Le regole

Per la serie “patti chiari, amicizia lunga”, ecco qui Le Regole (Da Rules) di questo sito (o più precisamente dei suoi blog, visto che sono gli unici posti in cui potete commentare). La versione che state leggendo è la 1.3 del 7 maggio 2026.

  1. Questo è il mio sito, e ci scrivo quello che piace a me, giusto o sbagliato che sia. Se vuoi scrivere e/o leggere quello che piace a te, ci sono tanti altri posti in rete, nessuno ti costringe a stare qua.
  2. Non garantisco sulla correttezza di quello che scrivo. Posso solo garantire di non scrivere nulla di appositamente sbagliato: insomma, se l’ho scritto è perché lo pensavo. Poi posso essere ironico e scrivere qualcosa di evidentemente falso, ma immagino ve ne accorgiate. Può darsi che dopo aver scritto qualcosa io emendi il testo: silenziosamente se ci sono solo errori di ortografia o di HTML, con uno strikeout oppure scrivendo “Aggiornamento” se gli errori sono di sostanza.
  3. Qui non trovi pubblicità. Occhei, i link ai libri che recensisco hanno il mio referral code Amazon che in un certo senso può essere definito pubblicità, ma leggendo i post non te ne accorgi: e ora che lo sai puoi scegliere di togliere quel codice aprendo Amazon e non farmi dare la percentuale sugli acquisti. Ma sicuramente non metto banner Amazon o di nessun altro. Nel caso mi verrà offerto qualcosa per parlarne qui sul blog, lo specificherò esplicitamente. (Per la cronaca, in passato ho ricevuto dei libri per recensione, ma la recensione ufficiale è stata scritta su un altro sito non mio.)
  4. Puoi scrivere tutti i commenti che vuoi. Se sono spam, possono configurare un reato, o sono offensivi nei riguardi di qualcuno che non sia io, o se continuano a essere fuori tema, io li cancellerò. I commenti possono essere tenuti in sospeso se è la prima volta che scrivi oppure me he hai fatto cancellare troppi; ma queste sono eccezioni. Ritengo che i commenti diano un valore aggiunto.
  5. Il fatto che tu possa scrivere tutti i commenti che vuoi non significa che io abbia alcun obbligo di risponderti. Se fai una domanda a tema, probabilmente risponderò: se fai un commento che non è una domanda, di solito non rispondo perché non c’è nulla da rispondere: se mi chiedi cose che non c’entrano nulla con il post a cui stai commentando, posso o no rispondere. Anticipo che se mi chiedi qualcosa che riguarda cose diverse dal mio blog e sento un intento malevolo, non mi prendo nemmeno la briga di rispondere “no comment”. Il commento però rimane, a meno che non sia un doppione di quanto già scritto,
  6. Ti chiedo di indicare un indirizzo email quando commenti. Non mi interessa che l’indirizzo sia davvero esistente: se non vuoi dare il tuo indirizzo scegli una parola qualsiasi @example.com, che è un dominio che non esiste per specifiche IETF, e siamo tutti contenti. Tanto l’unico caso in cui io potrei usare il tuo indirizzo email è per contattarti privatamente a proposito di un tuo commento, e in genere sono troppo pigro per farlo. Tieni conto che il mio provider ha tutti i dati tecnici di accesso, quindi se fai qualcosa di davvero grave Escopost ti trova comunque.
  7. Quando me ne ricordo, chiudo i commenti dopo un certo tempo, perché rispondere a un post troppo vecchio non ha senso. In quel caso, e in genere se hai bisogno di chiedermi qualcosa, puoi contattami offline: in genere rispondo.
  8. I miei post finiscono automaticamente su Bluesky e Mastodon: non è certo che io legga i commenti lì. (ok, se va tutto bene i commenti su Mastodon risalgono qui e dunque li leggo)
  9. I contenuti di questo blog sono distribuiti sotto una licenza Creative Commons CC-BY-NC 4.0: puoi copiarli e modificarli come vuoi, finché quando lo fai segnali che quei contenuti sono miei e li rilasci sotto la stessa licenza, ma non puoi farci soldi. Non che io riesca a immaginare come uno possa farci soldi, ma non voglio porre limiti all’inventiva umana.

P.S.: l’immagine del libro “Da Rules” arriva da Due Fantagenitori (il film tv, che non sapevo neppure esistesse: qui si guardavano solo i cartoni quando i miei gemelli erano piccoli). Potete saperne di più leggendo qui.