  #### TELEM028 - Telematicus - Volume 03 - Numero 04 - Anno 1993 -106 pag. ####

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                                 Aprile 1993

   Bollettino telematico mensile a cura della region 2:33 Fidonet e di RRE

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 Il  materiale  presente  in  Telematica   e`  (C)  dei  singoli  autori.   E`
 espressamente  consentita  la  distribuzione e il riutilizzo del bollettino in
 tutto o in parte, purche` non a fini di lucro e citando sempre autore e  fonte
 di provenienza.

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 ***** Indice: pagina 2 - Who's Who: pagina 3 - Distribuzione: pagina 107*****

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 ###   0  ###                                                       INDICE  ###
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 [ 1 ] Editoriale, di Renato Rolando   .   .   .   .   .   .   (RRE)   pag.  4
 [ 2a] Lettera aperta  .   .   .   .   .   .   . (Valentino Spataro)   pag.  6
 [ 2b] Lettera aperta  .   .   .   .   .   .   . (Francesco Pittoni)   pag.  9
 [ 3 ] AUDIOTEL in test a Milano   .   .   .   .   (Franco Carcillo)   pag. 12
 [ 4 ] Un emigrato modello: il REXX- parte II  .   .   . (Old Raffa)   pag. 16
 [ 5 ] La decima arte  .   .   .   - parte II  .   .(Artore Londona)   pag. 28
 [ 6 ] Per un AFI piu' libera  .   .   .   .   .   (Franco Carcillo)   pag. 37
 [ 7 ] L'interfaccia Fossil/Fossil++   .   .   . (Giovanni Iachello)   pag. 41
 [ 8 ] ASPEN   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   (Teodoro Lio)   pag. 54
 [ 9 ] Il gergo telematico .   .   .   .   .   .   .   .   . (.mau.)   pag. 63
 [10 ] Curiosita`: Il gergo hacker - parte 24  .   .   .   .  (AAVV)   pag. 69
 [11 ] Alla gogna! .   .   .   .   - preludio  .   .   .   .   (RRE)   pag. 81
 [12 ] L'angolo matematico: somme di sottoinsiemi  .   .   . (.mau.)   pag. 86
 [13 ] Assemblea dell'Associazione Fidonet Italia  (Franco Carcillo)   pag. 97
 [14 ] Notizie Fidonet region 33   .   .   .   .   .   .   .  (AAVV)   pag.101
 [15 ] Conclusioni .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   (RRE)   pag.105


                  Questo Telematica e` nato con l'aiuto di...

 Editor proteggitor  :  Maurizio Codogno | * I collaboratori dai network: *
 Editor Telematicus  :  Franco Carcillo  |
 Editor rexosux      :  Raffaello Valesio| Giovanni Lopes (2:332/108.2)
 Editor WC-Dossianus :  Giovanni Iachello| Angelo Verdone (2:334/ 21.0)
 Editor Aspensis     :  Teodoro Lio      |
 Editor campester    :  Artore Londona   |

 Editor mittens      :  Valentino Spataro
                        Francesco Pittoni

      ... e dei "saccheggiati"

 Eric S. Raymond <esr@snark.thyrsus.com>


 Renato Rolando (alias RRE) e' reperibile in Fidonet come 2:334/100.9
 oppure al proprio maniero in Rotta Naviglio 4 10070 Fiano (TO)
                           al 011-9235565


 ############                                                               ###
 ###   1  ###                                                   EDITORIALE  ###
 ############                                                   di RRE      ###

  Nell'altro  editoriale  si  era  parlato  di  informazione  e  disponibilita'
 di  reperimento.  Ho   saputo,  da  fonti   piu'  o  meno   attendibili,   che
 l'approccio  all'argomento  non  e'  stato  da  tutti  gradito.  Questi, tanto
 per smentire le  mie tesi, si  sono fatti subito  premura di inviarmi  le loro
 idee a riguardo... anche questa sarebbe stata informazione.

  Di  idea  diversa  e  (piu'  costruttiva)  risulta  invece  essere il sysoppo
 -  italianizzato  per  piacere  a  .mau.  -  di Orpheus, 2:331/316. Costui, in
 barba  al  fatto  che  certi  programmatori  hanno  sicuramente  passato notti
 in  bianco  per  poter  aggiungere  ai  propri  programmi  di  BBS   l'accesso
 regolato  da  livelli  di  sicurezza...   costui  non  permette  l'accesso   a
 *nessuno*   che   non   sia   stato   -   chissa'   come   e  chissa'  dove  -
 precedentemente registrato.

  Su  un  tale  comportamento,  ai  termini  della  vigente  policy FidoNet non
 perseguibile,  mi  permetto   di  esternare  perplesso   qualche  riserva;   i
 lettori  non  me  ne  vogliano  (me  ne  voglia invece il sysoppo incriminato,
 cui  spero   avra'  la   compiacenza  di   rendermene  conto).   Alla   faccia
 dell'informazione  e  dello  spirito  FidoNet;  giusto  in  questo  numero  si
 discute  l'importanza  dei   point,  oltreche'  dei   sysoppi.  Come   direbbe
 Elesto  Tria  "l'artista  (il  sysoppo)  non  vale  nulla  se  nessuno fruisce
 dei suoi prodotti."

  Comunque.  Il  mio  riconoscente  ringraziamento,  e  spero  anche quello dei
 lettori  di  Telematicus,  a  tutti  coloro  che  hanno  partecipato  a questo
 numero.  Anche  se,  ad  onor  del  vero,  le moine, le minacce e le suppliche
 via matrix per avere gli articoli si sono sprecate.

  Poco  male;  ho  scoperto  che  e'  un  ottimo  terreno  di addestramento per
 il  corteggiamento   delle  fanciulle:   se   riesci   a  farti   inviare   un
 articolo dal coriaceo Old Raffa... poche sapranno poi resisterti!

  E  se  malgrado  tutto  qualche  ostinata  continua  a  persistere,  una  che
 nicchia  e  non  vuole  dartela  avendotene  prima  decantato lodi e virtu'...
 allora per questa c'e' pronta la gogna... *:)


                                                                RRE


 ############                                          LETTERE APERTE       ###
 ###   2a ###                                          Una BBS alternativa. ###
 ############                                          da Valentino Spataro ###

  Ciao, ho letto  il tuo editoriale  di telematicus e  ti ho subito  mandato un
 matrix.

  Sono il sysop  di Cornucopia BBS,  2:331/347.0, 02-29528616, da  poco in fido
 forse  per  questo  non  mi  trovi  ancora  nella  region  (dalle  13.00  alle
 3.00  di  notte,  gli  altri  orari  il  telefono  e' occupato o a raccogliere
 ordinazioni a voce, o a mandare fax in automatico).

  La mia BBS, nata  ufficialmente il 15 Ottobre  1992, NON tiene programmi  PD,
 ma  ha  come  scopo  raccogliere  informazioni  e  fare pubblicita' in maniera
 organica.

 Ti faccio alcuni esempi:

 1) CIT:
         raccolgo  le  liste  di  decine  di  BBS  (tra  cui skylink 2:331/106)
 consultabili direttamente  online da  parte degli  utenti, che  cosi' con  una
 sola  chiamata  possono  cercare  i  programmi  in  decine  di  BBS. Il CIT e'
 l'associazione   che   organizza   questo   materiale   regione  per  regione.
 Pur essendo nato da poco la crescita del cit e' decisamente alta.

 2) Annales:
         raccolgo notizie giornalistiche consultabili on line.

 3) Edicola:
         raccolgo  le   riviste  telematiche   e  mi   sto  accordando   con  i
 direttori  delle  riviste  per  ricevere  da  loro  gli  indici  delle stesse,
 in modo che i miei utenti possano consultare questi indici on line.

 4) altro ancora...

 Ti dico questo perche' nell'editoriale ho letto:

 [...]  Sarebbe  gradito  avere  dei  punti  di  riferimento,... delle guide da
 consultare...

 Scopo della mia BBS e' unicamente questo.

  Ti  invito  a  venirmi  a  trovare  quanto  prima  in  BBS,  sono  sicuro che
 la troverai interessante.

  Se vuoi  puoi gia'  lasciarmi gli  indici solamente  della rivista, cosi' che
 non appena  finisco il  programma di  consultazione ci  saranno subito  i dati
 di Telematicus.

  Saluti e spero a presto ...  !

                                                        Valentino
                                                        sysop di Cornucopia
                                                        2:331/347.0

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 Carissimo Valentino!

        E'  un  piacere  constatare  che  qualcuno  non  si  limita  a  puppare
 beceramente  files  su  files,  ma  cerca  di  fare  qualcosa  di costruttivo.
 Gli  indici  sono  stati  spediti  e  spero  di  farti  visita al piu' presto,
 assieme ai miei 50 lettori.



 ############                                          LETTERE APERTE       ###
 ###   2b ###                                          Consigli vari        ###
 ############                                          da Francesco Pittoni ###

  Probabilmente,  parlando  di  TELEMATICUS,   piu'  del  CHE  COSA   SCRIVERE?
 il problema e` di CHI LO SCRIVE?  ;-)  Ciononostante ti parlero' del CHE COSA?

  Trovo  interessanti   gli  articoli   che  trattano   la  "vita"   dei   BBS:
 nascita,  scomparsa,  scelte   interne,  ecc.,  e   trovo  che  se   ne  parla
 troppo  poco.  Solo  pochi  cenni.  Sarebbe  utile  invece  essere   informati
 in modo piu' ampio.

  Inoltre  non  mi  pare  si  parli,  se  non  saltuariamente,  delle   diverse
 aree  messaggi.  Sarebbe  interessante  avere  una  breve  sintesi  dei   temi
 emergenti     nelle     diverse     aree     a     cura     dei    moderatori.
 Ognuno  aggancia  le  aree  che  piu'  gli  interessano,  ma  potrebbe  essere
 che  saltuariamente  o  su  uno   specifico  argomento  uno  sia   interessato
 anche ad altre aree. TELEMATICUS potrebbe comunque informare.

  E    poi    ci     sono    i    grandi     dibattiti    o    le     proposte.
 Ad  es.  ultimamente  c'e'  un  certo  movimento  in  area  2MANO per messaggi
 che  sembrano  commerciali.  Io  ho  proposto  al  moderatore  di  prendere in
 considerazione   la   possibilita`   di   creare   una   specifica   area   di
 informazione  commerciale.  Lui   mi  ha  risposto   che  in  riunione   hanno
 ritenuto  la   cosa  inopportuna   per  il   carattere  amatoriale   di  FIDO.
 Benissimo, perche' non trattare la cosa in TELEMATICUS.

  Per  quanto  riguarda  gli  articoli  tecnici  penso  che  siano utili quelli
 a  carattere  divulgativo,  come  ho  trovato  utilissimo  il  MANMOD di Frank
 Stajano.

  Comunque continuate...

        Ciao
                                                        /// Francesco
                                                            2:333/511

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  Cio'   che   dici,   o   Francesco,   e'   saggio   e giusto;  e commuove nel
 profondo dell'animo.

  Parlare delle  BBS e  delle aree  a disposizione  e' proprio  la linea su cui
 vorrebbe muoversi Telematicus,  piacendo agli articolisti.  In effetti non  e'
 cosi' semplice trovare  Sysoppi smaniosi di  decantare le proprie  BBS o gente
 disposta a raccontare delle proprie aree.

  Tra  l'altro  ho  spedito  un  matrix  a  Gianmarco  Giovannelli,   2:33/201,
 per  avere  la  lista  di  coloro   che  curano  le  aree.  Per  ora   nessuna
 risposta... tipo simpatico e disponibile :(

  Ma noi,  indefessi paladini  continueremo caparbiamente  in quella direzione,
 speriamo anche col tuo aiuto. :)













 ############                                                               ###
 ###   3  ###                                     AUDIOTEL in test a Milano ###
 ############                                     di Franco Carcillo        ###

 Riassunto :
       l'informatissimo  e,  diciamocelo,  ormai  assunto  al  rango di *mito*,
       Franco  Carcillo  ci  racconta  delle  nuove  nefandezze  SIP & C; tanto
       sbandierate in tutti i mass media. Ecco in esclusiva su Telematicus come
       stanno realmente le cose! ;)

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  Da    febbraio    gli       utenti    del    distretto       telefonico    02
 (MILANO) possono  'divertirsi'  a  utilizzare  i  nuovi  servizi  AUDIOTEL. Si
 tratta in pratica di una rivisitazione, al momento,   dei consueti servizi   1
 (oroscopo, favole, notizie,  etc...)   che   ora   possono   essere    offerti
 anche    da privati  (effetto    della liberalizzazione    dei   servizi     a
 valore   aggiunto CEE) tramite delle speciali linee SIP.

  La numerazione   e' unica   (varra' su   tutto il   territorio nazionale)  ed
 inizia con  144.    Grazie  alle   nuove  tecnologie   telematiche   diventano
 disponibili servizi  sinora  impensabili  (o  poco   diffusi)  con  un elevato
 grado     di  interattivita'  e  si  aprono  nuovi   orizzonti  per il mercato
 dell'informazione  e del  tempo libero.    Il telefono diventa dunque   sempre
 piu'  un  'terminale'   che  consente  l'ascolto  di  informazioni,  grazie  a
 selezioni guidate (filosofia  gia' presente  da  qualche  tempo  nei   servizi
 1800 SIP INFORMA, 1661 INFORMAZIONI SANITARIE o 1664 FIABE).

  Quello che  cambia, dunque,  e che  SIP   non e'  piu' il  fornitore unico di
 questi  servizi,  anzi  tende  ad  essere   unicamente  il  gestore della rete
 lasciando tali servizi al libero mercato.

 E per noi utenti?

  La prima cosa  da notare e'  che il   costo di una  fruizione non e'  cosa da
 poco: se coi  servizi 1 gli  scatti  erano  prefissati (in genere  3) Audiotel
 propone 5  scaglioni tariffari  a tempo  (444   - 635  - 952  -   1524 e  2540
 lire/minuto).    Al fornitore   di   informazioni   la   SIP   detrae,   dagli
 importi di cui  sopra, 254 lire/minuto  per la funzione  di 'trasporto'.   Gli
 investimenti  per  i   fornitori,  in   termini     di   apparati   (computer,
 schede   vocali..)   e   di    gestione (allacciamenti  e   canoni  SIP)   non
 sono  indifferenti; forte dell'esperienza Videotel  dove  con  3  milioni   ed
 un   Commodore   64  si  poteva  gia'  diventare  'fornitore di informazione a
 pagine'  (e  approfittare delle vistose  lacune  del  sistema, come dimostrano
 le indagini  giudiziarie   in corso)  AUDIOTEL   richiede non  meno di 200-300
 milioni di investimento iniziale!

  Se siete  tra i  2 milioni  di abbonati  del distretto  milanese o  se  siete
 di passaggio  a Milano  e avete  l'impellente   voglia di  consumare un po' di
 scatti, provate  alcune dei  servizi elencati  alla fine  di questa  nota:  ma
 attenti,  non dovete  avere   problemi   di  cuore,   gli   scatti  vanno   ad
 una   velocita' impressionante!

  I  fornitori  scelti  da  SIP  per   la  fase  sperimentale  sono tra i  piu'
 importanti nel settore  della  comunicazione:  RTI (Fininvest),   RAI, SOMEDIA
 (L'espresso, Repubblica),      PRONTOTEL     (radio      Montecarlo,      rete
 105),     EDIPHONE  (Rizzoli-Corriere).   Sinora, pero',  si   sono visti solo
 servizi che  consentono chiacchierate multiple (un 'casino' unico, provare per
 credere..), con   qualche velatura   da   'luci   rosse',   oppure   oroscopi,
 barzellette, tarocchi...; poca cosa, insomma.

  Divertente il   gioco-votazione proposto   da RTL   102.5 col   suo Telephone
 Music Machine  (ma  per  votare  se   ne  vanno  minimo  5000  lire,   essendo
 a  2540 lire/minuto!).

  Fra poco,   dunque, le    polemiche per   le telefonate    transoceaniche per
 sentire Moana  potrebbero sparire  perche'   le telefonate,  pur non  variando
 praticamente di costo, si potranno fare chiamando servizi italiani, magari con
 l'intervento diretto,  non  registrato,  della  maggiorata;  con  buona   pace
 di  SIP   che incassera'  senza passare  alcunche' a Italcable   (come avviene
 per  le chiamate internazionali!).

