{"id":192,"date":"2010-06-24T09:48:52","date_gmt":"2010-06-24T07:48:52","guid":{"rendered":"http:\/\/xmau.com\/wp\/ilpost\/?p=192"},"modified":"2022-10-10T16:59:01","modified_gmt":"2022-10-10T14:59:01","slug":"il-tennis-e-un-gioco-iniquo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/2010\/06\/24\/il-tennis-e-un-gioco-iniquo\/","title":{"rendered":"Il tennis \u00e8 un gioco iniquo"},"content":{"rendered":"<p>Mentre scrivo queste righe, a Wimbledon stanno aspettando che si riprenda per la seconda volta <a href=\"http:\/\/news.bbc.co.uk\/sport2\/hi\/tennis\/8757259.stm\">il match tra John Isner e Nicolas Mahut<\/a>. Il problema per una volta non \u00e8 stata la pioggia: alla fine della seconda giornata di gioco, l&#8217;incontro era infatti stato di nuovo sospeso per oscurit\u00e0, mentre i due maratoneti si trovavano sul&#8230; 59 pari. Un punteggio cestistico pi\u00f9 che tennistico, che entrer\u00e0 dritto dritto nel Guinness dei primati per non uscirne probabilmente mai pi\u00f9. Sono parecchi gli sport che almeno in linea di principio possono produrre una partita infinita: si pensi a una finale di calcio dove le due squadre arrivano ai rigori e continuano a segnarli o farseli parare in simultanea. Il tennis per\u00f2 ha una peculiarit\u00e0: in casi patologici come questo il vincitore finale potrebbe avere messo a segno molti meno punti dell&#8217;altro.<\/p>\n<p><!--more-->Nel calcio, nel basket, e in tanti altri sport non ci sono di questi problemi: chi fa pi\u00f9 punti vince. Il tennis, come e peggio della pallavolo, \u00e8 fatto in modo che non si giochi una singola partita ma un certo numero di esse, i set; nel tennis anche ogni set \u00e8 una partita multipla, composta da vari giochi. Questo significa che \u00e8 possibile per un giocatore vincere l&#8217;incontro mettendo a segno molti meno punti dell&#8217;avversario: basta che nei giochi e nei set che perde l&#8217;altro faccia sempre cappotto, mentre in quelli che vince l&#8217;altro faccia comunque il massimo dei punti.<\/p>\n<p>Facciamo un po&#8217; di conti. Un gioco lo si pu\u00f2 vincere a zero, il che significa 4 punti a zero. Se perdiamo i primi due set 0-6 0-6, l&#8217;avversario parte con una dote di 48 punti a zero. I giochi si vincono con almeno due punti di differenza, quindi 4-2 (da 40-30 si fa il punto decisivo), 5-3 (da 40 pari, vantaggio e gioco), 6-4 e cos\u00ec via. Qual \u00e8 il punteggio pi\u00f9 favorevole? Se la differenza tra i due elementi da sommare ai punteggi \u00e8 costante e in direzione opposta a quella di partenza, come nel nostro caso, conviene aggiungere la pi\u00f9 piccola, per non inquinare troppo il risultato. Avete tre possibilit\u00e0 per convincervi che funziona cos\u00ec: fare i conti, fidarvi di me oppure notare come andando all&#8217;infinito il rapporto tra i punti fatti dai due giocatori tenda a 1 ed estrapolare il comportamento con pochi punti. Per quanto riguarda i set, il ragionamento \u00e8 simile, ma occorre stare attenti e verificare quale punteggio finale tra 6-4 e 7-6 (con il tie break finito 7-5) sia meglio. Nel primo caso si pu\u00f2 arrivare a vincere il set con 24 punti contro 28; nel secondo con 31 punti contro 41, che \u00e8 sicuramente meglio per il nostro record. Quindi se terzo e quarto set finiscono 7-6 (7-5)  7-6 (7-5) siamo a 62 punti contro 130. Resta il quinto set: visto che a Wimbledon &#8211; a differenza degli altri tornei &#8211; sul 5-5 si va avanti a oltranza finch\u00e9 qualcuno riesce a fare due giochi pi\u00f9 dell&#8217;altro, per il nostro record ci conviene fermarci sul 6-4 e terminare l&#8217;incontro vincenti, pur avendo fatto solo 86 punti contro 158.<\/p>\n<p>Insomma, nel caso pi\u00f9 eclatante si pu\u00f2 vincere un incontro a Wimbledon facendo poco pi\u00f9 della met\u00e0 dei punti dell&#8217;avversario. Non \u00e8 certo il caso della partita tra Isner e Mahut, dove posso immaginare che i punti totali, oltre a essere troppi, siano pi\u00f9 o meno equamente distribuiti; per\u00f2 i poveri produttori di libri statistici possono appellarsi a questo tipo di conteggi per sperare di trovare qualcosa di nuovo nei prossimi anni!<\/p>\n<p>Un ultimo problemino &#8220;tennistico&#8221;. Il tabellone di Wimbledon parte con 128 giocatori: ci sono quindi 64 partite al primo turno, 32 al secondo e cos\u00ec via dimezzando fino alla finalissima. Immaginiamo per\u00f2 che per un ricorso all&#8217;equivalente britannico del TAR capiti che un anno bisogna far spazio ad altri cinque tennisti che si erano rivolti al tribunale per far valere i propri diritti contro l&#8217;illegale prevaricazione dell&#8217;organizzazione. Come si pu\u00f2 organizzare il calendario per minimizzare il numero di partite da giocare?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel calcio, nel basket, e in tanti altri sport chi fa pi\u00f9 punti vince. Nel tennis non \u00e8 necessariamente cos\u00ec, ma si pu\u00f2 vincere anche con molti punti in meno: pi\u00f9 di quanto vi potreste aspettare<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center 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