Il comune risponde (più poi che prima)

Il 24 aprile scorso, mentre pedalavo per andare in ufficio, mi sono accorto che un semaforo era stato girato e quindi puntava nella direzione opposta rispetto a quella corretta. Sono abbastanza convinto che ci sia qualcuno che si diverta a girare i semafori: qualche volta, se sono a piedi, li ho rimessi direttamente a posto io, ma qua era in una pessima posizione e quindi mi sono limitato a segnalare la cosa sul sito del comune, nella solita pagina dove ti devi tra l’altro autenticare per ridurre la possibilità che qualcuno si diverta.

La risposta («la Sua segnalazione è stata inoltrata al servizio tecnico competente che attiverà la procedura necessaria alla risoluzione del problema intervenendo quanto prima possibile per rimuovere l’inconveniente segnalato . a seconda del grado di urgenza riscontrato rispetto ad altre situazioni critiche presenti sul territorio.») mi è arrivata ieri pomeriggio, 10 maggio.

Attenzione: non mi sto lamentando per i tempi lunghi di ripristino del semaforo (che comunque è ancora storto, per la cronaca): non ho idea dei tempi necessari per mandare fuori una squadra. Mi sto lamentando per i dieci giorni lavorativi necessari per prendere una segnalazione dal CRM e smistarla. E mi sto lamentando per una ragione ben precisa: come puoi sperare di aumentare almeno un po’ il senso civico della gente se non mostri che effettivamente le segnalazioni servono a qualcosa?

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