                                                                Franco Carcillo.
                                                                2:334/100.3
 Documentazione :

 Eccovi alcuni numeri (solo da Milano!), ma attenzione, se dopo 144 segue un  11
 si pagano 2540 lire al minuto (piu' iva):

         Oroscopo Astra.......................144-881999
         Party line...........................144-661966
         Pronto festa.........................144-114969
         Duo (incontrarsi a Milano)...........144-114020
         RTL music machine....................144-114050
         Teleschedina.........................144-114555



 ############                                                               ###
 ###   4  ###                                 Un emigrato modello : il REXX ###
 ############                                 di Raffaello Valesio          ###

 Riassunto :
        in realta'  il titolo  della seconda  puntata del  corso avrebbe dovuto
        suonare :

                Elementi del linguaggio e altro pattume indispensabile.
                E basta senno' fate indigestione.

        Non me ne voglia a  male l'insostituibile e disponibilissimo Old  Raffa
        se ho  abbreviato e  tenuto il  vecchio titolo,  piu' corto  e di  piu'
        facile catalogazione.  Signore e  signori eccovi  Raffa! Piu' scatenato
        che mai.

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  Eccoci dunque di nuovo qua, miei  prodi.. siete pronti al cimento? Tanto  per
 iniziare, cosa ve ne pare di questo antipasto?

  /*   Programma REXX da deficienti  */
  say 'Hallo, World !'
  exit

  Gia' visto da qualche parte eh? . 'Te credo. Allora, tanto per non andare  in
 ordine senno' diventiamo tediosi: La prima riga e' proprio quello che  sembra:
 un commento. Si deduce che in REXX,  come in C, i commenti sono contenuti  fra
 /*  e  */. Con una peculiarita': OGNI programma REXX deve iniziare con  almeno
 una riga di commento, anche finta  ( /**/). C'e' un retaggio storico  dietro a
 tutto  cio':   il  REXX  nasce  nell'ambiente  IBM  Virtual Machine, dove gia'
 esisteva l'interprete EXEC2.  Bene, per far  capire al sistema  operativo come
 distinguere fra i due linguaggi,  (badate bene che li' il REXX e l'EXEC2  sono
 trattati  come  comandi,  cioe'  non  dovete  prima  avviare l'interprete), si
 convenne che le procedure  EXEC2 iniziassero con TRACE,  e le REXX con  /*. Va
 be', contenti loro....

  Cosi' almeno sarete tentati  di mettere  un  aborto di commento che  racconti
 due balle su cosa fa il vostro programma, visto che tanto non lo fate mai.

  La seconda, per chi non sia un minorato, e' immediatamente palese:

  SAY e' il verbo per l'output su  video, o STDOUT in Amiga... [NdE: stdout  e'
 il file standard di  output in C] fate  conto che sia il  PRINT del  Basic....
 si usa pressappoco allo stesso modo.

  SAY di che cosa ? Ma vi devo proprio dire tutto ? Di quella roba che segue  e
 sta fra apici. Sara' mica una "Literal Constant" ??

  Seeeh, e' proprio una String, fra apici come dappertutto. O fra doppi  apici,
 va bene lo stesso. [NdE: in realta', sempre per AREXX non e' *esattamente*  lo
 stesso]

  EXIT esce dalla  baracca, e volendo  restituisce un codice  di ritorno se  si
 scrive EXIT qualcosa. Dove qualcosa  e' la variabile o costante  o espressione
 da valutare.

  Tutto qui? No cari, vi piacerebbe fosse cosi' facile... ma per oggi mi  sento
 buono. Il formato e'  assolutamente libero, fatte salve  eventuali restrizioni
 del sistema operativo ospite. Se  volete mettere due istruzioni di  seguito su
 una stessa riga, separatele con ;

     /*   Programma REXX da deficienti  */
      say 'Hallo, World !' ;  exit

  Non era il PL/1  che faceva cosi'? (onestamente  non mi ricordo). Ma  vediamo
 allora di definire le costanti: Non vi dico niente di speciale; e' tutto  come
 sempre, la solita zuppa:

 "abcd123" oppure 'abcd123'    --> literal

 (come al solito per esprimere effettivamente un apostrofo vale la regola   del
 raddoppio, cioe' per scrivere l'idiota uso 'l''idiota')

 12   1.2  +5  7.23  15e-3 .97  ecc. --> Numeri, tal quale in Fortran.

 E' tutto trooppo semplice. Vediamo di complicarvi un po' la vita.

      /*   Programma REXX da deficienti  */
      pippo = 'Hallo, World !'
      say pippo
      exit

  Ok, qui  assegnamo alla  variabile PIPPO   la stringa  'Hallo' ecc.....  e la
 mandiamo in output. Fin  qui tutto bene .  Come al solito,i nomi  di variabili
 iniziano con A B C...Z @ # $ ecc. e non con numeri o punti. Sono ammessi anche
 caratteri  minuscoli,  tanto  l'interprete  li  traduce  in  MAIUSCOLO. Quindi
 Attenzione.

 Le variabili si autodefiniscono. Come in Basic, ma senza la noia dei suffissi.

 Ma allora, se dico:

   SAY PIPPO

 di una variabile non ancora definita, cosa ottengo? Ottengo:

   PIPPO

  Il REXX inizializza una  variabile non a zero  o blank, ma al  valore stringa
 del nome  della variabile  stessa. Nessuno  mi vieta  di trattare  una  stessa
 variabile un po' come  stringa e un po'  come numero. Basta non  fare scemenze
 del tipo

  PIPPO = "sono scemo"
  PIPPO = PIPPO + 1

 e' ovvio che non posso fare op. aritmetiche su una stringa.

 Pero' posso fare

 /* prova da far cadere le braccia */
  PIPPO = "sono scemo"
  SAY PIPPO
  PIPPO = 15
  PIPPO = PIPPO + 2
  SAY PIPPO
  EXIT

 infatti a meta' programma ho cambiato  PIPPO da stringa a numero, e  quindi ci
 posso operare sopra.

 Gia', ma che diavolaccio di operatori ho a disposizione ?

 I SOOOLLLIIITIIII !!!!!!!!!! Che stress! Tralasciando gli operatori logici che
 esamineremo prossimamente.

 **     Esponente
 *      Moltiplicazione
 /      Divisione
 %      Parte intera della divisione .... INT(a/b) in Basic
 //     Resto della divisione
 +      Addizione
 -      Sottrazione

 Come noterete, non ci sono operatori come SQRT o SIN, COSH, LOG e chi + ne  ha
 + ne metta.

  Il REXX non serve a questo. Vengono fornite librerie con le funzioni  esterne
 trascendenti,trigonometriche ecc, ma in questi casi non sarebbe meglio  andare
 sul FORTRAN o  C ? Sono  quindi "Funzioni Esterne",  cioe' non previste  dalla
 struttura   base  del  linguaggio  (se  vi  ricordate,  vi  dicevo che il REXX
 fornisce solo strutture di controllo e non funzioni).

  Si  scrivono  le  espressioni  come  in  FORTRAN  o  BASIC,  con i livelli di
  parentesi messi alla stessa maniera.

  Fra stringhe, l'unica operazione codificata e' || cioe' la concatenazione. In
 alcune macchine e'  la barra verticale,  in altre il  punto esclamativo. [NdE:
 nell'Amiga  e'  la  barra  verticale]  Altre  operazioni,  tipo  estrazione di
 substringhe  o  sostituzione  selettiva,  sono  funzioni  interne come la MID$
 BASIC, e le vedremo + avanti.

  Ma perche' perdo tempo con voi a spiegarvi queste cose? i miei 3 lettori  che
 hanno gia' capito tutto non hanno  bisogno di me, quelli che non  hanno capito
 non capiranno neanche dopo, e RRE non conta. [NdE: ti legge anche .mau.]

  Basta! vi dico ancora questa: e poi resterete pietrificati dallo stupore fino
 alla  prossima  puntata  dove  inizieremo  a  lavorare  sul  serio,  banda  di
 fannulloni!!

 E le tabelle, vettori, matrici, o come le volete chiamare?

 Semplice:

 PIPPO.PLUTO.MINNI    equivale a PIPPO(PLUTO,MINNI) in altri linguaggi.

 Non serve la predefinizione ne' la DIM o simili.

  Quando la tabella non serve piu', un'istruzione di DROP la cancella fino alla
 prossima  definizione.  In  altre  parole,  una  tabella  a  piu' indici viene
 autodefinita man mano che se ne definiscono gli elementi, e contiene solo  gli
 elementi effettivamente definiti mediante una assegnazione del tipo:

 Elemento.xxx.yy = espressione      (che puo' essere di ogni tipo)

  Non solo, nella tabella PIPPO. posso avere PIPPO.1 che e' un literal e magari
 PIPPO.5 che e' un numero floating. E ognuno si comporta di conseguenza.  Cioe'
 della tabella mi godo solo la struttura, l'"Architettura", senza vincoli.....

 Ganzo eh? Ma non e' tutto......

  Un indice di tabella  (per esempio xxx nell'esempio  di poche righe fa)  puo'
 essere non solo un numero, ma un literal.

  L'indice  perde  totalmente  il  significato  posizionale-numerico dei vecchi
 linguaggi, diventando  praticamente solo  piu' una  "chiave", per  di piu'  di
 lunghezza qualsiasi...

  In  pratica  non  definisco  piu'  una  tabella tradizionale ma una specie di
 database gerarchico.

  All'udire cotali oscuri  detti, sarete stremati  e boccheggianti. Rapatevi  a
 zero, indossate il saio, praticate le sacre abluzioni e il cerimoniale del the
 e ritiratevi in meditazione in una stanza in penombra.

  Dopo aver ripetuto i Mantra del REXX per un mese, ritornate a me o discepoli,
 purificati e pronti per la prossima seduta, in cui altri sconvolgenti  misteri
 vi saranno rivelati.


                                                      _     _
                                                     (_)ld |_)
                                                           | \affa
                                                      2:334/100.14


 Bibliografia:


 IBM    SC24-5465  Procedures language VM/REXX User's guide.

        Un testo  formidabile ,  che inizia  da zero  e porta  fino a una buona
        conoscenza.  Spiega  anche  un  mucchio  di  trucchi.  Peccato  che sia
        formidabile  anche  la  difficolta'  di  reperimento , se non conoscete
        qualcuno in IBM o qualche sistemista che ve ne possa regalare una copia
        obsoleta (vanno benissimo anche quelle , fino a 6-7 anni fa). [NdE:  ci
        sarebbe da malignare su quando l'Old Raffa ha imparato il REXX] :)

 IBM    SC24-5466  Procedures language VM/REXX Reference.

        Il degno compare; mentre il precedente e' un'esposizione  eminentemente
        didattica , questo e' il vero REFERENCE. Tutti i comandi e funzioni  in
        ordine  alfabetico  ,  ciascuno  nei  minimi  dettagli  dei parametri e
        modalita' d'uso. Per la comprensione , e' fondamentale aver capito bene
        l'altro. Per la reperibilita' , come sopra.. :(


 Biografia:


 [NdE: Ecco la prima biografia! Chi sono in realta' i nostri editor? Cosa fanno
       nella  vita?  Che  spazzolino  da  denti  usano? In questi piccoli scoop
       verranno svelati tutti i segreti piu' gelosamente custoditi...]

  Fin da piccolo stupiva gli insegnanti per la sua singolare quanto  patologica
 incapacita' di dedicarsi alle discipline umanistiche....

  Con  due  anni  di  ritardo,  stufo  di  mantenere gli insegnanti, si laureo'
 addosso in matematica nel 72.  Si giustifico' dicendo: 'tanto, sono  gia' anni
 che faccio  il programmatore'.  [NdE: al  tempo dell'Old  Raffa non esistevano
 ancora le universita' di Informatica.] :)

  Lavoro' nel campo statistico presso una nota ditta francese di cosmetici, per
 poi offrire la sua consulenza all'Avvocato a Mirafiori.

  Stufatosi anche di cio' inizio' la sua folgorante carriera di Vero Sistemista
 presso una Internazionale di Telegrafi e Telefoni, dove rimase per 15 anni.

  Attualmente, smanettando sconclusionatamente il sistema operativo VM/ESA IBM,
 danneggia da  un anno  il centro  EDP del  settore Spazio  di una nota azienda
 aerospaziale di Torino.

  Il suo attuale motto  e': 'l'ho installato io  e ci gioco io'.  Curiosamente,
 riceve pure uno stipendio. Mah ! cosi' e' la vita.......









 ############                                                               ###
 ###   5  ###                                             La decima arte    ###
 ############                                             di Artore Londona ###

 Riassunto :
       il precedente  articolo ha  suscitato tali  e tante  accese polemiche da
       vedermi costretto a  proseguire nell'indagine.   Ho quindi disposto  che
       il  nostro  inviato  speciale   sul  campo,  Artore  Londona,   cercasse
       l'illuminante  parere  di  altri  grandi  pensatori  sul  problema   che
       affligge  noi  tutti:   l'attivita'  programmatoria  ha  in  se' il seme
       dell'arte?

 ------------------------------------------------------------------------------

  Sto vagando da  giorni su quello  che fu un  tempo florido suolo  consacrato,
 ora solo   cocente   deserto.   Abbacinato   trovo,   quasi   per   caso,   un
 anfratto; mi avvicino per esaminarlo.  E' una scura  voragine che con  la  sua
 tetrita'   pare una  ferita sul   bianco terreno.  Una   millenaria  ragnatela
 pietrificata  sbarra, quasi a  monito,  l'entrata  da cui  esce una   violenta
 corrente   d'aria  fredda.  Sull'architrave  del  buio  antro un'indecifrabile
 scritta  occhieggia minacciosa dalla  pietra  erosa  dal  tempo.  Uso  il  mio
 fedele Amigra  portatile e  tosto ottengo   la   traduzione:   "Proprieta'  di
 Assurbanipal,  re  del  mondo, re di Assiria."

  Ci  siamo!  le   indicazioni  sono  esatte,   non  mi  resta   che  rimuovere
 la ragnatela.

  Signore e  signori siamo  a Ninive  (Quyngiq. Si,  lo avete  pronuciato bene)
 ove, grazie  a    preziose  indicazioni    reperite  su    un  fustino     del
 Dixan   - l'informazione e' disponibile a tutti, non e' cosi' ? :) - posso con
 una  certa sicurezza ritenere  questo il  sito in  cui poter  trovare i  resti
 della prima biblioteca di cui si  abbia testimonianza. In realta'  gia'  prima
 del  regno   di  Assurbanipal   (668-626   ac)   v'erano   altre,   non   meno
 prestigiose biblioteche;  ricordo il   santuario di   Marduk a   Babele e   le
 biblioteche  di Assur,  Kutha, Agade e  Nippur; ma  questa e'  documentata  da
 autorevoli fonti.   Qui spero  di incontrare   qualche   saggio   che    possa
 indicarmi  dove  trovare il dio Beorso Oannes, mezzo uomo e  mezzo pesce,  che
 insegno'  agli uomini i rudimenti  delle arti   e  dei  mestieri,  porto'   la
 scrittura  e  radico'   con la religione il rispetto  e timore verso gli  dei.
 Questa non fu, a ben vedere col senno di  poi, una gran trovata.

  Che  il  grande  Marduk,   capo  degli  dei,  colui   che  possiede  tutta la
 sapienza, protettore   e  promotore   della  civilta',   saggio   consigliere,
 dalle orecchie  vaste   e   dall'occhio   chiaro,   mi   assista   e  mi guidi
 nell'impresa. Esitante entro.

  Ben  presto  la   violenta  luce  dell'entrata scompare,  spenta gradatamente
 da un'oscurita' quasi  palpabile; accendo  la potente  torcia del  mio Amigra,
 di serie nel  modello per  esploratori. Sospesa  nell'aria avverto  la polvere
 dei millenni.

  Comincio a vagare di  grotta in grotta, di  stanza in stanza, ma  non  riesco
 a scorgere  libri   di  nessun   genere  e   foggia,  da nessuna  parte. Forse
 hanno traslocato, oppure quel  Dixan ne ha   sparata una. Il procedere  per le
 stanze, che dall'eco dei  miei  passi paiono  di considerevole grandezza   (la
 luce della potente torcia e' presto assorbita  nell'oscurita'), e' pero' lento
 e  faticoso per la presenza di un inverosimile numero di tavolette  d'argilla.
 Queste  hanno le fogge piu' strane  ed inverosimili e sono  coperte di graffi.
 Nei  letti dei fiumi si trovano  sassi tondi e lisci, quindi e' possibile  che
 nei letti in  cui il tempo  scorre denso  e viscoso  si formino  questi strani
 nuclei  argillosi.  Forse  sono  bizzarri  scherzi  della   natura, al pari di
 stalattiti  o stalagmiti; non saprei, non mi intendo di speleologia. Fatto sta
 che ve ne sono ovunque,  o ordinatamente impilate  nelle nicchie  dei muri   o
 disordinatamente accatastate  in mezzo  alle   stanze o  negli   angoli, forse
 vecchie  pile che hanno  ceduto al loro stesso peso;  spesso trovo addirittura
 muri che  oltrepasso   solo grazie  a stretti   corridoi.   Altre   volte,   a
 testimonianza,  restano  solo   polverose montagne di creta.

