 #### TELEM034 - Telematicus - Volume 03 - Numero 10 - Anno 1993 - 87 pag. ####

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                                 Novembre 1993

   Bollettino telematico mensile a cura della region 2:33 Fidonet e di RRE

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 Il  materiale  presente  in  Telematicus   e`  (C)  dei  singoli  autori.   E`
 espressamente consentita la distribuzione e il riutilizzo  del  bollettino  in
 tutto  o in parte, purche` non a fini di lucro e citando sempre autore e fonte
 di provenienza.

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 ***** Indice: pagina 2 - Who's Who: pagina 3 - Distribuzione: pagina 87  *****

 ############                                                               ###
 ###   0  ###                                                       INDICE  ###
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 [ 1]  Editoriale  .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   (RRE)    pag.  4
 [ 2]  Lettere aperte  .   .   .   .   .   .   .   .   .   .  (AAVV)    pag.  7
 [ 3]  ...La legge sul software.   .    - parte II .   (R. Venditti)    pag. 10
 [ 4]  Un emigrato modello: il REXX.    - parte VI .   . (Old Raffa)    pag. 14
 [ 5]  Un network al mese ...: Internet - parte II .(Stefano Costa2)    pag. 24
 [ 6]  Linux   .   .   .   .   .   .    - parte II .   .   . (.mau.)    pag. 40
 [ 7]  Winpip! .   .   .   .   .   .   .   .   .   . (Roberto Piola)    pag. 48
 [ 8]  La biografia del Piola  .   .   .   .   .   . (Roberto Piola)    pag. 53
 [ 9]  Curiosita`: Il gergo hacker - parte 28  .   .   .   .  (AAVV)    pag. 56
 [10]  L'arte della programmazione - parte III .   .   (Mario Ricca)    pag. 68
 [11]  News dal mondo telematico   .   .   .   .   .   .   .  (AAVV)    pag. 79
 [12]  Notizie Fidonet region 33   .   .   .   .   .   .   .  (AAVV)    pag. 83





                  Questo Telematicus e' nato con l'aiuto di...

                                          | * I collaboratori dai network: *
 Editor Perennens   :  Maurizio Codogno   |
 Editor Giurisprud  :  Roberto Venditti   | Herve Miozzo    (2:333/511.20000)
 Editor Rexxionicus :  Rafaello Valesio   | Stefano         (2:332/502.13)
 Editor Retens      :  Stefano Costa(II)  | Angelo Verdone  (2:334/21)
 Editor Winnicus    :  Roberto Piola      |
 Editor Filosofans  :  Mario Ricca        |

 Editor mittens     :  Cicci

 ... e del "saccheggiato"
 Eric S. Raymond <esr@snark.thyrsus.com>

 Renato Rolando (alias RRE) e' reperibile in Fidonet come 2:334/100.9
 oppure al proprio maniero in Rotta Naviglio 4 10070 Fiano (TO)
                           al 011-9235565




 ############                                                               ###
 ###   1  ###                                                   EDITORIALE  ###
 ############                                                   di RRE      ###

  Nella vita di editor se ne incontrano di tutti i tipi, quardatemi solo questo
 Cicci delle  lettere  aperte!   Si,  lo  so,  da  buon  editor princeps dovrei
 mettermi  a  discutere   dell'esistenzialismo   pandimensionale,   ma   questo
 lasciamolo fare ai seri, come il *mito* della rivista ossiana (OS/2), il certo
 tal Mario Pacchiarotti (2:335/320).

  Quanto a noi - me per la precisione  e poi voi se intendete seguirmi - vedete
 di slacciarvi ogni tanto le cinture di sicurezza quando guidate.  Si  imparano
 un sacco di cose, che si sopravviva o no.

  Per  il  resto  la  rivista  continua  -  a  mio  avviso  -  a  macinare cose
 interessanti.  E non mi stanchero'  mai  di ringraziare tutti.  Una cosa molto
 interessante e' il fatto che in realta' i piu' attivi - almeno per le  news  -
 risultino essere quelli del 333.  Forse perche c'e' un nucleo affiatato; forse
 una serie di equilibri magnetici... mah. Resta un mistero.

  Invece il Vertigo dopo aver avuto l'onore  di vedere la mia persona, ed io la
 sua, e' da due mesi che si trincera dietro un totale mutismo. Lo stronzo.

  OK.  Bisogna piantarla di vedere  le  cose  sotto  ottiche  diverse  che  non
 rientrino  nella  pomposaggine da piccolo-professorino-dotto.  Il so tutto io.
 A proposito di tale categoria  permettetemi  un breve escursus.  Nella rivista
 Windows della Jackson - credo - quindi gia' potete capire l'attendibilita', un
 certo pomposetto recensiva ultimamente l'osso 2.  Scusate  se  non  sono  piu'
 preciso nella fonte ma ho dato giusto un'occhiata perche' mi sono rifiutato di
 buttare nel cesso 7Klire o giu' di li'.

  Bene,  questo  diceva che OS/2 e' un buon sistema operativo.  Che fa piu' che
 bene il suo lavoro.  Che  e'  un vero multitasking.  Tuttavia lo sconsigliava.
 "Perche' comprare un sistema operativo multitasking ora?" ha piu' o meno detto
 "Quando basta aspettare il 4.0 di Windows?"

  Nella vita di editor princeps se ne vedono di cose...

  E porgo tutte le mie piu' sentite scuse a coloro che  si  incavolano  perche'
 lascio  errori  di  battute  in  giro o non formatto bene i pezzi.  Ho un gran
 bisogno di assistenti.

  Per  il  resto  la recensione del Mailer per Windows, WINPIP del Piola, e' in
 questo numero.  Appena Alex Palmese  2:335/317.1 ha terminato l'ultima release
 del suo MirEdit avremo anche lui.  Se poi il Carcillo trovera la voglia ed  il
 tempo  e la voglia...  di scrivere il seguito del suo articolonau ne sentiremo
 delle belle!




  Non disperare, baby, il mio team sta lavorando alacremente per te!




                                                                         RRE









 ############                                               LETTERE APERTE  ###
 ###   2  ###                                               Cicci           ###
 ############                                                               ###

  Carissimo Cicci, e' grazie alla tua *simpaticissima* letterina - tra  l'altro
 pervenutami  in  3  (tre)  copie  -  che  il  *simpatico* Fabio Filippi verra'
 ripubblicato sulla nostra rivista.  Tra l'altro  non ho ricevuto piu' nulla da
 lui, ma se e' vero cio' che dici devo  contattarlo  al  piu'  presto;  abbiamo
 bisogno di spetteguless, essendo questi la nostra linfa vitale!

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 Ciao Renato!

 Leggendo  l'ultimo  numero  di  Telematicus,  mi  sono a stento salvato da una
 pericolosa caduta, dalla poltrona ove sono seduto abitualmente quando leggo la
 tua <<MITICA>> rivista.

 La causa di questo mio scampato  pericolo  e`  stata la lettura del matrix del
 Filippi che tu hai incautamente pubblicato:

 :-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-
 Senti  ultimamente  faccio  fatica  a  procurarmi  i TELEMATICUS e gli ultimi
 numeri non gli ho trovati  in  giro.   Eppur  mi  collego da BBS2000 e mi pare
 strano che non arrivino, non vorrei che dopo  il  30  non  fosse  uscito  piu'
 nulla...  mi confermi che continua ad uscire?????

                                                                Fabio Filippi
                                                                2:335/602.14
 :-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-

 Costui e`  l'unico  Fidonettaro  che  ha  un  point  per  ogni  Net (331,332,
 333,334,335), e questa sua  perversa  mania  e`  dovuta  alla  necessita`  di
 linkarsi le CHATTER.33X di ogni Net.

 Gia`  non  oso pensare alla logorrea con cui ci torturera` a vita nella locale
 CHATTER.335, dicendoci <<Lo sai che mi hanno pubblicato, su Telematicus>> Onde
 evitare il protrarsi del suo vanto,  ti  pregherei se possibile di smentire la
 ricevuta del suo Matrix, o quanto meno a pubblicare questa  mia,  in  modo  da
 bilanciare la sua vanagloria ;-)

 A  sostegno  della mia tesi, e per dimostrarti la mia inde-fessa fedelta` alla
 testata che cosi`  abilmente  dirigi,  ti  invio  la  DIR  del  mio  HD da 2,5
 Gigabytes, che e` da sempre riservato  ad  accogliere  esclusivamente  il  tuo
 <<ECCELLENTE>> operato:

  Il volume nell'unit F  CACCOLA 2GB
  Directory di F:\

         TELEM000 ARJ     10715 07/10/91   18.34
         ... [N.d.E.: vi risparimo la sfilza di files]
         TELEM033 ARJ     61011 09/10/93   21.22
                34 file        925609 byte
                           2523221504 byte disponibili

 Confidando  di  dover  presto  cambiare l'HD, per l'avvenuto riempimento dello
 stesso, ti saluto...  [N.d.E.: speriamo bene!]

 Ciao ciao

                                                                   Cicci
                                                                   2:335/225.4




 ############                 UN PROFILO "EUROPEO" DELLA LEGGE SUL SOFTWARE ###
 ###   3  ###                                    Parte II                   ###
 ############                                    Roberto Venditti (333/202) ###

 Riassunto:
         Ecco  la  seconda  -  e  purtroppo  finale  - parte dell'interessante
        articlo iniziato il precedente  number.   Facciamo attenzione al fatto
        che le multimegagalattiche compagini multinazionali  economiste  hanno
        una  smodata  propensione  al lucro in ogni sua froma, a scapito della
        epidermide nostra.  In parole povere...

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           UN PROFILO "EUROPEO" DELLA LEGGE SUL SOFTWARE - parte II

  Non meno innovativa, e questa volta  inderogabile dal produttore, e' la tanto
 logica e civile facolta' di "effettuare una copia di riserva del programma per
 elaboratore qualora tale copia  sia  necessaria  per  l'uso"  (art.   64-ter):
 secondo  la  grande  maggioranza  dei produttori di software nessuna copia del
 prodotto poteva essere effettuata, e se il dischetto originale si danneggiava,
 un crash dell'hard  disk  avrebbe  (dico  "avrebbe")  costretto l'acquirente a
 supplicare il produttore ad inviargli una nuova copia del software, certamente
 preceduta da un "prudente" ritorno dei dischi danneggiati.

  Oggi finalmente la copia di sicurezza e' legittima ed intangibile:  eventuali
 diverse disposizioni del produttore sono nulle.

  Questa norma presenta inoltre importanti novita'  sotto  un  punto  di  vista
 diverso:  se  e'  ora  legittimo  crearsi  una  copia di riserva del programma
 acquistato, dobbiamo ritenere  illegittimo  l'utilizzo di qualsivoglia sistema
 tendente a rendere piu' difficoltosa la duplicazione del disco  originale;  di
 tali  sistemi  se  ne vedono tanti, e anche se la grande maggioranza cadono ai
 piedi dei diffusi programmi  di  duplicazione  cio' non toglie che impediscano
 all'utente inesperto di effettuare la normale operazione di copia del file  da
 un  disco  ad  un  altro.  Non approfondisco qui questo aspetto, ma intanto vi
 lancio l'idea.

  Sempre nell'ambito delle  disposizioni  favorevoli  all'acquirente mi pare di
 dover citare l'art.  64-quater, il quale apre un'ampia finestra a  coloro  che
 si occupano di programmare applicazioni destinate a funzionare in simbiosi con
 altri  programmi,  per  colmarne  le  lacune o per ampliarne la funzionalita':
 pensiamo ai  moduli  esterni  per  famosi  software  commerciali,  sempre piu'
 attuali e sempre piu' diffusi, come i traduttori per  formati  non  supportati
 dal  programma  originale  (nei  word-processors,  ad  esempio,  ma  anche nei
 programmi di grafica), o come  i  cosiddetti "comandi esterni", vere e proprie
 pillole di funzionalita' che consentono di usufruire di funzioni non  presenti
 nel  pacchetto-base  del  software  (il Word con cui vi sto scrivendo presenta
 appunto una directory apposita che contiene molti di questi moduli esterni), o
 ancora piu' semplicemente i dizionari  ed  i  glossari, di uso ormai comune ma
 sempre di appannaggio delle software house.

  La norma in oggetto prevede che il titolare  dei  diritti  sul  software  non
 possa  impedire  all'utente  licenziatario  le  operazioni di riproduzione del
 codice e di traduzione della sua  forma,  quando queste siano compiute al fine
 di ottenere le informazioni necessarie per ottenere la  interoperabilita'  del
 prodotto con altri programmi creati autonomamente: il produttore e' quindi ora
 destinato  a  subire  la  diffusione  di  applicazioni e moduli aggiuntivi che
 vadano  ad  integrare  o  migliorare   il   suo  prodotto,  o  anche  solo  ad
 "interoperare" con questo, senza poter opporre al programmatore la  violazione
 dei  suoi  diritti di utilizzazione esclusiva del software.  Una norma che, da
 sola, mi pareva valere l'emanazione del decreto.

