 #### TELEM033 - Telematicus - Volume 03 - Numero 09 - Anno 1993 - 98 pag. ####

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                             Settembre/Ottobre 1993

   Bollettino telematico mensile a cura della region 2:33 Fidonet e di RRE

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 Il  materiale  presente  in  Telematicus   e`  (C)  dei  singoli  autori.   E`
 espressamente consentita la distribuzione e il riutilizzo  del  bollettino  in
 tutto  o in parte, purche` non a fini di lucro e citando sempre autore e fonte
 di provenienza.

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 ***** Indice: pagina 2 - Who's Who: pagina 3 - Distribuzione: pagina 98  *****

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 [ 1]  Editoriale  .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   (RRE)    pag.  4
 [ 2]  Lettere aperte  .   .   .   .   .   .   .   .   .   .  (AAVV)    pag.  7
 [ 3]  ...La legge sul software - parte I  .   .  (Roberto Venditti)    pag. 11
 [ 4]  Fido & Yugoslavia   .   .   .   .   .   .  (Marino Marinelli)    pag. 17
 [ 5]  Un network al mese ...: Internet - parte I  .(Stefano Costa2)    pag. 21
 [ 6]  Quanti BBS in Italia?   .   .   .   .   .   (Franco Carcillo)    pag. 38
 [ 7]  Modem ad alta velocita' a confronto .   .   .   .   . (.mau.)    pag. 46
 [ 8]  The usenet cookbook .   .   .   .   .   .   . (Roberto Piola)    pag. 55
 [ 9]  Curiosita`: Il gergo hacker - parte 28  .   .   .   .  (AAVV)    pag. 58
 [10]  L'arte della programmazione - parte III .   .   (Mario Ricca)    pag. 72
 [11]  News dal mondo telematico   .   .   .   .   .   .   .  (AAVV)    pag. 80
 [12]  Notizie Fidonet region 33   .   .   .   .   .   .   .  (AAVV)    pag. 84





                  Questo Telematicus e' nato con l'aiuto di...

                                          | * I collaboratori dai network: *
 Editor Perennens   :  Maurizio Codogno   |
 Editor Giuridicus  :  Roberto Venditti   |  Stefano Costa2       (2:331/306)
 Editor InterNazio  :  Marino Marinelli   |  Herve Miozzo   (2:333/511.20000)
 Editor Retens      :  Stefano Costa(II)  |  Adolfo Melilli       (2:333/1.1)
 Editor Recensis    :  Franco Carcillo    |  WarpGate             (2:334/108)
 Editor Culinarius  :  Roberto Piola      |  Enrico Franceschetti (2:335/212)
 Editor Filosofans  :  Mario Ricca        |  Anonimus

 Editor mittens      :  Raffaello Valesio
                        Davide Rolando

 ... e del "saccheggiato"
 Eric S. Raymond <esr@snark.thyrsus.com>

 Renato Rolando (alias RRE) e' reperibile in Fidonet come 2:334/100.9
 oppure al proprio maniero in Rotta Naviglio 4 10070 Fiano (TO)
                           al 011-9235565


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 ###   1  ###                                                   EDITORIALE  ###
 ############                                                   di RRE      ###

  La vita con i suoi alti e bassi  e le sue incredibili sfumature di grigio non
 finira'  mai  di stupirmi.  Ebbene signori & signore, e' ufficiale: abbiamo un
 lettore che non e' legato ne' con  vincoli  di sangue, ne' di amicizia e tanto
 meno monetari a .mau.  od a me.   Questo lettore - animale in via d'estinzione
 o primo precursore di una nuova schiera - ha inviato ben due matrix per  chie-
 dere come mai Telematicus ha bigiato il numero di settembre.

 :-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-

  Senti  ultimamente  faccio  fatica  a  procurarmi  i TELEMATICUS e gli ultimi
 numeri non gli ho trovati  in  giro.   Eppur  mi  collego da BBS2000 e mi pare
 strano che non arrivino, non vorrei che dopo  il  30  non  fosse  uscito  piu'
 nulla...  mi confermi che continua ad uscire?????

                                                                Fabio Filippi
                                                                2:335/602.14

 :-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-

  Questo nobilissimo spirito merita come minimo un applauso ed  il  discutibile
 privilegio di apparire sulle nostre pagine.

  Quanto  al  fatto  che  Telematicus  non  sia  apparso  a  settembre  ecco la
 giustificazione: [questa  giustificazione,  grazie  ad  una  formula magica e'
 leggibile soltanto da chi sia veramente interessato a saperla].

  Sono  spiacente  per i pochi sfortunati che non riusciranno a leggerla; l'in-
 formazione non e'  cosi'  facilmente  reperibile  come  piacerebbe a qualcuno.
 Questo e' un dato di fatto.

  Altro  evento mirabile e' che qualcuno ha risposto alla serie (2) di articoli
 che piu' mi stavano  a  cuore:  riuscire  a trasportare la programmazione, ora
 mera attivita' artigianale, nell'olimpo delle  arti.   La  comprensione  e  la
 discussione  di  un  simile argomento presupponeva una qualita' nel lettore in
 pratica non riscontrata: si partiva dal  presupposto di stare parlando a gente
 intelligente.  Caratteristica inscindibile  dall'intelligenza e' la curiosita'
 verso il nuovo.  Nuovo non solo verso forme di pensiero, ma  verso  la  stessa
 informatica.   Basti  pensare che il 99% della gente si ostina ad arrabattarsi
 con Windows 3.1 quando potrebbe avere un sistema operativo quasi decente ed un
 Windows ottimizzato passando ad os/2.1.

  Fin'ora non si erano avute risposte, non si  era  ottenuto  alcun  dibattito;
 l'apatia  - la sfumatura del grigio piu' greve - e' stato il colore dominante.
 Questo senza  offendere  le  persone  di  scarsa  intelligenza (gli scienziati
 sostengono che questa non possa essere accresciuta  nel  corso  della  vita  e
 relegano  la  sua  scarsezza  all'ambito  delle  mutazioni  genetiche).  Nella
 pratica ho notato che qualsiasi organo migliora con l'allenamento.

  Questo  per  giustificare  la mia linea editoriale in cui si possono inserire
 gli articoli di Lorenzo Travaglio sul mondo delle telecomunicazioni.

  OK, anche questa volta  vi  ho  preso  a  pesci  in faccia.  Ma elegantemente
 bisogna ammetterlo.  Quanto  al  resto  la  rivista  contiene  molti  articoli
 interessanti, e molto sudor di fronte.

  Ho inoltre pensato di inserire  a  parte  il  file  che  regola  l'iscrizione
 all'AFI, per ulteriori chiarimenti vedere le lettere aperte.

  Un grazie a tutti i colla-boratori... e tutti gli scotch-ciatori. :)

                                                                           RRE

 ############                                               LETTERE APERTE  ###
 ###   2  ###                                               Editor Ignoto   ###
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 Riassunto:
         Continua la diatriba sull'inserimento o  no  di  Telematicus,  tramite
        AFI,  in  pasto  a mamma RAI.  Ecco cosa ne pensa uno dei massimi espo-
        nenti a riguardo:

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 RR> p.s. che ne pensi della proposta dell'AFI di dare Telematicus in pasto al-
 RR> la RAI?

  Non mi trova del tutto contrario...  ma il guiderdone proposto  e'  misero  e
 laido,  eppero'  d'altra parte noi non si dovrebbe aver fini di lucro (chissa'
 perche', poi ?)  Personalmente  ritengo  che  il  ricavato vada utilizzato per
 finanziare le nostre misere  attivita'  sociali,  quali  prezzolare  meretrici
 babilonesi  o  eunuchi  turchi da portare ai nostri sguarniti stand alle varie
 mostre [NdE: si riferisce  alle  partecipazioni di TAM-TAM, associazione della
 telematica amatoriale, alle  varie  fiere].   Magari  potremmo  travestire  da
 checca  il  Chignoli,  forse qualcuno in piu' si incuriosisce e viene a vedere
 cosa c***o [NdE: censura, vediamo di  non essere troppo svaccati] facciamo noi
 telematici.

                                                               Ciao!
                                                                _     _
                                                               (_)ld |_)
                                                                     | \affa

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  Questo sopra era solo per far capire al Raffa che  "quando  il  gioco  si  fa
 duro,  allora  i  duri  cominciano  a  giocare".  Piu' seriamente, grazie alla
 disponibilita' di Davide Rolando (2:332/206)  sono  riuscito a mettere le mani
 sullo statuto (si puo' trovare  al  2:332/206  col nome di AFI.LZH 12087K).

  Intanto ecco alcune  risposte  all'autore  anonimo  della  lettera nel numero
 precedente.  Ci terrei a precisare che qui non si intende fare polemica e  che
 le  risposte  sono  di Davide - tra l'altro il presidente e' Franco Mulatto -,
 quindi vediamo di  prenderle  "cum  grano  salis"  ok?   Per flames et similia
 rivolgetevi to presindent.

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 >   Ci  sono  diversi  punti  oscuri.   Primo  fra  tutti la definizione
 > legale e statutaria di AFI.  Per  ricevere  il  detto  compenso deve
 > essere una persona giuridica, con registrazione notarile ed un minimo di
 > bilancio.

 Infatti lo e' !!! Con tanto di Consiglio, Revisori dei Conti, bilanci ...

 > progetto  da finanziare con  xyz  lire.   Come  valutare  se  e'
 > eticamente consono ad AFI?  Polemiche polemiche....|-((.

 Perche' prima di parlare non si informa ???

 [NdE: e' grazie a Telematicus che tenta di farlo :)]

 >   Oppure fare un CD-ROM con dentro tutta la roba italiana in circolazione,
 > GIF od altre immagini fatte da italiani, insomma roba non USA una volta
 > tanto!

 Infatti questa e' una delle tante iniziative che si stanno per prendere

 [NdE:  Ecco  un'ottima  notizia!   Spero  che  Telematicus  venga  debitamente
 informata, cosi' si porta' dare alla faccenda la pubblicita' che merita]

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  Ho deciso, ad insindacabile giudizio, di includere il file dell'AFI in questo
 numero; questo a vantaggio di tutti i pigri - sottoscritto incluso -  che  al-
 trimenti non sarebbero mai andati a pupparselo.















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 ###   3  ###                 UN PROFILO "EUROPEO" DELLA LEGGE SUL SOFTWARE ###
 ############                                    Roberto Venditti (333/202) ###

 Riassunto:
         Data la sua lunghezza ho deciso - sempre ad insindacabile  giudizio  -
        di  spezzare  in  due  parti l'articolo.  Questo anche perche' e' molto
        interessante e, dovendo leggerlo in  due  mesi,  per due mesi la vostra
        crapa sara' portata a pensarci.

         Esso mette in guardia contro lo strapotere delle software  house  (gli
        dai  un  dito  e  ti  prendono  il  braccio).  Argomento di estrema at-
        tualita', basti pensare al dominio incontrastato della Microsoft che si
        permette di propinare  ciofeche  come  Windows  e di passarla liscia...
        anzi!  di essere pure lodata per il lavoro.

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            UN PROFILO "EUROPEO" DELLA LEGGE SUL SOFTWARE - parte I

  Presi  come  siamo dalle disposizioni penali del ddl 518, alla ricerca tra le
 righe del decreto e tra i commenti  incollati sulle riviste di un cenno che ci
 induca a prendere la solenne decisione di cancellare frettolosamente dall'hard
 disk tutti i programmi copiati o di imboscare i dischetti che  l'amico  hacker
 ci ha furtivamente consegnato in tanti anni di gloriosa militanza informatica,
 tendiamo  a sottovalutare (meglio: a non scoprire nemmeno) la portata di altra
 parte del  decreto,  che  comporta  conseguenze  ugualmente importanti: vorrei
 tentare di evidenziare questo profilo sapientemente occultato ai  consumatori,
 nella  speranza  di  riuscire  chiaro  anche  tralasciando ogni riferimento ai
 fondamenti giuridici della materia.

  Credo di poter dire che  ci  troviamo  di  fronte ad una normativa che, oltre
 alle menzionate disposizioni a favore  di  produttori  e  commercianti  -  con
 l'inclusione,  tra le opere protette dal diritto di autore, dei "programmi per
 elaboratore, in qualsia si forma espressi purche' originali quale risultato di
 creazione intellettuale dell'autore" (art.  2,  n.  8  l. dir.  aut.) - non ha
 trascurato di offrire anche all'utente nuove tutele e nuovi diritti.

  Perche', se e' talmente evidente da sembrare  banale  che  la  pirateria  sia
 condannabile  e  che  lo sfruttamento abusivo del lavoro altrui per il proprio
 profitto personale sia altrettanto ingiusto, e' anche risaputo che, dall'altra
 parte del  filo,  il  nostro  interlocutore  ha  spesso  preferito tapparsi le
 orecchie: senza risalire ai tempi di Lord Sinclair, quando l'utente  era  poco
 piu'  che  una cavia da laboratorio, sprovvisto di qualsivoglia potere che non
 fosse il memorabile "diritto  di  mugugno"  dei  marinai alle dipendenze della
 repubblica  marinara  genovese,  dobbiamo  ricordare  che  il  consumatore  di
 software e' ancora oggi sottoposto a contratti-capestro che lo costringono  ad
 acquistare   prodotti   costosi   a  condizioni  che  in  ogni  altro  settore
 merceologico sarebbero ritenuti quantomeno truffaldini.

   E l'impressione che ne ho avuto con il passare degli anni e' stata quella di
 un progressivo imbarbarimento dei rapporti produttore-consumatore: per fare un
 esempio, la  recente  "conquista"  dei  dischetti  contenuti  nella  busta con
 impresse le condizioni generali di contratto mi  pare  la  conferma  ulteriore
 dell'impotenza  e  della sottomissione dell'acquirente di un prodotto software
 alle regole imposte, piu' che dalle leggi del mercato, da un persistente vuoto
 legislativo: per leggere  gli  estremi  contrattuali  e'  necessario aprire la
 scatola  (spesso  cellophanata)  e  lo  strappo  della  busta  sostituisce  la
 sottoscrizione delle clausole, operazione giuridicamente azzardata se si pensi
 che le condizioni sanciscono, in molti  casi,  pesanti  limitazioni  a  carico
 dell'utente:  vuoi  alla  facolta'  (o  non  doveva  essere, gia' dai primordi
 dell'informatica,  un  diritto?)  di  effettuare  delle  copie  cosiddette "di
 riserva" del prodotto acquistato, vuoi alla cessione  del  prodotto  ad  altri
 soggetti,  vuoi  ancora al fondamentale diritto di trasformare o modificare il
 programma per correggerne eventuali errori,  fino a ieri assolutamente negato;
 per non parlare della grottesca  clausola  "as  is",  mutuata  dall'esperienza
 statunitense  e tradotta religiosamente nei manuali italiani con la pretesa di
 tacciare la richiesta di risarcimento dell'utente in seguito ai danni subiti a
 causa dell'imperfetto  funzionamento  del  prodotto  acquistato: operazione da
 maniscalco del diritto, e per di piu' illecita.

