 #### TELEM038 - Telematicus - Volume 04 - Numero 03 - Anno 1994 - 122 pag.####

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                                   Marzo 1994

   Bollettino telematico mensile a cura della region 2:33 Fidonet e di RRE

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 Il  materiale  presente  in  Telematicus   e`  (C)  dei  singoli  autori.   E`
 espressamente consentita la distribuzione e il riutilizzo  del  bollettino  in
 tutto  o in parte, purche` non a fini di lucro e citando sempre autore e fonte
 di provenienza.

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 ***** Indice: pagina 2 - Who's Who: pagina 3 - Distribuzione: pagina 122 *****

 ############                                                               ###
 ###   0  ###                                                       INDICE  ###
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 [ 1]  Editoriale  .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   (RRE)    pag.  5
 [ 2]  Lettere aperte  .   .   .   .   .   .   .   .   .   .  (AAVV)    pag.  9
 [ 3]  TAM TAM: una morte annunciata   .   .   .   (Franco Carcillo)    pag. 16
 [ 4]  Gaia (FIDO si evolve)   .   .   - parte III(Marino Marinelli)    pag. 21
 [ 5]  UGOI  (Linux)   .   .   .   .   - parte IV  .(Giuliano Lotta)    pag. 32
 [ 6]  Amiga: due programmilli PD  .   .   .   .   .   (Luca Pompei)    pag. 45
 [ 7]  Oberon  .   .   .   .   .   .   - parte III . (Roberto Piola)    pag. 52
 [ 9]  Curiosita`: Il gergo hacker .   - parte 32  .   .   .  (AAVV)    pag. 58
 [10]  L'arte della programmazione .   - parte VI  .   (Mario Ricca)    pag. 69
 [11]  Errata corrige (precisazione)   .   .   .   .   (Cicci Serra)    pag. 82
 [12]  PMFERR  .   .   .   .   .   .   .   .   .(Carlo Di Benedetto)    pag. 84
 [13]  Wmail 2.4   .   .   .   .   .   .   .   .   .(Silvan Calarco)    pag. 88
 [14]  Primo meeting dell'area CUCINA.ITA  .   .   .   .   . (Piola)    pag. 93
 [15]  Come scambiare posta con utenti di sistemi Sublink  (Vertigo)    pag.102
 [16]  Notizie Fidonet region 33   .   .   .   .   .   .   .  (AAVV)    pag.109




                  Questo Telematicus e' nato con l'aiuto di...


                                          | * I collaboratori dai network: *
 Editor  Inox       :  Maurizio Codogno   |
 Editor  MetaFidus  :  Marino Marinelli   | Vertigo             (2:331/301)
 Editor  UGOniens   :  Luca Maranzano     | Roberto Orsini      (2:332/425)
 Editor  Amigantes  :  Luca Pompei        | Giovanni Lopes      (2:332/114.2)
 Editor  Obericus&C :  Roberto Piola      | Herve Miozzo      (2:333/511.20000)
 Editor  Artisticus :  Mario Ricca        | Angelo Verdone      (2:334/21)
 Editor  Wmailens   :  Silvan Calarco     | Enrico Franceschetti(2:335/212)
 Editor  Corrigens  :  Cicci Serra        |
 Editor  Tremporibus:  Carlo Di Benedetto |
 Editor  Incazzatus :  Franco Carcillo    |








 Editor mittens : Luciano Paccagnella, Mauro Darida, Stefano Costa2
 Editor citatus : CERN,  Guido  Cardino,  Roberto  Surlinelli, Artore  Londona,
         Shakespeare,   Orazio,  Lamberto  Ca'ntore,  Andrea  Baitielli,  (Vedi
         meeting CUCINA.ITA), Denis Truffo



 ... e del "saccheggiato"
 Eric S. Raymond <esr@snark.thyrsus.com>



 Renato Rolando (alias RRE) e' reperibile in Fidonet come 2:334/100.9
 oppure al proprio maniero in Rotta Naviglio 4 10070 Fiano (TO)
                           al 011-9235565






 ############                                                               ###
 ###   1  ###                                                   EDITORIALE  ###
 ############                                                   di RRE      ###




                           QUESTO NUMERO E' DEDICATO
                                 ALLA MEMORIA
                                      DI

                               CHARLES BUKOWSKI

                             MORTO IL 9 MARZO 1994








  E cosi' ce l'abbiamo fatta!  Siamo riusciti ad uscire anche questa volta.  In
 realta' il ritardo e' stato  -  in  parte  -  voluto per dare la notizia della
 morte di TAM TAM.

  Mi  piacciono  le  coincidenze.   Proprio   dopo   un  anno  di  operato,  un
 lunghissimo, estenuante anno di lavoro paziente  da  parte  di  tutti  i  miei
 insostituibili  editor  collaboratori  che  hanno reso Telematicus cio' che e'
 (non chiedetemi cosa);  proprio  dopo  un  anno  l'associazione torinese della
 telematica  amatoriale,  TAM  TAM,  spira  (ennesimo  evento  luttuoso   della
 stagione.)

  Cio' che dispiace non  e'  solo  l'incapacita'  da  parte del Rampante Nucleo
 Piemontese d'Assalto di gestire un'associazione ma per  il fatto che ci  siamo
 distinti  ancora  una  volta  come  i  piu'  rancini,  bigotti, miopi, puzzoni
 d'Italia. Altro che isola felice!

  Quanto  alla  crisi  della  telematica  amatoriale,  non la vedo.  Anzi!  Dei
 totali, assoluti, dilettanti  un  po'  storditi  sono  riusciti  ad uscire dal
 mucchio e fondare una casa editrice con tanto di rivista  (parlo  di  Decoder.
 Ragazzi, tornate al vecchio distributore.  :)) nella cui BBS tra l'altro Telem
 riposa (tranne un numero reperibile solo su disco !?)

  Per  non  parlare  delle  riviste  di  relta' virtuale nate come funghi.  Tra
 l'altro  nell'ultimo  NEURAL  e'  uscita  una  recensione  sull'ottima rivista
 SBDIMM.  L'aricoletto e' abbastanza ben fatto, tranne nel punto  (cito  a  mem
 perche' era eccessivo il prezzo della rivista) in cui si sostiene che, essendo
 grafica,  e'  molto piu' tecnica di altre riviste solo in ASCII.  Mah, chissa'
 dove pescano i recensori...  Con questo lungi  da me l'idea che SBDIMM non sia
 tecnica!

  Sempre  riguardo  alla  crisi della telematica amatoriale ricordo OTL (vedere
 l'articolo nel numero 36.  Oppure ricordo  che sono nate alcune nuove riviste:
 un corriere telematico  trovabile  come  H2H_0194.ZIP  che  spero  -  SupraFax
 permettendo - di recuperare al piu' presto.

  E sempre in tema di crisi potete vedere quanti  editor  hanno  partecipato  a
 questo  number...   e ricordare i tempi del *mitico* .mau.  (chiaramente pero'
 il livello qualitativo non e'  salito:  la  rivista gestita da .mau.  resta un
 assoluto irraggiungibile). *:)

  E  sempre  parlando di crisi ho scoperto per caso che Telem viene letta anche
 al  CERN  (anzi  se  lorsignori  volessero  farsi  sentire  per  un'intervista
 esclusiva... :) ).

  Ma quanti di questi putripondi - visto  che e' un termine in auge - individui
 del RNPA ha mai fatto un' articoletto per Telem?  La morte  annunciata  e'  di
 Carcillo (che mi ha fatto sudare 7 camicie, una scheda da 5Klire della SIP, ed
 una settimana di attesa per avere il pezzo). Nemo profeta in patria?

  Un  tempo  quando  non riuscivano a spiegarsi le cose parlavano di dragi, poi
 hanno inventato i microbi, ed ora c'e' la crisi!

  La crisi e' nella testa della gente.
  (Non per questo pero' e' meno vera.)

 Auguri a tutti & grazie per la collaborazione. Foss'anche solo come lettore!



                                                                        RRE






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 Riassunto:
        Luciano Paccagnella e' il primo che riesce in un unico termine  a  fare
        una   critica   costruttiva  ed  al  contempo  feroce  di  Telematicus:
        "discreto" dice.

        Il grigiume mi perseguita.

        E bravo Luciano. Meriteresti una menzione speciale solo per questo! :)

        Maurizio Darida e' un altro che  ancora  non ha capito chi e' l'attuale
        redattore di Telem.  Penso che comincero' a ricevere le lettere che  mi
        competono quando passero' l'incarico ad un altro... :)

        Comunque GRAZIE anche a Maurizio della comm. :)

        E questo ci porta allo SCOOP!!  Chiaramente una lettera cosi'  mi  sono
        preoccupato  di  farla  pervenire all'interessato che mi ha risposto di
        avere avuto un matrix niente popo di meno che dal...  CERN!!

        Bhe, ragazz... non so se mi sono capito :)

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 From : Luciano Paccagnella                 2:333/412       02 Feb 94 22:10:04

 CC: Renato Rolando, Marino Marinelli

 Caro RRE,

 leggo sul sempre discreto :-) [NdE: sono commosso!] telematicus di gennaio, un
 articolo-forward del buon marino marinelli su GAIA.

 *premesso* che personalmente  la  diffusione  del  documento  riassuntivo  del
 progetto GAIA non puo' che farmi piacere, vorrei puntualizzare un paio di cose
 che forse possono rendere piu' chiara l'intera questione:

 - quello che tu stesso dichiari cosa 'veramente interessante' anche in  quanto
   possibile  futuro  standard  fido,  e'  un  progetto  nato  in realta' in un
   contesto storicamente polemico con la  filosofia fido, almeno per come viene
   espressa da qualche tempo nellaregion 33.

   Parlo della famigerata area echo cyber_punk di cui non sto  a  rivangare  le
   vicende,  ma che da fido non ha ricevuto altro che ostacoli e bastoni tra le
   ruote.  [NdE: penso che  invece  sarebbe  *molto* interessante rivangarne le
   vicende!]

 - la filosofia di GAIA aderisce probabilmente a quella originaria di  Jennings
   nel periodo in cui scrisse il primo software fido: con le parole di Tom, una
   rete  per  anarchici,  punks,  omosessuali  e  per  tutti  coloro che spesso
   faticano a trovare spazio nel ondo  reale.

   Dubito che GAIA possa in qualche  modo essere proposta come *nuovo standard*
   rispetto al tranquillo panorama che ci presenta fido oggi (e qui  mi  limito
   di nuovo a considerare la nostra region in quanto mi viene detto che altrove
   le cose sono diverse).

 - il documento riportato da marino marinelli e' stato redatto materialmente da
   Peter Paper ma ha avuto  una  gestazione  collettiva da parte sia di vecchie
   volpi di fidonet,  sia  di  cybernauti  che  evitano  fido  come  la  peste.

   Attualmente  il  tutto  e'  congelato ormai da alcuni mesi (probabilmente per
   mancanza di motivazione e tempo),  ma forse qualcuno si sentira' interessato
   alla cosa leggendo l'articolo su telematicus: in questo caso mi  sembrerebbe
   corretto  (sia  verso  di lui, che verso il 'gruppo propulsore' dl progetto)
   che costui  venisse  indirizzato,  per  delucidazioni,  critiche, stimoli da
   chiedere e da offrire, nella naturale  culla  di  GAIA,  cioe'  l'area  echo
   cyber_punk di cui sopra.

   Ti  ricordo  che  detta  area  e' un echo comune tra le reti CyberNet, P-Net
   edECN, e viene veicolata inoltre anche da alcuni nodi fidonet (ad esempio il
   mio, 333/412) che sono disponibili ad eventuali links.

 - infine, se mi consenti  un'ultima  nota (che potrebbe essere proprio ultima,
   nel senso di *definitiva*) [NdE: spara!], GAIA  ha  le  sue  fondamenta  nel
   software  PGP, pacchetto di crittografia a chiave pubblica su cui ci sarebbe
   *molto* da dire,  ma  di  cui  mi  limito  a  ricodare l'illiceita' d'uso in
   fidonet, come tutta la crittografia in genere.

   BTW in cybernet invece, PGP  si  usa  alla grande ed e' un'ottima abitudine:
   chi manderebbe in giro le proprie lettere senza busta?  :-)

 detto questo chiudo e ti saluto.

 Luciano

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 * From : Mauro Darida, 2:335/207.3
 * To   : Maurizio Codogno, 2:24100/5
 * Subj : telem036
 * Forwarded by Maurizio Codogno on 2:334/100.5
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 Salve,

  ho  seguito  con  molto  interesse  gli  articoli di Stefano Costa sulla rete
 Internet, cui sono molto interessato (ho perfino ripescato allo scopo i numeri
 14-15, anzi se  mi  dici  il  numero  in  cui  c'e'  l'articolo  The Cruise of
 merit...ti saro' molto grato).  Co grande disappunto noto che  il  numero  36,
 con  la  QUARTA  (e  definitiva...) parte su Internet, non e' uscito: non c'e'
 neanche nel nodo ISN a me piu' prossimo.  Problemi di distribuzione ?

  Approfitto per elevare un pensiero  di  apprezzamento a tutta la redazione di
 Telematicus, per il lavoro volontario che magnificamente svolge.

 ciao.
                                                                    Mauro
                                                                    2:335/207.3

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 From : Stefano Costa2                      2:331/306       01 Mar 94  14:00:02

    RRE>    sei tornato?

  Non ancora, purtroppo.  Sono oberato di lavoro, ed  ho  un  po'  di  problemi
 misti.   Sono  indisponibile  per  almeno 2 settimane.  Spero vada tutto bene.
 Figurati che ho tagliato *tutta*  la  posta  Fido,  e prendo *solo* i messaggi
 indirizzati a me.

 [NdE: e' quello che faccio normalmente. Ma non diciamolo troppo in giro :)]

    RRE>  Ho ricevuto un matrix da un tipo che esaltava i tuoi articolai!!

 Grazie, fa piacere il forward di ste' cose |-).

 Anche perche' a me non ne spedisco (quasi) mai.  Pensa che uno del CERN mi  ha
 scritto  (da Internet) chiedendomi info sulle mailing lists....  Sono arrivato
 in alto!  Wow!


 [NdE: questo e' uno SCOOP!!   cerchero'  di  farvi  sapere qualcosa di piu' al
 prox number...]



                                                                     Stefano
                                                                     2:331/306


 ___
 X SLMR 2.0 X Leggete e *contribuite* a Telematicus (nei nodi ISN)!

 [NdE: questo si che e' un fedelissimo!]






 ############                                                               ###
 ###   3  ###                                TAM TAM: una morte annunciata  ###
 ############                                              Franco Carcillo  ###

 Riassunto:
        Permettetemi una storielletta: un medico, per giustificare la morte del
        proprio paziente, ha avuto il coraggio di dire: "Mi ha sempre detto che
        stava benissimo, ed invece era debole di cuore. Mi ha imbrogliato."

        Questa la dice lunga sulla capacita' del medico di fare  le  analisi  e
        sulla  responsabilita'  che  era  in  grado di prendersi per il proprio
        paziente.

        Ora qui abbiamo avuto un consiglio direttivo - eletto dopo una *enorme*
        campagna promozionale -  che  avrebbe  dovuto  armonizzare  gli  organi
        dell'associazione...   e questa dopo una lunga agonia - voluta - gli e'
        morta tra le mani.

        E'  anche  vero  che alcuni medici si fanno pagare parcelle esorbitanti
        per riferire, con la certezza tipica di una scienza inesatta qual'e' la
        medicina, che il paziente morira'.

        Se poi questo  a  dispetto  delle  aspettative  ha  il cattivo gusto di
        sopravvivere siamo allora di fronte al miracolo.

        E chissa' perche' ad alcuni i miracoli danno fastidio...

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                                  LA NOTIZIA.

  L'Associazione culturale per la telematica amatoriale, TamTam, ha deciso, nel
 corso dell'assemblea generale  dei  soci  del  7/3,  su proposta del Consiglio
 Direttivo, di sciogliersi.  Fondata da SysOp  torinesi  nel  1989  ha  portato
 avanti in questi anni una serie di iniziative volte a diffondere la conoscenza
 della telematica amatoriale.