  In conclusione, sperando di essere stato sufficientemente chiaro, mi pare che
 il decreto possa ora essere visto sotto un'ottica piu' completa e globale.  Il
 richiamo delle disposizioni penali  e'  certamente  forte, e giustamente viene
 data ad esso grande importanza, ma non dimentichiamo che  molto  di  cio'  che
 leggiamo  nelle  riviste  specializzate  risente  di una forte ingerenza delle
 software house, le quali stanno  lottando accanitamente (e legittimamente) per
 la tutela dei loro diritti e vedono nella neonata legislazione in  materia  un
 cavallo di battaglia da spingere con forza.

  Cio'  che  pero'  all'utente  medio  deve  apparire  ben  chiaro e' che nelle
 medesime riviste spesso  si  trascura  di  divulgare  cio'  che nel decreto e'
 rivolto alla difesa della posizione  dell'utente,  come  se  si  trattasse  di
 materia  di  poco  conto:  al  contrario,  la normativa esistente, pur lontana
 dall'offrire una completa e  soddisfacente tutela del consumatore, rappresenta
 una mossa decisiva verso una  progressiva  "umanizzazione"  del  rapporto  tra
 produttore  ed  utente,  coerente  con  le  piu'  recenti  tendenze europee in
 materia.



                                            Roberto Venditti (333/202)
                                            Universita' degli Studi di Ferrara
                                            Dipartimento di Scienze Giuridiche



 ############                                                               ###
 ###   4  ###                                 Un emigrato modello : il REXX ###
 ############                                 di Raffaello Valesio          ###

 Riassunto:
         C'e' chi si diverte e chi si diverte.  Il  Raffa  appartiene  da  anni
        alla  seconda  categoria.  Eccolo nuovamente col suo corso di REXX - so
        che gente l'ha  contattato  per  avere  ulteriori info; purtroppo vuole
        tenere nell'anonimato il nome di questi spregevoli esseri,  quindi  non
        posso  citartli  (spetteguless,  spetteguless)  -  e voila', a guisa di
        prestigiatore, cosa mi ha scritto:

          Brutto scocciatore d'un Editor,

          eccoti il frutto delle mie inenarrabili fatiche di stamane:

        e vi lascio con questo frutto.   Un po' marcetto visto che l'esuberanza
        di articoli e la necessita' di tenere  la  rivista  ad  una  dimensione
        contenuta  -  altrimenti il Centina va in bestia - mi hanno imposto una
        scelta.  Evito di narrare le  nefandezze sentite per telefono quando il
        buon Raffa ha scoperto che l'articolo non era stato pubblicato!   Hanno
        dovuto  cambiare  le  linee,  perche'  si  erano fuse.  E si' che erano
        digitali!  :)

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                            Hello cuccioli miei...

  Passato  pessime  vacanze  ?  bene , ne sono felice , cosi' il tedio supremo
 che vi infliggero' anche oggi vi sembrera' una boccata d'aria fresca.:-)
 [N.d.E.: come ho gia' riportato questo articolao e' un po' vecchiotto! *:-) ]

  Nonostante le mie proteste di  pigrizia  ,  mancanza  di tempo e odio per il
 lavoro , gli infami ricatti del  nostro  Editor  mi  costringono  a  scrivere
 ancora  un  paio  di manciate di byte su questo immondo periodico , a perenne
 onta mia e dei miei discendenti.  [N.d.E.: certo che il tipo quando vuole  ci
 va proprio pesante]

 Ma cosi' e' il mondo telematico.  Pazienza.
 [N.d.E.: cosi' e' la vita,  caro  "giovane".  Ormai avresti dovuto capirlo da
 un pezzo, comunque se non ti basta il pezzo la prossima  volta  te  lo  daro'
 tutto.]

  Qualcuno di voi ha mai  trafficato  in  assembly col vecchio , leggendario ,
 glorioso Z80? [N.d.E.: cos'e'? una marcha di biscotti?]

  O con quegli infernali trabiccoli  che  sono  le  calcolatrici  a  notazione
 polacca inversa ?  (le vecchie HP , per non far nomi, io ne ho una del '74)

 O con il FORTH ?

 Bene , allora il concetto di STACK vi sara' familiare.
 [N.d.E.:  lo  so  che sei fermo allo Z80, ma ti posso assicurare con un certa
 tranquillita' che anche l'ultimo Pentium ha ancora lo STACK]

  Anche il REXX ha un paio di funzioni per gestire lo stack, e dato che spesso
 il   dialogo  fra  sistema  operativo  ospitante  e  programma  REXX  avviene
 attraverso lo stack , sara' meglio saperne qualcosa.

  Lo STACK del REXX puo'  essere  usato  sia  in  modo  LIFO che in modo FIFO;
 dipende da come vi carico la roba dentro. [1]

                                  PUSH PIPPO

 mi carica la variabile PIPPO nello stack , eventualmente  risolvendola  ,  in
 modo LIFO.

  Al  posto  di  PIPPO posso avere ovviamente qualunque espressione numerica ,
 booleana o di stringa , purche' sia valutabile.

  Certi ambienti , come il VM , mi permettono di avere anche piu' di uno stack,
 ma qui andiamo un po' fuori topo.

 Se voglio caricare in stack PIPPO e PLUTO ho due possibilita':
 [N.d.E.: o prendo la rincorsa e mi scaglio urlando o uso un panzer.]

 La sequenza:

                                  PUSH PIPPO
                                  PUSH PLUTO

 le carica separatamente , sicche'  dovro'  interrogare lo stack DUE volte per
 riaverle; invece

                               PUSH PIPPO PLUTO

 le carica entrambe in un colpo solo ,  praticamente  come  un  unico  record.
 Alla  rilettura  dello  stack avro' una sola stringa che contiene le due robe
 separate da un blank.  Separare l'amalgama e' compito del PARSE , che vedremo
 dopo.

 Chiaro?  No?  Fa lo stesso.  Proseguiamo che non ho tempo. [N.d.E.: bravo]

  Il verbo QUEUE fa la stessa  identica  cosa,  tranne  che la fa in modo FIFO.
 Rigorosamente parlando, in questo caso si tratta di una  CODA  e  non  di  uno
 STACK.

 Vabbe', ma per interrogare lo stack come faccio?

 Col verbo PULL.

 PULL  PLUTO  estrae  il  prossimo record di stack e lo carica nella variabile
 PLUTO.

 Sono poi affaracci miei scomporla e trafficarci sopra.

  Se lo stack malauguratamente (o  volutamente)  e'  vuoto  , il REXX a questo
 punto attende un input da tastiera.  A  tutti  gli  effetti  la  tastiera  e'
 considerata  come  un  prolungamento  logico dello stack.  Realizzo in questo
 modo una funzione simile a quella del verbo INPUT del buon vecchio Basic.

  La funzione interna QUEUED()  ,  senza  argomenti  ,  mi restituisce in ogni
 istante il numero di righe che ho  presenti  nello  stack.   Per  cui  ,  per
 leggere  in  sequenza  uno  stack  precedentemente caricato , posso usare una
 struttura di questo tipo


                                 DO QUEUED()
                                  PULL PIPPO
                          ............elaboro PIPPO
                                     ...
                                     ...
                                 END

  Il loop verra' percorso per l'esatto numero di volte quanti sono gli oggetti
 in stack.  Puo' servire  anche  nel  caso  si  voglia svuotarlo degli oggetti
 residui , ove non esistano comandi specifici come ad es.   DROPBUF  o  DESBUF
 del VM.

 Ma veniamo all'importante argomento del Parsing.

  Abbiamo  visto  finora  l'acquisizione  di records da file, mediante comandi
 specifici dell'ambiente , da  stack  o  tastiera  mediante PULL.  Ma ci serve
 anche poterli spezzare secondo uno specifico tracciato record , o "struttura"
 che dir si voglia.

 Bene , cio' viene eseguito dalla potente istruzione PARSE.

 Supponiamo che il record sia cosi' fatto

            1...5...10...15...20...25...30...35...40  <-- colonne

                   aaaa bbbbbbbbb cc1234 dd ee ffff678 9999

 e venga caricato in PIPPO con PULL PIPPO , p. es. [N.d.E.: Poco ESplicativo]

 A questo punto posso : spezzettarlo assegnando biunivocamente i dati separati
 da blanks.  ESEMPIO:

          PARSE VAR PIPPO VAR1 VAR2 VAR3 VAR4

 significa : dividi la variabile PIPPO in var1 var2 var3 var4

 e le variabili bersaglio conterranno:

          VAR1 = aaaa
          VAR2 = bbbbbbbbb
          VAR3 = cc1234
          VAR4 conterra' tutto il rimanente , cioe'

          dd ee ffff678 9999

 Oppure posso dividere a formati posizionali fissi , es.

          PARSE VAR PIPPO  10 var1 14   20 var2 24

 cioe' dividi PIPPO , in VAR1 metti la roba da colonna 10 alla 14, e  in  VAR2
 metti la roba da col 20 alla 24.

 Col risultato:

          VAR1 = bbbbb
          VAR2 = 34 dd

 Il  terzo  e  ultimo  modo  e' a "keywords", cioe' una o piu' stringhe vengono
 usate come delimitatori specifici.

 Questo si usa molto spesso per fare piccoli files di parametri, es.

          NODE=2:334/100.14 sia stato messo in PIPPO

 allora

          PARSE VAR PIPPO NODE= var1 : var2 / var3 . var4

 mi dara' in var1 il valore 2
          in var2 ......... 334
          in var3 ......... 100 (Charlie Puppies)
          in var4 ......... 14  ( il mio point)

 dividendo quindi la stringa in base a NODE= , : , / , .

 Molto comodo quando non si hanno posizioni o sequenze fisse.

  E' superfluo dire che tutti questi modi di suddivisione possono anche essere
 mescolati in una singola istruzione di PARSE.

  Beh , adesso mi sono scocciato  della  vostra  compagnia  , ho fame e vado a
 pranzo; ci si rivede alla prossima e ultima (?) puntata, con una chiaccherata
 noiosa , piu' che altro un  elenco  , sulle funzioni disponibili.  [N.d.E.: il
 Raffa e' un panzone, ve lo dico poiche' non lo conoscete di persona.]

 Buon silicio a tutti. ;)


                                                           _     _
                                                          (_)ld |_)
                                                                | \affa
                                                           2:334/100.14




 [1] [N.d.E.: in una pila - o stack - l'entrata  e  l'uscita  dei  valori  puo'
 avvenire  in una serie n di modi, i piu' famosi sono: LIFO (Last In First Out)
 e FIFO (First In First Out)  il significato inglese e' autoesplicativo, quello
 italiano e': cercatelonelvaccabolarioochiediaRaffachenonloso.]



 ############                                   Un network al mese o quasi: ###
 ###   5  ###                                           Internet - parte II ###
 ############                                                Stefano Costa2 ###

 Riassunto:
         Costa2, quasi un provetto chirurgo  generico,  fruga  con  invidiabile
        perizia nei meandri delle budella di Internet.

 ------------------------------------------------------------------------------

                                  Newsgroups

  Il piu' richiesto servizio di  chi  vuole internet.  Sono l'equivalente delle
 aree messaggi Fido.  Mi preme di sottolineare che un sito Internet NON  assume
 per certa la presenza dei newsgroups.  I newsgroups appartengono a USENET, una
 delle tante reti che confluiscono in Internet.

  Solo  e  soltanto  i  nodi  USENET hanno i newsgroups.  Come le BBS Fido!.  I
 newsgroups sono organizzati in maniera  gerarchica, al pari delle directory di
 un disco.  Ogni nodo del path e' separato dal punto '.'.  I top-domain,  cioe'
 gli alberi che si dipartono dalla root directory sono 'comp' (le news relative
 all'uso  ed  alla  programmazione  dei  calcolatori),  'sci' per gli argomenti
 scientifici che non ricadono in comp,  'soc' per quanto riguarda le culture, i
 popoli e le persone (con aree a carattere nazionale dove si  parla  la  lingua
 nativa  e  non  l'inglese),  'alt' (tutto cio' che e' 'alternativo') 'rec' per
 tutte  le  attivita'  ricreative  in  genere  (giochi),  'news'  per  le  note
 informative e 'misc' (quanto  non  e'  facilmente categorizzabile e non ricade
 nei precedenti).  Ad esempio queste sono alcuni newsgroups:

           alt.bbs
           alt.fan.dave_barry
           alt.internet.services
           alt.irc
           alt.politics.clinton
           alt.rock-n-roll
           comp.multimedia
           comp.music
           comp.os.ms-windows.apps
           comp.programming
           comp.sources.games
           comp.sys.ibm.pc.digest
           comp.sys.ibm.pc.games
           news.announce.important
           news.announce.newusers
           news.answers
           news.groups
           news.newusers.questions
           rec.arts.movies
           rec.arts.startrek.current
           rec.games.trivia
           rec.humor
           rec.humor.funny
           rec.sport.baseball
           soc.politics

  Per esempio le discussioni relative ai  sistemi  operativi  stanno  nel  news
 group  'comp.os.*'  dove  l'asterisco  va  sostituito  col  nome  del  sistema
 operativo.   Ci  sono  anche  i  comp.sources.*, dove vengono postati sorgenti
 relativi  a  quel   determinato   ambiente   indicato   nel  campo  sostituito
 dall'asterisco.

