{"id":1339,"date":"2018-09-19T10:07:02","date_gmt":"2018-09-19T09:07:02","guid":{"rendered":"http:\/\/xmau.com\/wp\/ilpost\/?p=1339"},"modified":"2018-09-19T10:09:52","modified_gmt":"2018-09-19T09:09:52","slug":"recensione-masha-gessen-perfect-rigor","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/2018\/09\/19\/recensione-masha-gessen-perfect-rigor\/","title":{"rendered":"Recensione: Masha Gessen, Perfect Rigor"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/wp\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/09\/9788899970185.jpg\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"1340\" data-permalink=\"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/2018\/09\/19\/recensione-masha-gessen-perfect-rigor\/attachment\/9788899970185\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2018\/09\/9788899970185.jpg?fit=1500%2C2299&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1500,2299\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"9788899970185\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2018\/09\/9788899970185.jpg?fit=391%2C600&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/wp\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2018\/09\/9788899970185-196x300.jpg?resize=196%2C300\" alt=\"\" width=\"196\" height=\"300\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1340\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2018\/09\/9788899970185.jpg?resize=196%2C300&amp;ssl=1 196w, https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2018\/09\/9788899970185.jpg?resize=768%2C1177&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2018\/09\/9788899970185.jpg?resize=668%2C1024&amp;ssl=1 668w, https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2018\/09\/9788899970185.jpg?w=1500&amp;ssl=1 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 196px) 100vw, 196px\" \/><\/a> Come si pu\u00f2 scrivere un libro che racconti una scoperta matematica che ha impegnato la comunit\u00e0 per pi\u00f9 di un secolo e la cui dimostrazione \u00e8 cos\u00ec complicata da avere richiesto un anno e mezzo non per produrla, ma banalmente per verificarne la correttezza? Come si pu\u00f2 scrivere una biografia su una persona che vive da recluso e si rifiuta di incontrare o anche solo parlare con nessuno? Non ci sono molte possibilit\u00e0. Masha Gessen, in <em><a href=\"https:\/\/amzn.to\/2DcwKmF\">Perfect Rigor<\/a><\/em> (appena tradotto per i tipi di Carbonio Editore) ha scelto una strada peculiare. Pur avendo una formazione matematica di base, ha infatti scelto di mettere in secondo piano l&#8217;aspetto scientifico vero e proprio, relegato in poche pagine verso il termine dell&#8217;opera, per porre l&#8217;accento sull&#8217;ambiente accademico matematico e sulla discriminazione degli studenti ebrei nell&#8217;Unione Sovietica. Grigorij &#8220;Gri\u0161a&#8221; Perel&#8217;man \u00e8 in un certo senso lo specchio attraverso il quale si snodano vicende molto pi\u00f9 generali. <\/p>\n<p>Il titolo del libro deriva da una frase del grande matematico francese Henri Poincar\u00e9 nel suo libro di iflosofia della scienza <em>La scienza e l&#8217;ipotesi<\/em>: &#8220;Se l&#8217;oggetto di studio rimane confinato all&#8217;immaginazione, da dove proviene il perfetto rigore che nessuno penserebbe mai di porre in dubbio?&#8221; Poincar\u00e9 si sta riferendo a una secolare diatriba: se cio\u00e8 tutta la matematica, con le sue cristalline dimostrazioni formali, non sia semplicemente un modo per dire <em>A = A<\/em> oppure c&#8217;\u00e8 qualcosa in pi\u00f9, e gli oggetti matematici non sono solo frutto dell&#8217;immaginazione dei matematici oppure hanno una connessione con il mondo reale. In un certo senso, la congettura di Poincar\u00e9 dimostrata da Perel&#8217;man rientra in questa seconda categoria: con una cruda approssimazione, possiamo dire che il nostro mondo tridimensionale non pu\u00f2 avere una forma &#8220;strana&#8221; se visto all&#8217;interno di uno spazio quadridimensionale, ma \u00e8 proprio come ce lo aspettiamo intuitivamente. Ma il vero rigore \u00e8 quello della vita di Perel&#8217;man. Gessen tratteggia il matematico come una specie di Forrest Gump, con la differenza che Gri\u0161a solo estremamente intelligente: la sua ipotesi \u00e8 che il suo comportamento sociale indichi che sia affetto dalla sindrome di Asperger, che come noto a differenza di altre varianti dell&#8217;autismo \u00e8 spesso associato a un quoziente intellettivo molto alto. <\/p>\n<p>Perel&#8217;man \u00e8 una macchina per risolvere problemi, forse spinto in questo dall&#8217;ambizione di sua madre che aveva scelto di non proseguire la carriera matematica per metter su