 #### TELEM049 - Telematicus - Volume 05 - Numero 05 - Anno 1995 - 124 pag.####

      @@@@@@ @@@@@ @@    @@@@@ @@   @@   @@  @@@@@@ @@  @@@@ @@  @@  @@@@
        @@   @@    @@    @@    @@@@@@@  @@@@   @@   @@ @@    @@  @@ @@
        @@   @@@   @@    @@@   @@ @ @@ @@  @@  @@   @@ @@    @@  @@  @@@
        @@   @@    @@    @@    @@   @@ @@@@@@  @@   @@ @@    @@  @@    @@
        @@   @@@@@ @@@@@ @@@@@ @@   @@ @@  @@  @@   @@  @@@@  @@@@  @@@@

                                 Giugno 1995

   Bollettino telematico mensile a cura della region 2:33 Fidonet e di RRE

 ==============================================================================

 Il  materiale  presente  in  Telematicus   e'  (C)  dei  singoli  autori.   E'
 espressamente consentita la distribuzione e il riutilizzo  del  bollettino  in
 tutto  o in parte, purche' non a fini di lucro e citando sempre autore e fonte
 di provenienza.

 ==============================================================================

 ***** Indice: pagina 2 - Who's Who: pagina 3 - Distribuzione: pagina 124 *****

 ############                                                               ###
 ###   0  ###                                                       INDICE  ###
 ############                                                               ###



 [ 1]  Editoriale  .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .  (RRE) pag.  4
 [ 2]  Lettere aperte  .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   . (AAVV) pag.  9
 [ 3]  Dada.   .   (rivista)    .  .   .   .   .   .   .(Angelo Politi) pag. 37
 [ 4]  Sottovoce   (rivista)    .  .   .   .   .   .   .(Diego Roversi) pag. 45
 [ 5]  BBS Fax (prg comm di Fax made in Italy) .   .   . (Herve Miozzo) pag. 55
 [ 6]  Compressione dati   .    .  .   - parte 1/4 .   .(Gianluca Neri) pag. 59
 [ 7]  Internet provider: Synapsis .   .   .   .   .   .   (Francesch.) pag. 70
 [ 8]  Curiosita': Il gergo hacker .   - parte 43  .   .   .   . (AAVV) pag. 72
 [ 9]  Zoc (prg comm per Warp) .   .   .   .   .   .   .  (Marco Rocco) pag. 82
 [10]  Digamma (biblioteca dell'inedito)   .   .   .   (Artore Londona) pag. 89
 [11]  Bibliografia    .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   . (AAVV) pag. 99
 [12]  Notizie Fidonet region 33   .   .   .   .   .   .   .   . (AAVV) pag.111




                  Questo Telematicus e' nato con l'aiuto di...


 Editor Dadans      : Angelo Politi       | * I collaboratori dai network: *
 Editor Vociantis   : Gianluca Neri       |
 Editor Compressus  : Diego Roversi       | Roberto Orsini       (2:332/403.74)
 Editor Netticus    : Enrico Franceschetti| Giovanni Lopes       (2:332/114.2)
 Editor Faxxianus   : Herve Miozzo        | Herve Miozzo      (2:333/511.20000)
 Editor Letteratus  : Gianluca Cheli      | Angelo Verdone       (2:334/21)
 Editor Zocchianicus: Marco Rocco         | Enrico Franceschetti (2:335/212)
 Editor Sul Campus  : Artore Londona      |

 Editor Mittens : Gianluca Cheli,  Marco  Musso, Maurizio Scebba, Enrico Fran-
                  ceschetti
 Editor saccheggiati: Eric S. Raymond <esr@snark.thyrsus.com>
 Editor citatus  : Francesco Pittoni

 Renato Rolando (alias RRE) e' reperibile in Fidonet come 2:334/100.9
 oppure al proprio maniero in Rotta Naviglio 4 10070 Fiano (TO) al 011-9235565.
 e-mail: rolandor@inrete.alpcom.it


 ############                                                               ###
 ###   1  ###                                                   EDITORIALE  ###
 ############                                                   di RRE      ###
                                    INTERNET

  1876, nella sede centrale della societa' dei telegrafi Western Union.

  - Signori, all'ordine del giorno abbiamo la  proposta  del  Signor...   -  lo
 sguardo  dell'amministratore  delegato  indugia  un  attimo su un foglio - del
 Signor Bell che ci propone un brevetto di sua invenzione.

  L'amministratore si aggiusta  distrattamente  il  monocolo  e si rivolge agli
 azionisti che affollano l'enorme sala  riunioni  -  Ho  contattato  il  nostro
 miglior tecnico per avere un parere.

  Si  alza  un  trasandato  e  smilzo  tipetto,  si  schiarisce la gola e senza
 osservare in  particolare  qualcuno  attacca  -  Ecco.   Tecnicamente potrebbe
 funzionare, e' da migliorare ed industrializzare, tuttavia...

  - Tuttavia - coglie la palla l'amministratore facendo  cenno  al  tecnico  di
 risiedersi  -  tuttavia  Signori  Azionisti  osservate  le  garanzie di questo
 giocattolo elettronico rispetto alla  realta'  del telegrafo: coi telegrafi si
 ha una traccia fisica permanente della comunicazione.

  - Coi telegrafi - prosegue tuonando - il ricevente puo' rispondere quando  ha
 il  tempo  e  l'opportunita'  di  farlo.  La portata del giocattolo di Bell e'
 limitata, il telegrafo e' affidabile e serio.

  - Coi telegrafi - incalza  entusiasta  - attualmente copriamo tutti gli Stati
 uniti con 214.000 miglia cavi e 8.500 uffici telegrafici.

  - Coi telegrafi - conclude serio -  abbiamo  servizi  specializzati  per  gli
 affari, per gli operatori di borsa, per il governo, la polizia ed i pompieri.

  -  Che Bell con i sui trucchetti da palcoscenico vada altrove ad importunare.
 Chi pretende di spaventare?   la  sua  invenzione,  questo suo giocattolo, non
 hanno futuro.  Sbattete via lui e questo suo,  questo  suo...   -  Telefono  -
 suggersice timidamente il tecnico.

  -  Questo  suo  telefono!  - conclude l'amministratore in mezzo ad un coro di
 applausi.
                                INTERNET vs FIDO

  In questo editoriale saro' prolisso.  *:)

  Attualmente il dibattito piu' scottante  e'  tra FIDO e l'emergente Internet.
 Spero il paragone sia stato esplicito, rappresenta  incidentalmente  anche  il
 mio punto di vista *:)

  Ma  permettetemi  ancora  una  parola:  le  famose  aree  di  dibattito FIDO:
 decisamente  migliori  di  quelle  attualmente  presenti  -  almeno  a livello
 italiano - a detta di molti.

  Se pure la cosa fosse vera, le aree FIDO presentano una inquietante tendenza:
 la presenza di un tema dell'area estremamente circoscritto, la presenza di  un
 moderatore  severo  e  spesso  dispotico deviano irrimediabilmente l'area.  Mi
 spiego.

  Prendiamo le aree tematiche sui sistemi operativi: la loro tendenza e' quella
 di diventare un celato tripudio  allo stesso.  Nell'area Macchiana considerano
 Windowz, Osso, Unix, Amiga etc.  dei giocattoli, cosa corrisposta nelle  altre
 aree.  Ma non finisce qui.

  Alla   lunga   diventa   sempre   piu'  impossibile  osare  criticare  (anche
 costruttivamente, anzi!  queste  sono  le  piu' temute) l'argomento dell'area.
 Nessuno si sognerebbe d'altronde ma di dire in area  cucina.ita  che  odia  il
 cibo,  semplicemente  se  lo  odia non si aggancia all'area.  Quindi nell'area
 finiscono per rimanerci solo coloro che amano la cucina.

  Intendiamoci, questa non  e'  una  critica  verso  i  moderatori, ma verso la
 struttura tipica dell'area: e' estremamente  difficile,  se  non  impossibile,
 avere  un  dibattito  equilibrato  nelle  aree  FIDO  perche'  il  presupposto
 dell'area e' che la frequenti gente a cui *piace* l'argomento.

  Vabbuo'.  Se vuoi ribattere l'area posta e' a disposizione *:)

                                  LE AREE FIDO

  A  volte  tuttavia le aree FIDO possono essere fucine di anime pie, armate di
 faccia tosta, buona volonta' ed entusiasmo.  A volte capita.

  Ed ecco che - a distanza di un anno, almeno, dal primo contatto con Alex - si
 e' coronato un mio  grande  sogno:  sogno  che voleva una rappresentanza nella
 rivista da parte di ogni area dell'ambiente FIDO: ognuno di questi  (fosse  il
 moderatore  o  no)  dava  il  resoconto  o  il  prodotto dell'area.  L'area in
 pillole.  D'altronde Telem e' o no una rivista legata a FIDO?

  Fu cosi' che il  *MITICO*  Alessandro  Gezzer  e' riuscito a coordinare gente
 dell'area VIAGGI.ITA ed  ottenere  il  primo  supplemento  a  Telem  dell'area
 VIAGGI.ITA!

  Un lavoro non da poco.  *:)

  Ma  cosa  ancora  piu'  incredibile e' che Alessandro assieme al suo roccioso
 team (Rino Carli,  Paolo  Onesti,  Fernando  Bellizzi  e Camilla Maccari) sono
 riusciti a creare una rivista piacevole e divertente, nello spirito di Telem.

  Come continuera'?  Sicuramente  nel  migliore  dei  modi:  con  l'entrata  di
 un'altra area come supplemento *:)

  Forse allora le aree FIDO saranno veramente migliori di quelle Internet.

  *:)

  Un plauso da tutta la redazione di Telem ad A/R ed al suo team!


                                                                          RRE


 ############                                               LETTERE APERTE  ###
 ###   2  ###                                               AAVV            ###
 ############                                                               ###

 Riassunto:

        Questa  volta  la  palma  delle  discussioni suscitate se la chiappa il
       Franceschetti: uno  favorevole,  l'*ottimo*  Gianluca  Cheli e l'amigoso
       Marco Musso (che mi ha anticipato qualcosa  su  una  seconda  giovinezza
       dell'Amiga).
                                     ***

        C'e'  stato  un breve scambio di matrix tra il Franceschetti ed il buon
       Marco a proposito dell'articolo  -  polemico, ovviamente - "Il paradosso
       di Internet" pubblicato il precedente number.

        Pubblico - per non stroncare il lettore  piu'  volenteroso  -  solo  la
       prima quotata di Marco.  Il resto e' comunque a disposizione *:)

                                     ***

        Scebba  "il  convinto"  :) mi ha inviato in visione questa Kilometrica
       lettera  spedita  ad  un  centro  scolastico  per  la  diffusione della
       telematica.

        Dovrebbero esserci  piu'  occasioni  del  genere,  mentre  -  almeno in
       Piemonte - la situazione  resta  piuttosto  smorzata  a  seguito  di  un
       comportamento del tipo "ci ho gia' provato e non ha funzionato".

        Ricordo  invece  l'interessante  progetto  Il  Formicaio  (BABY BBS) di
       Francesco Pittoni, recensito in Telem44.

 ------------------------------------------------------------------------------

  Da quando ci siamo "sentiti" per Virtual  e' uscito anche il numero di maggio
 di Telematicus, e tornando  a  bomba  devo  dire  che  non  posso  che  essere
 d'accordo  con  Enrico  Franceschetti  :-((,  anche  se  sarebbe  interessante
 esaminare il futuro delle reti hobbistiche alla luce delle sue considerazioni.
 Per il resto....:-))

 ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
  From : Marco Musso                         2:334/21.9

  Ecco il mio commento a questo farneticante "articolo"...  in stile "messaggio
 quotato", se vuoi pubblicalo, ho tentato di essere generale...

 EF> ...  ma e' proprio vero che Internet costituisce la  panacea  di  tutti  i
     mali telematici?

  Secondo me, in ultima istanza si'. Vado a spiegare il perche':

 - in primo luogo perche' si fa  di  tutto  per  renderla  flessibile  e
   adattabile  alle esigenze dell'utente, ora non piu' costituito da soli
   ricercatori...

 - in secondo luogo perche' non si puo' non sfruttare  la  rete,  intesa
   anche come collegamenti fisici, gia' installata. Dovendo connettere un
   computer ad un altro tanto vale usare un  canale  comune,  quando  non
   serva una canale apposta (per motivi di sicurezza per esempio)

  Certo, non si conclude tutto in questo due punti, proseguiamo:

 EF>  Consideriamo  la  situazione  della  telematica  amatoriale italiana.  La
     stragrande maggioranza del  traffico  telematico  viene  generata da reti,
     tutte in tecnologia fidonet (ormai alquanto antiquata, peraltro)...

  Certo, io consiglierei a chi si vuole avvicinare alla telematica  di  provare
 prima  Fido  e  POI, eventualmente, Internet.  Ma questo atteggiamento, logico
 fino a  poco  tempo  fa,  deve  essere  cambiato.   Si  sta  andando verso una
 fruizione di Internet da parte di tutti, con facilitazioni  notevoli.   Magari
 ci vorra' ancora un po' di tempo ma non troppo.

 EF>  ...  consentono il soddisfacimento di una gran massa di utenti nazionali,
     che affollano queste strutture  in  maniera crescente.  Su questo scenario
     si   e'   improvvisamente   imposta   la   grande   Internet,   che   apre
     all'utilizzatore dei modems le porte del mondo...?!?

  Certo,  non  si  puo'  negare  che  Internet  porta  vantaggi  ENORMI   nella
 comunicazione a livello mondiale.  La velocita' e facilita' di un messaggio di
 posta   elettronica   e'   difficilmente   sostituibile   (e  quanto  costa  ?
 praticamente zero !)

 EF> ...  consultare le  "newsgroup"  mondiali,  sui piu' svariati argomenti...
     peccato pero' che la stragrande maggioranza, per non dire la totalita', di
     esse siano in lingua inglese (e' notoria la difficolta' che ha  l'italiano
     medio ad impadronirsi delle lingue straniere)...

  il problema della lingua e' inesistente. Nessun utente con  un  minimo
 di  intelligenza  dovrebbe  pensare  di poter parlare con il resto del
 mondo in italiano. L'  esperanto  non  ha  avuto  successo,  beccatevi
 l'inglese!  E  se  non vi va ci sono sempre i newsgroups italiani, che
 per cominciare vanno benissimo !

 EF> I sistemi telematici piu' famosi (cito per brevita' solo Agora' ed McLink)
     che  attualmente  consentono  l'utilizzo  di  Internet,  mantengono  nelle
     "caselle  personali"  i testi delle "news" soltanto per un giorno, al fine
     di evitare un velocissimo [...] riempimento totale delle memorie di massa.

  Direi che un giorno e' esageratamente poco....

 EF> Naturalmente Internet offre  anche  la  possibilita' di prelevare files in
     tutto il mondo, con l'aggiornamento piu' rapido ed intrigante che si possa
     immaginare...  in teoria.

  E in pratica, hai portato un esempio tanto inutile quanto sciocco :-)

 EF>  In pratica, invece...

  Questo e' frutto di disorganizzazione e inferiorita'.

  Disorganizzazione perche' ci sono i modi per far sapere cosa  contiene
 un file, basta usarli.

  Inferiorita' semplicemente perche' se uno si collega alla Microsozz sa
 gia'  a  cosa  va  incontro. Non l'ho inventato io il file system piu'
 stupido del mondo. [N.d.E.: Marco e' un amighista]

 EF> Nei sistemi piu' organizzati, e'  vero,  esistono  elenchi  commentati  di
    quanto  e' presente e disponibile...  ma va prelevato a parte.  E qui altre
    note  dolenti.   I  metodi   di   prelievo   sono  lenti,  farragginosi  ed
    approssimativi.

  Be', vogliamo fare un esempio ?

  Tanto per far contenti tutti evitiamo il discorso commerciale e
 buttiamoci sul PD/SW/FW.

  Per esperienza personale vi cito l'organizzazione  (semplicissima  per
 altro) dei siti Aminet, la piu' grande raccolta di software per Amiga.
 Esistono mirror un po' ovunque quindi ci  si  collega  a  quello  piu'
 vicino a casa. Problema velocita' risolto.

  Rimane la questione della navigazione nei files... be'... ogni file ha
 un  corrispettivo  che  ha  il  suffisso  .readme e contiene una lunga
 (pochi Kb) descrizione del pacchetto.

  E fin qui niente di strano, bisogna comunque prelevare il .readme...

  Allorche' il creatore (Urban Mueller)  di  Aminet,  questo  mostro  di
 funzionalita'  e  semplicita',  ha  avuto una bella idea: "perche' non
 fare un semplice programmino che sfrutti l'organizzazione  dei  nostri
 siti e che renda piu' facile la vita all'utente ?"

  Et voila', e' nato ADT, Aminet Download  Tool,  programma  menu-driver
 che  non solo trasferisce una volta per tutte il file dei file recenti
 (e per ognuno ci sono circa 40 caratteri di descrizione sommaria)  per
 di piu' compresso, ma consente di selezionare i files che interessano,
 e prelevarli, senza scrivere nulla, al massimo premendo tasti  (ebbene
 si, non ha una GUI [1]!).  E' multipiattaforma e comunque si  trova  anche  il
 sorgente...

