 #### TELEM025 - Telematicus - Volume 03 - Numero 01 - Anno 1993 - 47 pag. ####

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                                 Gennaio 1993                                 

   Bollettino telematico mensile a cura della region 2:33 Fidonet e di .mau.

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 Il materiale presente in Telematicus e` (C) dei singoli autori.      
 E` espressamente consentita la distribuzione e il riutilizzo del bollettino in
 tutto o in parte, purche` non a fini di lucro e citando sempre autore e  fonte
 di provenienza.

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 ***** Indice: pagina 2 - Who's Who: pagina 3 - Distribuzione: pagina 47 *****

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 [ 1]  Editoriale, di Maurizio Codogno   .   .   .   .   .   .   .   .  pag.  4
 [ 2]  Feedback lettori  .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .  pag.  5
 [ 3]  Crittografia - parte 2    .   .   .   .   .   .   .   .   .   .  pag. 10
 [ 4]  WC-Dos delle mie brame, di Renato Rolando .   .   .   .   .   .  pag. 17
 [ 5]  Il programmino: scegli il compattatore, di Roberto Piola  .   .  pag. 26
 [ 6]  Il gergo hacker - parte 21    .   .   .   .   .   .   .   .   .  pag. 31
 [ 7]  Notizie Fidonet region 33     .   .   .   .   .   .   .   .   .  pag. 42
 [ 8]  Indice di telematicus - 1992  .   .   .   .   .   .   .   .   .  pag. 44











                 Questo Telematicus e` nato con l'aiuto di...
   
 Editor sfigatus:       Maurizio Codogno | * I collaboratori dai network: *
 Editor convertitus:      Renato Rolando |
 Editor scompattator:      Roberto Piola | Pietro Budicin (333/603)

      ... e dei "saccheggiati"

 Eric S. Raymond <esr@snark.thyrsus.com>
 Charles Blair <ceblair@ux1.cso.uiuc.edu>











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 ###   1  ###                                                   EDITORIALE  ###
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      Carissimi lettori,
 eccoci  arrivati  al 1993, anche se in leggero ritardo. Sapete,  speravo  funo
 all'ultimo  che, tra i botti che sembravano piu` da fucile a pallettoni  e  lo
 spumante  a  ruscelli,  arrivasse  ancora  un  po'  di  materiale  per  questo
 striminzito numero: invece niente, vi dovete accontentare di questo.
      In ogni caso, buona lettura!
                     .mau.











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 ###   2  ###                                             FEEDBACK LETTORI  ###
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      Il  messaggio qui sotto, mandatomi in posta privata su un BBS di cui  non
 faro`  il nome, anche perche` non e` Fidonet :-), da tal Mr.Maurizio (che  non
 sono  io  sotto  false spoglie, state tranquili) e` l'ultimo di  una  serie  a
 proposito  di telematicus. Visto che a questo punto la risposta  cominciava  a
 diventare   piu`  generale,  ho  pensato  di  riprodurlo  qui   e   commentare
 pubblicamente la posizione che ho.


      (1/2): rassegnazione
      Name: Mr.Maurizio #954 Last on: 30-12-92
      Date: Ven, 25 dic 1992 21:03:26

      Beh, c'e` rassegnazione e rassegnazione. Certo se tu avessi smesso, avre-
      sti avuto la rassegnazione del perdente, e hai dimostrato di non esserlo.
      Io pero' intendevo rassegnato nel senso che ti senti appagato dell'attua-
      le livello di T.
      Sia chiaro: io sto continuando la lettura degli arretrati e lo trovo mol-
      to interessante. Pero' secondo me c'e` la possibilita' di farne  qualcosa
      di GRANDE. E intendo grande nel senso di quadruplicare i D/L in un anno e
      decuplicarli in due anni. E' in questo che devi credere.
      Hai i mezzi: la rete Fido, due anni di esperienza, collaboratori  (pochi,
      lo so, lo dici sempre), uno `zoccolo duro' di lettori.
      La  telematica (amatoriale e non) sta letteralmente *esplodendo*,  e  fra
      qualche anno sara' finita l'epoca dei pionieri. Saranno pochi quelli  che
      potranno vantare una tradizione editoriale piu' o meno lunga.
      Forse stai sottovalutando le potenzialita' che hai a disposizione. Io  mi
      sono  avvicinato a questo mondo solo da un mese, pur lavorando  nell'"am-
      biente" tecnico. Eppure la telematica mi ha appassionato subito, anche se
      non sono un giovincello che si fa prendere facilmente da un hobby (e  non
      e` solo un hobby).

      Ciao e auguri di buon Natale
                 Mr.Maurizio


 [NdE: la rassegnazione a cui Mr.Maurizio accenna e` il famoso piagnisteo che i
 piu`  attenti lettori dei miei editoriali conoscono a memoria, sul  fatto  che
 nessuno mi manda mai nulla da pubblicare]

      Che rispondere? innanzitutto voglio ricordare come e quando e` nato tele-
 maticus.  Si  era nel novembre 1990; anche allora la telematica  sembrava  sul
 punto di scoppiare, e se si guarda la dimensione della nodelist Fidonet di al-
 lora e di adesso effettivamente le cose sono cambiate. Era gia` quasi un  anno
 che era nata a Torino l'associazione TamTam che aveva come scopo statutario la
 diffusione  della telematica amatoriale, e i risultati e gli  sforzi  compiuti
 fino a quel momento erano nulli - cosa che capita molto spesso, come molti  si
 saranno accorti.
      Visto che a me non piace sentire le scuse del tipo "ma non sappiamo  come
 partire!"  mi sono deciso e ho preparato il numero 0 di telematicus. Qual  era
 il  suo scopo? Sfruttare al massimo il vero valore aggiunto della  rete,  come
 direbbe  il Bianki: l'esperienza di chi c'e` dentro e l'estrema  facilita`  di
 ottenere  informazioni. Ormai sono anni che mi sono abituato ad  utilizzare  i
 canali universitari per ottenere, e alle volte fornire, informazioni: e queste
 possono  essere  tecniche o di tutti i generi, come  l'area  rec.music.beatles
 USENET che seguo con moltissima attenzione.
      A quel tempo c'erano gia` delle riviste elettroniche via rete, e  persino
 un  paio  via Fido (parlo di FidoNews e EMBBS), ma come sempre in  Italia  non
 c'era nulla. Avendo tutto il "mercato" disponibile, ho cercato fin dall'inizio
 di fare qualcosa che avesse un taglio relativamente generale ma improntato  al
 rapporto  con la telematica e coi calcolatori. Il formato di file testuale  e`
 stato  scelto perche` la pigliassero anche e soprattutto i puppasoftware,  che
 non  l'avrebbero mai letta se fosse stata in linea sui bbs, anche  se  iperte-
 stuale con megagrafica e chissa` cosa; il formato ASCII puro deriva dal  fatto
 che  non mi volevo limitare a una singola architettura; la distribuzione  ini-
 ziale  era  limitata a Torino, poi man mano che i file giravano per i  bbs  mi
 e`  arrivata  qualche  richiesta da varie parti dell'Italia e  ho  optato  per
 un'edizione "nazionale".

