Prezzolatori

Con la storia del blocco di Wikipedia, in tanti hanno scritto insinuando che siamo stati pagati da Google per diffondere falsità. Evidentemente nel mio caso devono avere mandato i soldi al mio omonimo che ha la voce nell’enciclopedia.

12 comments

  1. A chi devo mandare l’IBAN per ricevere il versamento?
    Scherzi a parte, la cosa più triste a proposito dei minus habens che si trovano in giro non è tanto l’illogicità delle loro posizioni, quanto il fatto che vanno contro i loro stessi interessi, senza avere nemmeno idea di cosa stanno parlando esattamente.

    • Gli interessi in gioco sono tanti. Per esempio non abbiamo nemmeno parlato delle opere orfane, quelle che non possono più essere (ri)pubblicate perché il titolare del copyright si è perso. In quel caso la direttiva fa un ottimo passo avanti: mica è tutta da buttare. Insomma per sapere di cosa si sta parlando occorreva – oltre che voglia – anche qualcuno che spiegasse bene le cose Purtroppo l’articolo 11 (la link tax che più correttamente dovremmo chiamare Google News tax) ha fatto sì che tutta la stampa cartacea facesse melina per l’approvazione della direttiva; quando l’oscuramento di Wikipedia ha reso impossibile tacere allora sono cominciati gli attacchi.

  2. Si, lo hanno spiegato bene. Anche quello di contattare telefonicamente i MEP è stata una alterazione del meccanismo democratico perché il parlamento deve poter fare il bene dei cittadini senza interferenze (da parte dei cittadini? boh?).

    Non mi è chiaro però se ci tenevano proprio oppure se è solo che non tollerano la più minima interferenza da parte di wikipedisti, populisti e altri criminali.

    • secondo me ci tenevano tanto, altrimenti non avrebbero fatto tutto quel casino. Poi non so bene perché ci tenessero così tanto, almeno per quanto riguarda l’articolo 13 sui controlli preventivi. Ma magari era perché così passava anche l’11.

      • Tutto è cominciato dalla Germania o per meglio dire da Springer. Ma da soli pur essendo il paese più forte non ce l’avrebbero fatta. Cammin facendo hanno raccolto tutti gli editori di periodici e daro che la massa critica non bastava anche l’IFPI col risultato di fare una legge bavaglio ombrello di troppi interessi distinti ma orizzontale a molti partiti (ho visto chi ha votato come e raramente ci sono partiti totalmente a favore o contro).

        Non so se sia vero ma il PPE che ha votato compatto a favore lamenta di aver ricevuto minacce di morte ad alcuni suoi esponenti.

        • Tutto è cominciato dalla Germania o per meglio dire da Springer.

          Springer è una bella manica di delinquenti. La sua Bild è la più grande fabbrica di fake news e soprattutto hate speech d’Europa.

  3. le minacce di morte mi paiono esagerate. Sicuramente gli europarlamentari hanno avuto molte pressioni, da una parte e dall’altra.

    Anche le mie fonti confermano che è partito tutto da Axel-Springer.

  4. Non si potrebbe fare un po’ di pressione sui MEPs francesi? A giudicare da questo grafico sono mancati all’appello in massa:

    https://pbs.twimg.com/media/DhX9YKTW4AAiDs_.jpg

    I francesi sono stati quasi tutti a favore. Se avesse chiuso wikipedia francofona sarebbe stata una bella spinta per i MEPs francesi. Per settembre fr.wikipedia dovrebbe oscurarsi se ritornassero l’articolo 11 e 13 sotto mentite spoglie.

    Jimmy stesso ha promesso che in futuro occorrerà pensare a un qualche tipo di coordinamento tra le varie community.

    Speriamo.

    • Cavada è molto forte e molto amico di editori e produttori. Non sarebbe successo molto di più se anche fr.wiki si fosse oscurata. (no, ok, Silvia Costa non avrebbe potuto dire che eravamo stati solo noi)

      • La parcellizzazione di wikipedia mi ha sempre lasciato perplesso: ogni stato ha le sue regole rigidamente difformi e iniziative diverse anche a fronte di problemi comuni come questo. Ad uno importa così tanto da oscurare ed all’altro mezza riga o meno con il messaggio implicito “non me ne frega più di tanto”. Mah.