{"id":190,"date":"2010-07-16T02:30:16","date_gmt":"2010-07-16T00:30:16","guid":{"rendered":"http:\/\/xmau.com\/wp\/ilpost\/?p=190"},"modified":"2022-10-10T16:58:53","modified_gmt":"2022-10-10T14:58:53","slug":"il-paradosso-di-san-pietroburgo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/2010\/07\/16\/il-paradosso-di-san-pietroburgo\/","title":{"rendered":"Il paradosso di san Pietroburgo"},"content":{"rendered":"<p>La seconda citt\u00e0 della Russia non \u00e8 certo nota per avere mantenuto il proprio nome nel ventesimo secolo. Da san Pietroburgo i bolscevichi hanno prima russificato il nome in Pietrogrado e poi l&#8217;hanno intitolata al padre della patria; caduto il comunismo, Leningrado ha infine ripreso il nome originale. Pensate a quanti documenti rifatti. Ma per i matematici la citt\u00e0, oltre a essere intimamente legata al nome di Eulero, \u00e8 anche nota per un paradosso davvero incredibile.<\/p>\n<p><!--more-->Immaginate di essere al Casin\u00f2 di san Pietroburgo &#8211; ce ne sar\u00e0 uno? Ce ne sar\u00e0 mai stato uno? Facciamo finta di s\u00ec &#8211; e di trovarvi una sala con un gioco molto particolare, che il croupier presenta con un &#8220;si vince sempre&#8221;. Il gioco \u00e8 molto semplice: chi vuole cimentarsi paga una certa somma specifica, e poi inizia a lanciare una moneta, avendo preventivamente scelto se puntare sulla testa o sulla croce. Supponiamo che la sua scelta sia caduta sulla croce. Se al primo lancio esce croce, il gioco finisce e il giocatore riceve un rublo. Se invece \u00e8 uscita testa, il giocatore rilancia la moneta; anche stavolta se esce croce il gioco finisce ma questa volta i rubli vinti sono due, mentre se esce testa si va avanti. Se capita per la prima volta croce al terzo lancio si vincono quattro rubli; al quarto, otto rubli; al quinto, sedici rubli e via raddoppiando. Come in tutti i giochi di questo tipo dovete immaginare che il tutto possa proseguire all&#8217;infinito e il banco abbia sempre da pagare. L&#8217;affermazione del croupier \u00e8 dunque vera; si vince sempre. Allora, quanto dovreste pagare per il diritto di fare una partita, in modo che il gioco risulti equo? Due rubli? Cinque? Dieci??<\/p>\n<p>Facciamo i conti. Abbiamo probabilit\u00e0 1\/2 di finire la partita al primo lancio e vincere un rublo; questo caso vale quindi mezzo rublo. (Per chi non lo sapesse: data una distribuzione di probabilit\u00e0 <i>p<sub>1<\/sub><\/i>, &#8230; <i>p<sub>n<\/sub><\/i> con vincite relative <i>V<sub>1<\/sub><\/i>, &#8230; <i>V<sub>n<\/sub><\/i>, la vincita media \u00e8 data dalla somma dei prodotti <i>p<sub>1<\/sub><\/i><i>V<sub>1<\/sub><\/i>, &#8230; <i>p<sub>n<\/sub><\/i> <i>p<sub>V<\/sub><\/i>) In caso contrario, abbiamo (1\/2) * (1\/2), cio\u00e8 1\/4, di probabilit\u00e0 di finirla al secondo lancio; aggiungiamo alla nostra vincita media (1\/4) * 2 = mezzo rublo. Se si finisce al terzo tentativo, al valore atteso viene sommato (1\/8) * 4 = mezzo rublo: al quarto, si somma (1\/16) * 4 = mezzo rublo, e via discorrendo. Notato nulla di strano? La somma di tutti questi valori parziali \u00e8 infinita. Quindi qualunque quantit\u00e0 di denaro siamo disposti a sborsare per fare una partita sar\u00e0 sempre troppo poco, e il croupier negher\u00e0 gentilmente il permesso di iniziare la partita, per non far perdere il banco.<\/p>\n<p>Il paradosso, come molti di quelli che riguardano l&#8217;infinito, \u00e8 del tutto corretto in teoria ma non funziona in pratica. Perch\u00e9 funzioni, infatti, richiede non solo la possibilit\u00e0 di proseguire il gioco per un tempo indefinito ma anche e soprattutto l&#8217;assunzione che il banco abbia a disposizione una riserva infinita di denaro! Per dare un&#8217;idea, se invece che un rublo la prima vincita fosse di un centesimo di euro dopo una sequenza di cinquantun lanci favorevoli consecutivi raggiungeremo il prodotto annuo lordo italiano, e altri dieci lanci ci farebbero superare la ricchezza globale del pianeta Terra. S\u00ec, \u00e8 vero che la probabilit\u00e0 di ottenere sessanta volte di fila testa \u00e8 cos\u00ec infima da risultare praticamente nulla; ma la fregatura \u00e8 proprio in quel &#8220;praticamente&#8221;, che come sapete in matematica non ha cittadinanza. Non appena si mette un limite alla vincita massima, il costo di una partita perch\u00e9 il gioco sia equo crolla; se il massimo che si pu\u00f2 vincere \u00e8 per esempio un milione di rubli &#8211; che non sono certo poco &#8211; la vincita media si attesta sotto i dieci euro e mezzo; se si potesse arrivare a vincere fino a un miliardo di rubli, la vincita media sale solo di altri cinque euro. Non molto, vero? Ecco insomma un modo per vedere che l&#8217;infinito pu\u00f2 essere davvero molto lontano dalla realt\u00e0!<\/p>\n<p>Ah: gi\u00e0 che ci sono vi faccio notare che la martingala, la teoria secondo cui per vincere sicuramente alla roulette basta raddoppiare la puntata ogni volta che si perde, \u00e8 strettamente collegata a questo paradosso. Anche nel caso della martingala, infatti, la procedura funziona solamente se sia il giocatore che il banco hanno un patrimonio infinito e sono eventualmente disposti a giocare all&#8217;infinito&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da un banale gioco a testa o croce non solo si pu\u00f2 arrivare a una vincita potenzialmente infinita, ma addirittura la vincita media \u00e8 infinita!<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"activitypub_content_warning":"","activitypub_content_visibility":"","activitypub_max_image_attachments":4,"activitypub_interaction_policy_quote":"anyone","activitypub_status":"","footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[1],"tags":[24,12],"class_list":["post-190","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized","tag-paradossi","tag-probabilita"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/phh2yP-34","jetpack-related-posts":[{"id":199,"url":"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/2012\/11\/26\/il-paradosso-di-braess\/","url_meta":{"origin":190,"position":0},"title":"Il paradosso di Braess","author":".mau.","date":"26\/11\/2012","format":false,"excerpt":"Aggiungere nuove connessioni a una rete in certi casi pu\u00f2 portare a peggiorare le sue prestazioni. 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