casse automatiche ma non troppo

Ieri mattina mentre andavo in ufficio mi sono fermato al Carrefour vicino per prendere le schiscette per il pranzo quando vado in palestra, sfruttando i buoni pasto elettronici (che lì si scalano usando il POS del Bancomat). Mentre pago, chiedo alla cassiera se la tessera funziona anche nelle casse automatiche: la risposta è stata “sì, se c’è l’operatore”. Non mi sembra una grandissima idea avere quelle casse, insomma… (In generale tendo a usare le casse automatiche solo in casi particolari: chiaramente sono più lento di un cassiere e non è che gli altri utenti siano degli Speedy Gonzales, quindi si rischia di metterci più tempo anche quando non si fanno errori)

Compiti per le vacanze

Diciamocelo. Alessia forse si sarebbe dovuta svegliare un po’ prima del cinque settembre per fare questa domanda. E diciamoci anche che Yahoo! Answers non è esattamente il posto migliore per ottenere risposte, come potete vedere anche voi.

Detto tutto questo, e aggiunto che non è bello vedere che pur rileggendo più volte una delle pagine scritte da me la povera Alessia non ha capito niente, vorrei fare una domanda all’insegnante che ha assegnato per le vacanze estive la lettura del mio libro, chiedendo poi un riassunto. Apprezzo la buona intenzione, ma temo che il risultato finale sarà l’opposto di quanto sperato, anche perché non ha molto senso riassumere un libro che è datto di tanti capitoli ciascuno su un tema specifico. Non sarebbe stato più semplice chiedere di raccontare alla classe uno dei capitoli? Secondo me sarebbe stato simpatico anche per abituare gli studenti a parlare in pubblico su un argomento. Non so quanto sarebbe servito ad Alessia, ma a qualcun altro forse sì…

I misteri dell’acqua minerale

A casa nostra si consumano quantità industriali di acqua gasata, soprattutto in estate. Non siamo molto schizzinosi sulla marca: ciò che importa è che ci siano tante bollicine e che la sorgente sia del nordovest, più che altro perché sono acque minimamente mineralizzate a differenza per esempio di quelle del centro Italia. Capita quindi spesso che prendiamo le bottiglie col marchio della catena di supermercati dove facciamo la spesa.

Mi è così capitato di trovarmi bottiglie da un litro e mezzo della Coop e bottigliette da mezzo litro del Carrefour. Entrambe le bottiglie sono confezionate dalla stessa azienda di Luserna San Giovanni, nello stesso stabilimento. Presumo che quindi provengano dalla stessa sorgente, il che non ha nulla di male. Però, come spero si riesca a leggere, le proprietà fisico-chimiche delle acque sono leggermente diverse. Di nuovo, nulla di strano: le analisi sono state fatte a due anni di distanza (2013 e 2015) e le variazioni possono tranquillamente essere fluttuazioni statistiche. A quanto ne so, la legge italiana prevede inopinatamente che le per le analisi complete basti un controllo ogni cinque anni, quindi tutto ok da questo punto di vista. Ma la mia domanda resta: perché non è l’imbottigliatore a richiedere le analisi, e quindi mettere lui stesso i dati? O volete farmi credere che ci siano due bocchettoni diversi dove arriva l’acqua di due sorgenti diverse?

bagnini

Ieri pomeriggio qui in spiaggia abbiamo sentito una bimba piangere. Da quello che abbiamo capito, era finita sott’acqua e aveva bevuto un po’: è anche arrivata un’ambulanza ma la cosa è finita bene, per fortuna.

Il tutto è successo sotto gli occhi (si fa per dire) del bagnino, quello che l’anno scorso era parimenti rimasto seduto e immobile quando Jacopo si era ferito sugli scogli. Com’è, come non è, dopo che è arrivata l’ambulanza c’è stato un improvviso e miracoloso suo picco di movimento e sguardi verso il mare. Sono cose.

Concessioni autostradali

Qualcuno che ne sappia mi può spiegare perché parti del testo delle concessioni autostradali siano secretate? Non credo che ci siano problemi per la sicurezza dello stato, e una concessione in teoria dovrebbe arrivare a seguito di una gara e quindi in modo trasparente.
(oh, è possibile che ci siano ragioni che io non conosco, per questo chiedo)

Ho e le edicole

La campagna di lancio di Ho (il gestore telefonico low-cost di Vodafone) ha una particolarità: le sim si possono prendere in edicola, o almeno nell’edicola vicino a casa mia che frequento. Per due volte la scorsa settimana mi sono trovato davanti clienti che stavano attivandosi un numero; ieri ho chiesto all’edicolante come andavano le cose e mi ha risposto “bene, ma sarebbero ancora andate meglio se in questi due giorni non avessi finito le sim; non me ne hanno ancora portate di nuove”.

Certo, un singolo punto vendita non è una base statistica valida: trovo però interessante questa tendenza a riciclare le edicole, o almeno quelle sopravvissute, come punti di contatto. Per esempio mi pare che IBS abbia fatto un accordo per consegnare i libri ordinati presso un’edicola. Sul vantaggio o no per Vodafone di spostare molti clienti su un altro brand (o magari di recuperarli da altri gestori) non ho abbastanza dati per discuterne 🙂

strana targa

 

 

Ieri sera ho visto parcheggiata una vecchissima Alfa Romeo 1300 decappottabile, che ha suscitato la meraviglia di Cecilia che era con me, meraviglia ancora accresciuta dal sapere che la macchina probabilmente era più vecchia del sottoscritto.

Quello che ha meravigliato me è la targa. Come vedete, i caratteri della targa sono quelli attuali per le targhe squadrate e non lunghe (ZA nnn ll), ma il suo formato è quello d’epoca, che i più vecchi tra i miei ventun lettori dovrebbero ancora ricordare. Qualcuno sa se la Motorizzazione Civile prevede la possibilità di fare targhe così per auto d’epoca?

Il “feedback imballaggio” su Amazon

Ricordate la storia dell’imballaggio Amazon e della mia incapacità di trovare la pagina relativa? Bene: passando da una pagina di aiuto sono casualmente finito su questa pagina dove – se uno è al momento connesso – parrebbe possibile lasciare il feedback sull’imballaggio. Peccato che cliccando sui link corrispondenti compaia una scarna schermata con testo “Ci scusiamo per l’inconveniente. Si è verificato un errore mentre cercavamo di elaborare la richiesta.”

A questo punto sono ragionevolmente certo che Amazon abbia deciso di togliere il feedback, solo che nel casino del loro sito si sono dimenticati di correggere le “pagine rapide” (avete notato come l’URL da me indicata sia brevissima nonostante ci troviamo al quarto livello di sottodirectory, vero?)