      Dopo due anni, vediamo i "mezzi" ottenuti. Molta gente si e` accorta  che
 il  modem che avevano in ufficio poteva servire ad altre cose che chiamare  la
 costosissima  banca dati: i bbs sono sempre occupati anche di mattino  con  le
 esose  tariffe SIP. L'esperienza... c'e` cosi` per dire, visto che  ho  sempre
 solo  dedicato i ritagli di tempo (*tanti* ritagli... pensate solo a tutte  le
 traduzioni che mi tocca fare, a parte l'assemblaggio) a telematicus, e  l'edi-
 toria  non e` certo il mio campo. Collaboratori: guarda qui su questo  numero.
 C'e` l'ottimo RRE che e` uno dei pochissimi illusi come me che spera che qual-
 cuno  segua le nostre orme, e il Piola che, oltre ad essere un  logorroico  di
 suo,  e` stato brutalmente minacciato dopo avere avuto la disgrazia di  salire
 sull'autobus  che avevo preso di ritorno dal lavoro. E ce ne sarebbe di  gente
 che potrebbe scrivere, in Fidonet... Infine lo `zoccolo duro': telematicus  ha
 un  suo posto nel panorama fidonettiano italiano, e` vero, ma viene  visto  in
 maniera molto riduttiva... e` in un certo senso come Novella 2000 dal  barbie-
 re. Se c'e` si legge, se non e` puntuale ci si lamenta, ma nulla di piu`.

      Io  non posso dare piu` di tanto a telematicus, anche perche` non e`  che
 sia una fucina di idee: continuo ad esprimere la mia piena apertura a tutte le
 idee  serie  di miglioramento - perche` no, anche a farlo  portare  avanti  da
 qualcun  altro! - ma ribadisco che la massa critica esisterebbe gia`  nell'am-
 biente  telematico italiano. E` la volonta` che manca, e quando  arrivera`  il
 Berlusconi di turno che fiutera` gli affari che si possono fare anche in  que-
 sta nicchia, e la parola "amatorialita`" sara` solo un ricordo... beh,  rileg-
 getevi queste righe.

                ciaociao .mau.












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 ###   3  ###                                       CRITTOGRAFIA - PARTE 2  ###
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 [NdE:  adesso comincia il difficile... non solo per il tipo di teoremi che  si
 hanno,  che in ogni caso enuncero` senza dimostrazione - la quale esula  dallo
 scopo  di telematicus - ma anche per il dovere usare solamente i codici  ASCII
 da 32 a 126. Comunque, potete sempre rivolgervi a me per spiegazioni!]


      2.   INTRODUZIONE ALLA TEORIA DEI NUMERI
     ====  ===================================

  2.1.   Congruenze
 -----   ----------

      La congruenza a == b mod n ("a e` congruo a b, modulo n") dice che, quan-
 do vengono divisi per n, a e b hanno lo stesso resto. Esempi:

           100 == 34 mod 11 ;                  -6 == 10 mod 8

      Nella  seconda congruenza, sfruttiamo il fatto che  -6 = 8(-1)+2.  Esiste
 sempre un b tra 0 e n-1 tale che a == b mod n, e sara` quello che di solito ci
 interessera`. Se a == b e c == d mod n, possiamo sommare e moltiplicare:

           a+c == b+d mod n ;                 ac == bd mod n

 mentre la divisione non e` sempre valida: 6 == 18 mod 12, ma 3 !== 9.


  2.2.   Il Massimo Comun Divisore
 -----   -------------------------

      Dati  a e b, il numero (a,b) e` il piu` grande numero che divide  esatta-
 mente entrambi.

           (56,98) = 14 ;           (76,190) = 38

 Vale il

 TEOREMA 1 : per ogni a e b esistono interi x, y con ax+by=(a,b).

 L'idea  per dimostrare il Teorema 1 deriva da Euclide. Partendo ad esempio  da
 30x + 69y = 3,  ponendo  x' = x + 2y abbiamo 30x' + 9y = 3;  con  y' = y + 3x'
 abbiamo  3x' + 9y' = 3,  e infine con x" = x' + 3y' si ha 3x" = 3, da  cui  si
 puo` ricavare x" e via via a ritroso le altre variabili.

      E` importante notare che il processo e` fattibile al calcolatore anche se
 a e b sono numeri di diverse centinaia di cifre; e` facile vedere che  proces-
 sare due numeri di 600 cifre non richiede piu` di 4000 equazioni.

      Abbiamo  visto  prima che la divisione non funziona  con  le  congruenze;
 un'importante applicazione del Teorema 1 dice che funziona per i numeri primi.


 COROLLARIO 2 : se  p  e`  un numero primo, ar == as mod p  e  a !== 0,  allora
 r == s.

 COROLLARIO 3 : se p e` un numero primo e a !== 0 mod p, allora per ogni b c'e`
 un y con ay == b mod p.

 COROLLARIO 4 (Teorema Cinese del Resto) : Se  (p,q) = 1, allora per ogni a,  b
 c'e` un n con
           n == a mod p     e      n == b mod q .


  2.3.   Potenze modulo un primo
 -----   -----------------------

      La successione

           a   a^2    a^3   ...   mod p

 (dove  con ^ indico l'esponenziazione) ha molte applicazioni in  crittografia.
 Prima  di  guardare  le sue proprieta` teoriche, il  seguente  esempio,  fatto
 usando  una calcolatrice tascabile, dovrebbe mostrare che e` facile  computare
 tali numeri, anche se di molte cifre.

      Supponiamo  di volere calcolare 432^678 mod 987. Il trucco e` di  partire
 col numero e continuare a fare i quadrati:

           432^2 = 186624 == 81 ; 432^4 == 81^2 == 639 ;
           432^8 == 639^2 == 690 ; ... 432^512 == 858.

 Visto che 768 = 512 + 128 + 32 + 4 + 2,

           432^678 == (81)(639)...(858) == 204 (spero!)

 Come visto, i calcoli con gli esponenti non richiedono troppe moltiplicazioni.
 L'unica  attenzione da porre e` di costruire speciali routines di  moltiplica-
 zione aritmetica esatta di numeri di molte cifre (vedi il volume 2 del Knuth).