  Rispetto a Fido ci sono pero' diverse differenze.  Molti newgroups  NON  sono
 moderati.   Vale  a dire che c'e' spesso un gran casino.  In Fido si vagheggia
 l'off-topic piu' come minaccia che altro:  non  e' raro su USENET avere il 50%
 dei  messaggi  schifosamente  off-topic.   Secondo:  le  policy  sui  tipi  di
 discussione ammissibili sono volutamente molto aperte  e  libere,  *molto*  di
 piu'  di FidoNET.  Ad esempio uno dei groups piu' letti in assoluto e' alt.sex
 (discussioni sul sesso),  che  ha  diversi  topic, tra cui: alt.sex.bestiality
 (descrizione di rapporti sessuali con animali),  alt.sex.non.mi.ricordo  (dove
 ci   si   racconta   le   trame   dei   film  porno).   Un  altro  esempio  e'
 alt.whistleblowing'  dove  persone   che   hanno  commesso  illegalita'  varie
 (consapevolmente o no) raccontano la loro esperienza.

  Vige la regola "se non sono d'accordo non  leggo,  ma  lascio  fare".   Siete
 avvisati!  In effetti non tutti i nodi USENET lasciano passare i groups alt.*,
 ma  la  maggior parte lo fa.  All'estremo opposto le poche aree moderate hanno
 regolamenti talvolta molto piu' rigidi  di  Fido.   Nessuno dei due sistemi e'
 meglio dell'altro:  ognuno  ha  i  suoi  punti  forti.   In  ogni  caso  vanno
 rispettati!

  Inoltre  nuove aree nascono e muoiono a furor di popolo: se viene raccolto un
 numero minimo di  adesioni,  un  nuovo  gruppo  viene  creato (o viceversa uno
 scarso supporto fa cancellare un gruppo).  Dato che la  soglia  di  ammissione
 non e' molto alta, sono fiorite le aree piu' assurde.  State anche attenti che
 certe  aree  sono  *estremamente* affollate.  In certe andiamo ben sopra i 100
 messaggi/giorno.  L'intero newsfeed USENET (tutte  le  aree) e' composto da 6M
 di posta al giorno, circa.  E poi i sysop si lamentano dei costi  della  posta
 |-))!  Il meglio di USENET secondo me sta nei digest, grossolanamente analoghi
 al  FidoNET  "The  best  of..".   Ce  ne  sono  di tutte le salse, e di ottima
 qualita'.

                                 Le mailing list

  Come  per  le  riviste  cartacee,  anche  vari  gruppi  di  discussione  sono
 distribuiti per  "abbonamento".   Anziche'  postare  il  messaggio in un'area,
 basta spedirlo ad un determinato indirizzo (quello del list mantainer) che  lo
 ridistribuisce  a  tutti gli abbonati automaticamente (se e solo se lo ritiene
 opportuno).  Le liste  degli  abbonati  vengono  compilate  da  un server, col
 quale, grazie a dei comandi all'interno dei messaggi particolari si puo'  dire
 a quali liste si vuole far parte o rinunciare.

  Ci  sono  mailing list *veramente* per tutti i gusti, moderate e non.  Un mio
 amico si e' iscritto alla  mailing  list  relativa alle figure di piombo usate
 nei giochi tipo AD&D e fantasy!  Esiste una lista relativa all'arte di  forare
 la  pelle  (piercing) per inserire orecchini vari (non solo nei lobi, ma anche
 nel naso, nei capezzoli...|-(( ) tanto per fare due esempi strampalati.  Avete
 un particolare interesse?  99/100 che  esiste una mailing list relativa.  Mica
 per niente Internet raggiunge milioni di persone!

  Per avere una lista delle mailing lists (scusate il gioco di  parole!)  basta
 scrivere un messaggio che contenga HELP, CR (carriage return), LIST GLOBAL, CR
 (occhio  che  i  sistemi UNIX usano solo CR per marcare una riga, e non come i
 WC-DOS CR+LF) a  questo  indirizzo:listserv@bitnic.bitnet.   Nel campo subject
 potete mettere quello che volete.

  Riceverete una lista (piu' di 200k) con  tutte  le  mailing  list  esistenti.
 Molte  mailing  list,  per la gioia di chi ha solo accesso all'e-mail, sono le
 copie dei newsgroups.  Infatti  normalmente  occorre  avere un news reader, un
 programma che funziona grosso modo come un off-line mail reader.  Ce  ne  sono
 diversi, (NN,RN,TRN) alcuni decisamente potenti.

                                       FTP

  Non  staro' a ripetere .mau.: con FTP (che sta per File Transfer Protocol) si
 possono esplorare  i  dischi  fissi  di  un  host  FTP  qualsiasi, e scaricare
 megabytes  di  soft  a  volonta'.   Ecco  un  *piccolo*  elenco  di  siti  FTP
 interessanti:

  oes.orst.edu            per chi ha un Amiga, lo consiglio caldamente
  nic.funet.fi            14GB di soft vario, uno dei piu' grandi siti europei
  ajpo.sei.cmu.edu        tutto quello che non avreste mai pensato in ADA
  ames.arc.nasa.gov       cataloghi stellari, materiale spaziale vario
  ftp.eff.org             *tutti* i giornali elettronici underground
  ftp.microsoft.com       usate la fantasia!
  wsmr-simtel20.army.mil  in commercio c'e' un noto CDROM copia di questo sito
  watson.cc.columbia.edu  la casa del protocollo kermit
  novell.com              tutto quello che volete per Novell
  software.watson.ibm.com la casa di OS/2!
  ftp.uwp.edu             testi di canzoni,discografie,GIF di gruppi musicali
  mtvax.cs.miami.edu      ricette di cucina (nella directory /recipes)

  Alcuni CD-ROM per IBM PC (come quelli della Walnut-Creek) sono  semplicemente
 delle  copie di alcune directory di FTP sites.  Percui se avete FTP e vi serve
 solo un programmillo che  sapete  essere  all'interno  di questi CD-ROM potete
 cercare in:

           cao-vlsi.ibp.fr
           ftp.informatik.rwth-aachen.de
           ftp.stack.urc.tue.nl

  Per  avere  una  lista  piu'  completa,  ma  non  esaustiva,  fate   FTP   su
 ftp.netcom.com   e  scaricate  /pub/profile/ftp-list.   Avviso:  solo  in  USA
 superiamo largamente i 1000  siti  FTP.   Molte  ditte  di hardware e software
 hanno  un  sito  FTP:  potete  trovare  percio'  driver  aggiornati,  patches,
 utilities.  Ecco un'esempio tipico di una sessione con FTP:

  :ftp
  ftp-nc> open nic.funet.fi
  Connected to nic.funet.fi.
  220-
  220-Hello user at bix.com,
  220-
  220-Welcome to the FUNET archive,  Please login as `anonymous' with
  220-your E-mail address as the password to access the archive.
  220-See the README file for more information about this archive.
  220-
  220-  All transfers are logged with your host name and whatever you entered
  220-  for the password.   If you don't like this policy, disconnect now!
  220-
  220-nic.funet.fi FTP server (Version 4.1051 problems@nic.funet.fi) ready.
  220-There are 41 (max 256) archive users in your class at the moment.
  220-Local time is Wed Jul  7 23:53:01 1993 EET
  220-
  220-You can retrieve Ftp-archive top-level README before logon as well.
  220
  Name (nic.funet.fi:anonymous):
  331 Guest login ok, give your E-mail address for password.
  Password (scosta@BIX.com):
  230-Guest `scosta@BIX.com' login ok.
  230-
  230-       Finnish University and Research network FUNET
  230-                   Archive nic.funet.fi
  230-
  230-Most important file name suffixes are described at  README.FILETYPES
  230-Welcome, you are 38th archive user in your class (max 256).
  230-There are 47 users in all classes (max 514)
  230-The maximum bandwidth allocated for you is limited.  It can be as
  230-low as 2 kbit/s.  At this moment it would set to 24 kbit/s.
  230-
  230-Local time is Wed Jul  7 23:53:09 1993 EET
  230-
  230-We have special access features, see file README
  230-  It was last updated Wed Jul  7 20:49:48 1993 - 0.1 days ago
  230-Your usage group has a special README file: /README.ip-reversal
  230-  It was last updated Wed Jul  7 00:31:24 1993 - 1.0 days ago
  230
  Remote system type is UNIX.
  Using binary mode to transfer files.
  ftp>cd/pub/misc
  250 CWD command successful.
  ftp>dir
  200 PORT command successful.
  ftp> 200 PORT command successful.
  150 Opening ASCII mode data connection for .
  -rw-rw-r--  1 root      ftp        0 Feb 21  1990 .Yes.tar
  drwxrwsr-x  4 jkp       guests  4096 Jun 24 08:44 ATT-7300
  -rw-r--r--  1 ojala     guests  1098 May 11  1991 ChangeLog
  drwxr-sr-x  2 ojala     funstaf  512 Jun 24 08:44 FrameMaker
  drwxrwsr-x  2 ojala     ftp     1024 Jun 24 08:44 ITR
  drwxrwsr-x  3 jkp       guests   512 Jun 24 08:44 Unix-World-grabbag
  drwxrwsr-x  2 kiravuo   ftp      512 Jun 24 08:44 amateur_rockets
  lrwxrwxrwx  1 root      wheel     12 Oct 28  1992 archive -> /pub/archive
  drwxrwsr-x  2 huopio    ftp     1024 Jun 24 08:44 compression
  drwxrwsr-x  2 ojala     ftp      512 Jun 24 08:44 computer-english
  drwxr-sr-x  2 jhi       guests   512 Jun 24 08:44 earth_topo_data
  drwxr-sr-x 10 hsu       ftp     1024 Jun 24 08:44 gutenberg
  drwxrwsr-x  3 goodgulf  ftp      512 Jun 24 08:44 hp150
  drwxrwsr-x  3 goodgulf  ftp     2560 Jun 24 08:44 hp28s
  drwxrwsr-x 23 ojala     ftp      512 Jun 24 08:44 hp48sx
  drwxrwsr-x 12 goodgulf  ftp      512 Jun 24 08:45 hp95lx
  drwxrwsrwx  2 ojala     ftp      512 Jul  5 02:07 incoming
  drwxrwxr-x  2 jhi       ftp      512 Jun 24 08:45 meteosat
  drwxrwsr-x  2 kouhia    ftp      512 Jun 24 18:25 misc
  drwxrwsr-x  6 huopio    ftp      512 Jun 24 08:45 nomad
  drwxrwsr-x  4 hsu       ftp      512 Jun 24 08:45 old-hsu-archive
  drwxrwsr-x 15 ojala     ftp      512 Jun 24 08:47 pc532
  drwxrwsr-x  4 ojala     ftp      512 Jun 24 08:47 postscript
  lrwxrwxrwx  1 kivinen   ftp       23 Jul  6 05:27 roleplay -> /pub/doc/games
                                                                /roleplay
  drwxrwsr-x  9 kivinen   ftp      512 Jun 24 08:47 roleplay.old
  drwxrwsr-x  4 hsu       ftp      512 Jun 24 08:47 simulation
  drwxr-sr-x  3 hsu       guests   512 Jun 24 08:47 space
  drwxrwsr-x  2 kiravuo   ftp      512 Jun 24 08:48 vttest
  226 Transfer complete.
  ftp> cd /
  250 CWD command successful.
  ftp>close

  Essendo sempre sistemi UNIX la directory e' nello standard di questo  sistema
 operativo.   Consultate  un  manuale sull'argomento per saperne di piu'.  Come
 potete vedere i comandi tipici  per  la  manutenzione  dei dischi in UNIX sono
 supportati da FTP (cd,ls,md,rm,...).   Inutile  dire  che  per  i  comandi  di
 cancellazione bisogna avere l'abilitazione!

  Come  avrete  notato,  nel  banner  iniziale  si  fa riferimento alla massima
 bandwith possibile.  Questo e' uno  dei  metodi per scoraggiare l'uso dei siti
 FTP in orari di punta, evitando che chi usa professionalmente  questi  archivi
 venga  escluso  (o  penalizzato)  dall'abuso  degli  innumerevoli puppatori di
 files.  Altri siti sono meno raffinati  ed escludono brutalmente gli utenti di
 certe aree geografiche o mettono limiti di tempo.

                                  FTP via mail

  Per chi puo' utilizzare solo l'e-mail si puo' fare FTP  con  un  FTP  server.
 Per sapere come si usa il servizio mandate un messaggio che contiene solo HELP
 +   CR  a  ftpmail@dec.decwrl.com.   Cercate  di  utilizzare  un  mail  server
 geograficamente vicino: piu'  lontano  e'  piu'  avete possibilita' di perdere
 messaggi (e quindi i file che contengono).

