Il pensiero che in Olanda ci sia il concetto di “numeracy correspondent” di un sito di news online (De Correspondent) ci fa capire quanto noi siamo indietro. In questo libretto Sanne Blauw, l’Inviata nel mondo dei numeri in questione, racconta di come non basti avere i numeri anche corretti, ma sia sempre opportuno capire osa vogliono davvero dire. Parte così dagli assiro-babilonesi (e Florence Nightingale con le sue prime infografiche…) e prosegue con alcuni casi tutti molto bene documentati, sfuggendo alla facile divulgazione a livello di curiosità ed entrando invece a mostrare cosa è davvero successo al di là della narrazione usuale. I capitoli che ho trovato più interessanti sono quelli sul rapporto Kinsey, e soprattutto sul fatto che avesse chiesto l’aiuto di tre statistici che si sono messi le mani nei capelli, e quello su come i produttori di tabacco hanno anche assoldato Darrell Huff, l’autore di “How to Lie with Statistics” che mostrò in pratica come si potesse intortare la gente. La traduzione di Suzanne Heukensfeldt Jansen mi pare scorrevole, anche se non sarei in grado di leggere l’originale e quindi non ho davvero un’idea. Ah: il titolo originale olandese si traduce più o meno con “Il libro più venduto (con questo titolo) : come i numeri ci guidano e ci fanno sbagliare strada”. Molto più carino, non trovate?
Sanne Blauw, The Number Bias : How Numbers Lead and Mislead Us [Het bestverkochte boek ooit (met deze titel): Hoe cijfers ons leiden, verleiden en misleiden], Sceptre 2020 [2018], pag. 144, € 3,99, ISBN 9781529342758, trad. Suzanne Heukensfeldt Jansen – come Affiliato Amazon, se acquistate il libro dal link Bezos mi dà qualche centesimo dei suoi utili
Voto: 4/5
