ELLA non sapeva!

A prima vista uno potrebbe pensare che Giorgia Meloni debba essere sollevata per l’archiviazione della sua posizione nel caso Almasri, mentre partirà la richiesta di autorizzazione a procedere per Piantedosi, Nordio e Mantovano. Ma chiaramente non è così, e se ci si pensa un po’ su la cosa è anche ovvia.

Premessa: l’autorizzazione a procedere è votata dal parlamento, quello che ai tempi di Ruby si è detto convinto che Berlusconi credesse davvero che la fanciulla fosse la nipote di Mubarak. Figuriamoci se qualcuno dei ministri verrebbe mai mandato a processo. Detto in altri termini, la scelta della procura è puramente politica: vuole che resti scritto nero su bianco che si è scelto deliberatamente di rimandare Almasri in Libia, nonostante si sapesse bene che c’era un mandato di cattura internazionale. Realpolitik de noantri.

Ma affermare che Meloni “non sia stata preventivamente informata e [non] abbia condiviso la decisione assunta” è una mossa politica ancora più diretta. Un governo dove il sottosegretario alla presidenza del Consiglio non segnali al suo capo una cosa del genere sarebbe un governo allo sbando: è vero che la maggior parte degli elettori non se ne accorgerà e non mi pare che l’opposizione cavalchi questa decisione, ma questo non vuol dire che Meloni (che ha studiato) non lo capisca. Considerato che maretta tra i partiti al governo ce n’è già, non poter dire formalmente che la scelta di far finta di nulla (anzi…) è stata presa “per la sicurezza degli italiani” non rafforzerà certo la coalizione. Non che in effetti la cosa serva, vista l’opposizione che ci troviamo, ma non si sa mai…

1 commento su “ELLA non sapeva!”

  1. Direi che la decisione dice molto sulla magistratura, in cui tutti abbiamo sempre piena fiducia, ma dice poco sulla tale che, ovvio-automaticamente, si è lamentata di essere considerata al livello di un umile servo che non sa cosa fa il suo padrone.
    E quando i servi non sanno neppure cosa farebbe piacere al padrone, si rendono rapidamente ridicoli.
    Quanto all'”opposizione” credo che oramai siano impegnati a calvalcare le onde, spero senza finire ancora più sotto.

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