  Tenete pure presente che con un *unico* comando FTP  potete  scaricare  anche
 gigabytes   di   files!    Occhio   a   non  sbagliare...o  verrete  inondati!
 Analogamente a Fido i file sono trasmessi in un messaggio uuencodati.

  E' il mail server che uuencoda il tutto, e, se volete, lo comprime se il file
 non e' gia' compresso di  per  se.  Avvertenza: esistono due algoritmi diversi
 di uuencoding, di cui uno copre il  95%  dei  casi.   Non  vi  scoraggiate  se
 avviene un'errore, tentate con l'altro!  Assolutamente necessario e' COMPRESS,
 un  compressore  tipo  PKZIP  (codifica  solo  con  LZW),  mi raccomando nella
 versione a 16 bit!  Meglio ancora  usate  il software copyleft della GNU GZIP,
 che (de)comprime tutto.  Altra utilita' e' il programma TAR, nel  cui  formato
 molti  archivi  vengono raccolti (e contengono '.tar' nel nome).  Una cosa che
 non mi piace: contrariamente a Fido, non esiste descrizione dei files, a parte
 il nome.  Per questo  qualche  sito  fornisce  gli  indici o come vedremo piu'
 avanti inserisce i files (con le loro descrizioni) in database.

                                     FINGER

  Con FINGER si possono fare cose  simpatiche.   Ad  esempio  conoscere  a  che
 giorno, mese anno ed ora si e' collegata ad Internet una certa persona, sapere
 quale  e'  la  sua  root  directory,  ed altre informazioni accessorie.  Negli
 ultimi anni pero', dato che tramite questo comando ed il suo demone si possono
 penetrare illegalmente vari sistemi,  e  sopratutto  grazie al famoso Internet
 Worm, sono stati in molti a limitare od ad abolire in  toto  il  servizio.   A
 discrezione  del  system  manager  il  demone  di  finger sul'host puo' essere
 cambiato per visualizzare altri tipi di dati.  Godetevi questi:

    nasanews@space.mit.edu        news quotidiane sullo shuttle ed i programmi
                                  spaziali
    quake@geophys.washington.edu  le ultime scosse di terremoto
    buckmr@rpi.edu                Hit-parade americana
    franklin@ug.cs.dal.ca         random Star Trek Quotes
    yanoff@csd4.csd.uws.edu       per avere una lista di siti finger-abili

  Un'altro utilizzo  divertente  e'  il  controllo  dello  stato delle macchine
 distributrici della Coca-Cola e snack vari.  Contrariamente a quanto  detto  a
 suo  tempo  da  .mau.   (cfr.  Telematicus n. 22), queste sono vive e vegete e
 (soprattutto) *burp* piene.  Eccovi la lista dei siti:

           drink@csh.rit.edu
           graph@drink.csh.rit.edu
           coke@cmu.edu
           coke@cs.wisc.edu

  Ecco cosa c'e' nel distributore della Carnagie-Mellon (coke@cmu.edu)...

  [g.gp.cs.cmu.edu]

  Login name: coke                        In real life: Drink Coke
  Directory: /usrg1/coke                  Shell: /usr/cs/bin/csh
  Last login Wed Jul 28 16:11 on ttyv7 from PTERO.SOAR.CS.CMU.EDU
  No new mail, last read on Wed Jul 28 17:23
  Plan:
  Wed Jul 28 17:31:50 1993
  M&M validity: 9         Coke validity: 3

  Exact change required for coke machine.

      M & M                      Buttons

     /-----\        C: ????????????
     |     |        C: ............   D: ????????????
     |*****|        C: ............   D: 1111........
     |*****|        C: ............   D: 1111........
     |*****|                          C: ............
     \-----/                          S: ............
        |        Key:
        |          0 = warm;  9 = 90% cold;  C = cold;  . = empty
        |          Leftmost soda/pop will be dispensed next
     ---^---

  Ahime', non conosco un modo per fare finger solo con la mail.

  Alla prossima puntata TELNET,  WHOIS,  i  MUD,  e  tutti  i modi possibili di
 collegarsi  ad  Internet,  con  costi,  servizi   offerti   e   localizzazione
 geografica.  Piu' una bibliografia per chi vuole conoscere tutto (o quasi!).



                                          Stefano Costa
                                          Internet: scosta@bix.com
                                          Fido:     Stefano Costa2 (2:331/306)











 ############                                                               ###
 ###   6  ###                                              LINUX parte II   ###
 ############                                              Maurizio Codogno ###

 Riassunto:
         .mau.  continua a parlare di Linux,  ovvero  di Unix.  Boh, non ho ben
        capito.  Comunque, appena avro' un PC potente,  oltre  ad  OSSO  (OS/2)
        vedro' di montarmi Linux e forse anche...  il 3.0 dell'Amiga :)

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                       BASH, o come parlare con Linux.

  Carissima lettrice,

  [Ebbene si`,  l'editor-in-chief  RRE  mi  ha  rivelato che l'affezionatissimo
 lettore che ha il coraggio di leggere queste mie sbrodolate e l'illusione  che
 servano  a  qualcosa  e`  in realta` una donna.  Ragazzi, la telematica si sta
 espandendo per ogni dove!] tanti mesi  fa  ti avevo promesso che avrei parlato
 della shell di Linux, e adesso mi accingo a *non* mantenere la promessa se non
 in  minima  parte.   Questo  articolo  sara`  piu`  che  altro  una  serie  di
 pettegolezzi...

  Innanzitutto, perche`  si  parla  di  shell?   Devi  sapere  che,  oltre  che
 conchiglia   (e   bomba!),   la   parola  shell  significa  piu`  generalmente
 "involucro".  La shell si puo`  percio` considerare l'involucro che ricopre il
 sistema operativo e con cui l'utente si interfaccia per fare le sue richieste.
 Tali richieste sono soddisfatte una per  volta:  e`  un  classico  esempio  di
 linguaggio  interpretato  anziche`  compilato.  Se usi il DOS, gli esempi piu`
 noti di shell sono COMMAND.COM e 4DOS.COM (che in realta` e` un EXE...  ma non
 dire in giro che te  l'ho  detto).   Se  usi  un Macintosh, non esiste nessuna
 shell, probabilmente perche` l'Apple ritiene che sarebbe troppo pericolosa per
 l'utente medio, costringendolo a usare  delle  applicazioni  (cioe`  programmi
 compilati da qualcun altro).

  Quando  e`  nato  Unix,  la  shell doveva principalmente servire a richiamare
 tutti i piccoli programmi di utilita`  che  erano stati creati e permettere di
 automatizzare alcuni stupidi compiti.  In principio c'era *la* shell,  che  si
 scriveva  sh  e  si  pronunciava  Bourne  Shell, dato che era stata creata dal
 signor Steve Bourne.   Molti  Veri  Programmatori  Unix  insistono  che se una
 persona deve scrivere un file di comandi, l'unico modo corretto  e`  di  usare
 sh:  e` pero` vero che in essa mancano molte cose, tipo il potere richiamare i
 comandi gia` digitati  (persino  il  COMMAND.COM  originale  teneva in memoria
 l'ultimo comando!) e  recuperare  dal  background  un  programma  che  si  era
 lasciato  girare  in maniera non interattiva - una delle cose che fanno capire
 la bellezza di un sistema multitasking.   E`  cosi` capitato che a Berkeley si
 siano messi di buzzo buono a scrivere una nuova shell, e far si`  che  potesse
 essere  programmata  piu`  o meno come in C. Per mancanza di fantasia, essa si
 chiama csh - pronunciato come sea-shell  -  ed e` probabilmente ancora oggi la
 piu` popolare per l'uso interattivo.  E`  vero  che  esiste  un  articolo  "La
 programmazione in csh e` considerata dannosa" che spiega tutte le deficienze e
 i  bachi  che  vi  si  possono  trovare,  come in tutti i programmi scritti da
 studenti universitari; e` pure vero che e` si` possibile richiamare ed editare
 i comandi precedenti, ma la cosa  e`  riservata ai solutori piu` che abili; ma
 bisogna anche sapere accontentarsi.

  Negli  ultimi anni, ci sono stati due filoni di sviluppo per le shell; csh ha
 generato tcsh, che ha finalmente riconosciuto la possibilita` di usare i tasti
 cursore per richiamare i comandi  precedenti  [N.d.E: lussuoso!], mentre da sh
 si sono sviluppate moltissime shell che cercavano di ovviare alle  limitazioni
 della  loro  progenitrice  e  si  distinguevano  per  aggiungere  una  lettera
 qualunque  dell'alfabeto.   Abbiamo cosi` shell da ash a zsh, passando per jsh
 (che aggiunge semplicemente il controllo di  multipli job da linea di comando)
 a ksh (la Korn shell, scritta da David Korn, che e` compatibile con sh  ma  ha
 molte  features  della  csh  e  la possibilita` di editare le vecchie linee di
 comando alla tcsh).

  E poi sono arrivati gli amici del GNU project.  Fedeli  ai  loro  sponsor  (i
 produttori di hardware che sono sempre contenti quando qualcuno esce fuori con
 un  programma  enorme  che  occupa  considerevoli porzioni dei dischi rigidi e
 consuma milioni di cicli di CPU)  e filosoficamente amanti di sh, hanno deciso
 di incrementarla con *tutte* le idee che erano loro venute in mente  e  creare
 cosi`  la Bourne Again SHell, o bash per gli amici.  Nella migliore tradizione
 GNU, ovviamente, bash e` anche un gioco  di parole; la parola significa piu` o
 meno "spaccare tutto" e magari l'hai anche vista  scritta  qualche  volta  nei
 vecchi  telefilm di Batman, quando c'erano le lotte tra il Dinamico Duo e quei
 poveretti che dovevano sempre riciclarsi  come  "banditi vulgares" di questo o
 quel criminale.

  Bene.  Come ti ho detto prima, una shell legge i tuoi comandi uno per volta e
 li esegue.  Pero` in realta` comincia ad eseguire alcuni comandi prima  ancora
 che  tu  inizi  a  scrivere  qualcosa.   Come  nel  DOS  viene  letto  il file
 AUTOEXEC.BAT - o anche, se hai il  buon gusto di lavorare con 4dos, 4DOS.INI -
 bash legge due files.  /etc/profile contiene tutte le definizioni  "generali",
 quelle  cioe`  che  il  system  administrator  nella  sua infinita saggezza ha
 stabilito debbano essere condivise da tutti  gli  utenti; ~/.bashrc , o in sua
 mancanza ~/.profile , e` invece il file  dove  puoi  mettere  i  tuoi  comandi
 personali  di inizializzazione.  Come dici?  non trovi nessun file ~ nella tua
 directory?  Naturale!  La tilde (~)  e`  un'abbreviazione  usata in csh e bash
 per indicare la tua "home directory", quella cioe` da cui inizi tutte  le  tue
 sessioni  e  che e` scritta nel file di password.  E` anche possibile indicare
 la home directory di un altro utente per mezzo della tilde; quella dell'utente
 pippo e` ad esempio ~pippo .

  La tilde e` il primo  esempio  di  carattere speciale, un carattere cioe` che
 viene trattato in maniera particolare quando viene letto il tuo  comando.   Se
 uno  vuole  usare a tutti i costi la tilde come prima lettera di un nome di un
 file, puo` sempre farlo,  precedendola  da  un  backslash  \ che funziona come
 carattere di escape oppure mettendo  il  nome  del  file  tra  virgolette  "".
 Dimenticavo  di  dirti che se hai una tastiera italiana ti troverai un pochino
 male, visto che backslash  e  parentesi  quadre  e graffe sono usate piuttosto
 spesso.

  Una delle piu` importanti  funzioni  dei  caratteri  speciali  e`  quella  di
 servire  per  l'espansione dell'input.  Gia` che sono qui, vediamo i vari tipi
 di  espansione,  a  quali  caratteri  speciali  corrispondono  e  cosa  fanno;
 Comincero` con quelli di espansione dei nomi di file, che piu` o meno hai gia`
 visto con l'MS-DOG, giusto per non  farti  sentire troppo a disagio.  Il punto
 interrogativo ?  corrisponde a uno e un solo carattere; quindi ad  esempio  se
 io sto listando dei file (il comando ls e` piu` o meno l'equivalente di dir) e
 scrivo

                                    ls a?e

 nell'output  potrebbe  comparire ape, a=e e persino a e (anche se ci vuole del
 coraggio a creare un file con uno  spazio all'interno del suo nome), ma so che
 non comparira` ne` ae ne` asse.  L'asterisco * invece corrisponde a 0  o  piu`
 caratteri:  se  avessi  scritto "ls a*e" sarebbero stati considerati anche gli
 ultimi due nomi dell'esempio  precedente.   Attenzione!  A differenza del DOS,
 dove il punto separa brutalmente le due parti di un nome e quindi  il  comando
 DEL * cancella in realta` solo i file senza estensione, in Unix il punto e` un
 carattere  (quasi) come tutti gli altri, e l'equivalente comando rm * cancella
 *tutti* i file della directory,  tranne  quelli  che cominciano per punto (per
 convenzione,  sono  i  files  ausiliari,  che  quindi  ha   senso   nascondere
 generalmente alla vista).  L'ultimo tipo di espansione possibile e` quella tra
 parentesi quadre; ad esempio,

                            ls pippo.[0123456789]

 elenca  tutti  i  file che della forma pippo.C, dove C e` una cifra.  E` anche
 possibile specificare un  range  di  caratteri  scrivendo  il primo e l'ultimo
 separati da un trattino, sicche`  l'esempio  sopra  sarebbe  scritto  come  ls
 pippo.[0-9]  ;  se  il  primo  carattere tra le graffe e` !  oppure ^, vengono
 scelti tutti i caratteri non compresi nell'elenco.