famiglia o magari perch\u00e9 il mondo della matematica ha un suo insieme di regole ben precise che non ammettono eccezioni e sono pertanto relativamente semplici da mettere in pratica: potremmo dire che tali regole hanno una rappresentazione molto compatta che richiede pertanto meno spazio di memoria per gestirle. In tutto questo Perel&#8217;man pare non accorgersi affatto dei problemi che la sua condizione di ebreo dal cognome inconfondibile gli pone nell&#8217;ambiente sovietico. Formalmente non esisteva alcuna discriminazione, ma all&#8217;atto pratico gli ebrei erano tenuti il pi\u00f9 possibile lontano dalle universit\u00e0 pi\u00f9 importanti come quelle di Mosca e Leningrado, nelle quali la politica di ammissione &#8211; anche in una facolt\u00e0 come quella di matematica che non sembrava proprio dare chiss\u00e0 quali problemi di fedelt\u00e0 alla linea ufficiale comunista &#8211; si riassumeva in &#8220;potranno essere ammessi solo due studenti ebrei l&#8217;anno&#8221;. La matematica Tanya Khovanova ha raccontato di come esistesse una lista di &#8220;problemi speciali&#8221;, che erano praticamente impossibili da risolvere senza conoscere il trucco che li avrebbe resi banali &#8211; pronti per tarpare sul nascere le speranze degli studenti dal cognome sbagliato: se li trovavano di fronte e fallivano miseramente. Perel&#8217;man ebbe per\u00f2 la fortuna e la bravura di seguire la scuola di matematica di Sergej Ruk\u0161in (anch&#8217;egli di origine ebraica, tra l&#8217;altro) e vincere le Olimpiadi internazionali di matematica, il che permetteva di essere automaticamente ammesso a un&#8217;universit\u00e0 di propria scelta, riuscendo cos\u00ec a evitare questo destino. <\/p>\n<p>Gessen calca molto la mano sulle regole che Perel&#8217;man si dava per affrontare i problemi di matematica e il mondo intorno a lui. Non \u00e8 chiaro quanto tali regole esistano veramente nella sua mente: leggendo quanto ha fatto negli anni della sua formazione come matematico, la mia sensazione \u00e8 che lui abbia semplicemente scelto una strada che poi gli sia sfuggita di mano. Indubbiamente la sua mente \u00e8 in grado di cogliere in un colpo solo tutti gli aspetti di un problema; ma la scelta di dedicarsi alla geometria sembrerebbe pi\u00f9 legata al minor numero di colleghi con cui aveva a che fare, e il progressivo allontanarsi anche da quelli con cui aveva punti di contatto si direbbe legata a un concetto utilitarista, perch\u00e9 nessuno di loro poteva essergli pi\u00f9 di aiuto. Resta il mistero del perch\u00e9 Perel&#8217;man si sia allontanato dalla matematica: non \u00e8 comunque il primo, poich\u00e9 Alexander Grothendieck l&#8217;aveva preceduto in un isolamento totale. Tra l&#8217;altro anche Grothendieck era di origine russa ed ebraica, il suo campo di studi era la geometria, e aveva vinto la medaglia Fields&#8230; magari sono tutte coincidenze. Ma \u00e8 anche opportuno seguire l&#8217;altro tema portato avanti da Gessen, vale a dire la descrizione degli ambienti accademici russo e americano, diversissimi tra loro ma entrambi alieni per chi vuole fare solo matematica e non sottostare a regole forse ancora pi\u00f9 bizzarre di quelle che Gri\u0161a sceglieva per s\u00e9. \u00c8 vero che parecchi matematici hanno perso mesi della loro carriera per rimpolpare le dimostrazioni di Perel&#8217;man e assicurarsi della loro correttezza, il tutto senza alcun tornaconto se non l&#8217;avanzamento della matematica. Per\u00f2 stiamo sempre parlando di esseri umani, con tutti i loro difetti; l&#8217;invidia e il tentativo di prendersi meriti non propri sono sempre possibili. Spesso si pensa che i matematici siano esenti da tali difetti: ci induce in errore la visione dei risultati, anche solo quelli che vediamo a scuola, che sono sempre precisi e senza macchie. Non \u00e8 cos\u00ec, e il testo ce lo mostra molto chiaramente.<\/p>\n<p>In definitiva, questo libro d\u00e0 una visione per cos\u00ec dire umanista della matematica, cosa di cui abbiamo tantissimo bisogno; non ci render\u00e0 certo esperti della materia, ma d&#8217;altra parte non ce ne faremmo molto. Se leggiamo un libro di viaggio non siamo interessati alle tariffe autostradali, no? Sono utili se volessimo fare quel viaggio, ma non ci darebbero alcuna sensazione. <em>Perfect rigor<\/em> racconta un viaggio, non un teorema. Un appunto sulla traduzione di Olimpia Ellero: \u00e8 scorrevole, ma in un paio di punti far\u00e0 sobbalzare chi ha conoscenze di matematica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La matematica \u00e8 lo sfondo: il libro \u00e8 sulle persone, non sui teoremi.