UCI Bicocca (più Supermercato del futuro)

Come avevo scritto ieri, sono stato all’UCI Bicocca a vedere un film. Sarà la stagione morta, ma mi pare che non sia poi messo così bene: non c’era praticamente coda in biglietteria, le distributrici di schifezze varie erano tutte “momentaneamente non funzionanti – rivolgersi al bar”, c’era una sezione transennata nella sala 13 dove siamo andati, i vespasiani nei bagni erano coperti. Al piano di sotto dove si mangia la situazione mi sembrava più normale, ma non ho fatto un controllo rapido.

Nella parte esterna del complesso ho finalmente visitato il “Supermercato del futuro” Coop, che continua a tormentarmi con le pubblicità su Radio Popolare. Come dimensioni è poco più di un superette, ma del resto a neanche un chilometro c’è l’Ipercoop al CentroSarca; la parte “futuristica” si estrinseca nell’avere solo casse automatiche e una serie di monitor touch screen che – se la connessione HDMI funziona – mostrano le caratteristiche dei prodotti ivi venduti. Aggiungiamo le pareti dipinte di marrone e un’illuminazione bassa, l’opposto di quella che ci si aspetta in un supermercato, e vi lascio immaginare la sensazione di oppressione che mi è arrivata.

Vigili di quartiere

Io sono favorevolissimo ai vigili di quartiere (con un minimo di rotazione tra i vigili stessi, per non dare adito alla possibilità di veri o presunti inciuci). Da un lato ci sarebbe il vantaggio di una presenza amica, dall’altro è un modo per far sentire alla gente che Milano non è solo Duomo, Brera e Navigli. Poi leggo questo articolo del dorso milanese del Corsera e mi chiedo “a che serve un vigile in piazza Caserta?” Poi leggo l’articolo e trovo scritto come primo luogo “il quartiere fra piazzale Nizza e piazza Caserta” e rimango ancora più dubbioso. Solo andando avanti con la lettura capisco cosa sta succedendo. Gianluca Comazzi (nome non nuovo a chi legge queste mie notiziole) in questa legislatura è stato promosso ed è capogruppo di Forza Italia: e direi che è chiaro che abita al massimo a quattrocento metri da casa mia.

Il punto è che il quartiere fra piazzale Nizza e piazza Caserta è davvero la parte più tranquilla della zona. Basta spostarsi di un paio di centinaia di metri e arrivare in via Benefattori dell’Ospedale e soprattutto in via Villani-piazzale Maciachini per avere una situazione molto diversa: nei tre anni in cui i gemelli andavano all’asilo non so quante petizioni dei genitori ci sono state, con risultati non così eclatanti: ogni tanto stazionava un’auto dei vigili. Diciamo che se si fosse aggiunto Maciachini alla zona di competenza dei vigili non avrei avuto nulla da obiettare, considerando che l’area avrebbe anche preso i giardini di via Populonia dove la situazione generalmente è migliore che in Maciachini ma sicuramente peggiore sia di piazzale Nizza che di piazza Caserta, ma nulla da fare. Evidentemente Gianluca Comazzi, pur abitando dietro casa mia, gravita più verso piazzale Istria sopratutto ora che c’è la fermata della lilla…

P.S.: Massimo Chierici, sempre su Facebook, mi dice che i vigili di quartiere sono già stati (re)istituiti sotto la giunta Pisapia. Io purtroppo non ho mai avuto la ventura di vederli dalle mie parti, l’auto dei vigili di cui ho parlato sopra mi sembrava una semplice pattuglia che veniva comandata quel giorno in quella sede.

E se non ci sta?

Come vedete dalla foto, qui a Milano AMSA (l’azienda che si occupa tra l’altro dei rifiuti urbani) ha lanciato una campagna contro l’uso improprio dei cestini per la spazzatura, che vengono riempiti con la qualunque.

Ora non vorrei dire, ma ho come il sospetto che la gente butti nei cestini i rifiuti ingombranti perché non ha alcuna voglia di fare una raccolta differenziata, e AMSA non voglia i rifiuti ingombranti, oltre che perché occorre fare più passaggi per svuotare i cestini, perché quei rifiuti sono per definizione indifferenziati e pertanto abbassano la percentuale di differenziata. Tutto bene, ma perché mai questa gente dovrebbe essere intimidita o illuminata e cambiare le proprie abitudini?