                        IL COMMENTO DI TELEMATICUS [1].

  Sciolta.    Questa   la  parola  che  pone  definitivamente  fine  a  TamTam,
 un'associazione, tutta torinese, che ha  saputo  essere il motore di una serie
 di iniziative lodevoli, ma che non e' stata in grado di superare la stasi  che
 attualmente coinvolge anche il mondo della telematica amatoriale.

  Molti  i  motivi  di  questa chiusura: come in un copione gia' scritto, nello
 spazio di pochi minuti,  il  Consiglio  Direttivo  ha proposto ad un'assemblea
 piu' che altro virtuale, visto che nessun socio aveva rinnovato l'adesione nel
 94, lo scioglimento che e' stato il solo, inesorabile, progetto presentato.

  Eppure in un momento difficile, come l'attuale, non sarebbe stato impossibile
 chiamare i soci ad un rinnovato impegno; il Consiglio Direttivo  aveva  invece
 considerato,  ormai  da  mesi, inelluttabile questa scelta suicida, in primis,
 per una propria disaffezzione, di fatto, nei riguardi di TamTam.

  Una piccola associazione vive si' dell'impegno dei propri soci ma soprattutto
 dell'entusiasmo  di  chi,  proponendosi,  e'  stato eletto agli incarici, pom-
 posamente chiamati direttivi,  per  progettare  e  realizzare.  Non dunque una
 carica di prestigio, ma un incarico di coordinamento e stimolo  che  non  puo'
 essere  avulso,  visto l'aspetto volontaristico di TamTam, da un sacrificio ed
 un impegno personale rilevante.

  Un'errore di valutazione,  questo,  che  ha  portato  inesorabilmente  ad  un
 impegno  sempre  piu'  blando,  mascherato  sotto  l'accusa  ai soci di scarsa
 partecipazione, ma che tale  e'  rimasto  sino  alla  fine.  A gennaio, quando
 ormai il processo era chiaro, a nulla sono valsi  i  richiami  ad  operare,  a
 'muoversi', a costruire.  Distruggere, si sa, e' sempre molto piu' facile.

  Lo scioglimento di TamTam,  di  certo  un  fatto per molti insignificante, ci
 pesa: come un macigno.  Nessuno ha alzato un dito, in fin dei conti,  e  tutti
 si  sono  sentiti,  forse,  piu' liberi.  Chi si aspettava un ritorno del Pre-
 sidente Fondatore e' rimasto deluso: ma  nessuno ha il diritto di autoproporsi
 a salvatore di quella che qualcuno ha definito come l'associazione  dei  'suoi
 fans'.   Di  fatto  gli  altri nulla hanno tentato per cambiare questo preteso
 ruolo, e soprattutto si sono  rivelati  del  tutto incapaci ad andare oltre al
 'gioco' di far parte di 'qualcosa' che ha creato,  non  dobbiamo  scordarcelo,
 nuovi legami di amicizia ed una sorta di 'solidarieta'' telematica.

  In questi tempi parlare di solidarieta' e' difficile, e per TamTam, fors'anco
 inappropriato, certo; tutto potrebbe restare come prima, perche' no.  In fondo
 per  andare  in gruppo in birreria (finale obbligatorio per tutti gli incontri
 mensili di TamTam) non  e' necessario un'associazione, ciononostante, qualcosa
 ci manchera'.

  E se vi state chiedendo cosa, e non trovate una risposta, probabilmente siete
 anche voi sulle stesse posizioni del Consiglio: cosa inutile, si butta!

  Pensare, come e' noto, stanca.



                                                                        Franco
                                                                        2:334/1



 [1] NdE: appartenendo in  gran  segreto  alla  loggia  dei  Fan  Di  Carcillo  la
          direzione si associa totalmente solo a meta' :)













 ############                                                               ###
 ###   4  ###                                              GAIA - parte III ###
 ############                                              Marino Marinelli ###

 Riassunto:
         E'  *fondamentale*  leggere  le  istruttive  precisazioni  di  Luciano
        Paccagnella pubblicate nell'area lettere.

         Indipendentemente da tutto non si puo' comunque negare l'interesse  di
        una simile operazione.  Che poi i tempi siano maturi o che Fido, invece
        di  evolversi,  sia  destinata  alla  graduale  estinzione per arterio-
        sclerosi...  questo e' un altro discorso.

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                             Files sulla struttura

 Di seguito descrivo i files che mantengono l'informazione sullo stato di  GAIA
 ad  un  istante dato, ognuno di questi files esiste localmente su ogni nodo ed
 e' aggiornato dalla lettura della echo di sistema.

                                    NetBase

 La template di un'oggetto O_Node (che costituisce il contenuto della  NetBase)
 e':

              Class        : (Pub-Res, An-Res);
              Handle       : String[40];
              Address      : O_Fido_Address { oggetto per la gestione 5D
                                              style Fido Addressing }
              Phone        : String[40];
              Connectivity : Lista dinamica di oggetti { O_Event, cfr
                                                         EventBase }
              LastRead,
              LastWritten  : Liste dinamica di Integers (uno per area echo
                                                         pubblica esistente)


 Le liste dinamiche si intendono indicizzate dal numero di area, come ora.

 Sono metodi di O_Node:

              IsPublic                  : Boolean;
              Is2BeRead                 : Boolean; { paragone LastWritten vs
                                                     LastRead }
              IsCalled                  : String;  { restituisce l'handle }
              PhoneNo                   : String;
              Reaches( ANode : O_Node ) : Boolean; { e' sulla route per
                                                     ANode }

 Esistono poi, naturalmente, altri metodi dedicati all'aggiornamento dei campi.
 Qui   ho  indicato  solo  una  struttura  di  massima  relativa  ai  campi  di
 interrogazione possibili.

                                   HyperBase

 Questa superclasse ha il solo scopo di implementare la struttura  ipertestuale
 proposta  da  Mainman,  ovvero  una  struttura  ad  albero  che  ammetta links
 agerarchici predefiniti.  Lo metto come SuperClasse di FileBase e MailBase per
 assicurare la piu' stretta compatibilita' tra l'ipertestualita' di entrambe le
 gestioni.

 O_FileBase e O_MailBase sono dunque discendenti di HyperBase, da cui ereditano
 il comportamento ipertestuale.

 Hyperbase gestisce indirizzi, con la seguente template:

             Identity   : String[50];
             PhisicalID : String[68]; { DOS path or equivalent }
             UpperLevel : AnHyperBase
             LowerLevel : Lista dinamica di AnHyperBase
             SideLinks  : Lista dinamica di AnHyperBase

             Identity    : String[15];  { DOS Name }
             Contents    : String[80];  { Abstract }
             NetLocation : Lista dinamica di Address;

 A parte SideLinks si tratta di una struttura ad albero identica a quella delle
 directories DOS.  Sidelinks istituisce una sorta di APPEND, ovvero  una  lista
 di altre collocazioni fuori sequenza gerarchica che si intendono allacciate al
 sito corrente.

 La  portabilita' del codice ci richiedera' con ogni probabilita' di sostituire
 al campo PhisicalID un metodo di  calcolo,  in modo che ogni piattaforma possa
 implementare  la  sua   gesione   del   medium   fisico   locale,   mantenendo
 un'intyerfaccia compatibile a tutti i sistemi.

 La  seconda  zona di campi definisce un DOS_Name locale, un abstract dell'item
 scritto  dal  primo  creatore  dell'area  postale   o  file  e  una  lista  di
 disponibilita' lungo la matrice.


                                   FileBase

 Discendente di HyperBase,  FileBase  aggiunge  alla  sua  eredita'  una  lista
 dinamica di file Headers.  La template di O_FileHeader e':

                   Size        : LongInteger;

 Poiche'  ogni  spostamento di File viene segnalato dalla mail di sistema tutti
 sanno sempre dove si trovi qualsiasi file.  (cfr.  System Mail)

                                   MailBase

 Altro discendente di HyperBase. La sua template e':

                     Rules : ( System, Echo, GIFEcho, Matrix );
                     Pvt   : Boolean;

 I campi System bloccano l'editing.
 GIFEcho indica le echo annesse alle aree echo testuali.
 Il campo Pvt dice se sono ammessi msgs privati nell'area in questione.

                                   EventBase

 Gli oggetti O_Event descrivono eventi di sistema. La  loro template e':

                     Last   : Date, Time of last occurrance.
                     Timing : Minutes before next occurrance.
                     Target : Address;

 Cio' ci consente di elencare in  modo  pratico tutti gli eventi che compongono
 la topologia di GAIA.  Sono noti a tutta la rete quelli relativi alle Pub-Res,
 mentre la An-Res conservano la massima imprevedibilita' di comportamento.

 Il campo Last viene updatato automaticamente dal sw residente sul  nodo  senza
 bisogno  di alcun msg di conferma.  Appena un crash viene rilevato il nodo che
 lo rileva informa la net via System Mail (vedi) della mancata effettuazione di
 un evento,  e  l'update  viene  riportato  indietro  su  tutte  le event-bases
 distribuite.

 Le probabilita' che entrambi i nodi interessati da un evento vadano  in  crash
 simultaneamente  sono  tanto basse da poter escludere la cosa, ed in ogni caso
 la rilevanza dell'imprecisione ai fini pratici sarebbe minima.


                                   Rerouting

                                Crash-Recovery

 La nostra filosofia  base  include  la  suddivisione  di  due ruoli (Pub-Res e
 An-Res) che hanno comportamenti e finalita' di utilizzo differenti, dunque  ci
 occuperemo innanzitutto di mantenere coerente la struttura di quella che sara'
 la "back-bone" di GAIA: la topologia degli eventi tra Pub-Res.

 Cio'  impone  il  vincolo che ogni nuova scelta di rerouting tra Pub-Resources
 sia agibile se e solo se mantiene la net "chiusa".

 Facciamo un esempio:

                P1<------------------->P3 <--------->P5<-------->P6
                ^ ^                     ^                        ^
                | |                     |                        |
        P2<-----+ +----------->P4<------+                    P7<-+



 Poniamo che questa topologia perda  funzionalita'  (aka vada in crash) al nodo
 P3.  P5 resterebbe isolato, e dovrebbe scegliere un evento  sostitutivo,  come
 pure P6 e P7.

 Gli  eventi  P5<>P6,  P5<>P7  e  P6<>P7 non chiuderebbero la net, in quanto la
 posta emessa dal gruppo P5/6/7 raggiungerebbe il gruppo P4/1/2.

 Si tratta quindi di  sapere  se  un  crash  ha  prodotto due insiemi sconnessi
 oppure no, e di reagire di conseguenza.  A cio' e' deputato  un  algoritmo  di
 certificazione che risiede on-line su tutte le risorse, ovvero un Metodo della
 Superclasse Resource detto RouteIsValid, che restituisce un valore boolean.

 Il  ruolo  delle  An-Res, viceversa, e' quello di massima liberta', in tutto e
 per tutto assimilabile a quello  degli insetti nell'impollinazione.  Le An-Res
 vanno a leggere la posta presso una Pub-res.  Nel farlo comunicano lo stato di
 aggiornamento della loro  msg-base  e  travasano  cio'  che  manca  nel  senso
 corretto.   Nulla  del  loro comportamento e' data per scontato, semplicemente
 GAIA si mette  in  grado  di  sfruttare  "qualsiasi"  evento.   Il loro metodo
 RouteIsValid restituisce sempre True.



            L'algoritmo di controllo per il rerouting delle Pub_Res

 Siamo giunti ad una prima stesura di  algoritmo  per  il  metodo  RouteIsValid
 delle Pub-Res.  E' probabile che sia migliorabile e si attendono suggerimenti.

 In  pratica  si  tratta  di  utilizzare le informazioni sugli eventi contenute
 nella NetBase, assegnando  la  situazione  ipotetica  in  cui  ogni nodo abbia
 scritto uno e un solo nuovo messaggio.

 Alla fine del ciclo degli eventi i messaggi  presenti  su  ogni  nodo  saranno
 maggiori  o  uguali  a  1,  e  se  il crash ha spezzato la rete ci saranno due
 famiglie di risultati.  Vediamo un esempio pratico:


                P1<...................>## <.........>P5<-------->P6
                ^ ^                     ^                        ^
                | |                     :                        |
        P2<-----+ +----------->P4<......+                    P7<-+


 Il crash della Pub-Res P3, come  nell'esempio precedente, ha isolato la net in
 due insiemi sconnessi:

         Isola1 : { P1, P2, P4 }
         Isola2 : { P5, P6, P7 }

 Contando i nodi rimasti attivi dopo il crash di P3 si scopre subito  che  sono
 in  numero  pari  (ovvero  6  nel  nostro  esempio).   Cio' rende possibile la
 situazione in cui le isole  siano di pari dimensioni, prontamente visualizzata
 nel nostro esempio.

 A cio' si ovvia con  un  Dummy-link,  ovvero  inserendo  un  nodo  addizionale
 (immaginario)  per  riportare  il  conto  ad un numero dispari.  Il Dummy deve
 avere un solo evento di connessione  bidirezionale  su UN SOLO NODO REALE.  Se
 ne avesse su piu' nodi potrebbe, infatti chiudere la net.


                P1<...................>## <.........>P5<-------->P6
                ^ ^                     ^                        ^
                | |                     :                        |
        P2<-----+ +----------->P4<......+        D<--------->P7<-+

 La scelta del nodo a cui connettere il Dummy non e' influente sul risultato, e
 quindi puo' essere condotta in qualsiasi modo.  Inoltre e'  possibile  evitare
 l'inserzione vera e propria del link partendo direttamente dal risultato della
 sua  presenza,  ovvero  settando  a  due il numero di messaggi presenti su uno
 qualsiasi dei nodi.

 A questo punto, una volta  che  si  fa  girare  la matrice degli eventi per il
 tempo indicato da CICLO (vedi sopra), si ottengono due famiglie di risultati:

             Isola1 : {  x / x = 3 }; ovvero ( P1, P2, P4 )
             Isola2 : {  x / x = 4 }; ovvero ( P5, P6, P7 )

 A questo punto basta fissare la regola per cui qualsiasi mossa setta  True  il
 metodo  RouteIsValid  se  e  solo  se  e'  riferita  a  due  elementi  che non
 appartengono alla stessa isola.

 [NdE: continua...]
                                                                    Peter Paper
                                                                    45:1917/2


 ############                                                               ###
 ###   5  ###                                                 U.G.O. Italia ###
 ############                                                Luca Maranzano ###

 Riassunto:

 From : Luca Maranzano                      2:332/206       12 Feb 94  10:33:00

 Ciao Renato Rolando,
   In a message on 8 February, you wrote to me :

 RR> ciao
 RR>         forse non sai che su TELEMATICUS abbiamo pubblicato
 RR> un po' di articoletti su Linux.

 Molto interessante; ma che cos'e`  esattamente  TELEMATICUS ???  (scusa la mia
 ingoranza in proposito :-) ).

 [NdE: Io potrei anche perdonarti.  Ma i nostri fedeli lettori???  :)]

 RR> Se mi spedisci un articoletto sull'AIL sara' mio onore pubblicart

 Ti  mando  il  primo annuncio che abbiamo postato in giro per il mondo in vari
 modi, cosi` almeno ti fai un'idea di quali sono gli intenti della ILS.

 Per ora abbiamo ricevuto una  sessantina  di  adesioni  e la "cosa" comincia a
 prendere forma.  Per ora, visto che la ILS e` ancora in fase di  formazione  e
 organizzazione,  piu`  che  un articolo preferirei se potessi pubblicizzare la
 nostra proposta o almeno far sapere  della nascitura ILS nel modo che riterrai
 opportuno, specificando quelli che sono i nostri intenti, come avrai  modo  di
 leggere nel seguente annuncio.

 Quando  la  ILS sara` ufficialmente creata saro` lieto di mandarti un articolo
 in cui ne parlero` piu` approfonditamente.