  Dopo quello   che mi   sembra  un   interminabile camminare   scorgo in   una
 stanza particolarmente grande  ed ancor   piu' piena,  se cio'  e'  possibile,
 di  queste  tavolette,  un  tavolo    curiosamente  imbandito  per   il   te';
 curiosamente  perche' il servizio e' del XVIII secolo inglese. Molto delicato,
 il periodo migliore  a mio giudizio. Ci sono anche pasticcini!

 -  Finalmente!  disperavo   gia'  il  suo   arrivo.  Abbia  la   cortesia   di
 accomodarsi che il  tea si   fredda. - La  voce,  cortese  e ben modulata   ha
 un'antica cadenza aulica. - Perdoni la  mia avventatezza - prosegue  con  tono
 affabile  la   figura  immersa  nel  buio  -  e'  trascorso  cosi' tanto tempo
 dall'ultima visita da   farmi dimenticare come accogliere  un ospite. Il   mio
 nome e' Nabu' e sono  un modesto segretario   nonche',  a  volte,  Suo   umile
 consigliere. Lei e' giunto qui per l'appuntamento con Lui, nevvero?

 - Certamente!  - affermo   con sfacciata  sicurezza. Spero   solo non  sia  il
 mio dentista.

 - Bene! allora si  accomodi  e prenda  il tea con   me. - Noto nella  voce  un
 tono di cordiale benvenuto. Ci accomodiamo  e finalmente riesco a distinguere,
 alla luce  del  mio  Amigra,   qualcosa  di  piu'  dei contorni della  figura;
 sarebbe ineducato puntare direttamente addosso  la torcia. Mi accomodo su  uno
 sgabello, la  figura   e' seduta   su una   catasta di   tavolette  d'argilla.
 Posando l'Amigra inavvertitamente batto  il comando  di  traduzione immediata;
 il  fedele computer ronza un attimo e pronto fornisce  la traduzione di... una
 di queste  tavolette d'argilla! ho avuto  il sapere sotto  il naso per   tutto
 questo  tempo   e  non  mi  sono   mai   accorto   di   nulla!!   incredibile!
 Distratto   leggo   la   traduzione  "Venerate  il   possente  Nabu',  araldo,
 segretario  e scrivano  degli dei.  Dagli occhi  aperti,  possente,   sublime,
 figlio  di  Ea,  protettore   delle   arti, onnisciente e misericordioso,  che
 concede il sapere e lo scongiuro,  consigliere degli uomini  e degli   dei..."
 scorro  veloce la  sequela "colui  che tiene  lo stilo lucente e sublime."

 - O nobile Nabu'  - attacco - mio  solo e' l'onore di  poter intrattenermi con
 la sua persona;  lei solo   sarebbe in grado  di  fugare  i miei dubbi   su un
 problema che mi assilla. - Nabu' e'  palesemente compiaciuto - Cortese ospite,
 vedo  che l'umanita'  invece  non   ha  perso  l'arte  delle  buone   maniere.
 Il suo  e' un  problema delicato,  e dev'essere  trattato   da Lui in persona.
 Prego,  assaggi il tea...

  Bevo.   Assaggio   i   pasticcini.   Ottimo!   il   buon cibo  genuino di una
 volta....  Un'improvvisa  folata  ti   vento  interrompe  la   nostra  amabile
 conversazione;  un essere  splendente  e  magnifico  improvvisamente   appare.
 Mi sento sollevare e tenere sospeso da caldi  venti, e con me  vedo sollevarsi
 Nabu' ed  il servizio da te'.  Il segretario  procede con  le presentazioni  -
 O  Artore Londona,  il possente   detentore   dell'imbattibile  arma    Abubu'
 con   la  quale   uccise l'invincibile mostruosa femmina  Tiamat, il grande  e
 saggio dio  artefice  dalle vaste orecchie, ha   ascoltato ed accolto   la tua
 supplica  di udienza. Mortale, sei al cospetto del dio degli dei, Marduk!

  Sono commosso  ed esterrefatto  - O  grande, saggio  e possente  tra gli dei;
 ho chiesto un  colloquio -  ma quando  mai! -  su argomenti  talmente delicati
 che solo la penetrante lanterna della vostra conoscenza potra', proiettando le
 loro ombre  sulle nostre  menti, permetterci  di arrivare  ad intuirne la vera
 essenza.  Il  possente  uomo,  nel  suo   splendore  sorride, si appoggia alla
 terribile arma, sorride  sardonico  ed  esclama  -  Ruffiano!  Sei   l'inviato
 di  Telematicus; naturalmente la   nostra libreria  possiede tutti   i numeri.
 Molto interessanti quelli con  direttore .mau., ora un   po' scaduta. [NdE:  a
 Londona dimezzero'  la paga]  So   che  hai  a  cuore   il  concetto  di  arte
 rapportato  alle   conoscenze  informatiche   ed  in   particolar  modo   alla
 programmazione.

 - La vostra conoscenza, o sommo saggio, non ha confini.

  Il  dio,  un  tempo  eroe,   sorride  nuovamente  dall'alto dei suoi  immensi
 bicipiti -  E' nella  natura della  conoscenza l'avere  limiti, ma torniamo ad
 Elesto  Tria. Sappi che  e' necessario avere coscienza di  alcune fondamentali
 tappe  evolutive  del concetto di  arte nel corso  della storia dell'umanita'.
 Giacche' fin   d'ora, senza   ulteriori   disquisizioni,   l'attivita'   della
 programmazione     potrebbe   essere  vista  in  guisa    d'arte.  -  E   qui,
 approfittando della pausa teatrale,  un refolo di vento prende una tazzina  da
 te' dal servizio, un  altro alito  solleva  la teiera, un terzo  tentacolo  di
 quella sottile materia  sostiene  il  filtrino; assisto, sospeso  in aria,   a
 Marduk che esegue  i suoi giochetti di  prestigio. Nabu' lo osserva  divertito
 e paziente.  Il dio viene intanto  a galleggiare  con noi, ammicca ed  esclama
 - mi e' sempre   piaciuto fare lo spaccone!   - assaggia il te', il  nerboruto
 mignolo sollevato

 -  L'arte,  fu   per  gli  antichi   l'opera  dell'uomo  in   quanto  distinta
 dall'opera della natura.

 -   Quindi   qualsiasi   attivita',   artigianato   incluso,   era   da    voi
 antichi considerata arte?

 - Precisamente. Il complesso   delle arti fu l'equivalente   di cio' che  oggi
 si dice civilta' o storia.

 - Tutto cio' e' ben lungi dal concetto odierno di arte. - sospiro pensoso.

  Marduk sorseggia  divertito, interviene  Nabu' -   V'e' di  piu' a  cio'  che
 ha sintetizzato  il  saggio  Marduk:  l'uomo  antico  veniva  manifestando  la
 sua originalita'  con   la creazione   di un   mondo morale   al di   sopra di
 quello che egli trovava nell'universo,  al di sopra  della natura. Questa  non
 puo' essere che  arte   divina.  Ma  l'uomo   non  e'  atto   a tale altissima
 arte, in quanto incapace,  suo   malgrado,  d'introdurvi  un  solo   principio
 vivente.  La  strada  percorsa  ha  cosi'   portato  all'arte  imitatrice  dei
 filosofi  greci;   la  ricerca  di  un'astratta  perfezione,  appoggiata dalla
 scienza della geometria.

  Avverto nel mio cervello sordi rumori d'ingranaggi inceppati. - O saggio  tra
 i  saggi,  cio'  che  dice  si  adatta  ottimamente  alla realta' virtuale, al
 tentativo di riprodurre   la natura  in  un  universo elettronico.   Ma questo
 riconduce la programmazione a mera  operazione tecnica, non ad artistico  moto
 dello spirito

  Marduk interviene,  mentre un  fedele alito  di vento  mi rabbocca  la  tazza
 -  Ancora  non   ti  ho   esposto  la   mia  posizione;   segui  il   percorso
 dell'umanita'.  Il  passaggio  successivo  porto'  a  distinguere  tra  arte e
 scienza...

  A questo   punto il   buio piomba   su di   me; sento   gli dei  sempre  piu'
 lontani. Avvolto dalle tenebre piombo in un mare di nulla.  ...



                                                                 Artore Londona
                                                                    2:334/100.9



 [NdE:  A   tuttora  il   contatto  con   il  nostro  inviato speciale non   e'
 stato riallacciato. Sono  chiaramente in pensiero  per lui. E  per il prossimo
 numero.]








 ############                                                               ###
 ###   6  ###                                        Per un AFI piu' libera ###
 ############                                        di Franco Carcillo     ###

 Riassunto :
        ecco il  commento al  vigente regolamento  AFI [1]  da uno dei *grandi*
        della telematica amatoriale; oserei  dire *il* grande, ma  solo perche'
        scrive  articoli  su  Telematicus...   :)  Comunque,  e'  un   problema
        estremamente delicato,  soprattutto visto  la piega  che sta prendendo:
        l'eterna lotta tra i nodi ed i point... Speriamo che alla fine  vincano
        i buoni!

 ------------------------------------------------------------------------------

  Non  e'  passata,  nelle  modifiche  al   regolamento  di  AFI [1] discusse a
 Bologna,  una  visione  piu'  aperta  dell'Associazione vista soprattutto come
 veicolo culturale e  non  chiusa  nello  stretto  ambito  della  region33:  la
 divisione tra soci ordinari  (i  sysop)   e  tutti  gli  altri  non  mi sembra
 delle piu' attuali ed ulteriormente difendibile. Ecco perche'.

  Innanzitutto  cosa  era  stato   proposto:  sono  soci ordinari tutti  quelli
 che hanno   un   sistema   telematico   rispondente   alle   specifiche   FTSC
 (giusto il disposto   dello  Statuto).    Si  tratta   di  una   lettura  piu'
 ampia di quella  attualmente vigente; l'accezione  'sistema  telematico'  puo'
 essere vista  in un ambito piu' generale riferibile sia a sysop che a point.

  Il    regolamento    attuale,    infatti,    restringe    il    campo   delle
 possibilita' indicando espressamente  sia l'appartenenza  alla region33  della
 rete FidoNet, sia la necessita' che il socio ordinario sia titolare di un BBS.

  Da un   lato i   sysop (che    votano) dall'altro   i sostenitori   (point  e
 utenti) senza apparenti  diritti: questo dualismo,  forse, adesso non  ha piu'
 senso.

  E  non  perche',  oggi,   io  sia  un  semplice   point!   Se  i fini di  AFI
 sono  culturali  e  non  strettamente  e  prevalentemente  tecnici  (quali  la
 formazione  di una rete  indipendente...)  allora  che senso  ha creare   tale
 dualismo se, come e' vero,  i point   sono quelli  che hanno  dimostrato  piu'
 di  tutti,  in   questo  primo  anno,   un  vero  impegno   per  lo   sviluppo
 dell'associazione?

  L'attuale regolamento  sembra essere  sulla   difensiva, nel  timore che  AFI
 possa  'cadere'  in  balia  di   point  'assatanati  di  potere'  :-)).   Tale
 preoccupazione  mi sembra  davvero   fuori  luogo:  a   conti  fatti  AFI,   e
 piu'  in  generale la telematica  amatoriale,  ha  un  numero  ben   ristretto
 di attivisti e la vera democrazia  e' partecipazione e se c'e'   una richiesta
 in tal senso,  non  e'  con arzigogolate curvature  linguistiche regolamentari
 che si  puo' rispondervi.   (Il fatto  che   io sia   stato eletto   e'  stato
 grazie  alla   possibilita'  del   CD  di  passare  ad  ordinario  (e   dunque
 eleggibile)   che  puo'   reiscriversi   (al  momento   del   rinnovo)    come
 sostenitore,   non   essendo    piu'   sysop;   cio'    mi   fa' personalmente
 piacere   ma non   mi soddisfa   perche' sembra   piu' frutto   di una  regola
 'tampone' che di una accorta filosofia di proselitismo di AFI).

  Socio si  diventa non  si nasce:  e si  diventa per  libera scelta ben avendo
 a mente le  proprie  possibilita'  di impegno.   Vedo con particolare   favore
 dunque l'apertura  di AFI,   come soci  ordinari,   a sysop  e   point, e come
 sostenitori,  essenzialmente,  agli   utenti.  Il   fatto  di  poter diventare
 socio non implica, poi, che tutti  lo diventino 'di  fatto': le domande   sono
 soggette ad  esame  e possono venir respinte  anche su  richiesta  del singolo
 socio, come  prescrivono Statuto e regolamento.

  Ed   infine   tutti   coloro   (siano   essi   anche   sysop   o  point)  che
 vogliono contribuire,  ma   non partecipare   attivamente, potrebbero   sempre
 scegliere  la via del socio sostenitore, liberamente.

  Il  dibattito  e'  aperto,  chiariamoci  le  idee  durante  questo nuovo anno
 sociale, e teniamole a mente per la prossima volta.


                                                                Franco Carcillo.
                                                                2:334/100.3

 [1] AFI : Associazione Fidonet Italia














 ############                                          L'interfaccia        ###
 ###   7  ###                                          Fossil/Fossil++      ###
 ############                                          di Giovanni Iachello ###

 Riassunto :
        ed  ora  una  faccia  nuova  per  Telematicus! Non pero' tale nel campo
        programmatorio.  Il   nostro  ha   scritto  anche   su  altre   riviste
        specializzate nel settore che taccio di nominare perche' migliori della
        nostra (migliori no, ma certamente piu' professionali!) *:) L'argomento
        e'  estremamente  interessante:  come  usare  il  Fossil  senza   tanti
        casini... Spero qualcuno  si decidera' a  fare finalmente un  programma
        decente che sostituisca il Galileo!

        Ho deciso di inserire  i listati a parte  per buona pace di  coloro che
        stampano la rivista (io fra questi).

 ------------------------------------------------------------------------------

 1. Introduzione

  L'interfaccia Fossil  si   e' imposta  ormai   da anni  come  driver standard
 della porta  seriale   sulle  piattaforme   PC.  Si   tratta  infatti   di  un
 programma  (solitamente  sotto  forma  di  TSR)  che  amplia,  pur   rimanendo
 compatibile con,  le funzioni offerte dalle  chiamate al BIOS  degli IBM PC  e
 compatibili.   Infatti, purtroppo,  le capacita' delle routines del  BIOS sono
 molto limitate, tanto  che testi come   il DOS  PROGRAMMER'S REFERENCE   della
 QUE   consigliano  vivamente  di  non  utilizzare  tali  servizi  a  velocita'
 superiori ai 2400 bit al secondo.   Il Fossil, di contro e' capace di spingere
 la velocita' del flusso di dati fino  a 38400  bit  al  secondo,  grazie    ad
 un  approccio  interrupt-  driven.    Ma ritorneremo su questo in seguito.

  In generale, il Fossil  si occupa di tutti  gli aspetti di basso  livello per
 il corretto  funzionamento della  seriale,   gestendo anche  lo handshake  (il
 sistema per cui  il ricettore  avverte il  trasmittente di  fermare il  flusso
 di  dati perche' non  riesce a  stare al  passo), sia  hardware CTS/RTS  (sono
 due linee apposite sul  cavo che  collega PC  a modem  e anche  sul cavo  null
 modem), sia  software   XON/XOFF   (sono   due   codici   ASCII  appositamente
 riservati a questo scopo).    Un'altro  dei    meriti  del    Fossil  e'    di
 aver    permesso    la standardizzazione    dei   programmi   di   BBS    e di
 telecomunicazioni  in  generale.  Infatti,  un   tempo,  i   cloni  non  erano
 completamente   compatibili con   i PC,  e questo   obbligava   chi   scriveva
 programmi  di   comunicazione  a scriverne  una versione per ogni  tipo di PC.
 Ma  anche ora, che i cloni non soffrono piu'  di problemi  di   compatibilita'
 con  i  PC  originali,  il  Fossil  e'  utile   e necessario, in quanto, oltre
 a facilitare  la vita a chi volesse cimentarsi  in un  semplice  programma  di
 comunicazioni,   permette   di   sfruttare   tutte   le caratteristiche  delle
 seriali  avanzate    semplicemente  cambiando    driver,  senza   bisogno   di
 intervenire sul programma di comunicazioni.