  Senza contare che questi siti hanno anche l'accesso WWW che e' _molto_
 piu' user-friendly !

  In sostanza basta pensare e fare le cose per bene, questo non  c'entra
 con Internet.

 EF> Chi non ha "combattuto" con il BGET, con il GET o con l'MGET non sa quanto
     aleatoria e poco pratica ...

  Inoltre, mai provato Archie ? Gopher ? Veronica ?

  Ragazzo mio, non si puo' parlare male di una  Ferrari  se  non  si  sa
 guidare.

 EF>  raggiungono  velocita'  di  trasmissione  pari  a  pochi bits al secondo,
     rendendo i tempi di  prelievo interminabili...  semprecche' la connessione
     regga [...].  Se cio' capita...  occorre rifare tutto daccapo.

  E questo dipende dalla scarsa larghezza di banda.  Colpa  dell'Italia,
 non  di  Internet. Ma cominciano a girare i soldi, e le fibre ottiche.
 Ci vorra' veramente poco e anche noi potremo usare il Multicast....

 EF> Cosa occorre per riuscire in tutto cio'?  Nulla di particolare.   Solo  un
     computer  ben attrezzato per la multimedialita', un modem veloce (a 28.800
     bps si va ancora  pianino),  un  software  di comunicazione adatto fattosi
     installare

  Be'... se la connessione con il resto del mondo e' lenta,  puo'  anche
 capitare  il  paradosso  che  il  fiammante  28800  rimanga  fermo  ad
 attendere i dati...

 EF> ...  ci si renderebbe subito conto  di  quanto  in  realta'  Internet  sia
    (almeno  per  oggi) distante, inutile e poco interessante per la gran massa
    di potenziali utenti.

  Il sunto di questo discorso e' inutile quanto questa risposta :-)

  "almeno per oggi" nel campo dell'informatica e'  ridicolo.  Vuol  solo
 dire  che  il problema sara' fissato domani. E il domani arriva sempre
 piu' presto.

 [...]

 EF> "Soluzione Telematica" per eccellenza.  Non lo e', cosi' come una Ferrari,
     [...] non e' adatta per andare ad acquistare le sigarette sotto casa

  Il problema non si pone perche'  Internet  e'  flessibile,  si  adatta
 all'utenza.   Un  Ferrari  non  si  trasforma  in  una  500  (non  una
 Cinquecento :-))

 EF> Quanto meno, allora, occorrerebbe  affiancare ad Internet altre strutture,
     altre reti, a tecnologia piu' povera, che consentano concretamente ...

  Fidonet per esempio ? :-)  Garantisco  che  la  CUCINA.ITA  puo'  gia'
 essere una manna per una casalinga.

 EF>  Occorrerebbe quindi investire energie nello sviluppo di quella tecnologia
     che ha  reso  le  reti  "fidonet  style"  tanto  diffuse  nel  mondo...

  Sono ottimista.  Non  si  uccide  la  passione.  Bisogna  pero'  farla
 evolvere...

  Per cio' che riguarda il panorama Amiga io sono sempre disponibile.
 [N.d.E.: ti ho pubblicamente beccato! ora aspetto gli articoli promessi!]

 __Ciao();

                                              /Marco/ /Musso/

                                              *Fidonet*   2:334/21.9
                                              *Amiganet*  39:101/402.9
                                              *Internet*  labstp23@di.unito.it

 ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
 From : Maurizio Scebba                     2:334/100.6     16 May 95  06:32:04

                                 Al Preside dell'I.P.S.I.A. "G. Galilei" Torino

                     Al Presidente del Consiglio d'Istituto dell'I.P.S.I.A. "G.
                                                                Galilei" Torino

                           A tutto il personale della scuola sede e succursali.

                                                 Agli allievi sede e succursali



  Progetto per la realizzazione di un sistema telematico scolastico.


    La  presente vale anche come richiesta di acquisto di materiale, sia per la
 sede sia per le coordinate, in  quanto anche esse possono essere collegate con
 l'istituto.
    Sono ormai quattro anni che ho in mente questo  progetto,  e'  arrivato  il
 momento di mettere nero su bianco o Byte dietro Byte!  Questo mio lavoro, nato
 spontaneamente  e  con grande sacrificio in tempo e in bollette telefoniche e'
 scaturito dalla mia ferma convinzione  che un supporto telematico possa essere
 un utile strumento  per  il  mondo  scolastico.   Gioverebbe  alla  didattica,
 favorirebbe  la  comunicazione  anche  tra  individui appartenenti a categorie
 diverse, aumenterebbe la cultura  personale  dei  suoi  utenti e farebbe tanto
 altro ancora.
    Prima  di  tutto  i  ringraziamenti:  soprattutto  a  mia  moglie,  che  ha
 pazientemente sopportato la quantita' di tempo che le  ho  sottratto;  poi  al
 Prof.   Franco Luparello per la lettura e la correzione del presente testo; ai
 colleghi  Antonio   Ferrentino,   Fiorenzo   Lana,   Antonio   Mattera,  e  ai
 collaboratori tecnici Paolo Ruffin, Gianfilippo Arena, Franco Biffano, Michele
 Selvaggi perche' mi sono stati  vicino;  a  tutti  gli  amici  telematici  che
 direttamente  o  indirettamente  hanno  contribuito  al  mio lavoro e tra essi
 ricordo: Franco Schinco,  Denis  Truffo,  Alex  Palmese, Herve Miozzo, Giorgio
 Banaudi, Ivano Moschetti, Claudia Giacomazzi, Ivo Dal  Bosco,  Claudio  Abba',
 All,  Pietro  Tommasetti,  Andrea  Bosio,  Stefano  Franzato,  .mau.  Maurizio
 Codogno,  Frank  Stajano,  la  redazione  di  Telematicus  e  Renato  Rolando,
 Francesco Pittoni, il TGST (The  Giant  Software Team), Giorgio Rutigliano, le
 vari BBS Fido, a cui mi sono collegato, gli autori dei messaggi citati e tutti
 coloro che involontariamente ho dimenticato di ricordare.


    INTRODUZIONE - Una panoramica sulla telematica

    La telematica in Italia ha avuto negli ultimi anni un incremento  notevole,
 anche  dovuto  alla  caduta dei prezzi delle apparecchiature elettroniche e al
 perfezionamento delle stesse.
    Il mondo dell'informatica nella scuola  si  e'  inserito, in modo diverso a
 seconda delle varie realta' locali e si e' piu' o meno sviluppato.
    Ci sono centri, molti sono universitari, dove lo sviluppo e la  ricerca  si
 avvalgono  di  tecnologie  all'avanguardia  molte  delle quali informatizzate.
 Collegate al  mondo  informatico  si  sono  sviluppate  altre  tecnologie, per
 permettere  una  maggiore  diffusione  delle  informazioni  e  lo  scambio  di
 comunicazioni.
   Una di esse e' la telematica,  ormai  viva  da  oltre un decennio e ora alla
 portata di tutti con costi che non sono affatto  astronomici.   Come  ho  gia'
 accennato,   uno  degli  scopi  della  telematica  e'  la  veicolazione  delle
 informazioni  attraverso  canali  di  comunicazione,  che  possono  andare dal
 semplice collegamento diretto di computers  anche  diversi  tra  di  loro,  al
 collegamento  di elaboratori distanti da un capo all'altro del globo terrestre
 e anche al di fuori dei  confini  del  pianeta  terra; basti pensare ai dati e
 alle immagini inviate dai computers di sonde  spaziali  alla  telesorveglianza
 con  sensori  installati  in punti inaccessibili o non presidiabili.
   Si  pensi  alla  rete  di  sensori  installati  per controllare lo stato dei
 vulcani dei movimenti franosi e di  tante altre condizioni, che possono essere
 pericolose anche per le  persone  che  dovrebbero  sorvegliarle.   Per  questi
 collegamenti a volte non e' possibile avere un cavo diretto, si ricorre quindi
 a  collegamenti via telefono o via radio o ancora a microonde o laser.
   Ebbene si', non sono cose di un altro paese ma di questo mondo, che in tutti
 i momenti trovano applicazione.  La  telematica  che interessa noi a scuola e'
 quella  legata  alla  veicolazione  delle  informazioni  cosi',  come  avviene
 attraverso i mezzi di comunicazioni ma.  al posto  di  essere  unidirezionale,
 puo' essere anche bi o multidirezionale.
    Gia'  sono  presenti  sul   territorio   svariati  servizi  collegati  alla
 telematica, anche se non ne siamo direttamente coscienti.

    Tra essi ricordiamo:
     Video Tel  -  nato  come  mezzo  di  telematizzazione  di  massa  ma  non
      decollato;
      Televideo  - servizio offerto dalla Rai e da alcune emittenti televisive
      locali;
     Notizie  On-Line  borsa  -  indirizzato  all'utenza  specializzata, quale
      aziende, banche, agenti di borsa;
     Telesoftware Rai DSE - che offre la possibilita' di  invio  di  softwares
      tramite il segnale del televideo per poter essere decodificati, ecco come
      utilizzare  uno  strumento  a  larghissima diffusione per l'invio di dati
      informatici.

    Ricordiamo inoltre:
      lo  scambio  messaggi  e  dati  fra  strutture  omogenee  e  non (ditte,
      universita') nella fattispecie leggi Internet, la  rete  delle  reti  che
      garantisce  una  interconnettivita'  a  basso  costo  tra  macchine anche
      diverse fra loro e a distanze indefinite;
     la telematica amatoriale, fatta senza fini di lucro e da appassionati che
      mettono a disposizione  il  loro  tempo  e  le  loro  attrezzature per la
      sperimentazione e la divulgazione della cultura.

    A questa mi sono ispirato e da questa, con la collaborazione  degli  utenti
 della rete amatoriale FidoNet e di alcuni suoi SysOp, nasce questo documento.
    Rimando alla lettura degli allegati per chiarire alcuni termini.

    INVITO AD UNA IMMEDIATA ED ATTENTA LETTURA DELL'ALLEGATO 1.

    L'allegato  1  come  tutti  gli  altri  allegati  e' parte integrante della
    relazione ma l'autore di esso non  sono io, quindi per comodita' esso viene
    tenuto separato.  Tutta la documentazione in allegato e'  una  raccolta  di
    documenti  e  di  messaggi  prelevati  dalla  rete  FidoNet,  che servono a
    chiarire vari concetti.  LA SITUAZIONE NELL'ISTITUTO

    L'Istituto Professionale  di  Stato  per  l'Industria  e  l'Artigianato "G.
 GALILEI" e', dal punto di vista informatico, affidato al volontariato.   Manca
 all'interno  della  struttura  la consapevolezza che le risorse informatiche e
 culturali ad esse collegate sono alte.   Con queste premesse, e se il collegio
 dei docenti ne prende coscienza, si puo' pensare di  risistemare  la  qualita'
 della  cultura  informatica  della nostra scuola.  In questo contesto nasce la
 mia iniziativa.

    INVITO AD UNA IMMEDIATA ED ATTENTA LETTURA DELL'ALLEGATO 2.

    PROGETTO PER L'ISTITUTO

    Il progetto  si  suddivide  in  due  piccoli  progetti,  indipendenti nella
 realizzazione  ma  con  possibilita'  di  collegamento   e   di   integrazione
 successiva.
    Il primo e' quello di dotare l'istituto di un computer con del software per
 collegarsi ad INTERNET, la rete delle reti telematiche.  Tale connessione puo'
 rappresentare  per  l'istituto un valido strumento di esplorazione telematica,
 di posta  elettronica,  di  scambio  file  ed  esperienze  con  enti privati e
 pubblici, basti pensare all'universita' e al CNR.
    Per la realizzazione di tale struttura si rende  necessaria,  innanzitutto,
 la disponibilita' di una linea telefonica a cui collegare il computer.
    La  struttura  Hardware  e  Software,  in linea di massima, dovrebbe essere
 cosi' composta:

    1 computer Pc Msdos tipo 486/66 o superiore
           con almeno 8 Mb di Ram veloce consigliate 16 Mb
                      Dos e Windows
                      HardDisk da 500Mb o con capacita' superiore
            Multi I/O con seriali FIFO ad alta velocita'
    1 modem con velocita' almeno da 14400 bps, meglio se 28800
    Software vario, commerciale o shareware; esempio di software shareware:
    Trumpt, Netscape, Eudora tutte  con  quote  di registrazione inferiore a 50
     dollari.
    Potrebbe essere interessante analizzare l'offerta Video On Line.
    A tal fine consultare l'allegato zero.

    Ovviamente strumenti potenti o piu' completi  possono  solo  migliorare  la
 qualita' del servizio.
    Il  secondo  progetto,  solo  per ordine di esposizione, ma sicuramente con
 valenza didattica superiore e' quello  di  dotare l'istituto di un sistema BBS
 interno con possibilita' di apertura verso l'esterno.
    Illustro brevemente quella che  dovrebbe  essere  la  struttura  Hard/Soft,
 sempre   in  linea  di  massima,  per  poi  passare  ad  analizzare  le  varie
 possibilita' interdisciplinari che offre.

    Per la stazione base
      1 Pc 486/66 o superiore
        con 8 Mb di Ram, meglio se 16 Mb
        HardDisk da 500Mb o con capacita' superiore
        Multi I/O con seriali FIFO ad alta velocita'
    Questo deve essere completato con un gestore  di memoria tipo QEMM e con un
 Multitasker tipo DeskView
    Software vario specifico per BBS che  garantisca  la  compatibilita'  verso
 strutture  reti  gia'  esistenti,  tutto  di  tipo  Shareware  e  con quote di
 registrazione simili a quelle per INTERNET tra cui cito:
    FrontDoor, Remote Access, WMail/FastEcho, TheDraw, .....
    1  modem  con  velocita' almeno di 14400 bps, meglio  se  28800
 Scheda di rete per interconnettivita' con altri Pc locali
    Software per  la  gestione  delle  schede  di  rete,  es.  Personal Netware
 Materiale occorrente al cablaggio della rete.
    Per ogni stazione di lavoro locale, in prima battuta si  puo'  sperimentare
 con una ed incrementarle successivamente:
    Per  le  stazioni  di lavoro locali, si puo' prevedere un sistema di questo
 tipo, fermo restando  che  se  ne  potra'  sperimentare una, per incrementarle
 successivamente:
      1 Pc 386 o superiore
        con almeno 4 Mb di Ram
        HardDisk da 100Mb o con capacita' superiore.
        Multi I/O
    Scheda di rete per interconnettivita' con altri Pc locali Software  per  la
 gestione delle schede di rete es.  Personal Netware
    Materiale occorrente al cablaggio della rete
    Software Shareware o Freeware per la connessione alla BBS
    Come Pc per le stazioni di lavoro si possono usare quelli gia' esistenti in
 istituto.
    Esempio di possibile rete

 +-------------------+
 |   PC BBS istituto |        Rete locale di Pc tipo Ethernet
 |                   +----------+---------------+----- // ------+
 |                   |          |               |               |
 |                   |          |               |               |
 +-+--------+--------+   +------+-----+  +------+-----+  +------+-----+
   |        |            | Pc Locale  |  | Pc Locale  |  | Pc Locale  |
   |        |            | terminale 1|  | terminale 2|  | terminale n|
   |        |            |            |  |            |  |            |
   |        |            +------------+  +------------+  +------------+
   |        |
   |       ++-----------+
   |       | Modem 1    |
   |       |            |- Linea Telefonica 1 necessaria
   |       +------------+
   |
  ++-----------+
  | Modem 2    |
  |            |- Linea Telefonica opzionale
  +------------+

    Prima  di passare all'analisi della BBS d'istituto siete pregati di leggere
 o rivedere i vari allegati fino adesso citati.

    ANALISI DI UNA POSSIBILE BBS D'ISTITUTO

    Come avete potuto leggere una BBS  e' uno strumento telematico che permette
 ad utenti diversi di dialogare tra di loro,  spaziando  su  aree  e  tematiche
 praticamente  infinite.   A  titolo  di esempio nell'allegato 5 e' presente la
 lista delle aree di conferenza di una BBS torinese.
    L'idea iniziale e'  quella  di  mettere  a  disposizione degli insegnanti e
 degli allievi e di chiunque voglia partecipare al progetto, uno strumento  che
 permetta  di  creare quello scambio di opinioni, di idee, di informazioni e di
 cultura, che nella scuola italiana e' diventato cosi' difficile ma necessario.
 Il dialogo telematico pone il soggetto in relazione con se stesso e gli altri.
 Puo' aiutare l'allievo a decodificare  le  componenti dei messaggi e coglierne
 la valenza culturale.  La BBS puo' servire anche come archivio al cui  interno
 possono  essere  contenute  informazioni di qualsiasi tipo.  Cito alcuni degli
 strumenti che  possono  essere  inseriti  in  questa  BBS.   Molte  delle aree
 messaggi possono essere supportate da aree file, cioe' di archivio.

    Area conferenze o messaggi

    Non sarebbe male ad esempio un'area msg dal titolo: "Il  Preside  risponde"
 dove  il nostro capo d'istituto legge i messaggi che gli vengono lasciati, dal
 personale e dagli studenti ed eventualmente,  una volta collegata con il mondo
 esterno, da chiunque voglia lasciargli un messaggio, e dove risponde dando  le
 sue opinioni e illuminando sui vari quesiti.
    Possono  essere apportati contributi da parte di tutte quelle persone a cui
 sta a cuore  il  mondo  della  scuola  e  sono  molte,  che  appartengano o no
 all'istruzione scolastica.

