{"id":2499,"date":"2012-05-04T03:30:28","date_gmt":"2012-05-04T01:30:28","guid":{"rendered":"https:\/\/xmau.com\/wp\/ilpost\/?p=2499"},"modified":"2022-10-11T10:45:56","modified_gmt":"2022-10-11T08:45:56","slug":"grandi-numeri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/2012\/05\/04\/grandi-numeri\/","title":{"rendered":"Grandi numeri"},"content":{"rendered":"<p>La scorsa settimana ho postato sul mio blog uno dei miei soliti <a href=\"http:\/\/xmau.com\/notiziole\/arch\/201204\/007806.html\">quizzini della domenica<\/a>, il cui testo mi era stato inviato da <a href=\"http:\/\/dinogen.hacknight.org\/\">Marcello Semboli<\/a>. Una cassaforte si apre infilando tre schede nelle rispettive serrature. Le schede esternamente sono identiche: quando vengono infilate tutte e tre, quelle messe nella posizione sbagliata chiudono la loro serratura mentre quelle nella posizione giusta ne cambiano lo stato: da aperta a chiusa e viceversa. Noi non possiamo conoscere lo stato delle singole serrature, a meno che non siano tutte aperte e quindi la cassaforte si apra. Stamattina per\u00f2 qualcuno ha giocato con le chiavi: la cassaforte \u00e8 chiusa e le tre chiavi sono sul tavolo, non si sa in che ordine. \u00c8 possibile trovare una successione di mosse che apra la cassaforte?<\/p>\n<p><!--more-->La risposta \u00e8 s\u00ec, e potete andare a leggere <a href=\"http:\/\/xmau.com\/mate\/problemi\/s031.html\">qua<\/a> qual \u00e8 la successione di mosse necessaria. A me ci \u00e8 voluta una pausa pranzo per risolverlo, your mileage may vary. Ma io, da buon matematico, una volta risolto il problema ho subito pensato alle possibili generalizzazioni: avere N serrature e non solo tre, e avere schede che quando non sono inserite al posto giusto non fanno nulla invece che chiudere la serratura. L&#8217;idea di questa seconda generalizzazione nasce vedendo che nella mia dimostrazione avevo sfruttato il fatto che una scheda sbagliata chiude la serratura. Un po&#8217; di studio mi ha fatto trovare una soluzione in entrambi i casi. Il caso con una singola serratura \u00e8 banale; ma anche quello con due lo \u00e8 perch\u00e9 le schede o sono inserite entrambe giuste o entrambe sbagliate, e quindi basta metterle prima in un ordine e poi nell&#8217;altro per aprire la cassaforte. No, non \u00e8 l&#8217;inizio di una dimostrazione per induzione, non preoccupatevi.<\/p>\n<p>Nel caso di N serrature con le schede sbagliate che chiudono la loro serratura, numeriamole a 1 a N, e iniziamo a testare se per caso la combinazione corretta sia 1,2,&hellip;,N. Per fare ci\u00f2, iniziamo con la combinazione sicuramente sbagliata 2,3,&hellip;,N,1, che nella nostra ipotesi chiude tutte le serrature, e poi continuiamo con 1,2,&hellip;N. Se la cassaforte non si apre, vuol dire che la nostra ipotesi era errata, e ne proviamo un&#8217;altra. Visto che in totale ci sono N! permutazioni dei numeri da 1 a N, ci occorreranno al massimo 2N! tentativi. Uun bel numero, visto che cresce pi\u00f9 che esponenzialmente con N; ma nel secondo caso si fa ben di peggio.<\/p>\n<p>Supponiamo infatti di avere sempre N serrature, ma dove stavolta le chiavi sbagliate non fanno nulla. Anche in questo caso iniziamo a testare se la combinazione corretta \u00e8 1,2,&hellip;,N. Lo stato iniziale delle serrature sar\u00e0 XXX&hellip;X, dove X pu\u00f2 essere &#8220;aperto&#8221; o &#8220;chiuso&#8221;; ogni X, se si infila la scheda giusta, diventer\u00e0 lo stato opposto Y. Nella nostra ipotesi, lo stato con tutte le serrature aperte sar\u00e0 dato da una combinazione di X e Y: noi possiamo cambiare lo stato di una singola serratura, lasciando la scheda presunta corretta in quella posizione e ruotando le altre. Per esempio, 2,3,&hellip;,N&minus;1,1,N cambia lo stato dell&#8217;ultima serratura. \u00c8 possibile ottenere tutte le 2<sup>N<\/sup> combinazioni di X e Y in esattamente 2<sup>N<\/sup> passi in cui si cambia un solo simbolo per volta: cercate &#8220;Codice Gray&#8221; per ulteriori informazioni, o aspettate che io mi decida a scriverne. Finito tutto il giro, se la cassaforte non si \u00e8 aperta possiamo essere certi che 1,2,&hellip;,N non \u00e8 la permutazione giusta: ne abbiamo solo altre N!