{"id":105,"date":"2014-11-17T21:29:05","date_gmt":"2014-11-17T20:29:05","guid":{"rendered":"http:\/\/xmau.com\/wp\/voices\/?p=105"},"modified":"2015-01-15T13:40:59","modified_gmt":"2015-01-15T12:40:59","slug":"twitter-il-primo-medium-molti-a-uno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/xmau.com\/voices\/2014\/11\/twitter-il-primo-medium-molti-a-uno\/","title":{"rendered":"Twitter: il primo medium molti-a-uno"},"content":{"rendered":"<p>Capire a che serve Twitter non \u00e8 facile. La mia impressione \u00e8 che nemmeno chi l&#8217;ha sviluppato avesse le idee chiare. Le leggende dicono che la lunghezza massima dei messaggi \u00e8 stata posta a 140 caratteri perch\u00e9 quella \u00e8 la lunghezza di un sms: peccato che nei paesi occidentali si possano inserire 160 caratteri con qualche trucchetto (si usano caratteri di 7 bit anzich\u00e9 di 8) e che in Cina e Giappone i caratteri sono 70. In realt\u00e0 quella lunghezza \u00e8 stata scelta ispirandosi agli sms ma senza nessun vero vincolo. Abbreviazioni come RT per &#8220;retweet&#8221; e lo stesso cancelletto # per l&#8217;hashtag sono nate dal basso, cio\u00e8 dagli utenti, e ufficializzate solo in seguito. Molti vip reali o presunti ritengono che il valore di Twitter risieda nell&#8217;avere tanti seguaci; moltissimi che vip non sono ritengono che il valore di Twitter risieda nel riuscire a farsi ritwittare un proprio messaggio da un vip reale o presunto. Diciamo che nei cieli c&#8217;\u00e8 grande confusione. Una cosa che non mi pare sia per\u00f2 stata molto evidenziata \u00e8 che Twitter pu\u00f2 essere considerato il primo esempio di un tipo di comunicazione che non si era (quasi) mai visto nel mondo reale: quella molti-a-uno. Per capirlo meglio, pu\u00f2 essere utile vedere come gli altri tipi di comunicazione sono stati declinati nel passato e nel presente.<\/p>\n<p>La comunicazione pi\u00f9 semplice che si possa fare \u00e8 quella uno-a-uno. Io e te parliamo tra di noi: praticamente lo facciamo da quando l&#8217;umanit\u00e0 ha acquisito l&#8217;uso della parola. La tecnologia ha semplicemente reso pi\u00f9 facile parlare con persone che non si trovano davanti a noi; prima col telefono, poi con i sistemi di instant messaging. Notate che sto esplicitamente rifiutando la convenzione che la comunicazione debbe essere orale: ma chi \u00e8 abituato a lavorare sulla Rete non ci fa nemmeno pi\u00f9 caso. Notate per\u00f2 anche che non considero i sistemi offline, come la posta elettronica: \u00e8 s\u00ec comunicazione anch&#8217;essa, ma di tipo un po&#8217; diverso. Poi si passa alla comunicazione uno-a-molti. Si parte dal capo che grida ordini al gruppo di cacciatori e si arriva al comizio del leader davanti a centinaia di migliaia di simpatizzanti (qualche migliaio secondo le stime della questura). Radio e televisione sono poi paradigmatici per la comunicazione uno-a-molti, e non \u00e8 un caso che siano i media pi\u00f9 ambiti; ora naturalmente la seconda pi\u00f9 che la prima, ma si sa che Video killed the radio star. In questi casi i &#8220;molti&#8221; possono essere addirittura decine di milioni di persone, che ricevono contemporaneamente le stesse informazioni, o disinformazioni. Vi sembra poco?<\/p>\n<p> L&#8217;esempio pi\u00f9 tipico di comunicazione uno-a-molti in Rete \u00e8 indubbiamente il sito web, che viene scritto per un pubblico di dimensione indefinita anche se in effetto off-line. I sistemi molti-a-molti sono gi\u00e0 meno comuni: si pu\u00f2 per\u00f2 pensare a quello che capita durante una cena tra amici, dove si formano e si riformano gruppetti per chiacchierare. Si sa che si arriva presto alla cacofonia e quindi \u00e8 piuttosto difficile scalare un sistema di questo tipo: ve ne sarete accorti tutti quando in una cena con pi\u00f9 di dieci persone parte subito la spaccatura. In Rete si pu\u00f2 fare qualcosa in pi\u00f9. Pensate per esempio alle chatroom: riusciamo ad arrivare senza problemi a qualche decina di persone che interagiscono contemporanemente, anche se non si pu\u00f2 superare di molto il centinaio di utenti. D&#8217;accordo, non \u00e8 che tutti prestino attenzione davvero a tutto, ma potenzialmente \u00e8 cos\u00ec: e senn\u00f2 si passa a sistemi molti-a-molti di tipo offline, come i forum e all&#8217;epoca i newsgroup.