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parole:tangente

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 La parola **tangente** deriva dal verbo latino //tangere// (con l'​accento sulla a, per la cronaca), che ha il significato di "​toccare"​ ed è una creazione tutta italica: non sono state infatti trovate radici indoeuropee corrispondenti. Chi ha un'​infarinatura di cultura cattolica e/o artistica magari si ricorda il "Noli me tangere"​ (non toccarmi) pronunciato da Gesù appena risorto alla Maddalena. La parola passa all'​italiano,​ tanto per cambiare, con Dante, ma di per sé non ha avuto un grande successo: l'​unica espressione italiana in cui la si può trovare è "non mi tange",​ nel senso di "non mi tocca, non me ne può importare di meno". Per curiosità, il passato remoto farebbe "​tansi,​ tangesti, tanse",​ anche se nessuno lo usa. Più usato il derivato //​tangibile//,​ nel senso di "che si può toccare con mano", anche in senso figurato; di un vantaggio tangibile te ne accorgi, insomma. La parola **tangente** deriva dal verbo latino //tangere// (con l'​accento sulla a, per la cronaca), che ha il significato di "​toccare"​ ed è una creazione tutta italica: non sono state infatti trovate radici indoeuropee corrispondenti. Chi ha un'​infarinatura di cultura cattolica e/o artistica magari si ricorda il "Noli me tangere"​ (non toccarmi) pronunciato da Gesù appena risorto alla Maddalena. La parola passa all'​italiano,​ tanto per cambiare, con Dante, ma di per sé non ha avuto un grande successo: l'​unica espressione italiana in cui la si può trovare è "non mi tange",​ nel senso di "non mi tocca, non me ne può importare di meno". Per curiosità, il passato remoto farebbe "​tansi,​ tangesti, tanse",​ anche se nessuno lo usa. Più usato il derivato //​tangibile//,​ nel senso di "che si può toccare con mano", anche in senso figurato; di un vantaggio tangibile te ne accorgi, insomma.
  
-Galileo però recuperò il verbo, anzi il suo participio (//​tangente//,​ appunto) per indicare una retta con un punto in comune a una curva, e da lì il significato matematico iniziò a prosperare... non solo tra i matematici, visto che l'​espressione "​filarsela per la tangente"​ deriva da qua. Per amor di precisione, la definizione matematica attuale di tangente è un po' diversa, visto che due curve sono tra loro tangenti se si toccano in un punto "che vale almeno per due", ma si sa che i matematici sono dei precisini, a differenza della lingua comune dove la //​tangenziale//​ tocca tutto il contorno di una città. Da questo punto di vista, i tedeschi che parlano di Ring (anello) sono più corretti!+Galileo però recuperò il verbo, anzi il suo participio (//​tangente//,​ appunto) per indicare una retta con un punto in comune a una curva, e da lì il significato matematico iniziò a prosperare... non solo tra i matematici, visto che l'​espressione "​filarsela per la tangente"​ deriva da qua. Per amor di precisione, la definizione matematica attuale di tangente è un po' diversa, visto che due curve sono tra loro tangenti se si toccano in un punto "che vale almeno per due", ma si sa che i matematici sono dei precisini, a differenza della lingua comune dove la //​tangenziale// ​(parola datata almeno 29 luglio 1953: la data è così precisa perché apparve sul Corriere della Sera) tocca tutto il contorno di una città. Da questo punto di vista, i tedeschi che parlano di Ring (anello) sono più corretti!
 Tra l'​altro,​ il secondo significato matematico di tangente, vale a dire la funzione trigonometrica che si ottiene dividendo il seno per il coseno di un angolo, è una banale estensione di questo: se si prende un cerchio di raggio uno, si disegna un angolo x e si prolunga uno dei due raggi dell'​angolo fino a incontrare la tangente (appunto...) al cerchio che passa dall'​altro raggio si ottiene un segmento la cui misura è appunto la tangente dell'​angolo. Tra l'​altro,​ il secondo significato matematico di tangente, vale a dire la funzione trigonometrica che si ottiene dividendo il seno per il coseno di un angolo, è una banale estensione di questo: se si prende un cerchio di raggio uno, si disegna un angolo x e si prolunga uno dei due raggi dell'​angolo fino a incontrare la tangente (appunto...) al cerchio che passa dall'​altro raggio si ottiene un segmento la cui misura è appunto la tangente dell'​angolo.
  