&minus;1 da provare&#8230;<\/p>\n<p>In questo caso l&#8217;algoritmo funziona, ma \u00e8 ancora pi\u00f9 lento, richiedendo 2<sup>N<\/sup>&times;N! passi per essere certi di aprire la cassaforte. Per dare un&#8217;idea, con 10 serrature potrebbero occorrere quasi 4 miliardi di tentativi e con 20 serrature ce ne vorrebbero circa 2,5&times;10<sup>24<\/sup>. Indubbiamente la fiamma ossidrica inizia ad avere una sua bella convenienza&#8230; Ma un matematico, oltre a non essere molto bravo con la fiamma ossidrica, non si \u00e8 mai curato se un numero \u00e9 grande o piccolo quando dimostra un teorema di esistenza. Il record di numero minimo lo si cercher\u00e0 poi di fare in seguito.<\/p>\n<p>L&#8217;esempio pi\u00f9 famoso di grande numero usato in matematica \u00e8 il <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Numero di Skewes\">numero di Skewes<\/a>. Un minimo di storia: per approssimare il conteggio dei numeri primi inferiori a un numero dato, che si indica con la funzione &pi;(n), Gauss invent\u00f2 una funzione, il logaritmo integrale, che si indica con Li(n). Sembrerebbe che Li(n) sia sempre maggiore di &pi;(n), e anzi la differenza tra i due valori cresce al crescere di n; ma nel 1914 il matematico britannico John Littlewood dimostr\u00f2 che non era cos\u00ec, e le due funzioni continuavano a rincorrersi, passando in testa infinite volte ciascuna. Restava da capire quando avveniva il primo sorpasso, e qui entra in gioco il matematico sudafricano Samuel Skewes.<\/p>\n<p>Innanzitutto Skewes suppose vera l&#8217;ipotesi di Riemann, e quindi che la distribuzione dei numeri primi fosse il meno irregolare possibile: in quel caso nel 1933 dimostr\u00f2 che il sorpasso avviene prima di un numero S<sub>1<\/sub>, il <b>primo numero di Skewes<\/b>, pari a e<sup>e<sup>e<sup>79<\/sup><\/sup><\/sup>, un numero che non saprei nemmeno come scrivere in altro modo. Non pago di questo numerone, nel 1955 riusc\u00ec a trovare un limite superiore anche nel caso non valga l&#8217;ipotesi di Riemann. Questo nuovo limite S<sub>2<\/sub>, il <b>secondo numero di Skewes<\/b>, \u00e8 pari a 10<sup>10<sup>10<sup>1000<\/sup><\/sup><\/sup> e fa sembrare il precedente numero di Skewes un nanerottolo&#8230;<\/p>\n<p>Per la cronaca, il primo sorpasso avviene molto prima di questi valori: al momento si suppone che sia intorno a 1,37&times;10<sup>316<\/sup>. Non che questo sia un numero &#8220;piccolo&#8221;, intendiamoci: l&#8217;universo contiene un numero di particelle elementari molto, molto inferiore. Insomma nella pratica il logaritmo integrale sar\u00e0 sempre maggiore di &pi;(n); ma quando mai un matematico \u00e8 preoccupato dalla pratica?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando un matematico cerca una dimostrazione di esistenza non si lascia mica intimorire dalla grandezza dei numeri che ottiene!<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"activitypub_content_warning":"","activitypub_content_visibility":"","activitypub_max_image_attachments":4,"activitypub_interaction_policy_quote":"anyone","activitypub_status":"","footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-2499","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/phh2yP-Ej","jetpack-related-posts":[{"id":2642,"url":"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/2013\/10\/07\/il-numero-di-dio\/","url_meta":{"origin":2499,"position":0},"title":"Il Numero di Dio","author":".mau.","date":"07\/10\/2013","format":false,"excerpt":"Il cubo di Rubik pu\u00f2 sermpre essere risolto in al pi\u00f9 venti mosse. 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