{"id":175046139,"date":"2018-07-10T14:43:36","date_gmt":"2018-07-10T14:43:36","guid":{"rendered":"http:\/\/xmau.com\/wp\/archivi\/?p=175046139"},"modified":"2018-07-10T19:12:39","modified_gmt":"2018-07-10T19:12:39","slug":"medium-direttiva-europea-sul-copyright-fatti-e-opinioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/xmau.com\/archivi\/2018\/07\/10\/medium-direttiva-europea-sul-copyright-fatti-e-opinioni\/","title":{"rendered":"[MEDIUM] Direttiva europea sul copyright: fatti e opinioni"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_175046140\" aria-describedby=\"caption-attachment-175046140\" style=\"width: 349px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/xmau.com\/wp\/archivi\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/07\/Mikey-Rat-Copywrong.png\" alt=\"\" width=\"349\" height=\"400\" class=\"size-full wp-image-175046140\" srcset=\"https:\/\/xmau.com\/archivi\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/07\/Mikey-Rat-Copywrong.png 349w, https:\/\/xmau.com\/archivi\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/07\/Mikey-Rat-Copywrong-262x300.png 262w\" sizes=\"auto, (max-width: 349px) 100vw, 349px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-175046140\" class=\"wp-caption-text\">Copywrong, di GDJ\u200a-\u200ahttps:\/\/openclipart.org\/detail\/219802<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ora \u00e8 terminato tutto il cancan sulla votazione all&#8217;Europarlamento per decidere se la direttiva per il copyright sul mercato unico digitale era a posto cos\u00ec e pronta per il trilogo, oppure sarebbe stato opportuno discuterla in plenaria. \u00c8 arrivato forse il momento di mettere qualche puntino sulle i, presentando i temi del contendere in modo spero chiaro. Ho scelto esplicitamente di separare la prima parte (i fatti, scritti nel modo pi\u00f9 neurto possibile) dalle mie opinioni, che sono personali e non necessariamente condivisibili. In questo modo spero possiate farvi un&#8217;idea un po&#8217; pi\u00f9 chiara dei temi della contesa.<\/p>\n<p>Cominciamo da una premessa, anzi due. \u00c8 doveroso che <strong>il lavoro creativo sia giustamente rimunerato<\/strong>: nessuno tra coloro che hanno espresso il loro parere contrario alla direttiva afferma che si pu\u00f2 copiare liberamente materiale prodotto da altri senza il loro esplicito permesso (ed eventualmente pagando i diritti d&#8217;autore: sono due cose distinte). In generale, quando parliamo di copyright ammettiamo implicitamente che ci debba essere stato lavoro creativo. Ricordo per\u00f2 che almeno in Italia <strong>gli autori non hanno quasi mai il copyright sulle proprie opere<\/strong>. Se non ci credete, prendete un libro, un disco o un film e vedete cosa c&#8217;\u00e8 scritto vicino alla \u00a9. Naturalmente il titolare dei diritti (quello dopo il \u00a9, appunto) paga l&#8217;autore per avere il diritto di pubblicare l&#8217;opera: sono le royalties, il compenso per la cessione dei diritti economici d&#8217;autore (per la legge italiana, i diritti morali\u200a-\u200avale a dire la cosiddetta propriet\u00e0 intellettuale\u200a-\u200a\u00e8 inalienabile). E anche nel caso in cui i diritti siano pagati a forfait una volta per tutte e non in percentuale sugli acquisti, \u00e8 vero che se l&#8217;editore non guadagna abbastanza poi non potr\u00e0 pi\u00f9 pubblicare; quindi in futuro ci perder\u00e0 anche l&#8217;autore. Ricordiamoci per\u00f2 che non \u00e8 vero che il copyright \u00e8 degli autori. Ah: ricordiamoci anche che &#8220;copyright&#8221; \u00e8 una parola ombrello, e ci sono tantissimi diritti, economici e no, che possono essere gestiti ognuno separatamente. In Italia per esempio il <strong>diritto morale<\/strong>\u200a-\u200aquello che dice &#8220;quest&#8217;opera \u00e8 mia&#8221; &#8211; \u00e8 inalienabile: la propriet\u00e0 intellettuale rimane a te e basta. Invece in teoria uno potrebbe cedere a un editore i diritti per la pubblicazione della propria opera in versione cartacea ma non elettronica, oppure tenersi quelli per un&#8217;eventuale trasposizione cinematografica o teatrale (tecnicamente &#8220;opere derivate&#8221;; anche la traduzione lo \u00e8, il che significa che non si pu\u00f2 tradurre un libro senza che il detentore dei diritti sia d&#8217;accordo).