Fare Milano

Ieri il sindaco di Milano ha presentato Fare Milano, quello che potremmo definire il piano operativo per la città nel prossimo quinquennio. Come purtroppo accade ormai sin troppo spesso, tutto quello che si ha a disposizione per capirlo è un PDF che raccoglie una cinquantina di slide per un totale di più di 36MB di spazio, ma con poche parole. Ho provato comunque a leggerlo soprattutto dal mio punto di vista di residente a Milano nord, tra Maciachini e Niguarda. Quello che posso dire io di prima mano è questo:

– Il “teatro per l’infanzia e per l’adolescenza Maciachini” doveva già essere terminato: ci sono passato davanti sabato scorso e mi pare sia ancora piuttosto indietro. Potrebbe essere un centro di attrazione interessante, soprattutto per chi si farà il primo pezzo di via Imbonati scendendo appunto a Maciachini 🙂
– La nuova scuola media di via Hermada era aspettata dal 2013. Temo dunque per la “mia” scuola media, la Pavoni, che è stata sgomberata in tutta fretta solo nel 2015.
– Per le aree pubbliche all’aperto della Murat, oggettivamente mi sono chiesto perché siano lì non utilizzate da anni (la piscina e la palestra funzionano, invece)
– Il quartiere Villani-Giuffrè è in effetti un po’ sgarrupato, anche se il fatto che sia abbastanza nascosto non lo fa sapere: chissà se la ristrutturazione avrà qualche effetto anche sui giardini davanti all’asilo
– Lo status della ex caserma Mameli è molto importante per chi ha preso e ristrutturato, e sta cercando di vendere a caro prezzo, l’ex Manifattura Tabacchi 🙂

Altre spigolature:
– ora che non c’è più la sinistra-sinistra sono di nuovo spuntati gli ex scali ferroviari.
– In realtà il 15 arriva già a Rozzano da mo’: quello che sono quasi dieci anni che starebbero facendo è prolungarlo nel comune di Rozzano. Ricordo che è un tram, mica una metropolitana
– I nuovi progetti di allungamento metropolitane casualmente partirebbero tutti nel 2021, a fine mandato, ammesso che arrivino i soldi; e già che c’erano ci hanno aggiunto gli interscambi con la Milano-Limbiate e la Milano-Seregno che saranno utili ma non sono metropolitane. (Cologno-Vimercate continua invece a latitare)
– Nel disegnino hanno indicato la Metrotranvia Nord (un’altra opera che è prevista da dieci anni) con un tratto simile alle metropolitane 🙂
– Dicono che finalmente riformeranno il SITAM e uniformeranno il biglietto elettronico: non ci credo nemmeno se lo vedo.

In definitiva, per il momento il progetto è semplicemente la riproposizione di cose che ci si aspettava già da un pezzo: vedremo se stavolta riusciranno a farle davvero 🙂

Una buca davvero profonda

Ricordate la storia della buca? Oggi mi è arrivata una mail dal comune (DIREZIONE MOBILITA’ , AMBIENTE ED ENERGIA AREA TECNICA INFRASTRUTTURE PER LA MOBILITA’) che mi dice

«In riferimento a quanto da Lei segnalato, si comunica che il Reparto Strade competente per territorio, attualmente risulta sprovvisto di Appalti di manutenzione Ordinaria; comunque per questo tipo di urgenze interviene il Servizio Nu.I.R. su disposizioni della Polizia Locale che abbiamo provveduto ad allertare.»

Tralasciamo il fatto che non è che il cittadino sia tenuto a sapere chi debba contattare. La cosa più divertente è che martedi, sempre intorno alle 18, sono di nuovo passato per via Benigno Crespi, ed essendo io un ometto curioso – e soprattutto visto che non pioveva… – ho controllato la strada. La buca era stata già ricoperta. Ecco. Non sarebbe più carino se i pezzi del Comune si parlassero, in modo tale che la risposta fosse del tipo “per questo tipo di urgenze interviene il Servizio Nu.I.R. su disposizioni della Polizia Locale che abbiamo allertato e che ha già provveduto”? Non si vedrebbe meglio l’efficienza della macchina comunale?

Forse era meglio il fax

Giovedì scorso, un po’ prima delle 18, stavo andando a recuperare i bambini al doposcuola, passando per la strada che di solito non faccio con loro perché è leggermente più lunga, ma che preferisco in quanto un po’ meno rumorosa. Nemmeno a dirlo, sento un rumore di un’auto che si è fatta una bella botta: mi giro a guardare e vedo sulla carreggiata una bella buca, come di un tombino che è saltato. Con il diluvio della settimana scorsa non è nulla di strano, ma la cosa può essere pericolosa.