  Ebbene, come nei settori piu'  importanti  del  commercio  stanno  lentamente
 emergendo  istanze  volte  alla tutela della posizione piu' debole (quella del
 consumatore: una recente  direttiva  CEE  fissa  al  1  gennaio 1995 il limite
 massimo per gli  stati  membri  per  recepire  una  normativa  di  tutela  del
 consumatore proprio in tema di condizioni generali di contratto e di contratti
 "per  adesione"),  cosi'  anche  la  legislazione  sul software si proietta in
 un'ottica europea ed offre all'utente tutele insperate.

  L'art.  64-ter, introdotto dal  decreto,  sancisce che l'utente non necessita
 di autorizzazione dell'autore del software per riprodurre, tradurre, adattare,
 trasformare o modificare  in  qualsiasi  altro  modo  il  prodotto  acquistato
 "allorche'  tali  attivita'  sono  necessarie  per  l'uso  del  programma  per
 elaboratore  conformemente  alla  sua destinazione (...) inclusa la correzione
 degli errori" (salvo patto contrario stabilito espressamente nel contratto).

  In questa ampia previsione, a mio  avviso, vanno evidenziati due punti:

   1)  il  programma  che  contenga  degli  errori di natura tale da rendere il
 prodotto inidoneo all'uso cui e'  stato  destinato  puo' essere modificato e -
 per  cosi'  dire  -  aggiustato  direttamente  dall'acquirente:   sembra   una
 considerazione  logica  ed  "onesta",  ma se osservate i consueti contratti di
 licenza constaterete che l'intromissione  dell'utente nel codice del programma
 e' spesso proibita.
  Sulla opportunita' di tali condizioni non mi soffermero', limitandomi a farvi
 notare  che,  in  linea  generale,  l'esistenza  nel  software di vizi tali da
 renderlo  inidoneo  all'uso  pattuito  o  anche  solo  da  diminuirne  in modo
 apprezzabile le possibilita' di utilizzazione, legittima  la  risoluzione  del
 contratto  (restituzione  del prodotto e integrale rimborso del prezzo pagato)
 nonostante  qualsiasi  disposizione  in  contrario  prevista  nelle condizioni
 generali.
  Pertanto, con l'introduzione  del  decreto,  l'acquirente  vede  ampliate  le
 proprie prospettive di tutela: oggi infatti puo' promuovere la risoluzione del
 contratto  oppure  operare  per  conto proprio al fine di eliminare gli errori
 presenti.

   2)  la necessita' di usare il programma in modo completo e conforme alla sua
 destinazione autorizza una ampia  serie  di comportamenti solitamente aborriti
 dalle case produttrici: concentrate l'attenzione  sui  verbi  "trasformare"  e
 "modificare"  e  confrontateli con i citati contratti, troverete facilmente la
 novita'.
  E' arduo per un digiuno  di  programmazione  proporre degli esempi pratici, e
 devo pertanto accontentarmi di evidenziare la portata innovativa della norma.





                                            Roberto Venditti (333/202)
                                            Universita' degli Studi di Ferrara
                                            Dipartimento di Scienze Giuridiche











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 ###   4  ###                                             Fido & Yugoslavia ###
 ############                                              Marino Marinelli ###

 Riassunto:
         Ecco cosa si sta facendo per il problema Yugoslavia grazie alla  tele-
        matica.   Il  tutto  riportato  dal  prezioso Marino Marinelli alla sua
        prima apparizione su Telematicus.

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  Da tanto avevo l'intenzione di  scrivere qualcosa a riguardo della telematica
 a supporto delle iniziative di pace nella ex Yugoslavia, e di  quel  poco  che
 sono riuscito a fare da casa.

  Puo'  sembrare strano ma tutto comincio' da un messaggio forwardato da Mulato
 in area sysop del  332  di  un  tizio,  Zdravko  Blagdan, dalla Yugoslavia che
 cercava aree Clipper.

  Poi ci fu la dissoluzione della Yugoslavia e cominciarono gli  interventi  di
 volontari  italiani  all'inizio di solidarieta' concreta, poi l'iniziativa del
 dicembre 1992 della marcia di pace  a  Sarajevo.  L'idea della marcia venne ad
 agosto e da li' inizio' la sua preparazione.  Mi ricordai di quello  slavo  di
 Spalato, trovai sulla nodelist il nuovo numero del bbs e cominciai a chiamarlo
 in  interattivo  e con matrix crash (di routed nemmeno a parlarne).  Come pure
 feci con la bbs di Koper in Slovenia che era addirittura nella region.033.

  Matrix dopo matrix il croato  mi  scrisse  di un'olandese che aveva creato un
 link tra le bbs della Croazia (credo che inizialmente funzionasse un  Adrianet
 ma  che  poi  si  sia  `esaurito' con la nascita delle repubbliche autonome di
 Croazia  e  Slovenia)  aprendo  alcune  aree  specifiche  sulla  guerra  e sui
 rifugiati.  L'olandese si rivelo' essere Kasper Kwant (ai tempi era  in  anche
 fido)  e  il  link  un  vero  e proprio network, con polls autonomi, di bbs di
 Olanda e Croazia.

  Insomma,  per  farla  breve,  ho   preso   un  numero  di  nodo  del  network
 FNPTT-Mailnet e iniziai a pollare Kasper in Olanda.  Smisi ben presto affogato
 di no-carrier (almeno 4 scatti a botta :-( ) e da allora pollo  tre  volte  la
 settimana  direttamente  la  bbs  di  Spalato  prelevando almeno il bollettino
 quotidiano in inglese da Zagabria.

  Tutto questo per dire che anche  con  delle piccole bbs a tecnologia fidonet,
 senza muoversi da casa, e'  possibile  creare  dei  collegamenti  in  zone  di
 guerra, interessarsi della situazione dei rifugiati.

  Aggiungo  anche  uno  dei  messaggi  avuto  da  Kasper; si spiega da se'.  Lo
 traduco a braccio e  ricordo  che  risale  all'estate  del 1992: "La cosa piu'
 importante per me e' che molti sistemi distribuiscano informazioni per  aiuti,
 informazioni  sulla  guerra  e  rifugiati.   Ho  iniziato  questo link perche'
 ritengo che la maggior  parte  dei  Paesi  europei dovrebbe vergognarsi di non
 aver fatto nulla per fermare la guerra in Bosnia.  Il Croatian-link e'  inteso
 per  fornire  supporto non politico, ma su basi umanitarie, a tutti coloro che
 vogliono contribuire alla soluzione della guerra civile nella ex Yugoslavia."

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  Oggi i "pacifisti telematici" rientrati  dalla spedizione in Croazia e Bosnia
 chiedono attrezzature, computer e modems, volontari e soldi per  telematizzare
 Sarajevo e chiudere il cerchio di comunicazioni con gli oppositori alla guerra
 della  Croazia  e  della  Serbia,  attivi  almeno  via  internet.  Chi volesse
 aiutarli puo' f/requestare modempax.zip allo 2:332/616 e matrixarmi, o sentire
 curt@antenna.nl (Curtis Doebbler).

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  Nel periodo precedente quest'ultimo  "viaggio"  in Bosnia dell'agosto 1993 ho
 tenuto  in  linea  sul  bbs  anche  altri   materiali:   VREME,   la   rivista
 dell'opposizione  serba,  e messaggi presi da conferenze APC come list.bosnet,
 exyugo.refugee, reg.exyugoslavia,  list.vreme  e  naturalmente `yugo.antiwar'.
 L'informazione telematica non e' mancata sulla situazione della ex Yugoslavia,
 c'era solo da andarsela a prendere (e in inglese, che per molti costituisce un
 problema).  Come non manca sulle altre guerre in corso, sui diritti umani  nel
 mondo, sul centroamerica, sui boicottaggi ecologici e altro.



 Ma questa e' un'altra storia.


 bye                                         MARINO     (mmarinelli@gn.apc.org)
                                                        2:332/616







 ############                                                               ###
 ###   5  ###                                                      Internet ###
 ############                                                      AAVV     ###

 Riassunto:
         Come annunciato  lo  scorso  numero  ecco  una  serie  di  articoli su
        Internet.  Questi non vogliono essere una ripetizione  di  quelli  gia'
        apparsi sotto l'egida del -mitico- .mau.  ma un tentativo di completare
        un  quadro  complesso,  affascinante  e...   inquietante (mi do arie da
        giornalista!) Sono previste tre parti. Grazie Costa2!!

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                Un network al mese (o quasi): Internet - parte I

 Internet si sta ormai trasformando in una rete fortemente pervasiva.

  Ormai chiunque con un minimo di  connettivita'  verso  reti  pubbliche  (come
 FidoNET) ha qualche forma di connessione con Internet.

  E  chiunque  voglia presentarsi al mondo telematico con un minimo di serieta'
 ha un qualche accesso ad essa.  Non voglio qui replicare gli sforzi gia' fatti
 da .mau.  (La storia ed i  comandi  di Internet, cfr Telematicus 14-15) ne' di
 Roberto Piola (The Merit Cruise of Internet) le informazioni  date  in  questi
 articoli  sono  date per scontate, cosi' avete un motivo di piu' per ripescare
 gli arretrati di Telematicus!

  Piuttosto  intendo  dare  un'informazione  abbastanza  avanzata  sui seguenti
 fronti: tipo e modalita' di trasmissione dati, tipi di connessione  e  servizi
 ottenibili di conseguenza, una sorta di 'pagine gialle' di indirizzi Internet,
 modi  e costi per avere un'accesso diretto ed infine una piccola bibliografia.
 Tutto questo, data  la  mole  dell'argomento,  verra'  suddiviso in piu' parti
 (almeno 3).

  NON VUOLE E NON POTRA' MAI ESSERE UNA GUIDA COMPLETA.  Piuttosto un'antipasto
 per l'utilizzatore serio, piu' qualche info 'simpatica'.  Ho scelto di parlare
 prima della teoria e poi delle cose 'pratiche',  perche'  voglio  che  *tutti*
 sappiano che per fruire dei servizi di Internet occorre un cambio di filosofia
 rispetto  a Fido, pena bollette telefoniche stellari ed esaurimenti nervosi (a
 meno che non sfruttiate  l'account  dell'universita',  o  come fa .mau., della
 ditta!) od anche solenni delusioni.

 Tipo e modalita' di trasmissione dati:

  Internet e' una rete che prevede per i suoi  host  una  connessione  stabile,
 cioe'  che  i  calcolatori  che ne fanno parte siano fisicamente collegati tra
 loro 24 ore su 24.   Alcuni  possono  fare  da  gateway, con utenza modem od a
 commutazione di pacchetto, ma l'ultimo anello della catena e' sempre  connesso
 stabilmente  con  internet.   Dato che Internet e' anzianotta, vari sono stati
 gli standard fisici di connessione utilizzati.  Ecco una breve cronistoria:

     Backbone Timelines

      early work

             1964       Paul Baran, RAND Corp study
                            survivability of multiplex data units
                            and mesh networks vs. star topologies
             1965       Donald Davie, National Physical Lab, UK
                            packetizing data for storage and forwarding
             1967       Larry Roberts, MIT Lincoln Labs
                            writes RFP for ARPA

       ARPANET   0.56 Mbps

         Jul 1968       ARPA RFP packet-switched computer network
         Dec 1968       first contract to BBN for equip and software
       2 Sep 1969       IMP1  Interface Message Processor starts UCLA
                              4 Honeywell 316 minicomputers at UCLA to SRI
         Dec 1969                                           then UCSB, Utah
             1969       Ken Thompson and Dennis Ritchie, Bell Labs
                            UNIX operating system

                        Larry Roberts writes first email prog as TECO macro
                        For a decade grew at rate 1 new host every 20 days

             1970-71    Norman Abrahamson, Univ Hawaii, develops ALOHA net
             1970-72    Robert Metcalf and David Boggs, Xerox Parc
                           develop Ethernet LAN
         Apr 1971       23 hosts on ARPANET
                        PRNET, Packet Radio NET, SAC and 18th Airborne
             1972       dial up services for remote terminals
         May 1974       Cerf and Kahn begin work on TCP/IP protocols
         Jun 1974       62 hosts on ARPANET
             1975       DARCOM MsgGroup, one of first mailing lists
             1975       AT&T aggressively licenses UNIX to universities
             1976       Federal Coordinating Council for Science,
                          Engineering and Technology (FCCSET)
         Mar 1977       111 hosts on ARPANET
             1980       CSNET founded by NSF, 200 hosts 15 countries
         May 1981       BITNET supported by IBM, first CUNY and Yale
             1981       BSD version 4.1 Berkeley UNIX
             1982       Lax Report funded by NSF and DDN
         Dec 1982       MCImail starts
                        ARPANET-AUTODIN shootout  ??
             1983       ARPANET/MILNET split

                        the great FINGER controversy ??
                        Black Tuesday: 1st global routing failure early 80s
                        Gateway Wars  ??

             1985       routing gridlocks
         Oct 1985       most ARPANET users shunted into T1 NSFNET
         Jun 1990       last nodes closed, ARPANET fully decommissioned


    INTERNET  T1 connections  (1.5 Mbps)   (not really a backbone)

         Sep 1981       IP, TCP, UDP, ICMP protocols
             1985-86    NSF funds 5 supercomputer centers, form T1 backbone
             1987       BITNET and CSNET merge to form CERN
       1 Nov 1988       Internet worm
         Dec 1992       turn off T1 circuits Dec 1992


     NSFNET    T3 connections  (45  Mbps)

              1988      Merit wins $14M-20M grant from NSF
                        Merit subcontracts to ANS
                           ANS run by Merit and MCI ($6M) and IBM ($10M)
                           Michigan contributes ($5M)

         Jul 1988       T3 came online, actual costs to NSF $28M
         May 1989        1 billion packets per month
         May 1990        3.15 billion packets per month
         May 1991        7.56 billion packets per month
                         PSInet absorbs NYSERNET obtains commercial access
         May 1992       14.9 billion packets per month
         Feb 1993       26 billion packets per month
             1993       America Online provides Internet access

    NREN      target 1996,  3Gbps (3000 Mbps)

  Notate come le velocita' di comunicazione siano in costante aumento.  Infatti
 i nodi principali della rete  soffrono di un sovraccarico costante, nonostante
 che ai tempi si ritenesse ampiamente sufficiente la larghezza di banda massima
 raggiungibile.  Oggi si vuole proporre NREN, con 3Gbs, ma  non  e'  poi  tanto
 lontano  il  giorno  in  cui anche questo limite verra' raggiunto.  Per questi
 dati ho attinto a  CuD,  Computer  Underground  Digest, dal contributo di stan
 kulikowski ii <STANKULI@UWF.BITNET> (potete prelevare i CuD  da  BITs  Against
 the  Empire,  Fidonet  2:333/412, CyberNET 65:1400/1).  Per vostra curiosita',
 nel 1992 Internet ha superato  il  milione di COMPUTERS collegati.  Nessuno ha
 una stima precisa del numero di utenti umani, ma comunque diversi milioni.