      Se  ora guardiamo le potenze di 2 mod 11: 2 4 8 5 10 9 7 3 6  1,  notiamo
 che ciascun numero da 1 a 10 appare nella successione. Si ha infatti il

 TEOREMA 5 : Sia  p un primo. Esiste allora un a tale che per ogni  b  compreso
 tra 1 e p-1 esiste un x compreso tra 1 e p-1 tale che a^x == b mod p.

      Dal Teorema 5 discendono alcune conseguenze:

 COROLLARIO 6 : Dato a come nel Teorema 5, allora a^(p-1) == 1 mod p.

 COROLLARIO 7 : Per ogni b !== 0, b^(p-1) == 1 mod p.

 COROLLARIO 8 : Se x == y mod (p-1), allora b^x == b^y mod p.

 LEMMA 9 : Sia  b !== 0, e d il piu` piccolo intero positivo per  cui  b^d = 1.
 Allora per ogni e positivo con b^e = 1, d|e [cioe` d divide esattamente e.  In
 particolare, per il Corollario 7, d|(p-1).

  2.4.   Radici primitive
 -----   ----------------

      Il  Teorema  5  mostra  che,  se p e` un primo,  esiste  un  a  tale  che
 l'equazione a^x == b mod p ha una soluzione per ogni b !== 0. Tale a e`  detto
 <radice  primitiva> di p, e x e` chiamato <logaritmo discreto> di  b.  Abbiamo
 mostrato  sopra che e` facile ottenere b, dati a e x. Trovare x dati a e b  e`
 molto  piu` difficile. Molti moderni sistemi di crittografia sono  basati  sul
 fatto  che  non  si conosce alcun modo efficiente  di  calcolare  i  logaritmi
 discreti.

      Non  si conoscono nemmeno metodi efficienti che trovino sempre le  radici
 primitive.  E` pero` spesso possibile trovarne una in casi speciali.  Sia  per
 esempio p = 1223. p-1 si fattorizza come 2 * 13 * 47. Per il lemma 9, se a non
 e`  una radice primitiva allora almeno uno di a^26, a^94 o a^611 sara` pari  a
 1 mod 1223. a = 2 o 3 non funzionano, ma a = 5 soddisfa tutte e tre le  condi-
 zioni,  sicche` e` una radice primitiva. (Possiamo dire che a = 4 non  e`  una
 radice primitiva senza testare. Perche`?)

      E`  facile mostrare che, se a e` una radice primitiva, a^x e` una  radice
 primitiva  se e solo se (x,p-1) = 1. Nel nostro esempio, il numero  di  radici
 primitive e`
           1222 * (1/2) * (12/13) * (46/47) = 552
 il che significa che, se abbiamo scelto a a caso, la probabilita` che sia  una
 radice  primitiva e` circa il 45% . Scegliere a a caso e testarlo finche`  non
 abbiamo trovato una radice primitiva non dovrebbe metterci troppo tempo.

      Questo  e` un esempio di <algoritmo probabilistico>. E` possibile che  ci
 metta molto tempo, ma la quantita` di tempo impiegato in media e`  ragionevol-
 mente bassa. Vedremo in seguito molti altri algoritmi probabilistici.

      Ultima  nota: il Teorema 5 e` abbastanza lungo e noioso da dimostrare,  e
 conviene utilizzare anche il seguente

 LEMMA 10 : Ci sono al piu` d soluzioni per una congruenza con un polinomio  di
 grado d:
           x^d + k1 X^(d-1) + ... + kd == 0 mod p.
 In particolare, ci sono al piu` d x con x^d == 1.






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 ###   4  ###                                       WC-DOS DELLE MIE BRAME  ###
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Sul WC-DOS se ne vedono di tutti i colori.

      Carissimi WC dossiani. E' da un pezzo che non mi sento! (Benche` il  Capo
 si  ostini a decantare l'enorme diffusione della rivista io persisto coi  miei
 fondati  dubbi). [NdE: E` diffusa, e` diffusa... che poi non la leggano e`  un
 altro conto]
      L'altro mese non ho avuto l'onore di poter scrivere l'articolo; poco  ma-
 le,  un giovine ed intelligente baldo, nella figura del Peter Ugone, ha  preso
 il mio posto. Quando il discepolo supera il maestro :) ...

      E veniamo a questo cesso di sistema operativo che e` il WC-DOS. Il WC-DOS
 oltre ad avere ENORMI problemi di indirizzamento della memoria oltre i 6K  (ho
 sentito dell'uscita del nuovo megagalattico Pascal della Bortland che permette
 di indirizzare di un sol fiato 7K!) ha anche un casino pauroso nella  gestione
 del video.
      Oltretutto  stanno fiorendo un sacco (ed una sporta) di  schede  grafiche
 legate al successo di WC-Windouws. Ora non si deve confondere tra scheda  gra-
 fica  ed  acceleratore grafico. La prima ha solitamente un mucchio  di  colori
 (16k)  e costa un nulla, la seconda ne ha pochini e chiappa un sacco  di  sol-
 di... Ad ognuno il suo, come si dice.

      Solitamente i programmi non gestiscono direttamente le primitive che con-
 trollano  lo schermo, ma passano attraverso un driver che si appoggia al  BIOS
 (tutto  nel  nome dell'efficienza). [NdE: no, della praticita`  per  l'utente.
 UNIX funziona cosi` e non si e` mai lamentato nessuno...]
      La cosa non e` cosi` semplice pero`. I driver possono anche  oltrepassare
 il BIOS o fare altre puttanate. Ma il bello e` che aggiungendo o cambiando  la
 scheda grafica bisogna anche cambiare tali driver, altrimenti non solo non  si
 sfruttano  le nuove caratteristiche, ma il piu` delle volte non funziona  piu`
 nulla :)
      I driver sono un elemento fondamentale del computer e devone essere tenu-
 ti il piu` possibile aggiornati. Nell'ultimo numero di PC Professional un  in-
 teressante articolo sul PC ideale riporta che si possono avere prestazioni del
 20% migliori con driver ottimizzati per la propria scheda. A tal riguardo c'e`
 una  SH che vende solo driver ottimizzati: .......
      Ma per i programmatori? E che ne so, chiedeteglielo! So solo che il  TC++
 3.0 della Bortland ha ancora il driver da 16 colori (?!), mentre in giro  cir-
 colano quelli da 256 e 32K.
      Ma il problema resta insoluto. Tutti i programmi che usano i driver entro
 un anno o due saranno obsoleti non per le loro caratteristiche, ma per il fat-
 to che non saranno in grado di sfruttare le nuove schede grafiche.
     
