la categoria “socialcosi”

Io e un mio collega dovremmo sempre finire di scrivere un libro sui socialcosi, raccontando come noi li vediamo: in modo piuttosto diverso da quello dei guru. Scrivere il libro sarebbe solo il primo passo, perché poi dovremmo trovare qualcuno che ce lo pubblichi: però intanto quel passo bisogna farlo.

Il guaio, almeno per me, è che tendo a dimenticarmi le mie meravigliose idee: come mi diceva la mia insegnante di tedesco, »dein Gedächtnis ist ein Sieb« (la tua memoria è un crivello). Ma visto che ho un blog – ne ho tanti a dire il vero, ma questo è il più generalista – ho pensato che almeno in una forma iniziale posso buttarle giù qua, e magari sfruttare l’intelligenza collettiva dei miei ventun lettori per mettere meglio a fuoco le mie idee. Ecco dunque che ho creato una categoria “socialcosi”, dove raccoglierò i miei sproloqui a partire da quello di ieri.

(Che poi io sono molto prevedibile: quando ieri ho cercato di creare la nuova categoria ho scoperto che l’avevo già fatto sei mesi fa e ci avevo postato un singolo post, triste e solitario. Stavo dicendo della mia memoria?)

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