 Servizi ottenibili:

  I servizi sono gerarchicamente legati al livello  dell'utente,  un  po'  come
 nelle  BBS  FIDO  il ratio di D/L e' funzione del livello a cui il sysop vi ha
 abilitato.  Il servizio minimo  e'  la  sola  e-mail, analogamente a Fido.  La
 grande maggioranza degli utenti puo' utilizzare la sola  e-mail.   Questo  per
 due ordini di motivi: questioni prettamente tecnologico-economiche, dato che i
 servizi  addizionali  richiedono elaboratori ed infrastrutture piu' costosi ed
 un accesso alla rete ad alta velocita'.

  E' bene sottolineare che e' possibile, anche se (a volte) scomodo, utilizzare
 (quasi  tutti)  i   servizi   addizionali   tramite   la   sola  e-mail.   Non
 scoraggiatevi!  Al livello superiore sta l'utente che puo'  utilizzare  FTP  e
 TELNET.   Badate  bene che l'abilitazione a questi comandi non e' cosi' rigida
 come in Fido: di solito  vengono dati in 'coppia' perche' nell'implementazione
 la maggior parte del codice e' in comune, percui fatto uno via l'altro.   C'e'
 poi  il  jolly  FINGER,  ed  ad  un  livello  piu'  alto (anche a livello OSI)
 GOPHER,WHOIS,ARCHIE.

  Tutto questo e' valido per chi, come  me,  chiama in commutata un IP, per chi
 ha una workstation in rete e' un'altro paio di maniche!

  I servizi addizionali che  illustrero'  sono  FTP,FINGER,TELNET,WHOIS,ARCHIE.
 Ma ci sono anche VERONICA,JANET...a suivre.

 La Mail:

  Ogni  messaggio  e' composto da un header iniziale dove si dichiara data, ora
 provenienza, la 'firma' di ciascun  sistema  che  ha smistato la posta (come i
 seen-by di FidoNET) ed il modo con  cui  e'  stato  codificato  il  messaggio.
 Tutti  questi  campi  sono  scritti  in  un  formato  standard  per  garantire
 l'interoperabilita'  tra  i  vari host della rete, che ormai sono praticamente
 tutti i minicomputer in commercio da qualche anno a questa parte.

 Eccovi un esempio vivente, un messaggio di .mau.  al sottoscritto:

 Memo #63830
 Return-path: <mau@beatles.CSELT.STET.IT>
 Received: from delphi.com by bix.com (CoSy3.31.1.13) id
  <9303190718.memo.63830@BIX.com>; Fri, 19 Mar 1993 07:18:38 -0500 (EST)
 Received: from POL88B.POLITO.IT by delphi.com (PMDF #3207 ) id
  <01GVZFPEOES094DVNT@delphi.com>; Fri, 19 Mar 1993 07:16:48 EST
 Received: from EI3500.CSELT.IT by polito.it (PMDF #3020 ) id
  <01GVZS8BTQTC8ZH1D6@polito.it>; Fri, 19 Mar 1993 13:14:52 GMT+1
 Received: from beatles.uf.cselt (125.0.90.142) by EI3500.CSELT.STET.IT; Fri,
  19 Mar 93 13:12 GMT +1
 Received: by beatles.uf.cselt (4.1/SMI-4.1) id AA03747; Fri,
  19 Mar 93 13:15:14 +0100
 From: mau@beatles.CSELT.STET.IT
 Date: 19 Mar 1993 13:15:14 +0100
 To: scosta@bix.com
 Message-id: <9303191215.AA03747@beatles.uf.cselt>
 Subject: il tuo messaggio...
 Content-transfer-encoding: 7BIT
 X-Envelope-to: bix.com!scosta

  Se questo vi sembra un'header grosso,  non ho riprodotto per pieta' vostra un
 messaggio che mi hanno mandato tempo fa: 5K di cui 4 di header e menate varie!

  Se notate i seen-by sono inseriti a mo' di pila, vale a dire  che  ogni  host
 che  fa  da  tramite al messaggio in transito mette all'inizio dello stesso il
 suo indirizzo, data, ora e destinazione  esattamente come ha fatto il nodo che
 ha originato il messaggio (Return-path mau@beatles.cselt.stet.it).

  E' curioso notare che questa codifica era stata inserita  per  facilitare  il
 debugging  del  software di rete, notoriamente complessi da debuggare: in ogni
 messaggio c'e' tutta  la  sua  'storia'.   Questa  caratteristica e' stata poi
 mantenuta, viva e vegeta tuttora.  Puo' essere d'aiuto  quando  mandate  della
 posta  ad  un'indirizzo  parzialmente  corretto,  oppure  per  identificare la
 locazione geografica di un host o di un utente.  Analogamente a FidoNET solo e
 solamente i caratteri ASCII da 32  a  127 sono ammessi, come dichiara la label
 "Content-transfer-encoding: 7BIT".  E' bene sottolineare che  questo  standard
 e'  il minimo comune denominatore di Internet, ma e' ammesso che un certo host
 abbia una codifica piu' larga, che includa la 7BIT.

  Alcuni host (!@#$%!)  supportano  *solo*  EBCDC  (i  computer  di IBM, sempre
loro!).  La prima riga del messaggio "Memo #63830" non proviene da Internet, ma
dalla gestione interna di BIX.

 Ma in quanto tempo un messaggio viene spedito?

 Vi sembrera' una domanda cretina, ma *non* lo e'!

  Il messaggio di cui sopra e' arrivato a  destinazione  in  pochi  minuti  (da
 Torino  a  Cambridge  Mass.   USA)  e  questa  e' la norma.  Tuttavia esistono
 complicazioni.  BIX ad esempio  spedisce  i  messaggi ad un'altro computer che
 provvede ad inoltrarli ad Internet: solitamente i messaggi vengono bufferati e
 spediti a 'pacchi'.  Percui c'e' un ritardo insito nella spedizione, variabile
 a seconda del traffico.  Un secondo schema capita quando si spedisce/riceve un
 messaggio da una grande ditta (leggi IBM, Microsoft  etc).   Queste  ultime  a
 loro volta hanno una rete interna indipendente da Internet ed un solo backbone
 di  comunicazione.   A  seconda  della  velocita'  della rete interna, i tempi
 cambiano parecchio.  Poi ci sono alcuni host un po' delicati (specie nei paesi
 in via di sviluppo) che sono peggio  delle poste italiane.  E poi c'e' UUCP in
 linea commutata...personalmente il record negativo a mia conoscenza  e'  di  5
 giorni.

 Varie ed eventuali sulla posta:

   Il limite logico  della  dimensione  dei  messaggi  e'  molto piu' grande di
 quello di Fido, dato  che  Internet  puo'  contare  su  una  rete  stabile  ed
 affidabile.   Fino  a  questo  momento non ho reperito informazioni precise al
 merito, ma vi posso dire per  esperienza che 512K a messaggio sono supportati.
 Al pari di FidoNET la pratica di  uuencodare  i  files  e'  parecchio  diffusa
 (quando arrivero' a descrivere i newsgroups lo vedrete bene!).

  Un  nuovo,  back-compatibile formato della posta e' MIME (Multimedia Internet
 Mail Extension).   Con  MIME  1.0  potrete,  laddove  il  sistema operativo od
 environment che utilizzate per spedire la posta lo supporti,  accompagnare  al
 testo  scritto  musica  o  parlato,  immagini, e quant'altro.  Sfortunatamente
 l'alto numero di sistemi differenti presenti  in rete scoraggia il supporto di
 questo standard, ed in piu' ci sono alcune  perplessita'  sull'implementazione
 ed i criteri di utilizzo ad essa associati.  Chi vivra' vedra!

 Indirizzi utili:

  Quello  a  cui piu' spesso si fa riferimento e' il postmaster.  Questa mitica
 figura (che esiste sempre in qualsiasi  host) e' colui che e' responsabile del
 traffico di e-mail del suo host (leggasi campus universitario,  la  ditta  nel
 caso  di  .mau.,  chiunque  possegga  fisicamente  il computer cui l'utente fa
 capo).  In teoria questi dovrebbe conoscere tutti gli 'inquilini', anche se e'
 ovvio che in un campus da 10,000 studenti vi voglio vedere...

  Ad ogni buon conto, se non sapete che identificativo ha una certa persona, ma
 sapete dove sta (se lavora al MIT  piuttosto che a Stanford) potete chiedere a
 lui.  Il servizio pero' e' su base volontaria: non sempre hanno  il  tempo  di
 rispondervi.   Tutti  di solito mandano un messaggio di 'ricevuta di ritorno',
 cioe' che hanno letto il vostro  messaggio,  e che se non rispondono non sanno
 che farci.  Caso pessimo: il postmaster di MC-Link  non  mi  ha  nemmeno  dato
 questa  conferma.   Caso  migliore:  il postmaster di BIX mi ha controllato la
 correttezza di un path di un certo host.

  Altri  indirizzi  per  e-mail dei servizi addizionali li citero' piu' in la'.
 Se avete a disposizione WHOIS, usate quello prima di contattare il postmaster.
 L'indirizzo del postmaster e' postmaster@nome dell'host a cui volete accedere.

 Gli indirizzi delle reti collegate:

  Essendo Internet una rete di reti,  una  sorta di 'colla' telematica, essa ha
 dovuto incorporare gli usi e costumi di  altri  network  su  scala  nazionale/
 internazionale,   come  Fido,  X.400,  MCI  etc.   Questo  si  riflette  nella
 necessita' di risolvere i conflitti  di indirizzo in maniera standard.  Questa
 che segue e' una piccola guida di riferimento.

  Nella colonna "Indirizzo del net" viene dato  un  indirizzo  di  esempio  nel
 formato  nativo del network indicato nella colonna di sinistra.  Nella colonna
 adiacente c'e' tale  indirizzo  nel  formato  che l'interprete degli indirizzi
 Internet richiede.  Quando dovete mandare un messaggio ad una persona  su  uno
 di  questi  net,  non dovete fare altro che sostituire i suoi dati con i campi
 indicati qui sotto.

  Nome del network |  Indirizzo del net   | Indirizzo Internet
 ------------------|----------------------|-----------------------------
   Agora'          | user                 | user@agora.stm.it
 ------------------|----------------------|-----------------------------
   America On Line | username             | username@aol.com
 ------------------|----------------------|-----------------------------
   Apple Link      | R0389                | R0389@apple.applelink.com
 ------------------|----------------------|-----------------------------
   Bitnet          | user%site            | user%site.bitnet@gateway
                   |                      | dove gateway puo' essere:
                   |                      | mitvma.mit.edu o cunyvm.cuny.edu
 ------------------|----------------------|-----------------------------
   BIX             | username             | username@bix.com
 ------------------|----------------------|-----------------------------
   Compuserve      | 12345,678            | 12345.678@compuserve.com
                   |                      | (sostituire la virgola col
                   |                      |  punto!)
 ------------------|----------------------|-----------------------------
   Easynet         | HOST::USER           | user@host.enet.dec.com
 ------------------|----------------------|-----------------------------
   Fido            | User Name (1:2/3.4)  | user.name@p4.f3.n2.z1.fidonet.org
                   |                      | (Se l'utente non e' un point
                   |                      |  basta omettere "pN." cioe' se
                   |                      |  User Name (1:2/3) diventa
                   |                      |  user.name@f3.n2.z1.fidonet.org)
 ------------------|----------------------|-----------------------------
   MCI Mail (r)    | 1234567              | 0001234567@mcimail.com
                   |     oppure           | (sempre 3 zeri prima!)
                   | User Name            | User_Name@mcimail.com
                   | oppure se User Name  |
                   | NON E' UNICO         |
                   | 1234567 User Name    | User_Name/1234567@mcimail.com
 ------------------|----------------------|-----------------------------
   Mfenet          | user@mfenode         | user%mfenode.mfenet@nmfecc.arpa
 ------------------|----------------------|-----------------------------
   Nasamail        | user                 | user@nasamail.nasa.gov
 ------------------|----------------------|-----------------------------
   SprintMail      |id User Name/org/sys/c| /C=c/ADMD=sys/O=org/PN=User_Name/
                   |                      | DD.ID=id/@sprint.com
                   |                      | (tutto su una riga!)
 ------------------|----------------------|-----------------------------
   The Well        | username             | username@well.sf.ca.us
 ------------------|----------------------|-----------------------------
   The World       | username             | username@world.std.com
 ------------------|----------------------|-----------------------------
   X.400           | First name   : Fffff | /G=Fffff/S=Nnnnn/O=Ooooo/@Aaaa.Cc
                   | Surname      : Nnnnn |
                   | Organization : Ooooo |
                   | ADMD         : Aaaaa |
                   | Country      : Cc    |

  State bene attenti a copiare esattamente la forma usata qui!

  OK, (per ora)  finisce  qui.   Nella  prossima  puntata i newsgroups, mailing
 list, FTP e TELNET.





                                          Stefano Costa
                                          Internet: scosta@bix.com
                                          Fido:     Stefano Costa2 (2:331/306)
















 ############                                                               ###
 ###   6  ###                                         Quanti BBS in Italia? ###
 ############                                               Franco Carcillo ###

 Riassunto:
         Il  GRANDE  Franco  Carcillo  ha  lavorato  non  poco  per  riuscire a
        riportare questi dati, molto interessanti.  Quante BBS in  Italia?   In
        rapporto  a  quanto  veramente  potrebbe essere divulgata la telematica
        amatoriale? Sta crescendo? stiamo regredendo? Leggete, leggete...

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                             QUANTI BBS IN ITALIA?

  Dando un'occhiata all'elenco  (NODELIST)  dei  servizi telematici (BBS) della
 rete FidoNet del 6/8, un'improvvisa quanto inopportuna domanda ha iniziato  ad
 frullarmi  in  testa:  quante  BBS  ci  sono  in Italia?  e da questa semplice
 domanda altre prendevano forma: quanti SysOp?  dove ci sono piu' BBS?  qual'e'
 l'indice di 'affollamento telematico' in Italia?

  Tutte domande a cui e' facile rispondere, direte voi.

