Italia alla rovescia?

Stavo guardando l’affluenza alle amministrative alle 19. Quello che mi stupisce è che nelle città del nord la percentuale sia bassa persino a Bologna, col 46%: a Milano si è al 42%, a Torino il 41%. In compenso al centro-sud, dove un tempo le percentuali erano più basse, troviamo Cosenza e Crotone al 54% e Latina al 53%. Chissà cosa è cambiato.

4 comments

  1. io godo se è cambiato che la gente si è veramente rotta le palle dei leghisti. Voglio dire… anche il sud ha le sue colpe: un milanese che vede un Mastella candidato si spara nei cosiddetti. Ma anche un napoletano o calabrese che vede gente che al sabato sera canta “Napoli merda” penso che provi un forte istinto suicida. E’ mai possibile? Ci sarà anche da votare per il Senato.

  2. comunque c’è stata per anni una politica del tutti contro tutti che ha creato rancori, incomprensioni, sensi di rivalsa etc.. Io personalmente sono un mix di Lombardia, Piemonte e Sicilia e ne vado orgogliosa.. preferisco che mi si chiami “terona” piuttosto che altre cose (magari che hanno fatto 6 milioni di morti…) ma non si può pretendere veramente da tutti la consapevolezza. Non in Italia. Sappiamo tutti che qui la mentalità è pratica e non “meditativa”. Per questo ci può essere il leghista che si scontra con il borbonico invece che con quello che vorrei io, cioè il nostalgico dell’ordine mondiale 1948-1990.

    • «preferisco che mi si chiami “terona” piuttosto che altre cose (magari che hanno fatto 6 milioni di morti…)»

      Tra le altre cose c’è (spero) anche comunista (che di morti ne hanno fatti oltre 100 milioni)?

      • certi komunisti (o ex) nel 2006 avrebbero ucciso anche i (noi) “teroni”…. :)))) Scherzo,comunque dieci anni dopo è tutta un’altra cosa per fortuna, hanno imparato a non provocare, a discutere pacatamente, a essere tutti più ecologisti etc.. una vera fortuna.