  Come ti avevo detto,  l'espansione  dei  nomi  dei  file non e` certo l'unica
 possibile sotto bash.  Ti ho gia` accennato  all'espansione  della  tilde;  e`
 interessante  sapere  che  se  dopo  la  tilde  scrivo  un  +,  a questo viene
 sostituito il nome della  directory  dove  sono  in  questo momento, mentre se
 scrivo un - viene usato il nome  dell'ultima  directory  in  cui  sono  stato.
 Molto  piu` simpatica e` l'espansione con le graffe, che non esisteva in sh ed
 e` stata copiata dalla csh.   In  pratica,  se io scrivo a{d,b,c}e, ottengo la
 stessa cosa che se avessi scritto

                                 ade abe ace

 (nota l'ordine che e` quello che  ho  scritto  io) [N.d.E: ci sono scappate un
 po' di "che"?  Che ne dici?  :) Lo so, sono  una  birba,  avrei  anche  potuto
 correggerlo!].   E  a che serve tutto cio`?  A evitare di complicarsi la vita.
 Se   ad    esempio    ho    deciso    di    fare    una    copia    del   file
 questo_e_un_file_dal_nome_inutilmente_lungo , basta che scriva

           cp questo_e_un_file_dal_nome_inutilmente_lung{o,o.bak}.

 E` poi possibile valutare una (semplice) espressione aritmetica con  la  forma
 $[espressione]  ;  oppure  sostituire  il risultato di un comando con la forma
 $(comando) o la piu` nota `comando`.  Posso ad esempio scrivere

                 echo 'Data e ora in questo momento: `date`'

 e ottenere a terminale

          Data e ora in questo momento: Sun Sep 26 22:39:46 MET 1993

 (ah, non ti avevo detto che Unix  sa esattamente quando c'e` da cambiare l'ora
 legale e fa tutto lui?  la prima volta ci sono persino rimasto un po' male...)

    Il dollaro $ serve anche e soprattutto per l'espansione dei  parametri,  ma
 di quello te ne parlero` la prossima volta...

                                           ciaociao .mau.
                                           Fidonet:  2:334/100.5
                                                     2:332/407.909
                                           Internet: mau@beatles.cselt.stet.it


 ############                                                               ###
 ###   7  ###                                                       Winpip! ###
 ############                                                 Roberto Piola ###

 Riassunto:
         In attesa di un mega  articolo  a  proposito  di MirEdit (e si, presto
        avremo in esclusiva dall'autore una bella recensione a riguardo!)  ecco
        un  altro  mailer  per  quella  ciofeca  di Windows, da quel *mito* del
        Piola.  So che, in  quanto  coscienzioso  editor princeps, avrei dovuto
        provarlo, ma lascio a Voi questo piacere...

        Ecco cosa mi ha detto il Piola:

  E  sfruttando  il  cut  &  paste di WinPip, eccoti il prossimo articolone da
  inserire sul Telematicus.

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                                   WINPIP!

  Questo messaggio e' dedicato a coloro  che  non possono vivere al di fuori di
 una finestra e che solo con grande sforzo si adattano a  far  girare  il  loro
 message editor in una finestra DOS.

  Non  lasciatevi ingannare dal titolo: non e' solo per chi ha la base messaggi
 Pip: WinPip e' anche per chi ha la Quick o la Fido.

  Gia', ma io mi stavo dimenticando  di  dire  che cosa e' WinPip e perche' sto
 spedendo questo annuncio all'editor affamatus articulorum...  [N.d.E.:  groan,
 burp.]

  Iniziamo da che cosa e':

  Pip* for Windows,  o  piu'  brevemente  WinPip  e'  un  editor  di  messaggi,
 compatibile  con  le basi messaggi Quick, Fido e Pip, che gira sotto Microsoft
 Windows.

  L'interazione avviene sia con la tastiera (a tasti semplici, senza bisogni di
 inutili Alt-, Ctrl-, eccetera...  chi  apprezza Pip* per DOS apprezzera' anche
 questo lato di Pip* for Windows), che mediante una speedbar, per  una  maggior
 velocita' a scorrere i messaggi.

  Finalmente  potrete  fare  con i vostri messaggi cose che non fate con nessun
 altro programma, per esempio il poterli  copiare nel clipboard ed inserirli in
 altre applicazioni, o ricopiare dati da altre finestre alla  finestra  in  cui
 state scrivendo il messaggio con il semplice meccanismo del cut&paste...

  E per chi avesse una SoundBlaster o simili?  Alzate pure il volume: WinPip la
 sfrutta!  E  non  avrete  nemmeno  da  configurarla  (tutti  i misteriosi IRQ,
 indirizzi e nomi di file tipici del GoldEd con la SoundBlaster): WinPip usera'
 i settaggi che trova nel lettore multimediale di Windows.  [N.d.E.: e per  chi
 usa  OS/2?]  Non  avrete  nemmeno da occupare mega e mega di suoni campionati,
 visto che WinPip usa i .WAV  di  Windows  (beh, se proprio volete mettervi una
 sinfonia aggiuntiva da 10 Mega per quando si incontra un messaggio indirizzato
 personalmente a voi, potete farlo:  l'HD  e'  vostro,  e  WinPip  ha  solo  da
 conoscere il nome del file .WAV corrispondente alle vostre preferenze in fatto
 di musica).

  Ora, con ordine, perche' tanta eccitazione?

  Beh,  tanto  per iniziare questa sera e' uscita la prima versione definitiva,
 la mitica 1.00 da tanto tempo sognata e - per quanto sono riuscito a trovare -
 senza bugs degni di nota.

  Non vi basta?  Su WinFront BBS  (334/108) e su House Party (334/306), trovate
 il misero pacchettino di 127K [N.d.E.: WPIP100.ZIP,  ma  puo'  cambiare  senza
 preavviso  per  upgrade!   Aggiunta  dell'ultimo  istante, anche se a leggermi
 cosi' non  si  direbbe,  su  2:334/108  c'e'  l'ultima  uscita: WPIP1001.ZIP -
 89632b] (un niente, se paragonato a molti altri  programmi  per  Windows)  che
 comprende:

 - WinPip.Exe
 - l'help sia in Italiano che in Inglese
 - il convertitore di configurazione per chi avesse Pip* for Dos

  Quei bravi ragazzi che hanno  registrato  Pip*  2.0x per DOS avranno anche la
 gradita sorpresa che la loro chiave e' valida anche per la  versione  Windows;
 per gli altri...  beh, la registrazione e' sempre la stessa.

  Le  idee da implementare sono tante, e pian piano spero di metterci dentro di
 tutto:  WinPip  vorrebbe   essere   il   primo  message  editor  completamente
 multimediale della fidonet.  Con cio' intendo che  dovrebbe  essere  possibile
 inserire  nel  testo  immagini  e suoni...  grandioso vero?  temo pero' che il
 nostro  Verdone,  sempre  attento   alle  statistiche  del  traffico,  avrebbe
 qualcosetta da ridire. [N.d.E.: Verdns ha sempre da ridire qualcosa su tutto!]


                                       @    @       Roberto Piola
                                                    fidonet 2:334/108.57
                                       \____/       internet: piola@di.unito.it



 P.S.: Nel numero 33 di Telematicus, il prode RRE riportava un  messaggino  del
 mio  WarpMove...   purtroppo il progetto Warp e' stato sospeso per le ferie, e
 non siamo ancora riusciti a ripartire.  Comunque adesso che WinPip e' a posto,
 devo  solo  mettere  a  punto  anche   Pip*  for  DOS,  far  uscire  il  nuovo
 Gimme-a-Point e poi....  via a Warp speed verso un nuovo genere di BBS!



 P.P.S.: non mi ricordo se qualcuno del gruppo di Warp ha  detto  in  giro  che
 cosa e' Warp...  fatemi sapere.  [N.d.E.: non l'ha detto! :( ]







 ############                                                               ###
 ###   8  ###                                       La biografia del Piola! ###
 ############                                                 Roberto Piola ###

 Riassunto:
         Lascio  la  banfata  al  Piola.  Ricordo che se qualcuno volesse farsi
        avanti... sto pensando al Costa2! :)0


  Perche' al Verdone ed al Raffa gli onori della biografia su Telematicus ed a
  me no?

  Forse perche' non ho mai scritto all'Editor  RREicus  cosa  faccio  a  parte
  scrivere messaggi ed articoli.

 ------------------------------------------------------------------------------

  Dunque, iniziamo: ebbi la ventura  di  nascere  il  18 gennaio 1970 a Novara.
 Mia madre mi ripeteva spesso che il mio  pediatra  aveva  predetto  che  sarei
 diventato  "il  fusto di via Alfieri".  E' da un pezzo che non passo da quelle
 parti, dopo che per vostra sfortuna mi sono trasferito in provincia di Torino,
 ma ci sono solo due ipotesi:

  a) in via Alfieri a Novara  ci  abita  solo una tribu' di nanerottoli.  b) il
  mio pediatra si sbagliava di grosso.

  Notevolmente cresciuto anche grazie ad un robusto appetito,  all'eta'  di  12
 anni  fui  iniziato  da  mio  padre  al mondo dei calcolatori: in un'oretta mi
 insegno' - mi ricordo ancora - come  fare un programma in BASIC sul teorema di
 Pitagora, poi decise che ero arrivato al bootstrap level, mi mise in  mano  un
 paio di manuali, in Inglese, una tastiera, e mi lascio' al mio destino.

  Tragicamente  per  voi,  imparai  abbondantemente,  ed inziai a riversare nel
 mondo i miei programmi.

  All'eta' di 18 anni, mentre frequentavo  il liceo scientifico ed inziavo gia'
 a lavorare un po' come programmatore, mi comprai un modem, e dopo un  anno  mi
 frullava  gia'  per  la testa l'idea balorda di metter su un BBS; arrivai alla
 scelta: "se passo l'esame di ammissione alla Normale di Pisa, bene, altrimenti
 metto su il BBS".  L'esame e' andato come  e' andato, e cosi' ho avuto per due
 anni un computer  occupato  a  macinare  messaggi  ed  a  farmi  lievitare  la
 bolletta.   Continuai  comunque  gli  studi all'Universita' di Torino corso di
 laurea in Scienza dell'Informazione (ed in cosa, se no?).

  Mollato il BBS causa troppi impegni, rimasi comunque attaccato al mondo della
 fidonet con ben  tre  points,  il  che  significa  ben  tre  BBS da mettere in
 difficolta' con le betaversions dei miei programmi, e con la moderazione della
 Cucina.Ita (la passione per i computers associata a quella della buona tavola:
 cosa pericolosa!  Scrivendo sulla tastiera non si bruciano  tutte  le  calorie
 che si assorbono sperimentando i piatti dei miei moderati).

  Beh,  questo dovrebbe essere tutto cio' che dovreste sapere di importante sul
 mio conto.  [N.d.E.: ti  sei  dimenticato  le indiscrezioni in campo sessuale;
 le cose piu' interessanti, insomma.  :( ]


 Alla prossima!


                                      @    @       Roberto Piola
                                                   fidonet 2:334/108.57
                                      \____/       internet: piola@di.unito.it




 ############                                                               ###
 ###   9  ###                                   IL GERGO HACKER - PARTE 28  ###
 ############                                   Eric S. Raymond & .mau.     ###

 Riassunto:
         eccoci al piu' inossidabile  degli appuntamenti mensili!  Peccato solo
        che non riesca a tenermi a mente neppure uno di 'sti balsani termini!

