Domani c’è blocco del traffico

Blocco si fa per dire, visto che tutti gli euro4, anche diesel, girano tranquillamente. Vabbè, io non potrò portare Anna a Linate, amen.
Però oggi avremmo voluto andare da Petzoone a comprare qualche chilo di croccantini per le gatte: abbiamo preso l’auto solo per scoprire che a Cinisello c’era una coda tale che a un certo punto abbiamo deciso di tornarcene indietro, non senza gravi conseguenze per la mia tranquillità. Si vede che tutt hanno deciso che visto che domani la macchina non l’avrebbero toccata occorreva prenderla per forza…

segnali che Natale si avvicina

Alcuni dei classici segnali natalizi sono ormai obsoleti: prendiamo ad esempio l’esistenza di panettoni e pandoro. I supermercati te li espongono già ad ottobre, oramai. Altri più o meno reggono: le tristi luminarie per le strade non arrivano prima di inizio dicembre. Ma c’è un nuovo indubbio segnale: il casino per le strade. Erano due settimane che non pedalavo per andare in ufficio, e la metropolitana non ti permette di vedere cosa succede in città. Ieri però sono finalmente riuscito a prendere il mio bolide, e mi sono trovato code in posti assolutamente impensati. Sì, è vero che c’erano anche altre zone inaspettatamente libere, ma credo fosse un sottoprodotto dell’avere le auto bloccate altrove. Non oso pensare a che succederà la settimana prossima.

Un'ora sola guiderei

Era da agosto che non prendevo più l’auto per andare in ufficio, e da giugno che non la prendevo col traffico milanese usuale (agosto non conta per queste cose, in mezz’ora scarsa faccio il tragitto casa-ufficio…). Solo che oggi sono andato a Torino al funerale del padre di un mio carissimo amico, e quindi ho fatto orario spezzato: ingresso prestissimo in ufficio, toboga Milano-Torino, funerale, toboga Torino-Milano, ufficio.
La prima parte, se eccettuiamo la sveglia a un orario indecente, non è poi andata male: partendo alle 7:15, in 37 minuti ero in ufficio dove ovviamente le uniche presenze erano qualche sparuto consulente. La seconda parte no. Sono uscito alle 19:30 e sono arrivato alle 20:29; un’ora per fare i 18 km di percorso. La tangenziale era tappata (ma lo era già alle 14:30, a dire il vero…) e quindi non ho certo pensato di allungare il giro di là. Ma anche viale Cermenate era un blocco unico, così come Molino delle Armi-Santa Sofia-Sforza che in genere sono relativamente scorrevoli, non parliamo poi a quell’ora. Insomma, visto che non credo fossero tutti in giro a comprarsi i regali di Natale, non riesco a capacitarmi della cosa.
Per fortuna domani il tempo dovrebbe migliorare, e posso riprendere la bici!

Ma chi me lo fa fare?

Visto che ci dovremmo avvicinare alla stagione estiva, oggi ho provato a prendere l’auto per andare in ufficio. La settimana prossima, con l’orario festivo ridotto dei mezzi e la chiusura del tratto Famagosta-Abbiategrasso della metropolitana, sarà probabilmente necessario, ma speravo che già in questi giorni ci fosse un vantaggio competitivo. Macché. C’è sì un po’ meno traffico, ma questo viene compensato dall’aumento dei furbi che tagliano la strada non si sa bene per quale guadagno e dagli imbranati che si sentono in dovere di mostrare che esistono anche loro al mondo. In pratica, ci ho messo tre quarti d’ora invece dei 55 minuti usuali, consumando di benzina il doppio di quanto mi sarebbe costato un biglietto e facendomi venire il mal di fegato. Se poi aggiungiamo che arrivato in ufficio mi sono visto il transito verso il parcheggio bloccato perché stavano facendo delle riprese televisive non so bene su che cosa, vi lascio immaginare quanto la mia mattina sia stata felice e contenta.
Domani ritorno sui mezzi ATM: aspetterò, mi farò una sauna, ma almeno ho il tempo di leggere.