La cura editoriale

Sto leggendo la prima traduzione italiana (anno 1973) di un classico della divulgazione matematica, o forse dovrei dire di un testo di invito alla matematica. (Per la cronaca: il libro non è italiano. Giusto Lucio Lombardo Radice scriveva qualcosa di simile, ai tempi). Il testo presenta alcuni refusi: per esempio a un certo punto si trova scritto

Tutti sanno che la metà di 4, 6, 10 può essere scritta 4/2, 2/6, 2/10 rispettivamente

Un classico refuso, che però dimostra come non è che quarant’anni fa i redattori – almeno per quanto riguarda i libri di matematica – fossero così attenti. Amen, sbagliamo tutti, io in primis. Essendo però io un noto cacacazz curiosone, e sapendo che questo libro è stato riedito da un altro editore nel 2010, sono andato a controllare cosa c’era scritto nell’ebook, preparato nel 2013. Provate a indovinare…

La cosa più divertente è che quelle frazioni sono state rese con un’immagine, perché non era evidentemente fattibile comporle online. Quindi qualcuno le deve aver viste per forza. Eppure…

3 comments

  1. Non capisco. E’ diverse ore che c’è scritto ” libri di matemaica” e nessuno lo ha segnalato.
    O è crollata la rete a tutti tranne che a me oppure si dice davvero così e solo io non lo so.

      • No, non è vero. Il cervello umano, proprio perché intelligente, filtra e riempie le informazioni mancanti. Io non mi ero minimamente accorto perché ho letto in fretta ed ometto qualsiasi forma di controllo pur capendo perfettamente il testo. Non sono certo una rarità, anzi so benissimo da rilevazioni fatte ad hoc per studi vari che è una abilità piuttosto comune.