Trump e i missili

Al momento l’unica cosa che comprendo è che Donald Trump ha dato l’ordine di lanciare una carica di missili contro la base aerea siriana di Al Shayrat, senza chiedere l’ok al Congresso.
La cosa mi preoccupa non tanto perché non saprei dire chi sono i “buoni” e chi i “cattivi” – in quel contesto mi pare che la cosa più semplice da fare sia chiamarli tutti cattivi – quanto perché non riesco affatto a capire la logica dietro tutta la successione di eventi, dall’attacco iniziale con le armi chimiche a questa risposta. La mia sensazione è che le notizie che si leggono dicono tutto e il contrario di tutto, e la cosa mi disturba: lo so che la verità non è mai da una parte sola, ma in questo caso mi pare ce ne siano troppe di verità.

3 comments

  1. Il commento più sensato che ho sentito è che Trump volesse lasciarsi alle spalle l’eredità obamiana di “molliccio”. Se quello ci andava coi piedi di piombo, questo ha deciso per le bombe.

    • Sono d’accordo, Obama ha gestito il piombo con i piedi, inviando bombe dove c’erano già morti in abbondanza.

      Il giorno del [QUELLO CHE E’] con armi chimiche è uscito un tweet della commissione europea che gongolava per l’aiuto dato alla Siria (credo si intenda… boh, non so chi si intende). Comunque gli amici sono quelli a cui si stanno vendendo armi in cambio di contratti per la ricostruzione, gli altri sono nemici, populisti e falsi invalidi.