      Ora  a tal riguardo vedo due soluzioni: [NdE: e usare un  driver  esterno
 come i BGI Borland?]
 - buttarsi su Windows
 - non usare i driver
      La prima soluzione sarebbe accettabile se si sapesse programmare in  tale
 ambiente.
      La seconda e` attuabile, con qualche limitazione. La limitazione maggiore
 sarebbe proprio l'impossibilita` di impiegare le primitive del driver. :)

      Comunque  la strategia e` quella di usare gli interrupt. Assieme ad  ogni
 scheda  viene  fornita la tabella delle sue "chiamate di  settaggio."  Alcune,
 tutte quelle EGA, VGA etc. dovrebbero essere standard (se non lo sono ci pensa
 il driver), altre sono tipiche della scheda. Il programma che usa un tale  me-
 todo potrebbe automaticamente scandire tutti i possibili valori per cercare lo
 schermo  con piu` colori e dimensione maggiore oppure  richiedere  l'interrupt
 all'utente.
      Il problema e` che le primitive del WC-BIOS sono solo sul settaggio della
 palette e sull'accensione di un punto sullo schermo. Quindi nessuna  geometria
 o  viewport, dev'essere tutto reinventato! Questo pero` non influirebbe su  un
 programma  di ray tracing o di visualizzazione dei frattali che richiedono  al
 massimo  proprio la gestione della paeltte dei colori e  l'indirizzamento  dei
 punti.

      Se sei ancora interessato eccoti una breve collezione di routines all'uo-
 po. Presa di peso ed inserita in un file a parte DOVREBBE funzionare. Mancano:
 una routine che riporti le caratteristiche dello schermo, una gestione dei co-
 lori. Probabilmente a febbraio...

 /*************************************************************************
  Screen.CPP
  By RRE of TTH    v 0.1
 *************************************************************************/
 #include <dos.h>   /* interrupt */

 #define VIDEO 0x10
 // ho aggiunto due chiamate prese dalla mia Paradise
 #define FINE    16   // VGA alta rislouzione
 #define COLOR   19   // VGA 256 colori

 // PROTOTIPAZIONE
  void apriGfx(void);
  void chiudiGfx(void);
  void punto(int x, int y, int colore);

 enum BOOL {TRUE, FALSE};

 static BOOL stato = FALSE;  /* se gia' in schermo gfx o no */
        int  maxX, maxY, NColor;

 void apriGfx(void)
 /*************************************************************************
  Apre la grafica
  Setta alcune variabili golbali:
  maxX, maxY : dimensioni dello schermo
  NColor  : numero di colori disponibili
  ************************************************************************/
 {
  union REGS regs;

  if(stato == TRUE)  /* sono gia' in modo grafico */
   return;

  regs.h.ah = 0;     /* choose video */
  regs.h.al = COLOR;    /* VGA 256 */

  int86(VIDEO, &regs, &regs);

  maxX  = 640;   /* a la cavolo */
  maxY  = 200;
  NColor= 255;

  stato = TRUE;
 }

 void chiudiGfx(void)
 /*************************************************************************
  ************************************************************************/
 {
  union REGS regs;

  regs.h.ah = 0;   /* choose video */
  regs.h.al = 4;   /* boh */

  int86(VIDEO, &regs, &regs);

  stato = FALSE;
 }

 void punto(int x, int y, int colore)
 /*************************************************************************
  Disegna un punto col colore corrispondente
  ************************************************************************/
 {
  union REGS regs;

  regs.h.ah = 12;   /* write pixel */
  regs.x.cx = x;   /* x */
  regs.x.dx = y;   /* y */
  regs.h.bh = 0;   /* page */
  regs.h.al = colore;  /* color */

  int86(0x10, &regs, &regs);
 }

           Questo lo metti in un altro file:

 #include <conio.h>   // getch
 #include <math.h>   // sin()

 void main(void)
 /*************************************************************************
  Un main di prova
  ************************************************************************/
 {
  int x=0, y=0;

  apriGfx();

  for(y=0; y<maxY/2; y++, x= 10*sin(y))
  {
   for(int i=0; i<NColor; i++)
    punto(i+x, y, i);
  }

  getch();
         chiudiGfx();
 }

      Per  chi non ha il coprocessore matematico... ricordo che ho inserito  un
 seno.  Comunque e` piuttosto veloce, anche sullo scassato 286 8Mhz su cui  sto
 scrivendo (a proposito l'ho testato e funge :)).
      Bene, intendo continuare il discorso; magari aggiungendo almeno le  rette
 e la gestione dei colori.

      Non mi resta che unirmi al Capo per gli auguri.
                                                       RRE
                                                       2:334/100.9















 ############                                                               ###
 ###   5  ###                                               IL PROGRAMMINO  ###
 ############                                                               ###

      Il Piola ,ben noto agli affezionati lettori di telematicus, mi scrive:

           Ti avevo gia' mandato una volta il listato C di un programma per ca-
      pire che genere di scompattatore usare per un file. [NdE: mai visto... se
      lo sara` sognato] Questo e' l'aggiornamento che contempla anche il  nuovo
      compattatore SQZ. Cosi' non puoi piu' dire che non scrivo nulla...
           Ciao e Buon Natale!

