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  • Un esempio di “traduzione”

    Superfici ed essenze ha una struttura peculiare: è stato scritto contemporaneamente in inglese e francese, e non sempre le due versioni collimano. Nella traduzione italiana, Francesco Bianchini ed io (con Paola Turina a suggerire) abbiamo dovuto adattarci e inventare ogni tanto qualcosa. Ecco qui un esempio. Il testo inglese a un certo punto dice

    For instance, English has the phrase “it’s nothing to write home about” (meaning “what happened isn’t particularly thrilling or memorable”, and if someone were to ask (quite reasonably), “How does French cover that zone?”, the answer would be that it’s not by reference to hypothetical postcards or letters that were never written or sent to one’s family, but in a radically different fashion. The French get this same idea across by recourse to the colorful (although rather nebulous) phrase “ça ne casse pas trois pattes à un canard” (“it doesn’t break three legs of a duck”).

    La versione francese gira il tutto, chiaramente:

    Par exemple, l’expression française « ça ne casse pas trois pattes à un canard » signifiëe « cela n’a rien de particulièrement passionnant ou mémorable ». Lorsqu’un anglophone cherche à exprimer la méme idée, force est de constater l’absence de mention de tout volatile. L’expression anglaise « it’s nothing to write home about » (« il n’y a pas de quoi écrire aux siens à ce propos») emprunte une tout autre voie, moins agricole et plus épistolaire : les scénarios sont extrêmement différents.

    Bene: come rendere in italiano tutto questo? Non potevamo fare una traduzione letterale, perché né “non c’è nulla da scrivere a casa” né “non rompe tre gambe a un’anatra” avrebbero senso per un lettore italiofono. Il risultato finale è stato questo:

    Per esempio, l’italiano prevede l’espressione “non è cosa da strapparsi i capelli” (che significa “ciò che è successo non è particolarmente sensazionale o memorabile”), e se qualcuno chiedesse (a ragione): “Come ricoprono quella zona l’inglese o il francese?” la risposta sarebbe che l’inglese non parla affatto di capelli strappati bensì di lettere da scrivere a casa, negando che ce ne sia bisogno (“it’s nothing to write home about”) e che il francese non fa riferimento a ipotetici capelli strappati o ipotetiche missive che non sono mai state mandate alla propria famiglia, ma fa qualcosa di radicalmente diverso, cioè trasmette questa stessa idea ricorrendo all’espressione colorita (sebbene un po’ nebulosa) “ça ne casse pas trois pattes à un canard” (“non rompe tre gambe a un’anatra”).

    Come vedete, la nostra scelta è stata di mantenere gli esempi inglesi e francesi, e aggiungere una parte specifica per l’italiano. Una faticaccia, come immaginate: abbiamo dovuto pensare in modo laterale per trovare l’equivalente italiano e inserirlo in modo che nessuno si accorgesse che non era farina del sacco degli autori (anche se Hofstadter è sempre stato tenuto informato…

  • Recensione di S&E su Il Sole-24 Ore

    Antonio Sgobba ha pubblicato sul Sole-24 Ore una recensione, intitolata semplicemente “Analogie”. Ecco il link.

  • Recensione di S&E su Repubblica

    Oggi Stefano Bartezzaghi ha postato una recensione del libro (non ancora uscito…) su Repubblica, intitolata “Altro che logica: l’intelligenza è questione di nonsense”. Ecco il link; seguono le immagini della pagina.

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  • mia videointervista

    Beh, Zop mi ha intervistato per BooksWebTV a proposito di Anelli nell’io. Considerando che tranne che per l’ultima domanda è sempre stata “buona la prima”, non lamentatevi troppo del risultato!

    Ecco il link: http://www.booksweb.tv/content/show/ContentId/1210

  • xkcd

    Xkcd-two_mirrors

    La locazione ufficiale del fumetto è qui.
    Non credo sia una recensione positiva, visto che passandoci sopra il mouse si legge «If you actually do this, what really happens is
    Douglas Hofstadter appears and talks to you for eight hours about strange loops.», però onestà intellettuale mi impone di aggiungerlo.

  • Altri articoli

    Qui ci sono altri articoli in rete su Hofstadter.

    Though this be madness, yet there is method in ‘t (15 marzo 2007) – articolo apparso su Il Sole – 24 Ore, con un argomento simile a quello della lectio magistralis che Doug ha tenuto al primo Festival della Matematica.

  • Recensioni nei blog

    I blog sono tanti, le recensioni pure. Ecco quelle che sono riuscito a recuperare in giro per la rete.

    Carlo Vaccari (1. marzo 2009)

    jhack, Giacomo Boccardo (17 gennaio 2009)

    jargon, su lithium.it (28 dicembre 2008)

    Evelynn, su FrattalInversi (3 marzo 2009)

  • intervista a Douglas Hofstadter su Mente e Cervello

    intervista_doug_mc.pdf
    Ecco l’intervista apparsa sul numero di Marzo di Mente&Cervello, a
    firma Paola Emilia Cicerone.

  • recensione del libro su Tuttolibri

    tuttolibri-090110-9.pdf
    Ecco la recensione di Anelli nell’io apparsa alla pagina 9 di Tuttolibri del 10 gennaio 2009, a firma di Claudio Bartocci.

  • recensione del libro su Il Giornale

    giornale_090104_20.pdf
    Ecco la recensione di Anelli nell’io apparsa su il Giornale il 4 gennaio 2009 a firma di Matteo Sacchi.