No more Twist

In questo momento la homepage di Twist ha un testo che afferma

Gentili Clienti,
Vi informiamo, con grande dispiacere, che, con effetto immediato ci vediamo costretti
a sospendere momentaneamente il nostro servizio di car sharing.

(bla, bla, bla… «e contiamo di comunicarVi al più presto la riattivazione del servizio». Improbabile, secondo me, ma auguro loro in bocca al lupo)

Io ho una tessera Twist che non ho mai usato (come ho una tessera Enjoy che non ho mai usato: di per sé almeno una volta dovrei provarci, giusto perché io possa usare il car sharing in caso di emergenza). Insomma, non è che la “momentanea” chiusura del servizio mi infastidisca più di tanto. Quello che però mi infastidisce è che io ho saputo di questa cosa da un Post-it del Post. Considerando tutta la pubblicità che mi hanno mandato è chiaro che loro hanno la mia email. Cosa costava avvisare con un messaggio, anche inviato da un account aziendale ma “non monitorato”? Non sarebbe stato più corretto nei confronti degli utenti?

15 comments

    • il sito è su. Ma quello che ho citato è scritto nel sito, appunto (assieme a tutte le altre solite cose)

  1. Ho letto male, chiudono davvero. Un disastro per me, che lo usavo per uno dei comuni dell’hinterland che hanno attivato. Peccato peccato.

  2. per la cronaca, la mail alla fine è arrivata. Inviata alle 16:10:58.

    • allora avrò solo l’app. Sicuramente non ho nulla di Car2Go e nemmeno di quel robo elettrico.

          • I progettisti di macchine elettriche firmano qualche contratto che impone loro di sfornare macchine orribili?

            Questa Equomobile è ai livelli della Twizy… E a Roma purtroppo di Twizy ne girano sempre di più, anche quando piove e il conducente è costretto ad indossare un K-Way® perché la Twizy è stata brillantemente progettata con le portiere tutt’altro che ermetiche (cioè c’è un bel buco macroscopico, che fa tanto moda), e con tanto di finestrini laterali in telo plastico con zip per richiuderli (che fa tanto Giovane Marmotta)…

            Meno male che per ora gira solo a Milano e Firenze, ma arriverà oh se arriverà… 😀

          • immagino che le debbano costruire le più leggere possibili, buchi compresi. D’altra parte sono solo strumenti per spostarsi da A a B, non pezzi di design

          • «sono solo strumenti per spostarsi da A a B, non pezzi di design»

            Un po’ cari per essere strumenti per spostarsi da A e B, dove A e B ∈ perimetro cittadino (diciamo il GRA a Roma, anche se Roma è decisamente più grande del GRA ora).

            Per fare un esempio la Zoe parte da 22.050 € chiavi in mano (l’ho anche guidata ed è perlomeno normale come linea estetica).

  3. L’avvocato del diavolo. Magari non volevano mandare una mail a tutti gli utenti perché spesso questi invii massivi vengono interpretati come spam dagli automatismi. Forse hanno voluto prima di inviare essere sicuri che non accadesse.

    • ho una decina di comunicazioni di Twistcar, l’ultima (“A OPERA IL CAR SHARING SI RINNOVA!”) del 23 ottobre.


  4. http://www.sharengo.it/

    Inquietante: ho scoperto adesso che ce n’è una che posso raggiungere a piedi (ora, o anche domattina), usare domani per andare al lavoro e riportarla la sera allo stesso posto, ancora con autonomia residua. Sapevo che c’era ma ritenevo fossero irraggiungibili (nel senso, in ZTL, mentre noi stiamo fuori dalle aree a traffico, e sosta, limitata), mi informerò meglio.
    Dovendo andare al lavoro in due, con orari diversi, in zone mal servite dal TPL, abbiamo deciso di non comprare una seconda auto (per la seconda volta) e comprare invece uno scooter (per la seconda volta) elettrico, e questa invece è una novità. I pro: costa meno di qualsiasi altra cosa a motore in termini di costi generali, quando piove ti bagni non più che con l’altro scooter più grosso, puoi girare quasi dove ti pare, ha più autonomia di una media macchinetta elettrica costando mooolto di meno; contro: è meno performsnte di un cinquantino (niente passeggeri, comunque), obbligo di casco con quel che segue per la “presentabilità” in determinate situazioni, non ha la comodità e l’autonomia di un’auto, non va dove può andare una bici a pedalata assistita (nel senso di piste ciclabili) il tutto naturalmente restando nel rispetto del CdS e dei regolamenti comunali (cose che non fanno proprio tutti)…

    • Nel frattempo ho visto i prezzi… mi costa meno il taxi, almeno per l’uso inizialmente ipotizzato. Non nego che in alcuni casi sia un’opzione da considerare, ma non abitualmente; in tutte le simulazioni realistiche ipotizzate il taxi costa meno, sempre senza considerare il mezzo privato o i mezzi pubblici, ma se niente di questo fosse disponibile allora se ne può discutere.