{"id":273,"date":"2010-06-04T02:30:23","date_gmt":"2010-06-04T00:30:23","guid":{"rendered":"http:\/\/xmau.com\/wp\/ilpost\/?p=273"},"modified":"2022-10-10T16:59:19","modified_gmt":"2022-10-10T14:59:19","slug":"lalbergo-di-hilbert","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/2010\/06\/04\/lalbergo-di-hilbert\/","title":{"rendered":"L&#8217;albergo di Hilbert"},"content":{"rendered":"<p>A met\u00e0 del diciannovesimo secolo i matematici avevano trovato un metodo di addomesticare l&#8217;infinito, evitando accuratamente di arrivarci: gli infinitesimi dell&#8217;analisi matematica erano eliminati in un tripudio di delta ed epsilon, cos\u00ec come le serie infinite venivano viste come un insieme di troncamenti sempre pi\u00f9 in l\u00e0. La matematica sembrava ormai stabilizzata, e Leopold Kronecker si beava affermando che &ldquo;i numeri interi sono stati creati da Dio, tutto il resto \u00e8 opera dell&#8217;uomo&rdquo;. Ma non bisogna mai fidarsi dei tedeschi quando decidono di prendere le cose alla lettera!<\/p>\n<p><!--more--> Ricordate che Galileo aveva affermato che non si poteva parlare di un &#8220;numero uguale a infinito&#8221;, perch\u00e9 si giungeva al paradosso che era uguale a una sua parte propria? Bene: Georg Cantor part\u00ec proprio da questa affermazione e <b>defin\u00ec<\/b> un insieme infinito proprio in questo modo. Tra l&#8217;altro, la cosa curiosa \u00e8 che oggid\u00ec la definizione usuale di insieme finito \u00e8 &rdquo;un insieme che non \u00e8 infinito&rdquo;, giusto per mostrare come non sia affatto semplice dare definizioni di base in questo campo. Forse questa definizione vi sembrer\u00e0 normale, il che significa che questo secolo abbondante non \u00e8 passato invano. C&#8217;\u00e8 infatti dietro di essa un cambio di paradigma, come direbbero i filosofi! Per la prima volta non parliamo di infinito potenziale come i greci e gli analisti dell&#8217;Ottocento, n\u00e9 di infinito formale come Eulero e i primi analisti, ma abbiamo un infinito <b>attuale<\/b>, qualcosa che possiamo toccare con mano &#8211; si fa per dire, d&#8217;accordo. Per\u00f2 Cantor ha anche pensato a un modo per indicarlo: avendo ormai terminato le lettere latine e quelle greche, \u00e8 passato a quelle ebraiche e ha indicato con &alefsym;<sub>0<\/sub> &#8211; si legge alef-zero &#8211; il numero infinito che indica quanti sono i numeri interi. Pi\u00f9 precisamente &alefsym;<sub>0<\/sub> \u00e8 la <b>cardinalit\u00e0<\/b> di un insieme che pu\u00f2 essere messo in corrispondenza biunivoca con i numeri interi, che cio\u00e8 \u00e8 <b>numerabile<\/b>; c&#8217;\u00e8 l&#8217;elemento 1, il 2, il 3, e via contando.<\/p>\n<p>Naturalmente non basta buttar gi\u00f9 una definizione per avere qualcosa di utile: occorre che la definizione non sia incoerente, e che permetta di tirare fuori qualcosa di inaspettato. Questa definizione di infinito in efetti porta a conseguenze interessanti, come quella che dal nome dell&#8217;altro matematico tedesco David Hilbert (che afferm\u00f2 &ldquo;Nessuno ci scaccer\u00e0 dal paradiso che Cantor ci ha procurato&ldquo;&#8230;) prende il nome di <i>Albergo di Hilbert<\/i>. L&#8217;albergo di Hilbert ha un numero infinito di stanze, tutte numerate da 1 in su: \u00e8 un posto molto gettonato, e tutte le sue stanze sono occupate. (No, non c&#8217;\u00e8 bisogno di fare chiss\u00e0 quale strada per arrivare alla vostra camera; le stanze sono infatti messe su una curva di Peano, quindi ci sono tante scorciatoie per raggiungere ad esempio la numero 12345678901234567890.) Una sera arriva un ospite senza prenotazione; il direttore dell&#8217;albergo non si scompone, accende il microfono per il sistema di informazioni e avvisa i signori ospiti che si devono spostare nella camera col numero successivo; 1 &rarr; 2, 2 &rarr; 3, 999999 &rarr; 1000000 e cos\u00ec via. Le tariffe dell&#8217;albergo di Hilbert sono in effetti economiche, ma prevedono l&#8217;obbligo di dover cambiare stanza nel caso la direzione ne ravvisi la necessit\u00e0.