 Puoi indicare come indirizzi a cui chiedere informazioni i seguenti:

                             cece@dist.dist.unige.it
                             calamaro@dist.dist.unige.it
                             Luca Maranzano 2:332/206@fidonet.org (via Matrix).

 Grazie per la gentile collaborazione.
 [NdE: grazie a te! :)]

                                                                          Ciao,
                                                                          Luca.

 ------------------------------------------------------------------------------

 ******************************************************************************
 Gentile amico/a.

 Questa e' una lettera aperta indirizzata agli utenti Linux di LINGUA ITALIANA,
 residenti in Italia  oppure  no.   Tale  messaggio  sta  per essere inviato su
 comp.os.linux.announce, nei canali NORMAL ed ANNOUNCE della  Mailing  List  di
 Linux ed ad alcuni amici contattatti precedentemente.

 Lo scopo di questo annuncio e' quello di rendere possibile, se ben accetta, la
 nascita  della Italian Linux Society, definendo preliminarmente in questa sede
 gli obiettivi principali e le forme/i metodi con cui perseguirli.

 Ci auguriamo che la proposta  risulti  interessante, attuabile e se possibile,
 gradita.   Per  commenti  di  qualunque  genere,  sopratutto  incoraggiamenti,
 proposte di collaborazione, ma anche critiche (se  costruttive)  ti  prego  di
 contattarci presso gli indirizzi sotto esposti.

 Per  garantire una diffusione capillare della proposta ti chiediamo un favore:
 diffondi questo messaggio a tuoi  amici  utenti Linux nei modi che preferisci:
 e-mail, telefono, fax...  Non tutti hanno modo di leggere  gli  annunci  delle
 News...

 Buona lettura e a presto !!!

 Cesare Mastroianni                                 Luca Maranzano
 cece@dist.dist.unige.it                            calamaro@dist.dist.unige.it
                                                    2:332/206@fidonet.org

 ********************************************************************************
                Appunti preliminari per la realizzazione di ILS
                 Verso una bozza di Atto Costitutivo / Statuto
                              VERSIONE 20.01.1994
 ********************************************************************************

 [Quest'oggi  ho  letto per la prima volta un riferimento esplicito di Linus T.
 sulla release 1.0  prossima  ventura  !!!   Questa  notizia non modifica nella
 sostanza la natura della proposta, che e' stata scritta nei giorni scorsi...]

 La forma dei seguenti appunti e' di tipo ``pensierino delle elementari''.   E'
 una  raccolta di materiale grezzo derivato da nostre riflessioni e commenti di
 amici.  Per le risposte ed i commenti,  fate riferimento al numero a fianco di
 ogni voce: risparmiate la fatica di  trascrivere  una  quantita'  notevole  di
 testo  (e  evitate  ai sottoscritti di trasferire via TELEFONO troppi bytes ==
 troppi scatti telefonici !!!).

 1.1) ILS e' un'associazione libera,  volontaria,  assolutamente non a scopo di
      lucro,  composta  da  chiunque  abbia  interesse  allo  sviluppo  e  alla
      diffusione di Linux.

 1.2) ILS si organizza sulla base di uno statuto che dovra' essere  semplice  e
      composto   di   poche   regole   elementari  e  democratiche,  atte  alla
      suddivisione dei compiti al suo  interno,  e mai mirata alla creazione di
      una qualsivoglia gerarchia.

 1.3) ILS sfrutta i servizi che la rete mette a disposizione: principalmente il
      servizio di mail individuale, ftp anonimo  (dist2.dist.unige.it  e'  gia'
      disponibile),  mailing  list  (partira' presto su dist.dist.unige.it), un
      canale irc (channel #ILS  e'  gia'  attivo),  e  le  BBS di Fidonet oltre
      quelle che verranno messe  a  disposizione  dalla  ILS  (ancora  in  fase
      sperimentale).

 1.4) Scopo principale di ILS sara' la realizzazione di una DISTRIBUZIONE LINUX
      UFFICIALE  COMPLETAMENTE  ITALIANA.   Essa'  dovra'  rispondere ad alcuni
      requisiti illustrati  nel  seguito.   (tale  distribuzione  viene per ora
      chiamata ILS-D).

 1.5) Scopi ``gregari'' di quello principale saranno legati al mantenimento  di
      un buon grado di conoscenza/aggiornamento sulla situazione internazionale
      di Linux, dividendo i compiti in aree di interesse.

 1.6)  Le aree di interesse di ILS saranno organizzate in gruppi che avranno lo
      scopo di seguire le News,  le  Mailing  Lists, testare i nuovi programmi,
      effettuarne il porting per ILS-D ...

 1.7)  Alcune  aree  di  interesse  saranno  (lista  grossolana,  probabilmente
      eccessivamente aggregata): librerie libc,  compilatori,  applicazioni  di
      base,  applicazioni  X,  X  server, comunicazioni, elaborazione di testo,
      gestione periferiche, database, ecc.  ecc.

 1.8) ILS-D sara' completamente italiana nel senso che:

  -) le librerie run-time di  base  (libc)  e  tutti i comandi di sistema (/bin
     /sbin) avranno i classici  messaggi  diagnostici/interattivi  in  italiano
     (non  i file di configurazione, ne' i flag/opzioni da riga di comando, ne'
     i nomi degli eseguibili, ...);

  -) lo stesso dicasi per tutti  gli  applicativi che man mano verranno portati
     in ILS-D e le altre librerie run-time;

  -) tutta la documentazione, le  man  pages,  gli  help  in  linea,  gli  help
     interattivi relativi ai file di cui sopra saranno in italiano;

  -) tutti i file di configurazione, di dati, ecc..  propri del sistema o degli
     applicativi  supportati  saranno  gli  STESSI  delle  rispettive  versioni
     originali (COMPLETA COMPATIBILITA' D'USO);

  -) il copyright relativo a ILS-D e ai suoi componenti sara', compatibilemente
     con  i copyright originali, riscritto conformemente alla GNU GPL, presente
     in modo bilingue ed  esteso  di acluni diritti/doveri aggiuntivi/sostitivi
     validi per gli utenti italiani (di cui si parlera' fra breve);

 1.9)  Perche'  una  distribuzione italiana ???  Piu' volte si e' parlato della
      internazionalizzazione di glibc.   Credo  che  la  libreria gnu sia quasi
      pronta e il porting per Linux verra' eseguito di conseguenza.   H.J.   Lu
      ha  richiesto  collaborazione da parte di persone di madre lingua (se non
      ricordo male).  ILS  potrebbe  avere  come  primo obiettivo questa colla-
      borazione.

      Al di la' di questo fatto, al di  la'  della  internazionalizzazione  dei
      messaggi  del  kernel, il porting degli applicativi free software (di cui
      si ottengono facilemente e costantemente i patching dei sorgenti) insieme
      alla internazionalizzazione dei messaggi  di  sistema (kernel + librerie)
      e' la condizione NECESSARIA (forse non sufficiente) per la  realizzazione
      di  software  commerciale (compatibilmente con le licenze Linux) operante
      in ambiente Linux.

      Lo sforzo che a livello mondiale  si  sta operando in questa direzione e'
      ben manifestato dalle due proposte apparse nei mesi  scorsi  del  ``Linux
      Consortium''  e  di ``Linux International''.  In sintesi si puo' dire che
      nel mercato  dei  PC  non  esistono  attualmente  alternative commerciali
      valide alla avanzata di Windows NT e OS2.  Strategicamente il  progredire
      dei  sistemi  Unix  in  generale  e  di  Linux  in  particolare e' legato
      all'esistenza di PROGRAMMI APPLICATIVI  COMMERCIALI  in grado di attirare
      l'interesse di un  pubblico  che  non  avrebbe  altrimenti  interesse  ad
      installare un sistema Free Software anche se GRATIS.

      Ho  parlato  con  il responsabile del progetto ``Linux Interational'': e'
      allo studio  un  metodo  per  poter  affiancare  una garanzia commerciale
      soddisfacente  ai   prodotti   come   Linux   e   i   suoi   applicativi.
      Contemporaneamente  tale progetto sta cercando di ottenenre finanziamenti
      da parte di quei sviluppatori  di  software  e sistemi Unix che non hanno
      nulla da perdere nella  potenziale  diffusione  di  Linux  a  scapito  di
      Windows  NT e OS2.  L'esistenza di una distribuzione ILS-D (con un kernel
      1.0 quando  ci  sara'  ??)  porrebbe  gli  sviluppatori  di software Unix
      italiani (come i  sottoscritti)  in  condizioni  anaolghe  a  quelle  dei
      colleghi  Americani,  e soprattutto aprirebbe l'opportunita' di riversare
      nel mercato commerciale  i  lavori  sviluppati  in  ambienti Unix che per
      costo e difficolta' d'uso non hanno  mai  incontrato  una  diffusione  di
      pubblico pari a quella dei PC (con Ms-Dog).

 1.10) I metodi per creare e mantenere aggiornata ILS-D saranno diversificati a
      seconda  se  si  tratta  del  kernel,  di libc, o degli applicativi.  Per
      quanto riguarda il kernel il compito e' ben definito e non eccessivamente
      vasto.

      Esiste un unica sorgente  del  codice  (Linus  T.)  e il metodo dei patch
      successivi garantisce la necessita' di dover upgradare  pochi  kbytes  di
      sorgente per ogni release.

      Libc  e' strutturata esattamente nella stessa maniera: si tratta pero' di
      una quantita' di codice  decisamente  piu'  grande,  ma non per questo di
      difficile gestione.  Si consideri che con  la  internazionalizzazione  di
      kernel+libc  (nel  nostro  caso italianizzazione) si esaurisce il compito
      relativo ad una percentuale  sensibile  di  messaggi  e formati di output
      interessanti per il software commerciale (ad esempio,  il  formato  delle
      date, ec..).

      Per  quanto  riguarda  il  porting  di tutti gli altri programmi (da ls a
      elvis, da gcc a groff, da X  a  xterm, ecc...) il discorso e' legato alla
      MOLE IMMENSA di codice sorgente che va  patchato  per  generare  messaggi
      (bottoni, menu'...) in italiano.

      Resta la consolazione che la velocita' di upgrade degli applicativi e' di
      almeno  un ordine di grandezza inferiore a quella di libc e di due ordini
      di quella del kernel.

 1.11) La  divisione  in  aree  di  interesse  semplifichera'  il lavoro.  Tale
      raggruppamento sara' omogeneo ai probelmi trattati.  Se  per  esempio  ci
      sara'  un gruppo destinato all'area ipotetica ``elaborazione dei testi'',
      essa si  occupera'  di  seguire  il  canale  DOC  della  mailing list, di
      aggiornare groff, virtex, xdvi, ecc...  in base alle  novita'  pubblicate
      sulle  news,  collaborare  al  debugging  dei  programmi  con gli autori,
      introdurre migliorie, nuovi programmi, ecc..  ecc..

 1.12)  Un gruppo extra si occupera' di mantenere attive le comunicazioni fra i
      componenti di ILS":  gestira'  la  mailing  list,  il  canale IRC, terra'
      aggiornato il (i ??) sito  di  distribuzione  via  ftp  anonimo...   Tale
      gruppo   potrebbe   poi   occuparsi   dei  collegamenti  con  il  ``Linux
      Consortium'',  con   ``Linux   International'',   con   altri  centri  di
      distribuzione di Linux (i produttori dei vari CD ROM) ...

 1.13) Date le opportunita' economico/didattico/scientifico che Linux e  quindi
      ILS-D  possono  offrire  agli  atenei  italiani,  un  gruppo ulteriore di
      public--relations   potrebbe    avere    il    compito   di   raccogliere
      fondi/materiali eventualmente necessari per lo sviluppo e  la  diffusione
      di  ILS-D:  mettere  a  disposizione  10  ore  la  settimana  un PC in un
      laboratorio puo' essere una forma di aiuto notevolissimo, per non parlare
      dell'aquisto di nuovi PC.

      In una fase remota e  che  ci  auguriamo possibile in cui esistera' ILS-D
      1.00, si  trattera'  poi  di  porcedere  alla  pubblicita'  piu'  o  meno
      commerciale  del  sistema:  ILS-D  sara'  comunque  un  prodotto gratuito
      (``venduto'' a prezzo del costo del supporto/spediione di distribuzione),
      e la  disponibilita'  di  programmatori  in  grado  di produrre soluzioni
      informatiche AD HOC per i potenziali utenti potrebbe far diventare  ILS-D
      un prodotto in grando di crearsi una sua piccola nicchia di mercato.  (Le
      universita'  sono  sempre  sensibili alla possibilita' di ottere introiti
      economici non legati ai contributi statali.)

 1.14) La ILS-D sara` uniformata allo standard FSSTND per  quanto  concerne  la
      struttura del file-system.  --

 +----------------------------------------------------------------------------+
 | calamaro@dist.dist.unige.it    | The calamaro team boys are:      \|/      |
 |                                | - Luca Maranzano                (. .)     |
 | University of Genova, Italy    | - Guido Cardino          +---ooO-(_)-Ooo--+
 |                                | - Roberto Surlinelli                      |
 |----------------------------------------------------------------------------|
 | Projects:                                                                  |
 | Study of a client for disconnected operation over distributed Filesystems  |
 | To promote Linux all over Italy, and even more...                          |
 +----------------------------------------------------------------------------+
 | Please, send your flames to /dev/null...  =8^)))                           |
 +----------------------------------------------------------------------------+

 ...
  * ATP/Linux 1.42 * To excel at what you do, you must love doing it.

 [NdE: e questo e' quanto mi giunse.]


















 ############                                                               ###
 ###   6  ###                                    Amiga: due programmilli PD ###
 ############                                                   Luca Pompei ###

 Riassunto:
        Yeah!!  Sono riuscito a chiappare finalmente  un  Amigofilo  che  abbia
        fatto qualcosa e sia disposto a vederlo pubblicato su Amiga.

        Chissa'  che  un  giorno  o  l'altro  quest'area non possa tornare agli
        antichi fasti... :)

        Ecco la parola al *superlativo* Luca Pompei:

 Se non capisci lo schema sopra dimmelo.   Inoltre  dai  un'occhiata  al  testo
 perche' non lo ho riletto.  [NdE: neanch'io!  :)]

 ------------------------------------------------------------------------------

             GRAPHWRITEMAIN V2.5 generatore grafici xy per amiga.

  Questo  programma  scritto  per  amiga  con  s.o  2.0 e superiori permette di
 graficare file dati ASCI xy ed effettuare  il  fitting di tali dati con ben 19
 funzioni interpolanti varie e polinomi fino al nono grado.  E' cioe' possibile
 visualizzare grafici in cui i  dati  xy  sono  attraversati  da  una  funzione
 matematica  interpolante  che  li approssima oppure semplicemente congiunti da
 segmenti.

  Con questa versione e' possibile  sovrappore  fino a 4 grafici provenienti da
 altrettanti file di dati.

  La struttura del programma  consiste  nei  soliti  menu  a  tendina  dove  e'
 possibile  selezionare  le  varie  operazioni  da  effettuare sul grafico.  Il
 programma aggiunge automaticamente titolo, note,  scale, legende ecc.  che poi
 possono essere modificati dall'utente selezionando le varie opzioni  del  menu
 oppure cliccando sulla parte che si vuole modificare, il programma provvedera'
 a  riconoscere cosa si e' selezioanto e richiamare la finestra di modifica per
 quella parte del grafico.

  E' cosi possibile cambiare testi, font, scale ecc.

  Una volta personalizzato il  grafico  e'  possibile salvare la configurazione
 corrente la quale puo' essere richiamata in un secondo tempo, si possono cosi'
 ottenere vari file di configurazione che  possono  venire  scelti  secondo  le
 proprie esigenze.

                         UTILIZZO DA ALTRI PROGRAMMI:

  E'  possibile lanciare il programma da dos con dei parametri quali il file di
 dati da graficare, il file  di  configurazione da adottare, scale, titoli note
 ecc.

