Damned Lies and Statistics

copertinaIl problema delle statistiche non è (solo) che sono spesso fatte male, ma che possono essere manipolate in buona o malafede. In questo libro, Joel Best si dedica alle statistiche sociali, quelle che riempiono spesso le pagine dei giornali anche da noi, e racconta tutti i modi in cui le cose possono andare male: dalla difficoltà di avere numeri corretti di partenza, ricordando che anche le decisioni alla base del raccogliere i dati in uno specifico modo sono di solito nascoste, all’incomprensione di alcuni dati, che vengono poi presi come bibbia da chi trova un vantaggio a usarli così, anche se magari si riferivano a casi diversi: ma purtroppo quando una statistica errata viene pubblicata è praticamente impossibile eliminarla. Best segnala soprattutto che gli attivisti di ogni tipo sono sempre pronti a scegliere i numeri che fanno loro più comodo. Come avrete intuito, il problema non è la matematica – non ce n’è poi molta nel libro – ma tutto quello che le sta attorno.
Come pars construens, Best dà alcuni suggerimenti. Quando ci si trova davanti a una statistica, le tre domande di base da farsi sono: Chi ha creato questa statistica? Perché è stata creata? Come è stata creata? Inoltre, ci sono alcuni segni che indicano che una statistica è ben fatta: innanzitutto non deve sembrare il risultato di una stima; deve essere poi basata su definizioni e misure chiare e ragionevoli; infine il campione scelto deve essere rappresentativo. Ricordate infine che l’innumeratezza non si trova solo tra chi legge le statistiche, ma anche tra chi le presenta…

Joel Best, Damned Lies and Statistics : Untangling Numbers from the Media, Politicians, and Activists, University of California Press 2012 [2001], pag. 219, € 13,75, ISBN 9780520274709 – come Affiliato Amazon, se acquistate il libro dal link Bezos mi dà qualche centesimo dei suoi utili
Voto: 4/5

Ultimo aggiornamento:: 2026-07-15

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