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"activitypub_content_warning":"","activitypub_content_visibility":"","activitypub_max_image_attachments":4,"activitypub_interaction_policy_quote":"anyone","activitypub_status":"","footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[1],"tags":[13,197,174,35],"class_list":["post-1339","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized","tag-biografie","tag-carbonio-editore","tag-libri","tag-recensioni"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/phh2yP-lB","jetpack-related-posts":[{"id":479,"url":"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/2014\/12\/09\/axis-pillole\/","url_meta":{"origin":1339,"position":0},"title":"Axis [Pillole]","author":".mau.","date":"09\/12\/2014","format":false,"excerpt":"una battaglia navale a furia di formule","rel":"","context":"In \"link\"","block_context":{"text":"link","link":"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/tag\/link\/"},"img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":2478,"url":"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/2012\/02\/13\/una-dimostrazione-errata-e-meglio-che-nessuna-dimostrazione\/","url_meta":{"origin":1339,"position":1},"title":"Una dimostrazione errata \u00e8 meglio che nessuna dimostrazione","author":".mau.","date":"13\/02\/2012","format":false,"excerpt":"Certo, in matematica una dimostrazione errata di per s\u00e9 non serve a nulla. Per\u00f2 pu\u00f2 essere un utile punto di partenza.","rel":"","context":"Similar post","block_context":{"text":"Similar post","link":""},"img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":404,"url":"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/2010\/10\/08\/il-quinto-postulato-di-euclide\/","url_meta":{"origin":1339,"position":2},"title":"Il quinto postulato di Euclide","author":".mau.","date":"08\/10\/2010","format":false,"excerpt":"Quello delle geometrie non euclidee \u00e8 un tema che non pu\u00f2 mancare in un blog di divulgazione matematica; il difficile \u00e8 riuscire a dire qualcosa di diverso dal solito. Cominciamo a vedere la storia dei tentativi di dimostrazione.","rel":"","context":"In \"geometria\"","block_context":{"text":"geometria","link":"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/tag\/geometria\/"},"img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":2640,"url":"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/2013\/09\/25\/matematica-e-liberta\/","url_meta":{"origin":1339,"position":3},"title":"Matematica e libert\u00e0","author":".mau.","date":"25\/09\/2013","format":false,"excerpt":"Non ho certo le capacit\u00e0 di interloquire con il papa emerito sui temi teologici, ma forse su quelli pi\u00f9 prettamente matematici qualcosa posso dire.","rel":"","context":"Similar post","block_context":{"text":"Similar post","link":""},"img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":1519,"url":"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/2019\/08\/06\/recensione-paolo-alessandrini-matematica-rock\/","url_meta":{"origin":1339,"position":4},"title":"Recensione: Paolo Alessandrini, Matematica rock","author":".mau.","date":"06\/08\/2019","format":false,"excerpt":"Leggendo questo libro darete un nuovo significato alla frase \"la musica e la matematica hanno molto in comune\"","rel":"","context":"In \"divulgazione\"","block_context":{"text":"divulgazione","link":"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/tag\/divulgazione\/"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/xmau.com\/wp\/ilpost\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/08\/9788820391553-1-193x300.jpg?resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":2444,"url":"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/2011\/10\/14\/carnevale-della-matematica-42\/","url_meta":{"origin":1339,"position":5},"title":"Carnevale della Matematica #42","author":".mau.","date":"14\/10\/2011","format":false,"excerpt":"La nuova edizione del Carnevale della Matematica ha come ordinale un numero indubbiamente interessante!","rel":"","context":"Similar post","block_context":{"text":"Similar post","link":""},"img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1339","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1339"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1339\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1346,"href":"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1339\/revisions\/1346"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1339"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1339"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/xmau.com\/ilpost\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1339"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}