  In questo modo e' possibile  utilizzare  il  programma  come  modulo  esterno
 richiamabile e programmabile da altri programmi.  FITTING:

  Per  quanto  riguarda il fitting e' possibile selezionare le singole funzioni
 su di una apposita finestra a bottoni oppure selezionare il comando 'best-fit'
 che provvede a determinare  la  funzione matematica con correlazione migliore.
 Una volta assegnata la funzione vengono visualizzati i dati ad  essa  relativi
 cioe'  coefficenti  e correlazione che vengono calcolati utilizzando il metodo
 dei minimi quadrati.

 OUTPUT:

 Una volta ottenuto il grafico e' possibile:

 1) stamparlo in alta risoluzione sulla stampante.

 2) salvarlo in formato IFF  compatibile  con i programmi di gestione immagini.

 3) esportarlo in formato  EPS (encapsulated postscript) vettoriale compatibile
    con i principali programmi di manipolazione vettoriale, in particolare  con
    art-expression  per  il  quale  vengono  forniti  dei font che permettono a
    quest'ultimo di adattarsi a quelli selezionati in graphwrite.

    Attraverso art-expression  e'  possibile  esportare  il  grafico in formato
    IFFDR2D compatibile con il programma di DTP pagestream.

    E' importante notare che modificando le dimensioni di un grafico vettoriale
    non si influisce sulla sua definizione grafica.

 FUTURI MIGLIORAMENTI:

 In  futuro  cerchero'  di  aggiungere anche altri modi di graficazione e cioe'
 grafici a torta, sbarre,  3d  ecc.   Inoltre  sara' migliorata la gestione del
 tipo di screen sul quale deve essere aperto il programma tenendo  conto  della
 presenza di schermi aga, e di eventuali settaggi in overscan.

 Il  programma  GRAPHWRITEMAIN e' SHAREWARE ed ordinabile telefonando, spedendo
 una lettera o inviando un BBS matrix a:

                             LUCA POMPEI via togliatti 47 40026 imola(BO) italy
                             Tel. 0542/640056
                             BBS point: 2:332/405.23 luca pompei.

 Oppure e' Filerequestabile presso IDCMP BBS 2:332/405  T. 0542/25983 il file e'
 GRAPHWRI.LHA

 ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

                                    IMODEL

        Generatore distribuzioni tempi di permanenza di apparecchiature
                             multistadio agitate.

  Si supponga una serie  di  N  stadi  perfettamente  miscelati  di  volume  Vn
 attraversati  da una portata di fluido q e interessati tra loro da una portata
 di retromiscelazione f.

                  q  ------  q  ------  q  ------  q  ------  q

                  -->|    |---> |    |---> |    |---> |    | -->
                     | V1 |  f  | V2 |  f  | Vn |  f  | VN |
                     |    |<--> |    |<--> |    |<--> |    |
                     ------     ------     ------     ------

  Se si effettua  sulla  corrente  di  ingresso  un  disturbo di tipo impulsivo
 mediante iniezione di un tracciante es.  un  colorante,  esso  si  propaghera'
 lungo  l'apparecchiatura ed uscira' in maniera distribuita nel tempo.  Ebbene,
 il programma in questione scritto  da  Pompei Luca si preoccupa di determinare
 tale distribuzione concentrazione tempo o dei tempi di permanenza delle  varie
 particelle del tracciante all'interno dell'apparecchiatura.

  In  pratica il programma risolve il sistema di equazioni differenziali che si
 ricava dal bilancio di materia riferito al tracciante di tale schema, per ogni
 punto della curva che esso genera.

  Il  programma  scritto  in  versione  amiga   con  s.o  2.0  o  superiori  e'
 completamente user friendly e le varie opzioni, normalizzazione  delle  curve,
 integrazione,  volumi  degli  stadi,  graficazione  ecc.  sono disponibili dai
 soliti menu' a tendina.

  E' altresi' disponibile il  listato  dello  stesso  in  ANSI C compilabile su
 tutte le piattaforme hardware.

  Il programma e' PD, scritto da Pompei Luca Via togliatti 47  40026  imola(BO)
 Tel 0542/640056, e' disponibile presso IDCMP BBS 2:332/405 tel.  0542/25983

 Ciao.




                                                                   Luca Pompei
                                                                   2:332/405.23










 ############                                                               ###
 ###   7  ###                                            Oberon - parte III ###
 ############                                                 Roberto Piola ###

 Riassunto:
        Ci siamo un attimino interroti con Oberon (per colpa mia)...

        Purtroppo da indiscrezioni so che il Piola ha abbandonato Oberon.  Cio'
        e' male, credo.

        Comunque e' finito su Linux. :)

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                                    OBERON

               un nuovo ambiente operativo di pubblico dominio,
                       da Niklaus Wirth e Jurg Gutknecht

                                   parte IV


 E finalmente addentriamoci nell'interfaccia di Oberon.

  Appena   lanciato,  Oberon  mostra  una  colonna  di  finestre,  una  con  il
 "System.Log", ovvero la registrazione  di  tutto  quello che farete durante la
 sessione di lavoro, nonche' degli errori, un'altra con i comandi  di  sistema,
 espressi  con la notazione Modulo.Funzione (ovvimanete tipica ed intuitiva per
 chi lavora ad oggetti).

  Bisogna subito dire che la  finestra  dei comandi, chiamata System.Tool, puo'
 essere personalizzata a piacimento, aggiungendo i vostri moduli, con le vostre
 funzioni, oppure togliendo o modificando quelli pre-esistenti.

  I comandi vengono attivati cliccandoci sopra  con  il  pusante  centrale  del
 mouse;  il  pulsante di sinistra serve per portare il cursore sopra un oggetto
 (e per modificarlo), mentre il  pulsante  di destra serve per evidenziare zone
 di testo, od oggetti, o gruppi di oggetti.

  Al buon Wirth pero' tre pulsanti non  bastavano,  e  cosi'  ha  inventato  un
 perverso  sistema  che  ha  chiamato "interclicking" per, come dice Gutknecht,
 "aumentare l'espressivita' del mouse", cosi'  per cancellare un oggetto od una
 parte  di  testo  basta  premere  il  pulsante  sinistro  mentre  lo  si   sta
 evidenziando  con  il  pusante  destro,  per  copiare  il testo selezionato da
 qualche altra  parte  basta  premere  il  pulsante  di  centro  mentre  si sta
 posizionando il cursore con quello di sinistra e cosi' via...  Se a  meta'  di
 un   comando   vi   vengono  dei  dubbi,  premendo  tutti  e  tre  i  pulsanti
 contemporaneamente il comando viene annullato.

  L'uso delle scroll bars potra' sembrare  poco intuitivo a chi non e' abituato
 a lavorare con le workstations Sun: il pulsante di sinistra  scrolla  in  giu'
 mentre  quello  di destra scrolla in su, quando il cursore e' su di una scroll
 bar; una volta che  vi  ci  sarete  abituati  pero'  potrete apprezzare che il
 sistema di Oberon e' praticissimo, potendo decidere con il movimento del mouse
 di quanto scrollare lo schermo.

  La gestione delle finestre potra'  sembrare  leggermente  anomala  all'utente
 medio  di GUI, infatti avviene con finestre a posizione fissa, con le finestre
 vecchie che si ridimensionano  da  sole  per  far  posto  alle nuove quando le
 aprite.  Se vi ricordate una  volta  anche  Windows  era  cosi'  (parlo  della
 versione  1.03,  ma  all'epoca  la maggior parte di voi era troppo giovane per
 comprendere..).

  Tutti i comandi vengono attivati  cliccandovi  sopra con il pulsante centrale
 del mouse, ma come  aggiungere  funzioni  alla  System.Tool  (ricordo  che  la
 System.Tool  e'  una  delle  due  finestre  che si aprono all'inizio, e per la
 precisione quella che contiene i comandi fondamentali)?

  Semplicemente, posizionate  il  cursore  nella  finestra  System.Tool, con un
 click del pulsante sinistro, poi scrivete i vostri  comandi,  nella  posizione
 che volete; potete anche cancellare o modificare quelli che ci sono gia'.  Per
 esempio   nella   mia   System.Tool   attualmente   ho   abolito   l'Edit.Open
 Biorhythms.Mod~  (banale  demo)  e  l'ho  sostituito  con  una  bella serie di
 Write.Open  OberonTelem1.Text~,   Write.Open   OberonTelem2.Text,  eccetera...
 (tutta questa serie di articoli) in modo da poter aprire i documenti  che  uso
 di  piu'  con  un  unico click dal "desktop".  Non dimenticatevi, quando avete
 finito,  di  attivare  il   comando  Edit.Store  della  finestra  System.Tool,
 altrimenti i cambiamenti non saranno registrati.

  Giusto per inciso, la tilde (~) indica la fine di  un  comando,  quando  tale
 comando  accetta  un  numero di argomenti variabile; potete scrivere i comandi
 anche su piu' righe, e con gli attributi di aspetto che volete.

  Ogni comando, come ho gia' detto, e' composto da un nome di modulo, un punto,
 il nome  di  una  procedura  (o  metodo,  per  rispettare  la  terminologia ad
 oggetti), eventualmente seguito da uno spazio e da  una  serie  di  parametri.
 Esistono  sistemi  per  abbreviare  notevolmente  il  lavoro  di selezione dei
 parametri; per esempio potete evidenziare un file od un gruppo di files da una
 directory e poi lanciare un comando che ha tra i parametri il simbolo speciale
 ^:  tale  simbolo  sara'   sostituito   con  quello  che  avrete  evidenziato.
 Ovviamente la selezione puo' avvenire da qualsiasi finestra; per  esempio,  in
 un  ipotetico  message  editor  per  Oberon, si potrebbero evidenziare i files
 dalla finestra con i messaggi, e poi attivare il tool MailUtil.FileRequest ^.

  Abbiamo detto come aggiungere comandi  alla System.Tool, usando i moduli gia'
 forniti dal sistema, tra cui si annoverano: System (funzionalita' del  sistema
 operativo),  Edit  (un  editor),  Draw  (un programma di grafica, Compiler (il
 compilatore), Write  (un  word  processor,  quello  che  sto  usando in questo
 momento) ed altri ancora, ma come si fa a crearsi i propri moduli?

  Semplice: si scrive il codice  del  modulo  in  un  file  .Mod  usando  Edit,
 dopodiche' si lancia Compiler.Compile nomemodulo ed ecco che il modulo diventa
 disponibile  al  sistema  (se  non  ci sono errori), con tutte le funzioni che
 avete deciso di rendere accessibili;  a  questo  punto dovete solo inserire il
 richiamo et voila'.

  Il linguaggio usato si chiama Oberon ed e' una variante del Modula-2,  ma  lo
 vedremo  un'altra  volta,  se  ne  avro'  voglia (non mi sto impegnando, e non
 voglio farlo: finche' sono  in  vacanza  preparero'  una serie di articoli, ma
 temo che lascero' cadere la cosa con la ripresa dell'attivita' di studio).



                                 @    @     Ciao

                                 \____/     Roberto Piola, fidonet 2:334/108.57
















 ############                                                               ###
 ###   9  ###                                   IL GERGO HACKER - PARTE 32  ###
 ############                                   Eric S. Raymond & .mau.     ###

 Riassunto:
        E' terribile.  Il buno .mau.  mi ha confidato che in realta' quella che
        Telem sta pubblicando *non* e'  la  traduzione  integrale  del  Jargon,
        bensi' una schifezza tagliata e menomata.

        Sono costernato e mi scuso con i lettori per questa imperdonabile gaffe
        da  parte  della  direzione.   Ho  portato  immediatamente  a 0 Lira la
        retribuzione di questo balordo.  *:)  Anche  se  mi ha assicurato che i
        tagli riguardano elementi assolutamente  spassosi  ed  imperdibili;  in
        pratica l'unica cosa che si riuscirebbe *veramente* a capire.

        Vatti a fidare di questi editor consulents... :)

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    <plain-ASCII> Sinonimo di <flat-ASCII>.

    <plonk> [USENET] Il suono che un <newbie> fa quando casca nel fondo  di  un
 <kill  file>.   Quasi  esclusivamente  usato  nel  <newsgroup> "talk.bizarre",
 questo  termine  (scritto  di  solito  "*plonk*")  e`  una  forma  di pubblico
 ridicolo.

    <PM> /pee em/ 1. [da "preventive maintenance", manutenzione preventiva]  v.
 Buttare giu` una macchina per ispezione o per farci su dei test; vedi <scratch
 monkey>.   2.  s.  Abbreviazione  di  "Presentation  Manager",  un'interfaccia
 grafica <elephantine> per l'OS/2.

    <pod>  s.  Una Diablo 630 (o, in seguito, una qualunque stampante a impatto
 di qualita`).  Dal programma dei  PDP-10  PODTYPE usato per mandarle del testo
 formattato.

    <poll> [pollare] v.,s.  1. L'azione di controllare lo stato di una linea di
 input, un sensore, o una locazione di memoria, per vedere  se  un  particolare
 evento  esterno  e` stato registrato.  2. Chiedere.  "Vado a pollare gli altri
 per vedere dove vogliono andare a pranzo".

    <polygon pusher> [strattonatore di  poligoni:  mica e` uno spacciatore!] s.
 Un progettatore di chip che spende molto del suo tempo al  livello  di  layout
 fisico  (che  richiede  di  disegnare  *molti*  poligoni  multicolori).  Anche
 "rectangle slinger" (fromboliere di rettangoli).

    <POM> /pee-oh-em/ s. Fase della  luna  (v.   <Phase of the moon>).  Uso: di
 solito nella frase "POM dependent" che ha il significato di <flaky>.

    <POP> , <POPJ> /pop-jay/  [basato  sull'operazione  che  rimuove  il  primo
 elemento  di  uno  stack,  e  sul  fatto  che  gli indirizzi di ritorno di una
 procedura sono salvati sullo stack] 1.  v.  Togliere qualcosa da uno <stack> o
 <pdl>.  Se una persona dice che ha "poppato" qualcosa dal suo stack, significa
 che finalmente ha finito di lavorarci su e puo`  toglierla  dall'elenco  delle
 cose  che  aveva  in  testa.   2.  Rientrare da una digressione (la forma in J
 deriva specificatamente da  un'istruzione  assembler PDP-10).  Raddoppiando il
 verbo, "Popj, popj" significa piu` o meno "Vediamo, dov'eravamo rimasti?" Vedi
 <RTI>.

    <precedence lossage>  /pre's@-dens  los'j/  [programmatori  C:  perdita  di
 precedenza]   s.   Errore   di   codifica  in  un'espressione,  dovuto  ad  un
 raggruppamento inaspettato  di  operatori  aritmetici  o  logici  da parte del
 compilatore.  Usato spec.  per certi errori comuni in C dovuti ai  livelli  di
 precedenza  inintuitivamente  bassi  di &, | and ^. Puo` sempre essere evitato
 usando opportunamente  le  parentesi.   Vedi  <aliasing  bug>,  <memory leak>,
 <smash the stack>, <fandango on core>, <overrun screw>.

    <prepend> /pree`pend'/ [in  analoga  con  "append"]  v.  Prefissare.   Come
 "append",  ma  diversamente da "prefix" o "suffix" usati come verbi, l'oggetto
 e` sempre la cosa  la  cosa  che  viene  aggiunta,  e  non la parola originale
 (stringa di caratteri, ecc.) No,  non  e`  inglese  standard,  almeno  per  il
 momento!

    <pretty   pictures>   s.  [calcolo  scientifico]  Il  passo  successivo  ai
 <numbers>.   Un  interessante  output  grafico  di  un  programma  che  non ha
 necessariamente alcuna relazione con  la  realta`  che  il  programma  intende
 modellare.  Bouno da mostrare al <management>.

    <prettyprint>  v.  1.  Generare  dell'output  `carino' e leggibile da parte
 umana, a partire da una  rappresentazione interna incasinata: spec.  usato per
 l'uso di <grind> (sign.  #2)  su  codice  LISP.   2.  Formattare  in  un  modo
 particolarmente ingegnoso e non banale.  Vedi <grind>.

    <prime  time> [dalla programmazione TV] s. Le ore di alto uso di un sistema
 a timesharing.   L'evitare  il  p.t.   e`  una  delle  ragioni  principali per
 l'hacking in <night mode>.