<\/p>\n<p>Passando agli articoli della direttiva, notiamo che rispetto alla sua formulazione iniziale \u00e8 stata rimossa l&#8217;eliminazione di un diritto di copyright. Il cosiddetto <strong>diritto di panorama<\/strong> d\u00e0 la possibilit\u00e0 a tutti (e quindi toglie al creatore dell&#8217;opera il copyright relativo) di fotografare monumenti e palazzi sulla pubblica via e fare un uso commerciale di queste foto (gli usi personali erane gi\u00e0 ammessi). Ora il diritto di panorama \u00e8 possibile solo in alcune nazioni europee\u200a-\u200al&#8217;Italia non \u00e8 uno di questi; inizialmente era stato concesso, nel testo finale non se ne parla pi\u00fa. L&#8217;articolo 11 invece aggiunge un nuovo diritto di copyright (&#8220;<strong>ancillary copyright<\/strong>&#8220;). Lo spirito della direttiva \u00e8 che un aggregatore di notizie (si prendono titolo e un pezzetto di testo su un certo tema da pi\u00f9 fonti) cadrebbe sotto il copyright di chi ha scritto le notizie originali, anche se ciascuno dei vari pezzi pu\u00f2 essere usato singolarmente per il diritto di citazione. In informatica esiste gi\u00e0 qualcosa di simile, i <strong>diritti sulle basi di dati<\/strong>, cio\u00e8 sul lavoro fatto da chi ha messo insieme un certo numero di informazioni in modo creativo. Ricordo comunque che gli articoli presenti nell&#8217;aggregatore non possono gi\u00e0 ora contenere il testo originale completo o comunque oltre il diritto di citazione perch\u00e9 in tal caso si violerebbe il copyright, e che il semplice hyperlink\u200a-\u200ala stringa che comincia con <code>http:\/\/<\/code> e che una volta cliccata porta al sito remoto\u200a-\u200asarebbe rimasto liberamente usabile. Infine <strong>l&#8217;articolo 13 non modifica la normativa sul copyright<\/strong>: ci\u00f2 che \u00e8 lecito o vietato continuerebbe a esserlo allo stesso modo. Quello che cambia \u00e8 il modo in cui il copyright viene verificato. Ora lo \u00e8 a posteriori: se io titolare di copyright trovo che tu sito hai un&#8217;opera sotto copyright ti ordino di toglierla. Con la direttiva sarebbe stato per default a priori: chi riceve dei contenuti deve verificare preventivamente che non siano sotto copyright, stringendo accordi con i vari detentori di diritti. <strong>La regola avrebbe previsto varie eccezioni<\/strong>, tra cui Wikipedia e GitHub, anche se la sua formulazione non era cos\u00ec chiara: Wikipedia \u00e8 s\u00ec un progetto non-for-profit ma permette l&#8217;uso commerciale del materiale in essa contenuto, e quindi non \u00e8 detto che l&#8217;eccezione sarebbe stata valida.<\/p>\n<p>Fin qui i fatti. Spero che su di essi possiamo tutti essere d&#8217;accordo. Da qui in poi arrivano le mie opinioni, che potete accettare o no ma vi prego di leggere lo stesso. Cominciamo dal fondo, cio\u00e8 dall&#8217;articolo 13. <strong>Ho forti dubbi che un controllo a priori funzioni su tutto il materiale sotto copyright<\/strong>, a meno naturalmente che si parli di Google che si memorizza tutto e se lo tiene in pancia. Come \u00e8 possibile per un piccolo titolare di copyright fare accordi con tutti i siti che accettano file caricati dagli utenti? Consegna il materiale preventivamente, sperando che non vada in giro? (No, non basta avere una firma digitale sui contenuti. Basta sostituire un singolo frame del film oppure aggiungere un decimo di secondo di silenzio o ancora modificare leggermente la copertina per avere una checksum diversa senza modificare in pratica il contenuto). Viene chiesto di fare un controllo sui metadati? Vale la stessa cosa che ho detto qui sopra: semplicemente i motori di ricerca per recuperare i file piratati (ce ne sono, ce ne sono\u2026) mostreranno anche i file che hanno leggere variazioni sul nome. Si chieder\u00e0 ai piccoli siti