Se siete due golosi e non avete paura di impiastricciarvi le mani, potete provare questo gioco. Prendete una tavoletta di cioccolato di quelle formate da tanti quadretti, e alternatevi nello staccarne via un pezzo per mangiarvelo. L’unica regola da seguire è che ciascun giocatore sceglie un quadretto e se lo mangia, insieme a tutti quelli rimasti al di sopra e alla destra. Attenzione, però! Sul quadretto in basso a sinistra è stato messo abbastanza Guttalax da far trascorrere un pomeriggio intero a dover scaricare l’intestino: colui al quale tocca prendere quel quadretto ha dunque perso la partita. Visto che un disegno vale più di mille parole, dopo lo stacco c’è un esempio pratico di partita, in cui il giocatore A, quello che inizia, perde la partita. Preferite giocare per primi o per secondi?

Se si escludono i casi banali di tavolette lineari 1xn – il primo giocatore mangia tutti i quadretti tranne uno – e forse di quelle 2xn, non si conosce nessuna strategia esplicita che uno dei giocatori può seguire per essere certo di giungere alla vittoria; il sistema più semplice è dare in pasto a un computer la posizione iniziale e fargli macinare un po’ i dati, per tirare fuori il manuale di istruzioni con la mossa giusta a seconda della configurazione. Il gioco sembrerebbe insomma non dico equo ma giocabile, e in effetti in pratica è così. Ma i matematici sono degli esseri spregevoli che amano rovinare le sorprese, e hanno dimostrato che per una qualunque tavoletta con almeno due quadratini di cioccolato il primo giocatore ha la garanzia di poter sempre vincere!
Il modo per provare tale risultato è tipico della categoria dei matematici: una dimostrazione per assurdo, che non dice nulla di positivo ma si limita a tarpare le ali ai tentativi di trovare una risposta differente. In questo caso forse la cosa è addirittura peggiore: vediamolo subito. Supponiamo infatti che il secondo giocatore abbia una strategia vincente; essa deve per definizione valere per qualunque mossa iniziale del primo giocatore, compresa quella minimale che consiste nel mangiarsi solo il quadretto in alto a destra. Se però ci pensate su un attimo, qualunque sia la risposta ottimale a quella mossa il primo giocatore avrebbe potuto farla subito lui: togliere quel singolo quadretto è infatti una mossa neutra, nel senso che tutte le altre mosse lo tolgono. Insomma, il primo giocatore vince con la tecnica del furto di strategia (“strategy stealing” in inglese). Cosa esattamente rubi non si sa, ma sicuramente ruba.

Termino lasciandovi con un giochino, “L’uovo di Colombo”. Immaginate di avere un tavolino rettangolare e un certo numero di uova, tutte uguali nella forma. Ogni giocatore posa un uovo sul tavolo, senza toccarne o spostarne nessun altro; il primo che non ha più spazio per aggiungere un nuovo uovo ha perso. C’è uno dei giocatori che ha a disposizione una strategia vincente? E se sì, è anche possibile descriverla?