    <priority  interrupt>  [dal  termine  hardware]  s.  Descrive  un qualunque
 stimolo abbastanza irresistibile per tirare  via  qualcuno  dall'<hack  mode>.
 Usato classicamente per descrivere l'essere strappati via da un

 <SO>  per  del  sesso  immediato,  ma puo` anche riferirsi a interruzioni piu`
 mondane, tipo  un  allarme  antiincendio  nelle  vicinanze.   Detto  anche NMI
 (interrupt non mascherabile), specialmente nel mondo PC.

    <Programmer's Cheer> [il motivetto del programmatore]: "Shift to the  left!
 Shift  to  the  right!  Push down, pop up!  Byte!  Byte!  Byte!"] Una freddura
 cosi` vecchia che ormai gli e` cresciuta la barba...

    <propeller head> [testa esplosiva] s. Usato dagli hacker, e` un sinonimo di
 <computer geek>.  I non hacker a volte  lo usano per descrivere tutta la gente
 tecnica.  Prob.  derivato dalla tradizione dei fan SF  dei  fagioli  esplosivi
 come  decorazione  per il fondoschiena (anche se nessuno le indossa davvero se
 non per scherzo).

    <protocol> s. Vedi <do protocol>.

    <prowler> [UNIX:  predatore]  s.  Un  <demon>  fatto  girare periodicamente
 (tipicamente una volta la settimana) per cercare e cancellare  file  di  core,
 troncare  file  di  log amministrativi, azzerare le directory lost+found, e in
 genere buttare via la rumenta che tende  ad accumularsi agli angoli di un file
 system.  Vedi anche <GFR>, <reaper>, <skulker>.

    <pseudo> /soo'do/ [USENET] s. 1. Uno  pseudonimo  di  posta  elettronica  o
 <USENET>  adottato  da una persona per divertirsi, o per evitare ripercussioni
 negative del suo net.behaviour; un `nom de USENET', spesso associato a posting
 truccati in maniera tale  da  nascondere  le  origini del messaggio.  Forse il
 piu` noto e divertente di questi e` <biff>.  [NdT: notate che ad esempio .mau.
 *non* e` uno pseudo in questo senso, visto che e` sempre associato al mio vero
 nome; il famigerato "Wild Inkiappettator" invece si`].  2.  Astrattamente,  un
 programma  AI  che  genera  <flamage>  che  simula  un  utente  USENET.  Molti
 infiammatori sono stati accusati di essere in realta` tali entita`, nonostante
 il fatto che nessun programma  di  AI con la sofisticazione necessaria esiste.
 Pero`, nel 1989 c'e` stata una famosa serie di posting falsi  che  usavano  un
 generatore  di  frasi basandosi sulla frequenza dei termini usati da molti ben
 noti flamers nei loro messaggi.  Un numero significativo di persone sono state
 tratte in inganno, e il  dibattito  sulla  loro autenticita` si e` spento solo
 quando il perpetratore della truffa ammise pubblicamente la sua colpa.

    <pseudoprime> s. Un primo a backgammon (sei caselle  consecutive  occupate)
 con  una  di  queste mancante.  Questo termine e` un gioco di parole esoterico
 derivato da un metodo  matematico  che, piuttosto che determinare precisamente
 se un numero e` primo, usa una tecnica statistica per decidere se il numero e`
 "probabilmente" primo.  Un numero che passa questo test e` detto  pseudoprimo.
 L'uso  hacker  nel  backgammon  di  questo  termine  deriva  dall'idea che uno
 pseudoprimo e` quasi utile  come  un  primo  [NdT:  l'avversario la cui pedina
 casca in una casella occupata dall'altro la deve  fare  partire  da  capo;  un
 primo  e` quindi l'equivalente di un blocco].  Uno pseudoprimo fa il lavoro di
 un primo a  meno  che  non  si  provi  l'opposto,  e  questo probabilmente non
 capitera`.

    <pseudosuit> s. Uno che vuole diventare un <suit>; un hacker che ha  deciso
 che  vuole  entrare  nel  management  o  nell'amministrazione,  e  comincia  a
 indossare cravatte e (brrrrr!) giacche volontariamente.  Chacun a son gout...

    <punt> [E` il calcio al volo del football americano: da una vecchia battuta
 che  terminava  con  "Arretra  di  15  iarde  e  calcia"] v. Lasciare perdere,
 tipicamente senza alcuna intenzione  di  riprovarci.   "P.  il film, stasera".
 "Volevo lavorare tutta la notte per aggiungere questa feature, poi  ho  deciso
 di  fare  p."  puo`  significare che si e` deciso di non stare svegli tutta la
 notte, e magari anche di non aggiungere piu` la feature.

    <Purple  Book>  s.  Il libro `System V Interface Definition'.  La copertina
 della sua prima edizione era  di una tonalita` sconvolgentemente disgustosa di
 lavanda.  Vedi anche <Red Book>, <Blue Book>,  <Green  Book>,  <Silver  Book>,
 <Orange Book>, <White Book>, <Pink-Shirt Book>, <Dragon Book>,

 <Aluminum Book>.

    <PUSH>   [basato  sull'operazione  sullo  stack  che  mette  l'informazione
 corrente in cima, e sul fatto  che  gli indirizzi di chiamate a procedure sono
 salvati sullo stack], anche PUSHJ (push-jay), dal nome di  un  istruzione  del
 PDP-10.   1. Mettere qualcosa su uno <stack> o <pdl>.  Se una persona dice che
 qualcosa e` stata p. nel suo stack, vuole significare che un'altra cosa ancora
 e` stata aggiunta  alla  lista  di  cose  che  ha  in  testa.  2. Iniziare una
 digressione, salvando la discussione corrente per dopo.   Antonimo  di  <POP>,
 <POPJ>; vedi anche <stack>, <pdl>.

    <psychedelicware> [Gran Bretagna] s. Sin.  <display hack>.

                                    {= Q =}

    <quadruple bucky> s., obs.  Su una <space-cadet keyboard>, l'uso di tutti e
 quattro  i tasti di shift (control, meta, hyper, and super) mentre si pigia un
 carattere.  E` una  cosa  complicata!   Una  tecnica  accettata  era quella di
 premere control e meta sinistri con la mano sinistra, control  e  meta  destri
 con  la  mano  destra,  e  il  quinto  tasto  col  naso.   Ovviamente,  questa
 combinazione  non  era  mai usata in pratica, perche` se si inventava un nuovo
 comando lo  si  assegnava  solitamente  a  una  combinazione  piu` semplice da
 diteggiare.  Se si voleva implicare che un programma aveva un numero  ridicolo
 di  comandi  o caratteristiche, si poteva dire qualcosa sulla linea di "Oh, il
 comando che fa girare tutti i  nastri mentre fischietta la Quinta di Beethoven
 e` quadruple-bucky-cokebottle".  Vedi <double bucky>, <bucky bits>.

    <quantum   bogodynamics>   /kwahn'tm   boh`goh-die-nam'iks/   [Bogodinamica
 quantistica] s. Teoria che caratterizza l'universo in termini di  sorgenti  di
 bogoni  (tipo  politici,  venditori  di  auto usate, predicatori televisivi, e
 <suit> in genere) e campi  di  bogosita` potenziale.  L'assorbimento di bogoni
 fa naturalmente si` che gli uomini si comportino stupidamente e le macchine si
 piantino (e magari ci sia anche un'emissione di bogoni secondari);  pero`,  la
 meccanica  precisa  dell'interazione tra bogoni e computroni non e` ancora ben
 compresa, e rimane da delucidare.  La b.q.  e` in genere invocata per spiegare
 l'improvvisa crescita dei guasti  software  e  hardware in presenza di <suit>;
 questi emettono bogoni  che  quelli  assorbono.   Vedi  <bogon>,  <computron>,
 <suit>.

    <ques>  /kwess/  1.  s.  Il  punto  interrogativo  ("?").   2. inter.  Che?
 Frequentemente raddoppiato, "ques ques?".  Vedi <wall>.

   <qux> /kwuhks/ La  quarta  variabile  metasintattica  standard, dopo <baz> e
 prima della serie QUU*X.  Vedi <foo>,  <bar>,  <baz>,  <quux>.   Si  noti  che
 sembra  essere  una mutazione recente di <quux>, e che molte versioni standard
 fanno semplicemente <foo>, <bar>, <baz>, <quux>,...

    <quux> /kwuhks/ [inventata da  Steele] Miticamente, dal verbo semideponente
 latino quuxo, quuxare, quuxandum iri;  forma  nominale  variabile  tra  "quux"
 (plurale  "quuces",  anglicizzato  in "quuxes") e "quuxu" (genitivo plurale is
 "quuxuum", quattro u su un totale  di sette lettere).  1. Originariamente, una
 metaparola come <foo> e <foobar>.  Inventata da Guy Steele proprio per  questo
 proposito,  quando  era  giovane  e  naif e non interagiva ancora molto con la
 comunita` degli informatici.   Molte  persone  inventano parole simili; questa
 sembra semplicemente essere stata abbastanza fortunata per avere avuto un  po'
 di  diffusione.   Come  segno  eloquente  di  giustizia  poetica, E` ritornata
 sull'originatore sotto forma di nomignolo,  come punizione per avere inventato
 questo termine osceno.  2.  inter.   Vedi  <foo>;  pero`,  denota  molto  poco
 disgusto, ed e` pronunciata piu` che altro per il suo suono.  3. Guy L. Steele
 in  persona  come  "The  Great  Quux",  piuttosto  infame per i suoi versi e i
 fumetti "Crunchly".  4. quuxy: agg.  Di o riguardante un quux.

    <QWERTY> /kwer'tee/  agg.   Che  riguarda  una  tastiera  standard inglese,
 rispetto a una Dvorak o straniera [NdT: noi abbiamo la QZERTY, i  francesi  la
 AZERTY...] o una <space-cadet keyboard> o una tastiera APL.




                                           tradotto da .mau.
                                           Fidonet:  2:334/100.5
                                                     2:332/407.909
                                           Internet: mau@beatles.cselt.stet.it













 ############                                                               ###
 ###  10  ###                        L'arte della programmazione - parte VI ###
 ############                        Mario Ricca                            ###

 Riassunto:
        Per il festeggiamento del numero non  avrei  potuto  avere  brano  piu'
        bello!   Cedo  subito  la parola al sempre piu' bravo (ed interessante)
        Mario Ricca.

      Riprende la corrispondenza del nostro inviato Artore Londona.  Nessuno lo
     ricordera',  ma  lo  avevamo lasciato a Napoli.  Pare che sia partito solo
     dopo essere  riuscito  a  trovare  un  macinacaffe'  a  manovella [NdE: si
     riferisce ad una altra intervista di Artore Londona non  ancora  pubblica-
     ta].

      L'argomento  della  ricerca e' noto (...  noto?!): puo' la programmazione
     assurgere alla dignita' di arte, ovvero puo' qualche programmatore, per le
     sue attitudini straordinarie, essere definito artista?

      Insoddisfatto della qualita' del  dibattito  locale (il nostro inviato ha
     promesso di non tornare sin quando non trovera' una risposta esauriente al
     quesito.  Lo speriamo) A.L.  ha cercato la risposta in  ambienti  estranei
     alla programmazione.

 ------------------------------------------------------------------------------

  Mi ero  ricordato  di  una  tragedia  di  Shakespeare,  dove  il protagonista
 dichiarava all'amico che " ci sono piu' cose in terra e in cielo,  Orazio,  di
 quante ne possa sognare la tua filosofia".

  In  un modo o nell'altro la filosofia aveva fatto capolino nel dibattito.  Ho
 pensato di eliminarla.

  Le persone piu' refrattarie alla  speculazione filosofica che io conosca sono
 i programmatori, ma ho deciso di farne a meno.  Esclusi gli ingegneri (che  mi
 avrebbero  chiesto  una  parcella), mi rimanevano i matematici.  Me ne indico'
 uno il bigliettaio della nona cassa  della stazione ferroviaria di Napoli.

  Mi diede un indirizzo in provincia di Siena (cosi',  stavolta,  A.L.   ci  ha
 risparmiato  la ricerca del matematico.  Alla corrispondenza e' pero' allegato
 un volume, con  la  vita  di  quel  personaggio,  scritta  da  lui stesso.  Se
 qualcuno e' interessato all'argomento puo' venire da me, per il libro - che ho
 trovato utilissimo - e se verra' con un falegname fara' cosa grata, perch  il
 volume   sta   rimediando   eccellentemente   al  difetto  di  un  tavolinetto
 claudicante, NdE).

  Lamberto Cantore [NdE: Canto're nel testo originale.   Purtroppo  essendo  un
 file  ASCII...] abita in una villa che, costrutta sul colmo di un ameno poggio
 (siamo in Toscana, no?), tra cipressi e viti, si sposa al paesaggio dolce come
 puo' farlo una nuvola bianca,  una  siepe  o  un antico acquedotto romano.  Un
 muro, le cui pietre occhieggiano tra l'edera e il muschio, circonda  un  parco
 pensato  come un giardino inglese, aperto verso il mondo da un grande cancello
 minaccioso, di ferro nero.

  Mi annuncio a un  citofono  di  ottone  lucido  e  mi viene detto di entrare.
 Seguo un vialetto coperto di ghiaia.  Non vedo siepi  a  labirinto,  non  vedo
 artifici  alla  Ershel,  non vedo cippi archimedei.  La villa mi aspetta sulla
 salita e il matematico mi aspetta alla porta a vetri.

  E' magro, alto quasi  due  metri:  "Non  ho  capito  il suo nome".  Mi capita
 spesso.  Mi presento e gli spiego il motivo della visita.  "Perch  ha  questa
 curiosita'?".  Il tono e' lo stesso della prima frase.  Ma non mi viene niente
 di pronto.

  Per  guadagnare  tempo chiedo: "Non le sembra una curiosita' legittima?".  Ma
 mi va peggio: "Che cosa  intende  per  legittima?".   Un tipo tosto, il tosco:
 "Non vietata ..., credo".  Mi risponde che, allora, si', gli  sembra  che  non
 sia  una curiosita' vietata, "...  ma per una risposta precisa dovrei chiedere
 a un avvocato".

  Rimaniamo per un  tempo  lunghissimo  in  silenzio.   Almeno dieci secondi di
 mutismo, poi non ce la faccio piu' e ammetto: "Non me lo sono chiesto, a  dire
 il  vero.   Mi  e'  sorta  questa  curiosita'  e  ho  sentito  il  bisogno  di
 soddisfarla.   Accetterebbe  di  parlare dell'argomento, intanto che trovo una
 risposta?".  Accetta.

  Altri secondi  di  silenziosa  sofferenza.   Gli  uccelli  del  parco si sono
 scatenati.  Il loro coro riempie un' ottava e capisco  che  Lamberto  Canto're
 rimarrebbe eoni interi ad ascoltarli.  "Vede professore, la questione e' stata
 affrontata con altri personaggi.  Ma non sono riuscito a definire una sintesi.
 Forse  cio' dipende dalla mia incapacita' ad affrontare il problema artistico.
 Forse dipende dal fatto che la programmazione e' una pratica con poca storia e
 l'arte nuota nei secoli...".

 "Lei ha definito che cosa sia l'arte?".

  Rimango interdetto.  "Devo ammettere  che...   che  non  ho operato in questa
 direzione.  Mi sono posto questa domanda.  Piu' volte.   Le  definizioni  piu'
 chiare  degli  intelletti  piu'  belli  sono  state  contestate ferocemente da
 intelligenze dello stesso livello.  Di norma si concede il concetto come noto,
 ogni qualvolta che  se  ne  discute.   Vengono  affrontati  tutti gli aspetti,
 tranne quello definitorio".

  "In alcuni casi si puo' non definire un concetto di cui si discute.   Non  e'
 un  grosso  problema.   E' usuale nei dibattiti televisivi o nei loro opposti,
 quelli tra specialisti.  E' il nostro caso, secondo lei?".  Ammetto che non e'
 il nostro caso.  "Non e' che  lei ha sottomano una definizione?", azzardo.  Ci
 stiamo facendo un mucchio di domande.