    Area file, con annesse o meno area conferenza

    Altrettanto valida a nostro parere e' l'idea di aree dedicate alla raccolta
 di circolari, al calendario, alle  varie  commissioni  CIC,  PEI,  commissione
 accoglienza   alla   pubblicazione  degli  atti  ufficiali  e  pubblici  e  di
 quant'altro possa ritenersi d'informazione per chi e' collegato con la scuola.
    In tal modo sara'  possibile  raccogliere  gli  atti pubblici, le circolari
 d'istituto, i programmi delle varie classi e dei vari insegnanti.
    Conservare  e  divulgare  quelli  che  sono  i   documenti   finali   delle
 commissioni.
    Catalogare per argomento le circolari del provveditorato o del ministero.
    Sara'  possibile  inserire  una  certa quantita' di programmi shareware e/o
 freeware nel pacchetto Files ovviamente  separati  per aree; ricordiamo che vi
 sono anche softwares prettamente dedicati alla didattica.

    Varie

    L'accoglienza  dei  nuovi  allievi,  con  presentazione   dell'istituto   e
 spiegazione  dei  servizi  e  di  quelli  che  sono il regolamento e le usanze
 dell'istituto, puo' trovare anche un'area messaggi dedicata.
    Potrebbero esserci uno o  piu'  bollettini,  che comunichino le iniziative,
 facciano  la  presentazione  dell'istituto,  permettano  la  composizione   di
 questionari  con  l'analisi  dei  dati,  stampino  moduli o altro di interesse
 comune.
    Puo' essere creato un elenco delle ditte che hanno o possono avere rapporti
 con l'istituto.
    Analogamente puo' essere creato  un  archivio degli allievi, autocompilato,
 dove essi lascino i loro dati e il loro curriculum, affinche' le ditte possano
 consultarlo per eventuali assunzioni o stages.
    E' possibile inserire dei programmi ministeriali, dei programmi  dei  corsi
 specifici,   delle   immagini   digitalizzate   dei  laboratori,  stampare  la
 modulistica  d'iscrizione,  richiedere  chiarimenti  o  l'invio  di  materiale
 informativo.
    Vi potra' essere un'area  dedicata  all'attivita' sportiva con il tabellone
 dei risultati, le iniziative, i  moduli  di  partecipazione.   In  essa  sara'
 possibile   caricare  i  dati  statistici  dei  singoli  allievi  che  saranno
 successivamente rielaborati ed altro.
    Sara' di facile consultazione  il  calendario scolastico con l'agenda delle
 attivita' in genere e di quelle sportive.
    Il collegamento ad Internet permettera' lo scambio  di  informazioni  e  la
 lettura  delle  comunicazioni  di  aziende  e  strutture pubbliche di tutto il
 mondo.
    Cio' potra' anche favorire uno scambio maggiore di iniziative tra la Sede e
 le succursali.
    Potranno essere aperte delle aree di discussione a disposizione delle varie
 commissioni che lavorano  all'interno  dell'istituto  e,  nel caso di apertura
 all'esterno verso altre realta' scolastiche, potra' essere una discussione che
 da locale diventa  comunale  provinciale  o  nazionale  e  perche'  no,  anche
 internazionale.
    In questo modo si ha la possibilita' del confronto, ognuno puo' aprirsi con
 le proprie idee, senza la paura e il timore di essere incompreso e a sua volta
 puo'  sentire, meglio, dire, leggere, le idee degli altri, il tutto in tempi e
 luoghi diversi.
    Pensiamo alla commissione  PEI  che,  come  e'  stato  riferito in collegio
 docenti, ha lavorato male con difficolta' anche per mancanza di  comunicazione
 e di supporto da parte dei colleghi.
    Con  uno strumento di questo tipo sicuramente avrebbe ottenuto un confronto
 e si sarebbe attivata una  raccolta  di  contributi e critiche che scaturivano
 dalla discussione nell'area.
    Cosi' altre commissioni, pensiamo solo al CIC, potranno  trovare  una  loro
 area di confronto.

    Il ministero e' sensibile verso questi argomenti.

    Si  puo' cercare di sensibilizzare l'utenza su quella che e' la dispersione
 scolastica e,  nel  caso  di  abbandono,  si  puo'  sperare  di  conoscerne le
 motivazioni, si puo' pensare a  creare  dei  documenti  per  l'orientamento  e
 pensare   anche   alla   possibilita'  di  dialogo  con  scuole  inferiori,  o
 universitarie.
    Possono essere  aperte  aree  per  la  discussione  tra  allievi, da quella
 culturale, impegnata a quella di evasione, una per esempio potrebbe  chiamarsi
 "Dove  ci  vediamo  stasera" e, pensate a quanto diventerebbe interessante, se
 diverse scuole  potessero  interscambiarsi  queste  aree  messaggi, cosi' come
 avviene con le reti amatoriali telematiche.
    Altro  valido  esempio  puo'  essere  la  messa  in  linea  degli   archivi
 informatici  della  biblioteca,  per  permettere  una ricerca sui titoli o gli
 autori senza dover necessariamente essere presenti nella biblioteca: in questo
 modo si estende la possibilita' di consultazione anche al di fuori dell'orario
 di apertura della stessa.
    Sempre a proposito di libri, si  puo'  pensare di inserire un CdRoom con il
 catalogo librario; dovrebbe chiamarsi Alcei e se a qualcuno interessa  vederlo
 in  funzione  puo' recarsi nella libreria Feltrinelli sotto i portici di P.zza
 Castello.
    Pensate alla Videoteca, alle  recensioni  dei  films e alla possibilita' di
 raccogliere  insieme  tutte  le  notizie  relative  al  materiale  audiovisivo
 dell'istituto.
    Infine  sara'  possibile   effettuare   un   eventuale   collegamento   con
 associazioni culturali o BBS letterarie, a Torino ne e' nata una recentemente.
    La  BBS  puo'  essere  di  valido  supporto  all'insegnante  di religione e
 dell'ora alternativa, anzi non sarebbe affatto male pianificare gia' da adesso
 un eventuale progetto finalizzato all'ora alternativa.
    Anche il ministero, come gia' detto, e' sensibile a queste tematiche.
    A titolo di esempio il Provveditorato  agli  studi di Torino, con Circ.  n.
 315 Prot.  n. 15177/2 del 13 Marzo 1995 illustra quello che  e'  il  'Progetto
 pilota per l'attuazione del "Socrates" Costituzione di banca dati'.
    Rimando  al  collegio  la  lettura della circolare, ma da essa si evince la
 multiarea dei curricoli formativi,  la molteplicita' degli strumenti didattici
 utilizzabili, la varieta' dei supporti su cui  registrare  gli  elaborati  per
 l'interscambio, la quantita' e la qualita' dei mezzi di comunicazione.

    Tra questi la 'Posta elettronica'.

    Lascio  le  considerazioni  su  un'eventuale  partecipazione al progetto al
 C.D., le aree di interesse sono svariate e possono interessare anche il nostro
 istituto.
    Quello che mi preme evidenziare e' la  quantita' e la qualita' dei mezzi di
 interscambio culturale e didattico, tali da lasciare  impallidire  noi  poveri
 mortali non informatizzati.
    Dimenticavo  di  dire  che  gli  allievi  e  chiunque  lo  volesse  possono
 collegarsi  al sistema anche dalla propria abitazione: pensate a quei genitori
 che magari non  possono  venire  a  parlare  con  gli  insegnati,  con i quali
 potrebbero instaurare, cosi', un dialogo a distanza.
    La lettura e la scrittura dei  messaggi  puo'  anche  essere  preparata  in
 Off-Line,  per  poi in pochi minuti essere trasmessa e prelevata dando a tutti
 la possibilita' di operare.

    ESEMPI DI MESSAGGI DELLA RETE AMATORIALE FIDONET

    Leggete attentamente l'allegato 3, il  primo  messaggio e' un altro esempio
 di inserimento dello strumento in una realta' scolastica.
    Per altri esempi di messaggi fate  riferimento  all'allegato  4,  e'  molto
 corposo ma esemplificativo.

    MIE IMPRESSIONI PERSONALI

    Ora,  se  siete  riusciti a capire che le potenzialita' comunicative di una
 struttura  simile  sono  enormi  e   che  esiste  una  bidirezionalita'  nella
 comunicazione e come me siete convinti che un ulteriore  strumento  puo'  solo
 migliorare  quello  che  e'  il servizio che dobbiamo rendere alla popolazione
 scolastica, non potete non prendere in considerazione questa iniziativa.




                                                    Maurizio SCEBBA
                                                    2:334/100.6





 [1] GUI: acronimo di Graphic User Interface.  In pratica qualsiasi interfaccia
          utente grafica.








 ############ Le riviste delle reti                                         ###
 ###   3  ###                                                 DADA          ###
 ############                                                 Angelo Politi ###

 Riassunto:

         Eccomi qua!  Dunque per  presentare  DADA  ho  pensato di inviarti il
        testo del mio Editoriale che si trova sul N.  Zero  +  il  Sommario  +
        Alcune mie considerazioni.

         Tu  taglia,  copia,  incolla,  insomma  fai  cio'  che  ritieni  piu'
        opportuno.   L'unica  cosa  che  ti chiedo e' di precisare bene che la
        Base  Strategica  di  DADA  e'   la   BBS  Techno  World  di  Piacenza
        (0523-335772 Fido 2:332/805, mio ind.  Fido  2:332/805.3)  e  il  nodo
        Internet "Piacenza On Line" (web: http://www.agonet.it/).

         Inoltre tutti i numeri verranno anche distribuiti via E-Mail Internet
        (ovviamente  in formato testo).  Tutti coloro che vorranno ricevere la
        rivista dovranno mandarmi  un messaggio (a.politi@agonet.it) indicando
        VOGLIO DADA!  Poi ogni due mesi riceveranno automaticamente  il  nuovo
        numero.

 ------------------------------------------------------------------------------

                                   EDITORIALE
                                di Angelo Politi

    Perche' una nuova rivista telematica?

    Perche' ho appena perso il lavoro (sono sempre stato un  po'  sbadato),  ho
 perso  pure uno zio (molto sbadato allora!) e sono li' li' con la fidanzata...
 cosi' ho molto  tempo  libero,  perche'  dieci  sono  meglio  di nove, perche'
 qualcosa bisogna pur fare,  perche'  sulla  tv  non  c'e'  niente  stasera  (e
 giurerei  di  averci  messo  un  vaso  ieri), perche' il vino e gli amici sono
 finiti, perche' la voce di  Kurt  non  c'e'  piu', perche' fuori piove madonna
 come piove madonna come viene giu' uh e  qualche  volta  le  madonne  piangono
 pure,  ma  mai  che ridano un po', perche' sei dio esiste c'avra' la sua buona
 scusa, perche' l'America e' lontana  (per  fortuna!)  e la palla e' rotonda, e
 non  sempre  tutto  va  come  vorremmo,  ma  qualche  volta  si',   perche'...
 perche'...  sono fatti miei!

    Perche' una rivista di stampo letterario?

    Perche'  non  so  niente  di  astronomia  e  di  semiologia, di funghi e di
 licheni, che si sa vanno sempre in  coppia  come gli assiri ed i babilonesi di
 cui peraltro non so nulla, non m'intendo di astrologia ne' di robotica, ne' di
 politica ne' di numismatica, per non parlare di chirurgia e macrobiotica,  che
 mi  fa  pure un po' senso, o di botanica e liturgia di cui non so veramente un
 cazzo!

    Perche' DADA?

    Perche' DUDU era  brutto,  Rivista  Letteraria  Telematica era scontato, Il
 Canestrario Virtuale non vuole dire niente e un nome bisognava pur darglielo.

    [SERIOUS MODE ON]
    Cosa  conterra' DADA?

    Di tutto, di piu'!  Non e' nuovo come  slogan?   Pazienza,  noi  inseriremo
 nella  rivista  testi  vecchi  ed  inediti,  di  grandi  autori  e  di emeriti
 sconosciuti, racconti e poesie, storielle  brevi  ed aneddoti, tagline e testi
 di canzoni, barzellette  e  scioglilingua,  recensioni  letterarie,  musicali,
 teatrali,  televisive,  ecc..,  editoriali e cazzate varie (c'e' differenza?),
 varie ed  eventuali.   Insomma  tutto  quello  che  secondo  noi  vale la pena
 leggere, almeno per una volta.

    Chi scrive su DADA?

    Tutti quelli che avranno voglia di inviarci il loro, o di altri , materiale
 (ved.  nella zona saluti i nostri indirizzi), sempre che ci piaccia.   Se  non
 ci piacera'...  amici come prima.

    In ogni caso privilegeremo sempre  le  cose  sentite, le cose con un'ANIMA,
 indipendentemente dalla grammatica, dalla lingua, dalla  lunghezza,  dal  tema
 trattato,  dall'attualita' (e' la cosa che c'interessa meno, le cose belle non
 hanno eta') dall'importanza di  chi  le  ha  scritte (anche questo c'interessa
 poco, a meno che non ci sovvenzioni ;-) ).
 [SERIOUS MODE OFF]

    Perche' la TELEMATICA?

    Si risparmia.

    Perche'?

    Perche' no!

    Ciao!

    Ciao!

                ***********************************************
                * Contenuto del N. 0 della rivista DADA       *
                *                                             *
                * ARTICOLI:                                   *
                * Editoriale           di Angelo Politi       *
                * Poesia e Cyberspazio di Guildestern         *
                * Tagtime              di Leone L'allegro     *
                * Recensioni a cura    di Angelo Politi       *
                *                                             *
                * RACCONTI:                                   *
                * Le Consultazioni     di Vittorio Curtoni    *
                * Lui                  di Vincenzo Scarpa     *
                * Mattia e Pallino     di Angelo Politi       *
                * Short Stories        di Istvan Orkeny       *
                * Tagline a cura       di Leone L'allegro     *
                *                                             *
                * POESIE:                                     *
                * L'Infinito           di Giacomo Leopardi    *
                * Olio Fiammingo       di Corinna Ellaspide   *
                * Notte tra il 12...   di Alessio Saltarin    *
                * Songs                di Syd                 *
                * Poesie               di Stefania De Pantz   *
                * Songs                di Tom Waits           *
                *                                             *
                ***********************************************

    Dada non ha assolutamente la  pretesa  di  essere  una  rivista  diversa  o
 migliore  delle  altre che ci hanno preceduto.  Vuole solo essere qualcosa che
 va ad  integrare  le  proposte  gia'  esistenti  nell'ambito  della telematica
 italiana.  Le scelte principali sono state due e riguardano rispettivamente  i
 contenuti ed il formato.

    Per  quanto concerne il primo aspetto abbiamo pensato di indirizzarci verso
 il campo della cultura  tout-court  (quindi  parleremo di letteratura, musica,
 cinema, teatro, televisone, ecc..) anche se, per ovvi motivi legati  al  mezzo
 che si utilizza, i testi avranno piu' spazio rispetto al resto.

    Poi  privilegeremo  "la  creazione"  rispetto "alle opinioni", anche se non
 disdegneremo articoli, recensioni, interviste,  ecc...   che pero' avranno uno
 spazio minore in confronto alle opere che ci verranno inviate dagli  utenti  e
 che,  secondo noi, devono essere la parte piu' importante della rivista che e'
 nata proprio per dare spazio a chi ama "creare" piuttosto che "parlare".

    E questo anche  con  un  po'  di  provocazione  nei  confronti degli utenti
 telematici che di solito "sprecano" tantissime discussioni in "thread", ecc...
 Insomma cominciamo a pensare allo strumento telematico come potentissimo mezzo
 per diffondere nuove idee e promuovere  la  cultura  e  non  solo  come  mezzo
 (comunque  interessante) per conoscere nuova gente al solo scopo di intavolare
 discussioni.

    Per quanto riguarda il  formato  si  e'  optato  per  una rivista fatta con
 Neobook (che e' stato regolarmente registrato dopo la prova del primo numero),
 programma che consente di creare testi e pubblicazioni efficaci sia dal  punto
 di  vista grafico che dell'utilizzo visto che e' di tipo win-style con uso del
 mouse, finestre, menu', ecc...

    Certo questo  comporta  la  creazione  di  file  piuttosto  consistenti (la
 rivista si aggirera' in formato compattato intorno ai 300 Kb) e i  conseguenti
 maggiori tempi di scarico via modem.

    Noi,  comunque,  pensiamo  che  una rivista che si occupa di arte non possa
 trascurare la  veste  grafica  (che  magari  non  e'  indispensabile per altre
 riviste maggiormente  tecniche  o  discorsive  vedi  la  vostra,  il  Corriere
 Telematico,  che  fin  dall'inizio mi ha ispirato l'idea di questa rivista, ed
 altre).

    Per  spiegare  il  concetto  provate   a  pensare  di  vedere  un'opera  di
 Shakespeare rappresentata in un teatro  o  in  uno  stadio  e,  a  parita'  di
 acustica,  bravura  degli  attori,  ecc..   la differenza ci sara' ugualmente,
 eccome!!

