{"id":6340,"date":"2008-09-09T11:27:46","date_gmt":"2008-09-09T11:27:46","guid":{"rendered":"http:\/\/xmau.com\/wp\/notiziole\/2008\/09\/09\/io_vorrei_non_v\/"},"modified":"2008-09-09T11:27:46","modified_gmt":"2008-09-09T11:27:46","slug":"io_vorrei_non_v","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/xmau.com\/notiziole\/2008\/09\/09\/io_vorrei_non_v\/","title":{"rendered":"<em>Io vorrei&#8230; non vorrei&#8230; ma se vuoi&#8230;<\/em> (canzone)"},"content":{"rendered":"<p><b>Scheda:<\/b><br \/>\n<i>autori:<\/i> Mogol-Battisti<br \/>\n<i>anno:<\/i> 1972<br \/>\n<i>edizione:<\/i> Numero Uno<br \/>\n<i>tonalit\u00e0:<\/i> mi minore (strofa), mi maggiore (ritornello)<br \/>\n<i>tempo:<\/i> 4\/4<br \/>\n<i>struttura:<\/i> Strofa &#8211; Ritornello &#8211; Strofa &#8211; Ritornello &#8211; Finale (strum.)<br \/>\nCredo che &#8220;Le discese ardite e le risalite&#8221; sia ormai una frase fatta, di quelle che si pensa esistano da una vita. Invece sono solo passati trentacinque anni da quando la coppia Mogol-Battisti scrisse questo brano, in cui il paroliere racconta nella sua maniera piuttosto criptica un modo di convincere una donna che \u00e8 stata lei a farci tornare a sorridere alla vita, mentre il capellone di Poggio Bustone per una volta inserisce un numero di accordi molto pi\u00f9 alto della sua dose usuale&#8230; almeno a prima vista.<br \/>\n<b>Struttura armonica:<\/b><br \/>\n<u>Strofa<\/u><\/p>\n<pre>      |Mim   Mim\/Re |Lam7        |Lam6    Si    |Mim         |<\/pre>\n<pre>Mim: i             iv                   V      i<\/pre>\n<pre>    |Mim   Mim\/Re |Lam7        |Lam6    Si    |Mim         |<\/pre>\n<pre>    i             iv                   V      i<\/pre>\n<pre>    |Sol   Do7+   |Fa7+   Si   |Mim    Mim7   |Do          |<\/pre>\n<pre>Mim: III   VI      II     V     i              VI<\/pre>\n<pre>Sol: I     IV      bVII   III   vi             IV<\/pre>\n<pre>      |Mim   Mim\/Re |Lam7        |Lam6    Si    |Lam6        |<\/pre>\n<pre>Mim:   i             iv                   V      iv<\/pre>\n<p>La strofa \u00e8 composta di sedici battute, almeno cos\u00ec dice lo spartito: io sarei tentato di dimezzare il tempo e quindi raddoppiarne il numero, ma mi adeguo. Queste battute divise in quattro gruppi da quattro con un formato melodico AABA&#8217;: in pratica il primo e il secondo gruppo sono identici, e il quarto quasi, mentre il terzo gruppo varia. La tonalit\u00e0 \u00e8 solidamente incardinata in mi minore tranne che nel terzo gruppo dove si trova un tentativo di modulazione al sol maggiore, vale a dire alla tonalit\u00e0 relativa maggiore. Una struttura di questo tipo non \u00e8 affatto rara, anche se probabilmente \u00e8 pi\u00f9 legata alle melodie degli anni &#8217;20 e &#8217;30, soprattutto per quato riguarda la modulazione nella terza sezione: un esempio pi\u00f9 moderno di struttura AABA&#8217; \u00e8 dato da <em>Good Morning Good Morning<\/em> dei Beatles&#8230; ma si sa che nei Fab Four sempre si pu\u00f2 trovare praticamente tutto!<br \/>\nConcentrandoci sulla parte melodica, notiamo che la sottosezione A presenta uno sviluppo assolutamente standard <tt>i-iv-V-i<\/tt> impreziosito da due effetti: una serie di passaggi melodico-cromatici nelle battute 1 e 3 che cambiano il colore dell&#8217;accordo, e l&#8217;asimmetria temporale ottenuta ritardando il passaggio dell&#8217;accordo di si maggiore alla seconda met\u00e0 della battuta 3. L&#8217;effetto complessivo \u00e8 quello di rallentare la velocit\u00e0 percepita del brano, che gi\u00e0 non \u00e8 veloce di suo. Addirittura le frasi cantate, ciascuna delle quali copre un gruppo di due battute, termina all&#8217;inizio della seconda, e non c&#8217;\u00e8 nemmeno un gioco strumentale di riempimento armonico, proprio come se Battisti facesse fatica ad esprimere quello che sente e parlasse con frasi smozzicate.<br \/>\nLa sezione B inizia con una serie di accordi maggiori per quinte discendenti, due per battuta, che possono appunto far pensare a una modulazione alla relativa tonalit\u00e0 maggiore; gli accordi sono spesso di settima maggiore, quindi leggermente dissonanti. La serie si ferma brutalmente con un tritono, il passaggio dal fa7+ al si (nemmeno una nota in comune!) che riporta il brano al mi minore, nonostante un&#8217;interrogativa cadenza sul do maggiore. Infine la sezione A&#8217; termina la strofa con una cadenza sospesa _implicita_. Uno si aspetterebbe che il passaggio <tt>iv-V-iv<\/tt> (con pivot sul fa#, aggiunto all&#8217;accordo di la minore, invece che con il pi\u00f9 usuale la aggiunto all&#8217;accordo di si) si completasse con un&#8217;altra istanza del si maggiore: e invece no. Ci si ferma l\u00ec in sospeso, mentre Battisti canta &#8220;ma se vuoi&#8230;&#8221; Una domanda che rimane in un certo senso senza risposta.