In un certo senso questo (Frances Hodgson Burnett, Il giardino segreto [The Secret Garden], Giunti 2011 [1910], pag. 352, € 8,50, ISBN 9788809768642, trad. Giorgio van Straten) per me è stato un audiolibro, nel senso che mio figlio (prima media) doveva leggerlo come compito scolastico e l’ho costretto a leggerlo ad alta voce per sincerarmi che lo facesse davvero. Ha strepitato dall’inizio alla fine, e oggettivamente non posso dargli troppo torto, anche se mi sono guardato bene dal farlo. Il problema non è la traduzione di Giorgio van Straten, che nonostante la scelta di mantenere uno stile da inizio ‘900 è scorrevole. È proprio il libro che segue in peggio lo stile didascalico del deamicisiano Cuore. Burnett era una convinta assertrice che lavorare in campagna facesse bene alla salute, e ha scritto il libro per dimostrarlo. Sarà, ma io non me la vedo proprio Susan Sowerby tutta felice con dodici bocche da sfamare: probabilmente Burnett conosceva più che altro il proletariato americano del sud. Ad ogni modo ritengo che il mondo possa andare avanti anche senza leggere questo libro.
Il giardino segreto (libro)
Last Updated on: 2021-03-05
