Gli aumenti della luce

Ho provato a leggere il comunicato dell’Autorità per l’Energia che spiegherebbe come in media le tariffe elettriche cresceranno del 5,3%. Non ci ho capito nulla: mi pare che il prezzo aumenterà perché costa di più produrre e importare energia elettrica, come il signor di Lapalisse affermava già a suo tempo; forse si parla anche delle cavallette, ma non ne sono certo della cosa.

 

In realtà non è affatto così: se guardate la ripartizione dei costi e la confrontate con quella del secondo semestre 2016 potete notare come sì, c’è un leggero aumento della percentuale dovuta all’energia, ma molto meno di quanto ci si potesse aspettare. Quelle che crescono davvero sono le “spese per oneri di sistema”. E a cosa è dovuto questo aumento? Semplice: alla «variazione della componente degli oneri generali per la copertura degli
incentivi alle imprese a forte consumo di energia». Traduzione in italiano: noi utenti volgari paghiamo l’industria perché possa usare l’elettricità a prezzo più basso.

D’altronde vi ricordo che il nostro mercato energetico aveva una tariffa tutelata che casualmente è stata eliminata: dal 2018 il bispensiero ha estratto dal cappello il PLACET, “Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela”: qui mi spiace ma non riesco proprio a tradurre in italiano corrente l’ossimoro. Semplice, no?

3 comments

  1. Un po’ come quell’assemblea del quinto municipio di Roma il cui presdiente ha dichiarato che non è aperta al pubblico ma è pubblica.

  2. Sinceramente quello che mi infastidisce è che con questi incentivi, i grandi consumatori di energia elettrica finiscono col pagare l’energia quanto e forse anche meno che in altri paesi d’Europa. Poi però molti politici fanno campagna elettorale dicendo che le imprese italiane sono penalizzate per il costo dell’energia…

  3. laaciando stare tutte le campagne elettorali, auguro a Mau e 21 lettori Buone Feste e Buon Anno
    Carolina