La sera cerco disperatamente di capire come segnalare la buca al NUIR (Nucleo urbano di intervento rapido), ma sul sito del Comune non riesco a trovare il posto per fare la segnalazione. Nota: non ho detto che il posto non c’è, ma che non sono riuscito a trovarlo, nemmeno con qualche ricerca interna mirata: il che significa che anche se ci fosse non funzionerebbe comunque in pratica. Vabbè, faccio come oggidì fanno tutti: scrivo su Facebook. I consigli sono stati di usare sistemi di terze parti, come PartecipaMI ed ePart. Dal mio punto di vista non ha un grande senso aggiungere un passaggio in più, ma decido comunque di usare ePart e inserire la segnalazione (con nome, cognome, email: sono abituato a espormi in prima persona).

Bene! Stamattina (lunedì) alle 9:12 mi viene comunicato che la mia segnalazione è stata inoltrata al comune. Ora spero vivamente che la buca fosse già stata rimessa a posto prima di adesso. Quello che mi chiedo è il senso di dover aspettare tutto questo tempo per la segnalazione – e non c’è nemmeno la scusa del weekend: oppure i gestori del sito hanno aderito allo sciopero dei Cobas del 25? – il che mi fa tornare al punto di partenza. Perché non esiste un minisito facile da trovare del Comune dove poter fare direttamente queste segnalazioni, previa registrazione dell’utente? Quali problemi potrebbe dare?

la non-troppo-Buona Scuola

confalonieri confalonieri2Ricordate le mie disavventure per inviare una PEC alla scuola dei miei gemelli? Bene, oggi sul dorso milanese del Corriere e del Giorno ci sono due articoli sull’altra elementare del nostro plesso (quella dove c’è la segreteria con gli orari 8:45-10 più un’ora per due pomeriggi la settimana), giusto per rimarcare come forse il problema non è soltanto mio.

Per quanto riguarda la nostra elementare (la Lambruschini) posso raccontare che verso la fine dell’anno scorso è improvvisamente partito un corso (a pagamento e obbligatorio…) di “danze inglesi” di cui non si è trovata traccia di bando: insomma una scelta autonoma della dirigente scolastica. La stessa dirigente scolastica che ha deciso come data della festa di fine anno… il giorno in cui ci sarebbe stato uno sciopero della scuola. Inutile dire che la festa alla fine non si è fatta perché non si poteva avere la certezza della presenza delle maestre. (ok, dal mio punto di vista l’annullamento della festa è stato un plus, ma è il principio che conta).

Quest’anno direi che la dirigente si è superata. Venerdì 14 ottobre ha inserito nel sito una circolare indicendo le elezioni dei rappresentanti di classe per martedì 18 nelle due primarie (le elementari, per chi è anzyano come me) e giovedì 20 nelle medie. Lunedì 17 ottobre ha emesso una ERRATA CORRIGE E’ PUBBLICATA NELLA SEZIONE FAMIGLIE E DOCENTI LA CIRCOLARE N. 34 ELEZIONI RAPPRESENTATI DI CLASSE CHE ANNULLA E SOSTITUISCE LA PRECEDENTE DI PARI DATA E PROTOCOLLO. Le date si sono scambiate: quindi i genitori delle medie avrebbero avuto un preavviso di un giorno, sempre che avessero un computer e fossero andati a vedere il sito (non essendo responsive, da furbofono non si riesce a leggere nulla), visto che per risparmiare carta gli avvisi non vengono più fatti scrivere nei diari. Notate la chicca di una circolare protocollata sostituita, e non aggiornata. Non sono un giurista, ma non mi pare che sia così legale.

A parte tutto questo, la segnalazione che noi genitori abbiamo fatto a maggio all’ufficio scolastico regionale (i “capi” della dirigente scolastica) non ha mai avuto risposta. Io non sono tendenzialmente contrario al concetto di Buona Scuola con il dirigente a cui sono dati molti poteri. Il guaio è che se non ci sono controlli sull’operato del dirigente, il tutto diventa una barzelletta.

Ah: non mi è arrivata alcuna risposta alla mia PEC della settimana scorsa. Domattina – tra le 8:45 e le 10 – mi presenterò di persona.