  Mica detto.   Bisogna  circoscrivere  e  delimitare  l'ambito  di analisi per
 poterla presentare come 'prova  scientifica':  gia'  la  banale  questione  su
 quante  sono  le  BBS  merita  un'approfondimento.  Cosa contare?  I numeri di
 telefono univoci?  In questo modo si contano i punti di accesso, non i servizi
 in quanto tali: lo stesso servizio  telematico  puo' avere piu' linee.  O vale
 piu' la pena contare, in pratica, quanti SysOp sono presenti, assumendo che  1
 SysOp  =  1  servizio,  a  prescindere quindi di servizi diversi gestiti dalla
 stessa persona?  E se qualcuno sulla  stessa linea consente di accedere a piu'
 servizi sostanzialmente diversi si deve  intendere  comunque  che  il  sistema
 telematico  e'  sempre  e  solo  uno?  E poi, dulcis in fundo, la nodelist non
 rappresenta *tutta* la telematica amatoriale italiana.  Altri servizi non sono
 in elenco per svariate ragioni:  la  prima,  ovvia,  di chi non vuol far parte
 della rete, ma ci sono casi di SysOp che pur gestendo piu' servizi,  o  avendo
 piu'  linee per lo stesso, ne presentano in nodelist solo uno.  Occorre dunque
 restringere e circoscrivere, visto  che  una  analisi  esaustiva non mi sembra
 facilmente conducibile, perlomeno in tempi brevi.  Ecco  che  allora  mi  sono
 limitato  a  fare  qualche considerazione statistica sui punti di accesso alla
 rete  FidoNet,  giusto  quanto  risulta  dalla  nodelist  citata.   Certo fare
 considerazioni generali sulla presenza  della  telematica  italiana  prendendo
 come riferimento solo questo elenco puo' essere impreciso ma, in ogni modo, mi
 pare possa comunque fornire una pietra di paragone.  La puntigliosa precisione
 la  lasciamo  a  tempi migliori.  Dunque......la nodelist del 6 agosto ci dice
 che in Italia..

  Ci sono 340 punti  di  ingresso  a  FidoNet  (numeri  univoci) condotti da un
 manipolo di 303 SysOp (beh...incluso il nominativo 'I Bellissimi' nel net  332
 che non ho potuto ...quantificare)

  Se  si  escludono  i  servizi in Mail only, i punti di accesso ad un servizio
 telematico classico, aperto all'utenza, scende a 322

  Di questi solo piu' 27 hanno modem dichiarati a 2400 (magari hanno aggiornato
 il modem ma non l'indicazione in nodelist..) e ben 280 possiedono un V32bis

  Infine se escludiamo i nodi che non hanno l'indicazione CM, continous mail, e
 che si puo' supporre (lo so  non  e'  esatto  al 100%....) non siano aperti al
 pubblico 24 ore su 24, si arriva, finalmente, a 275 BBS.

 Come si ripartiscono questi 322 sistemi?

  Sono presenti in 85 (79 se si escludono i CM) dei 232 distretti telefonici in
 cui e' divisa l'Italia (ogni distretto ha  un  proprio  numero  di  prefisso).
 Ecco  una classifica delle prime posizioni (tra parentesi contando solo i CM):
 Milano 45 (40), Roma 31 (29), Torino 15 (14), Bologna 14 (13), Napoli 13 (13),
 Modena 11 (11), Venezia 10 (4), Varese 9 (8).

  Guardiamo ora  una  classifica  organizzata  per  Regione,  intesa come luogo
 geografico e politico in cui e' suddivisa l'Italia, ricordando che sono ancora
 3 le Regioni 'Vergini' da un punto di vista FidoNet (Valle d'Aosta,  Molise  e
 Calabria).

                      Lombardia       76
                      Emilia Romagna  39
                      Lazio           34
                      Veneto          32
                      Toscana         28
                      Piemonte        24
                      Campania        18
                      Liguria         15
                      Sicilia         14
                      Friuli          13
                      Puglia           8
                      Abruzzi          6
                      Marche           6
                      Trentino-AA      5
                      Umbria           2
                      Basilicata       1
                      Sardegna         1     (totale 322)

  Gia',  direte  voi,  bell'elenco: che la Lombardia fosse in testa lo sapevano
 tutti.  Vero.  E che ne dite se ci facciamo un bell'elenco rapportato pero' al
 numero di abbonati al  telefono  (dati  di  fine  1992),  quasi a costruire un
 indice di affollamento telematico (o preferite 'disseminazione telematica?)

  Beh non ci crederete ma la Lombardia scende, cosi', al terzo posto.   Qual'e'
 la Regione piu' telematica?

  Il  Friuli  con  1  BBS  ogni  41570  abbonati,  e rimane in testa sia che si
 consideri il totale abbonati sia se  si tiene conto solo dell'utenza domestica
 (si scende a 1 ogni 31703).

  In media in Italia c'e' un BBS ogni  73592  abbonati  (ovvero  1  ogni  57123
 utenze residenziali).

 Eccovi l'ennesima classifica:

                      Regione        1 BBS ogni

                      Friuli         41570 abbonati al telefono
                      Emilia Romagna 46859
                      Lombardia      54314
                      Veneto         56420
                      Toscana        58352
                      Liguria        61056
                      Trentino       77142
                      Lazio          72834
                      Piemonte       82617
                      Abruzzi        81799
                      Marche         96168
                      Campania      101461
                      Sicilia       130211
                      Umbria        165651
                      Puglia        167369
                      Basilicata    197798
                      Sardegna      585582.

  Ovviamente la classifica serve  soprattutto  a dare un'indicazione di massima
 della presenza della telematica amatoriale, e nella parte  bassa  ha  solo  un
 significato   direi  simbolico.   Se  fosse  vera  la  considerazione  che  la
 disseminazione dei servizi  e'  direttamente proporzionale all'utenza potremmo
 concludere che  tale  classifica  ci  puo'  indicare  anche  la  distribuzione
 'qualitativa' tendenziale dell'utenza tra le varie Regioni.

  Insomma  l'indice  di  affollamento telematico va preso con le dovute molle e
 vuole essere solo un'indicazione di  massima, ritengo abbastanza valida, anche
 qui non tanto  in  termini  quantitativi  assoluti,  quanto  di  distribuzione
 relativa all'interno della realta' economica italiana.

  Per   i   piu'   curiosi   segnalo   che  tale  classifica  non  si  modifica
 sostanzialmente se ci si basa  solo  sull'utenza domestica.  Guardando piu' da
 vicino, a livello di provincia, Udine  ha  1  servizio  ogni  17118  abbonati,
 seguito  da Trieste, Livorno, Modena, Pisa, Bologna, Venezia, La Spezia, Forli
 (inclusa Rimini), Varese, Milano (ogni 38491), L'Aquila.

  Nel tentativo  di  risparmiarvi  l'elenco  completo  vi  segnalo inoltre Roma
 (58115), Firenze (62805),Torino (70428), Napoli (78244), Palermo (93319).

  Volete allargare l'orizzonte?  Vi  starete  sicuramente  chiedendo  che  cosa
 significhi 1 BBS ogni 73592 abbonati rapportato al contesto europeo.

  Ottima  domanda  che  denota un'interesse alle statistiche comunitarie ed una
 predilezione per una visione cosmopolita della realta'.

  E che mi consente di realizzare altri elenchi, da propinarvi elegantemente in
 uno dei miei prossimi articoli.


                                                                Franco Carcillo
                                                                2:334/100.3















 ############                                                               ###
 ###   7  ###                                       Modem ad alta velocita' ###
 ############                                                         .mau. ###

 Riassunto:
         In  che posizione si trova il vostro modem come bonta' e qualita'?  Il
        mio all'ultima (ho un SUPRA :( ). E gli ZyKEL ?  Leggete leggete...

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                   Modem ad alta velocita': sono tutti uguali?

  Alzi la mano chi osa ammettere  senza vergognarsi di avere downloadato questo
 numero di telematicus con  un  modem  2400  "vulgaris"  (senza  correzione  di
 errore, insomma), che pure ancora due o tre anni fa era considerato una scelta
 piu`  che  dignitosa per una persona senza pretese.  I modem a 1200 si trovano
 probabilmente solo piu` nei  musei  della  storia  della telematica e in certe
 societa` che posseggono ancora i brontosauri targati SIP, e la  maggior  parte
 dei  lettori  scommetto non ha mai visto un modem a 300 baud (io l'ho usato...
 era qualcosa di ineffabile!)

  E quali sono invece le scelte nel  campo dell'alta velocita`?  I modem a 9600
 (quelli che usano il protocollo V.32, e  che  negli  Stati  Uniti  si  possono
 oramai  trovare  a  200  dollari)  non sono mai stati troppo in voga da noi, a
 differenza di quelli che supportano  il  V.32bis (i 14400, per intenderci).  E
 c'e` la solita "minoranza tecnologica" che ha gia`  lasciato  tali  vette  per
 protocolli proprietari in grado di trasferire dati a 16800 o addirittura 19200
 bit  al  secondo  - senza tenere conto della compressione che si puo` ottenere
 sui files di testo con il V.42bis, che a detta degli annunci pubblicitari puo`
 anche quadruplicare il throughput effettivo.   In  fin  dei conti si preme per
 introdurre  nuovi  standard  riconosciuti  ad  altissima  velocita`,  come  il
 V.32terbo,  che  dovrebbe  arrivare  a  19200 bps full duplex, o il sussurrato
 V.Fast che a detta degli  entusiasti  patrocinatori giungera` alla bellezza di
 28800 bit al secondo (beh, in condizioni  eccezionali,  in  caso  di  linee  -
 americane,  non  pensate  ai  nostri disastrati collegamenti - molto pulite, e
 magari solo in fase di luna calante per evitare disturbi di maree).

  Il guaio e` che anche negli States  i prezzi dei modem V.32bis sono parecchio
 piu` alti dei "vecchi" 9600.  Si parla di un prezzo "street market", cioe` non
 di listino ma trovabile in giro, tra i 400 e i 600 dollari.   Dato  che  molta
 gente  teme  che  in  realta`  i  14400  bps  siano una bufala e in condizioni
 pratiche non si possa ottenere che una  frazione di tale velocita`, ci si puo`
 chiedere se vale la pena di spendere tutti quei soldi  in  piu`.   La  rivista
 "Data  Communication"  nel  numero  di luglio ha deciso di controllare se tali
 voci corrispondessero a verita' e  si  e'  messa  a testare una cinquantina di
 modelli  di  modem  differenti,  accomunati  dal  fatto  di  supportare  tutti
 perlomeno la coppia V.32bis e V.42bis.  Nel seguito vi  mostrero`  alcuni  dei
 risultati  ottenuti:  tenete comunque presente il fatto che il test effettuato
 aveva una motivazione specifica  -  quella  di  dare consigli a un'azienda che
 dovesse collegare tra loro delle filiali sparse -  e  quindi  non  sono  state
 compiute prove di "comprensione" tra modem diversi, partendo dal principio che
 verrebbero  eventualmente comperati modem dello stesso modello.  E' anche vero
 che molte delle marche  menzionate  sono assolutamente ignote al sottoscritto,
 ma cosa volete, noi siamo un mercato molto periferico...

  D'altra parte, sono stati fatti alcuni tipi di test che non si  vedono  molto
 spesso  nelle  riviste.   Piu`  precisamente,  sono  stati  eseguiti  test per
 stabilire  la  reale  velocita`  massima  di  trasferimento,  utilizzando file
 compressi di 128 KB, di file non compressi di vario tipo (un testo di 289  KB,
 un  database  di  295 KB, un file di grafica di 325 KB); il tutto su una linea
 pulita come quella di un PBX,  e sia in modo unidirezionale che bidirezionale,
 per cercare eventuali differenze di prestazioni.  Il secondo insieme di  prove
 e`  stato  fatto  su  una  linea resa artificialmente sporca con un insieme di
 simulatori  di  condizioni  tipicamente  riscontrabili  nella  telefonia, come
 distorsione per attenuazione,  scariche  a  frequenze  prefissate,  rumore  di
 selezione  a  impulsi,  echi  e  simili.  Infine si sono provate le condizioni
 estreme delle linee che si  possono  trovare  al  giorno d'oggi; ad esempio, i
 link via satellite, che inducono un ritardo, i link digitali -  eh  gia`,  una
 linea digitale e` pulita, ma cio` significa che il segnale analogico del modem
 deve  essere tradotto via PCM in digitale e viceversa, e si possono incontrare
 dei problemi  nella  conversione  -  e  un  link  misto analogico-digitale, la
 disperazione di buona parte degli utenti italiani.  Vediamo  subito  in  breve
 quali sono state le conclusioni tratte dagli sperimentatori.

 -  Per  i  modem  V.32bis,  i  14.4  Kbit/s  non  sono  affatto un sogno.  Nei
 trasferimenti in un singolo senso, la maggior parte dei modem testati superano
 nel  caso  di  file  non  compressi   i   30  Kbit/s,  e  nel  caso  di  files
 incompressibili i risultati sono tutti compresi tra i 13200 e i  13800  bit/s.
 E  i  modem  ad  altissima  velocita`  hanno  cifre rispettivamente di 40 e 17
 Kbit/s.

 - La compressione dati 4-1  non  capita  mai  nel mondo reale.  Qualunque cosa
 dicano i venditori, i file che vengono  spediti  in  pratica  non  riescono  a
 reggere  un  rapporto di compressione 4-1 per tutto il tempo di trasferimento.
 Nei test effettuati, il rapporto di compressione  medio era di 2.3 a 1, buono,
 ma non certo pari a quanto dichiarato.

 - Se la linea non e` pulita, le differenze cominciano  a  notarsi  sul  serio.
 Piu` di un terzo dei modem testati ha passato le prove a pieni voti, ma quelli
 che  non  ce  l'hanno  fatta hanno avuto dei gravi problemi: ad esempio, molti
 modem sono sempicemente  bombati  nel  caso  del  trasferimento via satellite,
 risultando impossibile  stabilire  il  collegamento.   I  modem  ad  altissima
 velocita`  soffrono  di  questi  problemi  piu`  che  gli  altri, ma questo e`
 comprensibile, dato che essi spingono al limite l'utilizzo della linea.

 - Alcuni modem reggono il  trasferimento  nei  due sensi meglio di altri.  Per
 alcuni, non c'e` alcuna differenza statistica nel throughput se un file  viene
 trasferito  contemporaneamente  nell'altra direzione (alcuni hanno addirittura
 registrato un leggero  *miglioramento*  delle  prestazioni...);  per altri, si
 puo` persino arrivare a un 40% di peggioramento.

 - Non e` vero che i modem "tascabili" funzionino  assai  peggio  di  quelli  a
 dimensioni   standard;  in  realta`  le  loro  prestazioni  sono  generalmente
 confrontabili con quelle dei loro fratelli maggiori.