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    <moby> [sembra essere stato  usato  dai  fermodellisti  parecchi  anni  fa.
 Derivato  dal  "Moby Dick" di Melville (alcuni dicono da "Moby Pickle")] [NdT:
 ma cos'e` "Moby Pickle"?] [N.d.E.:  boh!] 1. agg.  Grande, ommenso, complesso,
 impressionante.  "Un razzo  Saturno  V  e`  davvero  un  m.  <frob>".   "Degli
 studenti  del  MIT  hanno  tirato  fuori un hack m. alla partita tra Harvard e
 Yale".  (vedi Appendice A).  2. s. obsol.  Il massimo spazio di indirizzamento
 di una macchina (vedi sotto).   Per  un  68000  o  un VAX o molte architetture
 moderne a 32 bit, e` 4294967296 byte da 8-bit.  3. Un titolo di indirizzamento
 (mai usato in terza  persona),  usato  di  solito  per  mostrare  ammirazione,
 rispetto,  e/o  amicizia  verso un hacker competente.  "Saluti, m. Dave.  Come
 sta andando avanti quell'indirizzario per il  Mac?" 4. agg.  Nel backgammon, i
 dadi doppi, come in "m.  sixes",  "m.   ones",  ecc.   Si  Confronti  <bignum>
 (sign.   #2): i doppi sei sono sia bignum che m. sei, ma i m. uno non sono dei
 bignum (l'uso del termine "moby"  per  descrivere  i doppi uno e` sarcastico).
 <moby foo>, <moby win>, <moby loss>: forme enfatiche  standard.   <foby  moo>:
 uno "spoonerismo" creato da Greenblatt.

 Questo termine e` entrato nell'hackerismo con  la  memoria  Fabritek  di  256K
 della  macchina AI dell'MIT (un PDP-6).  Percio` un m. e` classicamente pari a
 256K parole da 36 bit.   Ai  tempi  in  cui i registri di indirizzamento erano
 piccoli, il termine era molto piu` utile; poteva capitare che  un  calcolatore
 con  il  mapping della memoria virtuale avesse piu` memoria fisica in linea di
 quanta un  singolo  programma  potesse  indirizzare  direttamente.   Si poteva
 percio` dire "Questo computer ha sei m." per indicare che il rapporto  tra  la
 memoria   fisica   e  lo  spazio  di  indirizzamento  era  sei,  senza  dovere
 specificatamente dire quanta memoria ci  fosse  di fatto.  A sua volta, questo
 significava  che  il  calcolatore  poteva  fare  girare  in  time-sharing  sei
 programmi "di dimensione massima" senza dovere swappare tra memoria e disco.

 Al giorno d'oggi, il basso costo della logica dei processori significa  che  i
 registri  sono  tipicamente  piu`  ampi di tutta la memoria che potete ficcare
 dentro una macchina,  sicche`  molti  sistemi  hanno  molto  *meno*  che un m.
 teoreticamente `nativo' di memoria.  Inoltre, le tecniche moderne di  gestione
 di memoria rendono meno significativo il `conteggio dei m.'.  Pero` esiste una
 serie  di  chip  popolari per cui il termine potrebbe essere fatto rivivere --
 gli Intel 8088 e  80286  con  la  loro  progettazione della memoria segmentata
 incredibilmente brain-damaged.  Su questi, un `moby' sarebbe  l'intervallo  di
 un 1 megabyte compreso dalla coppia paragraph-offset.

    <mode>  [modo]  s. Uno stato generico, di solito usato con un aggettivo che
 descrive lo stato.  L'uso  della  parola  "mode" piuttosto che "state" implica
 che lo stato si estende nel tempo, e probabilmente anche che  vengono  portate
 avanti alcune attivita` caratteristiche di tale stato.  "Non ho tempo per fare
 degli  hack:  sono  in  modo  tesi".   Uso:  nel senso gergale, "mode" si dice
 solitamente di persone, anche se  e`  a  volte applicato a programmi e oggetti
 inanimati.  "L'editor E di solito usa un terminale a display, ma se sei su  un
 TTY  passa  in m. non-display".  Questo termine e` usato di solito in un senso
 tecnico per descrivere lo stato di  un programma.  L'uso esteso -- ad esempio,
 per descrivere la gente -- e` definitivamente  slang.   In  particolare,  vedi
 <hack  mode>,  <day mode>, <night mode>, <demo mode>, <fireworks mode> e <yoyo
 mode>; anche <talk mode>.

 Si sentono spesso  anche  i  verbi  "abilitare"  e  "disabilitare" ("enable" e
 "disable") usati in connessione coi modi slang.  Cosi`, per esempio,  un  modo
 buffo  per  dire "Sto per crollare" e` "Sto per abilitare il modo crollo".  Si
 puo` anche udire una richiesta di "Disabilitare per favore il modo flame".

    <modulo> prep.  Tranne  che  per.   dalla  terminologia matematica: si puo`
 immaginare che 4=22 mod 9 significhi che 4 e` uguale a 22 "tranne che per i 9"
 (il significato preciso e` un po'  piu`  complicato,  ma  l'idea  e`  questa).
 "Beh,  adesso il LISP sembra funzionare bene, m. quel baco nella <GC>".  "Oggi
 mi sento bene m. un leggero mal di testa".

    <monkey up> [armeggiare]  vt.   Mettere  assieme  dell'hardware per un task
 particolare, specialmente qualcosa  da  fare  una  sola  volta.   Connota  una
 soluzione consciamente temporanea e <crufty>.

    <monstrosity>  1.  s. Un programma o sistema ridicolosamente <elephantine>,
 spec.  uno bacato o che funziona al  pelo.  2. La qualita` di essere mostruoso
 (vedi `Nomi peculiari' nella discussione della gerghificazione).   Vedi  anche
 <baroque>.

    <Moore's  Law>  /morz  law/  s.  L'osservazione  che la densita` logica dei
 circuiti integrati ha seguito da vicino  la curva (bit per pollice quadrato) =
 2 ^ (n - 1962); cioe`,  la  quantita`  di  informazione  memorizzabile  in  un
 pollice  quadro  di  silicio  e` mediamente raddoppiata ogni anno da quando la
 tecnologia e` stata inventata.

    <moria> /mor'i-ah/ s. Insieme  con  <nethack>  e  <rogue>, uno dei maggiori
 giochi  di  simulazione  alla  Dungeons  &  Dragons  nel   pubblico   dominio,
 disponibile per una vasta gamma di macchine e sistemi operativi.  Estremamente
 additivo,  e  un  gran consumatore di tempo che sarebbe stato usato meglio per
 l'hacking.

    <MOTAS> /moh-tahs/ [USENET, Member  Of  The  Appropriate Sex] s. Un partner
 sessuale potenziale o (meno spesso) reale.  Vedi <MOTOS>, <MOTSS>, <S.O.>.

    <MOTOS> /moh-tohs/ [dal censimento del  1970  via  USENET,  Member  Of  The
 Opposite  Sex]  s. Un partner sessuale potenziale o (meno spesso) reale.  Vedi
 <MOTAS>, <MOTSS>, <S.O.>.   Meno  comune  di  <MOTSS>  o  <MOTAS>, che l'hanno
 largamente rimpiazzato.

    <MOTSS> /motss/ [dal censimento del 1970 via USENET,  Member  Of  The  Same
 Sex]  s.  Spec.  una persona considerata un possibile partner sessuale, p. es.
 un gay o una lesbica.  Il newsgroup gay su USENET e` chiamato soc.motss.  Vedi
 <MOTOS> e <MOTAS>, che derivano da esso.  Vedi anche <S.O.>.

    <mount> [montare] vt.  1. Attaccare  un'unita` di memoria fisica rimovibile
 su una macchina.  Nei tempi passati e sui mainframe, questo  verbo  era  usato
 quasi  esclusivamente  per  riferirsi ai nastri; oggidi` e` piu` facile che si
 riferisca a un disco.  2.  Per  estensione, attaccare un qualsiasi dispositivo
 rimovibile, come un sensore o il braccio  di  un  robot.   3.  [UNIX]  Rendere
 disponibile per l'uso un volume logico (v.  <logical>) di un qualche tipo.  Il
 volume  in  questione puo` o no essere rimovibile, e puo` essere semplicemente
 una partizione di un device fisico.

    <mouse ahead> [lett.  avanti  al  mouse]  vi.  Manipolare un dispositivo di
 puntatura di un calcolatore (quasi sempre un  mouse  in  questo  uso,  ma  non
 necessariamente)  e  i  suoi  pulsanti  di  selezione  o  comando prima che un
 programma sia pronto ad accettare tale input, in modo che vengano eseguiti non
 appena possibile.  Maneggiare questo in maniera  decente e` raro, ma cio` puo`
 aiutare a far si` che un programma <user friendly> sia  usabile  dagli  utenti
 "veri",    assumendo    che   questi   siano   familiari   col   comportamento
 dell'interfaccia utente.  L'equivalente analogico del "type ahead".

    <mouse elbow>  [gomito  del  mouse].   Una  sindrome  simile  al gomito del
 tennista, risultante dall'uso eccessivo di un <WIMP environment>.

    <mouso> /mow'so/ s. [in analogia con `typo']  s.  Un  errore  nell'uso  del
 mouse  che risulta in una selezione non appropriata, o porcheria grafica sullo
 schermo.  Confr.  <thinko>.

    <MS-DOS> /em-es-dos/ [MicroSoft Disk  Operating  System]  s. Un <clone> del
 <CP/M> per l'8088 buttato giu` in sei settimane dall'hacker Tim Paterson,  che
 si  dice  avere  rimpianto  cio`  sin  da allora.  Numerose feature tra cui un
 supporto  per  le  sottodirectory  vagamente  simile  allo  Unix  ma piuttosto
 rovinato, redirezione dell'I/O, e pipeline sono  state  aggiunte  alla  bell'e
 meglio  a  partire  dalla  versione  2.0; come risultato, ci sono due versioni
 incompatibili di molte  chiamate  di  sistema,  e  i  programmatori MS-DOS non
 riescono mai a mettersi d'accordo su cose di base come cosa usare per indicare
 le opzioni, o se queste debbano essere case-sensitive.  Adesso e`  il  SO  col
 maggiore  numero di esemplari venduti nella storia.  Spesso noto semplicemente
 come DOS, il che da` fastidio alla gente familiare con altri sistemi operativi
 abbreviati  in  modo simile.  Vedi <mess-dos>, <ill-behaved>.  [N.d.E.: meglio
 non lo si sarebbe potuto descrivere!]

    <MUD> [acronimo per  "Multi-user  Interactive  Dungeons"]  s. Una classe di
 esperimenti di  realta`  virtuale  (v.   <virtual  reality>)  accessibile  via
 <Internet>.   Sono  dei chat in tempo reale con una struttura: hanno un numero
 di `locazioni' come un'avventura,  e  possono includere trappole, indovinelli,
 magie, un semplice sistema economico, e  la  capacita`  per  i  personaggi  di
 costruire  delle  nuove  strutture  nella  base  dati che rappresenta il mondo
 esistente.   Non  c'e`  pero`   alcuna  nozione  corrispondente  al  `vincere'
 un'adventure, e l'interazione e` primariamente  sociale.   L'acronimo  MUD  e`
 spesso  scritto  in minuscolo o verbizzato; uno puo` percio` dire di "andare a
 mudding", ecc.

    <Multics> [da  "MULTiplexed  Information  and  Computing Service": servizio
 multiplexato di informazione e calcolo] s. Un sistema operativo a  timesharing
 della  fine degli anni '60 sviluppato da un consorzio copmprendente il MIT, la
 GE e i Bell Laboratories,  assai  innovativo  per  il  suo tempo (tra le altre
 cose, aveva introdotto l'idea di trattare tutti i device in  maniera  uniforme
 come  file  speciali).   Tutti i membri eccetto la GE alla fine si erano tolti
 dal consorzio  dopo  avere  determinato  che  il  <second-system effect> aveva
 gonfiato MULTICS al punto dell'inusabilita` pratica (il  `magro'  predecessore
 in  questione  si dice fosse il <CTSS>).  La Honeywell commercializzo` Multics
 dopo avere comprato la parte informatica  della  GE, ma non fu mai un successo
 (tra le atre cose, occorreva introdurre  una  password  per  sloggarsi).   Uno
 degli  sviluppatori  lasciato  nei  guai  dal  termine  del  progetto  era Ken
 Thompson, una circostanza che  condusse  direttamente  alla nascita di <UNIX>.
 Per questa e altre ragioni,  degli  aspetti  della  progettazione  di  Multics
 rimangono  argomento  occasionale  di  dibattito  tra  gli hacker.  Vedi anche
 <brain-damage>.

    <mumblage> /mum'bl@j/ [borbottio] s. L'argomento del borbottare di qualcuno
 (vedi <mumble>).  "All that  mumblage"  [tutto  quel  borbottio] e` usato come
 "all that stuff" [tutta quella roba] quando non si ha molto  chiaro  che  cosa
 sia  o  come funzioni, o come "all that crap" [tutta quella schifezza], quando
 "mumble" e` usato come un'implicita sostituzione per delle oscenita`.

    <mumble> inter.  1. Pronunciata  quando  la  risposta  corretta e` o troppo
 complicata da enunciare o non e` ancora stata trovata da  chi  parla.   Spesso
 inizia   una   risposta   piu`   lunga,   o  indica  una  riluttanza  generale
 nell'involversi in una lunga discussione.   "Non pensi che potremmo migliorare
 la performance del LISP usando un <GC> con un conto del numero di  transazioni
 ibrido,  se  la  cache e` abbastanza grande e lasciamo qualche bit di cache in
 piu` per il microcodice che dobbiamo  usare?" "Beh, mumble...  Ci devo pensare
 su".  2. A volte  usato  come  espressione  di  disaccordo.   "Penso  dovremmo
 comprare  un <VAX>." "Mumble!".  Variante comune: <mumble frotz>.  3. Un'altra
 variabile metasintattica, come <foo>.

