Recensione sul Venerdì di Repubblica

Come ricorderete, la fascetta del libro ha una citazione di Stefano Bartezzaghi. Come ha chiosato la mia amica Paola T., è “l’importanza di avere gli amichetti giusti”: così oggi sulla rubrica Lessico e Nuvole del Venerdì di Repubblica Stefano parla del libro, aggiungendo una mia biografia in pochissime parole 🙂

Trovate il testo sul sito di Repubblica, oppure trovate l’immagine qui dopo il salto.


(per la cronaca, il link è a un brutto PDF)

3 commenti su “Recensione sul Venerdì di Repubblica”

  1. “scansionare”? io continuo a dire “scannare” anche se sono l’unico e quelli che mi conoscono non rabbrividiscono più, ormai non ci fanno più caso.

    1. @juhan: il verbo sui vocabolari mi sa sia scannerizzare, o al più scannerare. Il Vocabolario Treccani per “scannare” recita – In informatica, discutibile e sconsigliabile adattamento dell’ingl. (to) scann [sic!], usato talora al posto di scannerizzare o scandire (più com. passare allo scanner)….

  2. Nella nostra lingua abbiamo lo stesso verbo latino da cui gli inglesi hanno derivato ‘to scan’. È il verbo SCANDIRE, chi vuole scrivere in un italiano impeccabile può usarlo perché il significato è perfettamente appropriato, come si può verificare su un buon dizionario.

    Io ormai francamente uso scannerizzare perché ormai tutti hanno adottato questo inglesismo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto