Tony Iwobi

Mica ho capito perché certa sinistra sbertucci così tanto il senatore nero eletto nelle liste della Lega, raccontando per esempio che è contrario allo ius soli e definendolo uno zio Tom del ventunesimo secolo.

Come prima cosa, accendere il neurone potrebbe portare ad accorgersi che Iwobi non è nato in Italia ma ha ottenuto la cittadinanza per matrimonio: quindi dal suo punto di vista non c’è alcuna ragione impellente per concedere la cittadinanza alla nascita. Ma più in generale bisogna ricordarsi che le istanze di chiusura della Lega nascono dal ritenere che non sia affatto semplice integrare altre culture nel tessuto italiano: se uno si è integrato, dove sta il problema?

Insomma, Iwobi è il perfetto prototipo del leghista. In bocca al lupo per la sua carriera.

3 comments

  1. Completamente d’accordo.

    Rimane il fatto che il centro-sx per anni è stato succube del centro-dx per quanto riguarda il mantra dell’integrazione. Seguendo il tuo principio (sacrosanto), dovrebbero avere il coraggio di dire che dagli immigrati non si richiede integrazione; ma evidentemente hanno paura a farlo.

  2. Per un nero africano in generale vale lo ius sanguis perché la cultura tribale segue lo stesso principio. Se fosse un nero giamaicano la cosa sarebbe molto diversa.