{"id":28,"date":"2013-03-25T18:26:40","date_gmt":"2013-03-25T17:26:40","guid":{"rendered":"http:\/\/xmau.com\/wp\/voices\/2013\/03\/25\/ognuno_al_suo_posto\/"},"modified":"2014-10-23T10:59:36","modified_gmt":"2014-10-23T09:59:36","slug":"ognuno_al_suo_posto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/xmau.com\/voices\/2013\/03\/ognuno_al_suo_posto\/","title":{"rendered":"Ognuno al suo posto"},"content":{"rendered":"<p>Il bello dell&#8217;Internet \u00e8 che nel calderone della rete possono improvvisamente spuntare notizie che non sono state lette al momento della loro pubblicazione, ma che possono essere tranquillamente commentate dopo mesi perch\u00e9 non sono &#8220;di moda&#8221; e quindi si pu\u00f2 ancora fare un commento senza venire immediatamente tacciati di gerontofilia. L&#8217;articolo in questione \u00e8 stato pubblicato lo scorso luglio dal Corsera, ed \u00e8 intitolato <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/cultura\/12_luglio_14\/laporta-lettore-certificare-qualita-libro-non-critico_5612f022-cd88-11e1-bc80-9c2657984b85.shtml\">Quando il lettore (e non il critico) certifica la qualit\u00e0 del libro<\/a>; si racconta di come Einaudi abbia riportato nella quarta di copertina di un suo libro il giudizio (anonimo) che una lettrice aggiunse su Amazon. Il mio giudizio critico usa le parole che avrebbe detto Ezio Greggio: &#8220;tavanata galattica&#8221;. Ma non essendo io Greggio, mi metto anche ad argomentare.<br \/>\n<!--more--> Premetto che tutto questo che scrivo naturalmente non vale se l&#8217;aggiungere una recensione dalla rete \u00e8 stato semplicemente un modo come un altro per farsi pubblicit\u00e0 da parte di Einaudi; in questo caso ci \u00e8 sicuramente riuscita, come si pu\u00f2 vedere dall&#8217;articolo del Corsera. Supporr\u00f2 pertanto che questa sia stata una mossa &#8220;intelligente&#8221; per strizzare l&#8217;occhio al famigerato crowdwhatever, cio\u00e8 il &#8220;potere alla gente&#8221; che \u00e8 tanto di moda in questi anni. E supporr\u00f2 anche che qualcuno effettivamente legga i giudizi in quarta di copertina per decidere se acquistare o no un libro; non che la cosa mi sembri molto probabile, visto che per definizione l&#8217;editore cercher\u00e0 solo e unicamente i giudizi favorevoli e quindi l&#8217;informazione nel trovarli l\u00ec \u00e8 nulla. Parliamo insomma pi\u00f9 in generale di quello che succede quando nel prendere un&#8217;affermazione di un perfetto sconosciuto e gettarla in pasto alla folla, o meglio della differenza con il prendere la recensione di un critico letterario.<br \/>\n\u00c8 vero che c&#8217;\u00e8 il detto che afferma &#8220;chi non sa fare insegna; chi non sa insegnare fa il critico&#8221;; ma sono convinto che sia abbastanza ingeneroso nei confronti dei critici, che spesso fanno tante altre cose. Limitiamoci al campo dei libri, anche se lo stesso discorso si pu\u00f2 fare per tutti gli altri campi artistici. Avete presente quanti libri vengono pubblicati ogni anno in Italia? Pi\u00f9 di cinquantamila. Per buona parte del 46% degli italiani che leggono almeno un libro l&#8217;anno &#8211; gli altri lo scrivono&#8230; &#8211; il problema non si pone: <b>il<\/b> libro che leggono \u00e8 quello pi\u00f9 strombazzato dalla pubblicit\u00e0, e l&#8217;importante \u00e8 dire &#8220;ci sono anch&#8217;io&#8221;. I cosiddetti lettori forti, per\u00f2, fanno fatica a districarsi tra i possibili libri; e qui entra in gioco il critico letterario, che si legge (speriamo) il libro e ne fa una recensione molto breve. La cosa funziona perch\u00e9 i critici sono relativamente pochi: il lettore forte di cui sopra, prima di guardare <i>il testo<\/i> della recensione, d\u00e0 un&#8217;occhiata <i>alla firma<\/i>. Se \u00e8 quella di uno con i cui giudizi in genere concorda, si fider\u00e0 di quanto scrive; se \u00e8 uno con i gusti opposti ai suoi si fider\u00e0 lo stesso, e far\u00e0 il contrario di quanto suggerito &#8211; la conoscete la storiella della moglie di un giocatore compulsivo, felicissima perch\u00e9 uno stregone ha maledetto il marito e ora, qualunque cosa giochi alla roulette, lui perde? &#8211; altrimenti sa che non vale la pena leggerlo perch\u00e9 non gli d\u00e0 utili suggerimenti.<br \/>\nBene, passiamo ai social network. Ce ne sono parecchi dedicati agli amanti dei libri: pposso per esempio ricordare <a href=\"http:\/\/www.goodreads.com\">Goodreads<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.anobii.com\">aNobii<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.librarything.com\">LibraryThing<\/a> e l&#8217;italiano <a href=\"https:\/\/zazie.it\">Zazie<\/a>. Nei social network c&#8217;\u00e8 sicuramente il vantaggio della comunit\u00e0, e di poter chiedere al recensore ulteriori lumi; e se c&#8217;\u00e8 un &#8220;recensore forte&#8221; &#8211; per dire, io negli anni ho recensito pi\u00f9 di cinquecento libri &#8211; si pu\u00f2 applicare ad essi la stessa tecnica che ho descritto sopra per il critico. Ma se prendo una recensione a caso, <b>indipendentemente dalla qualit\u00e0 della recensione<\/b> (perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 da tenere a mente anche questo: due righe scritte sciattamente a me danno una sensazione negativa anche quando sono inneggianti) non ho alcuna possibilit\u00e0 di sapere se e quanto i gusti del recensore siano simili ai miei. Ci sarebbe la possibilit\u00e0 di generare un algoritmo che verfichi i voti delle recensioni comuni e dia un giudizio di affinit\u00e0: aNobii cerca di farlo, ma i risultati non sono il massimo. C&#8217;\u00e8 la possibilit\u00e0 di usare semplicemente un sistema statistico, e guardare la media dei voti dati al libro sperando di non cascare nell&#8217;effetto &#8220;miliardi di mosche non posono sbagliarsi&#8221;; io non mi fiderei pi\u00f9 di tanto, ve lo dico subito. Ma ad ogni modo la singola riga tratta da una recensione su Amazon di un&#8217;anonima lettrice non serve a nulla.<br \/>\nLa morale di tutto questo? Semplice. A ciascuno il suo lavoro: il lettore legge, e il critico critica!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Essere &#8220;social&#8221; pu\u00f2 servire a farsi pubblicit\u00e0, ma spesso non \u00e8 una buona idea: non confondiamo il giudizio collettivo con una recensione fai-da-te<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"activitypub_content_warning":"","activitypub_content_visibility":"","activitypub_max_image_attachments":4,"activitypub_interaction_policy_quote":"anyone","activitypub_status":"","footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-28","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-internet"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/phh2za-s","jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/xmau.com\/voices\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/xmau.com\/voices\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/xmau.com\/voices\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/xmau.com\/voices\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/xmau.com\/voices\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/xmau.com\/voices\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":79,"href":"https:\/\/xmau.com\/voices\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28\/revisions\/79"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/xmau.com\/voices\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/xmau.com\/voices\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/xmau.com\/voices\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}