  Data Communication  ha  anche  dato  alcuni  giudizi  di  merito  nelle varie
 categorie di modem.  Tra quelli ad altissima velocita`, non c'e` dubbio che il
 piu`  veloce  di  tutti nei trasferimenti unidirezionali e` il Codex 3260 Fast
 della Motorola, che afferma di giungere  ai  24 Kbit/s (e effettivamente ci va
 molto vicino...   peccato  costi  1395  dollari  di  listino).   Nel  giudizio
 complessivo,  pero`,  l'AT&T  Comsphere  funziona  meglio  (e  costa  solo 795
 dollari...).  Piuttosto interessante il  fatto  che  molti costruttori di tali
 modem affermino di usare uno  standard  di  fatto,  il  cosiddetto  V.32terbo;
 peccato  che  esperimenti fatti hanno dimostrato che non esistono due modem di
 marche diverse che riescano a  collegarsi  tra  di loro in V.32terbo...  Nella
 categoria V.32bis standard, c'e` un gruppo di modem che ha mostrato eccellenti
 risultati, con minuscole differenze tra di loro.  Nel caso di trasferimenti in
 un senso, la palma della vittoria  arride  al  UDS  Fastalk  (845$),  che  nel
 giudizio  complessivo  e`  affiancato  al  Boca  Modem  M1440E  (solo 495$: un
 affarone, ammesso e non concesso che dialoghi bene con gli altri modem!) Tra i
 modem pocket, il migliore e`  risultato  essere  il Megahertz P2144 (499$) sia
 come  throughput  che   nella   performance;   nel   caso   di   trasferimento
 bidirezionale,  i  piu`  adatti  sembrano  essere  l'E-Tech  1414  (399$) e il
 WorldPort  14.4  della  US  Robotics  (649$).   Detto  tra  noi,  io  non sono
 pienamente sicuro del modo  in  cui  gli  articolisti  hanno  tratto  le  loro
 conclusioni: ma perlomeno ho tutti i dati a disposizione (sorrisino).

  E per finire, ecco i risultati  dei  modem  di  cui ho sentito parlare qui in
 Italia, in modo che possiate beccarvi a vicenda dicendo "il mio modem e`  piu`
 veloce del tuo".  Ma ricordatevi che la velocita` non e` tutto: conta anche la
 facilita` nel collegarsi con altri modem.

  Nel campo dei trasferimenti con linea pulita, al primo posto della classifica
 avulsa  e  in  settima  posizione  assoluta si piazza lo ZyXEL U1496+E, subito
 davanti al...  Supra  FaxModem  v.32bis  -  incredibile  dictu  -  e allo Zoom
 VFXv32bis, che hanno ottenuto praticamente gli stessi risultati.  L'unica vera
 differenza si ha nei trasferimenti bidirezionali; mentre lo ZyXEL continua  ad
 avere  la stessa velocita`, gli altri due perdono il 30%, il che significa che
 scendono sotto i 1000cps  per  direzione,  2000  in  totale.  Nelle zone basse
 della  classifica,  soprattutto  a  causa  della  loro  relativamente   scarsa
 capacita`  di  compressione  dati,  stazionano  il Telebit Worldblazer e i tre
 modem della US Robotics  (lo  Sporster,  il  Courier  e l'HST).  Mentre questi
 perdono il 15% nel caso di trasferimenti bidirezionali, il Worldblazer  arriva
 al  25% in meno.  Se si guardano i protocolli ad altissima velocita`, lo ZyXEL
 e` il peggiore tra i 19.2,  ma  diventa  il migliore nel caso di trasferimenti
 bidirezionali (il throughput negliesperimenti e` persino leggermente  maggiore
 che  nel  caso  monodirezionale).   Tra i pocket modem, il Microcom Microporte
 4232bis Fax si comporta persino meglio dello ZyXEL, con forti perdite nel caso
 bidirezionale (35%!), mentre il  WorldPort  14.4  della  US Robotics rimane in
 fondo alla  classifica  nel  caso  monodirezionale,  ma  sale  in  cima  se  i
 trasferimenti  vengono  eseguiti  nei  due sensi, dato che perde solo il 3% di
 velocita`.

  E se la linea non e`  poi  cosi`  pulita?  Lo ZyXEL perde alcune posizioni in
 classifica generale, ma rimane di gran lunga il primo  tra  i  modem  che  sto
 prendendo  in  considerazione; i maggiori problemi sono dati dalla conversioni
 PCM multiple.  A meta` classifica  si  piazzano  lo Zoom, penalizzato dal link
 via satellite, e gli US Robotics, con prestazioni piu` o meno costanti;  molto
 in  fondo  alla  classifica  si  trova  il Supra, come molti suoi utilizzatori
 magari avevano supposto, e il  Worldblazer,  che non sarebbe andato cosi` male
 se non fosse per il fatto che la simulazione di trasferimento via satellite e`
 durata circa il doppio del previsto.  Coi protocolli proprietari, lo ZyXEL  si
 piazza  subito  dietro  il  Codex  3260  Fast  (che  dovrebbero  arrivare a 24
 Kbit/s!), essendo penalizzato nel  caso  della  linea con conversione multipla
 analogica-digitale; tra i modem tascabili, i risultati sono tra i peggiori:  a
 livello del Supra, per intenderci.  Il Microporte si comporta male soprattutto
 nel  caso  della  linea  via satellite, e il WorldPort nel caso di conversioni
 multiple analogico-digitali.

  Spero che tutti questi dati non vi abbiano spaventato; ricordate comunque che
 tra un  modem  e  l'altro  ci  possono  essere  differenze  di  prezzo fino al
 quadruplo, quindi magari perdere qualcosina nelle prestazioni non e`  poi  una
 cosa  cosi`  tragica...   e  in  ogni  caso  e` meglio un modem che vada piano
 piuttosto  che  uno  schizzinoso  che  voglia  solo  connettersi  con  i  suoi
 "fratellini"!




                                           .mau.

                                           Fidonet:  2:334/100.5
                                                     2:332/407.909
                                           Internet: mau@beatles.cselt.stet.it














 ############                                                               ###
 ###   8  ###                                           THE USENET COOKBOOK ###
 ############                                                 Roberto Piola ###

 Riassunto:
         L'inverno si  avvicina...   ecco  dove  recuperare  un  ricettario che
        potra' farvi accumulare il  lardo  necessario  per  superare  i  rigori
        invernali. Grazzie allo "smanattacchione" Roberto Piola!

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                              THE USENET COOKBOOK

  Vi ricordate di quando vi ho segnalato  il malloppone di "The Merit Cruise of
 Internet"? Mentre me lo stavo scorrendo ho notato l'iconetta "Cucina". Slurp!

  Sono cosi' venuto a sapere che sulla Rete circolano abbondanti  ricette;  per
 chi  puo'  ricevere  le news c'e' il newsgroup alt.gourmand (una sorta di area
 echo, ma gestita a  groupmail:  ogni  messaggio viene esaminato dal moderatore
 prima di essere ridistribuito a tutti), e per gli altri?

  Niente paura, golosastri telematici: esiste un ftp-site che  raccoglie  tutte
 le ricette transitate nell'area, in una specie di The Best Of alt.gourmand.
  Tale  ftp  site  e'  gatekeeper.dec.com; l'indirizzo numerico e' 16.1.0.2; la
 ricetta e' semplicemente pub/recipes.

  Attenzione, perche' le ricette la' sono  memorizzate in un formato che potra'
 risultare notevolmente ostico agli msdossiani: innanzitutto, il nome del  file
 (lungo fino a 31 caratteri) e' il nome della ricetta (una ricetta, un file), e
 poi  ogni  ricetta  e' scritta per essere letta dall'utility troff di unix, un
 sistema di  impaginazione  praticamente  standard  (in  unix), mediante alcune
 macro che si trovano nella directory /pub/recipes/Programs.

  Tale sistema sara' anche conveniente per chi lavora sotto unix,  ma  per  chi
 non  puo'  permettersi  di tenere una partizione di qualche decina di mega con
 unix solo per leggersi le ricette  e' un po' scomodo.  Rimando all'articolo di
 .mau.  comparso sul numero di luglio (mi pare; o forse era giugno) per  sapere
 che cosa significa unix...

  Tra  l'altro, il pacchetto summenzionato non funziona granche' bene, o almeno
 non sulle macchine a cui ho  accesso  io,  ed  ho dovuto faticare non poco per
 farlo andare a puntino.

  Il risultato di qualche giorno di lavoro folle ad editarmi files di macro con
 sintassi oscura, ove tutti i comandi sono al massimo di due  lettere,  e  c'e'
 differenza tra minuscolo e maiuscolo perche' senno' non basterebbe l'alfabeto,
 e'  stato finalmente un gigantesco file di testo di circa 1.8 Mb, con tutto il
 ricettario  in  formato  testo  semplice,  leggibile  con  LIST, eventualmente
 stampabile e con tanto di indice.

  A beneficio di coloro che non possono andarsi a prendere l'originale,  o  non
 vogliono  perder  tempo  a  convertirselo, ho zippato il tutto e l'ho messo in
 linea su WinFront  BBS;  il  file  si  chiama  USENCOOK.*  (non mi ricordo che
 compattatore ho usato; probabilmente ZIP o ARJ), e lo trovate in  area  Cucina
 sul 334/108 (tel.011-5681765).  La dimensione supera di poco il mezzo mega.

  Le ricette vengono da tutto il mondo (Italia compresa), e ce n'e' per tutti i
 gusti;  se  siete  cuochi  per  passione  o  per necessita', e non sapete come
 spender scatti una sera, il file e' li' con la mia benedizione.

                                 @    @    Ciao.

                                 \____/    Roberto Piola, fidonet 2:334/108.57



 ############                                                               ###
 ###   9  ###                                   IL GERGO HACKER - PARTE 27  ###
 ############                                   Eric S. Raymond             ###

 Riassunto:
         Continua l'attesissimo gerco hacker, che ha avuto lo scorso numero una
        battuta di arresto. Speriamo non si ripeta piu'! :)

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                                    {= M =}

    <macdink>  /mak'dink/  [dall'Apple  Macintosh,  che si dice incoraggiare un
 tale comportamento] vt.  Fare numerosi  e  non  necessari cambi cosmetici a un
 programma o file.  Spesso il soggetto del m. ne  avrebbe  fatto  volentieri  a
 meno.   Es.:  "Quando me ne sono andato via ieri sera alle 11, stava ancora m.
 le slides per la sua presentazione".

    <Macintrash> /mak'in-trash/ [lett.   "mac  nel cestino"] L'Apple Macintosh,
 come descritto da un hacker che non apprezza l'essere tenuto lontano dal *vero
 calcolatore* dall'interfaccia.  Vedi anche  <WIMP  environment>,  <drool-proof
 paper>, <user friendly>.

    <macro>  /mak'ro/  s.  Un  nome  (possibilmente  seguito  da  una  lista di
 argomenti formali) eguagliata a  un'espressione  testuale alla quale essa deve
 venire espansa (possibilmente con la sostituzione degli argomenti attuali)  da
 un  traduttore  di  linguaggio.   Questa definizione puo` essere trovata in un
 qualunque dizionario tecnico;  cio`  che  questi  non  vi  diranno  e` come la
 connotazione hackeristica del termine  e`  cambiata  col  tempo.   Il  termine
 `macro'  ha  origine nei primi assembler, che incoraggiavano l'uso delle macro
 come un sistema di strutturazione e nascondimento delle informazioni.  Durante
 i primi anni '70, i macro assembler  si trovavano dappertutto, e a volte erano
 potenti e costosi come i linguaggi di alto livello, salvo poi passare di  moda
 dato  che  le  migliorate  tecnologie  di compilazione hanno reso marginale la
 programmazione in assembler (vedi <languages of choice>).  Al giorno d'oggi il
 termine e` per lo piu` usato  in  connessione  col preprocessore C, il LISP, o
 uno dei vari linguaggi speciali costruiti su una  facility  di  espansione  di
 macro  (come  TeX  o  la  serie  UNIX  di nroff, troff e pic).  In effetti, il
 significato si e` spostato a tal  punto  che il termine collettivo `macros' e`
 ora a volte usato per  il  codice  in  un  qualunque  linguaggio  speciale  di
 controllo di applicazione (sia che il linguaggio sia effettivamente tradotto o
 no  via espansione di testo), come anche per altre "espansioni" come le "macro
 di tastiera" supportato in alcuni editor di  testo  (e nei TSR PC e nelle INIT
 Mac per aggiungere potenzialita` di tastiera).

    <machoflops> [gioco di parole  su  "megaflops",  termine  per  "milioni  di
 operazioni  floating  point  per  secondo"]  s.  Si  riferisce  ai  valori  di
 performance  gonfiati  artificalmente  dai  costruttori  di  calcolatori.   Le
 applicazioni  reali  sono  fortunate quando ottengono la meta` della velocita`
 dichiarata.  I  m.  sono  quindi  simili  ai  consumi  di  carburante indicati
 dall'ACI.  Vedi <benchmark>.

    <macrology> /mak-ro'l@-jee/ s. Un insieme di macro solitamente complicate o
 <crufty>, p.es.  una parte di un ampio sistema scritto in LISP, <TECO> o (piu`
 raramente) assembler.  A volte studiare la m.  di  un  sistema  non  e`  cosi`
 diverso  dall'archeologia,  da  cui  la costruzione simile del termine.  Prob.
 influenzato da <ecology> and <theology>.

    <macrotape> /ma'kro-tayp/ s. Un  nastro  standard industriale, opposto a un
 <microtape>.

    <magic> agg.  1. Al momento inspiegato, o  troppo  complicato  da  spiegare
 (confr.  <automagically> e la Terza Legge di Clarke: "Una qualunque tecnologia
 sufficientemente  avanzata  e` indistinguibile dalla magia").  "L'echo dei TTY
 e` controllato da un  gran  numero  di  bit  magici".  "Questa routine calcola
 magicamente la parita` di  un  byte  di  otto  bit  in  tre  istruzioni".   2.
 Caratteristico  di qualcosa che funziona senza che nessuno capisca il perche`.
 3. [Stanford] Una caratteristica  non  generalmente pubblicizzata che permette
 qualcosa di altrimenti impossibile, o una  caratteristica  un  tempo  in  tale
 categoria ma ora svelata.

    <magic cookie> [UNIX.  lett.  "dolcetto magico"] s. 1. Qualcosa passato tra
 routine  e  programmi  che permette il ricevente di compiere alcune operazioni
 oscure (v.  <obscure>); un identificatore  "opaco", o un token specifico.  Per
 esempio, nei SO non UNIX che non hanno un modello di file a stream di byte, il
 risultato di `ftell(3)' puo` non essere un offset in  byte,  ma  piuttosto  un
 m.c.,  che  puo` essere passato a `fseek(3)' ma non operato direttamente in un
 qualunque modo significativo.  2. Un  codice  all'interno del set di caratteri
 per cambiare il  modo  grafico  (p.es.   video  inverso  o  sottolineatura)  o
 compiere  altre funzioni di controllo.  Alcuni vecchi terminali lasciavano uno
 spazio sullo schermo corrispondente ai c.  di cambio di modo; questo era anche
 chiamato un <glitch>.  Vedi anche <cookie>.

