{"id":654,"date":"2015-11-04T21:36:11","date_gmt":"2015-11-04T20:36:11","guid":{"rendered":"http:\/\/xmau.com\/wp\/ilpost\/?p=654"},"modified":"2015-11-05T15:58:54","modified_gmt":"2015-11-05T14:58:54","slug":"moltiplicazione-e-commutativita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/2015\/11\/04\/moltiplicazione-e-commutativita\/","title":{"rendered":"Moltiplicazione e commutativit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Ripensando <a href=\"http:\/\/xmau.com\/wp\/ilpost\/2015\/10\/29\/5-per-3-non-e-la-stessa-cosa-che-3-per-5\/\">al post precedente<\/a>, dove mi chiedevo retoricamente se 3&times;5 fosse davvero uguale a 5&times;3, ho pensato che forse potrebbe essere utile fare un ripasso generale, vedendo le cose in modo un po&#8217; diverso da quello che si fa a scuola. Pensateci su un attimo: perch\u00e9 3&times;5 e 5&times;3 sarebbero la stessa cosa? Anzi, forse \u00e8 meglio partire da una domanda precedente: cos&#8217;\u00e8 esattamente la moltiplicazione? <\/p>\n<p><!--more-->  <a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/wp\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2015\/11\/moltiplicazione-ita.jpg\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"657\" data-permalink=\"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/2015\/11\/04\/moltiplicazione-e-commutativita\/moltiplicazione-ita\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2015\/11\/moltiplicazione-ita.jpg?fit=536%2C167&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"536,167\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"moltiplicazione-ita\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2015\/11\/moltiplicazione-ita.jpg?fit=536%2C167&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/wp\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2015\/11\/moltiplicazione-ita-300x93.jpg?resize=300%2C93\" alt=\"moltiplicazione-ita\" width=\"300\" height=\"93\" class=\"alignleft size-medium wp-image-657\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2015\/11\/moltiplicazione-ita.jpg?resize=300%2C93&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2015\/11\/moltiplicazione-ita.jpg?w=536&amp;ssl=1 536w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/wp\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2015\/11\/moltiplicazione-eng.jpg\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"656\" data-permalink=\"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/2015\/11\/04\/moltiplicazione-e-commutativita\/moltiplicazione-eng\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2015\/11\/moltiplicazione-eng.jpg?fit=485%2C141&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"485,141\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"moltiplicazione-eng\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2015\/11\/moltiplicazione-eng.jpg?fit=485%2C141&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/wp\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2015\/11\/moltiplicazione-eng-300x87.jpg?resize=300%2C87\" alt=\"moltiplicazione-eng\" width=\"300\" height=\"87\" class=\"alignleft size-medium wp-image-656\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2015\/11\/moltiplicazione-eng.jpg?resize=300%2C87&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2015\/11\/moltiplicazione-eng.jpg?w=485&amp;ssl=1 485w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Partiamo da quello che viene insegnato alle elementari: la moltiplicazione \u00e8 un&#8217;addizione ripetuta. Una specie di scorciatoia, insomma. La cosa divertente \u00e8 che Wikipedia <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Moltiplicazione\">in italiano<\/a> e <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Multiplication\">in inglese<\/a> non concordano su <b>quale<\/b> sia l&#8217;addizione da ripetere. Gli italiani sommano il primo termine, mentre gli inglesi sommano il secondo: questo probabilmente