dito medio

Leggendo la storia del licenziamento della ciclista che aveva mostrato il dito medio al corteo presidenziale statunitense (se l’avesse visto mio figlio ne avrebbe parlato per delle settimane) mi restano due dubbi. Il primo: perché la signora ha deciso di farsi riconoscere pubblicamente? Il secondo: come mai è poi uscita l’intervista dove racconta che un suo (ex) collega maschio cuccato a scrivere commenti osceni non è stato licenziato?

(il fatto che l’intervista sia sul Washington Post, il quotidiano di Bezos, non deve essere così irrilevante, mi sa)

Test: Personality factors

Tanto per cambiare, eccovi uno di quei soliti test, stavolta da Personality Factors. I miei risultati specifici sono qui sotto: decidete voi se corrispondono 🙂 (la scala è da 0 a 100)

Warmth: 56
Intellect: 94
Emotional stability: 25
Assertiveness: 56
Gregariousness: 19
Dutifulness: 75
Friendliness: 13
Sensitivity: 63
Distrust: 31
Imagination: 44
Reserve: 56
Anxiety: 81
Complexity: 63
Self-reliance: 94
Orderliness: 19
Emotionality: 75

Attenzione al cliente

I preservativi personalizzati che sono ora in commercio – e che sono prodotti da MyONE Perfect Fit – sono disponibili in lunghezze da 12,4 a 23,8 centimetri e circonferenze da 8,8 a 12,7 centimetri. I diversi modelli non prevedono però misurazioni in pollici o centimetri, ma combinazioni di lettere numeri casuali che corrispondono a una precisa dimensione e misura: un uomo potrebbe essere E99, un altro Z22.

(dal Post)

la diffusione di CreateSpace

“Diffusione” non nel senso di “quanto è usato”, ma di “quando arriva”.

Giovedì scorso ho pubblicato il mio primo libro (cartaceo) sulla piattaforma di Amazon, lasciando come distribuzione USA ed Europa. Venerdì era indicato disponibile solo negli USA. Sabato era passato anche in Germania e UK, mentre Francia, Spagna e Italia hanno dovuto attendere domenica. Capisco la differenza tra USA ed Europa, ma non quella tra Germania e Francia…

Ma l’Europa non è unita nemmeno nei prezzi. Avevo settato il costo del libro a 8 euro (salvo vedere se riuscivo ad abbassarlo in promozione); in Italia e Spagna costava effettivamente così, in Francia era 8,11, in Germania addirittura 8,23. Immagino che la differenza di prezzo dipenda dall’IVA: ragione di più per capire come la strada per una vera unione europea è ancora lunga… Peggio ancora, abbassando il prezzo a 5 euro è arrivata l’Iva anche in Italia e Spagna (5,20), mentre la Francia è passata a 5,28 e la Germania a 5,35. Ho il sospetto che sopra una certa cifra il 4% venga nascosto nelle “fees”, mentre sotto esca allo scoperto. Ma anche no: le fees sono sempre a 2,90 euro per entrambi i libri. Mi dichiaro vinto.

Gli aumenti striscianti

Avete visto tutti come le compagnie telefoniche ma non solo, con il banale espediente di far pagare ogni 4 settimane e non ogni mese, siano riuscite a inventarsi un “tredicesimo mese” e guadagnare più dell’8% in più facendo finta di nulla. Ma non è l’unico caso!

Venerdì, mentre facevo la spesa, ho visto con la coda dell’occhio un tabellone pubblicitario Esselunga. Mi fermo a guardarlo e scopro che dal 16 ottobre cambierà il modo in cui i punti Fìdaty possono essere cambiati in sconto. Finora, a parte comprare i regali delle collezioni, c’era sempre la possibilità di togliere 1000 punti e avere uno sconto di 10 euro; in pratica un punto valeva un centesimo. D’ora in poi, invece, i punti potranno essere tolti solo 3000 alla volta e lo sconto sarà di 27 euro, vale a dire l’equivalente di 0,9 centesimi per un punto. Piccole cose, ma piuttosto scoccianti.

Sondaggi

Io non ho mai capito vene come funzionino i sondaggi di Google Opinion Rewards, e soprattutto perché a volte la schermata iniziale mi appaia in italiano e altre volte in inglese. Non che la cosa mi cambi molto, ma è curioso che Google non riesca a decidere quale sia la lingua da associare al mio telefonino.

Ma stavolta mi pare abbia esagerato: che senso ha scrivermi in neerlandese? Che poi era anche mattina presto, ero mezzo addormentato e così ho letto male e indicato il mio reddito personale e non quello familiare come richiesto 🙁

Cattocomunisti!

Giovedì prossimo viene pubblicato un libretto che raccoglie tre discorsi di papa Francesco. Mi stupisce un po’ che l’editore non sia la LEV (quella vaticana, insomma), ma tant’è: in fin dei conti non è un’opera dogmatica, e anche le Ultime conversazioni di Benedetto XVI sono state pubblicate da editori laici.

Ma non mi aspettavo proprio che il libro potesse uscire in edicola per il manifesto 😉

incoerenze

Nei supermercati si trovano spesso sacchetti di plastica molto leggera che servono per frutta e verdura. Non ho bene capito come siano considerati legalmente, ci sono scritte tipo “non per asporto” che immagino siano dovute alla legge che impone sacchetti per la spesa biodegradabili, e comunque sono troppo leggeri per essere usati nella spesa.
Bene: ieri all’Esselunga fighetta di Porta Nuova ho visto che quei sacchetti erano fatti in MaterBi e quindi con la certificazione “si può gettare nell’umido” (sono sempre fragilissimi, tranquilli). Tutto bene? beh, non troppo. Finché il tagliandino con il prezzo non sarà biodegradabile, bisogna comunque staccarlo via prima di buttare il sacchetto. Ufficio complicazione affari semplici 🙂