  Il programmatore,  quindi,  non   ha piu'   bisogno di   porsi  il   problema
 di come accedere  alla  seriale  e di   come programmarla (e   vi assicuro che
 non e' facile)  ma basta chiamare  le  apposite   routines del Fossil,   e  si
 ritrova  con tutto il necessario.  Come  si  vedra'   in  seguito,  mentre  un
 tempo  erano necessarie centinaia di  righe  di programma  in  C  o  Pascal, e
 altrettante  in  Assembly,  ora  ne  bastano  una ventina per fare un semplice
 terminale ANSI.

 2. Poll-Driven vs Interrupt-Driven

  Si  parlava   in  precedenza    della   maggiore  velocita'   che    permette
 l'interfaccia  Fossil  rispetto  al  BIOS:     come  mai  questa   differenza?
 Essenzialmente, mentre  il BIOS  utilizzava un  approccio   poll-driven per la
 gestione della  seriale, il Fossil adotta un metodo interrupt- driven.

  Poll-driven  significa  praticamente  che  il  programma deve aspettare  fino
 a quando arriva   un carattere,   sorvegliando un   flag che   indica il   suo
 arrivo,  prelevarlo,   usarlo   e   ritornare   ad   aspettare   il   prossimo
 carattere. Questo metodo, come si  potra' immaginare,  e' molto  inefficiente,
 perche' il  computer  passa la maggior parte  del suo  tempo  a sorvegliare la
 porta seriale.   Inoltre si presentano   due problemi:   sui computer   lenti,
 si   rischia  di   perdere   un  carattere  se  si   spende  troppo  tempo   a
 visualizzare o   ad altrimenti  usare   il carattere   appena   arrivato;  sui
 computer   veloci   il   programma   rischia   di spendere   a  sorvegliare  i
 caratteri  in  ingresso  una  quantita'  di  tempo sproporzionata  rispetto  a
 quella  usata  per  compiere le altre operazioni e durante la quale   potrebbe
 benissimo fare  altre cose.   Infine, e' chiaro  che questo  sistema  non   si
 puo'  usare   con  un  sistema operativo multi-tasking,  perche'  il   sistema
 operativo  puo'  e  deve  interrompere arbitrariamente il processo  che  legge
 i  caratteri   in  entrata   e dare il  controllo agli altri  processi,  tempo
 durante il quale si perderebbero dati su dati.

  Il secondo   approccio, quello    interrupt-driven, prevede   che  l'hardware
 della seriale  sia in  grado di  avvertire il  computer che  sono arrivati dei
 caratteri. Allorche'  entra in  gioco il  driver Fossil  che intercetta questi
 'avvertimenti' (che poi in pratica sono effettuati istituendo un  IRQ 3 o 4  -
 INT 0bh o  0ch), interrompe il processo attualmente in esecuzione,  si  attiva
 e legge  i dati   in entrata.   Inserisce i   dati in  un buffer   e cede   il
 controllo  al programma  che stava girando   precedente all'interruzione.    I
 dati  in entrata   rimangono  al sicuro  nel buffer finche' qualche  programma
 non viene a prenderli:  in   questo modo si raggiungono velocita'  molto  alte
 senza il  rischio di perdere dati.  E il Fossil usa proprio questo approccio.

 3. Ulteriori funzioni

  Il  Fossil  non  si   limita  a  gestire  le   comunicazioni  con la seriale,
 offrendo  chiamate  per   ricevere,  trasmettere,   e  interrogare   la  porta
 seriale. Infatti tramite il  driver  Fossil  e' possibile  scrivere  caratteri
 sullo schermo  del terminale e leggerli dalla tastiera, impostare una funzione
 che venga  chiamata  ogni clock tick e  infine resettare  il  sistema. A volte
 cio' e'  necessario per alcuni programmi di BBS, se cade la linea ed essi  non
 se ne accorgono.

  In teoria  si potrebbe  scrivere   un terminale  ANSI semplicemente basandosi
 sul Fossil, senza richiamare alcuna altra routine.

 4. Fossil++

  Ed ecco  che il   programmatore C++  (io) entra   in gioco.  Recentemente  ho
 avuto l'occasione di  dover trovare  un modo  di far  comunicare due  computer
 su cui girava   un  gioco   3d  che   permetteva  di   muoversi e di  'vedere'
 l'avversario (l'altro   giocatore  sull'altro   computer).  [NdE:   vedro'  di
 riuscire a fargli cantare il nome  del gioco!] Cio'  significava collegare con
 uno standard  cavo seriale   nullo   i   due   computer   e   di   mandare  le
 informazioni  riguardo  a posizione-orientamento  da  un  computer   all'altro
 e  viceversa.   Dato che il  driver Fossil e'  gia'  pronto  e funziona  bene,
 decisi di  usarlo, ma   purtroppo le  chiamate al  driver si  devono   fare  a
 livello di interrupt, caricando   i dati in registri e  chiamando direttamente
 l'INT  14h.  Cio' in un bel  programma C++ stonava decisamente...

  Dunque scrissi  Fossil++ che   non e'  altro che   una classe  che  racchiude
 in forma  piu'   leggibile  e   accessibile  tutte   le  chiamate   al  driver
 fossil. Naturalmente  e'  possibile  creare   piu'  di  una  istanza  di  tale
 classe per gestire piu' di una porta seriale.

  La   classe    e'    veramente   semplice,    anche    se  ci   sono   alcune
 particolarita':  innzanzi  tutto,  il  controllo  se   la funzione richesta e'
 supportata   dal driver  viene fatto  automaticamente e  quindi il pericolo di
 richiamare invano   funzioni inesistenti non  si presenta: la  classe e' molto
 gentile -- scarica   brutalmente l'utente al  prompt del DOS!!   Comunque,  la
 soluzione migliore e' di  installare l'ultima   versione  del  driver   (5.0):
 si  evita  cosi' qualsiasi problema di questo tipo.

  Inoltre     le     informazioni      sul     driver      vengono    richieste
 all'atto dell'inizializzazione  e tenute  in memoria.  Quando il  programma le
 richiede,  la classe non le chiede piu' al driver, ma riporta quelle che  gia'
 possiede.   Poi, grazie   ai   mitici   e   perenni   bit   records,  la  WORD
 restituita dal driver, contente vari flags   in varie posizioni  di bit,  puo'
 essere interrogata senza dover ricorrere a shift e trivialita' simili.

  La  maggior   parte  delle   funzioni  offerte   dalla classe sono   semplici
 'dumb functions' il cui  scopo  e' di  facilitare la  lettura  del listato che
 le  usa  e  di  impedire  di  passare  argomenti errati al driver. Laddove una
 chiamata   poteva servire   per   due   cose   completamente   diverse,   l'ho
 divisa  in  due  funzioni,  sempre  per   comodita'.  Il  costruttore verifica
 automaticamente che  il driver sia  installato  e funzionante,  e  inizializza
 il driver   (questa operazione e'  indispensabile  per   ogni  porta   seriale
 gestita  dal  Fossil),  mentre   il distruttore automaticamente  deinizializza
 (che    terribili   parola!)    il   driver,   anche   questa    un'operazione
 indispensabile  per il  corretto funzionamento  del driver.

 5. Conclusione

  Finora ho  chiarito il  motivo primario   per cui  ho scritto  questa  classe
 e questo  articoletto, e  cioe' per  fornire un'accesso  facile e  semplice al
 Fossil da programmi scritti in C++. Ma questa classe dimostra anche come  ogni
 aspetto del  SO   possa  essere   OOPizzato:   scrivere   un programma  object
 oriented non significa necessariamente sfruttare tutti gli orpelli del C++  (e
 gia' molti  si lamentano  del  C++   come  di  un   linguaggio  eccessivamente
 complicato   e pesante...);  e  nemmeno bisogna   usare il  C++ o   l'OOPascal
 per  moda; ma  una volta che si sceglie di usare un particolare linguaggio per
 un certo   progetto, bisogna  rimanere coerenti   con tale  scelta:   cio'  e'
 particolarmente  difficile  con  il   C++,  perche'   si  tende   a   ricadere
 sempre  nel  C  per gli aspetti secondari, come potrebbe esserlo l'interfaccia
 Fossil.

  E' quindi inutile scrivere  in C++  quando non  e' necessario, ma quando   lo
 si sceglie, e' bene  usarlo dappertutto e per  tutto:  concettualmente il  C++
 vuole oggetti chiusi che si occupano  di una determinata cosa: Fossil++ e'  un
 oggetto chiuso che si occupa della seriale.

  E  se  un   giorno  dovremo  usare   un'altra  interfaccia di  gestione della
 seriale  o,  metti,  una  DLL   di  Windows,  bastera' derivare  una classe da
 FossilDriver   e  tutti   i   programmi  scritti    per  usare    FossilDriver
 funzioneranno  anche con la nuova interfaccia.

  A questo punto  si  ritorna  al punto di   prima: gli orpelli  del  C++:  "se
 conti di implementare classi derivate  che  usano drivers diversi  dal Fossil,
 perche' non  hai usato  funzioni virtuali  [1] ?"  potrebbe chiedere qualcuno.
 Perche'   in   questo   caso,    finche'    tale   estensione    non    verra'
 implementata, le  funzioni virtuali  sono perfettamente  inutili e  aggiungono
 solo overhead.

  Eventuali esensioni: una  pazza idea che   mi e' venuta  a questa tarda   ora
 e' che sarebbe bello  trasformare FossilDriver in  uno iostream standard   del
 C++, permettendo tutte le follie degli streams, come l'uso degli operatori  <<
 e  >>, e di tutte le altre funzioni.

                CHI SI CANDIDA PER FARLO?


                                                        Giovanni.For
                                                        Fido 2:333/408.13


 [1] funzioni virtuali:
     per chi e'   a digiuno di   C++, le funzioni   virtuali, in poche   parole
     sono funzioni che si possono comportare  in modo diverso a seconda   della
     classe in  riferimento   della quale   sono chiamate.    Per  esempio,  se
     abbiamo  una  classe  Mammifero   che  ha   una  funzione   che  da'   una
     descrizione di  tale essere,  e   da questa   classe deriviamo   Uomo,  la
     descrizione di  Uomo deve essere diversa da quella di Mammifero, e  quindi
     e' necessaria una  funzione  virtuale per diversificare il   comportamento
     della classe in  risposta alla medesima richiesta.   Se non  avete  capito
     nulla... non  preoccupatevi  -- neanch'io ho capito. :-)


 Bibliografia:


        DOS  Programmer's   Reference,  2nd   Ed.,  Terry  Dettmann, QUE,  1989
        ISBN 0-88022-458-4

        Fundamentals   of   FOSSIL   implementation   and   use,   Version   5,
        Fossil Function   Chart,  Version   5,  Feb   11  1988,   Rick   Moore,
        Solar  Wind Computing 1:115/333

 Listato:

        come annunciato nel riassunto il listato completo che comprende i files
        fossil.hpp, fossil.cpp, fosstest.cpp e' riportato nell'archivio assieme
        a Telematicus028.ZIP col nome  di Fossil.ZIP. Comunque riporto  qui, un
        po' modificato per l'impaginazione il fosstes.cpp.

        Come mi ha detto il Giovanni:
                " il listato e' completamente PD... (sono buono!) :-)"

        I listati sono i revisionati della versione 1.1.

 8=---------------------cut---------file fosstest.cpp---------------------------

 /******************************************************************************

 FossilDriver com1(COM1):
                        V 1.1
                        by Giovanni Iachello (PD)
                           2:333/408.13

 all'atto di istanziazione di com1, il driver viene automaticamente
 inizializzato e controllato.

 terminale ansi in 20 righe!!!!

 attenzione, di solito il Fossil fornisce l'ANSI solo se e' caricato
                                ANSI.SYS
 questo programmino puo' essere usato tranquillamente per comunicare fra 2 pc
 via cavo null-modem  o con il vostro modem/BBS preferita...

 ******************************************************************************/

 #include "fossil.hpp"

 void main(void)
 {
      com1.EnableCTSRTS();       // attiva l'handshake CTS/RTS
                                 // (non vogliamo trivalita' XON/XOFF :-) )
      com1.SetBaudRate(BR4800);  // 4800 baud (ma chi ha un modem a 4800?!?!)
      StatusBits x=com1.StatusRequest();
                                 // richiesta di flag di stato

      printf("Fossil Driver C++ Implementation Demo\n");
      printf("%Fs\n",com1.GetDriverInfo().ID);
                              // stampa la stringa di riconoscimento del driver

      printf("Timer Int: %d \nTicks per sec: %d   Milliseconds per tick: %d\n",
                com1.GetTimerIntNo(),com1.GetTicksXSec(),com1.GetMsXTick());
                              // e vari altri dati

        printf("NULLCD=%d,DCD=%d,RDA=%d,OVRN=%d,THRE=%d,TSRE=%d\n",
                x.NULLCD,x.DCD,x.RDA,x.OVRN,x.THRE,x.TSRE);

        com1.PurgeInputBuffer();    // pulisce buffers del fossil : ottima
        com1.PurgeOutputBuffer();   // abitudine. Ve lo assicuro!!

        do
        {
            if (com1.IsKeybChar()) com1.TxCharNoWait(com1.ReadKeybWait());
                                    // trasmetti tastiera
            if (com1.IsInChar()) com1.WriteAnsiChar(com1.RxCharWait());
                                    // visulizza seriale
        } while (c!=1);
 }

 8=---------------------cut---------file fosstest.cpp---------------------------



 ############                                                               ###
 ###   8  ###                                                ASPEN          ###
 ############                                                di Teodoro Lio ###

 Riassunto :
        cosa dire... un  altro numero di  Telematicus (sotto la  mia direzione)
        pieno di firme si prestigiose non potra' piu' ripetersi! Signori, e' la
        *crema* del 334 che ci introduce nel mondo della standardizzazione  dei
        data base sotto l'egida di ASPEN!

        Detto fra noi, io appartengo alla schiera dei beati.

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 Qualcosa si muove nel mondo xBase!
 Visual Objects for Windows alias Aspen.

  Se neppure sapete cos'e` il mondo xBase, ragazzi, che dirvi... Beati voi!  Se
 invece avete avuto il piacere (o la sfortuna?) di trovarvi a lavorare con  uno
 dei  prodotti  (sono  davvero  una  miriade)  derivati  dal mitico dBase della
 Ashton-Tate,  vi  sentirete  sollevati  nel  sapere che anche l'ANSI (American
 National Standard Institute  o qualcosa del  genere, comunque il  comitato che
 stabilisce gli standard  di tutto) ha  riconosciuto ai vari  dialetti xBase la
 dignita` di linguaggi  di programmazione e  ha varato un  comitato apposito in
 cui i  publisher dei  prodotti collegati  a questo  mondo si stanno azzuffando
 (pardon,  stanno   civilmente  accordandosi)   per  stabilire   uno   standard
 riconosciuto  da  tutti  nell'ambito  dei  linguaggi utilizzati per accedere a
 database di tipo dbf.

  Ora, questa sarebbe una grande  notizia, ma, al solito, gli  standard passano
 il  tempo  a  correre  dietro  al  "real  world":  adesso  come adesso, appare
 difficile  creare  un'applicazione  funzionale  e  commercialmente accettabile
 utilizzando esclusivamente caratteristiche comuni ai vari prodotti e  comunque
 standardizzabili.  Anzi,  le  aziende  leader  nel settore, stanno spingendo i
 rispettivi prodotti su binari  sempre piu` divergenti, ognuna  nell'intento di
 offrire maggior produttivita` agli utilizzatori dei propri prodotti (e di  far
 fuori la concorrenza, soprattutto).

  In questo contesto, poi, si inserisce la migrazione in atto verso le GUIs, in
 particolare  verso  Windows  (o  Windog  che  dir  si  voglia): tutti vogliono
 applicazioni Win,  gli utenti  perche` queste  sono   piu` belle  e facili  da
 usare,  i  rivenditori  di  hardware  perche`  sono  lente  e  gigantesche,  i
 commerciali perche` hanno listini molto piu` alti... Insomma, tutti ce l'hanno
 con i poveri programmatori, che devono imparare a sviluppare sotto Windows. Il
 discorso vale  in generale,  ma ovviamente  e` molto  sentito nel mondo xBase,
 dove il front-end ha un'importanza vitale per l'efficacia dell'applicazione.