    <munch>  [sgranocchiare:  spesso  confuso   con  <mung>]  vt.   Trasformare
 informazione in modo  seriale,  e  che  spesso  richiede  molta  elaborazione.
 Tirare  fuori a basso livelo una struttura dati.  Correlato a <crunch> e quasi
 sinonimo di <grovel>, ma indica meno dolore.

    <munching squares> s. Un <display hack>  che risale ai tempi del PDP-1; per
 mezzo di una computazione banale (che  involve  l'XOR  dei  valori  x-y  delle
 coordinate  del  display -- vedi i punti 146-148 dell'<HAKMEM>) viene prodotta
 un'impressionante immagine di quadrati che si muovono, crescono e si riducono.
 L'hack ha generalmente un  parametro  (preso  di  solito  dal valore di alcuni
 switch), che, se scelto bene, puo` produrre degli effetti fantastici.   Alcuni
 di questi, (ri)scoperti recentemente sulle LISP machine, sono stati battezzati
 "munching  triangles",  "munching  w",  e  "munching  mazes".  Piu` in genere,
 supponete  che  un  programma  grafico  produca  un'immagine  carina  e sempre
 mutevole di una qualche forma di base foo su un display, e lo faccia usando un
 programma  relativamente  semplice;  allora   il   programma   (o   l'immagine
 risultante)  e`  facilmente  chiamato  un  "munching  foo"  (questo e` un buon
 esempio dell'uso della parola <foo> come variabile metasintattica).

      <munchkin> s. Un entusiasta ragazzino di  10-14 anni che lavora col BASIC
 o qualche altro  linguaggio  ugualmente  limitante.   Un  termine  di  leggera
 derisione  --  i  m.  rompono,  ma alcuni di essi diventano hacker dopo essere
 passati attraverso un <larval  stage>.   E`  anche  usato il termine <urchin>.
 Vedi anche <bitty box>.

    <mundane> [dal gergo SF] s. 1. Una persona che  non  e`  tra  i  fan  della
 fantascienza.   2.  Una persona che non e` nell'industria dei calcolatori.  In
 questo  significato,  molto  spesso  aggettivato,  come  in  "Nella  mia  vita
 mondana..."

    <mung> /muhng/ alt.  `munge' /muhnj/ [nel 1960 al MIT, "Mash Until No Good"
 - miscelare finche` non piu` buono; in seguito divenne standard la derivazione
 dall'acronimo ricorsivo "Mung Until No  Good"]  vt.  1. Fare dei cambiamenti a
 un file, spesso su grande scala, di  solito  irrevocabili.   Vedi  <BLT>.   2.
 Distruggere,  di solito accidentalmente, spesso maliziosamente.  Il sistema m.
 solo  maliziosamente:  e`  una  conseguenza   delle  Leggi  di  Murphy.   Vedi
 <scribble>, <mangle>, <trash>.  Su USENET viene  suggerito  che  la  pronuncia
 /muhnj/  e`  ora  quella  usuale nei discorsi, ma lo spelling `mung' e` ancora
 comune nei commenti dei programmi.  3. Il  tipo di fagioli i cui germogli sono
 usati nel cibo cinese.  (E` il loro vero nome inglese!  Mung beans!  Davvero!)

    <MUSIC> s. Un interesse comune  extracurricolare  per  gli  hacker  (confr.
 <SCIENCE-FICTION  FANDOM>, <ORIENTAL FOOD>; vedi anche <filk>).  E` ampiamente
 creduto tra gli hacker  che  c'e`  una  correlazione  sostanziale tra i tratti
 misteriosi che mostrano l'abilita`  nell'hacking  da  un  lato,  e  talento  e
 sensibilita`  musicale  dall'altro.   E`  certo  un fatto che gli hacker, come
 regola, amano la musica e  spesso  sviluppano degli apprezzamenti in direzioni
 interessanti e inusuali.  La musica  folk  e`  molto  importante  nei  circoli
 hacker,  come  pure  quel  tipo  di jazz-rock elaborato che era detto un tempo
 `progressivo'  e  non  e`  piu`  inciso  spesso.   Inoltre,  i  gusti musicali
 dell'hacker tendono ad essere variegati; molti possono apprezzare allo  stesso
 modo,  ad  esempio, i Beatles, i Led Zeppelin, Scott Joplin, i Platters, o una
 delle passioni di Bach.  [Indovinate di  chi sono questi gusti particolari?  -
 .mau.] [N.d.E.: come conciliare i  Beatles  coi  Led...   mah!]  Sembra  anche
 apparentemente  vero che l'hackerismo comprende una concentrazione maggiore di
 musicisti dilettanti di  talento  di  quanto  ci  si  potrebbe aspettare da un
 gruppo di controllo della stessa dimensione di tipi <mundane>.

    <mutter> [borbottare]  vt.   Dare  silenziosamente  un  comando  che non e`
 inteso essere per le orecchie  dei  comuni  mortali.   Spesso  in  "mutter  an
 <incantation>".



                                           tradotto da .mau.

                                           Fidonet:  2:334/100.5
                                                     2:332/407.909
                                           Internet: mau@beatles.cselt.stet.it




 ############                                                               ###
 ###  10  ###                        L'arte della programmazione - parte IV ###
 ############                        Mario Ricca                            ###

 Riassunto:
         Ed  ecco  giunta  l'attesissima  seconda  parte.  Il mondo informatico
        ferve, mi sono  pervenute  un  sacco  di  lettere  - che ho prontamente
        reindirizzato - il  335  e'  ingolfato  a  casua  dell'inettitudine  di
        qualcuno, non certo per la marea di matrix che mi arrivano...

         Tenetevi  pronti  che  forse  ci sara' un seguito!  Artore Londona non
        intende mollare, altrimente niente piu' CEE.

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 A.L.: "Si , o Socrate, chiamiamoli programmi ".

 S.: "Cambiando i programmi varia l'utilizzazione degli stessi principi fisici,
       vero?".

 A.L.: "Certo, o Socrate.  I programmi  sono  fatti da uomini.  Qui si sviluppa
       la creativita'!  Questa e' una caratteristica dell'arte, vero?".

 S.:  "Certo. Ma anche la scoperta di principi fisici e' un'attivita' creativa.
       L'uomo, o la  donna,  che  penso'  alla  ruota  o  alla  vela  esercito'
       un'attivita'  creativa.   Quindi  e'  questa sola l'essenza dell'arte?".
       (Londona pensa alla bomba atomica, al gas nervino, alla sedia elettrica,
       atti senz'altro creativi...).

 A.L.: "Forse no.  Certo che l'arte  e'  un  momento creativo, ma non tutti gli
       atti creativi sono arte.  Forse sono cultura?".

 S.:   "Forse. Passo un momento ad una  forma  d'arte  condivisa.  Va  bene  la
       pittura?".

 A.L.: "Va bene".

 S.:   "Il colore,  la  tela,  i pennelli sono principi fisici.  Possono essere
       semplicissimi,   rozzi,   pochi   oppure   sofisticatissimi,  raffinati,
       numerosissimi.  Io non riuscirei a trarne un bel  niente  di  artistico.
       Non  trarrei  nulla che sia in grado di suscitare emozioni nuove, niente
       che ti susciterebbe  pensieri  come:  se  non  ci  fosse stato Socrate a
       dipingere questo quadro ci saremmo persi tutto cio'.   Che  fortuna  per
       me!".

 A.L.:  "Ma  lo  stesso  potrei  dirlo,  usando  il  tuo  esempio, per l'ignoto
       inventore della vela".

 S.:   "Giusto, ma nel caso  del  quadro  il  tuo  pensiero  e'  guidato da una
       soddisfazione estetica, nel secondo caso dal risultato dell'utilita' che
       trarresti dalla vela".

 A.L.: "Quindi l'essenza dell'arte risiede nell'inutilita'?".  (A.L.  trema  al
       pensiero:  i  programmi,  bene  o  male,  tentano tutti di essere utili,
       utilissimi.  Socrate da'  a  A.L.   uno  schiaffetto.   Le sue dita sono
       delicate).

 S.:   "Il tuo 'quindi' e' improprio.  Attento.  Un atto  artistico puo' essere
       utile"(Socrate  indica  a A.L.  un cratere attico a figure rosse)"Ma non
       e'  questo  il  suo   fine.    Un   atto  creativo  della  tecnica  mira
       all'applicazione, essenzialmente".

 A.L.: "Beh, i programmi sono spesso applicativi".  (A.L.  appare sconfortato).

 S.:   "Una domanda. Se un pescatore perdesse la sua vela, tu la riterresti una
       perdita irreparabile?".

 A.L.: "Se fosse sostituibile, no".  (a A.L.  questa sembra una buona risposta)

 S.:   "I tuoi programmi sono sostituibili?".  (Buona notte.  A.L. e' abbattuto
       al sommo.  Pensa ai suoi cassetti pieni di dischetti).

 A.L.: "Grazie, o Socrate.  Credo  di  aver  avuto  la mia risposta: se c'e' la
       sostituibilita' non c'e' arte".

 S.:  "E' una osservazione un  po'  definitiva.   Perche'  la  fai?"  (A.L.  e'
       irritato).

 A.L.: "Mi sembra una conclusione ovvia!".

 S.:  "Fatti  sentire  da quel signore e vedrai la reazione.  Quel signore" (un
       bel tipo dagli occhi  azzurri,  vestito  da guerriero antico) "si chiama
       Omero.  Lo hai mai sentito nominare?".

 A.L.: "Omero?!  Non era cieco?".

 S.:  "Beh, qui ognuno puo' incarnarsi nella forma che vuole. Tu hai conosciuto
       le sue opere solo perche' riproducibili".

 A.L.: "Ma allora la riproducibilita'...!   Quindi  esistono  forme  artistiche
       riproducibili.  La letteratura, ad esempio.  Giusto?".

 S.:   "Giusto.  Te  ne  viene  in  mente  qualcun'  altra?   Puo' essere utile
       elencarle per scoprire qualche analogia possibile con la programmazione.
       Essa, se  mai  definiremo  essa  arte,  rientrerebbe  in questo gruppo".
       (A.L.  ci pensa per un po').

 S.: "Chi ti ha indicato dov'ero?".

 A.L.: "Mi e' sembrato Tamerlano il Grande, ma che  c'entra?...   "  (A.L.   si
       ricorda   di   Marlowe)   "Il  teatro!   un'altra  forma  d'arte  ripro-
       ducibile!..."(A.L.   e'  lanciato)"...   Il  cinema,  la fotografia...,"
       (A.L.  si interrompe un attimo, guarda Socrate che  sembra  capire)  "la
       musica...".   (A.L.  si ferma.  Pensa furiosamente ma non gli viene piu'
       niente in mente).

 S.:   "Quale ti sembra piu' simile alla programmazione?".

 A.L.: "Non  saprei.   Sono  indeciso.   Forse  il  cinema,  oppure  la musica.
       Entrambi hanno bisogno di un supporto tecnico per manifestarsi, come  la
       programmazione.  Beh, anche la letteratura e il teatro, in verita'.  Non
       so".

 S.:  "Tutte le forme d'arte necessitano di un supporto".

 A.L.:  "Hai ragione.  Allora posso dire che le altre manifestazioni artistiche
       sono indissolubilmente legate al  loro  specifico supporto.  La scultura
       al marmo o al bronzo, a  quel  pezzo  particolare  di  marmo,  a  quella
       fusione  particolare.   La  pittura  a  quei  colori  e  a  quella tela.
       L'architettura a quei mattoni...".

 S.:   "E' corretto. Per la letteratura il concetto di forma,a differenza delle
       arti che hai elencato, non e'  legato al supporto ma a strutture mentali
       'tecniche';  il  contenuto   a   strutture   mentali   'creative'.    La
       combinazione  indissolubile tra le due strutture stabilisce l'opera, sia
       nel caso di strutture fisiche che mentali".

 A.L.: "Quindi il supporto  fissa  soltanto  le  strutture mentali che, essendo
       immateriali, non potrebbero essere comunicate altrimenti".

 S.:   "Hai  detto  una  cosa  giustissima,  cogliendo  un'altra caratteristica
       dell'arte, la comunicazione".  (A.L.  si meraviglia  di  se  stesso,  si
       sente orgoglioso dei suoi processi intellettuali).

 A.L.: "Quindi  se  l'arte  deve comunicarsi devo trovare nella  programmazione
       questa caratteristica".  (A.L.  teme  che  questo  concetto non sia alla
       altezza del primo).

 S.:   "Sicuro. Non e' detto che un momento comunicativo sia  artistico, ma  un
       momento artistico e' un momento comunicativo".