deriva da come <b>pronunciamo<\/b> la moltiplicazione. In inglese si dice &#8220;five times three&#8221;, letteralmente &#8220;cinque volte tre&#8221;. In italiano diciamo &#8220;cinque per tre (volte)&#8221;. Ma quello che \u00e8 davvero importante \u00e8 che nessuno ci assicura a priori che i due risultati siano uguali! Da questo punto di vista l&#8217;insegnante che ha segnato come errore 5+5+5 ha insomma ragione, se non ha ancora dimostrato agli studenti che vale quell&#8217;uguaglianza. E come lo si dimostra? Semplice: si fa il disegnino. Purtroppo il fatto stesso che i due fattori si chiamino in modo diverso (<i>moltiplicatore<\/i> e <i>moltiplicando<\/i>) contribuisce a non rendere immediata la cosa e fa richiedere una dimostrazione, ancorch\u00e9 semplicissima. Almeno a prima vista prendere tre mele per cinque volte a prima vista non sembra infatti lo stesso che prendere cinque mele per tre volte.<\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"660\" data-permalink=\"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/2015\/11\/04\/moltiplicazione-e-commutativita\/3x5\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2015\/11\/3x5.png?fit=222%2C382&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"222,382\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"3&amp;#215;5\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2015\/11\/3x5.png?fit=222%2C382&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/wp\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2015\/11\/3x5-174x300.png?resize=174%2C300\" alt=\"3x5\" width=\"174\" height=\"300\" class=\"alignright size-medium wp-image-660\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2015\/11\/3x5.png?resize=174%2C300&amp;ssl=1 174w, https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2015\/11\/3x5.png?w=222&amp;ssl=1 222w\" sizes=\"auto, (max-width: 174px) 100vw, 174px\" \/> Ecco qua. Basta ruotare di 90 gradi il rettangolo 5&times;3, quello rosso in basso, e otteniamo un rettangolo 3&times;5, quello blu in alto. Tra l&#8217;altro, questo \u00e8 il modo in cui immagino sia nato l&#8217;idea stessa di commutativit\u00e0 della moltiplicazione ai tempi degli antichi greci (Euclide usa il concetto negli <i>Elementi<\/i>, anche se non lo esplicita: tutta questa storia di definizioni nasce nel XIX secolo quando si comincia a formalizzare l&#8217;aritmetica come base della matematica). Mettere i sassolini in una direzione o nell&#8217;altra cambia poco, ed \u00e8 per questo che io continuo ad avere fortissimi dubbi sull&#8217;errore segnato al ragazzo per aver invertito righe e colonne. Dal mio punto di vista gli <em>schieramenti<\/em> &#8211; mi dicono che \u00e8 il termine tecnico per queste configurazioni &#8211; sono uguali da qualunque parte li si veda. Certo che con l&#8217;addizione \u00e8 tutto pi\u00f9 facile. \u00c8 immediato che prendere tre mele e poi aggiungerne altre cinque \u00e8 la stessa cosa che prendere cinque mele e poi aggiungerne tre, no?<\/p>\n<p>No. Nella vita reale ci sono casi in cui se bisogna aggiungere due cose <i>A<\/i> e <i>B<\/i> occorre fare attenzione all&#8217;ordine. La cosa si nota soprattutto in cucina: conscio della mia ignoranza nel campo ho chiesto <a href=\"http:\/\/www.frenf.it\/earlyadopters\/p\/puntomaupunto\/798240\">al mio social network di riferimento<\/a> di trovarmi qualche esempio e mi \u00e8 stato detto che <\/p>\n<ul>\n<li>Per fare la besciamella il latte va aggiunto a farina+burro e non viceversa<\/li>\n<li>In alcuni composti fluidi e nella maionese gli albumi montati a neve vanno aggiunti dopo, se no si smonta tutto<\/li>\n<li>Poich\u00e9 il sale \u00e8 igroscopico, se quando cuoci la carne lo metti prima avrai pi\u00f9 sugo ma carne pi\u00f9 secca<\/li>\n<li>Se nell&#8217;insalata metti prima l&#8217;olio, il sale non si scioglie e l&#8217;aceto scivola via senza aderire alle foglie<\/li>\n<li>Quando prepari