{"id":1819,"date":"2020-09-22T22:08:06","date_gmt":"2020-09-22T21:08:06","guid":{"rendered":"http:\/\/xmau.com\/wp\/ilpost\/?p=1819"},"modified":"2021-03-20T22:08:47","modified_gmt":"2021-03-20T21:08:47","slug":"recensione-la-luce-e-il-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/2020\/09\/22\/recensione-la-luce-e-il-tempo\/","title":{"rendered":"Recensione: <i>La luce e il tempo<\/i>"},"content":{"rendered":"<p>Una battuta che circola negli ambienti scientifici afferma che ogni formula matematica inserita in un libro ne dimezza le vendite. Diciamolo subito: n\u00e9 l&#8217;editore Salani n\u00e9 l&#8217;autore Guido Corb\u00f2 ci credono. Nell&#8217;ultima sua opera di formule e derivazioni ce ne sono molte; nell&#8217;introduzione non solo non lo nega ma lo rivendica. <\/p>\n<blockquote><p>[&#8230;]\u00abqueste formule sono semplicissime. Esse richiedono le conoscenze matematiche che si acquisiscono alle scuole medie. Cos\u00ec pure, altrettanto elementari sono le conoscenze di fisica richieste per poter leggere questo libro.\u00bb<\/p><\/blockquote>\n<p>In effetti pu\u00f2 capitare di trovare una pagina con una sfilza di passaggi matematici. Il simbolo pi\u00f9 complicato che appare \u00e8 per\u00f2 quello di radice quadrata, che \u00e8 praticamente necessario non appena si parla di distanze, perch\u00e9 il teorema di Pitagora spunta sempre. Non preoccupatevi, pertanto: la matematica \u00e8 solo di supporto, se vi fidate dei passaggi potete andare avanti senza problemi!<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/wp\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/09\/9788831007191.jpg\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"1821\" data-permalink=\"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/2020\/09\/22\/recensione-la-luce-e-il-tempo\/attachment\/9788831007191\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2020\/09\/9788831007191.jpg?fit=1000%2C1474&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1000,1474\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"9788831007191\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2020\/09\/9788831007191.jpg?fit=407%2C600&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/wp\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/09\/9788831007191-204x300.jpg?resize=204%2C300\" alt=\"\" width=\"204\" height=\"300\" class=\"alignright size-medium wp-image-1821\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2020\/09\/9788831007191.jpg?resize=204%2C300&amp;ssl=1 204w, https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2020\/09\/9788831007191.jpg?resize=695%2C1024&amp;ssl=1 695w, https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2020\/09\/9788831007191.jpg?resize=768%2C1132&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2020\/09\/9788831007191.jpg?w=1000&amp;ssl=1 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 204px) 100vw, 204px\" \/><\/a><br \/>\nLa prima e pi\u00f9 ampia parte del libro tratta la relativit\u00e0 ristretta. Corb\u00f2 sceglie il tipo di approccio che io chiamo &#8220;assiomatico&#8221;. Anzich\u00e9 partire dall&#8217;esperimento di Michelson e Morley che dimostr\u00f2 l&#8217;inesistenza dell&#8217;etere e quindi di un sistema di coordinate assoluto, preferisce definire due principi assunti come veri: la validit\u00e0 del principio di relativit\u00e0 galileiano e la costanza della velocit\u00e0 della luce nel vuoto. Da questo punto di partenza, per mezzo di una serie di Gedankenexperiment, Corb\u00f2 ricava innanzitutto le trasformazioni di Lorentz e poi i vari effetti della relativit\u00e0 come la contrazione delle distanze, la dilatazione dei tempi, e la famosissima formula <i>E<\/i>=<i>mc<\/i>&sup2;. Ritengo che la scelta sia vincente. Un testo di divulgazione scientifica nasconde necessariamente sotto il tappeto tutto un insieme di fatti che complicherebbero la comprensione a livello generale del tema, anche se di per s\u00e9 sono necessari per comprenderlo davvero. L&#8217;autore mette in chiaro fin dal principio che tutto il castello della teoria di basa su alcuni assunti che dobbiamo prendere per buoni. In questo modo il lettore pu\u00f2 comprendere che lo sviluppo della scienza non avviene