Un commento spammoso che sembrerebbe non esserlo

Ci ho perso un attimo prima di decidere che il commento seguente era effettivamente spam. Il testo del commento era

The book never really touches on how to integrate AI into daily life for humanity – shows only the great promise of how everything will be better because the computer intelligence can do everything better.

ed era un commento alla recensione di The Turing Option.
Per i curiosi, il commento è parte di questa recensione, e il supposto commentatore ha come indirizzo nabhatt1 chiocciola yahoo.com (un nome che appare in una lista di indirizzi usabili per spam…) e indica come URL netho.me/bhmd57.com (notate la finezza di non mettere direttamente il sito, che magari è in una blacklist, ma un metasito che lo mostra)

L’idea di cercare (presumo automaticamente) un pezzo di recensione e appiccicarlo come commento non è affatto male, e per l’appunto può indurre qualcuno in confusione; ma la cosa che mi ha fatto più divertire è che è stato proprio scelto un post su un libro che parla di intelligenza artificiale 🙂

One comment

  1. Questo riconferma la mia teoria che oramai il grosso dei blog e siti sono letti solo da cervelli elettronici, anche perché sono gli unici che non si distraggono dopo poche parole.
    Quindi lo spam non è neache più per gli umani, che tanto cliccano dove non devono anche senza particolari esche, ma è pensato per altri PC che vogliono essere sicuri di parlare con umani. E, ovviamente, parlano con altri PC.