-Che c'​entra tutto questo con i soldi passati sottobanco? C'​entra,​ c'​entra. Ricordate che avevo scritto all'​inizio che il verbo "​tangere"​ significa "​toccare"? ​Nella seconda metà del XVIII secolola parola tangente prese il significato di "quota che tocca a ciascuno quando si dividono le spese o i guadagni"​. ​In un resoconto della rivoluzione americana, si trova infatti la frase “La sostanza delle parole è che gli abitanti di quella Provincia pagassero «la loro tangente di tali tasse come erano allora levate, o che si dovessero levare in appresso dal Parlamento in Inghilterra»”. Il termine perse di importanza nel corso dell'​Ottocento,​ dato che i puristi lo deprecarono,​ per poi essere ripreso nel 1977, con lo scandalo Lockheed. Il significato era ancora quello di "​quota",​ anche se a questo punto la quota era quella che toccava al potentino di turno solo perché lui esisteva. La parola ha però preso rapidamente quota :-), ci si è dimenticati del significato originale, e ormai significa solo "somma versata illegalmente per ottenere dei favori",​ senza più pensare al "​toccare"​... a meno naturalmente che uno ritenga che gli tocchi qualcosa per il solo fatto di essere Uno Che Conta!+Che c'​entra tutto questo con i soldi passati sottobanco? C'​entra,​ c'​entra. Ricordate che avevo scritto all'​inizio che il verbo "​tangere"​ significa "​toccare"? ​Il DELI racconta che nella seconda metà del XVIII secolo la parola tangente prese il significato di "quota che tocca a ciascuno quando si dividono le spese o i guadagni"​. ​Nella traduzione datata 1777 di un resoconto della rivoluzione americana, si trova infatti la frase “La sostanza delle parole è che gli abitanti di quella Provincia pagassero «la loro tangente di tali tasse come erano allora levate, o che si dovessero levare in appresso dal Parlamento in Inghilterra»”. Ma già nel 1768 Cesare Beccaria l'​aveva usato... nella frase "la tangente dell'​utile comune",​ che non parlava di mazzette ma appunto di quota parte. Il termine perse di importanza nel corso dell'​Ottocento,​ dato che i puristi lo deprecarono,​ per poi essere ripreso nel 1977, con lo scandalo Lockheed. Il significato era ancora quello di "​quota",​ anche se a questo punto la quota era quella che toccava al potentino di turno solo perché lui esisteva. La parola ha però preso rapidamente quota :-), ci si è dimenticati del significato originale, e ormai significa solo "somma versata illegalmente per ottenere dei favori",​ senza più pensare al "​toccare"​... a meno naturalmente che uno ritenga che gli tocchi qualcosa per il solo fatto di essere Uno Che Conta!
  
 Ah: il //tango//, nonostante il nome e il fatto che i due ballerini senza dubbio si tocchino, non ha alcuna relazione col verbo "​tangere"​. La parola sembrerebbe essere onomatopeica dal suono dei tamburi. Che adesso nel tango i tamburi non si usino più è irrilevante. Ah: il //tango//, nonostante il nome e il fatto che i due ballerini senza dubbio si tocchino, non ha alcuna relazione col verbo "​tangere"​. La parola sembrerebbe essere onomatopeica dal suono dei tamburi. Che adesso nel tango i tamburi non si usino più è irrilevante.
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parole/tangente.txt · Last modified: 2013/02/17 16:54 by xmau