  "Gli  uccelli  di questo parco sono in parte stanziali e in parte migratori",
 interessante, penso.  "Sa  quanti  sono?".   Confesso  un'  ignoranza totale a
 riguardo.  "Sono molti.  Sa su quanti rami  si  posano?".   Beh,  stavolta  e'
 facile: "Su molti rami".

  Sorride: "Non credo, no.  Infatti un uccello si sposta e puo' capitare che si
 poggi su un ramo gia' occupato, ma anche su uno libero.  Non essendoci nessuna
 condizione  per  una scelta o l'altra, tutti gli uccelli possono occupare rami
 liberi, senza limitazioni.

  Se  i  rami  fossero  quanti  gli  uccelli,  cioe'  molti,   essi   sarebbero
 condizionati a spostarsi per occupare rami liberi solo a seguito dello sposta-
 mento  di  un  compagno.  Ma lei ed io sappiamo che essi non rispet- terebbero
 questa condizione, per il loro stato di liberta'.

  Quindi i rami devono essere piu'  numerosi degli uccelli, che sono molti...".
 Lo interrompo: "Ho usato il termine 'molti' in senso generico!".

  "Anche io".  Sento che ha ragione e lo ammetto.  "Pero'", continua,  "i  rami
 potrebbero  essere  meno  di  molti.  In questo caso gli uccelli non avrebbero
 molte limitazioni: potrebbero  continuare  a  spostarsi liberamente.  Solo che
 avremo ogni volta rami con piu' uccelli, rami con un solo uccello e rami senza
 uccelli".

  "Ma, allora, se i rami fossero quanto gli uccelli questa  condizione,  questo
 stato,  sarebbe  rispettato  ugualmente.  Quindi e' una soluzione!".  Non sono
 sicuro di essere riuscito trattenere una  nota  - sottile comunque, lo giuro -
 di trionfo nella voce.

  Sorride di nuovo: "Infatti, potrebbe essere cosi'.  Ma lei ha ammesso di aver
 usato il termine 'molti' in  senso  generico.   La  sua  ipotesi,  senza  dati
 precisi,  e'  da  scartare.   E' la meno probabile tra tutte le possibili.  E'
 verificata in uno, e  uno  soltanto,  degli  stati possibili".  Risento che ha
 ragione e lo riammetto.

  "Immagini che qui affianco ci sia un altro parco.  Come  questo.   Con  molti
 uccelli.  Ha un' idea di quanti rami avrebbero per poggiarsi?".

 "Il doppio dei rami".

  "E'  esatto.  Infatti gli uccelli non distinguerebbero gli alberi di un parco
 da quelli dell'altro.  Generalizzando, per i due parchi, gli n uccelli hanno a
 disposizione 2n volte il numero  di  configurazioni possibili per n uccelli di
 un parco in un singolo parco.

  Come vede il  numero  cresce  esponenzialmente  con  il  numero degli uccelli
 presenti.  C'e' qualche grandezza che le ricorda tutto questo?" ...boh!  "  E'
 l'entropia,  come  sa,  anche se adesso non lo ricorda".  E' vero...  "Abbiamo
 creato un parco,  prima  non  c'era,  e  l'entropia  e' aumentata.  Un momento
 creativo aumenta l'entropia".

  L'ha presa un poco alla lontana, ma il discorso comincia a farsi noto.  "E di
 conseguenza, tra l'altro,  possiamo  misurarla.   Come?".   Si  vede che e' un
 professore.  E si vede che non sono un gran che come alunno.  "Ma  facendo  il
 logaritmo    del    numero    delle    configurazioni   ('stati'),   possibili
 ('accessibili').  Perch  il  logaritmo?"...   ancora..."Ma  perch  in questo
 modo, con una scala logaritmica, l'entropia e' proporzionale al  numero  degli
 uccelli".

 Gia'.

  "Le  dispiace  se entriamo?", mi chiede.  Forse non servono piu' gli uccelli.
 Entriamo.  Non vi descrivo la casa - e lo meriterebbe.  Pero' non posso tacere
 che non ho mai  visto  tanti  libri  in  un'  abitazione privata: "Li ha letti
 tutti, questi libri?".

  "Potrei dimostrarle facilmente che non e' possibile, ma lo lascio a lei  come
 esercizio."  Si',  e'  proprio  un professore.  "Diciamo che non li ho neanche
 'visti' tutti."

  Ci sediamo su divani che non  potrei neanche manutenere.  Qualcosa, pero', lo
 avevo imparato e do il mio contributo: "Pero' non  tutti  i  momenti  creativi
 sono momenti artistici".

  "Questo e' vero.  Ma e' anche vero che non tutti i momenti creativi aumentano
 l'entropia  nello  stesso  modo.   Nel  nostro   caso   l'aumento   e'   stato
 proporzionale,  perch  abbiamo  creato  un  parco.   Ma se, invece del parco,
 avessimo creato il deserto di Mojave?".  Attende la risposta.

  Non ho ben chiaro che cosa sia  il  deserto di Mojave, pero' rispondo che no,
 nel caso del deserto di Mojave,  l'aumento  dell'entropia  non  sarebbe  stato
 proporzionale,  il  numero  degli  stati  accessibili agli uccelli non sarebbe
 aumentato.

  "Pero'", continua,  "non  basta  che  sia  aumentato  il  numero  degli stati
 accessibili.  Nel caso dell'arte l'aumento deve, appunto, essere proporzionale
 intero a...  Posso offrirle un te'?".  Accetto.  Dopo l' esperienza napoletana
 mi  aspetto  un  altro  rito.   Nessun  rito.   [NdE:  si  rifa'  all'articolo
 precedente non ancora pubblicato...]

  Entra un signore in marsina  (un  maggiordomo!)  con un vassoio.  Comunque il
 te' e' eccellente.  "Proporzionale a che cosa?" chiedo ansioso.   Vi  pare  il
 momento di fermarsi?

  "Ma proporzionale agli uccelli  o,  se  preferisce,  alle intelligenze che ne
 hanno accesso, naturalmente".

  "Scusi professore, ma perch dice sempre 'proporzionale intero'?  Non capisco
 come potrebbe altrimenti aumentare".

  Si  alza,  prende  una  penna  su uno scrittoio, si guarda in giro e viene il
 maggiordomo con dei  fogli  di  carta  (riciclata).  "No, inutile dimostrarlo,
 meglio  un  approccio  qualitativo.   Ha   presente   un   teorema,   la   sua
 dimostrazione?".  Che dire?  dico di si'.

  "Ebbene  la  'creazione' di un teorema e' un momento creativo che non aumenta
 l'entropia degli stati accessibili  in  modo proporzionale intero.  E, quindi,
 sa dirmi come l' aumenta?".  Frustrazione, eccomi!

  "Ma  l'aumenta  in  maniera  frazionaria,  naturalmente",  naturalmente,   "I
 teoremi,  le  scoperte  scientifiche  eccetera eccetera, sono dei frattali, in
 questo senso.   Permettono  infiniti  approfondimenti,  ma  seguono algoritmi.
 Bellissimi, tra l'altro".

 Chiudo la bocca.  Lo sforzo e' nell'accorgermi che la tengo spalancata.

  "L'arte, invece, e' proporzionale.  Non considera il percorso indicato da  un
 algoritmo.   Quando  lo  fa,  quando  sembra  farlo,  abbiamo  le  scuole, gli
 imitatori.  Talvolta bravissimi.

  Ma  la grande arte e' caos, imprevedibilita'".  Si alza e va verso i 30 metri
 quadrati di portafinestra.  Guarda le quiete colline, attraverso il vetro.  "E
 la massima imprevedibilita' e' la  Creazione,  la Natura.  Avevano ragione gli
 antichi a vedere nell'arte  un  tentativo  di  imitazione  dell'essenza  della
 natura".  Si scuote.

  "Imprevedibilita',  caos in senso matematico, naturalmente, perch pure essa,
 l'arte, ha i suoi attrattori  strani.  Sa indicarne qualcuno?".  Ricordo qual-
 cosa sugli attrattori strani, ma devo ammettere che non so indicarne  nessuno.
 "Ma la pittura, la scultura, la poesia eccetera, eccetera".  Mi gira la testa,
 mi afferro al bracciolo, azzardo: "E la programmazione...?".

  "Vediamo  se  aumenta  l'entropia.   Mi  dica  lei:  l'aumenta, l'entropia?".
 Decisamente non sono preparato e lui attacca: "Quanti stati  possibili  ha  la
 memoria di un calcolatore?"

 Devo pur rispondere qualcosa, prima o poi: "N!".

  "Bene,  diciamo  'N'.   E se ci piazzo dentro un programma, la parte occupata
 quanti stati possibili ha?".

  Mi viene un brivido, balbetto:  "Uno,  uno  so..., uno solo...!  ma allora la
 abbassa, l'entropia.  Non e' neanche un momento creativo!".

  "Piano, piano.  Se nessuno usasse piu' il calcolatore sarebbe cosi'.   Ma  il
 programma viene usato, 'gira', occupa stati non previsti.  Pero'...".

 "Pero'...?", ripeto.

  "Pero'  segue  un algoritmo.  Gli stati accessibili alle intelligenze, usando
 il programma, aumentano in maniera  esponenziale frazionaria.  E' un frattale.
 Bella scienza la programmazione.  Bella scienza".

 Non c' e' male, davvero non c' e' male.  Brutta botta.  Illuminante.

  Sorseggia il suo te' e poi mi chiede: "Ha trovato una risposta alla mia prima
 domanda?".



                                       Artore Londona
                                       (testimonianza raccolta da Mario Ricca).



 [NdE: assieme  al  testo  mi  sono  pervenuti  alcuni  testi di consultazione.
       Verranno pubblicati integralmente per  la  gioia  dei  lettri  nel  prox
       numero, che sara' monotematico]

       Determinismo e predicibilita'. David  Ruelle.
                                      Pour la Scienze n.82. Agosto 1984.

       Attrattori strani: enti fra ordine e caos. Douglas R. Hofstader.
                                      Le Scienze n.162.   Febbraio 1982.

       Il linguaggio dei frattali.
                             Hartmut Jurgens. Henz-Otto Peitgen, Dietmar Saupe.
                                      Le Scienze n.266.    Ottobre 1990.









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 ###  11  ###                                                ERRATA CORRIGE ###
 ############                                                La direzione   ###

 Riassunto:
        Il buon Cicci Serra - contrariamente a quello stordito dell'Old Raffa -
        si e' accorto che  il  sottoscritto  (come  al  solito) si e' fatto una
        Rupia. Che non e' da premio Nobel.

        Ecco le mie piu' sentite e mortificate scuse.

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 From : Cicci Serra                         2:335/225.4     18 Feb 94  22:59:54

 Ciao Renato!

 Era il 25 Gennaio e Renato Rolando scrisse a Cicci Serra:

 RR> ti amo, mio feroce vichingo.

 ROAR!!!

 RR> Intanto non sarebbero sgradite - perlomeno - news varie...

  Sto per tornare in attivita`...  nel frattempo ti  segnalo  che  risulto  nei
 credits  del n. di febbraio, anche se non vedo nessuna possibilita` che sia io
 l'autore d'alcunche`...  MOLTO PITTORESCO!!!

 Bios bios


                                                                    Cicci
                                                                    2:335/225.4










 ############ NEWS DAL MONDO TELEMATICO                                     ###
 ###  12  ###                                            PMFERR             ###
 ############                                            Carlo Di Benedetto ###

 Riassunto:
        Come i piu' fedeli ricorderanno  (e gli amighisti dovrebbero sapere) ho
        un debole per coloro che scrivono prg che  leggano  l'ora  dal  Galileo
        Ferraris...  e quindi ecco alcune news da Carlo e su  Carlo  che  spero
        presto di farvi ritrovare tra le nostra pagine!

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                                    PMFERR


 From : Andrea Baitelli                     2:331/211       20 Jan 94  23:14:00
 To   : Carlo Di Benedetto

 Ciao Carlo!

  AE>>> PMFER111.ZIP   37231 16-Nov-93 PMFerraris 32 bit (v1.11) *
  FS>> A qualcuno funziona? A me no :-(
  CDB> Perche' quali problemi hai ?

 Effettivamente il programma va benissimo ed e' molto solido.

 Forse il problema che ha e' uguale al  mio  iniziale:  la  configurazione  del
 comando  Hayes  e  del  predial  non e' chiarissima: non si sa cosa mettere di
 preciso.   Con  qualche  tentativo  si   capisce   e  poi  non  pare  d'avero:
 complimenti.

 A quando pero' una regolazione automatica in base alle  statistiche?   Il  mio
 sistema  viene  sempre  corretto  di  circa  6  secondi  al giorno, quindi una
 correzione automatica per la  maggior  parte  dei giorni mi risparmierebbe non
 pochi soldi :-)

 [NdE: e' proprio vero che non si e' mai soddisfatti di nulla!]

 Ciao.

                                                                       Andrea

 ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

 From : Carlo Di Benedetto                  2:335/2.2       07 Feb 94  22:06:58

 Ciao Renato,

  RR>         grazie per l'articolo.

 figurati, e' stato un piacere dilettarmi a scrivere un articolo.

 ...

 Ti segnalo, infine, la disponibilita'  della  nuova versione di PmFerraris, e'
 senza alcun dubbio  la  versione  piu'  solida  ed  efficiente;  puoi  trovare
 PMFER120.ZIP su FFWD 2:335/2 (0823/812099).

 Aspetto un tuo parere sul nuovo look.
 [NdE: purtroppo il mio SupraFax ha dei *seri* problemi d'incompatibilita'  con
 il 99% delle BBS interessanti.  :( Appenana ne compro un altro ti faro' sapere
 :)]

 Ciao.
                                                                         Carlo


 P.S.:  perche'  non  annunci la disponibilita' di PmFerraris 1.20 sul prossimo
 numero di Telematicus.  Grazie.


 [NdE: detto - fatto! :)]
















 ############ NEWS DAL MONDO TELEMATICO                                     ###
 ###  13  ###                                                WMAIL          ###
 ############                                                Silvan Calarco ###

 Riassunto:
        Il vostro editor preferitus (che poi  sarei  IO)  non  si  e'  lasciato
        sfuggire  il lieto evento: una nuova versione del *mitico* Wmail (a cui
        tra l'altro dopo immane pigrizia mi sono anche registrato).

        Ecco qui direttamente dal Calarco le NEWS:

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                                   WMAIL 2.4

  Il nuovo WMail 2.4 deve  essere  proprio  piaciuto  al nostro amato editor se
 dopo averlo  installato  con  successo  [NdE:  in  realta'  ho  avuto  qualche
 problemino  perche'  usavo  lo  stesso  file  di  log  sia con binkley che con
 Wmail...] sotto una finestra  DOS  del  suo  OS/2,  mi  ha imposto senza mezzi
 termini di scrivere un articolo su Telematicus :-).  Ed eccomi qua, a scrivere
 di questo programma, che "curo" ormai dal lontano 1990, periodo  del  rilascio
 della  versione  1.1 (non chiedetemi perche' non e' uscita la 1.0 :-) ). [NdE:
 un *buon* software esce sempre con la 1.0 in beta :)]

  Intanto  cos'e'  WMail:  la  definizione  generica, anche se non molto appro-
 priata, e' di echomail  processor,  ed  infatti  WMail  di processare la posta
 elettronica si occupa, ma non solo...  fu forse  la  discreta  complessita'  e
 dispersivita'   di   programmi   nella   gestione   della  posta  a  suggerire
 l'integrazione di varie  utilities  esterne  quali,  per  esempio, il packer e
 l'areafix, nello stesso programma.

  Sta di fatto che dopo  5  anni  di  sviluppo,  WMail e' stato dotato di tante
 funzioni che, se non esistesse il manuale, io stesso  non  saprei  elencare...
 spesso  mi  viene  il  sospetto  che  qualcuna  di  queste  non  sia mai stata
 utilizzata, ma questa e'  un'altra  storia  :-).   [NdE: davvero fa tutte 'ste
 cose?  io lo uso solo per  scompattare/compattare  la  posta.   Devo  leggerlo
 questo manuale...]

