Gianluca Comazzi, puntuale come le tasse

Anche quest’anno mi sono trovato nella buca delle lettere la missiva di Gianluca Comazzi: stavolta imbucata a mano, ma con un’etichetta con il mio indirizzo (non quello di Anna, che pure è formalmente il capofamiglia. Chissà come mai).
Quest’anno Comazzi, che ricordo essere stato promosso a consigliere comunale, mi segnala con ritaglio di giornale e fotocopia della MOZIONE DEL CONS. COMAZZI ED ALTRI – VIGILI DI QUARTIERE del 19 gennaio 2017, numero 87, che ha “indicato la necessità di insediare i vigili di quartiere tra Piazzale Nizza e Piazza Caserta, e in particolare nella Via in cui abiti”. Occhei, non li ho ancora visti, ma di quello non posso dargli colpa: la sperimentazione è partita lunedì.
Più interessante il punto iniziale della Sua lettera, che ricorda “le 15 telecamere installate in seguito di (sic) un mio ordine del giorno che hanno contribuito a ridurre i reati nel quartiere”. D’accordo, un mese fa hanno forzato il mio box: ma sapete che io non sono il tipo da prendere un esempio personale e farlo assurgere a regola. Però, caro Gianluca Comazzi, se tu mi scrivi che le telecamere hanno contribuito a ridurre i reati nel quartiere mi devi dare le statistiche di quanti reati ci sono stati nell’anno precedente e quanti invece quest’anno, sia nella nostra zona che in generale a Milano (perché se i reati fossero diminuiti ovunque la Tua affermazione sarebbe falsa). Come mai non l’hai fatto?

3 comments

    • che ne so? Le mie uniche interazioni sono quelle delle sue lettere che scrive a me e a tutt gli altri.

  1. I dati costano, evidentemente ha acquistato solo quelli più importanti ovvero che rispondono alla domanda: A parte .mau. qualcuno si indignerebbe per la mancanza di dati puntuali alle mie affermazioni?