Friday, 24 November 2017
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la mia recensione

(quella insomma che caricherò su amazon.it, ibs.it, aNobii e simili)

Questa recensione è smaccatamente di parte, visto che il libro l’ho scritto io. D’altra parte, in questo modo potete avere un’opinione sicuramente di prima mano, il che spero risulti utile.
Dal mio punto di vista, ogni libro deve avere qualcosa di particolare, per quanto piccola sia, che lo distingua dagli altri. Libri di problemi matematici ce ne sono tantissimi. Anche limitandoci a quelli in lingua italiana se ne trovano parecchi, e non è detto che si sentisse tutto quel bisogno di averne ancora un altro. Però in questo caso c’è qualcosa di diverso. No, non sono gli “aiutini” (la parola l’ho scelta apposta…) che dovrebbero avviare verso la soluzione del problema il tapino che ha preso tra le mani il testo; questa non è certo una novità, anche se spero comunque sia apprezzata. Già più interessante dovrebbe essere la scelta dei problemi: ho accuratamente evitato quelli in cui occorre mettersi lì con carta e penna a fare i conti, privilegiando quelli in cui la soluzione arriva per mezzo di una “esperienza a-ha!” (C’è qualche eccezione, ma in quei casi comunque il metodo per ottenere la risposta è semplice, e il resto potrebbe essere automatizzato… il che per un matematico significa “è banale”). Credo però che la parte più interessante siano i post scriptum, dove cerco di spiegare quali concetti matematici vengono usati più o meno consciamente per risolvere il problema. Ecco: a me piacerebbe che la matematica venisse spiegata sempre in questo modo, e dato che non l’ho mai visto fare mi ci sono messo io 🙂