{"id":12,"date":"2012-06-25T23:26:23","date_gmt":"2012-06-25T22:26:23","guid":{"rendered":"http:\/\/xmau.com\/wp\/voices\/2012\/06\/25\/social_business_forum_2012_e_ora\/"},"modified":"2014-10-23T11:04:42","modified_gmt":"2014-10-23T10:04:42","slug":"social_business_forum_2012_e_ora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/xmau.com\/voices\/2012\/06\/social_business_forum_2012_e_ora\/","title":{"rendered":"Social Business Forum 2012. E ora?"},"content":{"rendered":"<p>Milano ha ospitato lo scorso 4 e 5 giugno presso il Marriot Hotel il <a href=\"http:\/\/www.socialbusinessforum.com\/?lang=it\">Social Business Forum 2012<\/a>, appuntamento organizzato da <a href=\"http:\/\/www.open-knowledge.it\/\">OpenKnowledge<\/a> e giunto alla quinta edizione, con un crescente successo di pubblico: quest&#8217;anno, tra Free e Premium Conference, i partecipanti iscritti al convegno sono stati 1600. La partecipazione \u00e8 stata ampia anche tra gli exhibitors &#8211; come usuale in questo tipo di convegni, gli sponsor hanno uno spazio a disposizione per presentare le proprie soluzioni ai possibili clienti &#8211; e soprattutto c&#8217;era un interessante mix tra i &#8220;giovani&#8221; che probabilmente di socialcosismo ne masticano abbastanza e gli &#8220;anziani&#8221; che sono quelli che le aziende (unopuntozero&#8230;) le devono fare andare avanti e hanno bisogno di capire come farlo al meglio, soprattutto di questi tempi. La struttura delle giornate \u00e8 stata particolare, considerando che entrambe le mattinate sono state dedicate a keynotes mentre i pomeriggi si dividevano tra i case studies per chi aveva l&#8217;iscrizione business e la free conference aperta a tutti. In un certo senso si \u00e8 dunque perpetuata la dicotomia tra &#8220;giovani&#8221; e &#8220;anziani&#8221; a cui accennavo prima.<br \/>\nDetto tutto questo, qual \u00e8 il commento di un vecchietto come me, che di esperienza di social business ne ha pochina ma se si parla di social networks in generale \u00e8 sulla breccia da almeno un quarto di secolo? Diciamo che mi sarei aspettato molto di pi\u00f9. Prendiamo l&#8217;intervento iniziale, direttamente da OpenKnowledge e che quindi ha dato l&#8217;impronta principale alla conferenza: le <a href=\"http:\/\/www.sociallearning.it\/social-business-manifesto-le-59-tesi-fondamen\">59 tesi per il Social Business Manifesto<\/a>. Avrete gi\u00e0 capito che il nome \u00e8 stato scelto apposta per indicare la volont\u00e0 di iniziare un cambio di paradigma, esattamente come Lutero fece con le &#8220;sue&#8221; tesi appese sulla porta della cattedrale di Wittenberg il 31 ottobre 1517; magari siete anche pi\u00f9 svegli di me e avete subito capito che il numero 59 non \u00e8 stato scelto a caso, ma \u00e8 speculare al luteriano 95. La presentazione \u00e8 stata molto carina e finanche filosofica: Emanuele Scotti e Rosario Sica che si palleggiavano tesi e antitesi, queste ultime esemplificate da spezzoni di film o pi\u00f9 in generale di video che mostravano appunto come <b>non<\/b> si dovevano fare le cose. Per\u00f2 il matematico che c&#8217;\u00e8 in me ha subito rabbrividito leggendo la prima tesi, insomma quella principe: <i>\u00abIl caos \u00e8 una semplicit\u00e0 che non siamo ancora riusciti a vedere.\u00bb<\/i> Bella frase. Frase sicuramente a effetto. Peccato che sia essenzialmente sbagliata, anche se magari letteralmente corretta. Chi ha davvero letto qualcosa della teoria del caos, sa che il vero concetto \u00e8 esattamente l&#8217;opposto: le leggi che creano il caos possono essere semplici, ma conoscere le leggi non ti permette comunque di ricavare il risultato, che \u00e8 caotico per definizione.<br \/>\nFuor di metafora, la mia sensazione \u00e8 che oramai chi fa comunicazione ha abbastanza chiaro quali potrebbero essere i vantaggi di un approccio sociale ai processi aziendali, e il concetto sta lentamente percolando anche su chi \u00e8 a capo delle aziende. Quello che manca, o almeno io non sono ancora riuscito a vedere, sono per\u00f2 soluzioni davvero funzionali e funzionanti. Un esempio che \u00e8 sicuramente saltato agli occhi di tutti i twitteristi \u00e8 stato per esempio #meetFS. Ferrovie dello Stato, per volont\u00e0 credo diretta dell&#8217;amministratore delegato Mauro Moretti, ha pensato bene di radunare un certo numero di VIB (Very Important Blogger, ma mi dicono che adesso il termine da usare \u00e8 &#8220;influencer&#8221; per raccontare loro cosa sta facendo il gruppo, spiegare la differenza tra le varie aziende che lo compongono e via discorrendo. Il tutto avrebbe dovuto portare a molto traffico: non tanto per i post dei singoli blogger quanto per lo sciame di twit correlati. Qual \u00e8 stato il risultato pratico? Lo sciame c&#8217;\u00e8 stato, ma era quello di un gran numero di vespe che vedendo l&#8217;hashtag vi si sono subito accodati per ribadire quello che sanno tutti coloro che hanno la sventura di viaggiare con il trasporto ferroviario regionale. Moretti magari ha anche ragione a dire che il trasporto locale \u00e8 pagato dalle regioni, e se sono le regioni a non mettere i soldi loro possono farci poco; in ogni caso il messaggio per\u00f2 non \u00e8 certo passato. Ma torniamo a #smb12.