Raffaello Valesio

Verso la fine degli anni ’80 del secolo scorso Internet in Italia in pratica non esisteva. Io ero uno dei pochi fortunati con una connessione aziendale alla rete mondiale, ma appunto si parlava tipicamente con gente che stava all’estero, soprattutto negli USA. In Italia ci si arrangiava con chiamate fatte con il modem (il primo che ho comprato andava a 1200 bit al secondo, standard V.22) alle BBS, ma esisteva una rete molto lenta con chiamate notturne tra gli hub per scambiarsi i messaggi. I tempi di risposta erano insomma più o meno simili a quelli delle lettere cartacee, ma noi apprezzavamo lo stesso.

Poi si sa che noi siamo italiani, e quindi ci si trovava regolarmente di persona: in particolare noi torinesi del 2:334 finivamo in riva al Po una volta al mese nel circolo ricreativo del Comune. Tra i partecipanti c’era anche Raffaello Valesio: qualche anno più di me che ero già nella fascia più anziana degli utenti nonostante ai tempi non avessi ancora trent’anni, perito e ovviamente appassionato di elettronica e di comunicazioni.

Fidonet poi si è man mano consunta, ma con Raffaello abbiamo continuato a sentirci più o meno ogni paio di mesi. Occhei, tipicamente era lui che chiamava e mi raccontava di tante cose, soprattutto della Mitica (sua figlia) e poi delle nipotine che aveva avuto. Ecco. Stamattina mi ha telefonato sua figlia per dirmi che Raffaello era morto sabato dopo una breve malattia. Addio, Old Raffa, mi mancheranno le tue telefonate chilometriche…

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