Il gioco del Nim è probabilmente l’archetipo dei giochi matematici in senso stretto; quelli cioè a cui si può giocare penso fino a non oltre i sette anni d’età e che però sono amati dai matematici perché possono far vedere quanto sono bravi a risolverlo. Spero che abbiate qualche figlio o nipotino dell’età giusta, per potere apprezzare appieno il gioco, e che siate abbastanza seri da lasciarlo vincere qualche volta, anche se conoscete la strategia perfetta.
Il Nim si gioca ponendo sul tavolo alcune pile di monete, bastoncini, fagioli o quello che vi pare. Ci può essere un numero qualunque di pile, anche se con meno di tre il gioco è troppo semplice, e ciascuna pila può avere un numero qualunque di oggetti. A ogni mossa, ciascun giocatore toglie un certo numero di oggetti a sua scelta da una delle pile, anch’essa a sua scelta; se vuole può anche prenderseli tutti. Vince chi raccatta l’ultimo oggetto oppure, nella versione misère, chi è costretto a prenderlo perde. Per la cronaca, in questo tipo di giochi la strategia nella versione misére è generalmente più complicata di quella del gioco standard.
Per trovare la strategia vincente, il passaggio è semplice, ma richiede di conoscere la numerazione binaria, quella cioè dei computer che usa solo le cifre 0 e 1. Bisogna convertire in formato binario il numero di oggetti nelle varie pile e poi sommare (in base 10, stavolta) i numeri ricavati. Se con la vostra mossa riuscite a fare in modo che le cifre di questa somma siano tutte pari, allora siete in una botte di ferro, e vincerete. L’unica differenza nella versione misére è che se rimangono solo pile con un elemento allora ce ne devono essere un numero dispari; diciamo però che ci si può ricordare di questa eccezione. Esempio pratico: partendo da tre pile di 7, 11 e 13 oggetti, i numeri corrispondenti in base 2 sono rispettivamente 111, 1011 e 1101 la cui somma è 2223. Per arrivare a un numero pari basterà togliere un singolo oggetto da una pila qualunque, visto che in tutti e tre i casi i numeri binari finiscono per 1 e quindi non c’è nessun riporto da fare.


La strategia vincente non è così semplice come nel Nim. Il modo più semplice per definirla è quello di indicare le posizioni che garantiscono la vittoria al giocatore che riesce a raggiungerle; le prime sono (0, 0), (1, 2), (3, 5), (4, 7), e (6, 10), oltre naturalmente alle simmetriche come (2, 1), (5, 3) e così via. Nella figura qui a fianco si vede come si possono trovare graficamente e ricorsivamente le posizioni vincenti; scelte le due posizioni più a sinistra e più in basso rimaste ancora libere, si disegnano tre semirette che partono da quelle posizioni e si cancellano tutte le caselle toccate, continuando a piacere con un minimo di pazienza. In realtà esiste una formulazione diversa per calcolare le posizioni vincenti; ma per spiegarla devo prima raccontarvi varie altre cose. Prima o poi ce la faremo, fidatevi.