<br \/>\n<u>Ritornello<\/u><\/p>\n<pre>     |Mi     |La     |Si    |Mi     |La     |Si     |<\/pre>\n<pre>Mi:   I       IV      V      I       IV      V<\/pre>\n<pre>     |Mi     |La     |Si    |Mi     |La     |Si     |<\/pre>\n<pre>      I       IV      V      I       IV      V<\/pre>\n<p>Il ritornello \u00e8 formato da due ripetizioni identiche di una frase di sei battute, un numero non esattamente standard ma nemmeno troppo inusuale. In effetti qualcosa di strano c&#8217;\u00e8, anche se mascherato dalla struttura assolutamente rigida &#8211; un accordo ogni battuta &#8211; e dall&#8217;uso dei soli accordi di primo, quarto e quinto grado. Come gi\u00e0 detto, il ritornello passa dal mi minore al mi maggiore, e fin qua non c&#8217;\u00e8 nulla di strano. Le prime due battute, con la loro successione <tt>I-IV-V-I<\/tt>, formano una progressione piuttosto normale, che per\u00f2 viene in un certo senso contraddetta dalla successiva che porta a una cadenza evitata <tt>IV-V<\/tt>. Quaando nella seconda parte del ritornello Battisti canta all&#8217;ottava superiore, ci si potrebbe aspettare che il finale sia modificato per avere una cadenza autentica&#8230; e invece no, si rimane ancora una volta sospesi, pronti per tornare nella tonalit\u00e0 minore.<br \/>\nSe per\u00f2 guardiamo la progressione <em>melodica<\/em> invece che quella armonica, scopriamo che la situazione non \u00e8 esattamente la stessa. Infatti abbiamo quattro gruppi di tre battute che si ripetono identiche, a parte naturalmente il salto di ottava. La linea melodica \u00e8 formata da una discesa (ardita :-) ), una risalita e una seconda discesa; semplificando al massimo, i tre segmenti sono composti rispettivamente da fa#-mi-si (basso), mi-fa#-sol#-la, la-sol#-fa#. Questa differenza tra la struttura armonica e quella melodica assomiglia parecchio a quanto pu\u00f2 accadere in poesia, dove il fluire delle parole e la struttura dei versi spesso vanno ciascuno per conto proprio, e credo che non sia stata lasciata per caso o per sbaglio.<br \/>\n<u>Finale<\/u><\/p>\n<pre>     |:Mi     |La     |Si    :|<\/pre>\n<pre>Mi:    I       IV      V      <\/pre>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 molto da aggiungere sul finale, che riprende le tre battute del ritornello &#8211; e in questo caso si sente che sono effettivamente tre &#8211; ripetendole dapprima sulla melodia, e poi a piacere per sfumare.<br \/>\n<b>Due parole per terminare<\/b><br \/>\nBattisti, come del resto faceva spesso in questo periodo, ha scelto di non esagerare nella tessitura armonica e di limitarsi a pochi accordi senza voli pindarici. Il risultato per\u00f2 \u00e8 tale che uno non si accorge nemmeno di questa povert\u00e0 di accordi, e gli sembra di sentire molto di pi\u00f9 di quello che c&#8217;\u00e8. Un indubbio segno di grandezza, come lo \u00e8 la relazione perfetta tra quello che viene cantato e la melodia corrispondente; sono cose che non si notano consciamente, ma fanno il loro bell&#8217;effetto. Garantisco.<br \/>\n(e <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=5FO2KD7CDFI\">qui<\/a> ve la potete riascoltare)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lucio Battisti \u00e8 morto giusto dieci anni fa: il mio omaggio<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"activitypub_content_warning":"","activitypub_content_visibility":"","activitypub_max_image_attachments":3,"activitypub_interaction_policy_quote":"anyone","activitypub_status":"","footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[534],"tags":[],"class_list":["post-6340","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-recensioni"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/phh2yV-1Eg","jetpack-related-posts":[{"id":5996,"url":"https:\/\/xmau.com\/notiziole\/2008\/05\/04\/torno_sui_miei\/","url_meta":{"origin":6340,"position":0},"title":"Torno sui miei passi (canzone)","author":".mau.","date":"2008-05-04","format":false,"excerpt":"Quando Celentano faceva gi\u00e0 il predicatore, ma era molto pi\u00f9 divertente","rel":"","context":"In &quot;recensioni&quot;","block_context":{"text":"recensioni","link":"https:\/\/xmau.com\/notiziole\/category\/recensioni\/"},"img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":8688,"url":"https:\/\/xmau.com\/notiziole\/2011\/12\/29\/canta\/","url_meta":{"origin":6340,"position":1},"title":"canta!","author":".mau.","date":"2011-12-29","format":false,"excerpt":"Tra i millanta regali di Natale ricevuti dai gemelli, ci sono stati due librini con CD raffiguranti una canzone dello Zecchino d'Oro. 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