  Finora, per programmare sotto Windows c'erano pochi strumenti: essenzialmente
 il  C(++),  il  Pascal  e  i  vari  Basic,  con relative librerie. Per gestire
 database, non saprei dire quale sia il meno adatto: il C++ andrebbe benissimo,
 ma con tools OO  adeguati; il Pascal non  lo conosco (:-)); il  VisualBasic e`
 adatto per  progetti di  dimensioni limitate.  Ma nessuno  di questi  prodotti
 raggiungera`  mai  la  facilita`  di  utilizzo  di un Clipper, che permette di
 creare un programma in maniera rapidissima.

  Ora, alcuni nuovi prodotti stanno uscendo per aiutare il povero programmatore
 xBase  a  soddisfare  tutta  sta  gente  che  vuole Windows: tra i principali,
 sicuramente Paradox per Windows (Borland)  e il prodotto di CA  (ex Nantucket)
 Visual Object alias Aspen alias Clipper per Windows. Di Paradox x Windows  non
 sto a parlarvi, tanto  a quest'ora e` gia`  in vendita e saprete  tutti quello
 che fa e come. Se non lo sapete, lo vendono a meno di 300klire, quindi...

  VO (mica tutte le volte scrivo una riga di nome!) invece, come prodotto,  non
 esiste ancora. Annunciato anni ed anni fa da Nantucket, famosa per  consegnare
 i suoi prodotti con almeno 2*n anni di ritardo, dove n e` il tempo di sviluppo
 previsto, e` poi stato rilevato da Computer Associates insieme a tutta la roba
 Clipper.  Lo  sviluppo  iniziale  e`  stato  quantomeno  atipico, in quanto il
 progetto Aspen e` partito dai tecnici della filiale tedesca di Nantucket,  che
 lo  hanno  creato  indipendentemente  dalla  casa  madre,  senza neppure avere
 accesso al  codice di  Clipper. Questo  per darvi  un'idea dell'organizzazione
 interna di Nantucket,  una company "divertente",  che ha affidato  lo sviluppo
 della  versione  5.x  di  Clipper  ad  una  societa` esterna di consulenze, di
 proprieta` del buon Brian Russell (capo programmatore in Nan)... Pazzesco!!

  Comunque,  quello  che  conta  e`  che  ora  VO  esiste, e` in versione alpha
 (dovrebbero  uscire  in  questi  giorni  le  beta)  e,  una volta terminato il
 beta-testing, dovrebbe arrivare alla vendita  entro la fine dell'anno. In  una
 recente conferenza di presentazione della strategia xBase di CA, ho avuto modo
 (insieme ad un altro migliaio di sviluppatori Clipper) di esaminare  l'attuale
 alpha-release  di  Aspen.  A  illustrare  VO  c'era  Alan  Davies, del team di
 sviluppo di VO, gia` programmatore  in Nantucket, chiaro e abbastanza  sincero
 nell'ammettere i limiti attuali  del prodotto (a dir  la verita` ha provato  a
 dar la colpa a Windows per l'inchiodamento del debugger durante la demo, ma e`
 troppo  facile  sparare  sulla  croce  rossa...  :-))  [NdE:  c'e' comunque da
 credergli!]

  Vediamo innanzitutto cosa  e` VO: chi  conosce solo Clipper  come linguaggio,
 rimarra` sconvolto:  non e`  certo un  compilatore a  command-line, anzi:  e`,
 finalmente, un vero ambiente integrato  per la produzione di applicazioni,  in
 cui scompare  la distinzione  tra dati  e procedure.  VO e`  costituito da  un
 repository  che  contiene  gli  oggetti  relativi all'applicazione, siano essi
 dati, funzioni, forms...

  Una delle caratteristiche  piu` importanti di  VO, come avrete  avuto modo di
 intuire, e`  proprio la  object-orientation: la  filosofia di  base e`  quella
 della OOP, che e` sicuramente lo state-of-the-art della programmazione e  che,
 IMHO, merita realmente il clamore che  sta suscitando. OOP in Aspen vuol  dire
 molto piu` che  le 4 classi  introdotte da Nantucket  in Clipper 5:  vuol dire
 rendere  ogni  modulo  del  programma  un  oggetto,  su  cui  agiscono  i vari
 methods...  Non  sto  a  spiegarvi  i  principi  della  OOA (Aspen supportera`
 ovviamente  inheritance,  polymorphism  ed   encapsulation),  ma  quello   che
 interessa e`  che vengono  (verranno, al  momento non  le hanno  fatte vedere)
 fornite  classi  per  l'accesso  alle  GUIs,  classi  per  i  database, classi
 application, etc etc.  Fondamentale, in proposito, ricordare che CA ha  appena
 comprato Glockenspiel  e conta  di inserire  la tecnologia  CommonView (ottima
 libreria C++ di interfaccia utente, portabile su innumerevoli piattaforme)  in
 Aspen/VO!

  Venendo a  livello molto  pratico, Aspen  si presenta  come una delle tipiche
 applicazioni  Windows  a  livello  di  look&feel,  e sembra molto ben curata a
 livello di interfaccia utente.  Tutto e` integrato nell'IDE  grafica: l'editor
 per  i  programmi  (che  viene  richiamato clickando sull'oggetto funzione nel
 repository), il resource  editor, il debugger  (per la verita`  ancora mooolto
 poco stabile...), un ottimo project manager che consente anche di  ottimizzare
 il  lavoro  in  workgroups,  e  ovviamente  il  compilatore.  Alcune soluzioni
 adottate  per  la  struttura  del  repository  sono  veramente  ammirevoli   e
 innovative [ma come  faccio a descrivervele  su righe di  70 colonne? Uff...].
 [NdE: si possono fare piu' articoli! *:) ]

  Parlando  del  compilatore  vero  e  proprio,  ci  sono  alcune  novita`  che
 attendevamo da anni:  finalmente  c'e` la possibilita` di avere  un linguaggio
 strong-typed (alla C, con dichiarazione del tipo delle variabili) che permette
 di raggiungere velocita` superiori di diversi ordini di grandezza al Clipper e
 paragonabili  a  quelle  di  un  programma  C,  oltre a consentire una maggior
 razionalizzazione del codice. Peccato  solo per la scelta  della dichiarazione
 alla  Visual  Basic  (local  nNumber  as  int).  Lo  strong-typing permette di
 eliminare il  famigerato p-code  contenuto all'interno  dei programmi Clipper:
 avremo  veri  eseguibili  compilati,  non  interpretati  a  runtime!  C'e`  da
 sottolineare  che  questa  feature  e`  comunque  opzionale e non impedisce al
 programmatore di fare i suoi casini con variabili non dichiarate, al prezzo di
 ovvie penalizzazioni a runtime.

  Sempre a livello di compilatore, vengono supportati nuovi tipi di dati, quali
 le strutture e i puntatori (anche  qui la derivazione dal C e`  evidente), che
 permetteranno ai piu` esperti di  fare praticamente tutto in VO!  Eccezionale,
 poi, la caratteristica di incremental compiling: quando si preme il bottone di
 Make dell'applicazione, il repository stesso e` in grado di determinare  quali
 funzioni  (si,  funzioni,  non  .PRG!!)  sono  state  variate e di ricompilare
 soltanto quelle!!

  Un altro aspetto che sicuramente vi  interessera` e che ho tenuto in  sospeso
 finora e`  la compatibilita`  con Clipper  5.x: la  questione e` complessa. In
 realta` Aspen permette di compilare tutto (o quasi) il codice esistente  senza
 alcuna modifica.  Il brutto  e` il  risultato: l'applicazione  prodotta e` una
 applicazione che e` si` real-Windows-app, ma  che in realta` non e` altro  che
 una finestra 80x25 di system-font in  cui il programma ha lo stesso  look&feel
 dell'equivalente  Dos.  Praticamente  non  serve  a  nulla,  se  non a offrire
 risultati rapidi per un commerciale  impaziente. Del resto, era ovvio  che non
 si potessero  portare i  programmi direttamente,  perche` e`  l'interfaccia di
 Windows ad  essere profondamente  diversa da  quella Dos:  nessuno vorrebbe un
 programma Win che abbia l'aspetto di  uno Dos! I programmi sotto Windows  sono
 sviluppati secondo  l'architettura event-driven,  mentre in  Dos si  lavora in
 maniera  procedurale-sequenziale:  impossibile  conciliare  i  due mondi in un
 programma  solo.  Rimane  comunque  positivo  il  fatto che abbiano salvato la
 compatibilita`  a  livello  di  funzioni  e  comandi,  in maniera da agevolare
 enormemente  il  porting  delle  applicazioni.  Questa sara` probabilmente una
 carta vincente soprattutto sul piano commerciale...

  Ho lasciato per ultimo le solite promesse fatte sul futuro del prodotto:  VO,
 a sentire CA,  supportera` tutte le  GUIs (a breve  Os/2 e Motif)  permettendo
 portabilita` completa del codice; permettera` accesso a dati di tutti i  tipi,
 da dbf a Sql; csara` compatibile con  le IDAPI e con ODBC; potra` lavorare  in
 modalita` client-server, sara`  conforme allo standard  Ansi xBase (che  manco
 esiste ancora)... Insomma, le solite promesse per il futuro remoto, in  attesa
 di vedere se questa versione avra` il successo sperato. Tra tutte le mirabilie
 elencate, quella che sembra di piu` probabile attuazione nel breve periodo  e`
 la  portabilita`  su  altre  piattaforme,  favorita dall'utilizzo delle classi
 CommonView.

  Boh,  adesso  non  ci  rimane  altro  che  stare  ad  aspettare, sperando che
 realizzino  un  buon  prodotto,  che  permetta  uno sviluppo semplice e rapido
 (Clipper e` insuperabile per queste  cose sotto Dos), senza pero`  limitare le
 possibilita` di scendere a basso livello. Ah, se volete diventare  beta-tester
 di Aspen, potete richiederlo alla CA (il form e` in linea su molte BBS, se non
 lo  trovate  matrixate  pure  a  me)!  Unico  piccolo particolare e` che tra i
 requisiti e` richiesto  l'accesso a Compu$erve,  ma se avete  la possibilita`,
 potrebbe valerne la pena...



                                                        Teodoro Lio
                                                        2:334/108.10
                                                        2:334/104.10















 ############                                                               ###
 ###   9  ###                                           Il gergo telematico ###
 ############                                           di Maurizio Codogno ###

 Riassunto :
        ecco a voi l'ottimo .mau. con un'altra strepitosa trovata. Non pago  di
        tradurre, per  la gioia  di noi  tutti, in  modo cosi' professionale il
        gergo hacker internazionale, sta  facendo un pensierino su  quello piu'
        propriamente "made in italy". Inutile raccomandarvi di inviare il lemma
        piu' descrizione che conoscete e non avete trovato in elenco...

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  In Italia, la parola "hacker" e` associata dalla gente comune a ragazzini che
 come nel film "Wargames"  si inseriscono nei calcolatori  dell'esercito, delle
 banche  o  delle  grandi  societa`  per  distruggere  i  dati contenuti oppure
 modificarli a  proprio piacimento.  Questo non  e` affatto  vero: per  la gran
 parte  della  sparuta  minoranza  di  persone  che  nel  nostro  Paese  usa  i
 calcolatori in  maniera non  completamente passiva,  il significato  di quella
 parola e` diversissimo, e non puo` certo essere spiegato in poche righe.

  Anche negli Stati  Uniti il problema  e` sentito: in  coerenza col fatto  che
 una  caratteristica  di  chi  e`  veramente  appassionato  dei  calcolatori e`
 quella  di  contribuire  il   piu`  possibile  a  diffondere   l'informazione,
 esiste un  gigantesco file  (piu` di  un megabyte,  l'equivalente di 250 fogli
 dattiloscritti fitti)  in formato  di vocabolario  dove sono  raccolti tutti i
 termini gergali nati  in tale ambiente,  e tra le  righe si puo`  capire quale
 veramente sia la cultura hackeristica.

  Pure noi italiani abbiamo  nel nostro piccolo un  insieme di voci che  non si
 trovano nei  dizionari, o  non col  significato richiesto;  spesso sono calchi
 dall'inglese,  ma  certe  volte  hanno  pieno  diritto  di  cittadinanza   nel
 lessico  della  nostra   lingua.  In  una   delle  mie  periodiche   crisi  di
 identita`, mi  sono detto  "perche` non  mi metto  a raccogliere  le voci  per
 una  vera  versione  italiana  del  gergo  hacker?". Tutto questo due anni fa.
 L'idea  era  morta  prima  di  nascere,  ma  adesso  ho pensato che in fin dei
 conti  basta  scegliere  un  approccio  piu`  pragmatico e raccogliere le voci
 "strane"  man  mano  che  mi  vengono  in  mente,  sperando  prima  o  poi  di
 raggiungere  una  massa  sufficientemente  critica  perche` il tutto meriti la
 pubblicazione.

  E` cominciata  cosi` la  raccolta il  piu` possibile  ampia di  tale voci; la
 fonte principale e`  data dai termini  in uso nel  mondo telematico, ma  molte
 voci  sono  piu`  genericamente  informatiche  o  addirittura ingegneristiche.
 Come  idea  personale,  preferisco  i  termini  italiani  a  quelli  inglesi o
 "italiesi",  non  tanto  per  sciovinismo  quanto come espressione piu` vivace
 dell'inventiva  della  gente.  E`  chiaro  che  non arrivo a dire schedario al
 posto di  file, ma  penso che  sia anche  naturale dire  che un  programma sta
 girando, piuttosto che runnando o rannando che dir si voglia, no?

  Per  dare  un'idea  della  scarsa  serieta`  che  pervade le definizioni - il
 lavoro e`  serio, ma  non deve  certo essere  sempre serioso  - eccovi  alcuni
 esempi:

         ================================================================

 :appeso: agg. -  1. Detto di  processo che rimane  in attesa indefinita  di un
 evento che  non si  verifichera` (cfr.  {stoppare}: un  processo stoppato puo`
 continuare   quando   vogliamo,   un   processo   appeso   no).   -   2.  Piu`
 specificamente,  una  chiamata  via  modem  rimane  appesa  quando  il   modem
 remoto non  da` alcun  segno di  vita e  l'unica soluzione  e` buttare giu` la
 linea.

 :bomba,  andare  in:  loc.  -  Nei  Macintosh, il {piantarsi} di un programma,
 raffigurato da  una finestra  con una  bomba e  la scritta  "Si e`  verificato
 un  errore  di   sistema".  L'unica  soluzione   e`  quella  di   spegnere   e
 riaccendere il  calcolatore. Meno  usata ultimamente,  visto che  il System  7
 permette di proseguire le operazioni con  gli altri task anche se uno  termina
 in maniera anormale. Vedi anche {guru meditation}.

 :grafica ASCII:  sf. -  I "disegni  dei poveri"  creati con  grande spreco  di
 tempo  (oppure  programmini  appositi...)  da   alcune  persone  che  non   si
 vogliono  rassegnare  al  fatto  che  la  tecnologia  attuale  non permette di
 spedire  via   modem  e   visualizzare   sul   terminale  tutto   quello   che
 vorrebbero, e  cercano di  approssimarlo il  piu` possibile.  Esiste anche  la
 variante _grafica  ANSI_, che  permette anche  di usare  i codici  semigrafici
 a  8  bit  del  set  di  caratteri  PC-ANSI  e  le sequenze di escape ANSI per
 cambiare il colore o posizionare il cursore.

 :piantarsi: vr.  - Di  un programma,  bloccarsi. La  terminazione puo`  essere
 visibile  (viene  emesso  un  codice  di  errore  e  ritorna  il  {prompt}  di
 sistema) oppure invisibile (il programma continua a {girare} all'infinito).

 :sysop: /s`isop,  s`aisop/ sm.  inv. -  Chi gestisce  un {BBS}.  Di solito  un
 appassionato  che  sa  perfettamente  di  perdere  soldi e guadagnarci dei mal
 di  pancia,  ma  che  dice  che  tanto  un  qualunque  hobby e` una perdita di
 soldi; piu`  raramente, qualcuno  che pensa  che potrebbe  farci su  dei soldi
 e  prima  o  poi  si  accorge  che  in  realta`  ci  sta  perdendo. Vedi anche
 {sysoppo}.

 :uindous: sm. inv.  - Windows (*non*  X-Window, ma la  versione Microsoft). Da
 pronunciare con  ogni U  marcata moltissimo.  Anche nella  forma _uindous  for
 uorgroup_, pronunciata come si scrive.