di pagare Google per il servizio di controllo copyright? Spero proprio che non si voglia dare loro i soldi per pagare la Google Tax. Resto insomma dell&#8217;idea che sarebbe molto meglio far funzionare meglio la regolamentazione attuale a posteriori. Se io con un semplice Google Alert trovo ogni settimana nuovi siti che hanno una copia piratata dei miei libri, che ci vuole a un editore per fare la stessa cosa? Un&#8217;ultima cosa: immagino che i nostri giornali elimineranno tutte le foto &#8220;prese da Internet&#8221; nelle loro gallerie, il che in effetti non sarebbe un male\u2026 oppure pagheranno Facebook per il diritto di usare il nostro materiale. Ho controllato le <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/terms.php\">condizioni d&#8217;uso<\/a>: \u00abQuando l&#8217;utente condivide, pubblica o carica un contenuto coperto da diritti di propriet\u00e0 intellettuale (ad es. foto o video) in relazione o in connessione con i nostri Prodotti, ci concede una licenza non esclusiva, <strong>trasferibile<\/strong>, <strong>conferibile in sottolicenza<\/strong>, non soggetta a royalty e <strong>globale<\/strong> per la trasmissione, l&#8217;uso, la distribuzione, la modifica, l&#8217;esecuzione, la copia, la pubblica esecuzione o la visualizzazione, la traduzione e la creazione di opere derivate dei propri contenuti\u00bb. Se non lo sapevate, sapev\u00e0telo. (Se volete il mio parere, le frasi in grassetto non dovrebbero esserci. Ma visto che ci sono mi guardo bene dal pubblicare su Facebook qualcosa che valga davvero la pena. Per quanto riguarda questo specifico post, l&#8217;ho lasciato apposta con una licenza libera che permette anche l&#8217;uso commerciale, quindi non ci sono problemi di sorta.)<\/p>\n<figure id=\"attachment_175046141\" aria-describedby=\"caption-attachment-175046141\" style=\"width: 206px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/xmau.com\/wp\/archivi\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/07\/lobbisti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/xmau.com\/wp\/archivi\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/07\/lobbisti-206x300.jpg\" alt=\"\" width=\"206\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-175046141\" srcset=\"https:\/\/xmau.com\/archivi\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/07\/lobbisti-206x300.jpg 206w, https:\/\/xmau.com\/archivi\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/07\/lobbisti-620x904.jpg 620w, https:\/\/xmau.com\/archivi\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2018\/07\/lobbisti.jpg 658w\" sizes=\"auto, (max-width: 206px) 100vw, 206px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-175046141\" class=\"wp-caption-text\">Ah gi\u00e0, questa non era la direttiva contro le fake news, quindi un testo come questo non sarebbe comunque stato toccato<\/figcaption><\/figure>\n<p>Per <strong>l&#8217;articolo 11<\/strong>, io ritengo idiota che una raccolta automatica di brani di news senza nessuna creativit\u00e0\u200a-\u200a\u00e8 fatta automaticamente, in fin dei conti\u2026\u200a-\u200asia considerata un&#8217;opera protetta da copyright e quindi si vogliano chiedere soldi a Google News. Presumo che a questo punto Google farebbe come in Spagna e saluterebbe tutti, ma questo non \u00e8 un mio problema. Detto questo, non ho nulla in contrario a priori al fatto che gli editori cerchino di farsi dare qualche soldo dagli Over The Top per concedere loro il privilegio di mandare traffico verso i loro siti. Sappiamo tutti che lo spirito della direttiva era questo. Bene. Allora scrivete questa direttiva in modo pi\u00f9 specifico, e soprattutto indicando specificatamente <strong>cos&#8217;\u00e8 un aggregatore di notizie<\/strong> e non dicendo &#8220;non si pu\u00f2 fare nulla tranne queste nostre benigne eccezioni&#8221; (vedi il testo dell&#8217;articolo 13). Per quanto mi riguarda un aggregatore (a) contiene qualcosa in pi\u00f9 di titolo e catenaccio della notizia stessa\u200a-\u200aquindi tutti i giornali che vivono di clickbait possono tirare un sospiro di sollievo\u200a-\u200ae (b) non contiene un testo originale. Quest&#8217;ultima parte serve per distinguere una rassegna stampa di approfondimento (per me ok) da una mera raccolta (che \u00e8 s\u00ec fuori copyright, ma per cui gli editori possono chiedere soldi all&#8217;aggregatore). Poi resto dell&#8217;idea che se Google e amici dessero metadati invece che soldi saremmo tutti pi\u00f9 felici, ma questa \u00e8 un&#8217;altra storia.