    In  ogni  caso  chi  sara'  interessato  solo  ai  testi  potra'  riceverli
 bimestralmente direttamente nella propria E-Mail (solo x Internet) se ne fara'
 richiesta a me all'indirizzo sopracitato.

    Grazie e a presto.



                                            <<Greetings from Angelo Politi >>
                                                The DADA's great director
                                                e-mail a.politi@agonet.it



 ############ Le riviste delle reti                                         ###
 ###   4  ###                                                 SOTTOVOCE     ###
 ############                                                 Gianluca Neri ###

 Riassunto:

         Ecco Gianluca Neri col suo giornale.  Il primo a pagamento ad apparire
        sulle pagine di Telem!

         Ciao  Renato!   Mi  spiace  per  il  ritardo,  ma  ho  avuto "qualche"
        contrattempo.  Ora sono tornato a casa, e ti invio via e-mail il pezzo.
        Mi spiace  per  tutte  le  traversie  che  hai  dovuto  affrontare  per
        ottenerlo.  :-)

          Ciao,  e  a  presto.  Ti ringrazio ancora per l'attenzione (magari si
        potrebbe  risucire  ad  organizzare,   qualche   volta,  una  sorta  di
        collaborazione tra Telematicus  e  SottoVoce.  fammi sapere!) [N.d.E.:
        vedremo di fare qualcosa di galattico!]

 ------------------------------------------------------------------------------

                                  PARTECIPARE

     Meglio  chiarire  subito  due  cose: la prima e' che "SottoVoce" non e' un
 giornale al di  sopra  delle  parti;  la  seconda,  che  si  decide di creare,
 confezionare e  distribuire  un  nuovo  giornale  perche'  si  ha  la  sottile
 presunzione di poter dire qualcosa di nuovo.

     Fin qui niente che giustifichi la fatica, la spesa, il lavoro e il rischio
 che  la  creazione  di  un  nuovo giornale richiede.  Nulla di nuovo, potrebbe
 sembrare.

     E invece qualcosa di nuovo c'e'.

     "SottoVoce"  innanzitutto,  piu'  che  un  giornale  d'opinione  cerchera'
 d'essere di opinioni.  Almeno due,  e  opposte.   Invece che di parte, di piu'
 parti.

     Ci piace esagerare.  Ma soprattutto siamo convinti che la vera neutralita'
 sia data dalla somma degli opposti, piuttosto che dal raschiare via i commenti
 dagli articoli da mandare in stampa.

     A garanzia di tutto questo due cose: una redazione che e'  una  babele  di
 opinioni  e bagagli culturali, e un editore che piu' che qualcuno e' qualcosa,
 ovvero  l'insieme  dei  collaboratori  e  dei  lettori  che  hanno  creduto  e
 crederanno a questo  tentativo  (gia',  "tentativo"  e  non "progetto", che e'
 abusato e male  si  addice  a  questo  prodotto  che  e'  nato  artigianale  e
 artigianale intende restare).

     Ai  lettori  chiediamo  di  marcarci  stretto,  essere  intransigenti,  di
 assicurarsi  di volta in volta che il nostro sia un giornale di controcanti, e
 non di assoli.

     Su un  punto  e'  necessario  essere  sinceri:  il  fatto  che "SottoVoce"
 pubblichi anche articoli in netto contrasto con i pensieri e  gli  ideali  che
 ciascuno di noi ha coltivato puo' provocare un normalissimo, fisiologico, moto
 di  repulsione.   E'  successo  anche a noi della redazione (d'altra parte, si
 cullano con  amore  e  dedizione  le  proprie  idee  perche'  si ritiene siano
 giuste).

     Poi abbiamo scoperto che discutere e' piu' bello, che la masturbazione del
 monologo e' incomparabile al fascino del confronto.

     Per carita', nessuno poi ha rinnegato le proprie convinzioni,  ma  servire
 e'  servito.   Quantomeno  a  far  capire  che  non  sempre l'avversario e' un
 coglione, in quanto avversario.

     Ecco, abbiamo creato un  giornale  di  cui  sentivamo la mancanza.  Ma non
 basta.  Vorremmo anche che ai lettori piaccia leggerlo.

     Per  questo  abbiamo  messo  in  piedi  la  prima   redazione   totalmente
 "virtuale",  parola  che  ha  il  magico  potere  di scatenare l'interesse dei
 news-magazine, e che spesso viene utilizzata a sproposito.

     L'ho fatto anch'io, ammetto: una redazione virtuale non e' nient'altro che
 un posto (raggiungibile da  tutto  il  mondo  attraverso  un qualsiasi tipo di
 computer e un modem al costo di una chiamata al vicino di pianerottolo) in cui
 e' possibile  discutere  l'impostazione,  le  scelte,  gli  articoli,  i  temi
 trattati dal giornale senza mai incontrarsi di persona.

     Non  che  sia facile gestire un'idea del genere, un organo di informazione
 con questa concezione della politica  (perche' questa e' senza dubbio politica
 nell'accezione piu' nobile, quella  di  Don  Milani  e  dei  suoi  ragazzi  di
 Barbiana,  secondo  cui  "Il  problema degli altri e' uguale al mio.  Sortirne
 tutti insieme e' la politica.  Sortirne da soli e' l'avarizia").

     Noi ci stiamo provando, spendendo  in questo "tentativo" tutte le risorse,
 le energie e la passione che le  nostre  differenti  vite,  i  portafogli,  ma
 soprattutto il cuore ci consentono.

     Dico  "ci  stiamo  provando"  perche'  non  e' per niente semplice - ma lo
 potete  immaginare  anche  voi  -  trovare  in  ogni  caso  voci dissenzienti,
 specialmente quando la controparte e' un coro.  In poche parole: miriamo  alla
 perfezione, ma non siamo affatto perfetti.

     Di   norma   un  pezzo  che  non  e'  stato  sottoposto  a  critica  viene
 inesorabilmente bocciato, per forza di cose.  Eppure in qualche caso ci sembra
 di perdere qualcosa, perche'  a  volte  anche  frasi  che  fanno a pugni con i
 propri credo hanno il sublime  dono  della  chiarezza,  la  capacita'  di  non
 sembrare  pretenziose  e  al  contempo quella di guadagnarsi il rispetto.  Non
 capita spesso, ma capita.

     Per questo, anche se  siamo  in  tanti,  vogliamo  essere di piu', fare di
 questo giornale una piazza nella quale si possano riscoprire  il  gusto  e  il
 senso   dell'incontrarsi,  del  discutere  e  dell'incazzarsi  senza  che  sia
 necessaria la mediazione dei maurizicostanzi.

     Non "fare" informazione,  ma  "far  partecipare" all'informazione.  E dare
 eco alle voci.  E restituire dignita' al confronto.


                                                           Gianluca Neri
                                                    gianluca.neri@galactica.it
                                                        g.neri@peacelink.it

 ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

                               SOTTOVOCE IN BREVE


    "SottoVoce" e' un mensile telematico che si occupa di Attualita', Politica,
 Cultura, Societa', Arte e Tempolibero.

    Piu' che un giornale  "d'opinione",  cerchera'  di  essere  "DI  opinioni".
 Almeno  due,  e  opposte.   Invece  che  "di parte", insomma, "di piu' parti".
 Questo perche' siamo convinti  che  la  vera  neutralita' sia data dalla somma
 degli opposti, piuttosto che dal raschiare via i commenti dagli articoli.

    Qualsiasi articolo d'opinione pubblicato da "SottoVoce" avra' al suo fianco
 il punto di vista della controparte, in modo che il lettore sia  in  grado  di
 "costruirsi"  da  solo  un  idea,  mediante  il  confronto.  "SottoVoce" e' un
 giornale che non conosce censura.  Idee  e opinioni sono sacre, e il direttore
 responsabile,  per  statuto,  puo'  intervenire  esclusivamente  nel  caso  si
 riportino fatti non verificabili o suffragati da prove.

    A garanzia dell'imparzialita' una redazione che e' una babele di opinioni e
 bagagli culturali (e il fatto che l'area "Sottovoce.Italia" sia aperta a tutti
 ne e' la prova).  L'area "Sottovoce.Italia", creata, pubblicizzata  e  diffusa
 grazie  alla  buona volonta' dei Sysop che hanno creduto a questo progetto, e'
 la redazione di SottoVoce.

    Tramite  la  "SottoVoce.Italia"   possono   essere  inviati  articoli  alla
 redazione, si possono scambiare commenti,  inviare  suggerimenti,  proposte  e
 critiche  ma,  soprattutto, si puo' rispondere ad un articolo che non incontra
 il proprio favore.

    Redigendo il vostro articolo non  ribattete  punto per punto a quello della
 controparte.  Voi guadagnereste un vantaggio incalcolabile, dato dal fatto che
 avete l'ultima parola, e per la pubblicazione e' invece necessario  che  l'ago
 della bilancia sia pari.

    Per  inviare  messaggi nella "SottoVoce.Italia" non e' necessario osservare
 alcun regolamento.  L'unica cosa  richiesta  e' il buonsenso.  Sarebbe meglio,
 pero', se si riuscisse a limitare  la  grandezza  delle  firme  e  dei  "logo"
 disegnati  con  caratteri  ascii estesi, questo in considerazione degli utenti
 che non dispongono di un  sistema  capace  di visualizzare tali caratteri.  E'
 bene anche ricordare che piu' un messaggio contiene materiale "inutile",  piu'
 spendono i SysOp che distribuiscono i messaggi di quest'area.

    Cosi'  come  il  giornale,  anche  l'area  messaggi non conosce censura.  A
 nessuno sara' mai impedito l'accesso,  ma e' necessario ricordare che ciascuno
 e' responsabile delle cose che scrive.  L'importante e'  essere  consci  delle
 conseguenze:  anche  se  non  esistono  moderatori,  nessuno vieta agli utenti
 dell'area di rispondere come  meglio  credono  alle  provocazioni o a messaggi
 "fuori tema".

    "SottoVoce" e' nato  come  "prodotto  artigianale",  e  artigianale  (nelle
 concezioni  e  nei contenuti) vuole restare.  Il successo del giornale, com'e'
 ovvio, dipende da  tutti,  per  cui  si  intende  che  il  lavoro degli utenti
 dell'area e dei redattori non e' svolto per tornaconto personale.

    "SottoVoce", nel caso il progetto vada in  porto  nel  migliore  dei  modi,
 potra'  prendere  in considerazione la possibilita' di retribuire gli articoli
 dei  propri  collaboratori  che  pubblichera'.   Tutti  gli  articoli verranno
 conservati in un archivio (conservato presso SottoVoce BBS, 02/603417, e tutte
 le BBS che ne faranno richiesta), disponibili per  un  eventuale  utilizzo  da
 parte  del  giornale.  Si intende che una volta inviato un articolo nell'area,
 "SottoVoce" e'  autorizzato  alla  pubblicazione  dello  stesso.  Gli articoli
 vanno inviati via  messaggio  al  caporedattore  della  sezione  del  giornale
 competente.   I  capiredattori  sono indicati in calce a questo messaggio (per
 alcuni di essi e' necessario indicare come destinatario lo pseudonimo)

    Per collaborare  a  "SottoVoce",  ovviamente,  non  e' indispensabile saper
 scrivere.  Un mensile ha un'infinita' di necessita' e di spese, e  ha  bisogno
 tanto  di giornalisti quanto di fotografi, impaginatori, grafici, vignettisti,
 amministratori, notai, distributori,  avvocati,  programmatori (trattandosi di
 un  giornale  telematico  e  multimediale).   Il   lavoro   di   chiunque   e'
 preziosissimo,  e  non  sempre  ha  a  che fare col sapersi destreggiare tra i
 congiuntivi.

    E' chiaro che se  i  redattori  o  i collaboratori di "SottoVoce" esprimono
 un'opinione nella "SottoVoce.Italia" o in altre aree  di  qualsiasi  rete,  lo
 fanno a titolo personale e non, assolutamente, a nome di tutto il giornale.

    "SottoVoce"  sara' distribuito mensilmente in due formati: MULTIMEDIALE (in
 formato eseguibile,  contenente  articoli,  immagini,  suoni  e animazioni), e
 ASCII, tenuto conto del fatto che non tutti i  modem  sarebbero  in  grado  di
 prelevare  in  breve  tempo la versione multimediale.  La redazione si impegna
 comunque ad inviare la  versione  multimediale  via  posta a chiunque ne fara'
 richiesta.

     E' possibile richiedere un  numero  di  "SottoVoce" inviando un contributo
 perle  spese  postali  all'indirizzo:  Gianluca  Neri,  c/o  "SottoVoce",  Via
 Sarzana, 41 - 20159 - MILANO.

    Un giornale,  anche  telematico,  ha  alti  costi,  e  spesso  gli introiti
 pubblicitari non bastano a coprirli.  Si puo' aiutare "SottoVoce" inviando  un
 contributo al numero di conto corrente postale indicato sulla rivista.




                                                           Gianluca Neri
                                                    gianluca.neri@galactica.it
                                                        g.neri@peacelink.it





 ############ Programmi italiani                                            ###
 ###   5  ###                                                       BBS Fax ###
 ############                                                  Herve Miozzo ###

 Riassunto:

        Ed ecco l'ultimo capolavoro *:) dello storico Herve.

        "Come ti sistemo il fax" *:)

        Naturalmente  recensito  con  la  solita  impagabile,  impareggiabile,
       inossidabile puntualita' *:)

 ------------------------------------------------------------------------------

                                    BBSFAX

             Another Fine Software Developed By Erve Miozzo !!
               Bye __   (c) Erve Miozzo 1995
                   (O) ^
                  (  : ) Herve Miozzo 2:333/511@Fidonet.Org
                  ~~~~~~~

  BBSFAX e' un programma che, come dice il nome stesso, consente ad una BBS di
 poter  sfruttare  l'eventuale  modem di classe 1 o 2 anche per poter ricevere
 e/o stampare dei fax.

  BBSFAX e' un programma  Freeware  puo'  essere liberamente distribuito senza
 alterare nessuno dei files che lo compongono.

  Vediamo a grandi linee le caratteristiche principali di questo programma.

  BBSFAX puo' funzionare in due  modalita'  che  io  ho  definito  "CLIENT"  e
 "STANDALONE".

  La  modalita'  "CLIENT"  consente  a  BBSFAX di poter essere utilizzato come
 client di un programma front-end come ad esempio un Mailer di una BBS, oppure
 un programma di comunicazione.   In  questo  caso il programma front-end deve
 preoccuparsi di effettuare le operazioni di inizializzazione del modem  e  di
 gestire  il  riconoscimento  della  stringa  che viene generata dai modem/fax
 quando ricevono una chiamata di tipo FAX.

  La modalita' "STANDALONE" e' caratterizzata  dal fatto che BBSFAX integra al
 suo interno un piccolo programma di comunicazione.  Al caricamento di  BBSFAX
 in    modalita'    "STANDALONE"    viene   effettuata   l'identificazione   e
 l'inizializzazione del modem/fax.

  Una caratteristica molto importante di  cui  BBSFAX  e' dotato, e' quella di
 poter utilizzare un proprio fossil driver integrato oppure un normale  fossil
 driver comunemente utilizzato per le BBS.

  Con  BBSFAX  e'  anche  possibile  eseguire  la stampa dei FAX ricevuti.  La
 stampa puo' essere effettuata o su  stampanti che emulino una EPSON oppure su
 stampanti Laser HP.

  Relativamente  alle  stampe,  BBSFAX  ha  una   interessante   possibilita'.
 Attraverso  un  opportuno  parametro  BBSFAX  crea  un  file .BAT con tutti i
 comandi per effettuare la stampa di tutti i FAX ricevuti.

  Non mi dilungo oltre questa e'  solo  una piccola panoramica su alcune delle
 caratteristiche  principali  che  caratterizzano  questo   programma,   altre
 informazioni  si  potranno  avere  leggendo  la  documentazione  allegata  al
 programma.

  Per  il  futuro  (tempo permettendo) e' in cantiere anche la possibilita' di
 inviare FAX.

  Il programma BBSFAX e' requestabile con la magic BBSFAX presso:



               All Games BBS 2:331/221 (Dalle 21:00 alle 08:00)
               THE GIANT BBS 2:333/511 (Dalle 14:00 alle 08:00)




                                                         Herve Miozzo
                                                         2:333/511@Fidonet.Org









 ############                                                               ###
 ###   6  ###                                 COMPRESSIONE DATI - PARTE 1/4 ###
 ############                                 Diego Roversi                 ###

 Riassunto:

         Era da parecchio pronta questa serie di articoli dell'ottimo -  quanto
        a chiarezza espositiva - Diego Roversi.

         Il  primo  articolo  -  questo *:) - era gia' stato pubblicato nel mai
        abbastanza compianto Mensile Italiano  di Programmazione Software.  Gli
        altri saranno inediti.

         Diego ci accompagna pian pianino attraverso le tortuose insidie  della
        compressione dei dati.  Grazie Diego!

 ------------------------------------------------------------------------------

                               Compressione Dati.
                                   parte 1/4


   [Info] Mensile Italiano di Programmazione Software!

   Compressione dati.

