I veri problemi della scuola

La scuola dei miei bambini è di nuovo agli onori delle cronache. Stavolta però tal Roberto (Colombo, per completezza, come hanno scoperto su Facebook) ha segnalato la scorsa settimana a MilanoToday un gravissimo problema: «sono ancora esposte alle finestre le decorazioni natalizie», con tanto di foto.

Evidentemente il signor Roberto è uno che guarda verso l’alto, e quindi non si accorge dello stato in cui generalmente versa il marciapiede davanti all’ingresso della scuola: ho perso il conto delle volte in cui noi genitori abbiamo segnalato all’AMSA i cocci di vetro rimasti a terra per giorni e giorni. E probabilmente deve avere qualche problema con le festività: a me personalmente gli alberi e i pupazzi di neve fanno solo allegria, e se devo dirla tutta il pensiero di avere gli “addobbi stagionali” mi fa più che altro venire in mente un supermercato. Quegli addobbi non sarebbero un problema nemmeno se tutto il resto andasse alla perfezione: figuriamoci nella situazione attuale.

Ma c’è un punto che non mi è davvero chiaro: l’ultima frase del signor Roberto. «Inoltre, agli studenti bisogna insegnare a rimettere a posto le cose dopo averle usate e non lasciarle in giro in maniera disordinata». Immagina forse che ci sia davvero un armadio con tutti i fantomatici addobbi stagionali, e che quei disordinati dei bambini si siano dimenticati di rimettere a posto quelli natalizi? O più banalmente ha dei figli disordinati come i miei ma ritiene che sia compito della scuola e non dei genitori insegnare loro queste cose? Purtroppo non ci è dato di saperlo. Però a leggere un articolo così a me viene subito in mente quando Johnny Stecchino spiega qual è il vero problema di Palermo: “il traffico”.

3 comments

  1. Non per difendere l’indifendibile, ma credo che la frase «Inoltre, agli studenti bisogna insegnare a rimettere a posto le cose dopo averle usate e non lasciarle in giro in maniera disordinata» vada letta come «Inoltre, agli studenti bisogna DARE IL BUON ESEMPIO rimettendo a posto le cose dopo averle usate e non lasciarle in giro in maniera disordinata». .

  2. ah, a quanto pare ora sui vetri della scuola ci sono i pulcini pasquali… immagino fino a dicembre 🙂