         ================================================================

  Naturalmente  l'opera  e`  lungi  dall'essere  completa, anzi e` proprio agli
 inizi. Al  momento in  cui scrivo  (il 20  marzo) sono  arrivato alla versione
 0.20, con una novantina  di lemmi e 35K  circa di dimensione: per  la cronaca,
 e per chi vuole scoprire quante ne conosce, le voci citate sono

 :Persone  -  :Stile  di  scrittura  -  amigo  -  aplodare  -  appeso  - baco -
 badalicco - BBS - bibbia  - blinkare - bomba, andare  in - ciattare - cio`  e`
 Male - clone  - computer -  crittare - D'bug  - decrittare -  dinosauro - door
 - dossista - dosso -  e` satto - egagro -  external - faccina - fare  anche il
 caffe` - femmina,  calcolatore - fermaporte  - flaggare -  floppino - frullare
 -  fustone  -  gente  con  un  dito  solo  - giffare - giocattolone - girare -
 goldone - grafica  ASCII - Guida,  la - guru  meditation - Herpes  - killare -
 limare  -  loccare  -  Marcintosh  -  mettere  in  linea  -  mezzocomputer   -
 Microscrof  -  osso/2  -  paperino  -  patch  - patchare - piantarsi - pippo -
 pluto  -  point  -  pollare  -  problema  hardware  -  prompt  -  puppatore  -
 quagliare  -  qualitone  -  quotare  -  RAM  -  randomizzare  -  resettare   -
 rilasciare - ROFL! -  sanguisuga - scannare -  scheda - schermata -  scrollare
 - settare -  shiftare - stoppare  - Sturmtruppen -  sysop - sysoppo  - taccone
 - toppa  - tre  dita magiche  - uccidere  - uindous  - uppare  - vampiration -
 videata - WC-DOS - zippare.

  Il testo completo  e` gia` circolato  tra i miei  amici che mi  hanno fornito
 i  primi  feedback,  ma  la  strada  per  raggiungere  i  100  K  (il   minimo
 indispensabile  per  potere  mettere  in  linea  la  versione  1.00) e` ancora
 lunga. Bene, caro  lettore, perche` non  ti segni da  qualche parte i  termini
 che secondo  te avrebbero  pieno diritto  di cittadinanza  in questo lessico e
 me  li  spedisci  via  matrix?  Piu`   voci  ci  saranno,  piu`  sara`   bello
 consultare il file!   Dimenticavo: naturalmente le  versioni elettroniche  del
 "gergo" saranno  sempre freeware.  Non sto  certo raccogliendo  il tutto nella
 vana speranza di fare qualche soldo...
                                                    .mau.

                                        Fidonet : 2:334/100.5
                                                  2:332/407.909
                                        Internet: mau@beatles.cselt.stet.it

 ############                                                               ###
 ###  10  ###                                   IL GERGO HACKER - PARTE 23  ###
 ############                                   Eric S. Raymond             ###

 Riassunto:
        eccoci al puntuale appuntamento, sempre del supermega .mau. :) Prosegue
        la lettera H... Tra l'altro e' una delle rubriche piu' apprezzate.

 -------------------------------------------------------------------------------

 <HCF> /acca-ci-effe/ s. Mnemonico per "Halt and Catch Fire" [fermati e  prendi
 fuoco],  una  qualunque  delle  diverse  istruzioni macchina non documentate e
 semimitiche con effetti distruttivi, incluse probabilmente per motivi di  test
 su  diverse  ben   note  architetture,  fin   dai  tempi  dell'IBM   360.   Il
 microprocessore MC6800 e` stato  il primo per cui  il codice HCF e`  diventato
 noto. Questa  istruzione faceva  si` che  il processore  cambiasse di stato un
 sottoinsieme delle  linee del  bus il  piu` velocemente  possibile; in  alcune
 configurazioni, cio` poteva di fatto bruciare le linee stesse.

 <heads down> [Sun:  a testa in  giu`] agg. Concentrati,  di solito in  maniera
 cosi` fissa e per  tanto tempo da perdere  ogni nozione al di  fuori dell'area
 focalizzata. Vedi anche <larval stage>, anche se non e` confinata agli  hacker
 implumi.

 <heartbeat> [battito cardiaco]  s. 1. Il  segnale principale di  clock mandato
 attraverso Ethernet; per estensione, il segnale di sincronizzazione  temporale
 al livello fisico di ogni  network. 2. L'oscillazione di frequenza  `naturale'
 di un cristallo di clock di un calcolatore, prima delle divisioni di frequenza
 al  clock  della  macchina.  3.  Un  segnale  emesso a intervalli regolari dal
 software per dimostrare che e` ancora vivo. Opp. <ping>.

 <heavy wizardry> [alta stregoneria] s. Codice o progetti che si basano su  una
 conoscenza  particolarmente  intima  o  esperienza  di  un particolare sistema
 operativo o linguaggio o interfaccia applicativa complessa. Distinto da  <deep
 magic> [magia  profonda], che  si basa  piu` su  conoscenza arcana  *teorica*.
 Scrivere device  drivers e`  h.w., cosi`  come interfacciarsi  a X  (sign. #2)
 senza  toolkit.  Spec.  trovato  in  commenti  del tipo "Heavy wizardry begins
 here..." [L'alta stregoneria comincia qui]. Confr. <voodoo programming>.

 <heisenbug> /hie'sen-buhg/  [dal Principio  di Indeterminazione  di Heisenberg
 nella  fisica  quantistica]  s.  Un  baco   che  scompare  o  cambia  il   suo
 comportamento quando di tenta di sondarlo o isolarlo. Antonimo di <Bohr  bug>.
 In C, 9 h. su 10 risultano o da fenomeni di puntatori impazziti (spec. perdite
 relative  alla  corruzione  della  <arena>  delle  malloc)  o  da  errori  che
 "fracassano lo stack" (v. <smash the stack>).

 <hello sailor>!  [ciao marinaio!]  inter. Equivalente  occasionale nella  West
 Coast di <hello, world!>; sembra  essere originaria dal SAIL, e  associata poi
 col gioco <Zork> (che include anche "hello aviator" e "hello implementor").

 <hello wall!> escl. Vedi <wall>.

 <hello  world!>  [lett.  "ciao  mondo":  meglio  "ciao,  tutti!"] inter. 1. Il
 canonico (v. <canonical>) messaggio  minimo di test nell'universo  C/UNIX. Nel
 folklore, il primo programma che si suppone che un codificatore C scriva in un
 nuovo  ambiente  e`  quello  che  scrive  semplicemente  "hello, world!" sullo
 standard output. Ambienti che  generano un eseguibile irragionevolmente  ampio
 per  questo  test   banale,  o  che   richiedono  un'invocazione  <hairy>   al
 compilatore/linker per  generarlo, sono  considerati perdenti  (v. <lose>). 2.
 Saluto di un hacker che entra, o che chiede informazioni da uno qualunque  dei
 presenti. "Ciao, tutti! Il <VAX> e` gia` su?"

 <hidden flag> [flag nascosto, dal  calcolo scientifico] s. Un'opzione in  piu`
 aggiunta a  una routine  senza cambiare  la sequenza  di chiamata. Ad esempio,
 invece di  aggiungere una  variabile esplicita  di input  per far  si` che una
 routine  dia   dell'input  diagnostico   in  piu`,   il  programmatore    puo`
 semplicemente  aggiungere  un  test  per  una  caratteristica altrimenti senza
 significato dell'input  esistente, come  una massa  negativa. L'abuso  di h.f.
 puo` rendere un programma molto difficile da debuggare e capire.

 <high bit> [bit alto]  s. 1. Vedi <meta  bit>. Anche col significato  di parte
 piu` significante di qualcosa che non  sia un byte di dati, come  "Risparmiami
 tutta la storia, dammi solo l'h.b.".

 <high moby> /hie mohb'ee/ [da Moby  Dick]. Il bit alto dello spazio  indirizzi
 di un <PDP-10>; l'altra  meta` era naturalmente il  "low moby". Questo uso  e`
 stato generalizzato in un modo che e` sopravvissuto ai <PDP-10>; per  esempio,
 al Conclave fantascientifico di Washington del 1990 (DISCLAVE), quando a causa
 di  problemi  di  comunicazione  risulto`  in  due  veglie  separate  per   la
 commemorazione della chiusura dell'ultima  macchina <ITS> dell'MIT, quello  al
 piano superiore e` stato chiamato l'h.m.  e l'altro il low moby. Tutti  coloro
 che presero parte groccarono istantaneamente cio`. Vedi <moby>.

 <highly> [altamente: dal calcolo  scientifico] avv. Il modificatore  preferito
 per gonfiare  un understatement  [NdT: l'equivalente  della litote].  Come in:
 "altamente  nonottimale",  il  modo  peggiore  per  fare  qualcosa; "altamente
 nonbanale", impossibile oppure che richiede un progetto di ricerca importante;
 "altamente  nonlineare",  completamente  erratico  e imprevedibile; "altamente
 nontecnico", sciocchezze scritte per <luser>, semplificate al punto di  essere
 scorrette o dare  idee errate (confr.  <drool-proof paper>). In  altre culture
 informatiche, viene preferita l'aggiunte di <in the extreme> (all'estremo).

 <HLL> /aych-el-el/ s. High-Level Language [linguaggio ad alto livello, opposto
 all'assembler]. Trovato principalmente nella  posta elettronica e nelle  news,
 piuttosto che nel parlato. Raramente sono trovate le varianti `VHLL' e  `MLL'.
 VHLL, (Very-High-Level Language,  linguaggio a livello  molto alto), e`  usato
 per descrivere un <bondage-and-discipline  language> che lo scrivente  ama; il
 Prolog e l'FP  di Backus sono  spesso detti VHLL.  MLL (Medium-Level Language,
 linguaggio a livello medio) e` usato alle volte per scherzo per descrivere  il
 C,  alludendo  alla  sua  immagine  di  `assembler  strutturato'.  Vedi  anche
 <languages of choice>.

 <hog> [porco] s.,vt. Termine preferito per descrivere programmi o hardware che
 sembrano utilizzare molto  piu` della loro  quota teorica delle  risorse di un
 sistema, sp.  quelli che  degradano notabilmente  la risposta  generale di  un
 sistema  a  timesharing.  *Non*  usato  di  programmi  che  sono semplicemente
 estremamente grandi e complessi, o  che sono soltanto terribilmente lenti  (v.
 <pig, run like a>). Incontrato quasi sempre in forme qualificate, tipo "memory
 hog"  (memoria),  "core  hog"  (memoria  centrale),  "hog  the  processor" (il
 processore),  "hog  the  disk"  (il  disco).  Esempio:  "Un controller che non
 rilascia mai il bus I/O viene ucciso dopo che il timer di hog del bus scatta".

 <holy wars> [guerre sante: da <USENET>, ma puo` predatarlo] s. <flame war>  su
 <religious issues> [materie religiose]. L'articolo del 1980 di Dany Cohen  che
 popolarizzo`  i  termini  <big-endian>  e  <little-endian> in connessione alla
 controversia sul byte meno o  piu` significante come primo era  intitolato `On
 Holy Wars and  a Plea for  Peace' [Sulle guerre  sante e una  preghiera per la
 pace]. Altre h.w. perenni hanno incluso: <EMACS> contro <vi>, il mio  personal
 computer contro quello di chiunque  altro, <ITS> contro <UNIX>, <UNIX>  contro
 <VMS>,  UNIX  <BSD>  contro  UNIX  <USG>,  C  contro Pascal, ecc. ecc. ecc. La
 caratteristica che  distingue le  h.w. dalle  normali dispute  tecniche e` che
 (senza  considerare  i  meriti  tecnici  dai  due  lati)  la  maggioranza  dei
 partecipanti passa il loro tempo cercando  di far passare le scelte di  valori
 personali e gli attaccamenti culturali come valutazioni tecniche obiettive.

 <hook> [aggancio]  s. Un  pezzo estraneo  di software  o hardware  incluso per
 semplificare  aggiunte  successive  o  cambiamenti  da  parte dell'utente. Per
 esempio,  un  programma  sul  PDP-10  potrebbe  eseguire  un'istruzione che e`
 normalmente un JFCL, ma cambiando il JFCL in un PUSHJ si puo` inserire in quel
 punto una routine di debugging.  Come altro esempio, un semplice  programma di
 stampa di numeri potrebbe  sempre stamparli in base  10, ma una versione  piu`
 flessibile potrebbe fare in modo che una variabile determini quale base usare;
 settare la  variabile a  5 farebbe  stampare il  programma in  base cinque. La
 variabile e`  un semplice  h. .  Un programma  ancora piu` flessibile potrebbe
 esaminare la  variabile, e  trattare un  valore di  16 o  meno come la base da
 usare, ma trattare un qualunque  altro numero come l'indirizzo di  una routine
 di stampa di un numero fornita dall'utente. Questo e` un h. molto potente; uno
 potrebbe  scrivere  una  routine  per  stampare  numeri  romani,  oppure  come
 caratteri  ebraici,  e  piazzarla  nel  programma  per mezzo dell'h. Spesso la
 differenza tra un buon programma e uno superbo e` che quest'ultimo ha degli h.
 utili in posti  scelti giudiziosamente. Magari  fanno entrambi il  loro lavoro
 ugualmente bene, ma quello con gli h. e` molto piu` flessibile per  espansioni
 o proprieta` future.

 <home box>  [scatola di  casa] s.  La macchina  personale di  un hacker, spec.
 quella che possiede. "Si`, Beh, la  *mia* h.b. fa girare un BSD  4.2 completo:
 tie`!"

 <hose>  1.  [piantare]  vt.  Rendere  non  funzionale  o grandemente degradato
 nell'esecuzione,  come  in  "Quell'enorme  programma  di  ray-tracing   pianta
 letteralmente il sistema". V. <hosed>.  2. [lett.  tubo] s. Uno stretto canale
 attraverso cui i dati passano sotto pressione. Denota generalmente i flussi di
 dati  che  rappresentano  i  colli  di  bottiglia  in  un  sistema.   3. Cavi,
 specialmente quelli Ethernet spessi.  Questi si chiamano a volte "bit hose"  o
 "hosery" (gioco di parole con "hosiery", maglieria) o "etherhose". Vedi  anche
 <washing machine>.

 <hosed> [piantato] agg. Come  <down>. Usato principalmente dagli  hacker Unix.
 Umoristico: implica anche una condizione che si pensa essere abbastanza facile
 da rimettere  in sesto.  Derivato probabilmente  dalla voce  di slang canadese
 `hoser' [NdT: che  non so assolutamente  cosa significhi] popolarizzato  dagli
 sketch di Bob  e Doug [NdT:  come sopra] sul  network televisivo canadese.  V.
 <hose>.

 Si narra  una storia  di un  Cray che  aveva delle  difficolta` periodiche una
 volta casco`,  e fu  annunciato che  era stato  h. .  Si era  scoperto che  il
 piantameno era dovuto alla sconnessione  di alcuni tubi di raffreddamento  (in
 inglese,  coolant  hoses).  Il  problema  fu  corretto,  e  gli  utenti furono
 assicurati che tutto  era a posto,  perche` il sistema  era stato "riintubato"
 (rehosed). [Questo e`  un eccellenete esempio  di gioco di  parole amato dagli
 hacker -- ESR].

 <hot spot> [punto caldo] s. 1. [principalemente tra i programmatori C/UNIX, ma
 diffondentesi] In buona parte dei  programmi, meno del 10 percento  del codice
 consuma il 90% del tempo di esecuzione; se si facesse un grafico del numero di
 visite  ad  un'istruzione  rispetto  agli  indirizzi del codice, si vedrebbero
 tipicamente qualche alto picco  in mezzo a una  quantita` di rumore di  fondo.
 Questi   picchi   sono   detti   h.s.   e   sono   buoni   candidati   per  la
 microottimizzazione o l'<hand-hacking>. Il termine e` specialmente usato per i
 loop interni e le ricorsioni  nell'algoritmo centrale di un codice,  opposto a
 (per esempio) i costi del setup  iniziale o grandi ma rare operazioni  di I/O.
 Vedi <tune>, <bum>, <hand-hacking>.  2.  La locazione attiva di un cursone  su
 un display a bitmap.  "Metti l'h.s. del mouse  sul widget `ON' e  schiaccia il
 bottone di sinistra".

 <house wizard> [il  mago della casa,  prob. sulla falsariga  del `piatto della
 casa'] s. Un hacker solitario che occupa una posizione da specialista tecnico,
 R&S o sistemista  in un negozio  commerciale. Un h.w.  davvero efficiente puo`
 avere un'influenza fuori da ogni proporzione rispetto al suo rango visibile, e
 non essere ugualmente costretto a  vestirsi in giacca e cravatta.  Usato spec.
 di esperti UNIX. Il termine "house guru" e` equivalente.