<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>Resta il punto pi\u00f9 spinoso e proprio per quello generalmente messo sotto il tappeto dai media: il <strong>diritto di panorama<\/strong>. Io non riesco davvero a capire perch\u00e9 se c&#8217;\u00e8 un edificio pubblico che tutti possono vedere mentre passano per la strada non sia possibile fotografarlo, quindi farne un&#8217;immagine a scopo didascalico e non artistico, senza il permesso di chi ha progettato quell&#8217;edificio. Come direbbe Magritte, &#8220;Ceci n&#8217;est pas un palais&#8221;, non foss&#8217;altro che perch\u00e9 \u00e8 a due dimensioni e non tre -\u00e8 qualcosa di diverso da un modellino, tanto per dire, e la foto ha comunque un contesto. Eppure non \u00e8 cos\u00ec. Bont\u00e0 loro, i nostri governanti al momento permettono le foto senza fini di lucro, di cui per\u00f2 Wikipedia non se pu\u00f2 fare nulla. Altre nazioni sono molto pi\u00f9 generose e ammettono il diritto di panorama, anche se a dire il vero l&#8217;europarlamentare <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Jean-Marie_Cavada\">Jean-Marie Cavada<\/a> e i suoi amici avevano gi\u00e0 tentato nel 2015 di abolirlo ovunque nell&#8217;UE, per evitare \u00abche i monopoli americani come Facebook e Wikimedia sfuggano al pagamento dei diritti ai creatori\u00bb (<a href=\"http:\/\/jeanmariecavada.eu\/ma-position-sur-le-droit-de-panorama\/\">lo ha detto lui<\/a>, al limite potete lamentarvi della mia traduzione fatta ad occhio senza che io parli francese). Detto in altri termini, il concetto di diritto d&#8217;autore per queste persone \u00e8 qualcosa del tipo &#8220;se vuoi regalare il tuo lavoro creativo, fa&#8217; pure, non te lo impediamo; ma devi avere la possibilit\u00e0 di impedire qualunque riuso anche indiretto del tuo materiale senza che ti paghino per il disturbo&#8221;. Il mio concetto, e credo quello della maggior parte dei wikipediani, \u00e8 &#8220;il lavoro creativo \u00e8 sacro, ed \u00e8 giusto che chi lo faccia abbia il diritto di farsi pagare per il riuso; ma la <strong>documentazione<\/strong> del lavoro creativo dovrebbe essere libera per chiunque, e se qualcuno riesce a farci dei soldi buon per lui&#8221;. (Nota a margine: Arnaldo Pomodoro ha dato a Wikipedia una licenza esplicita per postare immagini di una qualunque sua opera esposta in un ambiente pubblico. Presumo che abbia compreso che \u00e8 tutta pubblicit\u00e0). Per la cronaca, il concetto degli Over The Top dovrebbe essere qualcosa tipo &#8220;regalaci il tuo materiale: a te non serve, ma noi sappiamo come farci dei soldi su, soldi che ci teniamo tutti noi&#8221;.<\/p>\n<p>Se siete arrivati fin qui, dovrebbe esservi chiaro che il problema per me non \u00e8 il concetto copyright, ma la sua applicazione attuale, che non \u00e8 pi\u00f9 a favore dell&#8217;autore salvo in pochi casi eccezionali. Sarebbe per esempio interessante sapere quanti iscritti alla SIAE ricavino pi\u00f9 di 13000 euro l&#8217;anno (mille al mese pi\u00f9 tredicesima, come un operaio specializzato) di royalties. Il guaio \u00e8 che la narrazione \u00e8 nelle mani di chi in effetti sul copyright ci guadagna eccome, anche se autore non \u00e8, e quindi non vuole che si stia a pensare a cosa succede davvero. Ecco, cercate invece di azionare il cervello.<\/p>\n<p>[postato originariamente <a href=\"https:\/\/medium.com\/@.mau.\/direttiva-europea-sul-copyright-fatti-e-opinioni-5b98103581ef\">qui<\/a>]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Smontiamo un po&#8217; di 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