 // gus.cpp: trova il giusto programma di scompattazione

 #include <stdlib.h>
 #include <string.h>
 #include <stdio.h>
 #include <io.h>

 #define ERRORE {fprintf(stderr,"Error: unknown packing method\n"); exit(1);}

 void identifypacker(
    char *packetname,     // IN: nome dell'archivio da scompattare
    char *parms,          // OUT: qui verranno copiati i parametri da
                          // passare allo scompattatore
    char *comdline,       // OUT: qui cerra' copiato il nome del comando per
                          // scompattare
    char *jolly,          // IN: scompattatore da usare quando l'archivio e'
                          // di tipo sconosciuto
    char*jollyparms,      // IN: parametri dello scompattatore jolly di cui
                          // alla riga sopra
    char*packerdir        // IN: directory dove reperire i compattatori,
                          // terminata con il backslash
  )
 {
  FILE *f;
  char buff[20];
  unsigned char headstr[8];
  f=fopen(packetname,"rb");
  strcpy(comdline,"PKXARC.COM"); strcpy(parms,"-r");
  if (fread(headstr,7,1,f))
    {
      if ((headstr[2]=='-') && (headstr[3]=='l'))
        switch(headstr[4])
          {
            case 'h':
              sprintf(comdline,"%sLHA.EXE",packerdir);
              if (!access(comdline,0) || (headstr[5]>'1'))
                strcpy(comdline,"LHA.EXE");
              else
                strcpy(comdline,"LHARC.EXE");
              strcpy(parms,"x /cm");
              break;
            case 'z':
              strcpy(comdline,"LHA.EXE"); strcpy(parms,"x /cm"); break;
            default: ERRORE;
          }
      else
        switch(*headstr)
          {
            case 26:
              {strcpy(comdline,"PAK.EXE"); strcpy(parms,"E /WA");}
              if ((headstr[1]<10) || (headstr[1]>12))
                {
                  sprintf(buff,"%sPKXARC.COM",packerdir);
                  if (access(buff,0))
                    {strcpy(comdline,"PKXARC.COM"); strcpy(parms,"-r");}
                  sprintf(buff,"PKUNPAK.EXE");
                  if (access(buff,0))
                    {strcpy(comdline,"PKUNPAK.EXE"); strcpy(parms,"-r");}
                }
              break;
            case 'H':
              if((headstr[1]=='L') && (headstr[2]=='S') && (headstr[3]=='Q')
                 && (headstr[4]=='Z'))
                {strcpy(comdline,"SQZ.EXE"); strcpy(parms,"E");}
              break;
            case 'P':
              if ((headstr[1]==75) /*&& (headstr[2]==3) && (headstr[3]==4)*/)
                {strcpy(comdline,"PKUNZIP.EXE"); strcpy(parms,"-o -ed");}
              break;
            case 'Z':
              if ((headstr[1]=='O') && (headstr[2]=='O'))
                {
                  strcpy(comdline,"ZOO.EXE");
                  strcpy(parms,"E");
                  break;
                }
            case 96:
              if (headstr[1]==234)
                {
                  strcpy(comdline,"ARJ.EXE");
                  strcpy(parms,"e -y");
                  break;
                }
            default:
              strcpy(comdline,jolly); strcpy(parms,jollyparms);
              break;
          }
    }
  fclose(f);
 }








 ############                                                               ###
 ###   6  ###                                   IL GERGO HACKER - PARTE 21  ###
 ############                                                               ###

                                {= G =}

      <gang  bang> s. L'uso di un gran numero di programmatori che lavorano  in
 maniera piu` o meno indipendente in un tentativo di infilare un gran numero di
 feature in un prodotto in brevissimo tempo. Anche se ci sono state delle memo-
 rabili g.b. (ad esempio, quel porting assembler in un weekend, menzionato  nel
 libro  di Steven Levy "Hackers"), la maggior parte di esse sono perpetrate  da
 grandi compagnie che cercano di osservare le deadline, e producono enormi mas-
 se  biene di bachi di codice, che manca completamente di  ortogonalita`  (vedi
 <orthogonal>).  Quando  i manager che guardano il mercato fanno una  lista  di
 tutte le caratteristiche che i programmi competitori hanno, e assegnano a cia-
 scun  programmatore  il compito di implementarne una, spesso  non  considerano
 l'importanza di mantenere dei forti invarianti, tipo l'integrita` relazionale.

      <garbage collect> vi., (anche "garbage collection", s.) Vedi <GC>.

      <gas> [come in "camera a gas"] inter. 1. Un termine di disgusto e ostili-
 ta`,  implica che il gas dovrebbe essere dispensato in dosi generose,  stermi-
 nando cosi` la sorgente dell'irritazione. "Un loser ha appena rimontato il si-
 stema senza alcuna ragione! Gas!".  2. Un termine che suggerisce che  qualcuno
 o  qualcosa  dovrebbe essere buttato via senza pieta`. "Il sistema  si  pianta
 ogni  pochi minuti. Gas!".  3. vt. Spazzar via (v. <flush>). "Dovresti  gasare
 questo vecchio software che la le croste".  4.  GASEOUS agg. Che merita di es-
 sere gasato. Uso: inizialmente di Geoff Goodfellow allo SRI, ma diffondentesi.

      <GC> /jee-see/ [dalla terminologia LISP; "Garbage Collect", recupero del-
 la spazzatura] 1. vt. Pulire e buttare via delle cose inutili. "Penso che oggi
 <GC>ero` la mia scrivania". Detto di files, e` l'equivalente di <GFR>.  2. vt.
 Riciclare,  reclamare, o lasciare per un altro uso.  3.  s.  Un'instanziazione
 del processo del garbage collector. `Garbage collection' e` voce gergale degli
 informatici  per una particolare classe di strategie per riallocare  dinamica-
 mente  la memoria del calcolatore. Una di tali strategie involve  lo  scorrere
 periodicamente  tutti i dati in memoria e determinare cosa non e` piu`  utile;
 tali dati inutili sono allora eliminati, in modo che la memoria che occupavano
 possa essere riciclata e utilizzata per un altro scopo. Le implementazioni del
 linguaggio LISP usano di solito la g.c.. Nello slang, si sente a volte la fra-
 se completa, ma si preferisce piu` spesso l'acronimo perche` piu` corto. Nota-
 re che c'e` un'ambiguita` nell'uso che deve venire risolta dal contesto: "Devo
 fare  garbage-collection della mia scrivania" significa in genere  svuotare  i
 cassetti, ma puo` anche significare gettare via o riciclare la scrivania stes-
 sa.

 Attenzione:  programmando in X, un "GC" puo` essere un contesto grafico  (gra-
 phics context). Questo termine tecnico non ha nulla a che fare col <GC> gerga-
 le!

      <GCOS>  s.  Un <clone> fatto in tutta fretta del sistema  operativo  Sys-
 tem/360  che emerse dalla GE intorno al 1970; chiamato  originariamente  GECOS
 (the  General Electric Comprehensive Operating System, sistema operativo  com-
 pleto della GE), e accrocchiato in seguito per supportare una gestione  primi-
 tiva di time-sharing e transazioni. Dopo che la divisione computeristica della
 GE  fu comprata dalla Honeywell, il nome fu cambiato in General  Comprehensive
 Operating System (GCOS). Altri gruppi di sistemi operativi alla Honeywell  co-
 minciarono  a  riferirsi ad esso come `God's Chosen  Operating  System'  (s.o.
 scelto da Dio), in reazione esplicita all'attitudine altezzosa e  disinformata
 della  gente del GCOS a proposito della superiorita` del loro prodotto.  Tutto
 questo  avrebbe un interesse nullo, se non fosse per due fatti: a)  la  guerra
 politica  fu  vinta dalla gente GCOS, causando i tagli e infine la  morte  del
 <Multics> Honeywell; b) GECOS/GCOS lascio` un marchio permanente su UNIX.  Al-
 cuni  tra i primi sistemi UNIX ai Bell Labs venivano usati come front end  per
 le macchine GCOS; il campo aggiunto a /etc/passwd per contenere le informazio-
 ni  di ID GCOS fu chiamato `il campo GECOS' e sopravvive oggi come  il  membro
 pw_gecos  usato  per il nome dell'utente e altre informazioni per  uso  umano.
 GCOS  contribui` fortemente a far si` che Honeywell fosse un cavallo  perdente
 nel  mercato mainframe, e fu scaricato a favore di UNIX alla fine  degli  anni
 '80 quando Honeywell ritiro` le sue vecchie architetture <big iron>.