<\/p>\n<p>La stanza 1 rimane cos\u00ec libera e la chiave viene consegnata al nuovo ospite. Fuori di metafora, non solo abbiamo dimostrato che &alefsym;<sub>0<\/sub> + 1 = &alefsym;<sub>0<\/sub>, ma abbiamo anche trovato una corrispondenza biunivoca esplicita tra un insieme di &alefsym;<sub>0<\/sub> elementi e uno di &alefsym;<sub>0<\/sub>+1. Attenzione! l'&#8221;addizione&#8221; con i numeri infiniti non segue le regole a cui siamo abituati; ad esempio non possiamo semplificare i due &alefsym;<sub>0<\/sub> e ottenere 1=0. Usare l&#8217;infinito attuale richiede insomma di cambiare tutta una serie di regole, bisogna essere flessibili. Anche la definizione di uguaglianza \u00e8 un po&#8217; diversa: perch\u00e9 due insiemi A e B abbiano la stessa cardinalit\u00e0 non \u00e8 necessario trovare una corrispondenza biunivoca, come ho scritto sopra, ma basta dimostrare che A pu\u00f2 essere messo in corrispondenza biunivoca con un sottoinsieme di B e B pu\u00f2 essere messo in corrispondenza biunivoca con un sottoinsieme di A.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/wp\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2014\/05\/16-hilbert.png\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"274\" data-permalink=\"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/2010\/06\/04\/lalbergo-di-hilbert\/16-hilbert\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2014\/05\/16-hilbert.png?fit=264%2C257&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"264,257\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"16-hilbert\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2014\/05\/16-hilbert.png?fit=264%2C257&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/wp\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2014\/05\/16-hilbert.png?resize=264%2C257\" alt=\"[infiniti infiniti]\" width=\"264\" height=\"257\" class=\"alignright size-full wp-image-274\" \/><\/a> Ma l&#8217;albergo di Hilbert non si limita a trovare posto per uno o centomila nuovi arrivati! Una settimana dopo giunge infatti all&#8217;albergo un pullman contenente un numero infinito (numerabile) di turisti. Il direttore d\u00e0 loro un&#8217;occhiata distratta, torna al microfono e comunica ai signori ospiti di spostarsi dalla stanza <i>n<\/i> alla stanza 2<i>n<\/i>. In questo modo rimangono libere tutte le stanze di numero dispari, che sono infinite; anche questa volta tutti i nuovi arrivati si possono accomodare senza problemi. In formule, abbiamo appena dimostrato che 2 &middot; &alefsym;<sub>0<\/sub> = &alefsym;<sub>0<\/sub>. La vera apoteosi si raggiunge quando per assistere alla finale dell&#8217;Infinity Cup arrivarono infiniti (numerabili) pullman, ciascuno con infiniti (numerabili) turisti! Questa volta il direttore si gratta per qualche minuto la testa, poi sorride, canticchia tra s\u00e9 &ldquo;nema problema!&rdquo;, prepara un disegno &#8211; mostrato qui a destra &#8211; e lo manda sugli schermi tv di tutte le stanze dell&#8217;albergo.<\/p>\n<p>Le colonne del disegno rappresentano gli ospiti originari (1, 2, 3, &#8230;) e i turisti nei vari pullman (A1, A2, A3&#8230; per il primo, B1, B2, B3, &#8230; per il secondo, e cos\u00ec via). Abbiamo insomma un quadrato che si estende indefinitamente in due direzioni. Il colpo di genio del direttore dell&#8217;albergo \u00e8 di mettersi a contare i presenti non per lungo o per largo, ma <i>in diagonale<\/i>. In effetti qui abbiamo un metodo bustrofedico, cio\u00e8 alternativamente nelle due direzioni; ma \u00e8 solo perch\u00e9 il direttore non aveva voglia di fare freccette troppo lunghe nel disegno da mandare ai vari ospiti. Il ragionamento comunque \u00e8 simile: per prima cosa si trova un sistema per pesare i vari punti, in questo caso associando a ciascuno di essi un singolo numero pari alla somma delle sue coordinate cartesiane. Per ciascun valore si ha un numero finito di punti associati ad esso, e quindi \u00e8 possibile ordinarli man mano, ottenendo ancora una volta un insieme numerabile. In formule, abbiamo dimostrato come &alefsym;<sub>0<\/sub> &middot; &alefsym;<sub>0<\/sub> = &alefsym;<sub>0<\/sub>.<\/p>\n<p>A vedere questa nuova aritmetica, si direbbe che non c&#8217;\u00e8 poi chiss\u00e0 quale divertimento ad avere aggiunto &alefsym;<sub>0<\/sub>; le operazioni che si possono fare con esso sono piuttosto banali. Ma Cantor si accorse, e soprattutto dimostr\u00f2, che ci sono infiniti &ldquo;pi\u00f9 infiniti&rdquo; di &alefsym;<sub>0<\/sub>&#8230; come vedremo un&#8217;altra volta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo che i matematici avevano fatto tutto quanto in loro potere per nascondere l&#8217;infinito sotto il tappeto, Georg Cantor prese la questione di petto e prov\u00f2 a usarlo come un&#8217;entit\u00e0 a pieno titolo.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center 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