l&#8217;acqua gasata con SodaStream, prima devi mettere l&#8217;acqua e poi l&#8217;anidride carbonica<\/li>\n<\/ul>\n<p>Potete insomma vedere come la commutativit\u00e0 dell&#8217;addizione, una propriet\u00e0 che pare ancora pi\u00f9 ovvia di quella nel caso della moltiplicazione, \u00e8 un concetto che diamo probabilmente per scontato in matematica ma non certo nel mondo reale. Non riesco proprio a capire perch\u00e9 insomma &#8211; naturalmente dopo aver mostrato che l&#8217;ordine \u00e8 irrilevante &#8211; dovremmo insegnare un ordine specifico per la moltiplicazione di numeri, solo perch\u00e9 la moltiplicazione di matrici non \u00e8 commutativa: se e quando ci arriveranno si saranno gi\u00e0 accorti che dare lo stesso nome a due operazioni fondamentalmente diverse non significa che le due operazioni siano davvero equivalenti.<\/p>\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9! Chi ha mai detto che la moltiplicazione \u00e8 un&#8217;addizione ripetuta? Proseguendo nel percorso scolastico si scoprir\u00e0 infatti che esiste anche un altro tipo di moltiplicazione, inizialmente presentata mentre si studia fisica: la <b>dilatazione<\/b>. Si, si pu\u00f2 dire che moltiplicare per due un vettore significa mettere due copie una davanti all&#8217;altra e vedere cosa succede; ma in pratica il risultato lo si pensa come una dilatazione di un fattore 2. Ovviamente si pu\u00f2 &#8220;dilatare&#8221; anche restringendoci, cio\u00e8 moltiplicando per un fattore minore di 1; e addirittura &#8220;dilatare&#8221; dall&#8217;altra parte, quando si moltiplica per &minus;1 e si cambia verso al vettore. Se ci pensate, \u00e8 la stessa cosa che facciamo quando giochiamo con un cursore e lo facciamo girare dall&#8217;altra parte. Niente schieramenti e addizioni ripetute: la moltiplicazione in questo caso diventa un&#8217;operazione che funziona per conto suo e non si appoggia su nessun&#8217;altra, anche se devo riconoscere che in questo caso dimostrare la sua commutativit\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 banale come mostrato sopra.<\/p>\n<p>Qual \u00e8 la morale di questa storia? Semplice: le operazioni, anche quelle che usiamo tutti i giorni, non sono poi cos\u00ec una cosa cos\u00ec naturale come forse immaginiamo. Tornando al problema di partenza, penso che probabilmente, invece che segnalare le soluzioni non ufficiali come errate, sarebbe preferibile fermarsi e cercare di capire se il ragazzo ha effettivamente capito cosa sta facendo. \u00c8 pi\u00f9 lungo, ma pi\u00f9 rispettoso dello studente&#8230;<\/p>\n<p>P.S.: mentre cercavo informazioni per scrivere questo post ho trovato <a href=\"http:\/\/old.unipr.it\/arpa\/urdidmat\/M2ip\/Moltiplicazione.pdf\">questo documento<\/a> che in parte non condivido ma penso dia degli ottimi spunti di riflessione sui problemi nel vedere la moltiplicazione come addizione ripetuta. Buona lettura!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parlare di commutativit\u00e0 della moltiplicazione \u00e8 un concetto pericoloso, oppure no?<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"activitypub_content_warning":"","activitypub_content_visibility":"","activitypub_max_image_attachments":4,"activitypub_interaction_policy_quote":"anyone","activitypub_status":"","footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[1],"tags":[18],"class_list":["post-654","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized","tag-didattica"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/phh2yP-ay","jetpack-related-posts":[{"id":770,"url":"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/2016\/05\/09\/ausilii-per-le-moltiplicazioni\/","url_meta":{"origin":654,"position":0},"title":"Ausilii per le moltiplicazioni","author":".mau.","date":"09\/05\/2016","format":false,"excerpt":"Come si facevano le moltiplicazioni senza le calcolatrici? 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