      <GECOS> v. Vedi GCOS.

      <gedanken>  /g@-dahn'kn/ agg. Allucinato; non pratico; non  ben  pensato;
 non  testato. "Gedanken" e` una parola tedesca per "pensato".  Un  esperimento
 pensato e` quello che si fa a mente. In fisica, l'espressione "gedanken  expe-
 riment" e` usata per riferirsi ad un esperimento che non e` pratico da esegui-
 rsi, ma utile da considerare perche` ci si puo` ragionare in maniera  teorica.
 (Un  classico g.e. della teoria della relativita` consiste nel pensare  ad  un
 uomo  che vola attraverso lo spazio in un ascensore). I g.e. sono molto  utili
 in fisica, ma occorre essere attenti. E` stato un g.e. che ha portato  Aristo-
 tele  a  concludere che le cose pesanti cascano sempre piu` veloci  di  quelle
 piu` leggere (penso` a una roccia e a una piuma); questo fu accettato, fino  a
 che Galileo dimostro` altrimenti. Tra gli hacker, pero`, la parola ha una con-
 notazione peggiorativa. E` detta di un progetto, specialmente di uno di ricer-
 ca  di intelligenza artificiale, che e` spiegato in grande dettaglio  (tipica-
 mente a livello di tesi di dottorato) senza essere stato mai implementato  se-
 riamente.  un  tale progetto e` di solito perpetrato da persone che  non  sono
 buoni  hacker  o trovano la programmazione disgustosa  o  semplicemente  hanno
 fretta. Una tesi gedanken e` di solito connotata da una ovvia mancanza di  in-
 tuizione  su cosa e` programmabile e cosa non lo e`, e su cosa  costituisce  o
 meno una chiara specificazione di un algoritmo.

      <geek out> vi. Entrare temporaneamente in modo tecno-nerd in un  contesto
 non di hacker, per esempio a un party dove ci sono anche dei calcolatori. Usa-
 to specialmente quando si deve fare qualcosa di altamente tecnico e non si  ha
 tempo di spiegare: "Scusatemi mentre io g.o. per un momento".

      <gender  mender> [riparatore di sesso] s. (anche "gender bender"  (piega-
 sesso)  e  "sex changer") Un cavo per dati con o due connettori maschi  o  due
 femmine, usato per correggere le contrapposizioni che si hanno quando  qualche
 <loser> non ha capito la specifica RS232C e la distinzione tra DTE e DCE. Usa-
 to  specialmente  per le parti RS232C sia nel formato originale  D-25  che  in
 quello finto del PC IBM a 9 pin.

      <General Public Virus> [virus generale al pubblico] s. Termine  peggiora-
 tivo per alcune versioni del <copyleft> del <GNU> project, o Licenza  Generale
 al  Pubblico  (General Public License), che richiede che un qualunque  tool  o
 <app>  che incorpora il codice copylefted sia distribuita in sorgente con  gli
 stessi  termini controcommerciali del materiale GNU. Cosi` e` asserito che  il
 copyleft  `infetta' il software generato con i tool GNU, che a loro volta  in-
 fetteranno  altro software che riusa del loro codice. La  posizione  ufficiale
 della  FSF al gennaio 1991 e` che solo "programmi che  includano  testualmente
 porzioni  significanti del codice GNU" cadono sotto la GPL e  che  l'infezione
 non viene trasmessa a terze parti a meno che non venga trasmesso  dell'attuale
 sorgente GNU (come ad esempio usando il parser Bison). Nondimeno, il  sospetto
 assai  diffuso che il linguaggio <copyleft> sia una trappola ha fatto si`  che
 molti sviluppatori evitino di usare i tool GNU e la licenza <GPL>. Le posizio-
 ni della FSF nel 1992 sembrano avere attutito tali timori con una formulazione
 che lascia piu` liberta`.

      <generate> [generare] vt. Produrre qualcosa in accordo ad un algoritmo  o
 un  programma o a un insieme di regole, o come un effetto collaterale  (magari
 non  voluto)  dell'esecuzione  di un algoritmo o un  programma.  L'opposto  di
 <parse>. Questo termine mantiene le sue connotazioni meccanicistiche (anche se
 spesso  iin maniera umoristica) quando usato per il comportamento  umano.  "Il
 tipo e` per lo piu` razionale, ma provate a nominare l'energia nucleare e  ge-
 nerera` <flamage> infinito (v. <infinite>).

      <Get a life!> [e impara a vivere!] imp. Modo standard hacker per suggeri-
 re che la persona a cui si sta parlando e` rimasta succube di una  computerite
 terminale (vedi <computer geek>). Udito spesso su <USENET>.  Questa esortazio-
 ne e` stata originariamente pronunciata da William Shatner [NdE: Kirk, per chi
 non  ha  solo sentito parlare di Star Trek] in un episodio di  Saturday  Night
 Live, durante un discorso terminato appunto con "Get a *life*!".

      <Get a real computer!> [prenditi un vero calcolatore!] imp. Tipica rispo-
 sta hacker alla notizia che qualcuno e` nei guai per fare funzionare  qualcosa
 su un sistema che e` a) single-task, b) non ha un hard disk, o c) ha un  indi-
 rizzamento inferiore ai 4 megabytes. Queste specifiche sono del 1990; si  noti
 che la soglia di `vero computer' cresce col tempo, e potrebbe benissimo  darsi
 che  le  macchine con display a caratteri saranno considerate `non  vere'  tra
 qualche anno (e in certi campi, non lo sono gia`). Vedi <bitty box> e <toy>.

      <gig> /jig/, raro /gig/ [giga] s. Abbreviazione per "gigabyte" (1024  me-
 gabytes); sp. usato per descrivere quantita` di memoria di massa o <core>. "La
 mia  macchina  e`  appena stata upgradata a un quarto  di  giga".  Vedi  anche
 <kilo>.

      <giga-> /ji'ga/ pref. Vedi <kilo>.

      <GIGO>  /gie'goh/ [acronimo] 1. Garbage In, Garbage out (spazzatura  den-
 tro, spazzatura fuori) - Detto di solito in risposta a <luser> che si lamenta-
 no del fatto che il calcolatore non si lamenti di dati errati. Usato anche co-
 munemente per descrivere errori in decisioni umane dovuti a dati errati, inco-
 mpleti  o non precisi.  2. Garbage In, Gospel Out (spazzatura dentro,  vangelo
 fuori) - Questa espansione piu` recente e` un commento sardonico sulla tenden-
 za che gli esseri umani hanno a fidarsi eccessivamente dei dati "computerizza-
 ti".