   Negli  ultimi  anni  si  e'  diffuso l'uso di programmi per comprimere dati.
  Ormai di tali programmi ne  esistono  molti,  e anche su piattaforme diverse.
  Non che il problema sia nato solo in questi ultimi anni, ma solo recentemente
  interessa anche  l'utente  finale.   Probabilmente  la  prima  grande  spinta
  all'uso  di  massa e' stata proprio la telematica, infatti comprimendo i dati
  e' possibile accorciare i tempi  di  trasmissione nonche' diminuire le spese.
  Non a caso i primi programmi di compressione come ARC e PKZIP si sono diffusi
  soprattutto fra i frequentatori di BBS.

   Ma come fanno questi programmi a dimezzare la lunghezza dei file senza farne
  perdere nessuna informazione?

   In realta' dire che i file vengono compressi non e' corretto, sarebbe meglio
  dire che ne viene ottimizzata la codifica, ovvero le  informazioni  contenute
  nel  file  vengono  ricodificate  in maniera di usare una quantita' minore di
  spazio.  In questo modo  gia'  si  incomincia  a intuire come funzionano tale
  programmi.

   Ma prima di scendere nei dettagli e'  meglio  partire  dal  definire  alcuni
  termini che verranno usati abbastanza spesso.

   Alfabeto   : insieme di simboli.
   Stringa    : sequenza di simboli appartenenti ad uno stesso alfabeto.
   Linguaggio : un insieme di stringhe.

   Per  esempio i file su un sistema MS-DOS sono delle stringhe il cui alfabeto
  sono tutti i possibili bytes.  Da  queste  definizioni vediamo poi che il C o
  il Pascal sono dei linguaggi, in quanto qualsiasi listato e' una  stringa  di
  caratteri  ascii.  Quindi definiamo che il C e' un linguaggio il cui alfabeto
  e' composto da caratteri.

   Il termine linguaggio comunque non  deve  trarre in inganno.  Qui il termine
  viene usato in una accezione piu' ampia di  quella  usata  comunemente.   Per
  esempio  nessuno  ci  vieta  di  definire  il  linguaggio  "eseguibili" a cui
  appartengono tutti i programmi eseguibili  su un certo computer.  Inoltre non
  e' detto che una stringa composta da elementi dell'alfabeto debba  per  forza
  appartenere  al  linguaggio,  come una sequenza di lettere italiane non forma
  sempre una parola italiana.

   Un altro termine da definire e':

   Codice     : corrispondenza  fra  i  simboli  [N.d.E.:  gli  elementi  dello
                alfabeto]   di   un  linguaggio  e  le  stringhe  di  un  altro
                linguaggio.

   La definizione puo'  sembrare  paradossale,  parlando  di compressione dati,
  dato che in questo modo una codifica associa ad un simbolo  in  entrata,  una
  sequenza  di  simboli  in  uscita.   In  realta'  bisogna  ricordarsi che gli
  alfabeti in entrata e in uscita  sono differenti.  Per fare l'esempio pratico
  della lingua italiana, la lingua scritta,  intesa  come  linguaggio  composto
  dalle  lettere  dalla A alla Z e' una codifica di informazioni: ad esempio al
  concetto di "cane" associamo la stringa  di lettere c,a,n,e.  Da questo punto
  di vista l'italiano e' un codice che codifica le  informazioni  che  vogliamo
  esprimere.

   E'  importante  ricordarsi  che  nella  definizione  di  alfabeto, la parola
  simbolo puo' essere  qualsiasi  cosa,  un  bit,  una  lettera,  una parola, o
  qualsiasi informazione.

   Ad ogni caso questo concetto,  diverra'  importante  soprattutto  quando  si
  parlera' di codice di Huffman.

   Per  ora  incomincieremo  lavorando su dei file generici, e questo significa
  che avremo in ingresso  una  stringa  qualsiasi  di  bytes,  e il alfabeto di
  uscita sia composto ancora dai bytes.


  * Un semplice metodo di compressione: Run Length Encode.


   Si tratta di individuare all'interno del file dei byte ripetuti piu' volte e
  sostituirli con un codice particolare che indichi quale byte  e'  ripetuto  e
  quante  volte.   Per  semplicita'  assumeremo che l'alfabeto in uscita sia lo
  stesso di quello  in  entrata  e  quindi  il  processo  di  codifica avra' le
  seguenti regole:

  a) ogni byte puo' essere codificato con  se  stesso,  ovvero  viene  lasciato
     inalterato

  b) le sequenze di  uno  stesso  byte  possono  essere codificate nel seguente
     modo:
           <esc><byte da ripetere><numero di volte>

  Possiamo notare che questa codifica ha le seguenti caratteristiche:

  1) una sequenza di byte uguali puo' essere sia lasciata tale  e  uguale,  sia
     puo'  essere  codificata come specificato in b).  Dato che il nostro scopo
     e' di comprimere, per scegliere  quale  delle due regole usare, decideremo
     in questo modo: se la sequenza di byte e' di almeno  3  bytes  useremo  la
     seconda, altrimenti useremo la prima.

  2)  il  byte  <esc>  se lasciato inalterato, dara' dei problemi di ambiguita'
     quando dovremo decomprimere il file compresso.  Infatti non potremo sapere
     se <esc> indica che nel file  originale c'era un <esc> oppure una sequenza
     di byte uguali.  Per questo motivo un <esc> in entrata  verra'  codificato
     in  questo  modo: <esc><esc><1>; il cui ovvio significato e': una sequenza
     di un solo <esc>.

  3) dato che il numero di volte  da  ripetere un byte, e' espresso in byte, la
     regola b) mi potra' codificare  al  massimo  una  sequenza  di  255  byte.
     Quindi  sequenze  di  piu' di 255 bytes dovranno essere spezzate in parti,
     minori o uguali a 255 bytes.


   Ecco l'algoritmo in Pascal:


    Const Esc:byte=27;

    type bf=file of byte;

    var fi,fo:bf;

    Procedure RLE_Codifica(var file_in,file_out:bf);
    var nuovo,vecchio:byte;
        numero,i:byte;
    begin
      read(file_in,vecchio); numero:=1;
      while not eof(fi) do begin
        read(file_in,nuovo);
        if nuovo=vecchio then begin
          if numero<255 then
            numero:=numero+1
          else begin
            { ne ho gia' letti 255 di byte uguali }
            write(file_out,ESC,vecchio,numero);
            vecchio:=nuovo;
            numero:=1;
          end;
        end
        else begin {nuovo<>vecchio}
          if (numero>2)or(vecchio=ESC) then begin
            { codifico se ho trovato piu' di due oppure se e' un ESC }
            write(file_out,ESC,vecchio,numero);
            numero:=1;
          end
          else begin
            for i:=1 to numero do
              write(file_out,vecchio);
            numero:=1;
          end;
        end;
        vecchio:=nuovo;
      end; { while }
      if (numero>2)or(vecchio=ESC) then begin
        { se ho trovato piu' di due }
        write(file_out,ESC,vecchio,numero);
        numero:=1;
      end
      else begin
        for i:=1 to numero do
          write(file_out,vecchio);
        numero:=1;
      end;
    end;

    Procedure RLE_Decodifica(var file_in,file_out:bf);
    var b,num,i:Byte;
    begin
      while not eof(file_in) do begin
        read(file_in,b);
        if b=ESC then begin
          read(file_in,b,num);
          for i:=1 to num do
            write(file_out,b);
        end else
          write(file_out,b);
      end;
    end;


   L'algoritmo e' abbastanza semplice.  La parte di codifica usa tre variabili,
  "nuovo" e' il carattere appena letto,  mentre "vecchio" e' il precedente.  Se
  "nuovo" e' uguale a "vecchio" allora "numero", che mi indica quanti caratteri
  consecutivi sono stati trovati finora, viene incrementato.

   Se invece "nuovo" e' diverso da "vecchio",  significa  che  la  sequenza  di
  caratteri  uguali  e'  terminata  e  se  questa  era  lunga  almeno tre viene
  codificata, altrimenti viene lasciata inalterata.

   Quella di decodifica e' ancora  piu'  semplice:  scrive i caratteri man mano
  che li legge, e se trova un <esc> lo decodifica in una sequenza di  caratteri
  uguali.

   Per  finire,  alcune  considerazioni sul RLE.  Per prima cosa notiamo che la
  sua semplicita' permette di scrivere  algoritmi molto veloci.  Questo pero' a
  scapito della bonta' della sua  compressione,  in  genere  e'  molto  scarsa.
  Infatti  sono  poche  le  categorie  di  file che contengono sequenze di byte
  ripetuti, e ancora meno sono i file che ne contengono a sufficienza per avere
  un guadagno veramente vantaggioso.

   Un caso abbastanza tipico di uso di questo algoritmo e' la memorizzazione di
  immagine bitmap, dove e' facile incontrare sequenze di byte uguali.  Infatti,
  non a caso il formato PCX si basa proprio su questo algoritmo.

   In fine rimane il problema  di  scegliere il carattere <esc>.  Dovra' essere
  per forza un carattere che  compare  poche  volte  all'interno  del  file,  o
  comunque  che  compaia  come  sequenza  di caratteri uguali.  Infatti abbiamo
  visto  come  un  singolo  <esc>   debba  essere  per  forza  codificato  come
  <esc><esc><1>, quindi con tre bytes.

   Nei prossimi  articoli,  verra'  discusso  l'algoritmo  di  compressione  di
  Lempel-Ziv-Welch, che e' in grado di rimuovere alcune limitazioni del RLE.




                                                                 Diego Roversi
                                                                 2:331/308







 ############                                                               ###
 ###   7  ###                        Internet provider in Italia : Synapsis ###
 ############                                          Enrico Franceschetti ###

 Riassunto:

        Il buon Farnceschetti mi segnala questa Synapsis  per  gli  utenti  di
       Napoli e dintorni.

 ------------------------------------------------------------------------------

                        Un network al mese....o quasi

                         Internet provider in Italia

                                   SYNAPSIS

  P.S.  - Con quest'ultimo provider napoletano,  la Synapsis, ho trovato la mia
 pace.  Il sistema e'  gestito  (solo  gestito,  egli  e'  il  tecnico  non  il
 proprietario  finanziatore)  da  Giacomo  Tufano  (ex  sysop  del nostro net),
 persona  quantomai  disponibile,  gentile  e  soprattutto  preparata,  che  ha
 organizzato in poco tempo un servizio funzionale ed efficiente.

  Gli abbonamenti per utenza  domestica  costano  circa  250.000 lire annue iva
 compresa ed offrono servizi Full Internet (maggiori info  su  www.synapsis.it)
 Non  per  fare  pubblicita'  interessata (non ci guadagno nulla, purtroppo :))
 ma...  che ne diresti di darne  notizia  sulla  rivista?  Se c'e' una cosa che
 funziona meriterebbe di essere resa nota...  soprattutto a Napoli,  dove  c'e'
 carenza di alternative.




                                                   Enrico Franceschetti
                                                   E.Franceschetti@Agora.stm.it
                                                   2:335/212.1








 ############                                                               ###
 ###   8  ###                                    IL GERGO HACKER - PARTE 43 ###
 ############                                    Eric S. Raymond & .mau.    ###

 Riassunto:

        Ancora due puntate ed il gergo e' finito.

        Questa volta si sparla di vaxiani, aspirapolveri e di  un  codice  del
       cattivo programmatore.

 ------------------------------------------------------------------------------

    <VAX>  /vaks/  s.  1.  [da   Virtual  Address  eXtension]  Il  progetto  di
 minicomputer di maggior successo nella storia dell'informatica, eccetto  forse
 il  suo  immediato  predecessore,  il  PDP-11.  Tra il suo rilascio nel 1978 e
 l'eclisse  dovuta  ai  <killer  micro>s   dopo   circa  il  1986,  il  VAX  e'
 probabilmente stata la  macchina  favorita  dagli  hacker,  specialmente  dopo
 l'uscita  nel  1982  dello  UNIX  4.2BSD  UNIX  (vedi  <BSD  UNIX>).  Notevole
 specialmente per il  suo  insieme  di  istruzioni  ampio  e  amichevole per il
 programmatore, qualita' che divento' pero' un  ostacolo  dopo  la  rivoluzione
 RISC  intorno  al  1985.  2. Una famosa casa di aspirapolvere inglese.  Citata
 perche' quello che era considerato il motto dei suoi venditori, "Nothing sucks
 like a VAX!", dibvenne una  sorta  di  grido di battaglia dei partigiani RISC.
 Ironicamente,  lo  slogan  era  in  realta'  quello  di  una   marca   rivale,
 l'Electrolux.

    <VAXen>  /vak'sn/  [da "oxen", buoi; forse influenzato da "vixen", volpe ma
 anche strega] s.pl.   La  forma  plurale  standard  usata  tra  gli hacker per
 indicare i VAX.  "Abbiamo installati quattro  PDP-10  e  venti  VAXen".   Vedi
 <boxen>.

    <vaxism>  s.  Un  pezzo  di  codice  che  esibisce  <vaxocentrism>  in aree
 critiche.  Confr.  <PC-ism>, <unixism>.

    <vaxocentrism>  /vak'soh-sen'trizm/  [in  analogia  a  "ethnocentrism"]  s.
 Malattia immaginaria che affliggerebbe i  programmatori C che persistono nello
 scrivere codice secondo  certe  assunzioni  valide  (spec.   sotto  UNIX)  sui
 <VAXen>,   ma   false  altrove,  il  che  puo'  portare  a  seri  problemi  di
 portabilita'.  Tra di esse:

   1.    L'assunzione che dereferenziare  un  null  pointer  e' lecito, perche'
         tutti i suoi bit sono 0, e la locazione 0 e' leggibile e vale 0  (puo'
         invece  causare  una trap di indirizzo illegale sui non-VAX, e persino
         sugli stessi VAXen, con altri sistemi operativi).

   2.    L'assunzione che puntatori e  interi  abbiano  la stessa dimensione, e
         che i puntatori si possano salvare in variabili  intere  e  tirati  di
         nuovo fuori senza essere troncati o modificati.

   3.    L'assunzione  che  qualunque tipo di dati puo' iniziare a un qualunque
         indirizzo di memoria (ad esempio, si puo' tranquillamente costruire un
         puntatore a un oggetto delle  dimensioni  di una parola a un indirizzo
         dispari).   Su  molte  architetture  (spec.   RISC)  ottimizzate   per
         esecuzione  ad  alta velocita', questo non e' lecito e puo' causare un
         bus error o un errore di indirizzo illegale.

   4.    L'assunzione (correlata) che alla  fine  di  un  tipo non ci sia alcun
         "riempimento" e che in un  vettore  si  possa  passare  immediatamente
         dall'ultimo byte di un elemento al primo del successivo.

   5.    L'assunzione  che  lo spazio di indirizzamento e' piatto e che foo[-1]
         e' qualcosa di sensato.  Questo non e' vero sulle macchine indirizzate
         a segmenti come i chip  Intel (si', la segmentazione e' universalmente
         considerata un modo di progettazione  <brain-damaged>,  ma  quella  e'
         un'altra storia).

   6.    L'assunzione  gli  oggetti  possono  essere  grandi  a  piacere  senza
         considerazioni   speciali   (di   nuovo,   falso   sulle  architetture
         segmentate).

   7.    L'assunzione che i parametri di  una  routine siano salvati in memoria
         in maniera contigua e in ordine strettamente ascendente o  discendente
         (falsa su molte architetture RISC).

   8.    L'assunzione  che bit e unita' indirizzabili all'interno di un oggetto
         siano ordinate nello stesso modo,  e che quell'ordine sia una costante
         della natura (falsa sulle macchine <big-endian>).

   9.    L'assunzione  che  abbia  senso  confrontare  puntatori  a  differenti
         oggetti non all'interno dello stesso vettore,  o  a  oggetti  di  tipi
         differenti  (la  prima  e'  falsa  sulle  architetture  segmentate, la
         seconda su macchine dove  l'unita'  di  base  e'  la parola o con piu'
         formati per i puntatori).

  10.    L'assunzione  che  un  puntatore  a  un  qualunque  tipo  puo'  essere
         trasformato in un puntatore  a  un  qualunque  altro  tipo  (falsa  su
         macchine  dove  l'unita' di base e' la parola o con piu' formati per i
         puntatori).

  11.    L'assunzione che un  "int"  abbia  32  bit  (falsa  sui 286 per alcuni
         compilatori),  o   (quasi   equivalentemente)   che   sizeof(int)   ==
         sizeof(long).

  12.    L'assunzione  che si possa scrivere su argv[] (falsa in alcuni sistemi
         C).

  13.    L'assunzione che i char abbiano un segno (falsa sui 68000 e altrove).

  14.    L'assunzione che tutti  i  puntatori  abbiano  la  stessa dimensione e
         formato, il che significa che non ci si deve preoccupare  di  scrivere
         correttamente i tipi nelle chiamate a procedure (vedi il punto 10.)

  Si   noti   che   un   programmatore  puo'  venire  validamente  accusato  di
 vaxocentrismo anche se non ha mai  visto un VAX.  I termini "vaxocentricity" e
 and "sindrome del tutto-il-mondo-e'-un-VAX" sono stati usati come sinonimi.