<br \/>\nLa tesi che Scotti e Sica basano su un loro studio, che cio\u00e8 l&#8217;adozione delle tecnologie collaborative \u00e8 in forte crescita (si raddoppia, anche triplica rispetto all&#8217;anno scorso), con i dipendenti che ormai si aspettano i social tool e una serie di benefici in tutto l&#8217;ecosistema aziendale, \u00e8 direi condivisibile. Che il tutto generi anche valore in marketing, operazioni, innovazione pure. Comincio a scuotere la testa quando per\u00f2 balzano alle conclusioni, che applicando le tecniche social si arriva a una nuova organizzazione che potremmo chiamare &#8220;connected enterprise&#8221;. Non perch\u00e9 non possa essere vero, ma perch\u00e9 la logica conseguenza di ci\u00f2 \u00e8 che il middle management come lo intendiamo fino ad ora non esisterebbe pi\u00f9, e dovrebbe totalmente reinventarsi. S\u00ec, ci sarebbe sempre un middle management. Banalmente, su dieci idee che arrivano dal basso ne funziona s\u00ec e no una. \u00c8 vero che cinque di quelle idee vengono gi\u00e0 cassate direttamente dal basso, il mondo social \u00e8 bravo a trovare velocemente i punti deboli evidenti e lo fa molto pi\u00f9 in fretta di una singola persona; ma i punti deboli non evidenti sono sono cos\u00ec facilmente notati, e soprattutto non si pu\u00f2 chiedere a un semplice dipendente di avere una visione ampia di tutta l&#8217;azienda perch\u00e9 altrimenti non sarebbe un semplice dipendente ma un dirigente o almeno un funzionario. Ma vi rendete conto della difficolt\u00e0 di riciclare in qualche modo i capetti? Per me \u00e8 impossibile. E finch\u00e9 non ci si rende conto di questa impossibilit\u00e0 non si andr\u00e0 mai troppo avanti: i muri di gomma sono fatti cos\u00ec.<br \/>\nL&#8217;altra cosa che ho notato &ndash; ma qui magari sono stato sfortunato e ho seguito le sessioni sbagliate &ndash; \u00e8 che quasi tutti gli intervenuti, oltre a essere pronti a elogiare le proprie soluzioni sociali &#8220;since 2011&#8221;, tendevano a concentrarsi sul customer care: un buco nero aziendale, ne parlavamo anche sopra a proposito di Trenitalia, ma un modo riduttivo di vedere le cose. Pochi si sono addentrati nella gamification; ancora meno sull&#8217;usare tecniche social <b>all&#8217;interno<\/b> dei processi aziendali, e non verso il pubblico; nessuno che abbia anche solo provato a parlare di ricerca e sviluppo social. Anche in questo caso, \u00e8 vero che nel breve periodo probabilmente \u00e8 dal customer care che si ottengono i maggiori risparmi; ma proprio la delicatezza delle soluzioni proposte dovrebbero rendere pi\u00f9 cauti gli innovatori&#8230; senza contare che non di solo social vive l&#8217;azienda. Quando Leonardo Mangiavacchi, il responsabile Customer Operation Mobile Telecom Italia, ha cominciato a spiegare che dopo la prima fase di ingresso in Facebook e Twitter ora ci si sta riorganizzando per evitare che ci siano tecnici fissi su un singolo canale, Emanuele Quintarelli che moderava la tavola rotonda ha chiesto che si rientrasse in tema. Eppure la mattina stessa John Hagel aveva mostrato come la gente (gli utenti, i clienti) non sono mica incollati a un singolo mezzo per comunicare! Tutti noi usiamo Facebook, LinkedIn, Twitter e a seconda di dove ci troviamo cambiamo modo di comunicazione, e non facciamo fatica ad adeguarci al mezzo. Perch\u00e9 non si dovrebbe fare la stessa cosa per rispondere a una richiesta? A seconda di come la cosa prosegue si potrebbe cambiare canale; volete mica cambiare anche operatore?<br \/>\nIn definitiva, iniziative come il Social Business Forum hanno indubbiamente un loro perch\u00e9, ma non danno ancora risposte chiare e complete (non dico definitive, nulla \u00e8 definitivo!). Speriamo nel 2013, Maya permettendo!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si possono fare affari con i Social Media? Probabilmente s\u00ec. Come farli \u00e8 un altro paio di maniche.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"activitypub_content_warning":"","activitypub_content_visibility":"","activitypub_max_image_attachments":4,"activitypub_interaction_policy_quote":"anyone","activitypub_status":"","footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-12","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-internet"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/phh2za-c","jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/xmau.com\/voices\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/xmau.com\/voices\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/xmau.com\/voices\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/xmau.com\/voices\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/xmau.com\/voices\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/xmau.com\/voices\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":92,"href":"https:\/\/xmau.com\/voices\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12\/revisions\/92"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/xmau.com\/voices\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/xmau.com\/voices\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/xmau.com\/voices\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}