      <gillion>  /jill'yun/  s.  10^9.  [da giga, seguendo  la  costruzione  di
 mega/milione  e la teorica tera/trilione] Lo stesso del "billion" americano  o
 del "milliard" inglese: un miliardo.

      <glark> /glark/ vt. Ricavare qualcosa dal contesto. "I manuali del System
 III sono abbastanza scarni, ma in genere si puo` g. il significato dal  conte-
 sto". E` interessante che la frase originale era "This gubblick contains  many
 nonsklarkish  English  flutzpahs, but the overall pluggandisp can  be  glorked
 [sic] from context" ["Questa festrola contiene molti nondriffiti crustani ita-
 liani,  ma  il quistrinale complessivo puo` essere glorked dal  contesto"]  di
 David  Moser,  citato  da Douglas Hofstadter nella  sua  rubrica  `Metamagical
 Themas'  sullo Scientific American. di gennaio 1981. Si congettura  che  l'uso
 hacker ha cambiato `glork' in `glark' perche` <glork> era gia` un termine ger-
 gale esistente.

      <glass> [IBM] s. Sinonimo per <silicon>.

      <glass tty> /glas tee-tee-wie/ o /glas ti-tee/ s. Un terminale che ha uno
 schermo a display ma che, per limitazioni hardware o software, si comporta co-
 me  un terminale a stampa, combinando cosi` gli svantaggi di entrambi i  tipi:
 come un terminale a stampa, non puo` fare dei bei disegnini a video, e come un
 terminale a display non produce una copia fisica. Un esempio e` l'ADM-3 (senza
 controllo cursore) della Lear-Siegler. Vedi l'Appendice A per  un'interessante
 storia sui g.t.

      <glitch>  /glich/  [dal  tedesco "glitchen", scivolare,  via  lo  yiddish
 "glitshen",  sdrucciolare]  1. s. Un'improvvisa  interruzione  della  corrente
 elettrica, o della funzionalita` e continuita` di un programma. A volte  recu-
 perabile.  Un'interruzione  della corrente e`  specificatamente  detta  "power
 glitch". Essa e` molto preoccupante perche` di solito fa piantare tutti i cal-
 colatori.  Piu` comune nello slang, anche se un hacker che arriva a  meta`  di
 una frase e si dimentica come voleva completarla potrebbe dire "Scusa, ho avu-
 to  un g.".  2. vi. Far fare un glitch. Vedi <gritch>.  3. vt. [Stanford]  Far
 scrollare  una  schermata piu` linee per volta. Questo uso  deriva  da  alcune
 stranezze  nel  comportamento dei terminali sotto il sistema  TOPS-10  mutante
 adottato un tempo al SAIL. 4. (obsol.) Come <magic cookie>, significato #2.

      <glob>  /glob/, *non* /glohb/ [UNIX, da "glob", il nome di  un  sottopro-
 gramma  che traduceva le wildcard nelle arcaiche versioni della Bourne  Shell]
 v. Espandere i caratteri speciali in un nome con wildcard (l'azione corrispon-
 dente  e` "globbing"). Le convenzioni UNIX per le wildcard sono  state  suffi-
 cientemente persuasive che molti hacker ne usano alcune nella lingua  scritta,
 specialmente  nella posta elettronica o messaggi su argomenti tecnici.  Quelle
 comunemente incontrate comprendono:

  *    wildcard per una stringa qualunque (vedi UN*X).
  ?    wildcard per un carattere qualsiasi (generalmente si legge in
       tal modo solo all'inizio o a meta` di una parola).
  []   wildcard che corrisponde a un carattere da un insieme specificato.
  {}   Insieme di alternative separate da una virgola. Cosi`,
       `{foo,bar}baz' puo` significare `foobar' o `foobaz'.

 Alcuni  esempi:  "Ha detto che il suo nome e` [KC]arl"  (esprime  ambiguita`).
 "Questo  e` stato postato su talk.politics.*" (tutti i sottogruppi  talk.poli-
 tics  su <USENET>). Altri esempi sono dati alla voce `X'. <glob> come nome  si
 riferisce all'atto di espandere una stringa usando queste convenzioni. E`  an-
 che usato come un verbo.

      <glork> /glork/ 1. inter. Termine di blanda sorpresa, di solito tinto  di
 offesa, come quando uno tenta di salvare il risultato di due ore di editing  e
 scopre che il sistema e` cascato proprio in quel momento.  2. Usato come  nome
 per qualunque cosa. Vedi <foo>.  3. vt. Simile a <glitch>, ma di solito  usato
 in modo riflessivo. "Il mio programma si e` appena g.".



















 ############                                                               ###
 ###   7  ###                                    NOTIZIE FIDONET REGION 33  ###
 ############                                                               ###

      Poche  notizie, questo mese: solo il Budicin mi ha fornito  materiale...

                             *** net 333 ***

      L'NC Adolfo Melilli, dopo un breve periodo di panico dovuto a  momentanea
 situazione  di disoccupazione, ha trovato una nuova  sistemazione  lavorativa.
 Notizia  con  indiscutibile gioia dell'Adolfo e accompagnata con  sollievo  da
 tutto il Network.

      D'ora  in poi l'aggiornamento dei segmenti di Nodelist  viene  effettuato
 tra NC ed HUBs in modo automatico tramite l'utility MAKENL. I tempi di modifi-
 ca si sono pertanto drasticamente ridotti.

      Il 5/12 si e' tenuta una Fidopizzata del Net in quel di Padova. Non aven-
 dovi partecipato di persona, non sono in grado di riferire maggiori particola-
 ri.

      Ciao!                     /*Piero*/

                             *** net 334 ***

      Lunedi` 11 gennaio, ore 21, assemblea dell'associazione TamTam presso  il
 CRDC - C.so Sicilia 12 - Torino. C'e` tra l'altro da eleggere il Consiglio Di-
 rettivo.

      Mercoledi`  20 gennaio, stesso luogo e stessa ora, e` invece indetta  una
 riunione di net. All'ordine del giorno:
      - situazione del net
      - discussione sulle ultime vicende relative alla regolamentazione degli
           accessi alle aree SYSOP.033 e NETSYSOP.334
      - elezione del NEC
      - elezione del NC
      - razionalizzazione aree files di net
      - varie ed eventuali.

           ciaociao .mau.




 ############                                                               ###
 ###   8  ###                                   INDICE 1992 DI TELEMATICUS  ###
 ############                                                               ###

 Cosa e` apparso su  Telematicus l'anno scorso e dove? Ecco qua... Ricordo  che
 il numero 13 conteneva l'indice 1991. .mau.