<\/p>\n<p>E finalmente passiamo a Twitter. Certo, con Twitter si pu\u00f2 fare comunicazione uno-a-uno, coi messaggi diretti. Si pu\u00f2 fare comunicazione uno-a-molti, come i sedicenti vip fanno quando postano profondi, ponderati pensieri-pillole. Si pu\u00f2 anche fare comunicazione molti-a-molti, anche se \u00e8 oggettivamente difficile riuscire a fare delle vere conversazioni multiple. Ma soprattutto \u00e8 possibile, e anzi il sistema stesso lo favorisce, avere conversazioni  molti-a-uno. Pensateci un attimo: cosa fate quando viene definito un hashtag per un certo evento e voi lasciate scorrere i twit relativi a quell&#8217;hashtag? Proprio cos\u00ec: state facendo convergere su un unico punto &#8211; voi &#8211; i mirabolanti pensieri di tanta gente. Non <i>tutti<\/i> i pensieri, ovvio, ma quelli sul tema che ci interessa in quel momento. Provate a far mente locale e scoprire se c&#8217;\u00e8 qualche altro sistema duepuntozero funziona allo stesso modo&#8230; Poi provate a pensare se esiste qualche sistema vecchio stile che mette in pratica la comunicazione molti-a-uno. Vi anticipo che la risposta \u00e8 positiva: come capita quasi sempre, la Rete non ha inventato nulla ma si \u00e8 limitata a semplificare la fruizione di un paradigma esistente. Ci siete arrivati da soli? Volete sapere qual \u00e8 stato l&#8217;esempio tipico di comunicazione molti-a-uno prima di Twitter? <\/p>\n<p>La risposta \u00e8 semplicissima: il cosiddetto &#8220;eco della stampa&#8221;. Le grandi aziende un tempo pagavano qualche societ\u00e0 perch\u00e9 si leggesse la mazzetta dei quotidiani del giorno, trovasse le parti che riguardavano le aziende stesse, fotocopiasse quei ritagli e assemblasse una raccolta personalizzata. Certo, a questo punto mi direte &#8220;ma tanto vale allora fare una ricerca con Google!&#8221; S\u00ec e no. S\u00ec, perch\u00e9 \u00e8 vero che la ricerca &#8211; che pu\u00f2 anche essere personalizzata per data &#8211; \u00e8 un esempio di molti-a-uno; no, perch\u00e9 \u00e8 comunque una ricerca offline. Se c&#8217;\u00e8 un evento in corso, Google semplicemente non pu\u00f2 starci dietro: molto meglio la convenzione di usare tutti lo stesso mezzo, appunto Twitter, e sfruttarlo per le sue capacit\u00e0 intrinseche. Come scrivevo sopra, la brevit\u00e0 dei twit diventa un vantaggio, perch\u00e9 ci permette di aggiornarci all&#8217;istante. Del resto, Twitter l&#8217;ha implicitamente capito, permettendo la creazione di liste (vediamo cosa dicono le persone che a nostro personale giudizio forniscono contenuti simili) e ora il mute (eliminare i messaggi delle persone che usano i tag che ci interessano ma scrivono cose che non ci interessano). Geniale, no?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vi siete mai chiesti quale sia la vera differenza tra Twitter e gli altri social media? No, non \u00e8 la brevit\u00e0 (anche se aiuta)<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"activitypub_content_warning":"","activitypub_content_visibility":"","activitypub_max_image_attachments":4,"activitypub_interaction_policy_quote":"anyone","activitypub_status":"","footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[1],"tags":[19,20,18],"class_list":["post-105","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized","tag-comunicazione","tag-social-network","tag-twitter"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/phh2za-1H","jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/xmau.com\/voices\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/xmau.com\/voices\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/xmau.com\/voices\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/xmau.com\/voices\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/xmau.com\/voices\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=105"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/xmau.com\/voices\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":107,"href":"https:\/\/xmau.com\/voices\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105\/revisions\/107"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/xmau.com\/voices\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=105"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/xmau.com\/voices\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=105"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/xmau.com\/voices\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=105"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}