    <magic number> [UNIX/C: numero magico] s. 1. Dati speciali posti all'inizio
 o vicino all'inizio di un file dati binario per indicare  il  suo  tipo  a  un
 programma di utilita`.  Sotto UNIX il sistema e vari applicativi (specialmente
 il linker) distinguono tra tipi di eseguibile cercando un m.n..  2. Nel codice
 sorgente,  alcune  costanti  non  ovvie  il  cui  valore  e` significativo per
 l'operazione di un programma ed e` inserito all'interno del codice, invece che
 essere espanso a partire da un simbolo  per mezzo di un #define commentato.  I
 m.n.  in questo senso sono cattivo stile di programmazione.

    <magic smoke> [fumo magico] s. Una  sostanza  teorica  (detta  anche  "blue
 smoke",  fumo  blu)  intrappolata  nei circuiti integrati che permette loro di
 funzionare.  La sua  esistenza  e`  dimostrata  dal  fatto  che quando un chip
 brucia, il m.s.  se ne va via, sicche` esso non funziona  piu`.   Vedi  <smoke
 test>.

    <management>   [direzione]  s.  1.  Potenti  elite  di  un'azienda  che  si
 distinguono principalmente dalla  loro  distanza  dal  lavoro produttivo e dal
 cronico fallimento nel dirigere (vedi anche <suit>).  Pronunciato  in  maniera
 derisoria,  come  in  "Il  *Management*  ha deciso che..." 2. Miticamente, una
 vasta burocrazia responsabile  per  tutte  le  irritazioni minori presenti nel
 mondo.  Gli avvisi satirici pubblici degli hacker  sono  spesso  firmati  "The
 Mgmt".

    <mangle>  [lett.   straziare] vt.  Usato similmente a <mung> or <scribble>,
 ma piu` violento nelle sue  connotazioni;  qualcosa  che  e` stato m. e` ormai
 irreversibilmente e totalmente da buttare.

    <marginal> agg.  1. Estremamente piccolo.  "Un  aumento  m.  della  memoria
 puo`  fare  calare drasticamente il tempo di <GC>".  Nel linguaggio di tutti i
 giorni, cio` significa che e`  molto  piu` semplice pulire la vostra scrivania
 se si ha un posto dove mettere un po'  di  robaccia  mentre  la  si  mette  in
 ordine.   2.  Di  merito  estremamente scarso.  "Questa nuova feature proposta
 sembra piuttosto m., per  me".   3.  Di  probabilita` di riuscita estremamente
 piccola.  "Il trasformatore era in ogni caso m.; nessuna  meraviglia  che  sia
 saltato".   4. <marginally>: avv.  Leggermente.  "I panini sono solo m. meglio
 che dal MacDonald".  Vedi <epsilon>.   5.  <marginal hacks>: s. Margaret Jacks
 Hall, un edificio dove nei primi anni '80 sono stati spostati i laboratori  di
 IA di Stanford.

    <marketroid>  /mar'k@-troyd/  alt.   <marketing  slime>, <marketing droid>,
 <marketeer>  [marchettaro]  s.  Appartenente  al  grupo  di  venditori  di una
 compagnia, sp.  chi promette agli utenti che  la  versione  successiva  di  un
 prodotto   avra`  caratteristiche  non  previste,  estremamente  difficili  da
 implementare, e/o che violano le leggi  della  fisica; e/o uno che descrive le
 caratteristiche (buone o cattive che siano) in modo ebolliente, con termini da
 spot pubblicitario.  Denigratorio.  Usato dai tecnici.

    <martian> [marziano] s. Un pacchetto spedito su  una  rete  TCP/IP  con  un
 indirizzo  pari  all'interfaccia di loopback per test: 127.0.0.1 .  "Il nostro
 server di rete sta ricevendo una quantita`  di pacchetti da Marte.  Ma ce l'ha
 quel gateway un filtro marziano?"

    <massage> [massaggiare] vt.  Vago  termine  per  descrivere  trasformazioni
 "omogenee"   di   un   insieme   di  dati  in  una  forma  piu'  utile,  spec.
 trasformazioni che non perdono informazione.   Indica meno dolore di <munch> o
 <crunch>.  "Ha scritto un programma che  m.  le  bitmap  X  in  formato  GIF".
 Confr.  <slurp>.

    <meg> /meg/ s. Un megabyte; 1024K.

    <mega-> /me'ga/ pref.  Vedi <kilo>.

    <megapenny>  /meg'a-pen'ee/  s.  10000  dollari  (1 cent * 10e6).  Usato in
 maniera semiumoristica come unita` per confrontare rapporti prestazioni/prezzi
 per i calcolatori.

    <MEGO> /mego/ o /meego/  [My  Eyes  Glaze  Over,  i miei occhi sono vitrei:
 spesso Mine Eyes Glazeth Over.  Attribuito al futurologo  Herman  Kahn]  Anche
 "MEGO   factor".    1.   Gesticolii   intesi   a  confondere  l'ascoltatore  e
 sperabilmente indurlo ad essere d'accordo,  perche` non vuole ammettere di non
 capire cosa sta succedendo.  MEGO e` di solito diretto ai dirigenti anziani da
 parte degli ingegneri, e contiene un'alta  proporzione  di  <TLA>.   2.  escl.
 Un'appropriata risposta alle tattiche MEGO.

    <meltdown,   network>  [scioglimento  della  rete]  s.  Stato  di  completo
 sovraccarico della rete; l'equivalente nella rete del <thrash>ing.  Vedi anche
 <broadcast storm>.

    <meme> /meem/ [meme; coniato da Richard  Dawkins in analogia con `gene'] s.
 Un'idea considerata come un <replicator>.   Usato  spec.   nella  frase  `meme
 complex'  denotante un gruppo di memi supportantesi mutualmente che formano un
 sistema organizzato di credenze, come  una religione.  Questo dizionario e` un
 vettore del m.c.  della "subcultura hacker"; ogni voce puo` essere considerata
 un meme.  Pero`, "meme" e` spesso usato a sproposito col significato di  "meme
 complex".   L'uso del termine indica l'accettazione dell'idea che negli uomini
 (e presumibilmente altri  esseri  sapienti  che  usino strumenti e linguaggio)
 l'evoluzione culturale attraverso la selezione di idee  adattive  ha  superato
 l'evoluzione  biologica  attraverso  la  selezione  dei tratti ereditari.  Gli
 hacker trovano questa idea congeniale per ragioni ovviamente tollerabili.

    <meme plague> [pestilenze dei memi] s.  Il  diffondersi di un <meme> che ha
 ottenuto successo ma e` pericoloso, spec.  uno che `parassitizza'  le  vittime
 che  danno tutto per propagarlo.  L'astrologia, il BASIC, e le altre religioni
 sono spesso considerati esempi di m.p.  .  Punto  a favore di questo uso e` il
 fatto che ideologie `di unione' come il nazismo e varie forme di  millenarismo
 cristiano  hanno  esibito  cicli  simili  alle  pestilenze,  con  una crescita
 esponenziale seguita da un collasso a piccole `riserve' di popolazione.

    <memetics> /me-me-tiks/ [memetica:  da  <meme>]  Lo  studio  dei memi.  Nel
 1990, esso e` ancora un'impresa estremamente informale e speculativa, anche se
 i primi passi verso almeno un rigore statistico sono stati fatti da  H.  Keith
 Henson  e  altri.   La  m.  e` un argomento popolare tra gli hacker, che amano
 vedersi come gli architetti  delle  nuove  ecologie dell'informazione in cui i
 memi vivono e si replicano.

    <memory leak> [programmatori C/UNIX: perdita di memoria] s. Un errore nella
 logica di allocazione dinamica di un programma  che  fa  si`  che  questo  non
 reclami  la  memoria  non  piu`  in  uso,  giungendo  a  tentare  di  riempire
 completamente  la memoria principale e finalmente collassare per l'esaurimento
 della memoria.  Detto anche  (spec.   alla  CMU)  <core leak>.  Vedi <aliasing
 bug>, <fandango on core>, <smash the stack>,  <precedence  lossage>,  <overrun
 screw>, <leaky heap>.

    <menuitis>  /men`yoo-i'tis/  [menuite]  s.  Malattia ipotetica sofferta dal
 software  con  un'interfaccia  a   menu   ossessivamente  semplice  e  nessuna
 possibilita` di uscita.   Gli  hacker  lo  trovano  intensamente  irritante  e
 preferiscono assai la flessibilita` delle interfacce a linea di comando o tipo
 linguaggio,  specialmente quelle costumizzabili via <macro> o un linguaggio ad
 hoc in  cui  si  possono  codificare  utili  <hack>.   Vedi <user-obsequious>,
 <drool-proof paper>, <WIMP environment>.

    <mess-dos> /mes-dos/ [hacker  UNIX]  s.  Termine  irridente  per  l'MS-DOS.
 Spesso  seguito  dalla  spiegazione  rituale  "Just  Say  No!"  [Ndt: c'e` una
 famigerata pubblicita` americana che fa "Just  do it!", la NIKE.] Vedi MS-DOS.
 Molti hacker (persino molti hacker MS-DOS) non sopportano l'MS-DOS per la  sua
 natura single-task, per i suoi limiti sulla dimensione delle applicazioni, per
 la  sua  interfaccia  brutta  e primitica, e per i suoi legami all'IBMita` (v.
 <fear and loathing>).  Anche "mess-loss", "messy-dos", "mess-dog", "mess-loss"
 "mess-dross" e varie combinazioni di questi.

    <meta> /meta@/ o /mayt'@/ [dalla  filosofia  analitica] agg.  Un livello di
 descrizione  piu`  in  su.   Percio`,  una  variabile  metasintattica  e`  una
 variabile  nella  notazione  usata  per   descrivere   la   sintassi,   e   il
 metalinguaggio e` il linguaggio usato per descrivere il linguaggio.  Questo e`
 difficile  da  spiegare fuori da un contesto, ma molto umorismo hacker si basa
 sulla deliberata confusione tra metalivelli [Ndt: esempio tipico e` il dialogo
 "Dove vai?" "Al cinema."  "A  vedere  cosa?"  "Quo vadis." "E cosa significa?"
 "Dove vai?" "Al cinema."...] Vedi <HUMOR, HACKER>.

    <meta bit> /meta@ bit/ o /mayt'@ bit/ s. Il bit 8 di un carattere a  8-bit,
 settato  alto  nei  valori  da 128 a 255.  Detto anche <high bit> (bit alto) o
 <alt bit>.   Alcuni  terminali  e  console  (specialmente  quelle sviluppate a
 partire dalle tradizioni LISP) hanno un tasto di shift META.  Altri (comprese,
 mirabile dictu, le tastiere dei PC IBM) hanno un tasto ALT.  Vedi anche <bucky
 bits>.

    <microfloppies> [floppini] s. Floppy da 3 pollici e mezzo, opposti a quelli
 <vanilla> da 5.25 pollici o minifloppy,  e  l'ormai  obsoleta  varieta`  da  8
 pollici.  Questo termine sara` mandato in obsolescenza se i floppy da 5.25 non
 saranno piu` usati, salvo rivivere se qualcuno lancera` uno standard minore di
 tre pollici.  Vedi <stiffy>.

    <microtape>  s. Occasionalmente usato per indicare un DECtape, opposto a un
 <macrotape>.  Un DECtape e` una  piccola  bobina di mastro magnetico, di circa
 10 centimetri di diametro e due centimetri e mezzo di spessore.  A  differenza
 dei  normali  driver  per  i  nastri  magnetici  standard,  i  driver per i m.
 permettono l'"accesso casuale"  ai  dati.   Nel  loro  periodo di furore, essi
 venivano usati piu` o meno come oggi si usa un floppy; come un mezzo minuscolo
 e portabile per trasportare  file  e  programmi.   Apparentemente  il  termine
 "microtape"  era  proprio il termine ufficiale usato in DEC per questi nastri,
 finche` qualcuno assemblo` la parola  "DECtape", che naturalmente suonava piu`
 sexy per i <marketroid>.

    <middle-endian> agg.  Ne`  <big-endian>  ne`  <little-endian>.   Usato  per
 l'ordinamento  di byte tipo 3-4-1-2 usato occasionalmente nei formati decimali
 compattati di manifatturieri di minicomputer che rimarranno senza nome.

    <millilampson> /mil'i-lamp-sn/ s.  Unita`  di  misura di quanto velocemente
 puo` parlare una persona.  Molte persone viaggiano intorno ai 200 m. .  Butler
 Lampson (un informatico teorico e implementatore di sistemi  tenuto  altamente
 in  considerazione tra gli hacker) va a 1000.  Qualche rara persona parla piu`
 in fretta.

 <MIPS> /mips/ [acronimo] 1. Misura  di velocita` di computazione; formalmente,
 "Millions  of  Instructions  Per  Second";  spesso  reso  dagli  hacker   come
 "Meaningless  Indication  of  Processor  Speed"  [Indicatore non significativo
 della  velocita`   del   processore].    Questo   gioco   di   parole  esprime
 un'atteggiamento praticamente universale sul  valore  delle  affermazioni  dei
 <benchmark>,  atteggiamento  che  e`  una delle grandi divisioni culturali tra
 hacker e <marketroid>.  2. Il nome di un'azienda produttrice di chip RISC; tra
 le altre cose, forniscono le CPU per la serie di workstation DEC 3100.

    <misbug> [MIT] s. Una proprieta` non  voluta  di un programma che si rivela
 essere utile; qualcosa che sarebbe dovuta essere un <bug> ma si rivela  essere
 in realta` una <feature>.  Uso: raro.

    <misfeature> /mis-fee'chr/ s. Una feature che a un certo punto da` fastidio
 a qualcuno, possibilmente perche` non e` adeguata per una nuova situazione che
 si e` sviluppata.  Non e` la stessa cosa di un baco, perche` correggere una m.
 comporta  un  notevole  cambiamento  filosofico nella struttura del sistema in
 questione.  Una m. e` diversa da un semplice effetto collaterale non previsto;
 il  termine  implica  che  la   m.  era  stata  attentamente  pianificata  per
 comportarsi in tal modo, ma le conseguenze o le circostanze future  non  erano
 semplicemente  state  previste  accuratamente, il che e` diverso da non averci
 pensato per niente.  Spesso quella  che  era  una  feature e` diventata una m.
 perche` si era fatto un compromesso i cui parametri  sono  in  seguito  mutati
 (magari  solo nel giudizio degli implementatori).  "Beh, si`, e` piuttosto una
 m. il fatto che  i  nomi  dei  file  siano  limitati  a  sei caratteri, ma gli
 implementatori originali volevano risparmiare dello spazio nelle  directory  e
 per adesso siamo bloccati cosi`".