  Cosa c'e' di nuovo in WMail 2.4?

  Beh,  intanto vi dico cosa NON c'e' di nuovo, cioe' il supporto di nuove basi
 messaggi, come Squish  e  Jam,  per  citare  le  due  che  hanno avuto maggior
 successo in questi ultimi tempi.  Questo articolo e' quindi rivolto  a  quanti
 sono  rimasti  fedeli  alla  cara vecchia base QuickBBS (anche detta Hudson) o
 alla base Fido (*.MSG); estimatori di  quest'ultima non so se esistanto ancora
 molti, sicuramente vi posso dire che sono ancora in  tanti  ad  utilizzare  la
 base  QuickBBS.

  Le novita', ahime', non sono  tante,  nonostante  sia trascorso circa un anno
 dal rilascio di WMail 2.3; e' lecito chiedervi cosa ho fatto allora  in  tutto
 questo  tempo...  ma e' altrettanto lecito rispondere che sono affari miei :-)
 [NdE: cosi' mi piacciono  i  miei  editor!]  di  fatto  ho lavorato alla nuova
 versione solo per pochi mesi.

  In questa versione  intanto  sono  stati  risolti  i problemi di instabilita'
 della versione precedente, verificati soprattutto  in  ambienti  multitasking;
 per  questo  motivo  se  vi piaceva WMail 2.3 ma l'avete cancellato perche' vi
 dava dei problemi, provate questa  versione perche' molto probabilmente non ve
 li dara' piu' (al limite ve ne dara' di nuovi, ma questa prendetela solo  come
 una battuta :-) ).

  Poi  c'e'  stato  un  incremento  di  velocita' nelle operazioni di import ed
 export; come saprete, la velocita' e'  un importante parametro di giudizio nel
 valutare la qualita' del programma, e allora si  fa  a  gara  per  cercare  di
 sfornare  il  programma piu' veloce; in effetti poi, pochi pensano che non sia
 molto grave se l'esecuzione  del  processore  alle  2  di  notte duri 2 minuti
 invece che 40 secondi... [NdE: di notte? chi lo usa di notte!]

  Altra importante novita' e' il supporto completo e trasparente  dell'echomail
 multizona  e quindi degli zonegates; caratteristica oggi molto importante piu'
 che per lo scambio  di  messaggi  tra  continenti,  per lo scambio tra network
 differenti, cresciuti come funghi da un paio di anni a questa parte.

  Poi, la funzione di areafix e' stata ulteriormente potenziata, con l'aggiunta
 del rescan per la base QuickBBS, la  possibilita'  di  creare  nuove  aree  da
 remoto  e  l'introduzione  di  flags  specifici per ogni nodo; a completare il
 tutto  ci  sono  molte  modifiche  minori  che  troverete  elencate  nel  file
 HISTORY.DOC contenuto nel pacchetto di  WMail e nel manuale; quest'ultimo (per
 ora in lingua inglese) rivisato e reso piu' completo.

  Secondo me pero', la novita' piu'  importante  e'  stata  la  riscrittura  di
 diverse  parti  del  programma  che  ora  lo  rendono  sicuramente  tra i piu'
 affidabili per quanto riguarda la gestione  della posta (e si sa quando questo
 sia importante), e soprattutto che mi permetteranno molto piu' velocemente  di
 completare una versione 3.0 multibase (in versione beta e' gia' funzionante la
 gestione della base Squish) e parecchio piu' veloce.  Per questo motivo chiudo
 qui,  ringraziano  Renato  per lo spazio offerto e prenotando gia' un posto su
 telematicus per la prossima  versione  che  sara' senz'altro piu' interessante
 :-) [NdE: Ok!  sperando di continuare a sussistere ancora...  :|]

  Potete avere WMail 2.4 in F/R su 2:334/100 (magic name WMAIL), oppure  su  un
 qualunque  nodo  del  circuito  di distribuzione SDS (il nome del pacchetto e'
 WMAIL24.ZIP, sono circa 200k).

  Se siete interessati  a  testare  la  base  Squish,  o  per qualunque tipo di
 informazione, scrivetemi al 2:334/100.2.



                                                                 Silvan Calarco
                                                                 2:334/100.2









 ############ NEWS DAL MONDO TELEMATICO                                     ###
 ###  14  ###                            Primo meeting dell'area CUCINA.ITA ###
 ############                            Roberto Piola                      ###

 Riassunto:

 From : Roberto Piola                       2:334/108.57    02 Feb 94  22:49:48

 Qui c'e' il resconto del cucina-con I; vedi tu se e' il caso di pubblicarlo su
 Telematicus.

 [NdE: ecche'?  perche' non dovremmo pubblicarlo essendo  oltreche'  spiritoso!
       Non  perdetevi  la  considerazione  finale sui robot&affini...  Piola e'
       sempre Piola!]

 Ciao.

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                                 CUCINA-CON I

                      Primo meeting dell'area Cucina.Ita


 09.01.1994, ore 8:00

  Inizio a pestare sul mio computerino portatile di buon mattino, sul treno che
 mi sta portando a Bologna per il primo meeting ufficiale della Cucina.Ita.

  Era da due anni che  si  discuteva  di  radunarci  di  fronte  ad  una  bella
 tavolata;  un  primo  tentativo (AstiMoro Meeting) era stato portato a termine
 con un risultato non certo  eccezionale: il ristorante proposto dell'Old Raffa
 ad Asti era effettivamente un po' scomodo da raggiungere per buona  parte  dei
 partecipanti  all'area:  il  ritrovo  si  e' limitato alla maggior parte della
 sezione torinese piu' il buon Massimo Monciardini di Varese.

  Pero'  occorreva  insistere:  scegliere   un  luogo  centrale  e  rapidamente
 accessibile da tutti: Bologna, capitale gastronomica d'Italia  nonche'  centro
 ferroviario-autostradale  di  prima  importanza;  un giorno adatto: Domenica 9
 Gennaio, in  modo  che  sia  i  lavoratori  che  gli  studenti fossero liberi,
 matrixare e telefonare qua le la' come pazzi (la SIP ringrazia  il  moderatore
 della Cucina.Ita per la splendida idea; il moderatore NON ringrazia la SIP che
 non ha fatto nulla in cambio dei regolari pagamenti delle bollette); alla fine
 ce l'abbiamo fatta!  Buona partecipazione, che dovrebbe essere rappresentativa
 di quasi tutti i net, cartellini-badge-ricordo con i nomi e gli indirizzi come
 da riunione di hackers, mole di messaggi non propriamente on-topic per fissare
 data e luogo; anche la cartina di Bologna messa a disposizione come .GIF...  e
 via.   Anche  la Cucina.Ita, dopo la Lui_lei e la Dewdney, doveva avere il suo
 ritrovo ufficiale!

 Ore 19:13

  Satollo e  comodamente  seduto  in  una  prima  classe  declassata  a seconda
 (altrimenti chi me lo farebbe fare di salire in  prima  classe?   Solo  quando
 viaggio  con  rimborso  spese,  hehehehe  :-)  ),  mi  accingo  a riportare il
 resoconto della giornata, vedendo solo i tasti (hanno appena spento la luce, e
 non ho il display retroilluminato :-( non preoccupatevi perche' tanto poi c'e'
 il correttore ortografico; no, mi  devo  preoccupare  io; al buio non riesco a
 vedere se mi compare l'indicazione di batterie scariche...  sperem!).

  Iniziamo da quando ho sospeso il racconto: dopo essermi  fatto  guardar  male
 durante  il viaggio poiche' intercalavo momenti di assoluta serieta' a momenti
 di ilarita' che nessuno si aspettava  (quando vedete qualcuno pestare su di un
 portatile non penserete mica che stia realmente  tentando  di  intercalare  la
 stesura della sua tesi con la lettura della Guida galattica per Autostoppisti,
 vero?   Ebbene,  che  ci  crediate  o  no stavo switchando allegramente tra un
 tesi.tex ed un thhgttg.tex...  tra la  mia  tesi e Douglas Adams ci sono molti
 collegamenti, ma non ci stanno tutti  nella  stessa  parentesi),  arrivo  alla
 stazione di Bologna.

  Mollo il portatile al deposito bagagli della stazione, tiro fuori di tasca la
 cartina, che un idiota di MacIntosh mi aveva stampato in formato francobollo e
 mi  dirigo  verso  il  luogo dell'appuntamento, con molta calma (tanto sono in
 largo anticipo).

  Arrivato la', trovo gia' il Monciardini, che  e' arrivato poco prima di me ma
 se l'e' presa con mooolta piu' calma ed ha finito per arrivare  mooolto  prima
 di me.

  Mentre visito un po' i dintorni di Piazza Maggiore, scopro che Massimo non e'
 propriamente  il tipico turista: mi guarda annoiato mentre zompo da un androne
 all'altro, tirandomi dietro un paio di macchine fotografiche ed una borsata di
 altra roba.

  Dopo una lunga attesa,  notiamo  due  paia  d'occhi  che cercano di leggere i
 nostri badges; detti organi visivi si  riveleranno  poi  come  appartenenti  a
 Gabriella  e Riccardo Ghiglianovich (Ghigli\`anovich, ci tengono a precisare),
 che sono arrivati in stazione poco  dopo  di  me  ma  che se la sono presa con
 mooolta, moooltissima calma.  Ci tengo a precisare che il  mio  badge  era  il
 side  B rinnovato del badge distribuito al famoso fantameeting di cui gia' era
 apparso il resoconto sulle pagine di questa egagra rivista.

  Seguono poi  altri  loschi  figuri,  tutti  facilmente  riconoscibili  per la
 presenza, piu' o meno ostentata, di tabulati su  cui  e'  stata  stampata  una
 mappa  del  luogo.   A tutti tocca il badge personalizzato.  Assolutamente non
 tra i primi, arriva anche l'organizzatore in loco, Nick Martelli.

  Dopo una mezz'oretta passata  a  farci  inzuppare  da un'umidita' palpabile e
 gelida (purtroppo non modero il tempo, ed e' una  giornata  piuttosto  brutta,
 anche  se  poteva  andare peggio: un'altra volta che sono venuto nei pressi di
 Bologna c'erano 20 sotto zero ma  un cielo bellissimo), decidiamo che chi c'e'
 c'e' e chi non c'e' tanto ha l'indirizzo del ristorante, e ci avviamo verso la
 nostra meta.

 Presenti:
         Davide Dentelli
         Gabriella & Riccardo Ghiglianovich
         Nick Martelli
         Massimo Monciardini
         Luca Boccianti
         Roberto Piola (ovvero il sottoscritto)
         Alberto Franchi

 Assenti giustificati:
         Daniela & Marco Ferlini
         Silva Ferretti
         La sig.ra Martelli
         Michele Pianta'

 Assenti parzialmente giustificati:
         Cesare Fonda
         Nando Santagata
         Raffaello Valesio [NdE: Il Raffa non si smentisce mai]

 Assenti non giustificati (che sono pregati di  presentare  certificato  medico
 per essere riammessi a scuola):
         Antonello Biancalana  nostro venerabile maestro del te' (pazienza...
                               c'e' sempre la grappa :-) )
         Alfonso Micucci
         Luca Nonato

  Avanti  con  il  pranzo,  allora!   Fiocchetto  con  parmigiano  e  carciofi,
 Tortellini,  Lasagne,  Pollo alla Petroniana con verdure miste e dessert; devo
 ammettere con sincerita'  che  all'AstiMoro  meeting  si era mangiatoun pelino
 meglio, e che il vino, sia pur ottimo, non  era  del  posto  come  ci  saremmo
 aspettati e come si era concordato.

  Dimenticavo: il discorso: ammetto che non avevo preparato alcunche', anche se
 sapevo  che  sarebbe  stato  richiesto  a  gran  voce:  sostengo  infatti  che
 prepararsi  le  cose  da  dire e' del tutto inutile perche' poi vengono sempre
 fuori peggio di come si voleva; devo ammettere pero' anche che sono un pessimo
 improvvisatore...  beh, il discorso e' stato convertito in brindisi e ci siamo
 buttati sul cibo...

  Ad un certo punto, mentre  eravamo  ancora  intenti a sorseggiare il generoso
 assortimento di grappe messoci a disposizione, nonche' intenti  in  amichevole
 conversazione, qualcuno ci ha gentilmente fatto notare che eravamo rimasti gli
 ultimi,  a  parte  il  cassiere, e che stavano spegnendo le luci nel resto del
 ristorante...

  Dopo le  foto  di  rito,  ci  siamo  trasferiti  tutti  a  casa Martelli, per
 continuare conversazione ed assaggi di grappa...

  Non vorrei ora che i lettori di Telematicus  pensassero  che  i  partecipanti
 alla  Cucina.Ita  siano  tutti  ubriaconi,  pero' a fianco del Circolo del te'
 fidonet e del neonato Circolo  della  Birra  Fidonet devo dire che ci starebbe
 bene anche un Circolo della Grappa.

  Purtroppo per chi deve tornare in treno ci sono orari da rispettare, e quindi
 l'ora degli addii giunge implacabile...  alcuni comunque si fermeranno fino  a
 tardi.

                           Alla prossima convention!

                                          @    @    Roberto Piola
                                                    fidonet: 2:334/108.57
                                          \____/    internet: piola@di.unito.it


 P.S.:  vi  dovevo dire che c'entra Douglas Adams - noto come il Giullare della
       Galassia - con la mia  tesi,  oltre  a capitare che siano presenti molte
       delle sue opere sul mio  hard  disk  insieme  con  il  mio  manoscritto:
       quest'estate avevo appena accettato la tesi quando ho comperato l'ultima
       opera  di Adams: Praticemente Innocuo; c'e' un punto in cui lo scrittore
       dice a proposito dei robots:

         programmare  i  robots  era  troppo  difficile,  cosi'  scoprirono che
         bastava impiantare nell'automa il concetto di felicita', definito come
         "tu sarai felice quando  farai  il  tuo  lavoro"  e  poi  lasciare  il
         robottino libero di essere felice, felice, felice....

       Non  appena  lette le righe summenzionate, mi prese un colpo: "Ma questa
       e' la mia  tesi!"  constatai  con  un  briciolo  di  compiacimento e due
       briciole di orrore " io sto scrivendo una tesi  su  argomenti  che  sono
       fantascienza!"  (beh,  ovviamente nella mia tesi si parla di "segnale di
       reinforcement" invece che di  "piacere",  di "massimizzare la ricompensa
       mediante metodi  matematici"  invece  di  "ricerca  del  piacere"  e  di
       "liberta' di esplorazione" piuttosto che di "liberta' di agire", ma alla
       fin  fine  il concetto e' quello: robots che non vengono programmati, ma
       imparano  da   soli   a   comportarsi   "bene",   con   il  concetto  di
       "bene"="facendo quello che devono fare".

       [NdE: che concetti profondi che ci parli.  Non ci ho piu' bestemmie!  Ci
             vorrebbe Artore Londona per starti dietro! :)]



 ############ NOTIZIE FIDONET REGION 33                                     ###
 ###  15  ###            COME SCAMBIARE POSTA CON UTENTI DI SISTEMI SUBLINK ###
 ############                                                       Vertigo ###

 Riassunto:
        [NdE:  come  anticipero'  nelle  NEWS  :) il buon Vertigo ha mandato un
        articoletto interessante  che  spiega  come  collegarsi  con  i sistemi
        SubLink.  Visto che appartemgo alla nutrita schiera di coloro che mai e
        poi  mai  riusciranno  a  capire  come  fare,  ecco   qua   una   bella
        spiegazione!]

  ...
  Segnalo inoltre, nel caso possa  risultare  utile  a qualcuno la notizia, che
 BBS2000 (2:331/301) e' il nuovo gateway tra Fidonet e  Sublink.   Il  gate  e'
 limitato  al  forward  delle  aree  echomail  condivise tra le due reti (segue
 elenco preciso) e al routing della mail tra Fidonet e Sublink.

