La collana Matematica

Partiamo da un punto non molto noto. Le collane di libri vendute in edicola (in gergo, kiosk) sono un mondo a sé, completamente diverso dai libri venduti in libreria anche se i testi possono essere gli stessi. Le case editrici sono molto poche: principalmente RBA Italia, Centauria (ex Fabbri), De Agostini, Hachette Fascicoli, RCS MediaGroup e GEDI Divisione Edicola. Ma nessuno di questi editori ha la struttura tipica di una casa editrice: generalmente si appoggiano su studi grafici a cui appaltano il lavoro e la ricerca degli autori (a meno che non si riciclino libri già pubblicati, oppure che come nel caso di RBA non si traducano libri già scritti per il mercato spagnolo).

Ho avuto il mio primo contatto con uno di questi studi a fine 2017. Rosella, una dei soci dello studio mi disse che voleva proporre ad Hachette una collana di libri di “matematica illustrata” pensando all’Euclide del Byrne, e se fossi interessato alla curatela. Preparammo un piano dell’opera, incontrammo Hachette Italia, venne anche preparato un volume di prova (non da me), ma non se ne fece poi nulla. Col senno di poi dico “per fortuna”, perché non ho ancora oggi nessuna idea di come illustrare certi temi. Intanto per la collana Sfide matematiche di Hachette, che ripubblicava libri già usciti in libreria ed era sempre curata dallo stesso studio, era stato chiesto un “allungo”, cioè di proseguire la pubblicazione oltre la serie iniziale; Rosella mi chiese se potevo darle una mano, io le ho suggerito un paio di libri (dei Rudi Mathematici) e le ho preparato al volo due raccolte di quizzini, Sembra facile ma non è difficile ed Enigmi seri e poco seri. Fine della parentesi Hachette.

Fast forward a febbraio 2022. Rosella mi ricontatta per un nuovo progetto: “Un’opera per appassionati di matematica ma non laureati in matematica, bensì persone con conoscenze liceali che vogliono riprenderla e approfondire. L’ipotesi è 30 uscite circa, settimanali, partendo la primavera dell’anno prossimo. 160 pagine di piccolo formato, con testo, biografia di un matematico ed esercizi con soluzione.” Stavolta l’uscita sarebbe per la Gazzetta dello Sport e forse anche per il Corriere della Sera, che aggiungerebbe il suo nome: insomma RCS MediaGroup. Da qui siamo partiti a cercare una possibile scaletta, un gruppo di autori e qualche volume di prova: i tempi poi si sono allungati e siamo partiti a febbraio 2024, con un format leggermente diverso: la biografia del matematico è diventata indipendente dal tema del volume ed è stata scritta da un autore esterno, e abbiamo aggiunto un fil rouge con una sezione di giochi matematici “spiegati” che scrivevo io, insieme all’introduzione dei volumi.

Risultato finale: un bagno di sangue. Voi non avete idea di cosa vuol dire dover controllare ogni settimana il testo preparato dall’autore, scrivere le dieci pagine di giochi (credo anche venute bene, allo studio le leggevano sempre non per risolvere i giochi ma per vedere che mi inventavo), mandare il testo agli impaginatori, fare la correzione di bozze assieme all’autore, e dare il “visto si stampi”. Io mi aspettavo un controllo maggiore dallo studio: per dire, tra la prima e la seconda bozza del primo volume (mio) si è persa una riga di testo nelle ultime pagine e mi hanno fatto il culo. Non parliamo delle convenzioni tipografiche per la matematica: la soluzione tipica dei matematici è usare LaTeX, che era una bestia sconosciuta per gli impaginatori. Ma anche Word con Equation Editor non funzionava, perché il passaggio a Illustrator perdeva tutto. Quindi ho passato intere serate a riscrivere formule e soprattutto lettere in corsivo all’interno del testo. Perlomeno dopo un po’ Paolo Caressa ha scoperto che internamente Equation Editor salvava le formule… in LaTeX, il che mi ha permesso di prendere i testi inviati in LaTeX e convertirli in RTF per poi creare degli SVG delle formule. Ma era un casino comunque.

Questo è il quadro generale: poi nel particolare c’è il caso in cui l’autore ero io e quindi dovevo trovarmi un altro correttore di bozze – tra l’altro, per fortuna dal volume 10 o giù di lì Alan Viezzoli mi ha controllato tutti i giochi matematici – oltre al passare settimane di preparazione perché un conto è avere un’idea di un argomento, ma metterla nero su bianco è tutta un’altra cosa. Poi ci sono autori e autori: con il mio amico Paolo Caressa dovevo solo controllare che non si perdessero corsivi e grassetti, ma con altri ho praticamente rimesso a posto la prosa e c’è stato un caso in cui il testo era più corto di 30000 battute (un terzo della parte di teoria) e gliele ho scritte io. Ma sono abbastanza fiducioso che non riuscirete a scoprire qual è il testo!

Fin qua nulla di particolare. Il guaio è arrivato quando mi è stato chiesto un allungo, perché la nostra era una delle poche collane che continuava a vendere. In genere c’è un calo fisiologico dopo i primi numeri, ma la matematica a quanto pare ha uno zoccolo duro di appassionati che continua a comprare; è capitato lo stesso con la collana dei teoremi di matematica pubblicata con Le Scienze. Dieci volumi in più sono stati un po’ complicati, ma sfruttando qualche amico e allungando un po’ il brodo con i giochi matematici è stato fattibile, e abbiamo anche potuto trattare temi “contemporanei” che a scuola non insegnano certo. Ma poi mi è stato chiesto di arrivare prima a cinquanta e poi addirittura a sessanta volumi. Per gli ultimi dieci ho dato forfait: a dire il vero ne ho anche scritto uno, partendo da un po’ di materiale che avevo prodotto in passato, ma i giochi matematici sono stati lasciati agli autori dei volumi, e infatti ci sono delle ripetizioni.

Da questa avventura ho appreso tante cose, guadagnato qualche soldo (pagano poco, anche se almeno pagano) ma soprattutto ho preso una decisione: mai più.


Ultima modifica: 20 maggio 2026