    <Missed'em-five>   [piu`   o   meno  "mancano  in  5"]  s.  Termine  hacker
 peggiorativo per lo UNIX AT&T System  V, generalmente usato dai partigiani del
 <BSD> in modo bigotto.  Vedi <software bloat>, <Berzerkely>.



                                           tradotto da .mau.

                                           Fidonet:  2:334/100.5
                                                     2:332/407.909
                                           Internet: mau@beatles.cselt.stet.it













 ############                                                               ###
 ###  10  ###                       L'arte della programmazione - parte III ###
 ############                       Mario Ricca                             ###

 Riassunto:
         Tanto tempo fa, e precisamente  nel  numero  26  [RRE]  e  27  [Artore
        Londona],  avevo  iniziato  una  serie  di  articoletti sull'arte della
        programmazione.  Ora l'unico  ad  aver  detto  qualcosa  a riguardo era
        stato il "buon" Angelo Centina, ed era stato assolutamente negativo.

         Ora  a  mio  -  modestissimo  -  parere  cio' che piu' manca a codesta
        rivista,  certamente  piu'  per  carenza  nel  direttore  che  nei suoi
        lettori, e' un po' di sana, ruspante cultura.  Cosa che certo non manca
        al Mario Ricca.

         L'Illustre, oltre tutto non facente parte della rete Fido, si e' fatto
        premura di inviarmi questo suo  lavoro;  nella  speranza  che  qualcuno
        possa rispondere e far nascere idee nuove...

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         Riprende  la  corrispondenza  del  nostro  inviato   Artore   Londona.
        L'argomento  della  ricerca  e'  noto (noto?!) : puo' la programmazione
        assurgere alla dignita' di arte, ovvero puo' qualche programmatore, per
        le  sue  attitudini  straordinarie,  essere  definito  artista?  Insod-
        disfatto della qualita' del di battito locale, e  approfittando  di  un
        contributo  C.E.E.,  Artore  Londona ha cercato la risposta in ambienti
        estranei alla scienza della elaborazione elettronica.

                              Buona meditazione.

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  "Mi  ero  ricordato  di  un racconto di Borges che parlava della Citta' degli
 Immortali, posta dalle parti delle pendici meridionali dell'Atlante.  Lasciata
 Ninive e raggiunta Marrakech (Artore Londona si e' dilungato nella descrizione
 del  viaggio,  avventuroso  e  pericoloso.   Se  qualcuno  e' interessato allo
 argomento puo' consultare  i  manoscritti  originali, alla discarica pubblica,
 N.d.D.) sono salito su un treno a trazione termica e a Zagora sono sceso.   Ho
 cercato  una  guida  e organizzato una spedizione verso l'interno, acquistando
 sul posto quanto necessario.  Quando la  guida  mi ha chiesto se sapessi usare
 un fucile mitragliatore ho risposto troppo frettolosamente  di  no.   Ha  tri-
 plicato  la richiesta e imposto la presenza di un amico ( omissis, vedi N.d.D.
 precedente)...  Ci siamo ritrovati, cosi', sepolti nella sabbia, con solo la
 testa fuori.  Ho urlato  con  quanto  fiato  avessi  in corpo, nel mio miglior
 francese:" Je suis cittadine italien!!  Italie du nord!".

  Il militare sulla torretta dell'autoblinda si volto' in basso e  disse  qual-
 cosa ai camerati.  Uno apri' il portello, scese e mi butto' un'altra palata di
 sabbia in testa.  Svenni...  Mi parve di svegliarmi in Paradiso, su una specie
 di triclinio.  Anche  la  periferia  di  Bordj  Moktar  mi sarebbe sembrata il
 Paradiso, visto che mi risvegliai.

  Un fanciullo chino su di me mi rivolse la parola in una lingua che mi sembro'
 il  greco  antico,  poi  mi  parlo'  in  latino.   Sbalordito  non  riuscii  a
 rispondere.  Stavo  ancora  con  la  bocca  spalancata  quando  entro' un tipo
 atletico, con un asciugamano intorno alla vita e  tutto  bagnato.   Parlo'  in
 greco attico con  il  ragazzo  e  mi  chiese  (mi  parve),  in una sequela in-
 terminabile di linguaggi, se parlassi questo o quello idioma.  L'italiano  era
 piu'  o  meno  il  cinquantesimo.  Me lo stava chiedendo, forse, in una lingua
 uralo-altaica quando riuscii ad articolare: "L'italiano va bene, va bene!".

  "Benissimo, - mi disse - scusi  il  mio abbigliamento ma ero dall'altra parte
 della strada, alle terme.  Come si sente?".

  "Sono vivo?" chiesi.  Mi guardo'  perplesso:"  E' una domanda alla quale devo
 rispondere  di  si', per il semplice fatto che mi viene rivolta da lei stesso.
 Ritengo infatti di poter affermare con sicurezza che chi chiede se sia vivo,
 e' vivo".

 Mi fece una visita completa, controllo dei riflessi compresi.

  "Dovrebbe mangiare un po'  meglio,  evitare  climi  ai quali non e' abituato,
 frequentare migliori compagnie e, appena puo', andare  alle  terme.   Prenda
 questo  farmaco  e  riposi.  Se ha fame, chieda.  Le sconsiglio, almeno per un
 paio  di  giorni,  l'amplesso.   Ora  mi  scusi ma, capira', ho interrotto una
 attivita' un po' particolare".  Diede un buffetto al ragazzino e mi disse dal-
 la porta:" Non si affatichi.  Se non si sentira' meglio chieda di Ippocrate".

  Scomparve.

  Ero  nella  citta'  degli Immortali, abitata da coloro per i quali non si era
 perduto il ricordo.

  Mi misi alla ricerca di Socrate per  porgergli il mio quesito, vestito di una
 tunica bianca.  Me lo indico' Tamerlano il Grande.  Mi parve un  po'  strano
 che  Socrate  fosse quella bella fanciulla bionda, dai capelli piu' lunghi del
 mantello del condottiero turkmeno.  Era  circondata da bei fanciulli, sotto un
 portico dorico e questo mi sembro' piu' in carattere.

 "Socrate, Socrate!", chiamai.  Socrate si giro' e mi auguro' buon giorno.

  "Buongiorno",  risposi.   "Io sono...", mi presentai e poi finalmente chiesi:
 "Puo' la programmazione assurgere alla  dignita'  di arte, ovvero puo' qualche
 programmatore, per le sue attitudini straordinarie, essere definito artista?".
 Socrate si butto' indietro una ciocca dorata con un vezzoso movimento del capo
 e mi sorrise: "Che cosa e' la programmazione, mio caro?".

  Gia', che ne sa Socrate della programmazione?  Fui colto dallo sconforto.  Da
 dove cominciare?  E il concetto di  elaboratore  elettronico?   Cominciare  da
 Pascal,  Leibnitz,  Babbage  e  Turing?  O dall' ENIAC?  Pensai ai chip da 128
 Mbyte.  Il mio Amiga!  dov' era?  "Mi scusi Socrate", dissi  in  fretta  "devo
 andare a prendere una cosa, per farle capire quello che intendo".  Mi girai
 per scappare via e cercare l' Amigra.

 S.:  "Aspetta"  mi  blocco' il filosofo "prova ad utilizzare la parola, non le
        cose".

 A.L.: "Ma io, io..." (Socrate rivolge a Londona un sorriso che lo scioglie)"va
    bene.  Ecco, Socrate, immagina una  macchina nella quale possiamo inserire,
    in qualche modo, dati e istruzioni che descrivano un problema, complesso  o
    semplice che sia.  La macchina, grazie a principi fisici che sono avviati o
    fermati  da  procedure  stabilite  da altre        istruzioni, che risiedono nella
    macchina, utilizza i dati e le  istruzioni forniti da te per risolvere il
    problema.  La  definizione  di  queste  e  quelle  procedure  e'  la  prog-
    rammazione".

 S.: "E' in verita' una macchina un po' particolare,  piuttosto  diversa  dalla
    leva,  mi  pare.  Ma il concetto, per come lo hai espresso, mi sembra piut-
    tosto semplice.  Ritieni  sia  utile,  per  i  tuoi  fini,  che io sappia i
    principi fisici e quanto attiene la struttura meccanica della macchina?".

  (Bella domanda per Londona, che ha bisogno di un  tecnico  per  collegare  la
 stampante).

 A.L.:  "Ritengo  che...   mm...  che in questa fase possiamo trascurare questo
        aspetto".

 S.: "E sbaglio a ritenere  che  i  principi fisici siano deterministici, cioe'
        che ad una determinata causa nota corrisponda un solo effetto, e uno solo?"

 A.L.: "Si, Socrate, e' giusto.  Naturalmente  un  certo  effetto  puo'  essere
        determinato  da  piu' cause.  Ad esempio se chiedo alla macchina e alla sue
        procedure residenti quanto fa 2+2, essa mi risponde 4. Ma  la  stessa  ris-
        posta puo' essermi data se la domanda e' relativa al risultato di 3+1.  Nel
        primo caso scatteranno processi fisici diversi che nel secondo, ma lo stato
        fisico della macchine e' lo stesso".

 S.: "E' una macchina deduttiva,  allora".   (a Londona viene in mente Sherlock
    Holmes)

 A.L.: "Ritengo che tu abbia ragione, o Socrate".  (Londona  ritiene  di  dover
    usare una forma liceale per il vocativo, Socrate lo guarda ed e' un po' de-
    lusa.  Londona si sente scemo)

 S.:  "Non  ho  dubbi che gli atti fisici della macchina siano deterministici e
        stabiliscano  la  deduttivita'  della macchina.  Se il problema si fermasse
        alla fisica ritengo che la  risposta  alla  tua domanda sia ovvia.  Un pro-
        cesso  deduttivo  non  appartiene  all'arte.  E' rigido, sempre uguale, ri-
        petitivo e,  credo,  che  tu  convenga  che  questa  caratteristica non sia
        dell'arte".

 A.L.: "...".

 S.: "Pero' mi parlavi di procedure...".



                                                                   Mario Ricca



  [NdE: riusira'  il  nostro  Artore  a  sgarbugliare  l'ingarbuglio?  riuscira'
 finalmente a trovare la domanda finale all'eterna risposta?  Ma  -  cosa  piu'
 importante di tutte - riuscira' a farsi Socrate?  Non mancate il seguito della
 proxxima puntata!]










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 ###  11  ###                                     NEWS DAL MONDO TELEMATICO ###
 ############                                     AAVV                      ###

 Riassunto:
         Grazie alla preziosa collaborazione del Costa2 forse - forse - si puo'
        iniziare  una  sporadica  informazione  sul mondo telematico IPER-FIDO.
        Vedrem, vedrem...

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                         AT&T compra la McCaw Cellular

  La AT&T ha comprato per 12.6 bilioni  di dollari la McCaw Cellular, che copre
 in  telefonia  cellulare  il  30%  del  territorio  USA,  nonche'  100  citta'
 americane.   Con  questa  mossa  di  fatto  la  AT&T  elude  il  provvedimento
 dell'anitrust americano che aveva diviso la Bell nei vari RBOC (Regional  Bell
 Opearating  Companies).   Infatti ora, con la telefonia cellulare della McCaw,
 l'AT&T copre tutte le fasce d'utenza, locale, statale ed internazionale.

  L'interesse per la telefonia cellulare, un mercato in forte crescita in tutto
 il mondo, ha raggiunto punte  notevoli.  Questa mossa influira' certamente sul
 successo dei vari PDA (Personal Digital Agenda) come Newton, che vanta accordi
 Apple-AT&T.  Chi vivra' vedra'!

                                               Stefano Costa
                                               Internet scosta@bix.com
                                               Fido: Stefano Costa2 (2:331/306)

 :-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-

  [NdE: segnalo due articoli un po' stupidi,  in cui non si dice nulla di inte-
 ressante, a proposito di Audiotel.  Sono apparsi  in  Linea  Edp  -  9/Lug/93.
 Entrambi di Paolo Conti.  Riporto alcuni punti salienti]

                  Arriva audiotel. Voci e dati alla cornetta.
                    Sip, un monopolio cancellato dalla CEE.

  In seguito alla liberazione del mercato  telefonico si aprono anche in Italia
 le  frontiere  di  Audiotext.   Un business stimato 500 miliardi di lire per i
 prossimi  5  anni  che  nasconde grosse opportunita' imprenditoriali.  Da set-
 tembre sara' possibile stipulare un contratto specifico  con  il  gestore  na-
 zionale.

                                     -=O=-

 ...
  L'inaugurazione di Audiotext [NdE: prevista per settembre] (il nome  nostrano
 di  Audiotext) e' stata resa possibile dalla deregulation causata da una serie
 di normative CEE, che hanno  tolto  in  sostanza  a SIP il monopolio di questo
 tipo  di  servizio  (gia'  da  tempo  la  societa'  [...]  forniva  in  regime
 monopolistico  ora  esatta,  prenotazioni  telefoniche  e  servizi  vari,  che
 generavano un  movimento  di  danaro  dell'ordine  delle  svariate  decine  di
 miliardi di lire).

  Dal  febbraio  '93,  nove  operatori  nazionali  stanno prendendo parte ad un
 progetto pilota, che dovra' tracciare  le  direttive in vista della definitiva
 liberalizzazione del mercato, che dovrebbe avvenire entro il mese di  ottobre.
 Tra  questi  si  contano  societa' del calibro di Fininvest (gruppo editoriale
 l'Espresso) e  RAI,  tutte  attratte  da  un  mercato  stimato  attorno ai 500
 miliardi per i prossimi 5 anni.

  Per ora i servizi offerti  [...] vanno dalle chatline all'oroscopo telefonico
 e ancora da sistemi di messaggistica automatica all'ascolto di barzellette.

 ...  In Italia comunque gli sforzi sono concentrati [...] anche  nel  definire
 le  normative che dovranno regolarli.  [...] Ma la caduta del governo Amato in
 aprile ha interrotto il progetto  di  legge.   [...] Sip ha agito per tutelare
 l'utente finale [NdE: scusate se rido], con la definizione di una tariffazione
 differenziata, che va dalle 400 alle 2500 lire al minuto.

 ...  Potenzialmente a partire da  settembre  chiunque avra' la possibilita' di
 stipulare un contratto con Sip per farsi assegnare un identificativo  Audiotel
 (in  pratica:  un  numero  che  inizia per 144).  Costo annuale delle prima 30
 linee (meno non e' possibile): circa 50 milioni di lire.













 ############                                                               ###
 ###  12  ###                                    NOTIZIE FIDONET REGION 33  ###
 ############                                    NEWS                       ###

 [NdE: ecco in anteprima una notizia che gia' tutti conoscerete. Ma tant'e!]

