Voucher

I voucher fanno schifo, dice la CGIL. I voucher servono solo a dare una spallata al governo, dice il governo. Risultato? Si fa un bel decretino per abolirli, senza stare a guardare se il problema stava nell’esistenza dei voucher in sé oppure in come vengono usati. Ma il decreto deve essere comunque convertito in legge, e ci vogliono 60 giorni: quindi si finirà a ridosso della data del referendum, e tanto per dire le schede dovranno essere preparate lo stesso. Inoltre resta ancora l’ultimo quesito, quello sugli appalti che a quanto pare non interessa a nessuno ma farà comunque spendere soldi. Bello, vero?

3 comments

  1. Beh, no. Se il parlamento conferma il decreto prima, il problema non si pone. Poi ogni risparmio è comunque un vantaggio, direi.
    Per quanto riguarda il referendum sugli appalti, non capisco quale sia il problema. Il tema dei voucher sembra essere molto piú controverso, quindi il governo (giustamente) fa un passo in direzione della controparte; nel caso degli appalti, evidentemente entrambe le parti pensano di avere le carte migliori in mano (e/o lo aboliranno con un decreto a venire, e/o il governo pensa che anche in caso di sconfitta non riceverebbe grossi contraccolpi).

  2. “[il tale gruppo ha] approvato un decreto legge volto a sopprimere l’istituto del lavoro accessorio (c.d. voucher) e a modificare la disciplina sulla responsabilità solidale in materia di appalti.”

    Quindi pare che sarà modificata anche la norma sugli appalti ma “per garantire una miglior tutela in favore dei lavoratori impiegati” non per evitare il referendum.