             FIDONET:                  |             VIVAMIGA:               
 La rete ISN                # 13 p. 30 |  Lettura comandi da CLI     # 14 p. 41
 Quale ASCII nell'Echomail? # 17 p. 15 |  La seriale in Amiga        # 15 p. 17
 Circuiti distribuz. files  # 19 p.  6 |  Seriale II (la rivincita)  # 16 p. 60
 BBS-ITA                    # 19 p. 10 |  Amigaseria_l III           # 17 p. 29
 Che cos'e`... la nodelist  # 21 p. 24 |  Un 'rologio nel vs. Amiga  # 18 p. 70
 Vota il tuo BBS            # 23 p. 14 |  Amiga, 'sta faccia da GUI  # 19 p. 24
 I flag della nodelist      # 24 p.  5 |  Amiga gadgioso             # 22 p. 27
                                       |  Il crepuscolo degli dei    # 23 p. 23
         BBS E AREE ECHO:              |  L'Amiga 4000               # 24 p. 31
 BBS: Olimpus e Kerigma     # 16 p. 29 |
 HUB: 332/400               # 17 p. 23 |                 REVIEW:             
 BBS: TARAS                 # 18 p. 19 |  MultiEdit 5.0              # 13 p. 25
 Aree echo: MENSA.335       # 21 p. 20 |  MANMOD-1                   # 23 p. 21
 Aree echo: Peacelink       # 23 p. 10 |
                                       |          IL JARGON FILE:             
        NOTIZIE REGION 33:             |  brute force - bytesexual   # 13 p. 45
 Gennaio                    # 13 p. 54 |  C - Church of the ...      # 14 p. 54
 Febbraio                   # 14 p. 65 |  Cinderella - comment out   # 15 p. 26
 Marzo                      # 15 p. 37 |  Commonwealth - cosmic rays # 16 p. 75
 Aprile                     # 16 p. 85 |  CP/M - crosspost           # 17 p. 42
 Maggio                     # 17 p. 49 |  Crudware - cycle server    # 18 p. 77
 Giugno                     # 18 p. 85 |  D - dink                   # 19 p. 31
 Luglio                     # 19 p. 45 |  Dinosaur - dynner          # 21 p. 42
 Settembre                  # 21 p. 55 |  E - EXE                    # 22 p. 44
 Ottobre                    # 22 p. 55 |  F - flaky                  # 23 p. 32
 Novembre                   # 23 p. 44 |  Flamage - fuzzball         # 24 p. 38
 Dicembre                   # 24 p. 54 |
                                       |          SOFTWARE ITALIANO:          
             I "SERIAL":               |  Mercurio                   # 13 p. 15
 Itapac - parte 10          # 13 p. 18 |  Galileo: l'ora col modem   # 13 p. 21
 Itapac - parte 11          # 14 p. 28 |  Wedit                      # 14 p. 25
 Cavi & cavetti - parte 1   # 16 p.  5 |  DrComm                     # 16 p. 15
 Cavi & cavetti - parte 2   # 17 p.  6 |  Il Progetto WARP           # 16 p. 36
 Cavi & cavetti - parte 3   # 18 p.  6 |  Gimme-A-Point              # 23 p.  6
 Crittografia - parte 1     # 24 p. 23 |  RFA                        # 24 p. 10
                                       |  RFAShell                   # 24 p. 16
         CURIOSITA` E RACCONTI:        |
 Donne e linguaggi...       # 13 p. 40 |           TELEMATICA GENERICA:       
 Itapak (?)                 # 14 p. 50 |  Programm. Object-Oriented  # 13 p.  5
 Il C e` una truffa!        # 20 p.  5 |  BBS e cucina: Pierre       # 13 p. 36
 Problemi di vuoto          # 20 p.  9 |  Internet: la storia        # 14 p. 20
 WC-DOS delle mie brame     # 20 p. 12 |  Che cos'e`... il V.42bis   # 15 p.  6
 Consigli medici            # 20 p. 17 |  Internet: i comandi        # 15 p. 11
 Abbassamiga                # 20 p. 23 |  Meteosat da Rai-Televideo  # 19 p. 43
 La Creazione               # 20 p. 27 |  La compressione            # 21 p.  5
 Come dimostrare un teorema # 20 p. 30 |  Che cos'e` ... ISDN        # 22 p.  5
 Musica, maestro!           # 20 p. 35 |  OOP delle mie brame        # 22 p. 16
 Annunci di congressi       # 20 p. 42 |  Teledrin via modem         # 24 p.  8
 Z - parte 1                # 19 p. 19 |                                      
 Z - parte 2                # 21 p. 31 |                 VARIE:               
 Z - parte 3                # 22 p. 24 |  Indice 1991 di Telematicus # 13 p. 57
 Coke Machine su Internet   # 22 p. 39 |  Il SysCon '92              # 14 p.  7
                                       |  E i Sinclair?              # 14 p. 33
         IL PROGRAMMINO:               |  Feedback Utenti            # 16 p. 69
 ERR2OUT                    # 14 p. 35 |  Feedback Utenti            # 17 p. 36
 uuencode e uudecode        # 16 p. 44 |  Il Wc-Dos di RRE           # 22 p. 10
 crittografiamo!            # 18 p. 24 |  frattali frattali          # 23 p. 18
       

      Telematicus puo` essere downloadato dai seguenti nodi Fidonet:   

 334/100 - 011-3299706     | 334/104 - 011-502423      | 334/105 - 011-2238389
 335/211 - 099-4746313     | 335/215 - 099-4746044     | 331/112 - 0341-360511
 333/603 - 040-3783111     | 332/315 - 0721-30783      | 334/107 - 011-890084

      da Sintel, 011-596274,

      e dai nodi ISN

 331/301 - 02-76006857     | 331/106 - 0332-706469     | 331/201 - 030-293250
 331/202 - 0373-273188     | 331/206 - 0523-896512     | 331/318 - 0382-575369
 332/206 - 019-853037      | 332/404 - 051-554430      | 332/305 - 0541-777003
 332/402 - 051-6331730     | 332/403 - 051-6231940     | 332/102 - 055-2364065
 332/108 - 055-2298120     | 332/502 - 0522-824379     | 332/504 - 059-450643
 333/304 - 049-9200386     | 333/207 - 0445-530103     | 333/401 - 0471-200004
 333/404 - 0474-21123      | 333/505 - 0422-431041     | 333/507 - 0431-430945
 334/306 - 0121-542795     | 335/210 - 081-5709527     | 335/405 - 06-315323


####                            End of TELEM025                            ####
