- J -

 

«È vero che Fourier era dell'opinione che lo scopo principale della matematica fosse la pubblica utilità e la spiegazione dei fenomeni naturali; ma un filosofo come lui avrebbe dovuto sapere che l'unico fine della scienza è onorare la mente umana, e riguardo a questo una domanda di teoria dei numeri vale tanto quanto una domanda su come è fatto il mondo.»

 
  --Carl Jacobi (1804-1851), in N. Rose, Mathematical Maxims and Minims.
 

«Dio aritmetizza sempre.»

 
  --Carl Jacobi (1804-1851), in H. Eves, Mathematical Circles Revisited.
 

«Man muss immer generalisieren: Bisogna sempre generalizzare.»

 
  --Carl Jacobi (1804-1851), in P. Davis and R. Hersh, The Mathematical Experience.
 

[commentando il ritorno dei resti di Cartesio in Francia] «È spesso più conveniente possedere le ceneri dei grandi, piuttosto che possedere quegli uomini durante la loro vita.»

 
  --Carl Jacobi (1804-1851), in H. Eves, Mathematical Circles Adieu.
 

«La matematica è la scienza di quanto è chiaro di per sé.»

 
  --Carl Jacobi (1804-1851), in J. R. Newman (ed.), The World of Mathematics.
 

«L'unione del matematico col poeta, del fervore con la misura, della passione con la correttezza, questo è sicuramente l'ideale.»

 
  --William James (1842-1910), Collected Essays.
 

«Il fatto essenziale è che tutte le immagini che la scienza oggi disegna per la natura, e che uniche sembrano in grado di accordarsi con le osservazioni, sono figure matematiche.»

 
  --Sir James Hopwood Jeans (1877-1946), in J. R. Newman (ed.), The World of Mathematics.
 

«Dall'intrinseca evidenza della sua creazione, il Grande Architetto dell'Universo ora inizia a sembrare un matematico puro.»

 
  --Sir James Hopwood Jeans (1877-1946), Mysterious Universe.
 

«Possiamo anche lasciar perdere la teoria dei gruppi. È un argomento che non sarà mai di alcuna utilità in fisica.»

 
  --Sir James Hopwood Jeans (1877-1946)
 

«...la scienza dei conti è anche indispensabile fino all'estrazione delle radici quadrate e cubiche; l'algebra fino alle equazioni di secondo grado e l'uso dei logaritmi ha spesso valore nei casi usuali; ma tutto quello oltre a ciò è una semplice lussuria. Una lussuria deliziosa, nulla da dire: ma a cui non deve indulgere chi deve esecitare una professione per la sua sussistenza.»

 
  --Thomas Jefferson (1743-1826), citato da J. Robert Oppenheimer in I. Gordon e S. Sorkin (ed.), The Armchair Science Reader.
 

«È chiaro che l'economia, se proprio deve essere una scienza, deve essere una scienza matematica.»

 
  --William Stanley Jevons (1835-1882), Theory of Political Economy.
 

«L'uso predominante della lettera x per rappresentare un valore incognito è capitato in un modo interessante. Durante la stampa di La géométrie... lo stampatore si trovò di fronte a un dilemma. Mentre stampava il testo, si trovò a corto delle ultime lettere dell'alfabeto. Chiese a Descartes se importava se si usava x, y oppure z in ciascuna delle molte equazioni del libro. Descartes rispose che non faceva alcuna differenza quale delle tre lettere fosse usata per indicare una quantità incognita. Lo stampatore scelse x per la maggior parte delle incognite, perché le lettere y e z sono usate nella lingua francese più spesso che x.»

 
  --Art Johnson, Classic Math (1994), in John Derbyshire, Unknown Quantity, 2007
 

«Signore, le ho fornito una spiegazione. Non sono obbligato a fornirle una comprensione.»

 
  --Samuel Johnson (1709-1784), in J. Boswell, The Life of Samuel Johnson, 1784.
 

«La logica non è né una scienza né un'arte, ma un trucco.»

 
  --Benjamin Jowett (1817-1893), in J. R. Newman (ed.), The World of Mathematics.