    <Version 7> alt.  V7 /vee-se'vn/ s. La versione non  sopportata  di  <UNIX>
 del  1978,  ancestrale  a  tutte  le  attuali versioni commerciali.  Prima del
 rilascio degli standard POSIX/SVID, le feature V7 erano prese come una base di
 portabilita' per UNIX.  Vedi  <BSD>,  <USG  UNIX>,  <UNIX>.  Alcuni amanti dei
 tempi passati che non sopportano la commercializzazione  e  il  gonfiarsi  dei
 kernel affermano ancora che il V7 e' stato l'Ultimo Vero UNIX.

    <vi>  /vee  ie/,  *non*  /vie/ e *mai* /siks/ [da 'Visual Interface'] s. Un
 editor a schermo messo insieme  (v.   <crufted  together>) da Bill Joy per una
 delle prime versioni di <BSD>.  Divenne l'editor standard de facto UNIX  e  il
 favorito  tra  gli  hackers  praticamente  senza  rivali fino alla crescita di
 <EMACS> intorno al 1984.   Tende  a  frustrare  i  nuovi utenti, visto che non
 accetta comandi mentre si scrive il testo di input e viceversa, e il setup  di
 default non da' alcuna indicazione del modo in cui si e'.  Cio' nonostante, e'
 ancora  molto  usato  (quasi  meta'  di  chi ha risposto a un sondaggio USENET
 qualche  anno  fa  lo  preferisce), e persino i fan EMACS spesso lo sfruttano
 come editor per i mail o per testi piccoli (principalmente perche' parte piu'
 in fretta del gigantesco EMACS).   Vedi  <holy wars>.  [NdT: io sto scrivendo
 il Jargon file con vi, scrivo le mie pagine HTML con vi...  e' troppo  comodo
 avere  lo  stesso  editor su tutti i sistemi - .mau.] [N.d.E.: uno dei motivi
 della scelta di Amiga  era  perche'  user  friendly!  Consideravo gia' il dos
 troppo ostico.]

    <virgin> agg.  Non usato, riferito a un programma.  "Tiriamo su un  sistema
 vergine  e  vediamo  se casca di nuovo".  Spec.  utile dopo avere contratto un
 <virus> via <SEX>.  Anche,  per  estensione,  buffer  non  usati e cose simili
 all'interno di  un  programma.   [NdT:  notate  la  mancanza  del  significato
 italiano di floppino da formattare - .mau.]

    <virus>  [dalla SF] s. Un programma distruttivo che si propaga 'infettando'
 (inserendosi in)  altri  programmi  fidati,  spec.   sistemi  operativi.  Vedi
 <worm>, <trojan horse>.

    <virtual> agg.  1. Facente funzione di.  La memoria  virtuale  fa  le  veci
 della  memoria reale, ma non lo e'.  1. Alternativa comune a <logical>, ma mai
 usata con le direzioni cardinali.  Si noti che per un qualsiasi X, un X logico
 e' o un X reale o un X virtuale, ma mai entrambi.

    <virtual reality> s. 1. Simulazione  al calcolatore che utilizza grafica 3D
 e usa strumenti tipo  il  Dataglove  (un  guanto  con  speciali  sensori)  per
 permettere  a  un utente di interagire con la simulazione.  Vedi <cyberspace>.
 2. Un tpo di interazione di  rete  che  incorpora aspetti dei giochi di ruolo,
 teatro interattivo, commedia improvvisazionale e riviste di "storie vere".  In
 un gruppo di "realta' virtuale" (come il newsgroup USENET alt.callahans o  gli
 esperimenti  di  MUD su Internet) l'interazione tra i partecipanti e' scritta,
 come in una storia condivisa  completa  di scenario, i "personaggi principali"
 che possono essere tipi completamente diversi dalle persone che li  creano,  e
 "personaggi  secondari"  comuni manipolabili da tutti i partecipanti.  L'unica
 legge ferrea  e'  che  non  si  possono  fare  cambiamenti  irreversibili a un
 personaggio senza il consenso della persona che lo "possiede"; per  il  resto,
 e' valido tutto.  Vedi <bamf>, <cyberspace>.

    <visionary>  s.  Uno che fa hack sulla visione, nel senso di un ricercatore
 AI che lavora sul problema di  far  si' che i calcolatori "vedano" cose usando
 le telecamere.   (Non  ci  sono  problemi  a  mandare  l'informazione  di  una
 telecamera  a  un  calcolatore.   Il  problema e', come si puo' programmare il
 calcolatore per fare uso di tale informazione?) Vedi <SMOP>.

    <VMS> /vee em ess/  s.  Il  sistema  operativo  proprietario DEC per i suoi
 minicomputer VAX;  uno  dei  sette  ambienti  o  giu'  di  li'  che  incombono
 maggiormente  nel folklore hacket.  Molti fan UNIX concedono generosamente che
 il VMS potrebbe probabilmente essere il sistema operativo commerciale favorito
 dagli hacker se non esistesse UNIX;  anche  se  vero, cio' rende furiosi i fan
 VMS.  Il maggior lamento degli hacker e' la sua lentezza, da cui il limerick:

         There once was a system called VMS
         Of cycles by no means abstemious.
              It's chock-full of hacks
              And runs on a VAX
         And makes my poor stomach all squeamious.
      ---The Great Quux

         [C'era una volta un sistema chiamato VMS
          che non era certo astemio di cicli di CPU.
                E' zeppo di hack
                e gira su un VAX
          e rende il mio povero stomaco squamoso]

 Vedi anche <VAX>, <TOPS-10>, <TOPS-20>, <UNIX>.

    <voodoo programming> [dalla "economia vudu'" di George Bush"]  s.  Uso  per
 supposizione  o  scopiazzatura  di  un  algoritmo o una proprieta' <obscure> o
 <hairy> di un sistema che in realta' non si capisce.  L'implicazione e' che la
 tecnica puo' non funzionare, e in tal  caso non si sapra' mai perche'.  Confr.
 <magic>, <deep magic>, <heavy wizardry>.

    <vulcan nerve pinch> s. [Stretta vulcaniana, dai telefilm di Star Trek  via
 gli  hacker  Amiga]  La  combinazione  di tasti che forza un boot a caldo o il
 salto al monitor in ROM  (sulle  macchine  che supportano questa feature).  Su
 molti micro e' Ctrl-Alt-Del; sui Mac, e' <Cmd>-<Power  switch>!   Detta  anche
 <three-finger salute> [saluto a tre dita].

    <vulture capitalist> [capitalista avvoltoio] s. Hackerismo peggiorativo per
 "venture capitalist", derivante dalla pratica comune di imporre contratti  che
 privano  gli  inventori  sia  del  controllo  sulle loro innovazioni che della
 maggior parte dei soldi che avrebbero potuto ottenere da esse.






                                           tradotto da .mau.
                                           Fidonet:  2:334/100.5
                                                     2:332/407.909
                                           Internet: mau@beatles.cselt.stet.it







 ############                                                               ###
 ###   9  ###                                                  Zoc          ###
 ############                                                  Marco Rocco  ###

 Riassunto:

        C'e' stata un po' di bufera - questo  per i distratti - a seguito di un
       mio articolao - volutamente polemico  -  postato  sull'area  osso.ita  o
       qualche cavolo del genere.

        Parecchi  -  hai  visto le lettere - sono letteralmente impazziti, sono
       diventati *furiosi*!!  cani rabbiosi schiumanti bile.

        Di tutti quelli che hanno tentato di mordermi l'unico che ha tentato di
       costruire qualcosa  di  concreto  (oltre  che  il  ribattere  con futili
       polemiche) e' stato il buon Marco.

        Ecco qui un frutto della collaborazione, un altro e' gia' stato spedito
       in area oss.ita o come cavolo e riguarda i parametri di setup per  osso.
       Bravo Marco!

        Quanto alle proxime collaborazioni...  se son rose fioriranno!  *:)

 ------------------------------------------------------------------------------

                                      ZOC

  Uno dei piu'diffusi  pacchetti  di  comuni  cazione  per  OS/2 e'senza dubbio
 Zap-O-Comm (o, per gli amici, ZOC ) attualmente  giunto  alla  versione  2.05.
 Realizzato  da  Markus  Sch  mitd, tedesco, e' shareware.  Interessante (se ne
 parlera' dopo) il si stema usato per la registrazione.

  Il programma, rigorosamente Presentatio n  Manager, (cioe', per i non esperti
 di OS/2, che gira in una finestr a grafica , rispetto  alla  modalita'  testo,
 nel  quale  un  programma  gira  in  una  finestra  di testo) e' esteticamente
 gradevole ed e' personaizzabile praticamente in ogni sua parte.

  Nella  sua  configurazione  standard,   ZOC   si  presenta  con  la  classica
 finestra-terminale nella quale si puo' c olloquiare direttamente con il  modem
 e  sulla  quale  comparira'  l'outp  ut  del  sistema  remoto  al  quale ci si
 e'collegati.

  In alto, due  file  di  bottoni:  la  prima  (ad  iconcine) rappresenta degli
 shortcuts per le funzioni di prima ria utilita'  (apertura  PhoneBooks,  dial,
 hangup,  script...   ), mentre la seconda (a bottoni tradizionali) consente di
 associare ad o gni bottone una  caption  ed una funzione a scelta dell'utente.
 Ques to permette di crearsi una toolbar di acceleratori  che  consentono  u  n
 accesso rapidissimo alle azioni usuali.

  Sul  margine  inferiore,  sotto  alla  fines tra-terminale, si trova un'altra
 serie di indicatori, tra i qual i  troviamo un bottone che riporta i parametri
 di  connessione  (baud  rate,  parity,  bit,  stop)  che,  se  premuto,  porta
 direttamente alla finestra di setup dei parametri stessi.

  Successivamente abbiamo l'indicatore de l protocollo  di  ul/dl,  quello  del
 tipo  di emulazione terminale attiva, quello della durata della sessione di co
 municazione (esprimibile in  tempo  o  in  denaro,  mediante  una curatiss ima
 tabella di analisi scatti/tempo), quattro simil-LED che rip  ortano  lo  stato
 delle linee del modem, ed un bottone timer, attivabi le a piacere dall'utente.

  Le  impressioni  d'uso sono notevoli.  E' un prodotto che, sebbene shareware,
 non ha nulla da  invidiare  a  c  oncorrenti  piu' blasonati (e commerciali!).
 Essendo ampiamente dotat o di toolbar e bottoni vari, si puo' utilizzarlo  con
 una  facilita'  e  comodita'  che  permettono  di concentrare l'attenzione sul
 collegament o in corso e non su come utilizzare il programma...

  Tra le cose  che  piu'  o  meno  sono  comuni  ai  pacchetti di comunicazione
 troviamo lo scrollback (ch e si attiva in una sua finestra  indipendente),  il
 chat  (anche s e un po' "strano" e non all'altezza del resto del programma), i
 logfiles (gestiti giorno  per  giorno,  in  maniera  da  rendere possibile una
 archiviazione off-line dei log pregressi).  Il logfile e' anche  attivabile  e
 disattivabile da una checkbox sulla status bar.

  Quello  che  invece  non  e' usuale e' la f inestra "snippet", come la chiama
 ZOC: e'una finestra nella quale, una  volta attivata, si possono trovare tutte
 le parole che, a g iudizio di ZOC, sono nomi di file oppure indirizzi Fido che
 sono appa rsi sullo schermo.  Questo facilita la richiesta di files al  sistem
 a o l'invio di messaggi.

  Aprendo il PhoneBook (o meglio, "i" Pho neBooks : ZOC dispone di un elenco di
 default  e  di  tre  elenchi utent e) vengono visualizzati i siti memorizzati.
 Per ogni sito possono  essere  memorizzate  le  informazioni usuali, oltre che
 indicazio ni sullo script associato, sulla directory di download, sui  paramet
 ri IEMSI...  e su altre innumerevoli cose.  Anche in questo ambi to, ZOC e' la
 configurabilita' fatta programma!

  Sui  phonebooks vengono riportate da ZOC le info sulle connessioni effettuate
 ed,  addirittura,  se  l'utente  ha  fornito  i  dati  sulla  frequenza  delle
 connessioni per i suoi  s  iti,  gli  vengono  rammentati i sistemi che devono
 essere chiamati per che' e' venuto il loro momento!

  Durante il dialing, se l'utente  lo  desi  dera,  ZOC  si  "minifinestrizza",
 rimanendo in secondo piano e permettendo cosi' all'utente di continuare a fare
 altro, m onitorando pero' l'andamento dei tentativi di connessione.  Una volta
 agganciato  il  sistema  remoto,  la  finestra principale viene ria perta e la
 sessione puo' cominciare.

  I protocolli di ul/dl sono i  soliti  che si trovano usualmente, e tra questi
 lo ZModem e' sicuramente il piu' usato per l'efficienza che  dimostra.   Anche
 qui i protocolli sono c onfigurabili nei loro parametri operativi.

  Se  l'utente  lo desidera, puo' "aggancia re" dei protocolli esterni, che ZOC
 poi utilizzera' come intrinseci.

  Il  setup, completo (e, per un principiante, addirittura eccessivo!) permette
 di modificare praticamente qualunque  feature  del programma: dai settaggi del
 modem, delle seriali, delle finestre, delle  macro  utente,  delle  toolbar...
 tutto puo' essere personalizzato.

  E' anche possibile  associare  delle  "abbreviazioni"  a  delle  frasi di uso
 comune, in maniera da poter risparmiare  tempo  di  battitura  (come  esempio,
 viene fornita di default una abbreviazione che, ogni volta che si scrive "ZOC"
 lo trasforma in "ZOC (2.05)" ...)

  E'  anche  disponibile  una  sofisticata  mappatura  dei costi telefonici per
 orario  e  per  fascia  chilometrica,  che  permette  di  tenere  traccia  con
 precisione degli importi delle connessioni.  Peccato che venga fornito solo il
 file gia' pronto per gli  utenti  tedeschi.  Occorrerebbe un utente (italiano)
 di buona volonta' che potesse  provvedere...   sicuramente  Markus  non  avra'
 problemi a inserire il file in una prossima release.

  Gli  script  di  ZOC  possono  essere  scritti in un linguaggio proprietario,
 oppure, nelle  ultime  versioni,  anche  in  REXX,  il  potente linguaggio IBM
 fornito di serie con OS/2.  Con gli script e' possibile controllare in maniera
 totale il funzionamento e la reattivita' di ZOC.

  Essendo shareware, e' richiesta la registrazione dopo 30 giorni di prova.  Il
 "nag" (o sollecito di registr azione) e' una dialog box che compare dopo  ogni
 download  con  Z-MODEM.   La  dialog box in questione e' quella che riporta le
 informazioni per la registrazione stessa,  nel  suo piccolo un esempio di come
 lavor i l'autore di ZOC.

  La dialog box permette di scegliere  la  nazione  in  cui  ci  si  trova,  la
 modalita'   di   pagamento,   il   sito  al  quale  mandare  la  richiesta  di
 registrazione...  automaticamente compila  il  modulo, calcola l'importo nella
 valuta corretta per il luogo di registrazione e per il tipo  di  registrazione
 scelta (fino al la versione 1.99,perenne, con floppy, senza, ...) e lo stampa!

  La registrazione e' sui 90 DM (dipende da cosa si  vuole)...   speriamo  solo
 che il marco scenda dalla stratosfera!

  In  conclusione:  ZOC  e'  senza dubbio un ottimo pacchetto di comunicazioni,
 sicuramente tra i migliori in assoluto  tra  quelli disponibili su PC.  La sua
 grande configurabilita' e versatilita' lo rendono  adatto  alle  utilizzazioni
 piu'  diverse,  mentre le sue (poche) pecche non rovinano certamente il quadro
 generale.

  E' reperibile da: Biolus 2:334/501 (ZOC 205.ZIP 566105 bytes)


                                                                Marco Rocco
                                                                2:334/501
                                                                mrocco@ibm.net

 ############                                                               ###
 ###  10  ###                                                Digamma        ###
 ############                                                Artore Londona ###

 Riassunto:

         E come tutti i bravi torinesi che non hanno assolutamente nulla a che
        vedere con l'editoria sono andato  anch'io  a versare il mio obolo per
        l'ingresso  al  Salone  del  Libro.   In  realta'  anche   il   nostro
        inossidabile  inviato  speciale,  Artore Londona ha approfittato della
        mia  innata   generosita';   trovatosi   all'ingresso   "per  caso"  e
        "attualmente sprovvisto di liquidi" non ha esitato ad accodarsi.

 ------------------------------------------------------------------------------

   Conscio che tanto 'sti taccagni  non  rilasciano in queste occasioni neppure
 un piccolo sconticello, mi sono aggirato - anima in pena - in mezzo a mucchi e
 mucchi  di  ponderosi,  accattivanti,  spesso   inutili   -   diciamocelo   -,
 multicolori,  patinati  o  cartonati,  esposti  a bella mostra o impilati alla
 rinfusa...  insomma in mezzo a tonnellate  e  quintalate di quelle robe li': i
 libri.

   Essendo il mio portafoglio piu' in vena del  solito  nel  mostrarmi  un  bel
 vuoto  pneumatico  l'unica  consolazione  e'  stata  quella di cercare qualche
 editoria legata - seppur marginalmente - alla telematica.