 Le modalita' di funzionamento del gate sono le seguenti:

 ------------------------------------------------------------------------------

              COME SCAMBIARE POSTA CON UTENTI DI SISTEMI SUBLINK

  Esiste un gateway tra FidoNet  e  Sublink  che  puo' essere utilizzato per lo
 scambio diretto di messaggi privati ("e-mail") tra utenti  Fidonet  ed  utenti
 Sublink.   Quanto  segue  riguarda  percio'  soltanto  la mail, piu' nota come
 NETMAIL (o MATRIX) in gergo Fidonet e non l'EchoMail.

 Ecco dunque come fare per inviare un messaggio ad un utente Sublink:

 1) I messaggi devono essere inseriti in netmail,

 2)  I  messaggi  DEVONO  essere  indirizzati  all'utente  "Sublink"  del  nodo
    "2:331/301" (trattasi di utente fittizio)

 3) La PRIMA RIGA DEL TESTO  DEL  MESSAGGIO deve contenere l'indirizzo al quale
    mandarlo, in questo formato:

               "To: username@site.domain" (senza le virgolette)

 Esempi:

               "To: vertigo@bbs2000.sublink.org"

  Ricordate di scrivere il "to:" seguito da uno spazio e dall'indirizzo.   Fate
 seguire una riga vuota e poi scrivete il normale testo del vostro messaggio.

 Il formato e` quindi il seguente:

 From: Nome Cognome
 To: Sublink
 Address: 2:331/301
 Subj: Quello che vi pare
 ------------------------------- (questa riga NON dovete scriverla :-))
 To: username@address      <---- (deve essere la prima riga del messaggio)
                           <---- (una riga vuota)
 da qui iniziate il testo del messaggio

 ___
 (fine del msg.)

         Un esempio pratico:

 From: Mario Rossi
 To: Sublink
 Address: 2:331/301
 Subj: Saluti
 ------------------------------------
 To: silos@bench.sublink.org

 Caro Paolo,
         volevo  avvisarti  che  la  tua  richiesta  di  iscrizione  al Club di
 Topolino e' stata respinta  a  causa  dei tuoi terrificanti precedenti penali.
 Mi spiace.  Avresti dovuto pensarci prima di incendiare quell'orfanotrofio.

                                         Saluti,
                                          Mario


                  APPENDICE: conversioni di indirizzi Fidonet

  Qualsiasi utente Fidonet e' in grado di ricevere posta da  qualunque  sistema
 Internet  tramite il gateway di Randy Bush (1:105/42).  A questo scopo dovrete
 probabilmente  comunicare  al  vostro   corrispondente  l'indirizzo  al  quale
 inviarvi i messaggi.  Gli indirizzi Fidonet possono essere  convertiti  in  un
 formato comprensibile per i sistemi Internet in questo modo:

         Nome.Cognome@pPOINT.fNODO.nNET.zZONA.fidonet.org

 dove  POINT,  NODO,  NET e ZONA sono ovviamente i rispettivi numeri del vostro
 indirizzo Fidonet.  L'indicazione del numero di point e' ovviamente opzionale.

 Ad esempio:

         Pinco Pallino (2:332/594.4)

 diventa

         Pinco.Pallino@p4.f594.n332.z2.fidonet.org

  Il gateway e' gratuito ma  non  bisogna  abusarne: deve essere usato soltanto
 per scambi occasionali di e-mail con altri  utenti  e  ASSOLUTAMENTE  NON  per
 trasmettere/ricevere   grandi  quantita'  di  materiale  via  e-mail  (ad  es.
 abbonamenti a Mailing  List,  richieste  di  file  uuencodati  a mail server).
 Qualsiasi abuso verra' severamente punito.  Se avete dubbi, chiedete prima  di
 usarlo.

 Di seguito, l'elenco delle aree Fidonet attualmente condivise con Sublink:

         AI.ITA
         SF.ITA
         TEX.ITA
         CUCINA.ITA
         LAN.ITA
         LIBRI.ITA
         CINEMA.ITA
         FIDONET_SUBLINK.ITA
         2MANO.ITA
         AI.ITA
         CLANG.ITA
         COMMS_MODEM.ITA
         COMMS_PHONE.ITA
         DESQVIEW.ITA
         ELETTRONICA.ITA
         MATE.ITA
         MSD_APPL.ITA
         MSD_HARD.ITA
         MSD_SYST.ITA
         POINT.ITA
         POLITICA.ITA
         PRG.ITA
         RICPERS.ITA
         RIDERE.ITA
         SALUTE.ITA
         UNIX.ITA

 E' tutto, credo.


                                                                     Ciao,
                                                                     --V--
                                                                     2:331/301












 ############ NOTIZIE FIDONET REGION 33                                     ###
 ###  16  ###                                                          NEWS ###
 ############                                                          AAVV ###

 Riassunto:
        Ci sono un sacco ed una sporta di cose interessanti  al  di  fuori  del
        piemonte.   C'e'  fermento  in giro.  Sara' per l'incipiente primavera?
        Sara' per le future elezioni? Ai posteri...

        Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno avuto la voglia e la
        disperata pazienza (chissa' poi perche' disperata) di inviarmi NEWS!

 ------------------------------------------------------------------------------

                                *** NET 331 ***

  From : Vertigo                             2:331/301       06 Mar 94  18:09:04

  News particolari non ce ne sono a parte la segnalazione dell'ingresso in rete
 di una valanga di nuovi nodi negli ultimi due mesi, specialmente qui a  Milano
 (mi arriva una media di due richieste alla settimana da parte di nuove BBS che
 desiderano entrare in Fidonet).

  In  particolare  si  segnala  l'ingresso in rete di una nutrita serie di nodi
 Euronet, grazie al fatto  che  il  coordinamento  del  net, esaminata la nuova
 policy Euronet contenente divieti di attivita illegali  quali  lo  scambio  di
 software   commerciale,   ha   deciso   di   ritenere  decaduti  i  precedenti
 provvedimenti che impedivano ai nodi Euronet  di entrare in Fidonet.  Il primo
 ad entrare e' stato ObjectMania BBS (331/364, sysop Davide Achilli), BBS ad  8
 linee che e' anche host Euronet per il nord Italia.

  Giulio  Cipriani,  sysop  del  nodo  331/344,  e'  stato incaricato di tenere
 aggiornata una lista delle reti  alternative (Euronet, PNet, ItaxNet, LudoNet,
 etc.  ) circolanti nel 331  (e,  piu'  in  generale,  in  Italia).   Se  siete
 coordinatori o nodi di qualche rete a diffusione locale o nazionale diversa da
 Fidonet,   mettetevi   in   contatto  con  Giulio  affinche'  possa  inserirla
 nell'elenco.

  Segnalo inoltre, nel caso possa  risultare  utile  a qualcuno la notizia, che
 BBS2000 (2:331/301) e' il nuovo gateway tra Fidonet e  Sublink.   Il  gate  e'
 limitato  al  forward  delle  aree  echomail  condivise tra le due reti (segue
 elenco preciso) e al routing della mail tra Fidonet e Sublink.

 Le modalita' di funzionamento del gate sono le seguenti:

 [NdE: dato l'interesse della cosa ho messo il tutto sotto un articolo a parte.
 Vedi altrove nel number]

 E' tutto, credo.

                                                                     Ciao,
                                                                     --V--
                                                                     2:331/301

                                *** NET 332 ***

 From : Giovanni Lopes                      2:332/114.2     28 Feb 94  16:48:02

    Ciao Renato!

 RR> ci sono novita' (ok le ho chieste un po' tardi ma febbraio mi
 RR> spiazza sempre!)

  Calma  piatta,ei.   L' unica cosa degna di nota e` che a Bologna si e` tenuta
 l' assemblea annuale di AFI.   Benche`  fosse  un appuntamento di A.F.I.  e su
 scala nazionale, sono intervenuti quasi solo  sysop  del  net  332:  l'  unico
 "esterno" era Franco Carcillo.  [NdE: Il buon Franco e' sempre ovunque...]

  Erano  presenti  sia  Mario  Mure`  (NC)  che Marcello Ardini (NEC), peraltro
 entrambi membri del consiglio  direttivo  di  AFI (sia di quello dimissionario
 che ti quello eletto dall' assemblea).

  Ciao Ciao!                                                   ___
                                                              /  _
                                                             <___/ iovanni
                                                              2:332/114.2

 ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

 From : Roberto Orsini                      2:332/415.1     01 Feb 94  10:19:50

 OsseCui Renato!

 Nuova entrata nel net: PAN BBS (332/119), sysop Mario Ghezzi.

                                                   |'!Chao!_
                                                   |__ OrsO/
                                                          /

 ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

 =============================================================================
 * FastForwarded by Roberto Orsini AKA 2:332/415.1
 *  From : Massimiliano Di lorenzo AKA 2:332/621.1 at 23:15 of Lune 31 Gennaio
 * 'bout : Eccoci arrivati...
 =============================================================================
 Illustre  All,

 Un nuovo Sysop e una nuova bbs si aggiunge al calderone fidonet :

 SubWay Access  , Sysop il sotto(sopra) scritto.

 Buona camicia a tutti.


 SeeYa!

        /\/\ a c k e r

 More news...

                                                   |'!Chao!_
                                                   |__ OrsO/
                                                          /

                                 *** NET 333 ***

 Hello Renato!

  RR> p.s.
  RR>         ci sono novita' nella ex isola felice??

 Se parliamo di novita' relative  al  NET,  direi  che l'isola felice viaggia a
 gonfie vele senza intoppi ....

 Ci sono invece novita' nell'ambito della nostra zona, pero' e'  ancora  presto
 per parlarne, al momento giusto riceverai notizie.

 Aloha !!
                                                                 Herve Miozzo
                                                                 2:333/511.20000

                                *** NET 334 ***

  -=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-= Forward Using EMS Editor 2.0 =-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-

 * Forwarded by Angelo Verdone on 2:334/21@fidonet.org
 * From : Angelo Verdone, 2:334/21@fidonet.org
 * Subj : Hub 600

  - = - = - = - = - = - = - = - = - = - = - = - = - = - = - = - = - = - = - -

 Salve a tutti,

 Novita' sul 334:

 E nato un nuovo hub il 334/600  a  cui  fara capo la provincia di Verbania ecc
 ecc avra' come coordinatore Claudio Sacco (ex 331/119), un benvenuto a lui.

 Hub,600,Verbania_VCO_HUB,Verbania_VCO,Claudio_Sacco,39-323-403464,9600,CM,XA,
 ,601,[AZZURRA_BBS_1],Verbania_VCO,Claudio_Sacco,39-323-403464,9600,CM,XA,ZYX
 ,602,[AZZURRA_BBS_2],Verbania_VCO,Claudio_Sacco,39-323-557846,9600,CM,XA,ZYX
 ,603,[AZZURRA_BBS_3],Verbania_VCO,Claudio_Sacco,39-323-401214,9600,CM,XA,ZYX
 Altra notizia e di nuovo tra di noi in veste di sysop Luca Bello:

 509,Apocalypse_BBS,Torino,Luca_Bello,39-11-8980084,9600,XA,ZYX

 Saluti,
                                                            /Angelo V./ NC_334

 ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

 From : Angelo Verdone
 Subj : Nuovo NEC 334


 Salve a tutti,

 Cambio  al vertice della gestione aministrativa dell' ECHO_MAIL del NET 334:

 Da oggi 10/03/94 Sandro Gasparetto (2:334/201) e' ufficialmente il NEC del NET
 334 in sostituzione del dimissionario Marco Russo (2:334/108)

 Auguri e buon lavoro.


 Saluti,
                                                            /Angelo V./ NC_334

 -!- Don't worry, be happy.... come se fosse facile :-)

 ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

 Ciao a Tutti.
  il mio nome e' Denis Truffo e....

 Sta nascendo una nuova BBS a Torino

                         SICAP BBS +39 11 3835254

 Le Aree di interesse saranno prevalentemente:
         NOVELL
         COMPAQ
         PC in Genere.

 Il  SysOp (Denis Truffo) ed alcuni suoi collaboratori sono inoltre fanatici di
 altre cose, estranee al mondo PC&C.

 Ovvero: Volo a Vela (Aliante !!!)
         Modellismo Aereo (Veleggiatori RC da pendio, Traino Aereo etc)

 Avrei  piacere  di  avere  la  collaborazione  di  qualcuno  di  voi,  assidui
 assordatori di  poveri  vecchietti  sonnecchianti(Quando  sbagliate  numero di
 telefono di notte ed uccidete qualche vecchietta con i Vs.  fischi  telefonici
 !!!),  per  impostare  aree  di  comune  interesse.   Sono  aperto  a  tutti i
 suggerimenti !!!

 La configurazione dalla BBS attuale e' la seguente:
         PC 80386 33 Mhz. (Presto sara' sostituito da un 486 COMPAQ)
         HD 150 Mb.(Presto affiancato da altri 650, gia' pronti, ma per
                    il momento non c'e nulla per riempirli)
         CD ROM. (E che ci mettiamo dentro ???)
         Modem MULTITECH MT1432 (14.400)

         Se il traffico lo richiedera', sono gia pronte altre 2 linee.

 Se qualcuno di voi e' interessato a collaborare attivamente (o meno)
 puo' lasciare un messaggio su:
         SICAP BBS (+39 11 38.35.254) Denis Truffo (Alias SysOP)
         Lord DRake                   Denis Truffo


 Grazie in aticipo per la collaborazione o anche solo per aver letto
 questo mex. !!!!
                                                         SALUTONI

                                                         DENIS SysOp SICAP BBS
                                                         2:334/101

                                *** NET 335 ***

 Ciao Renato!

 Domenica  27  Febbraio  1994  alle  12:53,  Renato  Rolando  scrisse  a Enrico
 Franceschetti:

  RR>          sempre tutto bello e giosioso? SI(P)?

 Ma certo!  Mancano soldi, il lavoro e' sempre piu' duro ma...   in  fondo  sta
 arrivando la primavera, no?
 Quindi... tutto bene!

  RR>          ci sono novita' da inserire su Telematicus?
  RR>         (come noti nella formula non mi ripeto mai! :) )

 Be',  la  novita'  piu' rilevante dal punto di vista Fidonet e' l'elezione dei
 nuovi coordinatori del net 335.

 Si tratta di Gaetano Ble', incaricato di  svolgere  il ruolo di NC, e di Luigi
 Trovato, incaricato di svolgere l'incarico di NEC.

 Due sysop di grande esperienza, gia' HC dei rispettivi  Hub  700  e  500,  che
 senz'altro potranno affrontare tutti gli oneri legati alla gestione del Net.

 Notizia  piu'  frivola,  ma  decisamente  piu'  "impegnativa" per chi ne e' il
 protagonista;   Alessandro   Cangiano,   moderatore   dell'interessante   area
 Mensa.ita, sta per  convolare  a  giuste  nozze.   Non poteva quindi sfuggirmi
 l'occasione per partecipare alla sua felicita' e per porgergli gli  auguri  di
 tutti,   soprattutto  considerando  che  donne  e  computers  raramente  vanno
 d'accordo.  [NdE: Sante & sagge parole!  La redazione si unisce agli auguri.]

 Vedremo quanto potra' dedicarsi alla Fido dopo il matrimonio!!!  ;)

  RR> Vorrei farti partecipe inoltre del fatto che con questo number
  RR> chiudo il PRIMO ANNO di ATTIVITA' come Editor princeps !!!

 Auguroni o magnifico! :)        [NdE: sono commosso ]

  RR>         Quindi se nei number normali la tua presenza e' praticamente
  RR> indispensabile in quelo e' ASSOLUTAMENTE IRRINUNCIABILE!!

 E non vi rinunciamo, allora.

 Un salutone a te ed a tutti i lettori della rivista.
 [NdE: grazie&stragraziue]

 Ciao!

                                                         Enrico
                                                         2:335/212






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 Telematicus puo` essere  downloadato  dai  nodi  che ricevono la distribuzione
 ISN.  Assieme alla rivista ho inserito  ISN-NODE.265, la lista di tutte le BBS
 appartenenti ad ISN.

 ####                            End of TELEM038                           ####