 = Original Message ==========================================================
 * Area : Messaggi servizio EchoMail
 * From : Vertigo, 2:331/301.0
 * To   : TUTTI, 2:334/100.0
 * Subj : Suddivisione area COMMS.ITA
 * Forwarded by Franco Schinco on 2:334/100.0
 =============================================================================

 Accogliendo le numerose richieste in questo senso e dopo lunga discussione, la
 maggioranza dei NEC (Net Echo Coord.) ha stabilito che l'area COMMS.ITA andra'
 suddivisa nel modo che segue:

                                 /----COMMS_MODEM.ITA
                                /     (comunic. tramite modem)
           COMMS.ITA ----------<
  (comunicazioni in generale)   \
                                 \----COMMS_PHONE.ITA
                                     (telefonia & co.)

 La variazione  entrera'  in  vigore  la  notte  tra  sabato  25  e domenica 26
 settembre.  Nodi e backbone echo sono pregati di provvedere a  predisporre  il
 tutto in modo che la variazione sia la piu' indolore possibile.

 Ciao,
 --V--
 (NEC 331)

 ===========================================================================

                                *** net 331 ***

 [NdE: Il buon Stefano Costa - sempre piu' attivo - ha una notizia...]

 Nuovo nodo BT TYMNET in Italia

  BT  ha  inaugurato  un  nuovo  nodo,  a Bologna, che risponde al numero (051)
 246578.  Come gli altri (vedi Telematicus n. 31) la velocita' del nodo e' 2400
 baud, MNP classe 4.

 [NdE: auguri, auguri!]
                                              Stefano Costa
                                              Internet scosta@bix.com
                                              Fido: Stefano Costa2 (2:331/306)

                                *** net 332 ***
                            NESSUNA NUOVA RIPORTATA

                                *** net 333 ***

  [NdE: Il  net  333  ha  un  nuovo  NEC.   Ecco  come  si  sono susseguiti gli
 avvenimenti dalla viva - ed imparziale - voce del  Melilli.   Ambasciator  non
 porta pena :) ]

 RR> chissa' chi e' il nuovo NEC... :)

  E'  Franz  Antolini,  di  333/100, dopo una travagliata ri-elezione che aveva
 visto dapprima Meggiato come vincitore, ma  era anche l'unico candidato, ed in
 ragione di questo e  di  non  so  quale  comma  della  policy,  il  REC  aveva
 invalidato la votazione ... [NdE: cose terribili accadono oggigiorno!]

  In fondo e' andata bene cosi', Meggiato ha dato presto sfoggio della sua "ma-
 turita'" prodigandosi in una serie di escandescenze del  tipo  di  quelle  dei
 bambini  a  cui  qualche  compagno  ha rubato un giocattolo ...  [NdE: sei una
 linguaccia!]

 ------------------------------------------------------------------------------

 [NdE: a proposito di linguaccia, ecco cos'e' successo al 333.  E' un matrixone
 arrivatomi  da  Herve Miozzo - ormai un puntuale collaboratore, un PILASTRO di
 Telematicus :) -. Una cosa  molto  bella.   Penso  che anche al 334 dovrebbero
 fare una cosa del genere per me !] *:)

 :-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-

 Hello Renato!

 Eccomi nuovamente per  inviarti  questa  mia  ulteriore  lettera,  in  realta'
 dovrebbero essere delle notizie dal 333, pero', boh, vedi tu dove inserirla.
 [NdE: mi sembrano notizie dal 333!]

 Veniamo  al  motivo  di  questa  mia,  volevo  rendere  noto alla comunita' di
 Fidonet, un'iniziativa che  e'  stata  portata  avanti  qui  da  noi, e che ha
 coinvolto i nodi/point del Friuli.

 Tutti noi conosciamo e stimiamo quello che e' uno  tra  i  vecchi,  ma  sempre
 giovanissimo,  di Fidonet l'ormai MITICO Adolfo Melilli (a quando la carica di
 RC VCC BCC ZX ZZ  ecc  :-)  ?),  bene  il  buon  Adolfo possedeva un modem che
 costringeva i vari nodi/point ed utenti che fanno capo al suo Host ed  al  suo
 BBS, a degli ossessionanti llegamenti a 9600, quando andava bene, perche' alle
 volte ci costringeva anche a 2400, con immensa gioia di tutti !!.

 Ebbene, ecco che quasi per gioco, con delle battute scherzose, nasce l'idea di
 vedere se si potevano raccogliere dei fondi per contribuire a dotare il nostro
 Host  di  un  modem  che  potesse definirsi tale, l'idea era di dotarlo di uno
 Zyxel.

 Inizia quindi la raccolta di fondi,  da  parte  degli utenti e dei point della
 nostra regione, l'iniziativa ha un discreto successo, tenendo  conto  che  non
 abbiamo  coinvolto  l'intero NET, abbiano raccolto una cifra significativa che
 aggiunta a quando Adolfo ha messo  di  tasca sua, ha permesso l'acquisto di un
 fiammante Zyxel modello E+, un bestione da 19200. [NdE: invidia, invidia!!]

 Ci tengo a dire che questa iniziativa aveva due scopi principali, il primo, di
 carattere nobile, tutti noi dobbiamo riconoscenza ad Adolfo per il lavoro  che
 in  tanti  anni  ha  fatto  e  che  continuera' a fare per Fidonet, il secondo
 motivo, meno nobile ma non  per  questo meno significativo, il risparmio sulla
 bolletta, ebbene si' diciamolo, e' un grosso vantaggio per tutti avere un Host
 con un modem serio.

 Volevo, anche, farvi leggere due righe scritte da due  miei  point  quando  ho
 comunicato loro che l'iniziativa aveva termine.

 ============================================================================

 - USER_PUB (2:333/511.20000) -------------------------------------- USER_PUB
  Msg  : #640 [557] - 619 + 644
  From : Francesco Pittoni                2:333/511.40    Tue 10 Aug 93 22:26
  To   : Federico Ragnelli                                Thu 12 Aug 93 10:48
  Subj : Un Modem Per L'Hoste :-)
 ----------------------------------------------------------------------------
 10 Agosto 1993, Martedi, Federico Ragnelli a Herve Miozzo:

  HM> Bene, siamo giunti alla fine della nostra raccolta di fondi per dare
  HM> un contributo al nostro Amatissimo !!! Adolfo, in modo che possa
  HM> mettere un modem + serio.
  HM> [...]

  FR> Ciao All,
  FR> da questo risultato emerge che siamo alla grande la bbs a cui sta piu'
  FR> a cuore un efficiente servizio fidonet, o siamo i piu' allocchi in
  FR> regione!!!!!:-))) Ciaoooooooooooo. __ | |__HICCO

 Credo che con un minimo di onesta` tutti abbiamo motivo di sentirci in debito
 con Fidonet e con i vari operatori che mettono a disposizione tempo e denaro per
 farla funzionare.

 Ciao

 /// Francesco

 ---
  * Origin: Francis Point Udine (FidoNet 2:333/511.40)

 =============================================================================

 Ogni  volta  che  c'e'  di  mezzo  il  denaro,  le persone cambiano, gli amici
 diventano nemici ed i nemici amici, purtroppo e' cosi', ma almeno qui, abbiamo
 dimostrato che questo non e' vero,  nessuno  si e' posto il problema se questi
 soldi portavano un guadagno chi aveva organizzato il tutto, tutti  coloro  che
 hanno contribuito lo hanno fatto senza porsi nessun problema, tutti sono stati
 animati  dallo  spirito  di riconoscenza verso chi, come Adolfo spende tempo e
 denaro per cercare di  far  funzionare  al  meglio  l  aracca, e con l'idea di
 migliorare l'immagine e l'efficenza della rete.

 Anche altre iniziative dovrebbero spogliarsi di inutili  polemiche  ed  essere
 viste  non con l'ottica della fregatura o del guadagno altrui, ma essere viste
 come un'opportunita' di migliormento per Fidonet.

 Aloha !!

                                                               Herve Miozzo
                                                               2:333/511.20000

 ------------------------------------------------------------------------------

 [NdE: ed ecco  cos'ha  risposto  il  Melilli,  naturalmente  in  via del tutto
 personale  al  sottoscritto.   Come  si  fa  con  la   corrispondenza   altrui
 pubblicandola in rilegati libri di finta pelle :)]

 :-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-

 RR> ho avuto notizie di un nuovo modem! Complimenti, complimeti.

  Si,  c'e'  molto  di piu', forse, dietro quel modem c'e' anche una lezione di
 etica FidoNet, una vicenda  che  mi  ha  insegnato  un  sacco  di cose su come
 proprio le persone che ti stanno piu' vicine, o verso le quali credi di  avere
 piu'  "feeling"  sono  in  realta'  dei  misteri  inestricabili  di  apparente
 menefreghismo, al di la' di ogni previsione .....

  I  dati  parlano  da  soli,  il  mio  nuovo  modem  e' stato il frutto di una
 sottoscrizione organizzata, senza nessuna interferenza  da parte mia, da Herve
 Miozzo, di 333/511

  Alla colletta hanno partecipato in  moltissimi,  tutti  point  ed  utenti  di
 333/511  (nota  bene,  NON  e'  il  mio  nodo!) ed altri nodi di Udine o della
 provincia, molte  delle  persone  che  hanno  versato  soldi  non mi conoscono
 nemmeno ....

  Del mio BBS, solo DUE hanno versato  una  offerta,  tra  le  polemiche  e  le
 invettive  degli  altri  .....   in che strano mondo viviamo ...  :-)

                                                                Adolfo Melilli
                                                                2:333/1.1

 [NdE: e' vero!  io sto ancora aspettando che mi regalino  la  fotocompositrice
 per darmi all'editoria, ed invece...  "nemo profeta in patria"!] :)

                                *** net 334 ***

 [NdE: mi giunse un messaggio  alquanto  strano ed...  inquietante!  - per fare
 il giornalista -. Penso faccia gola a tutti gli smanettoni ed a  tutti  coloro
 che  si  ostinano  a  sostenere  Windows sia una tecnologia!  :) In realta' ho
 mandato un matrix ma o:  a)  Roberto  e'  ancora in vacanza.  b) la tecnologia
 WARP ha ancora qualche problemuccio.  Comunque ecco.]

 :-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-:-

 - Fido-style Netmail Area (2:334/100.9) --------------------------- MAIL_DIR -
  Msg  : 101 of 136 + 136            Pvt RRc
  From : WarpGate                    334/108                28 Jul 93  07:14:12
  To   : Renato Rolando              24100/9
  Subj : articolo per Telematicus
 ------------------------------------------------------------------------------

 Your message has been moved from a FidoNet Technology Network to a WARP
 Technology Network.

 Stiamo implementando un nuovo sistema per la gestione del BBS, dello scambio di
 messaggi e di tutto quanto: WARP.

 All'interno di tali esperimenti, tutta la posta diretta al 2:334/108.57 sara'
 rediretta in una directory in tecnologia WARP, per evitare che venga cancellata
 dal renumber fido mentre Roberto e' in vacanza.

 Se tutto va bene, al ritorno egli trovera' tutti i messaggi e vi rispondera'.

 Se siete interessati al progetto WARP, filerequestate WARP.Z* da WinFront BBS
 (334/108).

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 [NdE:  ecco  un  favore  a  Paolo  Goria.   Da parte di chi non me lo ricordo.
 Sorry.  Auguri Paolo. Comunque.]

  Tra l'altro, se vuoi fare un favore  a Paolo Goria, nelle novita' del 334 di'
 che King BBS, pur essendo ancora tagliato fuori dall'echomail, ha riaperto  al
 nuovo numero 0121-397563 e con orario 22:00-7:00

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 [NdE: c'e' un'altra nuova BBS a To - non FIDO, ma tant'e' - eccola qua:]

 NUOVA BBS IN TORINO .... T-R-A-N-C-E   14.4  (ONLY GIFs)   11-482751
                                               ^^^^^^^^^
 [capito  mi  sono?   solo  disegnucci!   *:>  E  questa  pubblicita'  per quel
 babbascione del Verdone che crede  non  mi  metta  a fare pubblicita' alle BBS
 porno. OOooops!]

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 [NdE: un ulteriore BBS di cui ho pescato l'annuncio in area TAM-TAM.334]

 Ciao a tutti...

 Ecco  che  nel  334  si  presenta un nuovo BBS, ricco di files, aree messaggi,
 iniziative.  Il suo  nome  e'  House  Party  e  risponde al numero 0121-397563
 (+39-121-397563); questo BBS ha soppiantato il vecchio King, troppo  pieno  di
 problemi  e  di  down, ed e' pront per tutti voi.  Provate a chiamare dalle 22
 alle 7 di ogni giorno e scoprirete un BBS diverso, che spero vi piacera'.

                Nome       : House Party [FDN]
                Nodo       : 2:334/306@fidonet.org
                Telefono   : +39-121-397563
                Orario     : 22.00-7.00
                Velocita'  : 14400,8N1
                Flags      : XX,MNP,V32B,V42B
                Supportiamo: ISN, WinNet e VirNet (di cui siamo Hub)

 Vi aspetto.
                                                             |)
                                                             | aolo.
                                                      Sysop di House Party
                                                           2:334/306

                                *** net 335 ***

  [NdE: ecco il nostro mi(s)tico Enrico Franceschetti (2:335/212) che ci infor-
 ma sulle novita' del 335.  Bisognerebbe fare una colletta di matrix da spedire
 all'Enrico come incoraggiamento.  Sembra infatti  che grazie alla sua preziosa
 collaborazione Telematicus riuscira' ad avere le news del 335!  Manca ora solo
 il 332 - il defunto Giovanni Lopes -. Speriamo bene in futuro!]

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  RR> C'e' qualcosa di nuovo?

  A parte crash vari dei nostri  beneamati computers...  non direi.  Abbiamo un
 progettino  allo  studio  teso  a  verificare  la  possibilita'  di   ottenere
 dall'utenza  una piccola contribuzione alle spese di gestione delle Bbs per il
 nostro Hub.

  In sostanza e  molto  in  sintesi  dovrebbe  andare  cosi': l'utente paga una
 piccola quota mensile e, in cambio, ottiene l'abilitazione  su  tutte  le  Bbs
 dell'Hub.

  Ogni  Bbs,  poi,  ottiene  il  ricavato  della raccolta di contributi in base
 percentuale rispetto alle spese  di  prelievo  della posta...  Se ti interessa
 saro' piu' preciso... [NdE: siamo SEMPRE interessati agli spetteguless :)]





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 Telematicus puo` essere  downloadato  dai  nodi  che ricevono la distribuzione
 ISN.  Appena possibile - quando riusciro' a trovarlo - inseriro' in un file  a
 parte il file con i nodi ISN.

 ####                            End of TELEM033                           ####