 <HP-SUX> /aych  pee suhx/  s. Termine  hacker poco  lusinghiero per  HP-UX, la
 versione UNIX della Hewlett-Packard.  Ha come caratteristiche delle  bogosita`
 (v.  <bogosity>)  veramente  uniche  neglle  caratteristiche  interne dei file
 system e  altrove, che  creano occasionalmente  dei problemi  di portabilita`.
 L'HP-UX e`  spesso soprannominato  "hockey-pux" [NdT:  pux dovrebbe  essere un
 gioco di parole con pucks, folletti], e un corrispondente esterno afferma  che
 la pronuncia corretta e` /aych-pee ukkkhhhh/, come se si stesse sputando. Vedi
 anche <Telerat>, <sun-stools>, <terminak>.

 <humma> escl. Una parola riempitiva usata nei programmi di chat quando non  si
 ha nulla da dire ma si  sente che sarebbe importante dire qualcosa.  La parola
 si origino` apparentemente (almeno con questa definizione) sul MECC  Timeshare
 System (MTS), un sistema educazionale a timesharing ora defunto che girava  in
 Minnesota negli anni  '70 e nei  primi anni '80,  ma fu in  seguito notato sui
 primi sistemi UNIX.

 <HUMOR,  HACKER>  [umorismo  hacker]  s.   Uno  stile  speciale  di   umorismo
 intellettuale trovato tra gli hacker, che ha i seguenti tratti distintivi:

   1) Affascinamento per gli scherzi forma/contenuto, i paradossi, e l'umorismo
      che ha a che fare con la confusione dei metalivelli (v. <meta>). Un  modo
      per fare ridere  un  hacker:  tenete un   foglio davanti a   lui/lei  con
      su scritto "QUESTO   E`  VERDE"   scritto  con   l'inchiostro  rosso,   o
      viceversa (notate, pero`, che questo e` divertente solo la prima volta).

   2) Parodie snocciolate a  faccia impassibile di costrutti  intellettivi come
      specifiche  (v.   <write-only  memory>),  documenti di standardizzazione,
      descrizioni  di  linguaggi  (v.   <INTERCAL>)  e  pesino  intere   teorie
      scientifiche (v. <quantum bogodynamics>, <computron>).

   3) scherzi  che comportano  ragionamenti contorti  ma corretti  a partire da
      premesse bizzarre, ridicole o semplicemente controintuitive.

   4) Affascinamento per i ghichi di parole e le freddure.

   5) Apprezzamento  per  dell'umorismo  apparentemente  stupido  con  correnti
      sovversive  di  intelligenza  al  proprio  interno. Per esempio: i vecchi
      cartoni animati  della Warner  Brothers e  quelli di  Rocky &  Bullwinkle
      [NdT:   mitici!], i  film di  CHarlie Chaplin,  i B-52  [NdT: boh?], e il
      Flying Circus  dei Monty  Python. Se  poi viene  abbinata della comicita`
      grossolana, l'umorismo e` ancora piu` favorito.

   6) Riferimenti  alle  antinomie  simbolo-oggetto  e alle idee associate  nel
      buddismo  Zen  e  (meno  spesso)  nel  taoismo.  Vedi <has the x nature>,
      <Discordianism>, <zen>, <ha ha only serious>, <AI koans>.

   Vedi anche:  <filk>; <retrocomputing>;  e l'Appendice  B. Se  avete come  la
   sensazione che tutte questo caratteristiche siano in realta` aspetti di  una
   cosa  di  cui  e`  incredibilmente  difficile parlare esattamente, (a) avete
   ragione, e (b)  state rispondendo come  un hacker. Questi  tratti sono anche
   riconoscibili (anche se in forma meno marcata) nel mondo degli  appassionati
   di fantascienza (v. <SCIENCE-FICTION FANDOM>).

 <hung> [appeso: da "hung up"] agg. Equivalente a <wedged>, ma piu` comune  nei
 posti che usano UNIX/C. Non  generalmente usato per le persone.  Sin.: <locked
 up>, <wedged>; confr. <hosed>. Vedi anche <hang>.

 <hyperspace> /hie'per-spays/ [iperspazio] s.  Una locazione di memoria  in una
 macchina a  memoria virtuale  che e`  a molti,  molti megabyte  (o gigabyte, o
 terabyte...) da dove il  program counter dovrebbe stare  puntando, solitamente
 inaccessibile perche` non  e` nemmeno mappata.  "Un altro core  dump... sembra
 come se il programma e` saltato in qualche modo nell'h.". Questo uso  proviene
 dalla nozione  fantascientifica di  un'astronave "che  salta nell'iperspazio",
 cioe` prende  una scorciatoia  attraverso lo  spazio con  numero di dimensioni
 maggiore --- in altre parole, lascia questo universo.

                                        tradotto da .mau.

                                        Fidonet:  2:334/100.5
                                                  2:332/407.909
                                        Internet: mau@beatles.cselt.stet.it

 ############                                                               ###
 ###  11  ###                                           Alla gogna!         ###
 ############                                           di Renato Rolando   ###

 Riassunto :
        Era stato annunciato nell'editoriale del precedente numero: chi avrebbe
        sgarrato sarebbe finito male. Purtroppo, il cielo non l'avesse  voluto,
        e' capitato il peggio. Un uomo,  che tutti credevano di parola, ha  per
        mesi 2 consecutivi mancato alla sua promessa...

 ------------------------------------------------------------------------------

  Signore, signori e bambini; siamo qui riuniti, in questa soleggiata  giornata
 inviata dalla provvidenza,  per partecipare ad  un triste, seppur  istruttivo,
 evento.

  In questi tempi oscuri, di crisi  profonda dei valori umani, in cui  il senso
 dell'amicizia e della propria parola viene calpestato in favore di vili valori
 quali il  lavoro o,  peggio che  mai, l'imboscamento  con facili fanciulle, in
 questi tempi oscuri bisogna intervenire  con mano ferma, senza pieta'.  Lo so,
 il cuore in  questi frangenti pesa,  oltrepiu' la persona  non e' un  illustre
 sconosciuto, bensi'  uno dei  promettenti caposaldi  della nostra  traballante
 comunita'. Chi l'avrebbe mai detto, signori! Eppure mutevoli ed insidiose sono
 le forme del diavolo.

  Questo individuo, questo miserrimo e spregievole essere, guardiamo in  faccia
 la realta' signore mie, aveva dato  la parola, dico la parola, di  fornire col
 sudore della sua fronte la linfa vitale alla nostra rivista! Ci attendevamo un
 bell'articolo da lui. Ed invece sono passati mesi, con solo una risposta  alle
 nostre insistenti suppliche e minacce (tutto abbiamo tentato per ricondurre la
 pecorella smarrita nel gregge) via matrix; "ho tanto da fare... non  posso..."
 ecco cosa ci e' toccato leggere signori miei!

  Ora io non  ho il coraggio  di condannare alla  gogna una personalita'  tanto
 illustre, che tanto ha dato e dara' non solo alla nostra comunita' telematica,
 ma anche a TAM TAM [1]; tuttavia il mio spirito e' dibattuto. In Italia non si
 sta' forse insorgendo contro gli eterni pilastri, gli intoccabili  divoratori?
 Forse che noi dovremmo essere da  meno? Signori io non me la  sento; tuttavia,
 memore che  non solo  l'informazione debba  essere di  tutti, ma  anche i suoi
 derivati, quali le considerazioni e reazioni una volta preso possesso di essa,
 indico un referendum.

  Ditemi voi se quest'illustre persona; un grande uomo che ricopre alte cariche
 nel nostro gruppo, che avrebbe potuto fornire col suo apporto a Telematicus un
 articolo di estremo interesse ed attualita'...; ditemi voi se dovro'  mandarlo
 alla  gogna  o  lasciarlo  impunito  e  permettere  che  altri  lo prendano di
 esempio... a lungo andare chiaramente la rivista' ne patirebbe ed il mondo  si
 riempirebbe di uomini dallo scarso valore.

  Quindi, signori, signore e bambini compilate il modulo ed inviatemelo al piu'
 presto;  per  mare,  cielo,  terra  o  piccione.  Ma  sappiate che la vita, il
 prestigio e l'integrita' di un uomo dipende da voi.

  Hanno diritto di voto *tutti* i lettori di almeno un numero di Telematicus.

  Votate, votate, votate!! E che l'Altissimo vi illumini nella scelta.


 8=----cut---------------------------------------------------------------------

  Vogliate riempire con una crocetta i punti che intendete scegliere:

 [ ] SI         Voglio quel vile abominio alla gogna
 [ ] NO         Voglio che continui impunemente a non mantenere fede alle
                promesse

 [ ] NI         Non voglio che venga ucciso; dategli solo:
                (le voci possono essere cumulative)

                [ ] passaggio alla pece ed alle piume ed esposto a pubblico
                    ludibrio
                ... scudisciate
                ... tirate di orecchio
                [ ] gli scassate il computer
                [ ] gli scassate la macchina
                [ ] foriate solo la gomma di scorta (senza che se ne avveda)
                [ ] gli facciate seguire per ... mesi ... telenovelas
                [ ] pellegrinaggio alla Mecca

                Suggerimenti:
                ............................................................
                ............................................................
                (il migliore avra' un abbonamento a gratis a Telematicus)

 8=----cut---------------------------------------------------------------------


 Con  questo  chiudo  rimettendomi  al  volere  del  popolo,  al prox numero la
 sentenza...



                                                        La direzione



 [1] TAM TAM:
        associazione culturale per  la telematica amatoriale.  Con sede in  via
        A.Genovesi, 4. 10128 Torino. (Si cercano soci!) :)











 ############                                         L'ANGOLO MATEMATICO   ###
 ###  12  ###                                         Somme di sottoinsiemi ###
 ############                                         di Maurizio Codogno   ###

 Riassunto :
        e' giusto soddisfare un po'  tutti i gusti. Ecco quindi  un bell'angolo
        matematico  per  tutti  gli  appassionati;  non  poteva  che  giungerci
        dall'ottimo,     inossidabile,      iperdisponibile      .mau.!      :)
        Anche se  non e'  il vostro  campo dateci  un'occhiata; ci  sono alcune
        cosette interessanti di applicazioni prartiche...

 -------------------------------------------------------------------------------

      4.        PROBLEMI A SOMMA DI SOTTINSIEMI (KNAPSACK) E IL LORO USO

   In questo capitolo vedremo i  <problemi a somma di sottinsiemi>  (subset-sum
 problems), dove appunto la conoscenza fornita e` data dalla somma di una serie
 di sottinsiemi di un  insieme dato. Nel seguito,  il nome di tali  problemi si
 abbreviera` in SSP.

 4.1.    Gli SSP sono hard

 Un sottinsieme dei numeri

          267 493 869 961 1000 1153 1246 1598 1766 1922

 ha somma 5842. Passate qualche minuto a cercare di trovare questo sottinsieme.
 Sia che ci riusciate o no, spero siate convinti che il compito non e` banale.

  Questo e` un esempio di un SSP.  In generale, abbiamo n numeri naturali ai  e
 un numero obiettivo T e ci chiediamo se esiste un sottinsieme S di {1, ..., n}
 con

               \sum_{i in S} (ai) = T    (*)

  Un  problema  che  sembra  piu`  semplice  e`  quello  della  <decisione  sui
 sottinsiemi> (subset-sum  decision). Per  un dato  insieme degli  ai e  per T,
 decidere se  esiste un  S per  cui la  (*) valga,  senza che  sia richiesto di
 identificare  un  tale  S.  Puo`  essere  pero`  provato che il problema della
 decisione e` della stessa difficolta` dell'SSP, in questo senso:

 TEOREMA 11:  Supponiamo di  avere un  metodo per  risolvere il  problema della
        decisione sui sottinsiemi.  Allora possiamo risolvere  l'SSP applicando
        il metodo precedente n volte.

 (l'n non e` particolarmente importante - quello che conta e` che il numero  di
 applicazioni usate non e` molto grande).

  Piu` importante  del risultato  specifico e`  l'idea della  dimostrazione. Si
 mostra che un problema e` difficile come un altro mostrando che un metodo  per
 risolvere quello piu`  semplice puo` essere  riciclato per risolvere  l'altro.
 Con queste tecniche si  puo` anche dimostrare che  un metodo per risolvere  il
 problema  della  decisione  puo`  essere  utilizzato per risolvere molti altri
 problemi, tra cui

         . Fattorizzazione

         . Il problema del commesso viaggiatore

         . Un qualunque problema di programmazione intera

         . Il problema della soddisfabilita`

   Non preoccupatevi se non siete familiari con i dettagli di questi  problemi.
 Il punto importante e` che sono dei problemi ben noti per cui nessuno e` stato
 in grado di trovare dei metodi di soluzione efficienti, il che rende difficile
 che ci sia un metodo che risolva tutti i problemi di decisione sui sottinsiemi
 efficientemente.

  La  discussione  sopra  rende  plausibile  che  alcuni  SSP  siano difficili.
 Inoltre,  si  ha  l'evidenza  che  il  "tipico"  SSP non e` semplice. E` stato
 dimostrato che, se gli ai e T sono scelti a caso, allora con alta probabilita`
 (i) non c'e`  alcun S per  cui la (*)  vale, e (ii)  alcuni metodi semplici di
 provarlo non funzionano.

  4.2.   Un sistema a chiave pubblica basato sull'SSP

  Come esempio di un SSP semplice, consideriamo il compito di determinare quale
 sottinsieme di

              1  3  6  14  27  60  150  300  650  1400

 abbia somma 836. Gli  ai in questo problema  hanno la speciale proprieta`  che
 ogni numero e`  maggiore della somma  di tutti i  predecessori. Ora, 1400  non
 puo` essere nell'insieme. Se nemmeno  650 ci fosse, saremmo nei  guai, poiche`
 la somma di tutti gli altri numeri  e` minore di 650 e percio` di  836; quindi
 650 appartiene all'insieme e dobbiamo solo piu` trovare dei numeri che sommati
 facciano  186.  300  non  ci  puo`  stare,  ma 150 ci deve essere... Alla fine
 otteniamo facilmente che l'insieme desiderato e` {650, 150, 27, 6, 3}.

  Bene, il problema originario era trovare un sottoinsieme di

          267 493 869 961 1000 1153 1246 1598 1766 1922

 che sommato dia 5842. Quello che non  abbiamo detto prima e` che gli ai  erano
 stati accuratamente scelti perche` fossero correlati direttamente agli ai  del
 problema piu` semplice:

          267 == 300*1000 mod 2039  493 == 27*1000 mod 2039 ...

 dove 2039 e` un primo scelto in anticipo (maggiore di tutti i numeri  dell'SSP
 semplice) e 1000 e` un numero scelto a caso.

  Per trovare il sottinsieme, cominciamo a  risolvere 1000x == 1 mod 2039,  che
 da` x  = 1307.  Se gli  ai sono  i numeri  nel problema  semplice, il problema
 complicato puo` essere scritto come

          \sum_{i in S} (1000 ai) == 5842 mod 2039

 che, moltiplicando ambo i membri per 1037, diventa

          \sum_{i in S} (ai) == 1387*5842 == 1478 mod 2039

  E` facile identificare {1400, 60, 14,  3, 1} come il sottinsieme che  sommato
 da` 1478, e il sottinsieme desiderato del sistema originario e`

      {1246 == 1400*1000 mod 2039, 869 == 60*1000, 1766, 961, 1000}

  Questo sembrerebbe darci un ottimo sistema a chiave pubblica: un problema che
 e` facile una volta che dell'informazione  speciale (il 2039 e il 1000)  venga
 fornita, difficile senza l'informazione. Sfortunatamente, lo speciale tipo  di
 SSP  creato  in  tal  modo  puo`  essere  risolto  anche  senza l'informazione
 speciale. C'e` una  serie di articoli  che mostrano come  risolvere SSP e  che
 propongono un raffinamento  che, a sua  volta, e` stato  risolto nell'articolo
 successivo.  Questo  non  e`  capitato  col  sistema  RSA,  ma non c'e` alcuna
 garanzia che non capiti in futuro!

  4.3.    Altri usi degli SSP

   I risultati menzionati  alla fine dell'ultima  sezione non contraddicono  la
 presunta difficolta` degli SSP in genere.   Sono solo i problemi costruiti  in
 quel modo speciale ad essere facili. Ci sono problemi riguardo alla  sicurezza
 diversi dai codici a chiave pubblica per cui gli SSP sono utili.