 A.L.:  "Non  so se essere d'accordo con te.  Mi esprimo con un esempio.  Se un
       grande artista" (A.L.   vuole  mettere  a  suo  agio Socrate) "Fidia, ad
       esempio, avesse distrutte tutte le sue  opere  appena  fatte,  esse  non
       sarebbero  arte,  secondo  te?"  (A.L.   e' sicuro di mettere Socrate in
       difficolta').

 S.: "Perche', lo sarebbero?".

 A.L.: "Secondo me Fidia rimarrebbe sempre Fidia!".

 S.:   "Fidia? e chi sarebbe stato  mai? non sapresti neanche associare un'idea
       a un nome che si e' perso.  Ricorda che non hai nulla di Fidia nella tua
       simulazione.  Come potresti associare  arte  al  nulla?   Tu  ragioni  a
       posteriori,  conoscendo  le sue opere e immaginando una situazione priva
       di coerenza, nella quale ritieni di poter eliminare solo una parte della
       realta' e di conservarne  un'altra.   Ma  quest'ultima non puo' esistere
       senza la prima".

 A.L.: "Allora l'arte esiste perche' esiste chi la ritiene arte?".

 S.:   "Mi sembra ovvio".

 A.L.: "Ma allora i principi fondamentali di un'arte assoluta, universale?"

 S.:   "Sono giustissimi.  Almeno fin quando  c'e'  qualcuno  che alimenta tali
       principi.  Ma forse ci stiamo allontanando".

 A.L.:  "Aspetta.   Mi  sto  confondendo.  Torno alla programmazione.  Dobbiamo
       definire se e' un momento comunicativo.   Direi che lo e' senz'altro, in
       quanto viene diffusa".

 S.:   "Allora questa moneta e' un momento comunicativo?".

 A.L.: "...sono perplesso, la situazione si complica.  Direi di no".

 S.:   "Percio' la  diffusione  non  e'  una  caratteristica  esclusiva   della
       comunicazione,  pur  non  essendone  estranea.   Vediamo un po'.  Che ne
       diresti se dicessimo che la comunicazione deve aumentare le informazioni
       che posseggo?".

 A.L.: "Direi che e' quasi ovvio.  Un programma trasforma informazioni,...  no,
       non trasforma le informazioni,  non  le modifica, anzi!  Piuttosto direi
       che tratta informazioni".

 S.:   "Vorrei cogliere la differenza tra trasformare e trattare".

 A.L.: "Potrei fare l'esempio del vasaio e del mercante.  Il  vasaio  trasforma
       l'argilla  e  ne  ottiene  un  oggetto.   Egli  attua  un  processo,  la
       trasformazione,   ottenendo   qualche   cosa   partendo   da  una  forma
       assolutamente diversa.  Il mercante opera una serie di attivita' intorno
       ai vasi: li raccoglie dai  vari  produttori,  li classifica, da' loro un
       prezzo, cerca di renderli facilmente disponibili all'utilizzatore finale
       che e' il cliente.  Tratta i vasi".

 S.: "Quindi il programma e' un veicolo, sofisticato  ma  un  veicolo,  per  le
       informazioni".

 A.L.:  "Stanno  sfumando  le  mie  idee sull'arte e la programmazione.  Dovrei
       allora concludere che un  utilizzatore  di programmi puo' generare arte,
       ma non un programmatore con il suo prodotto?".

 S.:   "Arrivi con una velocita' sbalorditiva a conclusioni che io maturerei in
       anni.   E'  solo  stabilito  che  per  un  utilizzatore  di programmi si
       potrebbe, forse, non escludere  la  possibilita'.   Ma certo non abbiamo
       definito ancora niente per un programmatore".

 A.L.: "Ma io credevo...  allora potrei almeno concludere che un programma, per
       poter avviarsi in una direzione  artistica,  deve  almeno  possedere  la
       caratteristica di essere un fatto comunicativo?".

 S.:   "Direi di si.  E' possibile?".

 A.L.:  "Non  saprei,  ma  non  mi sento di escluderlo".  (Entra un ragazzo che
       chiama la fanciulla.  Lei si gira e gli da' un bacetto).

 S.:   "Devo  andare. A  dire  il  vero  sono  in  ritardo.   Ritorna, possiamo
       continuare, se vuoi".

 A.L.: "Grazie, o Socrate".

 (A.L.  e' pensoso.  Si sente tirare la tunica.  Si volge e vede quello che  ha
 sempre immaginato fosse un efebo...).


                                                                   Mario Ricca

















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 ###  11  ###                                     NEWS DAL MONDO TELEMATICO ###
 ############                                     La direzione              ###

 Riassunto:
         Ecco  due  notiziuole.  La prima puramente sfiziosa.  La seconda molto
        importante: OS/2 si  sta  rivelando  un  *ottimo* Sistema Operativo, il
        guaio - come per tutti i SO nascenti  -  e'  la  carenza  di  software,
        programmi  etc.   Questa  si  sta rivelando fortunatamente una preoccu-
        pazione infondata.  Non solo la  maggior  parte di prg hanno il porting
        su  OS/2,  ma  anche  su  shareware  c'e'  moltissimo  (mi  preme   qui
        ringraziare la disponibilita' di BBS come il 2:334/501, di cui parlero'
        piu' ampiamente in seguito). Oggi si parlera' di una rivista shareware.

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                Dr. Solomon opera via Telesoftware.

  Grazie ad un accordo con la RAI, Siosistemi ha realizzato un nuovo metodo per
 l'aggiornamento dell'applicativo.  [...]

                                     -=O=-

  Siosistemi ha ideato un nuovo modo per aggiornare l'antivirus  Dr.   Solomon.
 Si  tratta di un sistema basato su Telesoftware RAI e che consente di ricevere
 a casa o in ufficio la nuova  versione del programma non appena questa e' resa
 disponibile dalla societa'.

  Il progetto [...] si e' concretizzato in un prodotto denominato Security Kit;
 costituito da tre componenti fondamentali: il software antivirus,  dal  canale
 di  comm  [1]  a  copertura  nazionale,  dalla  scheda  di  collegamento a PC,
 chiaramente compatibile con Telesoftware.

  Per  ricevere  il  prg  [2]  sul  proprio  computer  ci  si deve dotare di un
 decodificatore, nel quale viene  memorizzata  la  data di inizio del servizio.
 L'acquisto di questa chiave HW [3] abilita alla  ricezione  degli  abbonamenti
 per un anno.

                     Preso da EDP, il 22/10/93. L'autore e' Fabrizio Pincelli.

 [1]  comunicazione.
 [2]  programma.
 [3]  hardware.

 [N.d.E.: se mi permettete questo  e'  il  modo  piu' intelligente che ho visto
 fin'ora per sfruttare il Telesoftware!]


 :-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-


  Un certo tal Mario Pacchiarotti (2:335/320), un mito,  uno  dei  grandi,  che
 quando  parla  in area OS2.ITA tutti stanno ad ascoltarlo...  dunque dicevo un
 vero *mito* ha la direzione di una rivista - concorrenziale!  - che si chiama,
 guarda caso OS/2 Review.

  Una testata molto interessante -  non  come certa ciofeca di Telemarticus che
 conosco - in cui vengono riportati articoli in  lingua  inglese  -  acciocche'
 nulla  possa  venir perso nella traduzione (un metodo che potrei consigliare a
 .mau.  per il suo jargon :)) oppure banali - quanto all'impiego dell'italiano-
 recensioni di prodotti shareware o commerciali per l'osso 2.

  Il  tutto messo in modo che solo il lettore ipertestuale-multimedianico osso-
 nico possa leggerlo!  Questo, anche se  molto  bello da vedere, ha la pecca di
 costringere alla lettura solo in  possesso  del  sistema  operativo.   Nessuna
 disseminazione  del  Verbo  insomma!   Premetto  di  non  aver  mai  provato a
 stamparlo!  Detto fatto, ho provato  a  mandarlo  in  stampa, il sistema mi ha
 detto che stavo  rischiando  di  brutto  perche'  ci  avrebbe  messo  molto  a
 stamparlo.  Ho insistito ugualmente ed il tutto...  si e' inchiodato!

  Insomma OS/2 ha gli stessi peccatucci di gioventu che hanno tutti i sistemi!

  Ma  troniamo alle ultime notizie sulla rivista: si chiama REVIEWXX.ZIP, ed io
 sono in possesso dei numeri 01-02-03.   Il  primo  risale al dec 1992, segue
 quello del gen 1993 e l'ultimo del Febbraio-Marzo 93.  Poi c'e' gente  che  si
 lamenta sulla puntualita' di uscita di Telematicus!

  Comunque ho provato a mandare un matrix al *mito* complimentandomi etc.  etc.
 Nessuna  risposta.   Forse  il  matrix  si  e' perso.  Forse il tipo e' troppo
 impegnato a parlare in area...

  Questo e' tutto.


                                                                  La direzione.



 ############                                                               ###
 ###  12  ###                                    NOTIZIE FIDONET REGION 33  ###
 ############                                    NEWS                       ###

 Riassunto:
         Non ci sono molte novita'.  Non  perche' non abbia ricevuto risposte -
        tranne Vertigo che da quando mi ha visto allo SMAU proprio  non  mi  ha
        piu'  risposto  (e  sono  passati due mesi) - ma proprio perche' non ci
        sono novita'. :( Almeno cosi' pare.

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                                *** net 331 ***
                            NESSUNA NUOVA RIPORTATA

                                *** net 332 ***
                              NON MI HA RISPOSTO

                                *** net 333 ***

 Udite  udite  ....   un  nuovo amico e' entrato a fare parte della schiera dei
 SysOp Fidonet, si tratta di Alberto Asquini, SysOp del nuovo nodo 333/508.

 A differenza di tutti noi,  o  della  maggior  parte  di noi, lui ha un grosso
 vantaggio, essendo un farmacista, non gli mancheranno i tranquillanti :-).

 Un saluto ed un augurio di lunga vita in Fidonet da me e da tutti i  point  ed
 utenti del 333/511.

 Aloha !!
                                                               Herve Miozzo
                                                               2:333/511.20000

 :-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-

 Ave Renato!

  Sono  un  quasi-neo-lettore  di  Telematicus.   Non  posso quindi vantare una
 carriera pluriennale in qualita` di  fan,  ma  ti posso assicurare che mi sono
 f'requestato tutti i numeri arretrati e mi sto rimettendo al pari...  :-)

  Innanzi tutto, dove fare i miei complimenti e te e  a  tutto  lo  staff  (gli
 editors  afecionados  e i collaboratori vari), se non altro per l'impegno e il
 tempo che mensilmente dedicate a questa che ritengo una utile iniziativa.

  Io stesso mi impegnero` a diffondere la lettura di Telematicus tra gli utenti
 attraverso bollettini vari e,  soprattutto,  segnalandolo per bene all'interno
 dell'elenco files della BBS del mio boss.  Considerando che la  maggior  parte
 dell'utenza  e`  ancora  aa  prima  fase  (puppatori), penso che questo sia il
 sistema migliore per raggiungerli e  incuriosirli  un po`.  Se poi Telematicus
 contribuira` ad innalzare il livello medio di attivita`  telematica,  beh,  un
 altro merito a suo favore.

  In secondo luogo, e qui veniamo al dunque, vorrei dare anch'io il mio piccolo
 contributo  segnalando  un'area  presente  all'interno  del net 332 che merita
 attenzione (anche se non  e`  ipertrafficata...):  si tratta della VIAGGI.332.
 Inizialmente  nata  all'interno  dell'hub  332/500,  e'  stata  poi   ampliata
 all'intero  net  all'inizio  di  quest'anno (mi pare, non lo ricordo bene...).
 Come si deduce facilmente dal tag stesso, si tratta di una conferenza dedicata
 a tutto cio` che riguarda i viaggi in generale.

  Quindi, impressioni varie,  resoconti  piu`  o  meno dettagliati, consigli su
 posti o strutture meritevoli di attenzione, reports su posti  dove  e`  meglio
 non  andare...   :-),  richiesta  di  consigli  in vista di una partenza, ecc.
 Ovviamente si tratta di un'area a  carattere, ehm, "stagionale", nel senso che
 i  picchi  di  massima  attivita`  messaggistica   si   notano   nei   periodi
 post-vacanzieri.   Pero`,  non  manca  mai qualcuno che si concede qualche bel
 viaggetto (fortunato lui...)  oppure  alche  escursione  o  gita,  e che abbia
 voglia di raccontare la sua esperienza agli altri.

  Non so se esista qualcosa di simile su  altri  nets.   Magari  un  domani  si
 potra` anche allargare all'intera region.  Chissa`...

 Saluti.
                                                                  Stefano
                                                                  2:332/502.13


                                *** net 334 ***
                            NESSUNA NUOVA RIPORTATA

                                *** net 335 ***
                            NESSUNA NUOVA RIPORTATA





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 Telematicus puo` essere  downloadato  dai  nodi  che ricevono la distribuzione
 ISN.  Assieme alla rivista ho inserito  ISN-NODE.265, la lista di tutte le BBS
 appartenenti ad ISN.















 ####                            End of TELEM034                           ####