   Tralasciando le scarse novita'  multimediali,  l'unica segnalazione degna di
 Telem risulta essere la Digamma.

   Ho lasciato il Nostro alle prese con i volantini della Digamma e  l'incarico
 di scrivere un breve articolao: eccovelo.

                                    DIGAMMA [1]

   Renato mi spintona - Vai, che li' ci scappa un articolo per telem.

   Vado.

   Presidiano  uno  sparuto  bancone una gentil Signora ed un distinto Signore.
 Disponibili  oltre  che  interessati,  lui  si  ricorda  di  un'altra  rivista
 telematica (mannaggia, mai che conoscano Telematicus): SB..., SBD...

   - SBDI!  - esclamo.  Precisamente.

   Com'e', come non e' mi informano di  rilasciare entro il primo di giugno (se
 RRE come al solito non pubblica l'articolo un anno dopo siamo  pure  puntuali)
 di  rilasciare,  dicevo,  una  BBS  accessibile  a tutti con a disposizione il
 materiale della Digamma.

   Arraffo tutto cio' che sembra disponibile  - anche, scopriro' in seguito, la
 carta di un panino alla  maionese  lasciata  sbadatamente  sul  tavolo  -  per
 leggermi il tutto a casa con calma.  Maionese permettendo.

   Alla  fine - forse piu' per cortesia - i signori mi chiedono le generalita'.
 Non ricambio  chiedendogliele;  non  per  carenza  di  cortesia, piuttosto per
 l'emozione di riuscire finalmente a dare per Telem una "vera" intervista.

   Comunque passiamo a riportare cosa sia questa Digamma.  Su uno dei volantini
 arraffati si legge:

                          LA BIBLIOTECA DELL'INEDITO

   La Biblioteca dell'Inedito e' un circuito  interattivo  [2]  di  promozione,
 divulgazione   e   lettura  di  opere  inedite.   I  testi  vengono  raccolti,
 archiviati, riversati su vari supporti  di lettura di opere inedite (cartaceo,
 informatico, telematico) e quindi presentati, attraverso  un  catalogo,  a  un
 vasto  campione  di  pubblico  che ne valuta sia le qualita' artistiche sia le
 potenzialita' commerciali.

   Per una autore,  quindi,  iscriversi  alla Biblioteca dell'Inedito significa
 avere la possibilita' di rendere i prorpi scritti visibili a  un  circuito  di
 Lettori  altrimenti impossibile da raggiungere.  Per un lettore d'altra parte,
 iscriversi significa  avere  a  disposizione  un  intero  archivio  di scritti
 inediti, nel quale potrebbero circolare nuovi, originali talenti.

   La Biblioteca dell'Inedito non propone il successo  ma  un  serio,  costante
 impegno  nel  promuovere,  nell'ambito  del  proprio circuito, la lettura e la
 valutazione  delle  opere   scritte.    Tuttavia,   proprio  grazie  a  questa
 circolazione 'interna', il viaggio nel  nostro  mondo  editoriale  "parallelo"
 puo'  concludersi,  per  alcuni, con il passaggio dall'universo dell'inedito a
 quello dell'edito.  [3]

   Le opere migliori, infatti,  oltre  ad  ottenere  riconoscimenti e premi nei
 concorsi promossi dalla  Biblioteca,  vengono  segnalate  ai  piu'  importanti
 Editori  italiani, accompagnati da una documentazione comprendente classifiche
 dei testi piu' richiesti, schede di valutazione, commenti e recensioni.

   In un panorama  dell'editoria  "minore"  nel  quale  gli  Autori sono spesso
 oggetto di manovre poco limpide e speculazioni, la Biblioteca dell'Inedito  si
 pone come punto di riferimento chiaro, concreto e svincolato dalle illusioni e
 dalla  false  promesse  tipiche  di  quei  sottoboschi editoriali nei quali e'
 facile imbattersi quando  si  cerca  un  riconoscimento delle proprie qualita'
 creative.

   Il  volantino  continua  illustrando  i   settori   letterari   disponibili:
 praticamente  tutti,  non sto ad elencarli.  Da notare che la grossa divisione
 e' su meno o piu' di 64 pagine.

                      LA CAMPAGNA INDAGATORI DEL MISTERO

   Qui la Biblio - permettetemi  l'abbreviazione  -  lancia una campagna per la
 raccolta di scritti su  alcuni  grandi  argomenti  riguardanti  il  mondo  del
 mistero  (giustamente,  avendo avuto fortuna "Torino citta' magica I e II" non
 si sa mai.  Questi argomenti tirano sempre).

   Gli argomenti:
                  Santo Graal
                  Eldorado
                  Atlantide
                  Extraterrestri
                  Presenze misteriose

   il tutto su taglio giornalistico.  Quasi quasi gli mando qualcosa *:)

   Chiaramente onori e stampe al vincitore, agli altri si tocca la mano.

                               VARIE & EVENTUALI

   Per un appasionato del  genere,  invece  di  scrivere  su Telem, la cosa non
 potrebbe che essere piu' allettante: non mancano altre gustose proposte.

   Ci si puo' (improvvisare?) critici di opere altrui.  E anche qui chi critica
 piu' (o meglio?  non ho capito *:) ) verra' premiato.

   Si puo' scoprire dove sono  gli  editi  tra  i  testi  inediti.   Anche  qui
 caramellina finale.

   Oppure ci sono i REALFICTION ROLEGAMES e qui torniamo a pesce sul mare:


                             REALFICTION ROLEGAMES

                                  Serie gialla

   L'idea  e'  far  partecipare  ad  un gioco di ruolo, un giallo, piu' persone
 tramite recapito postale,  telematico  o  telefonico.   I  personaggi in gioco
 ondeggiano (a seconda del titolo) dalle 5 alle 8 persone.

   Lo scopo e' ovviamente quello di trovare il colpevole,  dati  una  serie  di
 indizi iniziali e interagendo secondo determinati schemi - pena l'espulsione -
 con gli altri partecipanti.

   La  redazione  di  Reafiction  (o  realfiction?  nel volantino vengono usati
 entrambi) oltre a dar vita  ad  uno  dei  personaggi  del gioco e a descrivere
 luoghi e situazioni, svolge anche la funzione di supporto, di coordinamento  e
 stimolo nello svolgimento del gioco.

   Esordiscono con la Serie Gialla, ma promettono a breve una Storica, Fantasy,
 di Fantascienza e d'Avventura.

                                   GLI SGHEI

   Ed  eccoci  ai  prezzi, escludendo i supporti (telefono, fax, audiocassetta)
 concordabili in separata sede ecco le fasce d'iscrizione:

 FASCIA A - Questa fascia e'  valida  per  gli Autori che consegnano il proprio
            testo  via  modem  o  su  dischetto  e  che  intendono  diffonderlo
            attraverso la linea telematica e la spedizione di dischetti [4].

               LETTURA          DIFFUSIONE              LIRE
               fino a:          fino a:

              512 pagine          64 pp                40.000
            1.024 pagine         128 pp                80.000
            1.536 pagine         192 pp               120.000

 FASCIA B - Questa fascia e' valida per  gli  Autori  che  inviano  il  proprio
            materiale  su  carta  e  che  intendono  diffonderlo esclusivamente
            attraverso spedizioni di materiale cartaceo.  E' valida inoltre per
            gli autori che inviano il propiro  testo su dischetto o via modem e
            che intendono diffonderlo, oltre che in linea e su dischetto, anche
            su carta, raggiungendo cosi' tutte  le  fascie  di  pubblico  della
            Biblioteca. [4]

               LETTURA          DIFFUSIONE              LIRE
               fino a:          fino a:

              512 pagine          64 pp                80.000
            1.024 pagine         128 pp               160.000
            1.536 pagine         192 pp               240.000

 FASCIA C - Questa fascia e' valida per gli autori che inviano il proprio testo
           su  carta  e  che  intendono  diffonderlo,  oltre  che  su  supporto
           cartaceo, anche in linea e su dischetto, raggiungendo cosi' tutte le
           fasce di pubblico della Biblioteca. [4]

               LETTURA          DIFFUSIONE              LIRE
               fino a:          fino a:

              512 pagine          64 pp               120.000
            1.024 pagine         128 pp               240.000
            1.536 pagine         192 pp               360.000


   L'iscrizione  da'  diritto  a  mantenere  le opere in circuito per un anno a
 partire dalla data di consegna alla Biblioteca dell'Inedito.

               La Biblioteca dell'Inedito
               DIGAMMA - Via P. G. Lais 12, 00142 Roma
               tel/fax (06) 5037383/5037763 - BBS (06) 5039753


                                                               Artore Londona

 [1] Digamma  :  agenzia  di  servizi  editoriali  che  cura,  tra  l'altro, la
     progettazione, la documentazione e la realizzazione redazionale del  Libro
     dei  Fatti  AdnKronos (120.000 copie vendute nel 1995) ai primissimi posti
     nelle  classifiche  dei  libri  piu'  venduti,  e  comprende,  tra  i suoi
     collaboratori, redattori, giornalisti e scrittori provenienti  da  diversi
     settori dell'attivita' editoriale.

 [2] interattivo: sara' una moda o operera' veramente in questo modo?

 [3] : watz!  questo commento era solo per farti andare un po' su e giu' *:) In
     realta'  qui  non  c'era  un  salto  di  paragrafo, ma a mio insindacabile
     giudizio ci sta bene.

 [4] diffusione: qui mi  sfugge  qualcosa,  ma  non  e' la Digamma che dovrebbe
     preoccuparsi di diffondere le opere?  Boh.

 ############                                                               ###
 ###  11  ###                                                  Bibliografia ###
 ############                                                  AAVV         ###

 Riassunto:

        Cosi' Gianluca mi ha accompagnato la recensione:

  Ad  essere sincero Internet mi sta stancando.  Non parlo del suo utilizzo, ma
 di come viene trattata  al  di  fuori  dell'ambito telematico.  Ogni volta che
 vado in edicola trovo una pubblicazione nuova che ne parla, e la maggior parte
 delle volte e' del tipo talmente patinato che il contenuto scompare,  sommerso
 dal  caolino  [1]  della  carta o dalle escursioni grafiche dell'impaginazione
 :-(.

  Il telegiornale parla di Internet,  Santoro  la ascolta, probabilmente per il
 suo secondo compleanno mio figlio vorra' un accesso personale, e si  chiedera'
 perche'  quel  rincoglionito  di suo padre si ostina a tenere il point su Fido
 non accontentandosi della *rete*.

 [...]

                                      ***

        Abbiamo  poi  la recensione dei due libri della Feltrinelli promessovi
       tanto tempo fa *:)

 ------------------------------------------------------------------------------

                                   VIRTUAL

 Editore: Edizioni Wilsor
 Direttore: Stefania Garassini
 Telefono: 02/48010171  4987826
 Telefax : 02/4982098
 E-MAIL: info@virtual.it


  Il sottotitolo recita "Mensile di  Relta'  Virtuale e Immagini di Sintesi", e
 cio' dovrebbe spiegare tutto.

  A questo punto,  pero',  il  quesito  e'  inevitabile:  cosa  e'  la  Realta'
 Virtuale?

  No,  non  iniziero'  un trattato di trecentosettantadue pagine sull'argomento
 (paura eh ?:-)), semplicemente dico che ci  si puo' mettere dentro tutto ed il
 contrario di tutto, o quasi.

  Niente  di  strano,  quindi,  che  gli  articoli   vertano   su   simulatori,
 anticipazioni tecnologiche, resoconti di fiere e convegni, multimedialita', ma
 anche sulla telematica, dalla tendenza all'etica, al costume.

  In  questa ottica gli interventi non sono tecnici (su programmi o procedure),
 ma ovviamente di piu' ampio respiro, sui fenomeni e le problematiche, quali ad
 esempio  il  futuro  del   diritto   d'autore,  la  criminalita'  legata  alla
 telematica, le "riviste elettroniche".

  E _la_mamma_di_tutte_le_reti_?  Beh, Internet e' sempre stata  vista  con  un
 occhio  di  riguardo,  e  questo  si  e'  concretizzato in un inserto chiamato
 "InternetCafe'".

  E' tutto ancora in crescita: le pagine aumentano ad ogni uscita (sono passate
 da otto a sedici), e le rubriche  si assestano come spazi e posizioni, per cui
 questa mia descrizione va presa con le molle, considerando che sono anch'io un
 lettore, e non un redattore ;-).

  Oltre all'elenco telefonico dei providers italiani (uno "speciale"  e'  stato
 pubblicato  tre mesi fa), c'e' la rubrica "avviso ai n@viganti", che focalizza
 l'attenzione sulle problematiche  spicciole  come  la  ricerca di un indirizzo
 e-mail, o quali sono i programmi di comunicazione vocale disponibili.

  "Hot spots", invece, e' una raccolta di notizie sui "posti caldi della rete":
 nuovi servizi e siti,  pagine  www,  trucchi  ed  altro  ancora,  accompagnati
 generalmente dalla videata grafica che li contraddistingue.

  Questo fa da cornice ad alcuni articoli piu' corposi ed approfonditi, come la
 descrizione di Little Italy, e i nuovi navigatori di rete a tre dimensioni.

  Come  ebbi modo di scrivere al nostro beneamato RRE (:-)) non mi piacciono le
 riviste che seguono le mode, ed in questo caso particolare parlano di Internet
 perche' e' un "must".

  In Virtual c'e' di buono che non e' tra queste.

 Ciao,
                                                           Gianluca ... ]Stk[
                                                           2:332/416.16


 [1]  caolino:  argilla  bianca  pregiata,  usata  per  la  fabbricazione della
     procellana nell'industria della carta  e  in  quella  dei  refrattari;  e'
     costituita  essesnzialmente da colinite [2] pura.  (Dal nome inglese della
     localita' cinese Kao-ling].  [3]

 [2] caolinite: minerale costituito  da  silicato  di alluminio; si presenta in
     masse terrose biancastre ed e' il componente fondamentale  dell'alluminio.
     [3]

 [3] definizione presa dal Garzanti.

 ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

                             MIRAGGI ELETTRONICI
                 arte, scienze e tecniche di realta' virtuali

 di Steve Aukstakalmis [2]
    David Blatner [3] (1992)

 prefazione di Jaron Lanier
 postfazione di Aaron Brancotti

 Feltrinelli editore. Collana Interzone [1].



  Lo dico gia' dall'inizio per evitare  di  stancare troppo chi vuole dare solo
 una veloce scorsa alla recensione: e' un bellissimo libro e - benche' del '92,
 un'eternita' in queste cose - regge splendidamente.  Come  dice  lo  Zhuang-zi
 [5] "la grande intelligenza illumina, la piccola discrimina".  Segnalo inoltre
 la postfazione di Aaron Brancotti: un illuminato, indubbiamente.

  OK,  terminata  questa  spericata  ovazione  entriamo  piu' nel dettaglio: il
 capitolo primo, "il miraggio  elettronico"  illustra esaurientemente cos'e' la
 realta' virtuale (VR), cosa e' gia' in grado  di  fare,  le  prospettive  e...
 cos'e' la realta'!

  Questo  atteggiamento  -  spiegare anche il 'banale' - e' parte integrante di
 tutto il libro e rappresenta indubbiamente una delle sue carte vincenti.

  Una seconda  parte  si  dilunga  esaurientemente  ad  illustrare  i possibili
 strumenti della VR, grossomodo quelli che  coprono  i  nostri  sensi:  vedere,
 udire, toccare, riconoscere.

  Anche  qui,  oltre  agli  strumenti  tecnici  viene attentamente esaminato il
 corrispondente organo umano, i suoi limiti ed  il modo in cui opera.  Per ogni
 strumento tecnico viene inoltre illustrato il principio di funzionamento.

  Ecco che il libro comincia ad acquisire una connotazione  piu'  enciclopedica
 che di pura e semplice ode alla tecnologia del momento.

  Segue una terza parte in cui si esaminano le applicazioni possibili della VR:
 architettura,  divertimenti, salute e medicina, educazione, scienze, controllo
 dell'informazione e telepresenza.

  Ed infine un'ultima parte piu' di taglio sociale (che penso sia stata la piu'
 seguita  dal  gruppo  Shake,   interessati   piu'   al  sociologico  che  alle
 tecnologie).

  Il libro e' molto equilibrato e  finisce  -  anche  senza  dire  sconvolgenti
 verita'  o ipotizzare radiosi futuri galattici -coll'interessare e coinvolgere
 molto piu' il lettore; sia il  neofita desideroso di chiarezze che quello piu'
 smaliziato, convinto ormai di sapere gia' tutto.

  Chiudo con una splendida definizione sulla VR:

 "La realta' virtuale  e'  un  modo  per  gli  esseri  umani  di  visualizzare,
 manipolare  e  interagire  con  computer e dati estremamente complessi.  Tutti
 qui."

  E' unlibro che si  puo'  leggere  comodamente  in spiaggia, e cio' nonostante
 imparare qualcosa di nuovo.  Gli americani sono maestri in  questo  genere  di
 libri, quando riescono. *:)

  Consigliato.

 ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

                               MANIFESTO CYBORG
                  donne, tecnologie e bipolitiche del corpo.

 Donna J. Haraway [4] (1991)

 Feltrinelli editore. Collana Interzone [1].