  4.3.1.  Password al computer

  Un  computer  ha  bisogno  di  verificare  l'identita` di un utente, prima di
 permettergli l'accesso a un account.  Il sistema piu` semplice sarebbe  quello
 di tenere in un  file all'interno della macchina  una copia della password,  e
 confrontarla con quella  digitata dall'utente; in  questo caso pero`  chiunque
 riesca  a  ottenere  quel  file  puo`  immediatamente  collegarsi  a  nome  di
 quell'utente.

  Un'alternativa  che  probabilmente  e`  effettivamente implementata in alcuni
 sistemi e` la seguente: il calcolatore genera un gran numero (diciamo 500)  di
 ai. Questi sono memorizzati in un file interno. Una password e` un sottinsieme
 di {1,...500}. (In pratica, c'e` un algoritmo che converte la password  intesa
 come  "parola  chiave"  in  un  tale  sottinsieme).  Invece  di memorizzare la
 password, il sistema tiene in  memoria semplicemente la somma del  sottinsieme
 appropriato. Quando l'utente digita la password, il sottinsieme corrispondente
 viene calcolato e la sua  somma confrontata con quella memorizzata.  In questo
 modo  l'impersonazione  puo`  avvenire  solo  se  qualcuno  puo`  ricavare  il
 sottinsieme noti gli ai e il totale.

  4.3.2.  Verifica dei messaggi

   Un mittente (M) vuole spedire messaggi a un ricevente (R). Non e` importante
 che il messaggio rimanga  segreto, ma R vuole  essere sicuro che il  messaggio
 non arrivi da un impostore e che  non sia stato manomesso. M e R  si accordano
 su un insieme  di ai (diciamo  500) e un  insieme di totali  Tj (diciamo 200).
 Questi numeri possono essere pubblici, ma solo M sa quali sottinsiemi degli ai
 corrispondono ai Tj. Il messaggio spedito da M e` un sottinsieme di dimensione
 100  di  {1,...200}.  Cio`  viene  fatto  spedendo  100  sottinsiemi  degli ai
 corrispondenti al messaggio che vuole spedire.

  4.4.    Il problema della soddisfabilita` e il Teorema di Cook

  Il <problema  della soddisfabilita`>  (satisfability problem),  abbreviato in
 SP, consiste nel trovare, dato un insieme di variabili logiche Ai che  possono
 avere valore V (vero) o F (falso)  e un insieme di "formule" costruite con  le
 variabili  logiche  e  gli  operatori  di  negazione  ~  e di unione or, se e`
 possibile un assegnamento di valori alle Ai che renda vere tutte le formule.

  E` possibile dimostrare [NdT: ma vi risparmio i passaggi] le seguenti cose:

 - Se esiste un algoritmo che risolve efficientemente (SSP), puo` essere  usato
   per risolvere efficientemente (SP);

 - Viceversa,  se esiste  un algoritmo  che risolve  efficientemente (SP), puo`
   essere usato per risolvere efficientemente (SSP).

  L'idea generale della dimostrazione del secondo punto indicato sopra e` molto
 importante. Delle  variabili logiche  sono usate  per rappresentare  la nostra
 supposizione su  quale sia  la soluzione  di (SSP),  e poi  viene costruito un
 insieme di formule per verificare che la supposizione sia corretta. Bene,  una
 cosa del genere si puo`  utilizzare per il problema della  fattorizzazione. Si
 puo`  avere  una  serie  di  variabili  Ai  e  Bi  che rappresentano le nostre
 supposizioni per i fattori, e costruire una "macchina di moltiplicazione"  che
 verifichi che il prodotto e` cio` che vogliamo. Quindi un algoritmo efficiente
 per (SP) ci porterebbe a un algoritmo efficiente per la fattorizzazione [NOTA:
 il  viceversa,  a  differenza  del  caso  di  (SSP),  non  e`  stato   tuttora
 dimostrato].

  Molti altri problemi possono essere visti come il fare delle supposizioni  su
 quale  sia  la  risposta  corretta,  in  modo  che il processo di verifica sia
 relativamente semplice. Bene, esiste il

 TEOREMA 12  (Cook): Un  qualunque problema  "supponi e  verifica" puo`  essere
        convertito in  un problema  di soddisfabilita`.  Percio`, u   algoritmo
        efficiente  per  (SP)  puo`  risolvere  efficientemente  un   qualunque
        problema "supponi e verifica".

  4.5.    SSP e NP-Completezza

  La frase "NP-completezza" ha un suono intimidante: in realta` il concetto  e`
 molto semplice.

  Nella sezione precedente, la  definizione di "efficiente" era  stata lasciata
 vaga; tecnicamente, si dice che  al crescere della dimensione del  problema il
 costo non aumenta in maniera esponenziale ma semplicemente polimomiale. I tipi
 di problema  che possono  essere considerati  come "supponi  e verifica"  sono
 detti NP, per Nondeterministico (la parte della supposizione) Polinomiale  (il
 costo della verifica). Il teorema di Cook afferma che (SP) e` complicato  come
 un  qualunque  problema  NP  -  la  terminologia  usuale  e`  dire che (SP) e`
 <NP-completo>. Visto che (SSP) puo` venire usato per risolvere (SP),  possiamo
 anche affermare che (SSP) e` NP-completo.


                                                    .mau.


                                        Fidonet:  2:334/100.5 2:332/407.909
                                        Internet: mau@beatles.cselt.stet.it


 Bibliografia:


        _Computers  and  Intractability_,  di  Garey  e  Johnson. E` fortemente
        raccomandato per maggiori informazioni.












 ############                                    NOTIZIE FIDONET REGION 33  ###
 ###  13  ###                                    Assemblea AFI              ###
 ############                                    inviato Franco Carcillo    ###

 Riassunto:
        come confermera' in seguito il Lopes, si e' svolta la seconda assemblea
        dei soci AFI. Ecco raccontato  con dovizia di particolari l'evento  dal
        nostro  miglior  editor  inviato  all'assemblea giusto per l'occasione;
        nientemeno che l'insuperabile maestro Franco Carcillo.

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 Assemblea dell'Associazione FidoNet Italia.             Bologna, domenica 21/3.

  L' Assemblea  ordinaria  di  AFI  si   e'  tenuta  a Bologna, in una  tiepida
 domenica tipicamente primaverile   (!), presso  il  circolo  ARCI, ove   tutti
 non  vedevano  LORA   di  complimentarsi   col   Maccafferri  per   la   nuova
 scintillante  release del suo programma di BBS (il Macc si e' poi concesso  ai
 fans nel pomeriggio...).

  Arrivati alla  spicciola in  tarda   mattinata, il  primo pensiero,  che   ha
 trovato  stranamente  tutti  concordi  e'  stato  quello di pranzare.  Il buon
 UnMario ci  ha  fatto  trasferire   in  un   locale-pizzeria  dove   ci  si e'
 presto rifocillati, grazie alla sempre gustosa cucina emiliana. Il Pasquini e'
 arrivato in  leggero ritardo, ma il posto di capotavola era stato oculatamente
 a lui riservato.

  Alle 15,30, superati  alcuni problemi   per la stampa  dell'elenco dei   soci
 sotto OS/2  (gli  stessi  si  ripresenteranno  per  la stampa del bilancio...)
 si  da'  inizio  all'incontro.   Ben  18   i  soci   presenti,  piu'    alcuni
 sostenitori.  Tutti  piu'  o  meno  impegnati  a copiare  qualcosa (shareware,
 ovvio): in testa il   Lupi nell'eroico tentativo di  copiare 18 dischetti  con
 Windows NT beta!

  Ecco l'appello dei soci,  la  lettura dell'Odg, la  nomina del  presidente ed
 il segretario  (io, :=(  ) dell'Assemblea.   Relazione del  CD  sull'attivita'
 svolta: si   parla  di    Televideo,   di  BSA,    delle   difficolta'   delle
 associazioni volontariste, della   necessita' di   un maggior   coinvolgimento
 dei   soci   (nella  speranza   che  qualcuno   abbia   ascoltato...),   delle
 possibilita'  di   fare  davvero  qualcosa   per   diffondere   la  telematica
 amatoriale,  come le attivita' nelle  mostre di Vicenza e Firenze ha  mostrato
 chiaramente.

  Segue  l'approvazione  dello  scarno   bilancio  sociale  (entrate 2.800.000,
 uscite 2.495.000).    Il clima  inizia  a  scaldarsi con   una lunga  e  buffa
 sequela di  votazioni per   alcune modifiche   al regolamento:   ad un   certo
 punto  gli animi sono cosi' coinvolti e tesi che mi  e' sembrato di essere nel
 bel mezzo  di una di quelle  scelte epocali che cambiano i destini del  mondo;
 mi sono  risvegliato subito (saranno stati i tortelacci alla boscaiola? mah!).

  Sgombrato il campo  da queste  modifiche  (essenzialmente basta con   le foto
 per le  tessere che  tanto nessuno   le manda...,  il socio  sostenitore  puo'
 diventare ordinario, a domanda,  per decisione  del  CD, infine perche'    non
 fare un  prg per le votazioni elettroniche?), si passa al clou: l'elezione dei
 nuovi  organi dirigenti.

  Chi si candida? Ecco spuntare  Mulato, mitico presidente uscente che  abbozza
 la  sua   candidatura,   subito   precisata   da   'se   si  candida  anche il
 Carcillo...'  (come   potevo   non    rispondere   negativamente   a    questa
 pressante   richiesta? infatti   non   ho   risposto   negativamente,   massi'
 ricandidiamoci...), si  fanno avanti  Persivale, Caruso  (eterno primo escluso
 dell'anno scorso), l'Ardini,   il Mure', Pasquini  (tentennante). Si vota.   5
 preferenze per ogni scheda.   Questi gli  sconvolgenti  risultati:  Mulato   e
 Carcillo   17   voti, a  ruota Mure'  15, Ardini  13, Caruso  10, Persivale  e
 Pasquini 5.

  Dunque un   CD con   Mulato e   Carcillo (confermati)   e i   neo consiglieri
 Mure', Ardini e Caruso. In un rapido  CD, che segue al termine dell'Assemblea,
 Mulato verra' riconfermato Presidente.

  Si passa, sempre  piu' di corsa,  nel tipico clima  di fuggi fuggi  generale,
 alle elezione   dei  revisori   (Persivale,  Battacchi,   Benvenuti)  e    dei
 Probiviri (Antolini, miracolosamente riapparso!, Masetti e Pasquini).

  L'Assemblea  si  scioglie  da  se':  i   soliti  capannelli, il solito 'ci si
 risente via matrix'.  Alle 18.30  tutto era  finito, finalmente.   Il  lavoro,
 per AFI, ricomincia.


                                                               Franco Carcillo
                                                               2:334/100.3







 ############                                                               ###
 ###  14  ###                                    NOTIZIE FIDONET REGION 33  ###
 ############                                    NEWS                       ###

                               *** net 331 ***

  Richieste info ad  Enrico Cima, 2:331/0.   O e' morto  o e' uno  *******, per
 forza. Ricevuto nulla.

                               *** net 332 ***

 Eccovi   le   novita'   raccontate   dalla   viva   voce   del   simpatico   e
 disponibilissimo, illustrissimo, nonche' molto bello, Giovanni Lopes.

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 Stavolta ho diverse cose da raccontare. Ecco le news dal 332:

  Mario Mure` e` stato confermato NEC  del 332 per un altro anno.  Quando Mario
 ha ricordato l' avvicinarsi della scadenza del proprio mandato e` stato  tutto
 un levarsi  di voci  a suo  favore, tanto  che la  sua conferma avrebbe potuto
 dirsi avvenuta per acclamaone. Non  essendo l' acclamazione contemplata fra  i
 metodi  di  elezione  dei  NEC  sono  state  comunque  bandite delle elezioni;
 tuttavia, allo  scadere del  termine per  la presentazione  delle candidature,
 Mario era l' unico candidato in lizza, per cui l' elezioevera e propria non e`
 avvenuta, e Mario e` stato riconfermato NEC nel tripudio popolare.

  E' scaduto  anche il  mandato dell'  NC, Franco  Mulato. C'  e` gia` un altro
 candidato  alla  carica,  oltre  a  Franco  che si ripresenta, quindi stavolta
 andremo alle elezioni.

  Nel "territorio" del 332 e` avvenuta la seconda assemblea dei soci di A.F.I.,
 (Associazione Fidonet Italia). [NdE: vedi a riguardo i due articoli su  questo
 numero] Il 21 marzo, a Bologna, erano presenti numerosi sysop del NET (fra cui
 l' NC Franco Mulato e il neo-riconfermato NEC Mario Mure`). Erano presentinche
 il  REC  Stefano  Pasquini  e  l'  ex-RC  Franco  Carcillo. Ha fatto la sua...
 ricomparsa in pubblico anche Franz Antolini, che, con la valida collaborazione
 di  Andrea  Mennini,  ha  simpaticamente  (ehm....)  "panciato" numerosi sysop
 presenti. [NdE:  non sapremo  mai, temo,  cosa sia  stato l'atto del panciare.
 Magari .mau. potrebbe inserirlo nel suo gergo...] :)



  Ciao Ciao!                                                      ___
                                                                 /  _
                                                                <___/ iovanni
                                                                2:332/108.2
                               *** net 333 ***

  Richieste info ad Adolfo Melilli, 2:333/1.  O e' morto o e' uno *******,  per
  forza. Ricevuto nulla. [NdE: notizia dell'ultimissimo momento! Il Melilli  ha
  avuto  problemi,  ma  mi  ha  assicurato  la collaborazione nel prox numero!!
  Grazie Melilli]

                               *** net 334 ***

  Anche lo scuppiat  Angelo Verdone ha  novita dal net  334. Questo monellaccio
 che mi sgrida per  i matrix troppo lunghi  (ho degli editor logorroici)...  :)
 Ma  per  il  bene  dei  lettori  di  Telematicus continuero' ad ignorarlo. "Il
 matrix  e'  un  diritto  del  cittadino"  (.mau.)  Riporto  il suo msg perche'
 ridicolo! :)

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  Ciao  Babbalone.  Due  piccole  notizie  per  la  rivistuccola.  [NdE:   sono
 commosso!]

 E nato una nuova BBS

 BIOLUS:
         2:334/501, telefono 4347690 24h/24h
         gestita  da  Paolo  Rosa  uno  dei  ex  co-sysop di lord DRake [NdE: i
         migliori auguri da Telematicus]

  La  stessa   Lord  DRake   ha  attivato   una  seconda  linea sul sio  BBS la
 quale  rispondera  al  numero  di  nodo  2:334/401  con numero di telefono 011
 713312

 Ciao.
                                                    Angelo Verdone

                                                    =[> SysOp A_&_T <]=
                                                    2:334/21

                               *** net 335 ***

  Richieste info a  Gianluca Pesaturo, 2:335/3.  O e' morto  o e' uno  *******,
 per forza. Ricevuto nulla.


 ############                                                               ###
 ###  15  ###                                                   Conclusioni ###
 ############                                                   by RRE      ###

  Uff! Anche  questo e'  fatto. Spero  sia piaciuto,  ci tenevo,  in chiusura a
 ringraziare ancora tutti  gli editor per  la loro gentile  collaborazione. Per
 il  prox  number  ancora  non  mi  sbilancio, qualcosa in vista c'e' (bufera!)
 quindi... non disperate Telematichini miei; a risentirci. *:)

  P.S. l'elenco qui sotto *non* e' molto aggiornato... vedro' di porvi  rimedio
 al piu' presto.

                                                                RRE









      Telematicus puo` essere downloadato dai seguenti nodi Fidonet:


 334/100 - 011-3299706     | 334/104 - 011-502423      | 334/105 - 011-2238389
 335/211 - 099-4746313     | 335/215 - 099-4746044     | 331/112 - 0341-360511
 333/603 - 040-3783111     | 332/315 - 0721-30783      | 334/107 - 011-890084

      da Sintel, 011-596274,

      e dai nodi ISN

 331/301 - 02-76006857     | 331/106 - 0332-706469     | 331/201 - 030-293250
 331/202 - 0373-273188     | 331/206 - 0523-896512     | 331/318 - 0382-575369
 332/206 - 019-853037      | 332/404 - 051-554430      | 332/305 - 0541-777003
 332/402 - 051-6331730     | 332/403 - 051-6231940     | 332/102 - 055-2364065
 332/108 - 055-2298120     | 332/502 - 0522-824379     | 332/504 - 059-450643
 333/304 - 049-9200386     | 333/207 - 0445-530103     | 333/401 - 0471-200004
 333/404 - 0474-21123      | 333/505 - 0422-431041     | 333/507 - 0431-430945
 334/306 - 0121-542795     | 335/210 - 081-5709527     | 335/405 - 06-315323


####                            End of TELEM028                            ####
