Ora che mi sono comprato uno scanner, è stato solo naturale mettermi a
scandire un po' di foto della mia infanzia e giovinezza, che sono commentate
in questa pagina.
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La prima foto che ho recuperato risale a quando avevo un anno e mezzo. Sembrerei persino grassottello, il che dimostra come sia difficile prevedere lo sviluppo di un bambino. Ma già a quattro anni, la mia snella figurina appare nitida, assieme all'espressione "what? me worry?" pur con qualche incisivo di troppo.
Le mie orecchie a sventola continuano a svettare anche in questa immagine con mio fratello, che ha tanto una faccia da Linus... o è una mia idea? La mia beata innocenza, tra l'altro, mi consentiva di scorrazzare felice nonostante il mio aspetto, e un cappotto indubbiamente pensato per il mio sviluppo di almeno due anni.
Prima di compiere sette anni, arrivò il momento che segnò definitivamente la mia vita: la polineurite e gli occhiali stile "cubo" - da qualsiasi parte li metti, lo spessore è lo stesso. In alto mi si vede "prima della cura" al compleanno di mio cugino: visto che non ci vedevo già, il sorriso è rimasto un po' ebete. In basso, tra mio cugino e mio fratello, ero già rovinato. Ma il peggio ha ancora da arrivare... Già alla prima comunione, complice anche occasione e vestito, sono abbastanza rovinato; ma al mare, a nove anni, ottenfgo un risultato ancora migliore. Notare che una delle gambe del mio costume da bagno è arrotolata. A quanto sembra, la mia abitudine di arrotolare una sola manica delle t-shirt è di lunga data!
Dal mare al "periodo montano". A undici anni, la combinazione "occhi sbarrati per il sole / sorriso ebete" era già presente; ancora meglio però le mie espressioni a quattordici e quindici anni, mentre terminavo (come ultimissimo) le gare di sci di fondo.
C'è però stato un momento in cui nelle foto sembravo quasi carino, pur se magrissimo: capitava quando suonavo l'organo. In effetti una ragione c'era: ero così impegnato a non sbagliare, che non potevo spaventarmi e mettermi "in posa" per una foto! Così mi si può vedere a sedici, diciotto (degno di nota il barattolo di talco per togliere un po' di sudore...) e diciannove anni. Chissà, forse aiutava anche il capello lungo. Sorvoliamo su giacca e cravatta!
Ai tempi dell'università, ero però tornato nel mio standard di magrezza e relativa bruttezza. Eccomi in montagna con mia mamma, e in Normale mentre facevo finta di studiare. Il mio sorriso ebete appare anche qui, con Patrizia in piazza dei Miracoli. Perlomeno la necessità di indossare un maglione non fa vedere quanto ero magro... dovevo pesare intorno ai 68 Kg.
Purtroppo al momento mi manca quasi un decennio di foto... quindi si fa un salto enorme, passando al 1992, con una foto di gruppo coi colleghi Cselt e una foto di gruppetto Fidonet, uno dei rarissimi reperti ancora esistenti di Max Negro coi capelli. Nonostante sorrida in entrambe le foto, e nella seconda si veda il mio marchio di fabbrica: il ciuffo ribelle, non penso di avere un bell'aspetto. Ero davvero magro: pensa che mi trovo molto meno brutto ora!
Il resto alla prossima volta!
Creazione: 26 agosto 2002
Ultima modifica: 28 agosto 2002
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