  E'  un  libro  di consultazione per specialisti.  Se solo siete incuriositi e
 volete farvi un'idea di cosa sia  il cyberfemminismo girate alla larga; a meno
 di non impossessarvi di un buon vocabolario filosofico ragionato e di tutti  i
 bignami sulla filosofia su cui riuscite a metterci le mani.

  E'  il  solito  problema di qualsiasi cultura specialistica: la terminologia.
 Se siete disposti ad affrontarla scoprirete  che l'autrice non scrive cose del
 tutto prive di senso.

  Evitate di regalarlo alla vostra amica femminista  a  meno  che  non  sia  di
 sinistra  e  si  dia  arie  di  colta.   Allora  e'  perfetto:  la stenderete!
 (Consiglio piuttosto per tutti gli altri casi "Donne che corrono coi lupi").

  L'introduzzione di Rosi Braidotti e' -  se possibilie - ancora piu' criptica:
 in questo libro si e' rinunciato su ogni fronte (anche  solo  nella  biografia
 dell'autrice) ad incoraggiare il profano nella letteratura.

  E' un libro piccino, ma puo' mettere in soggezione.

  Nel  primo  capitolo  abbiamo  il manifesto per cyborg: "scienza, tecnologia e
 femminismo socialista nel tardo  ventesimo  secolo  (che  aria di decadenza ha
 questo titolo! wow!)."

  Segue poi a ruota: "saperi situati: la questione della scienza nel  femminismo
 e il privilegio di una prospettiva parziale."

  Ed  infine  la bomba: "bipolitica di corpi postmoderni: la costituzione del
 se' nel discorso sul sistema immunitario."

  Volevo riportarvi un pezzo del manifesto, ma penso che questo basti.

  E' comunque un testo miliare e  finalmente acneh in Italia possiamo avere bla
 bla bla...  La mia idea e' che chi potrebbe essere  interessato  al  testo,  e
 avesse  le capacita' per comprenderlo, avrebbe potuto benissimo - o con minimo
 sforzo - riuscire a leggerselo in inglese. *:)

                                      ***
 [2] Steven Aukstakalnis

   gia' utore  di  Virtual  Reality:  The  Next  Revolution  in  Computer/Human
   Interface, e' un'autorita' riconosciuta sul tema della realta' virtuale.  E'
   membro  del  comitato  editoriale  della rivista "CADalyst" e i suoi scritti
   appaiono su pubblicazioni quali "Cadence", "Design Net" e "VR Monitor".

 [3] David Blatner

   e' vincitore  di  vari  premi  per  il  suo  stile  di  scrittura  di facile
   comprensione e per il suo enorme lavoro  di  informazione  sulla  tecnologia
   informatica.    Tiene  conferenze  su  diversi  temi  riguardanti  le  nuove
   tecnologie.

 [1] Collana Interzone

    Una collana di  frontiera  in  grado  di  fornire,  per i suoi orientamenti
   trasversali,  idonei  strumenti  di  lettura  di  una  realta'  sempre  piu'
   multiforme e complessa.  Una  collana  editoriale  che  prende  avvio  dalla
   consapevolezza  teorica che la rivoluzione digitale iniziatasi da piu' di un
   decennio sia irreversibile  e  destinata  a  mutare  in maniera profonda gli
   ambiti della produzione, del consumo, del piacere e  in  sede  ultima  anche
   l'identita' degli oggetti.

    Una   collana   di   editoria   "cyberg"  che  fornisce  un'interpretazione
   alternativa della rivoluzione  culturale  e  tecnologica  in  atto, e che fa
   propri i principi irrinunciabili del diritto all'informazione  per  tutti  i
   sogetti sociali.

    La  collana  Interzone si avvale della consulenza di E. "Gomma" Guarnieri e
   Raf "Valvola" Scelsi.

 [4] Donna J. Haraway

   e' un'autorevole voce accademica  nel  campo  della storia e della filosofia
   della  scienza,   specializzata   soprattutto   nella   biologia   e   nelle
   biotecnologie.   Allieva  del  filosofo francese Georges Canguilhelm [?], le
   cui lezioni segui' a Parigi  da  giovane,  Haraway e' un'accorta lettrice di
   Michel Focault [?] e in  questi  ultimi  anni  si  e'  avvicinata  molto  al
   pensiero  di  Bruno  Latoru  [?].  Insegna accanto a Hayden White, Teresa de
   Laurentis [?] e  Angela  Davis  nel  leggendario  dipartimento di History of
   Consiousness all'universita' di California a Santa Cruz.

 [5] Zhuang-zi

   si pronuncia,  secondo  la  trascrizione  ufficiale  cinese  'pinyng',  oggi
  comunemente accettata, Chuang-tzu.
    Scritto  nel  IV  secolo  a.C.  e' da sempre considerato uno dei tre grandi
   classici del taoismo.  Si puo' trovare in Italiano nella biblioteca Adelphi,
   numero 121.

 ############ NOTIZIE FIDONET REGION 33                                     ###
 ###  12  ###                                                          NEWS ###
 ############                                                          AAVV ###

 Riassunto:

        Ci  dev'essere  stato  un  intasamento  l'altro mese, come si evince da
       alcuni msg. Altra prova che i nostri fidi informatori sono fidosi!

                                      ***

        L'altro mese - tanto tempo fa - si e' svolto il NETCOM.335.

        Naturalmente - invitato - non ho resistito alla tentazione di farci una
       capatina.

        Naturalmente - accomiatandomi  dal  chiassoso  gruppo  - ho promesso di
       scriverci un articolo a patto che l'avessero fatto anche loro.

        Naturalmente loro l'hanno scritto, io no *:(

        Posso solo scusarmi ed addurre i tempi della rivista, le cavallette, il
       terremoto, Doom II, Descent etc.

        Posso  anche  -  quantomai  doverso  -   dire   che   l'ospitalita'   e
       l'accoglienza  del  NET e' stata all'altezza della fama - quella buona -
       che godono i napoletani in simili occasioni.

        Un grazie  di  cuore  quindi  a  tutti:  e'  stata  una  giornata molto
       divertente.

 ------------------------------------------------------------------------------

                                *** NET 331 ***

                             ** !NESSUNA NUOVA! **


                                *** NET 332 ***


 From : Roberto Orsini                      2:332/403.74

 OsseCui Renato!

  Ho visto che su questo numero di Telematicus non ci sono le news.   Boh,  io,
 un  mesetto  fa, ti ho scritto che Mario Battacchi e' il nuovo NC 332.  Qui ci
 sono stati dei  problemi  di  routing,  ultimamente.   Rispondimi se ti arriva
 questo messaggio.

  RR>         ciao, vecchia roccia!
 Ciao, diretur! :-)

  RR>         ci sono news?!
 Pare proprio di no, a parte qualche nuova entrata.


                                                                   |'!Chao!_
                                                                   |__ OrsO/
                                                                          /
                                                                   2:332/403.74

 ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

 From : Giovanni Lopes                      2:332/114.2

 RR>         lavativo!!!!
 'azz' scusa, devo andare in bagno....

 RR>         lavativo di un lavativo!!!!!!
 Noooooo... ancora!

 RR>         non ti fai piu' sentire.
 Eccomi.

  Mario Battacchi e' il nuovo NC del 332;  l'elezione  anticipata  si  e'r  esa
 necessaria  in seguito al trasferimento dell'ex-NC Mario Mure', che e' tornato
 a vivere nella  natia  Sicilia  per  motivi  di  lavoro.  Adesso Speed-of-life
 potra' essere raggiunto nel 335....

 Ciao Ciao!
                                                                    ___
                                                                   /  _
                                                                  <___/ iovanni
                                                                   2:332/114.2


                                *** NET 333 ***


 From : Herve Miozzo                        2:333/511.20000

 P.S. NOTIZIE DAL 333

 Nessuna nuova ..... buona nuova... :-)

  Se questa estate girando per  udine  o  per  le spiegge limitrofe vedrete dei
 ragazzi indossare una strana maglietta con il disegno  di  una  formica  e  la
 scritta "IL FORMICAIO BABY BBS PER RAGAZZI" (o qualche cosa del genere) beh !!
 sappiate che quelli sono i ragazzi del Formicaio. [1]

  Il  nostro  incredibile  Pittoni  ha fatto fare le magliette per tutte le sue
 formichine.  Quelli saranno i ragazzi  che  domani porteranno avanti le citta'
 del futuro, le citta' dell'informazione...  dovrebbero esserci tante  formiche
 non solo ad Udine ma in tutta l'Italia..

 Aloha !!

                                        (Compuserve : Erve Miozzo 100411,2234)
                                                               2:333/511.20000

 [1] Progetto di Francesco Pittoni recensito nel Telem44 di BBS scolastica.


                                *** NET 334 ***


 From : Angelo Verdone                      2:334/21

 RR>        ci sono NEWS?

 Se ce ne fossero te lo direi :-)

 Non mon cheri, "pas de nouvelles bonnes nouvelles"

 Saluti,
                                                        Angelo
                                                       2:334/21
                                                    (unito@pmn.it)


                                *** NET 335 ***


 From : Enrico Franceschetti                2:335/212.1

 RR>         ci sono news?

  L'unica notizia di rilievo  e'  costituita  dall'arrivo,  nel nostro net, del
 caro amico sysop Mario Mure' (che ha preso il numero 2:335/533) a seguito  del
 suo trasferimento dalla magnifica Toscana (se mal non ricordo) all'altrettanto
 bella terra di Sicilia.

  Di  tale "nuovo" acquisto il net e' stato particolarmente lieto e non si sono
 lesinati i messaggi di benvenuto e di saluto.

  Per il resto, si iniziano ad  apprezzare  (per  chi ama la bella stagione) le
 prime giornate di caldo e si comincia a pensare  alle  agognate  ferie...   il
 che,  con  i  tempi  che corrono, e' pressocche' l'unica cosa piacevole che si
 possa fare!  :))

  Dal nostro net, per chiudere, un  saluto  cordiale  a te ed a tutti i lettori
 del Telematicus.

 Ciao!

                                                  Enrico
                                                  (EFranceschetti@Synapsis.it)
                                                  2:335/212.1

 ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

  Ciao a Tutti!

  In una terribile giornata di pioggia (che non ha  pero'  smorzato  il  nostro
 entusiasmo), per la precisione domenica 30 aprile u.s., si e' svolto in Napoli
 il programmato Netcon del 335.

  I  partecipanti  alla  convention (elencati in ordine di arrivo) sono stati i
 seguenti:

  Paolo Punzo, Enrico Franceschetti,  Aris  Ferrara, Stefano Ferrara (cosysop),
 Cicci Serra (point), Giulio Tirabasso, Diego Angrisano, Paolo Polce,  Vittorio
 Veneziano,  Paolo Carotenuto, Salvatore Viglietti, Antonio Ianiri, Lelio Della
 Pietra, Alex Palmese,  Marcello  De  Santis,  Andrea Brancatelli, Fabio Bizzi,
 Cesare Tensi,  Gaetano  Ble',  Vincenzo  Virgilio,  Francesco  Fanelli,  Mario
 Pacchiarotti,  Piergiorgio  De  Marinis, Giuseppe Giardina, Giovanni Pugliese,
 Alberto Marcedone, Marco Tomassoni, Alberto Cucinella (point).

  Molti, sono intervenuti in compagnia delle proprie compagne (mogli&fidanzate)
 e dei propri figli, portando il numero totale dei partecipanti a 45 paganti.

  Graditissimo ospite  del  Net  e'  stato  il  noto  editore  e  redattore del
 TELEMATICUS, Renato Rolando, accolto dall'assemblea con un fragoroso  applauso
 e  con tanta simpatia ed apprezzamento per il lavoro che mensilmente svolge in
 favore dell'intera region e dello "spirito Fidonet".  [N.d.E.: sono commosso!]

  Il netcon, svoltosi dopo una  "vacanza"  di circa tre anni dall'ultimo evento
 collettivo,  era  stato  pensato  soprattutto  quale  occasione  di   incontro
 amichevole e conviviale fra i sysops, piuttosto che come evento esclusivamente
 o prevalentemente tecnico, e come tale e' stato, con successo, vissuto.

  I  "lavori"  piu'  squisitamente  attinenti  alle  tematiche telematiche sono
 infatti iniziati alle ore 11:00 e si sono conclusi alle 13:30, aperti e chiusi
 dall'NC Gaetano Ble'  (che  li  ha  presieduti)  e  dal  NEC Aris Ferrara, con
 prolusioni di benvenuto e di commiato di Paolo Punzo ed Enrico Franceschetti.

  In questo intervallo di tempo si e' discusso essenzialmente  della  questione
 oggi  piu' di moda fra gli appassionati del settore: Internet ed il suo mondo.
 L'orientamento emerso, che, sia  pure  con  qualche lieve distiguo, ha trovato
 sostanzialmente omogenea l'intera  assemblea,  e'  essenzialmente  coerente  a
 quanto  gia'  da  tempo veniva emergendo nelle aree sysops di net, dove si era
 gia' avviata una profiqua discussione in merito.

  Internet e Fidonet, si e'  concluso, non costituiscono entita' telematiche in
 contrasto o in concorrenza fra loro, quanto piuttosto organizzazioni miranti a
 raggiungere   obiettivi   diversi    su    piani    diversi,    all'occorrenza
 intercomunicanti.

  Quella  che  a  prima vista puo' apparire come la piu' grande debolezza della
 Fidonet (cioe' l'indisponibilita' di capitali  e risorse ingenti), infatti, si
 trasforma in punto di forza capace di distribuire capillarmente,  ed  in  modo
 piu' economico e semplice, i servizi telematici all'utenza.  Utenza che spesso
 e'  affascinata  ma  non  realmente  interessata  a  prestazioni indubbiamente
 scenografiche (pensiamo  ai  Web  Explorer)  ma  di  scarso  contenuto pratico
 quotidiano.

  Tale  realta'  concreta  e'  efficacemente  dimostrata  negli  USA,  dove  la
 comunita' Fidonet convive, con successo,  con  la  piu'  grande  ramificazione
 Internet  del  mondo;  l'una  realta'  non  ha minimamente inciso sul successo
 dell'altra, e viceversa.

  Obiettivo interessante potrebbe essere,  per  completare il quadro, quello di
 integrare alcuni dei  servizi  Internet  nelle  nostre  strutture.   Si  pensi
 tipicamente   alla   mail  ed  ai  newsgroups  che,  per  contenuti  e  forma,
 maggiormente si assimilano  ai  servizi  gia'  attualmente  offerti dalla rete
 Fidonet italiana.

  In questo senso diversi sysops del net, fra i quali Alberto Marcedone, stanno
 preparando degli studi di fattibilita' (economica e tecnica) che si  riservano
 di sottoporre alla comunita' dei sysops appena in grado.

  Dopo  la  chiusura  del  "lavori"  telematici,  si  e'  passati  all'incontro
 conviviale con un lauto pranzo sociale a base di specialita' di pesce fresco.

  Al termine dell'incontro, verso le 17:30, ognuno ha ripreso la strada di casa
 (spesso  lontana  centinaia  di  chilometri)  con  la  consapevolezza  di aver
 trascorso una piacevole giornata in compagnia di amici fin'ora conosciuti solo
 "via tastiera" e con  il  proposito  di  rinnovare al piu' presto l'esperienza
 appena vissuta.

  Dagli organizzatori, un grazie sincero a tutti gli intervenuti  ed  a  quanti
 hanno  collaborato attivamente alla riuscita del Netcon (fra i quali vanno con
 piacere citati Paolo Polce, Lelio della Pietra, Cicci Serra, Stefano Ferrara),
 con l'auspicio di  poter  quanto  prima  rinnovare  l'evento  anche insieme ai
 sysops che, per impedimenti o altre scelte, non hanno potuto  essere  presenti
 questa volta.

                                                      Enrico Franceschetti
                                                       Sysop on 2:335/212
                                                  (EFranceschetti@Synapsis.it)












 ******************************************************************************

             Telematicus e' formattato a 80 caratteri su 22 righe.
        Per stamparlo correttamente *non* usare i font proporzionali.

 ******************************************************************************
 Il number di TELEMATICUS stato corretto con:

 Spellita  v1.1.5b2  di  Marco  Minardi (2:332/402.32.  Via G. Battisti 8 47100
 Forli') (versione registrata)

 e redatto con :

 BOXER 6.0a per OS/2 di Boxer Software  (Po Box 3230.  Peterborough - NH 03458)
 (in prova).
 BREEZE 5.0 (Kevin Solway.  Po Box 207.  University of Queensland.  St.   Lucia
 QLD 4067.  Australia) (In prova).

 Esistono ben 2 lettori di Telematicus per Mac (Telem 47, 43) ed  uno  per  DOS
 (Telem 43).  Quello per DOS legge attualmente solo fino a pag.  99, quindi con
 tale lettore mettete 99 al posto di 124 sia nella riga 1 che 22.

 ******************************************************************************








               TELEMATICUS SI PUO' TROVARE IN TUTTI I NODI I.S.N.
                          (Italian Shareware Network)



 Assieme alla  rivista  ho  inserito  ISN-NODE.*,  la  lista  di  tutte  le BBS
 appartenenti ad ISN.






 ####                            End of TELEM049                           ####