cercando di costruire una teoria intorno ai risultati degli esperimenti, ma cercando una cornice coerente e per quanto possibile semplice che porti ai risultati trovati con gli esperimenti. (Oltre naturalmente a prevederne altri che possano essere verificati, come direbbe Popper: anche questo \u00e8 trattato nel libro). <\/p>\n<p>La seconda parte del libro, sulla relativit\u00e0 generale, \u00e8 per forza di cose pi\u00f9 discorsiva e meno matematica. In fin dei conti, la matematica della relativit\u00e0 ristretta \u00e8 in effetti alla portata di tutti, e Einstein ha preceduto di poco Poincar\u00e9, Lorentz e Minkowski nel completare la formulazione fisica corrispondente. Per la relativit\u00e0 generale anche Einstein si \u00e8 trovato in difficolt\u00e0, finch\u00e9 non ha scoperto i risultati della scuola geometrica italiana che erano quello che gli serviva per definire le niente affatto banali trasformazioni dello spazio-tempo. Anche qua Corb\u00f2 parte da un assunto di base, l&#8217;indistinguibilit\u00e0 tra gravit\u00e0 e accelerazione. In questo caso l&#8217;uguaglianza viene suggerita dall&#8217;uguaglianza tra la massa inerziale e quella gravitazionale. Insomma, se due modi completamente diversi di calcolare la massa di un oggetto danno sempre lo stesso risultato, non sar\u00e0 perch\u00e9 i due modi non sono poi cos\u00ec diversi? Qui la parte pi\u00f9 importante \u00e8 a mio parere la spiegazione del perch\u00e9 la relativit\u00e0 ristretta &#8220;non funziona&#8221;, o pi\u00f9 precisamente perch\u00e9 si pu\u00f2 avere il paradosso dei gemelli. Non \u00e8 la differenza di velocit\u00e0 tra chi sta sulla Terra e chi viaggia in astronave che conta, perch\u00e9 nella relativit\u00e0 ristretta le equazioni sono simmetriche, quanto le accelerazioni subite dal cosmonauta. Il libro termina con un&#8217;interessante relazione tra le formule della meccanica celeste classica e il raggio di Schwarzschild, il famigerato orizzonte degli eventi di un buco nero. Come capita spesso, un risultato pu\u00f2 essere letto in modi diversi a seconda della cornice teorica nella quale viene collocato, e questo ne \u00e8 un esempio preclaro. <\/p>\n<p>In un paio di punti nella prima sezione Corb\u00f2 si \u00e8 dimenticato che non tutti sono fisici. Parlando delle equazioni di Maxwell, scrive del campo elettromagnetico senza dare almeno un&#8217;idea di cosa sia; quando segnala che la Terra non \u00e8 un sistema inerziale, anche se lo si pu\u00f2 approssimare come tale, sarebbe stato utile accennare al pendolo di Foucault: non preoccupatevi, lo far\u00e0 poi nella seconda parte. Fortunatamente queste minuzie non tolgono scorrevolezza al testo e alla successione dei temi. Alla fine della lettura, non garantisco che possiate discettare di relativit\u00e0 con sicumera, ma certamente riuscirete ad accorgervi della sicumera di chi ripete cose senza mai averle capite. Mi pare un ottimo risultato.<\/p>\n<p>Guido Corb\u00f2, <i>La luce e il tempo<\/i>, Salani 2020, pag. 172, &euro;13,90, link <a href=\"https:\/\/amzn.to\/2ZZg3Uw\">Amazon<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/luce-tempo-breve-introduzione-alla-libro-guido-corbo\/e\/9788831001809\">ibs.it<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un approccio quasi assiomatico alla teoria della relativit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"activitypub_content_warning":"","activitypub_content_visibility":"","activitypub_max_image_attachments":4,"activitypub_interaction_policy_quote":"anyone","activitypub_status":"","footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1819","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/phh2yP-tl","jetpack-related-posts":[{"id":602,"url":"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/2015\/08\/15\/quizzini-per-ferragosto-2015\/","url_meta":{"origin":1819,"position":0},"title":"Quizzini per Ferragosto 2015","author":".mau.","date":"15\/08\/2015","format":false,"excerpt":"Questa volta i quizzini sono tratti dal libro 100 Math Brainteasers di Zbigniew Romanowicz e Bartholomew Dyda, e garantisco che sono tutti facilissimi (tanto che ne ho complicato leggermente qualcuno...) 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